parte 279
Lunedì 12 Settembre 2005





3483) Ciao Michele,
volevo fare i complimenti a Leonardo "Lion" per il bel saggio che ho letto la volta scorsa (non lo avevo ancora visto). E' molto interessante, lo sto leggendo pian piano. Però secondo me Robbie Robertson è superiore rispetto a Larry Campbell anche se anche per me è meglio se torna. Kimball non mi dice proprio nulla, è anonimo, niente di che, e lo stesso mi sembrano gli altri. Al confronto Campbell è davvero Robertson. Ma secondo te potrebbe tornare davvero Larry?
Ciao
Bruno

Ciao Bruno
io aspetto di vederli all'opera in Italia, anche se credo che in effetti tra i chitarristi recenti Campbell sia inarrivabile (a meno che non venga fuori un altro Robbie :o) ).
Un ritorno di Larry mi sembra comunque molto improbabile ma ovviamente nella vita tutto può essere (tranne una cosa, ovviamente, che Garnier venga sostituito! :o) ).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3484) Ciao Michele

Alcuni commenti sgangherati in merito ad alcuni argomenti recentemente trattati su MF.
Un abbraccio, ed ovviamente ci vediamo a Bologna/Milano (nonostante la mia famiglia crescerà di 2 unità entro fine ottobre - 2 gemelli !), vengo sicuramente con Leonardo e magari mi porto Brunellina.

Antonio.

Dylan al capolinea. Per uno che segue Bob da diverse decadi, suona come una delle affermazioni meno originali che, frequentemente, per un motivo o per l'altro, sono state incautamente proferite nell'universo degli ammiratori e/o detrattori, sull'onda emotiva dei mutamenti artistici ed atteggiamenti inopinati nelle differenti fasi della carriera del nostro.

Quando sono stato folgorato sulla via di Damasco - early 70s - si ascoltava alla radio perfino che Dylan era un oscuro finanziatore di una fabbrica di missili segreta e lo davano per finito. Quello che ha fatto dal 1970 ad oggi e quante volte da allora è stato etichettato come "has been" è inutile raccontarlo qui.
D'altronde era già stato "seppellito" più di una volta negli anni 60 dai puristi folk dopo Newport 65, passando per Manchester 66, dopo l'incidente in moto del 66, la svolta "campagnola" di "tutto casa e famiglia", la "sbornia" mistica, etc, etc.

Premesso ciò, nessuno di noi può nascondere il fatto che la voce di Dylan da tempo non è più quella perfettamente controllata (nella sua imperfezione) delle varie fasi degli anni 60 o dai variegati bellissimi timbri negli anni 70 fino ai primissimi anni 80.
Né tanto meno, la sua vena compositiva, pur in considerazione delle buone prove di TOOM e forse L&T, per sua stessa ammissione (60 minutes interview) appare minimamente paragonabile a quella del passato ("Darkness at the break of noon, Shadows even the silver spoon, The handmade blade, the child's balloon Eclipses both the sun and moon").
Se un giorno i parrucconi del Nobel Institute decideranno di attribuirgli il Nobel per la letteratura sarà soprattutto per quello che ha composto negli anni 60.

Il Dylan attuale è senza dubbio più vocato per il mestiere di musicista/performer che per quello di compositore e la band di oggi di chiara inclinazione "bluesy" ma irrimediabilmente "moscia", raramente
gli consente di mascherare l'innegabile decadimento delle capacità vocali, ed è solo il grande mestiere di Bob (mi sembra Mohamed Alì alla fine della carriera quando, prima di prenderle di santa ragione dagli avversari, nelle prime riprese li teneva a bada solo con il suo famigerato sguardo) che talvolta salva il salvabile.

Concordo con Leo nella sua disperata analisi sui tre chitarristi attuali, anche senza fare paragoni con il passato recente (Larry & Charlie) e remoto (G.E. Smith, Robbie Robertson, per me il migliore di sempre). In particolare Stu non so cosa ci stia a fare e Freeman & Herron, pur dotati di un'ottima tecnica, sono praticamente incapaci di trasmettere la benchè minima emozione e niente "kick-in-the-ass" prodotto da molte delle formazioni passate nel corso del Neverending Tour. Comunque, aspettiamo i concerti europei, non ho molte speranze al pari di Leo, ma con Bob tutto può accadere.

Alternative ? Sinceramente mi piace molto ascoltare Van The Man, Clapton, Bruce......, ma come ha detto recentemente Springsteen: "non ci sarà mai più un altro Bob Dylan" ed ahiloro dovranno emulare Forrest Gump per raggiungere il capolinea di Bob.

