parte 285
Lunedì 24 Ottobre 2005



Raduno dylanian-gastronomico bolognese.
Per chi è interessato ad unirsi al gruppo di Maggie's Farm in occasione del concerto di Bob Dylan a Bologna per il pranzo: Giovedì dieci novembre alla trattoria da Vittorio in Via Avesella. Menù tipico bolognese euro 17,50 bevande escluse Per chi volesse aggregarsi, contattare Michele "Hound Dog" all'indirizzo: ilsuonatorejones@alice.it il più presto possibile per confermare la propria partecipazione (abbiamo bisogno di prenotare i posti). Grazie!!! Michele "Napoleon in rags"

3583) Ciao Michele, ciao amici dylaniani.
E' stato interessantissimo leggere tutti gli argomenti della scorsa Talkin'. A proposito di "Tell Ol' Bill" non ho detto la mia. Ho ascoltato il sampler di 30 secondi e devo dire che mi piace molto. Il cantato è eccezionale, poi ho anche letto il testo in italiano, e mi sono fatto sempre più convinto che Dylan è inarrivabile. Ho già ordinato il disco "North Country" e non vedo l'ora che mi arrivi per ascoltare la versione integrale di "Tell Ol' Bill".

Volevo chiederti se si può trovare su disco originale il brano "Waitin' for you" che mi manca. Mi ricordo che fa parte di una colonna sonora ma non ricordo il titolo del film. Speriamo che sia ancora disponibile...

Sempre a proposito di dischi, ho ordinato "Any Day Now" di Joan Baez, (la nuova edizione rimasterizzata) circa due settimane fa, ma il mio rivenditore mi ha detto che ancora il suo fornitore non ce l'ha. Vorrei capire se si può acquistare solo su internet o se è già nei negozi.

Non riesco a trovare su "Maggie's Farm" le rubriche: "Puoi considerarti un Dylaniato quando..." e "Ipse Dixit", che citava nella scorsa Talkin' Davide Saladino. Questo sito mi stupisce sempre di più!
Mi sa che è proprio come il "vuoto" che Dylan cita in "Mississippi".

Sono contentissimo del fatto che finalmente potremo avere il DVD di "Masked & Anonymous" in italiano. Ti ricordi Michele, quante volte te l'avevo chiesto?

Infine, mi sembra doveroso dare il benvenuto tra noi a Jiusy (la ragazza di 15 anni della scorsa Talkin'). Appena ho letto la sua mail sono rimasto allibito. Pensa che in questi giorni parlavo con dei ragazzi di 15 o 16 anni. Si parlava di concerti, e io gli dico: "A Novembre vado al concerto di Bob Dylan a Bologna". E loro stupiti: "Bob Dylan? Ma non era morto?"

Brava Jiusy. Continua così. Anzi, vedi di influenzare quanti tuoi più amici possibili all'ascolto della leggendaria musica di Bob Dylan. Benvenuta tra noi.

Luigi78.

Ciao Luigi,
per quanto riguarda "Waitin' for you" è disponibilissimo. Lo trovi sul cd con la colonna sonora del film "Divine Secrets Of The Ya-Ya Sisterhood". Qui ti linko una pagina dove trovi i dettagli.
Il disco della Baez è già uscito da tempo. Se hai difficoltà a trovarlo nei negozi lo puoi sicuramente ordinare tramite amazon o simili.
Per quanto riguarda le rubriche citate da Davide la volta scorsa, essendo un po' umoristiche (la prima decisamente :o) ) le trovi nella sezione "Humour" di cui ti linko il sottoindice qui.
Inoltre ti consiglio, quando non trovi una pagina che ti interessa nel nostro vastissimo sito, di utilizzare il motore di ricerca che trovi nella pagina dell'Indice Generale, genialmente e opportunamente suggeritomi e fornitomi dall'amico Carlo "Pig" e grazie al quale io stesso ho risolto molti problemi trovando subito quel che cercavo. Ovviamente devi spuntare la voce "search www.maggiesfarm.it".
Anch'io non vedo l'ora di avere finalmente M&A in italiano per quanto sia un film che ormai ho mandato a memoria in americano da tante volte che l'ho visto... e per quanto riguarda la frase su Dylan "Ma non era morto?", è un classico tormentone che anche io ho spesso sentito (tanto che l'ho messo anche in una strip di Zimmy che trovi qui). Spesso succede che la gente confonda Bob Dylan con Bob Marley. O che molti si ricordino il clamore mediatico che ci fu nel '97 quando Dylan fu colpito da istoplasmosi e molti giornali parlarono di pericolo di morte imminente o quasi. Sono questi due secondo me i motivi per cui spesso ci si trova di fronte a facce incredule su cui si legge lo stupore per una nostra supposta e preoccupante follia, visto che per i nostri interlocutori stiamo affermando di avere in progetto di andare a vedere i concerti di uno zombie :o) Il massimo fu quando entrai in un negozio di Pompei per chiedere informazioni sul nuovo disco di Dylan che si diceva di probabile prossima uscita ed il negoziante mi disse: "Dylan...? Come fa a fare un nuovo disco...? Non è  morto?". Io non proferii verbo e uscii dal negozio, poi per sicurezza feci un salto nel vicino Santuario della Madonna del Rosario... :o)
Ovviamente mi unisco al tuo invito a Jiusy e come scrivevo la volta scorsa sono felicissimo di vedere che ci sono persone giovanissime conquistate dall'Universo Bob Dylan...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3584) Ciao Michele,

