TALKIN' BOB DYLAN BLUES
la posta di Maggie's Farm

Ventottesima parte



205) Ciao Michele,
Ormai rassegnato ad attendere tempi settembrini per l'aggiornamento del
sito, ecco che l'evento, in maniera insperata quasi per magilla, si è
manifestato. E, quindi, vai!!.
Un mio personale "Bentornato" a Leonardo il quale, dai tempi del concerto
fiorentino e dalle sue ottime letture che non girovagava da queste parti. A
proposito, delle mie allucinazioni (rainy woman.. vocina.. ma sei scemo),
devo dire che siamo quasi in tre. Infatti, ho conosciuto un italiano sul
newsgroup e gli ho mandato un e-mail. Onestamente credevo che mi mandasse a
quel paese ma, dopo una settimana, mi risponde:
"Ciao Antonio, scusa se mi sono preso un pò di tempo, ma ho voluto
approfondire la cosa; sono andato presso un caro amico che dispone di un'attrezzatura davvero
sofisticata che permette di isolare i singoli suoni da un contesto musicale,
e dopo vari ascolti quello che a entrambi ci è sembrato di udire, é, non "ma
sei scemo" ma "must say" seguito da qualcosa di indefinibile.
In ogni caso complimenti per l'orecchio fino, io dopo più di vent'anni non
me ne ero mai accorto. Ciao".
Ometto il nome perché sarebbe una scortesia, poiché, non gli ho chiesto
l'autorizzazione a pubblicare questa sua e-mail.
Inoltre voglio segnalare, sempre a quelli che come me sono interessati agli
articoli dedicati a Dylan, all'indirizzo
http://www.rockandroll.it/Exile/Archivio/archivio9.htm un ottimo pezzo di
Marco Denti che scrive sulla questione Nobel-Dylan. Riporto la parte
finale, molto bella:
 

"..... E' la storia della sua vita: oggi se ne va in giro come un moderno
hobo (vagabondo in scarpe bianche e camicia d'argento) suonando puro e
semplice rock'n'roll con l'intransigenza dell'esordiente e rumoreggiando
fino a notte tarda e qualcuno gli vuole mettere lo smoking, premiarlo e
dargli dei soldi per qualcosa che lui fa invece per un'intima necessità
vitale. Come respirare. Difficile da capire per un'America e un mondo che
vorrebbero ridurre tutto a commercio, costo e guadagno: forse l'idea del
Nobel nasce da intenzioni e passioni genuine, ma basterebbe conoscere il
ritornello che Dylan va ripetendo da anni nelle interviste e ogni volta che
gli è concesso ("Penso di essere soltanto un musicista") per evitare
equivoci. Anche in virtù della materia trattata: la poetica di Bob Dylan è
da sempre una forchetta infilzata nel midollo della cultura popolare
americana e non è un azzardo vedere nell'iniziativa del Nobel un tentativo
di rimuoverla, per infilarla tra i tanti, polverosi trofei dell'accademia.
Magari prestigiosi, si, ma che non puzzano di strada, di alcool, di follia,
di rock'n'roll e, in ultima analisi, di vita come la poesia di Bob Dylan."
 
 