Quanto alle accuse di svendersi, posso solo dire "I just get bored" e che assomigliano tanto a quelle di finanziatore della fantomatica fabbrica di missili o di "questa o quella" setta ebraica.

quando ti chiedono se ti interessano i problemi del mondo, guarda profondamente negli occhi di chi ti ha fatto la domanda, vedrai che non te lo chiede più

D'altronde la Sony/Columbia non mi pare voglia passare come una associazione di benefattori e come tutte le imprese cerca di fare profitto attraverso le proprie risorse e quindi i suoi artisti.
Per quanto concerne Starbucks, l'operazione dal punto di vista commerciale non mi sembra significativa più di tanto, Dylan non si arricchirà considerate le poche migliaia di copie dei "1962 Gaslight Cafe tapes" che forse riuscirà a vendere.

Riassumendo in assoluta distonia con quanto blaterato finora, nonostante 2 gemelli in arrivo per fine ottobre ed i chitarristi soporiferi, il 10 e 12 novembre non mancherò assolutamente e saranno notti indimenticabili come sempre..... ci vediamo lì.

Un abbraccio,

Antonio.

Ciao Antonio
e complimenti per il futuro imminente lieto evento. Del resto mi sembra giusto: due gemelli e due date di Bob in Italia. I conti tornano. Pensa se Bob avesse fatto 8 date! :o)))
Sul "Dylan al capolinea" in effetti sembra una specie di sport (inter)nazionale quello di darlo per finito un anno si e l'altro pure. Tempo fa su MF c'era la polemica sul "Dylan alla frutta", ora è "al capolinea"... Direi che Dylan è l'artista che detiene il record delle volte in cui è stato dato per spacciato. E poi invece praticamente ogni giorno c'è un articolo di giornale che lo riguarda. Non male per uno finito.
E ancora oggi praticamente ogni 30 minuti viene utilizzato come pietra di paragone e citato come esempio da altri artisti (non solo nel campo musicale), da Springsteen a Bono a Scorsese agli italiani come De Gregori, a tutti gli altri (a volte anche a fini personali un po' discutibili e al limite del comico... l'ultima è di Donovan che ha dichiarato qualche giorno fa: "Dylan è inarrivabile per quanto riguarda i testi ma credo che musicalmente io sia stato più influente"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
Sono d'accordo sul fatto che il sound attuale proposto da Bob e band dal vivo sia alquanto "moscio" come dici tu ed in effetti la voce di Bob in questo senso ne esce un po' ridotta (anche se credo che nessuno pensi di andare ad un concerto di Bob e aspettarsi la voce di Manchester '66 o di Hard Rain o di Hard to handle). A me comunque la voce di Bob attuale piace abbastanza, tenuto conto dell'età intendo dire, se non fosse per le eccessive asperità secondo me spesso volute e cercate, quelle di cui parlavo nel mio articolo relativo al concerto di amazon, e che mi danno davvero fastidio.
Concordo che ci vorrebbe un po' più di "kick-in-the-ass" sound. Per la voce continuo a pensare che sarebbe auspicabile un reinserimento di backup vocals femminili ("I shall be released" con la Jones è la cosa più bella che ho sentito cantare a Bob negli ultimi tempi).
Allora ci vediamo a Milano e Bologna con la nuova adepta dylaniana :o).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3485) Ciao Michele,
mi scuso per il ritardo, ma la notizia riportata da 'la Repubblica' del 30 agosto scorso è davvero intrigante. Nella pagina degli spettacoli c'è un articolo di Silvia Bizio sul nuovo film di Cameron Crowe, già regista di Jerry Maguire (con Shelter from the storm sui titoli di coda), Quasi famosi e Vanilla sky (con Fourth time around nella colonna sonora).

"Orlando Bloom danza sotto gli alberi osservato con discrezione dall'occhio della cinepresa, fisso, da discreta distanza. L'attore inglese, qui nei panni di un giovane americano in crisi, saltella come una specie di 'ghost dance' e alza la mano al cielo. E' il momento più intimo, solitario e catartico di ELIZABETH TOWN, il nuovo film di Cameron Crowe, che verrà presentato a Venezia. "Dance beneath the diamond sky with one hand waving free" canticchia Crowe, 48 anni, agli ultimi ritocchi di questa sua commedia romantico-esistenziale. E spiega: "Sono le parole di Mr. Tambourine man di Bob Dylan, ed è questa l'immagine che ha ispirato il mio copione. Una celebrazione del fatto di essere vivo, dell'estasi che può creare un lutto, il fallimento, la rinascita".

Bob Dylan è vivo, viva Bob Dylan!