e' iniziato il nuovo tour europeo del nostro, e ci risiamo!!

Mi chiedo e vi chiedo sempre se si ha la risposta in tasca, perche' Dylan continua a cantare le solite songs?

Perche' non prende la chitarra elettrica, o almeno fa qualche pezzo con quella acustica?

Che senso ha tutto cio' per Dylan? Una volta diceva che cantare sempre le stesse songs in un concerto con gli stessi arrangiamenti* sera dopo sera era stancante, ora per noi come e'?

* (la formazione attuale e' la stessa da diverso tempo)

Vado a Bologna piu' che altro per sentire il concerto o il suo concerto dal vivo che musicalmente e' sempre meglio che in cuffia, ma novita' credo che non ce ne siano.

Preferirei che Dylan assemblasse una Band con musicisti tutti nuovi, non importa se conosciuti o meno, l'importante e' almeno cambiare, o apporre novita' dal punto di vista musicale.

Sarebbe piu' bello assistere quindi ad un concerto con improvvisazioni di una nuova band anche magari sbagliando tonalita', ma almeno si ha il piacere di vedere qualche cosa di diverso, e' troppo tempo che si ascoltano le stesse cose sia musicalmente che nella scelta delle song da cantare al pubblico.

Vado a Bologna sapendo forse gia' quello che vado a sentire?

Come si dice..... ai posteri l'ardua sentenza!

Stefano C.

Ciao Stefano,
in effetti ad ogni inizio tour dei tempi recenti le domande sono più o meno sempre quelle e purtroppo Bob non si allontana da una falsariga che ormai dura da tanto. Io ho spesso espresso il mio desiderio di cambiamento, condiviso - stando alle molte mail che abbiamo pubblicato in passato sulla Talkin' - da molti dylaniani.
Come scrivi è molto probabile che anche questo tour europeo non presenti molti cambiamenti o molte novità rispetto ai tempi recenti e fondamentalmente assisteremo alla ripetizione delle scalette degli ultimi due anni, con il sound più o meno solito degli ultimi tempi... quello che Antonio Genovese definiva in una recente Talkin' un po' moscio e privo del mordente dei tempi andati. Naturalmente saremo ugualmente tutti sotto il palco di Bob perchè un suo concerto è e sarà sempre (almeno per me) un'esperienza unica, ma non sarebbe male se qualche sorpresa Bob la riservi a noi italiani stavolta (voglio dire: non gli salterà in mente di fare qualcosa di nuovo nelle date inglesi anche stavolta?).
Va detto comunque che a leggere le recensioni degli spettatori di questi primi concerti, le luci e le ombre vengono equamente distribuite e si parla anche di momenti esaltanti, segno che quando Bob vuole, al di là del sound, della voce, degli arrangiamenti o della scelta delle canzoni, vale comunque il prezzo del biglietto. Staremo a vedere...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3585) Ciao Michele,
volevo dare il mio contributo alla rubrica "When we first met"  e farti un paio di domande.
Cominciamo con le domande:

1) Tempo fa ho comprato e letto un libro su Dylan che non ho trovato nella tua bibliografia, s'intitola "Bob Dylan - la storia dietro ogni canzone - gli anni sessanta" di Elaine Moryson. Volevo sapere se conoscevi il libro o l'autrice, o se li hai mai sentiti nominare. È una specie di biografia delle canzoni di Dylan degli anni sessanta, un backstage che ci racconta com'è nata "Mister tambourine man", a chi è dedicata "just like a woman"...

2) Questo di Bologna sarà il mio primo concerto di Bob Dylan, mi piacerebbe chiedere ad un veterano di Dylan come te le tue impressioni e sensazioni al tuo primo concerto del nostro. Ti è piaciuto? Quanti anni avevi?.....