Notevole, non credi Michele, la parte nella quale Denti ci dice che la
poetica di Dylan è come una forchetta infilata nel midollo della cultura
americana e che il proposito di dargli un Nobel in realtà potrebbe essere
solo un modo per normalizzarlo, sistemarlo e neutralizzarlo per sempre.
Farlo appartenere a loro, non più a noi. Dylan direbbe ". essere bloccato
come una farfalla trafitta da uno spillo.". A mio parere, credo che la forza
poetica di Dylan dia più fastidio all'attuale circolo letterario, nato dai
movimenti degli anni sessanta, che agli ambienti conservatori, perché lui li
ha sempre sfidati (non so se sei a conoscenza del episodio di Parigi, nel
tour europeo del 1966; in piena guerra con il Vietnam, Dylan si esibì con
una grossa bandiera americana stesa alle spalle del gruppo), sbeffeggiati, e
non si è mai allineato con loro perché non si è mai fidato di chi fa parte
di organizzazioni, movimenti e simili perché il loro fine, e la storia lo ha
dimostrato, era quello di scalzare il vecchio potere per vestire i panni dei
nuovi padroni del sistema. Gente che ha manifestava contro il Vietnam e poi
oggi la stessa che bombarda ed affama Bagdad per i pozzi di petrolio. Prendi
ad esempio "All along the watchtower" ed in particolare i primi due versi:
"Ci deve essere un modo per uscire da qui disse il jolly al ladro, c'è
troppa confusione non riesco a rilassarmi..." Scritta nel pieno periodo
della contestazione degli anni sessanta, contrasta fortemente con il
pensiero prevalente di allora, mentre tutti sono allineati con la
contestazione, Dylan sembra che cerchi un attimo di pace e nella confusione
non riesce a distinguere con precisione "chi è il vero nemico" se i principi
o i servitori scalzi. Questa canzone per certi versi mi ricorda, a mio
sindacabilissimo parere, la lettera di Pasolini indirizzata ai ragazzi di
Valle Giulia (1964?) dove il poeta capì sin da allora che chi lanciava sedie
e cattedre contro i poliziotti, non erano altro che persone che lottavano
solo per diventare la nuova classe diringenziale e non per gli astratti ed
utopici ideali dietro i quali si mascheravano. Quelli, tra loro, che ci
hanno creduto sino in fondo sono stati talmente emarginati da commettere
errori imperdonabili, che hanno pagato, ed i più furbi, invece, sono
diventati direttori di giornali, ministri e presidenti del consiglio.
Dylan intuì, come Pasolini, il rischio e preferì sfidarli ed attaccare la
loro ipocrisia piuttosto che diventare un affiliato; altro esempio di questa
scelta è nella penultima strofa di Desolation Row, quella per intenderci del
"Which Side Are You On?", strofa nella quale sono presenti anche le parole
".captain's tower.." quasi ad introdurre la futura "All along watchtower".
A prova delle mie considerazioni porto ad esempio "Unbelievable", scritta
nel 1990, dove è impossibile dimenticare i versi: ".è innegabile quello che
ti hanno fatto credere, è indescrivibile può portarti al bere, dicevano che
era la terra del latte e miele, ora dicono che è la terra del denaro chi
avrebbe mai pensato che l'avrebbero fatto stare insieme, è incredibile come
puoi arricchirti in fretta.."
E questa la forza dei grandi poeti e quello di essere talmente sensibili da
prevedere con anticipo il vero fine del comportamento dei propri
contemporanei ed avere una personalità talmente forte da attaccarli senza
averne pietà. Dimmi perché, a distanza di 35 anni, "It's all right, ma'"
suona così attuale. Non c'è una sola strofa che non sembri un inquietante
affresco dell'epoca attuale (la pubblicità, la propaganda, i falsi miti, la
standardizzazione, la politica senza valori, .).
Scusami se come al solito mi sto dilungando, starei qui delle ore a
scrivere, lo faccio perché adoro la poesia di Dylan, credo veramente che sia
un vero grande poeta, un uomo che ha sfidato forse prima se stesso e poi gli
altri, mettendosi continuamente in gioco, un uomo che non ha paura del
palco, e di chi gli sta di fronte perché ha la coscienza pulita, non ha
scheletri, non hai mentito ed ha sempre detto ciò che pensava anche quando
non gli conveniva ai fini commerciali.
Come non dimenticare di Self Portrait, ".è il mio bootleg .. l'ho fatto
perché volevo mandare tutti a vaffanculo, . perché mi trattavano male.perché
volevo che la gente si dimenticasse di me e non comprasse più i miei dischi.
Cosa che poi è effettivamente accaduta.."; (sono andato a memoria, ma questo
è il succo di una sua dichiarazione. Correggimi se ho sbagliato).
Come vedi un vero artista che come dice Denti, ha saputo più di ogni altro
essere un disagio per la cultura predominante, così come lo è stato il
grande Pasolini e così come lo sono stati i grandi artisti dell'ottocento e
del novecento (Leopardi, Wilde, Kafka, Rimbaud, Baudelaire ..).
Infine, se permetti, tanto per chiudere in maniera meno seriosa anche io
faccio la mia classifica che considero attuale perché, come succede ad Anna,
anche la mia cambia continuamente.
A proposito di Anna mi piacerebbe sapere una sua opinione più approfondita
sul Dylan poeta, visto che ti ha scritto una bella lettera contenente un
interessante parallelismo letterario tra Cechov e Dylan, ed in particolare
su Desolation Row. Mi ha bruciato sul tempo perché proprio in quei giorni
stavo pensando di scrivere una mia considerazione tra il romanzo il "Maestro
e Margherita" di Bulgagov e appunto, Desolation Row.
Allora, la mia classifica è:
1) Desolation row
2) It's all rhigt ma'
3) It's all over .. emm.
... Ma no!! .che sto facendo.. No!! Le mie canzoni preferite non le ho ..
adesso non le ricordo.. possono essere a volte tante, a volte nessuna e a
volte alcune . in questo momento lo sono tutte, anche quelle che non ho mai
ascoltato.
GRAZIE e mi scuso con tutti per la lunghezza e la presunzione che ho
mostrato in questa lettera. Siate indulgenti.
Un ultimissima cosa, ma a quando "ood and ends" anni 70?
ANTONIO S.
NAPOLI 08 agosto 2000
 

Ciao Antonio... Mi sembra che la tua disamina parli da sola e sei riuscito a sintetizzare bene il concetto del Dylan "fuori dagli schemi" e capace di vedere prima di altri "where the wind blow" senza bisogno di un meteorologo. E' sicuramente uno degli aspetti più affascinanti della poetica dylaniana, quello per cui nei suoi versi è sempre stato un anticipatore delle svolte sociali. Anzi a tal proposito riporto di seguito uno stralcio dell'introduzione di Greil Marcus al bel libro "La repubblica invisibile" che secondo me sintetizza mirabilmente l'importanza universale dell'opera di Dylan: "C'era una volta un artista al crecevia del mondo. Per un momento egli calcò un palco su cui nessuno era salito prima, una scena che non esiste più. Trent'anni fa, quando stava prendendo forma un mondo di cui oggi si parla spesso come di un errore della storia (e quando mondi ancora più antichi e lontani riapparivano come scheletri nell'armadio, mondi crudeli e paradisiaci che nel 1965 si percepivano allo stesso tempo presenti ed ineluttabilmente distanti) Bob Dylan non sembrava tanto occupare un punto di svolta cruciale nello spazio-tempo culturale, bensì ERA quel punto di svolta. Era come se la cultura fosse pronta a piegarsi ai suoi desideri o addirittura ai suoi capricci. In effetti, per un lungo momento, fu così".
L'appello ad Anna è riportato e per quanto riguarda Odds and ends parte terza (gli anni settanta) è appena apparsa sul sito (era da un pò che dovevo terminarla e la tua lettera mi ha stimolato a farlo).
Ciao Antonio e grazie per il bel pezzo di Marco Denti,
Michele "Napoleon in rags"


206) Perchè nei testi tradotti in italiano non c'è Like a rolling stone?
Dove la posso trovare?
Grazie
Giovanni

Ciao Giovanni, in effetti LARS era apparsa solo nella pagina della posta... quindi te la riporto di seguito. Ciao e alla prossima, Michele

COME UNA PIETRA CHE ROTOLA
parole e musica Bob Dylan

Una volta vestivi così bene
gettavi una moneta ai mendicanti nel fiore dei tuoi anni
non è vero?
la gente ti avvisava "attenta ragazza!"
sei destinata a cadere
tu pensavi che stavano tutti scherzando
eri solita ridere
di tutti quelli che tentavano di rimanere a galla
ora non parli così forte
ora non sembri così superba
nel tuo dover elemosinare
il tuo prossimo pasto

come ci si sente
come ci si sente
senza una casa
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?

Sei andata alle scuole più prestigiose
tutto ok signorina solitaria
ma sai che ti piaceva solo ubriacarti
nessuno ti ha mai insegnato
come vivere per la strada
ed ora dovrai abituartici
dicevi che non saresti mai scesa a compromessi
con il vagabondo misterioso
ma adesso ti rendi conto
che lui non sta vendendo alcun alibi
mentre tu fissi nel vuoto dei suoi occhi
e dici "ci mettiamo d'accordo?"

come ci si sente
come ci si sente
a contare sulle proprie forze
senza un posto dove andare
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?