3) Sai di una canzone di David Bowie che s'intitola "Song for Bob Dylan"? Io non ne sapevo nulla fino ad ieri, sai se è vera questa notizia? L'hai mai sentita?

E veniamo alla rubrica "When we first met":

La prima volta che ascoltai una canzone di Bob Dylan fu nel lontano 1997 in una trasmissione televisiva notturna di canale5. Si chiamava "corto circuito" e la conduceva Daria Bignardi, si occupava di libri e dei suoi effetti sul tempo presente. Era in realtà un talk, e quella sera si discuteva di musica e poesia. Tra i filmati ne fecero vedere uno di Bob Dylan che cantava "Blowin'in the wind" ad un concerto, da solo:voce, chitarra e armonica. Poi cominciano a scorrere i sottotitoli della traduzione in italiano della famosa canzone, "e quante strade deve percorrere un uomo prima che tu lo possa chiamare uomo / e quanti mari dovrà attraversare una bianca colomba prima di poter dormire sulla sabbia /......."
Insomma uno spasmo al cuore, volevo sapere tutto di quel cantante lì.
Una questione di vita o di morte. Andai in libreria il giorno dopo e tra i pochi libri su Dylan ne trovai solo uno sui suoi testi, era il famoso volume della Newton&Compton con la prefazione di Fernanda Pivano e le traduzioni di Stefano Rizzo. Trovai anche quella canzone che avevo sentito la sera prima,"E quante strade deve percorrere un uomo prima che tu lo possa chiamare Uomo / e quanti mari...". Ero in estasi.
Pochi giorni dopo fu un'estasi al cubo quando comprai una cassetta di Dylan dove c'era, o dovrei dire soprattutto c'era "blowin'in the wind", che s'intitola "Bob Dylan - Greatest hits", 10 canzoni, 5 per lato, 12.000 lire. La prima del lato B era "Like a rolling stone" che è a tutt'oggi la canzone che più amo di Bob, quella che ho più canticchiato in vita mia, quella che non mi stanco mai di ascoltarla.
E fu così che c'incontrammo per la prima volta io e le canzoni di Dylan, o dovrei dire il mondo di Bob Dylan. La cassetta come potete immaginare è ormai inutilizzabile, il tascabile della N&C ha pagine qui e lì svolazzanti nonostante le ripetute e pazienti operazioni d'incollatura con Attak.
Davide "thin man"

P.S.: in allegato ti mando una foto del nostro che non so se hai o meno, nel dubbio....

Ciao Davide,
sì, il libro della Moryson che citi è molto interessante, è uscito parecchio tempo fa... ne parlammo all'epoca sulla Talkin' di MF. In effetti non l'avevo inserito nella nostra pagina della bibliografia, grazie per avermelo ricordato, provvedo subito. Anche su MF avevamo fatto una cosa del genere (molto tempo prima del libro della Moryson va detto :o) ), trovi qui  la pagina.
Il mio primo concerto di Dylan fu quello di Aosta '92 a 28 anni dopo aver perso l'occasione per vari motivi personali, oltre che per la distanza, di seguire i tour degli anni '80. Quel concerto di Aosta viene da quasi tutti quelli con cui parlo dipinto come una cosa orribile. A me piacque molto comunque, era il mio primo concerto e vedere Bob dal vivo e da vicino era una sensazione che metteva in secondo piano l'eventuale bontà dell'esibizione, o la sua voce o la sua voglia di cantare (credo che lo stesso accadrà a te).
Per quanto riguarda la canzone di Bowie la conosco eccome... ne parlammo tempo fa sulla Talkin'. Si intitola Song for Bob Dylan. Secondo me è un bel brano. Mi ricorda musicalmente all'inizio di ogni strofa "My back pages" (i primi quattro versi hanno la stessa melodia).
Mi ricorda un po' dal punto di vista del testo la canzone di Joan Baez in cui Joanie invitava Bob a "ritornare tra loro"... imputandogli di averli "traditi"... (To Bobby da "Come from the shadows")
Ecco il testo:

SONG FOR BOB DYLAN
(Bowie)

Oh, hear this Robert Zimmerman
I wrote a song for you
About a strange young man
called Dylan
With a voice like sand and glue
His words of truthful vengeance
They could pin us to the floor
Brought a few more people on
And put the fear in a whole lot more

Ah, Here she comes
Here she comes
Here she comes again
The same old painted lady
From the brow of a superbrain
She'll scratch this world to pieces
As she comes on like a friend
But a couple of songs
From your old scrapbook
Could send her home again

You gave your heart to every bedsit room
At least a picture on my wall
And you sat behind a million pair of eyes
And told them how they saw
Then we lost your train of thought
The paintings are all your own
While troubles are rising
We'd rather be scared
Together than alone

Ah, Here she comes...etc.