Non ti sei mai voltata intorno per vedere lo sguardo aggrottato
dei giocolieri e dei clowns
quando tutti loro facevano trucchi per te
non hai mai capito che non è bello
lasciare che altri ti divertano
eri solita andare sul cavallo cromato
con il tuo diplomatico
che portava sulla sua spalla un gatto siamese
adesso è dura dal momento che ti sei accorta
che in realtà non era come ti diceva
dopo che ti ha portato via tutto quello
che poteva rubarti

come ci si sente
come ci si sente
a contare sulle proprie forze
senza un posto dove andare
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?

La principessa sul campanile
e tutta la gente carina
sta bevendo e pensando
che ce l'hanno fatta
e si scambiano tutti preziosi regali
ma tu faresti meglio
a prendere il tuo anello di diamanti
faresti meglio ad impegnartelo babe
Eri solita ridere
del Napoleone in stracci
e del linguaggio che egli usava
và da lui ora, ti sta chiamando
non puoi rifiutare
quando non possiedi più nulla
non hai nulla da perdere
sei invisibile ora
non hai segreti da nascondere

come ci si sente
come ci si sente
a contare solo su se stessi
senza un posto dove andare
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?

LIKE A ROLLING STONE
words and music Bob Dylan

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.

How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal.

How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?



 

207) Ciao Michele,
forse c'è un altro strumento suonato da Dylan da aggiungere alla lista, ecco cosa ho trovato:
Nemesio Ala - Bob Dylan - Ed. Gammalibri Milano - giugno 1984, pag 246 (elenco delle partecipazioni alle incisioni di altri autori), riporto testualmente:
"Barry Goldberg -Barry Goldberg - Atco SD 7040
In questo album, prodotto da Dylan e Jerry Wexler, Dylan suona le percussioni in It's Not The Spootlight, e fa parte del coro in Stormy Weather Cowboy, Silver Moon, Minstrel Show e Big City Woman"
Non viene indicato l'anno, ma per deduzione dovrebbe essere tra il 1973 ed il 1976.
Che ne dici ? Io pagherei non so cosa per sentire quello che il nostro Bob riesce a cavar fuori da una batteria !!
E ora due parole sulle cover: forse ho già scritto in una lettera di un po' di tempo fa che non le amo molto: devo riconoscere che oggettivamente alcune hanno arrangiamenti anche migliori delle versioni dylaniane, musicalmente magari più piacevoli ... io però che ho ascoltato mille volte gli originali trovo che anche alla cover più bella manchi sempre qualcosa che per me è fondamentale: la VOCE di Dylan. Detto questo, sono perfettamente d'accordo con la lettera di Antonio (anche su All Along The Watchtower di Jimi Hendrix, 10 e lode !): le canzoni di Dylan, come ha detto lui stesso, sono VIVE e quindi suscettibili di trasformazioni, manipolazioni,
modifiche ecc. da parte sua o di chiunque altro, e invece si aggirano nella rete personaggi un po' spocchiosi che vorrebbero mantenerle sotto vetro e formalina, per preservarle da ogni contaminazione, come animali imbalsamati o reperti fossili messi sugli scaffali di un museo?!
Un'ultima cosa sulle nuove strip: come sempre sei stato bravissimo, davvero, riesci a "raccontare" e a "spiegare" Dylan in modo allegro e simpatico, molto più di tante interminabili biografie a volte un po' noiose e pretenziose, e poi sono una cosa veramente originale, non ho trovato niente di simile in nessun altro sito dedicato a Dylan.
E "Zimmy" che disegni tu è così espressivo, quasi più dell'originale, mi fa sempre morire dal ridere! Mi piace molto la strip intitolata "Un incontro", è simpaticamente esplicativa dell'approccio di Dylan con i suoi fans: ho la netta sensazione che non sia proprio lo stesso tipo di approccio che usa avere Joan Baez, o sbaglio ? Ma con Dylan non si può mai sapere cosa riserva il futuro (vedi Cagliari), quindi caro Michele, non ti scoraggiare e persevera con i tuoi appostamenti ai prossimi concerti !! Chissà... magari un giorno troveremo un'altra splendida foto sulle pagine di Maggie's Farm !!!
Ciao e ancora complimenti per Zimmy (adesso è periodo di ferie e quindi ti lascio riposare, ma prossimamente ti sottoporrò qualche altro spunto, ho già qualche idea ...) - Anna