Now hear this Robert Zimmerman
Though I don't suppose we'll meet
Ask your good friend Dylan
If he'd gaze a while
down the old street
Tell him we've lost his poems
So they're writing on the walls
Give us back our unity
Give us back our family
You're every nation's refugee
Don't leave us with their sanity

Ah, Here she comes....etc.

Grazie per il tuo contributo alla rubrica "When we first met" che ho aggiornato. Anzi colgo l'occasione per invitare chi non lo ha ancora fatto a mandare i propri racconti, se ne ha voglia... L'ho sempre trovata una delle rubriche più interessanti di MF.
Grazie per la foto che metto qui sotto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3586) Ciao Michele. Cercavo notizie sui cavalli di Napoleone (per l'esattezza il nome del cavallo sul quale Napo entrò a Jena - quando lo vide Hegel e lo definì 'lo spirito del mondo a cavallo'. Era il 13 ottobre 1806) e mi sono imbattuto nel tuo sito. confesso di sapere ben poco di BD, anche se un paio di sue canzoni sono tra le mie preferite in assoluto. Proprio in questi giorni stavo pensando di colmare almeno in parte questa mia carenza che giudicherai inconcepibile. Chiedo venia. Ma soprattutto chiedo la spiegazione di 'at Napoleon in rags'. Letteralmente so cosa significa, ma vorrei sapere se il locale esiste realmente o è un nome di fantasia. Un paio di settimane fa a Londra ho visto un casinò, se non erro, chiamato proprio Napoleon.

Sai soddisfare la mia curiosità?

Grazie mille.

Ciao

Saul

Ciao Saul
non so se esista un locale che si chiami "Napoleon in rags". Non mi sentirei di escluderlo visto che parliamo della più famosa canzone di Dylan (o una delle più famose) ed in generale della storia del rock. E' probabile che qualcuno ci abbia pensato. Nel brano di Dylan comunque il riferimento è ad una persona, capire chi esattamente sia non è facile... E' una delle frasi tipiche di quelle canzoni quando Dylan disseminava i testi di "Shakespeare's in the alley", "Einstein disguised as Robin Hood", "John the Baptist looks up at his hero the Commander-in-Chief", etc...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: se poi qualcuno scopre che esiste un locale che si chiama "Napoleon in rags" me lo segnali...


3587) Ciao Michele, ti ricordi di me? sono Renzo Cozzani dalla Spezia...
spero avremo presto occasione di rincontrarci, magari in occasione di un prossimo Maggie's Farm Folk
Fest, che auspico davvero si possa ripetere presto.
Nel frattempo, ti invio questo link  http://www.jewishjournal.com/home/preview.php?id=14795 ad un interessante articolo del Jewish Journal di Los Angeles che si ricollega ad un  tema trattato di recente nella posta, sulla religiosità di Dylan; in particolare la questione affrontata, come vedrai, è l'ebraismo di Bob.
A presto, un abbraccio.
Renzo

Ciao Renzo
e bentornato su queste pagine.
Stiamo già pensando al prossimo MFFF e dunque sicuramente ci rivedremo (intanto se vieni a vedere Bob a Milano o Bologna fammi sapere...).
Grazie per il link.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3588) Ciao,
invio queste foto relative ad Hurricane Carter.
Mario

L'arresto di Carter


Carter esce di prigione dopo 18 anni.


Hurricane Carter


Alfred Bello, accusò Hurricane Carter ed il suo amico, il 21enne Artis, del triplice omicidio di Paterson. 


Le vittime della sparatoria.


Hurricane Carter sul ring

Ciao Mario
e grazie per le belle foto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3589) Ciao Michele,
vorrei sapere dov'è possibile reperire, on line, il libro di Alessandro Carrera su Bob Dylan ("La voce di Bob Dylan")... Nelle librerie sino ad ora non sono riuscito a trovarlo.