Ciao Anna, grazie per i complimenti alle disavventure a fumetti di Zimmy che devo ammettere mi diverte molto realizzare. Quella che citi è opera di Antonio S. per quanto riguarda l'idea e parte dei dialoghi ed anche a me è sembrata molto carina (appena Antonio mi ha inviato l'idea via e-mail nel giro di 30 minuti l'avevo già finita). Aspetto altre tue idee (intanto sto lavorando a quella che mi suggeristi sulla festa italiana senza caffè...ricordi? Devo riuscire a trovare un sistema per farla terminare con una gag finale che proprio non mi viene... ma prima o poi ci riuscirò) oltre naturalmente alle idee di altri amici in ascolto.
Non conoscevo quella segnalazione che fai circa Bob "percussionista" quindi la lista degli strumenti si allunga ulteriormente. A proposito qualcuno ha mai sentito questo album di Barry Goldberg? Di che si tratta?...
Mi è molto piaciuto il tuo discorso sulle cover soprattutto nel paragone azzecatissimo con gli "animali imbalsamati o reperti fossili messi sugli scaffali di un museo".
Speriamo che prima o poi la foto di cui parli possa diventare realtà (intanto io sto già progettando di prendermi una vacanza supplementare a fine settembre/inizio ottobre e andarmi a vedere Bob a Parigi e Londra... Magari sarà la volta buona anche se ormai, persa l'occasione di Cagliari, non so perchè ma sono molto sfiduciato...).
Ciao Anna e alla prossima, Michele.


Messaggi promozionali: Avete letto la nuova parte di Odds and Ends gli anni 70? E le nuove strips di Zimmy dal titolo "Ritocchi estetici" e "Innocenti evasioni"? Sono tra le cose più recenti apparse in Maggie's farm (a parte gli aggiornamenti della posta ovviamente). M.


208) Ciao Michele,
Ti invio il link ad un servizio che ho appena scoperto, ma forse non è nuovissimo; comunque per molti potrebbe rivelarsi utile:
http://clarence.spray.it/contents/musica/napster/
In pratica permette di sfruttare Napster via web (il programma non è stato messo al bando come temevi) analogamente a siti che permettono di consultare la posta o i newsgroups. Per usarlo bisogna comunque essere registrati su Napster, ma la sua utilità sta nel fatto che può essere utilizzato anche su pc che non permettono il funzionamento di Napster (come in molti uffici) e che non si è esposti ad eventuali attacchi di navigatori malintenzionati.
Carlo

Ciao Carlo e grazie come al solito per la segnalazione (sì avevo poi letto anche io che il discorso Napster sembra riaperto... vedremo).

E con questo è tutto, boys, le vacanze incombono. Io me ne andrò sulla Costa Azzurra anche se a pensare alla finale degli Europei non vorrei vedere più francesi almeno per un paio d'anni... Vabbè, perdoniamoli, prima o poi ci "vendicheremo" (ehm, amici francesi in ascolto, ovviamente sto scherzando...). A proposito... un dubbio mi assale... Non è che magari Bob va in vacanza da quelle parti?... Una volta non aveva parlato della "gay Paris" (vedi Not dark yet)... Magari stavolta può essere la volta della Costa Azzurra... Così magari dopo il "Saint Tropez Twist" di Peppino di Capri viene fuori il "Saint Tropez Blues" di Bob... Io per sicurezza mi guarderò in giro con la mia videocamera pronta... Non si sa mai...
Ci risentiremo a fine agosto, per il momento BUONE VACANZE a tutti. Napoleon in rags.

Chiunque voglia replicare alle discussioni può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
 
 
 

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