Mi piacerebbe avere poi un tuo giudizio critico sul live di mtv. E' infatti l'unico disco ufficiale - a parte qualche greatest hits - che ancora mi manca, e finora, a dirti la verità, sulla base di quanto ne ho sentito dire, non ne ho avvertito la mancanza. L'unplugged perfetto, registrato in presa diretta, d'altronde ce l'avevamo già: Word Gone Wrong, sublime capolavoro (in questo disco, a mio avviso, tutto è mirabile: la scelta delle canzoni, gli arrangiamenti, l'intensità dell'interpretazione, la registrazione e, perchè no, anche la copertina...).
Comunque, se alla luce dei vostri consigli, dovesse emergere l' "indispensabilità" del live di mtv, finirei coll'acquistarlo... (Cesare Rizzi gli dà tre stelle, per cui, chissà, potrebbe anche valerne quattro delle mie - visto come ha trattato "Love and Theft"...).

Quanto al Bootleg numero sette, condivido alcune delle considerazioni fatte da chi lo ha criticato: è un'operazione spudoratamente commerciale, che approfitta dell'uscita del film di Scorsese per autopromuoversi... e via dicendo. Diventa invece un disco prezioso, addirittura "indispensabile", per
chi, come me, non conosceva la maggior parte delle versioni alternative di NDH: la qualità sonora è eccellente, e le canzoni proposte, a parte qualche eccezione, sono tutte compiute (e complete).
Lo ho acquistato quasi un mese fa (pagandolo 24 euro, non 28) e continuo ad ascoltarlo... (con grandissimo piacere, devo dire: alcune versioni valgono da sole il prezzo del biglietto: penso a leopard-skin, desolation row, i live '63 - con interpretazioni di masters of war e hard rain  "da paura"-,  chimes of freedom: cantata nello spirito e nei modi di my back pages...).
Non vedo l'ora che esca il dvd col film di Scorsese, anche perchè, se è vero quello che ho letto, dovrebbe contenere un bonus con otto filmati integrali di altrettante interpretazioni dal vivo.
Ciò che in passato mi ha spesso lasciato perplesso, e anche deluso, in documentari musicali di questo tipo è la pessima abitudine di interrompere - e proprio sul più bello - le performance musicali per tornare al parlato. Spero che Scorsese, con tre ore a disposizione, non abbia fatto troppe "interruzioni"
(trattandosi di Dylan mi dispiacerebbe non poco).

Vi saluto tutti, scusandomi per la lunghezza...
Marlow

P.S. un consiglio per la ragazza di quindici anni che sta scoprendo la musica di bob dylan (perdonami, mi sfugge il tuo nome): cerca di resistere alla tentazione di andare ad un concerto di bob dylan prima di aver "scoperto" tutti i suoi dischi migliori: la delusione sarebbe cocente (magari non del tutto giustificata, ma cocente), ed influirebbe negativamente sul prosieguo del tuo viaggio alla scoperta della sua musica.
Secondo consiglio: non dar retta a chi ti dà consigli del genere...

Ciao Marlow,
il libro di Carrera dovrebbe essere facilmente reperibile in libreria ordinandolo. Comunque lo puoi anche prenotare via Internet tramite siti come http://www.unilibro.it oppure http://www.internetbookshop.it
Per quanto riguarda il live MTV Unplugged, non so se è indispensabile (anche perchè io, come Elio "Rooster" e molti altri magfarmiani, ritengo indispensabile ogni album di Bob, quale tassello di un'opera unica ed indivisibile, e come tale comunque significativo). Ma, al di là di questo, è un grandissimo album, uno dei miei preferiti tra i live. Non credo si possa fare un paragone con World gone wrong che - sono d'accordo con te - è un capolavoro ma ha poco ha che fare con l'MTV, contenendo tradizionali. Qui invece abbiamo i pezzi di Dylan fatti in versione Unplugged (o quasi). Ci sono delle perle assolute secondo me, come Tombstone Blues, Shooting star, una imperdibile ed unica John Brown, Desolation Row, Dignity (sublime), Knockin on heaven's door (particolarissima e tra le mie preferite), e With God on Our side (splendida). Per non parlare di Love minus zero... Insomma è un disco che io ascolterei in continuazione senza mai stancarmi. E  ragionando per stellette io lo vedo almeno da 4.
Per quanto riguarda il film di Scorsese purtroppo ti dico che la gran parte delle canzoni sono presentate non integralmente, quasi sempre spezzoni più o meno lunghi, a parte quelle del bonus disc.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3590) ciao Michele,
nella pagina delle covers ti sei dimenticato (perdonami se ci sono e non le ho viste ma è veramente
lunghissima) farewell angelina di joan baez e avventura a durango di de andrè (nell'album "rimini").
federica

Ciao Federica
grazie per la segnalazione. Avventura a Durango l'avevo già inserita (nella voce "Romance in Durango") Mancava in effetti invece quella di Joan. Ho aggiornato la pagina.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3591) Ciao michele,
ti mando le 4 pagine su Bob sulla Repubblica delle Donne di oggi (l'allegato a La Repubblica). Inoltre ti chiedo un parere: ma questa storia di Gloria Story, prima ragazza di Bob a Hibbing, ti risulta da altre fonti? Vedo che non è citata sul tuo capitolo tematico ed è la prima volta che la sento e mi pare qualcosa che qui a Roma chiamiamo una "calla", cioè una presa in giro. Tra l'altro Bob, nell'intervista, dopo aver detto questa cosa, ammicca un sorrisetto beffardo dei suoi che la dice lunga quanto ad ambiguità...

Questo per dirti che nei giorni scorsi ho visto No Direction Home e l'ho trovato un documento incredibile, solo Scorsese poteva fare qualcosa di così centrato su Dylan.

Secondo me da "Love & Theft" in poi siamo di fronte ad una nuova fase della carriera di Bob, qualcosa di mai visto prima, quello della sua "apertura" al mondo mediatico, probabilmente dettato da una raggiunta maturità interiore.
Credo che questo avrà ripercussioni anche sulla sua produzione artistica e forse sarà chiaro anche dal prossimo disco.
Insomma sta succedendo qualcosa Mr.Jones, qualcosa che aspettavamo da 30+ anni...

Ciao
Bruno Jackass

Ciao Bruno
e grazie per l'articolo che metterò domani su MF.
Per quanto riguarda la storia di Story... Dylan dice che è una ragazza che aveva conosciuto prima di Echo Helstrom. Non so fino a che punto fosse stretta la relazione con lei, e quanto più di una semplice amicizia. Qualcuno ha letto qualcosa al riguardo?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3592) Ciao Michele,
il mio amico Marcello Nitti, di Taranto, in questi giorni è in Svezia. Mi manda oggi questa segnalazione: un articolo di stampa relativo al concerto di Stoccolma di ieri di Bob.
Il problema è tradurlo ....
Giuseppe

http://www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?d=2198&a=475623&previousRenderType=3

Ciao Giuseppe
e grazie per la segnalazione.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3593) Michele, ciao!
Tutto bene?

Ti scrivo una cosa per la posta di Maggie's Fram:

1. Tell Ol' Bill
Trovo che sia un pezzo quantomeno carino.
Ne abbiamo parlato nel NG italiano, dove ho detto che a me e' sembrato fresco, ben cantato e godibilissmo.
Mi piace piu' di 8/12 di "Love And Theft".
L'inizio non suona un po' come *Dead Flowers* degli Stones?
:-)))

Ciao

Beppe

www.giuseppegazerro.com

Ciao Beppe,
come scrivevo la volta scorsa, anche a me "Tell Ol' Bill" non dispiace. Non la considero una grande canzone ma è decisamente una canzone buona o quanto meno discreta, a mio avviso. Rispetto ai brani di "Love And Theft" però preferisco ancora questi ultimi. Per quanto riguarda il riferimento al brano degli Stones... sono andato a riascoltarmelo... Sinceramente non mi sembra che si assomiglino molto se non in maniera molto vaga. Che ne pensano gli altri?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3594) Ciao Michele... Napoleon, sono un assiduo frequentatore del tuo sito (sfioro la quotidianetà) andro' al concerto di Bob a Casalecchio il 10 novembre, volevo chiederti se hai informazioni riguardo ai
collegamenti, ci sono autobus-navette da Casalecchio a Bologna? soprattutto per ritornare finito il concerto?

Grazie, rispondi appena puoi continua cosi'!!!!!!

Valerio

Ciao Valerio
quanto prima cercherò di riportare i dati che ti interessano.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3595) Caro Michele
penso che in qualità di super esperto e super appassionato del grande Bob Dylan, ti farà piacere sapere che nel nuovo libro di Fabrizio Poggi "Il soffio dell'anima: armoniche e armonicisti blues" c'è una intera scheda dedicata al menestrello di Duluth. Ti allego un pop informativo circa il libro e anche la parte dello stesso dedicata a Dylan come armonicista.

Non so se conosci la nostra band, i Chicken Mambo, nel nostro 5° cd abbiamo inciso una cover di "Knockin' on heaven's door" di Dylan. Abbiamo avuto anche come ospite nel nostro 4° disco Jerry Jeff Walker la cui "Mr BoJangles" è stata cantata anche dal grande Bob.

Complimenti vivissimi per il sito
Fabrizio è un grande fan sia di Dylan che della Band
Aspettiamo quindi tue notizie

Cordiali saluti
Angelina

ps se vuoi pubblicare questa scheda sul tuo sito citando naturalmente la fonte, puoi farlo.

ECCO LA SCHEDA TRATTA DAL LIBRO "IL SOFFIO DELL'ANIMA: ARMONICHE E ARMONICISTI BLUES"

Dylan, Bob

24 maggio 1941 - Duluth, Minnesota

Certo inserire Robert Allen Zimmerman in un libro di armonica blues può sembrare una bestemmia, eppure la blues harp è stata per il primissimo Dylan una compagna d'avventure formidabile. All'inizio della sua carriera, quando Dylan arriva nel 1961 a New York, ad attrarlo è un po' tutta la musica folk americana e quindi anche il blues che a lui piace tantissimo. Ma ad insegnargli a suonare l'armonica pare sia stato, anni prima, un suo compagno di giochi, Tony "Little Sun" Glover (vedere biografia) e ad ispirarlo nel suonare lo strumento contemporaneamente alla chitarra nientemeno che il grande Jesse "Lonecat" Fuller. E' comunque l'armonica blues quella che lui vuole imparare, anche se si ostina a suonarla in "prima posizione". Incredibile ma vero, al suo arrivo al Greenwich Village comincia a frequentare il locale dove si trovano tutti gli appassionati di folk: il Gerde's Folk City, dove diventa amico dei grandi Big Joe Williams e Victoria Spivey, con i quali ha l'occasione sia di esibirsi dal vivo sia di registrare alcuni brani proprio suonando l'armonica. Sembrerà ancora più incredibile, ma ben presto il giovane Bob diventa uno degli armonicisti più richiesti nel giro del folk blues newyorkese, tanto da procurarsi anche un posto come armonicista nella band che suona stabilmente in un altro locale di tendenza, il Cafè Whah, dove si esibiscono anche parecchi bluesmen. Il resto fa parte della storia della musica moderna e anche se Bob Dylan è diventato una vera e propria icona del rock, il blues è sempre stato un punto fermo in tutta la sua carriera artistica, influenzata in modo evidente dalla musica del diavolo. Per concludere, resta comunque il fatto che Dylan, al di là di ogni commento tecnico sul suo modo di suonare l'armonica, grazie alla sua notorietà ha avvicinato all'armonica tanti ragazzi che sarebbero poi diventati dei veri e propri virtuosi della bluesharp.

E' uscito il primo libro in italiano completamente dedicato all’armonica blues
256 pagine - più di 450 tra biografie, discografie e schede tecniche!

Fabrizio Poggi racconta con semplicità e passione le storie, miti e le leggende che girano intorno all’armonica e agli armonicisti blues.

Un libro dedicato non solo agli armonicisti
ma a tutti gli appassionati di musica
alla ricerca di una affascinante e piacevole lettura…
 

“Il soffio dell’anima: armoniche e armonicisti blues” colma un vuoto esistente nella pubblicistica musicale italiana. Nessuno prima di Fabrizio Poggi aveva infatti pensato di concentrare in un’unica pubblicazione la storia e gli interpreti dello strumento principe di un genere fra i più amati al mondo. La suddivisione del volume in parti storiche di tipo narrativo e in schede biografiche e discografiche consentono una fruizione del libro sia come lettura sequenziale sia come manuale di taglio enciclopedico monotematico. Come scrive l’autore nella prefazione, obiettivo del suo lavoro è quello non solo di soddisfare la curiosità e il desiderio di sapere delle migliaia di armonicisti blues italiani, ma anche di affascinare (grazie alle vite avventurose dei protagonisti e alle leggende che circolano intorno al loro mito) un pubblico molto più ampio in cerca di una lettura insolita e piacevole, magari alla ricerca di una nuova passione di cui innamorarsi.

Fabrizio Poggi nasce a Voghera nel 1958, si avvicina giovanissimo al mondo della musica suonata, eleggendo la chitarra a suo strumento principe. Sul finire degli anni Ottanta l’incontro decisivo con l’armonica a bocca, di cui diventa con la sua band Chicken Mambo uno dei più noti solisti italiani. Con questa formazione incide 6 album, di cui uno prodotto e registrato negli Stati Uniti, paese da lui ben conosciuto attraverso frequenti viaggi, soprattutto negli Stati del sud. Frequenti e qualificate le sue collaborazioni sia con artisti stranieri sia italiani. Parallelamente all’attività spettacolare conduce quella didattica e quella giornalistico-letteraria. Si è anche occupato di armonica a bocca nella tradizione italiana pubblicando nel 2002 il Cd “Canzoni popolari” e nel 2003 il libro+Cd “L’armonica a bocca: il violino dei poveri”.

Fabrizio Poggi non è uno storico in senso stretto ma nemmeno un romanziere. E’ soprattutto un appassionato competente che quindi è portato a comunicare in modo molto coinvolgente con i propri lettori, come d’abitudine fa dalle colonne dei giornali con i quali collabora. D’altra parte è notoria la sua precisione nell’assumere e organizzare dati storici, prelevandoli da tutte le fonti disponibili, non ultime le testimonianze dirette. Ne risulta uno stile composito estremamente piacevole alla lettura, talora sospeso fra mito e leggenda, talaltra saldamente ancorato alle fonti storico-biografiche.

Il libro è gia’ stato apprezzato da:

Charlie Musselwhite, Billy Branch, Paul Oscher, David Honeyboy Edwards, Big George Brock, Geneva Red, Bobby Rush, Kenny Neal, Sugar Blue, Rod Piazza, Mark Hummel, James Cotton e tanti altri…

per saperne di più consultate la galleria fotografica sul sito www.chickenmambo.com

VISITA I NOSTRI SITI:
PLEASE VISIT OUR WEBSITES:

www.turututela.com
www.chickenmambo.com
se vuoi saperne di più sulle nostre Mississippi Adventures
visita:
www.rootsandblues.org

Ciao Angelina
e grazie di tutto. Non conoscevo i Chicken Mambo. Ho aggiunto la segnalazione della vostra cover di Knockin' nella nostra pagina.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3596) Cerco registrazione audio o video dell'apparizione di Bob Dylan al Congresso Eucaristico del 1997. Sono disponibile a scambiare con la biografia "Down the Highway" in edizione originale inglese, e con registrazioni audio inedite di concerti a Ravenna, Milano, Lipsia (2002), e Londra (2003).
Scrivere a Santo a fsantangelo18@hotmail.com.
Grazie.


3597) comunicato stampa

Segreti, bugie e rock'n'roll alla Libreria Odrakek,
Milano, venerdì 28 ottobre, ore 18.00.

Venerdì 28 ottobre, a partire dalle ore 18.00, presso la Libreria Odradek, via Principe Eugenio, 28 Milano Gianni Del Savio, Marco Denti, Piero D'Oro parleranno di segreti, bugie e rock'n'roll presentando i libri di Jon Wiener, Dimmi la verità. Il Watergate del rock'n'roll (il dossier dell'FBI su John Lennon), di John Delmonico, I giorni del caos. Il dossier dell'FBI su Jim Morrison (già pubblicati nella collana Distorsioni/Selene Edizioni) e di Eddie Spinazzi, Ribelle senza causa (Il dossier dell'FBI su Elvis Presley, di prossima pubblicazione). Libri che, da punti di vista diversi, ma complementari, spiegano quanto dia fastidio, ai signori del potere e delle guerre, il rock'n'roll e il suo messaggio di libertà.

Oltre a ripercorrere tutta la battaglia legale per ottenere la declassificazione del dossier che l'FBI aveva raccolto su John Lennon, Dimmi la verità. Il Watergate del rock¹n¹roll (Il dossier dell¹FBI su John Lennon) di Jon Wiener apre una finestra sul controllo massiccio che le varie amministrazioni degli Stati Uniti, attraverso differenti agenzie di spionaggio, hanno esercitato fin dai primi anni del Novecento, nei confronti di intellettuali e persone del mondo dello spettacolo.

I giorni del caos (Il dossier dell'FBI su Jim Morrison, di John Delmonico,  che partendo dai rapporti che l'FBI e la CIA hanno realizzato sul cantante dei Doors sviluppa un'impressionante panoramica su tutte le operazioni segrete destinante a contenere il dissenso contro la guerra del Vietnam e/o per i diritti civili. Dozzine di missioni speciali, gran parte delle quali completamente illegali, che spesso videro come bersagli musicisti e rock'n'roll star, più o meno legati ai movimenti politici.

Ribelle senza causa (Il dossier dell'FBI su Elvis Presley) di Eddie Spinazzi (di prossima pubblicazione) attraverso una dettagliata ricognizione del materiale d'archivio dell'FBI, ma anche della Casa Bianca ricostruisce l'ambiguo rapporto tra Elvis e l'establishment americano, dai suoi reiterati tentativi di accreditarsi come agente federale allo storico incontro con il presidente Nixon.

Libreria Odradek, Via principe Eugenio 28, 20155 Milano, 02314948

www.odradek.it

Selene Edizioni, via Carpaccio 5, 20131, Milano, 0226681738

www.edizioniselene.it



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