Ciao

Aurelio

Ciao Aurelio
e grazie per la segnalazione che andrà ad arricchire la nostra sezione apposita. Sarà un caso ma in effetti tutti i film che ho visto di Cameron Crowe mi sono piaciuti tantissimo. Ah, per chi non lo sapesse Crowe ha scritto anche le note per il cofanetto Biograph. Le trovate tradotte qui. Se non avete visto Vanilla sky di Crowe fatelo, perchè merita (e qui su MF trovate un esaustivo saggio di Michele Salimbeni relativo al film che ha diverse citazioni dylaniane).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3486) ciao... sono carlini carlo della onlyahobo music promotion.... vorrei chiederti se sai dove posso trovare la traduzione della presentaione di jack nicholson al grammy... dovrei averla ma non ricordo dove...
ciao e grazie
Carlo

Purtroppo io non sono riuscita a trovarla... Qualcuno ce l'ha? Fateci sapere...
Grazie.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3487) Ciao Michele,
come stai?
Ho letto sull'ultima sezione della Talkin' della proposta che ti lanciava l'altro Michele-bolognese per adozione- della possibilità di trovarci prima del concerto di Bob...
Allora, per il Palamalaguti ti volevo dire che verrò con un amico e abbiamo optato per le gradinate numerate...Secondo te ho fatto una gran cazzata?? il fatto è che questo amico non è che sia proprio un Dylaniano, certo, apprezza Bob ma direi che non è lui il suo Amore. Inoltre non potevamo dirci certi di riuscire a partire con largo anticipo per accapparrarci dei buoni posti, cosicchè c'era il rischio di finire in mezzo alla folla ed io che non sono un gigante (per usare un eufemismo) non avrei visto pressochè nulla e sarebbe stata una beffa colossale...
Comunque nel caso riuscissi ad arrivare il mattino sarei molto felice di unirmi a voi tutti in piazza Maggiore! un grande abbraccio- concordo pienamente con te sul fatto che sarebbe un meraviglioso regalo di Bob una Sad Eyed Lady dal vivo...
A presto
Giulia!!

Ciao Giulia,
qui tutto bene (anche perchè Bob si avvicina e dunque non potremmo stare meglio, no?). Come scrivo diffusamente in questa pagina, ovviamente a Bologna ci si vedrà tutti insieme, dunque se sarai lì già nella mattinata ci vedremo sicuramente. Per il posto che hai preso direi che va bene visto che non sai se potrai arrivare presto a Bologna. Infatti se aveste preso il parterre, arrivando poco prima del concerto, rischiavate di trovare già code chilometriche e di posizionarvi molto lontano dal palco con una marea di persone ad "oscurarvi" la vista. In questo caso la gradinata numerata è sicuramente meglio.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3488) Ciao Michele,
volevo dirti che io leggo il sito quasi tutti i giorni, leggo poco invece le E Mail del lunedì. Oggi però ho dato un'occhiata e ho visto quella Mail che parla di un possibile incontro pomeridiano a Bologna. Se vogliamo darci un appuntamento, tenetemi presente, sono disponibilissimo, anche a prendere in auto chi arriva in treno per poi andare al Palamalaguti (che è a Casalecchio, comune-sobborgo di Bologna, lontano dalla stazione).

Fatti sentire
Peppe

Ciao Peppe
vale anche per te quanto detto sopra. A proposito della Talkin' tienila sempre d'occhio ogni lunedì perchè daremo lì notizie relative alle "modalità di incontro" :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3489) Ciao Michele, ciao dylaniani.
Grazie per tutte le delucidazioni  e i chiarimenti che mi hai dato a proposito di quei dischi, canzoni e DVD da me citati nella scorsa Talkin'. Sei sempre molto preciso e puntuale nel farlo.

Ho letto la lettera di Michele "Hound Dog" e l'idea di passare una bella giornata assieme ad altri
"Dylaniani" (dato che verrò a vedere solo il concerto di Bologna) ... MI ESALTA! Quindi visto che stai
raccogliendo tu le iscrizioni, non dimenticare di inserire anche il mio nome. Però la chitarra non la so suonare!!! P. S. Sai se ci saranno altri siciliani nel nostro gruppo?

Vorrei sapere anche qualcosa sul libro "Alias Bob Dylan". Che ho trovato sul sito di Nannucci. Di che cosa parla, se è un libro in italiano, e chi è quello strano personaggio in copertina?!?

Poi, soltanto a titolo di curiosità (e per quanto possibile, ovviamente) vorrei chiederti se è stata mai fatta una statistica precisa su Bob Dylan.
So che non è una cosa affatto facile, ma io mi chiedo sempre:

#1 Quante canzoni fino ad ora ha scritto Bob Dylan?
     (Già pubblicate e inedite, ma scritte da lui)
#2 Quanti concerti fino ad ora ha tenuto Bob Dylan?
#3 Esiste un altro cantautore che ha scritto più di Bob Dylan?
     (Io ad esempio ho sentito dire Frank Zappa... ma non ci credo)

Lo so. C'è da mettersi le mani ai capelli (soprattutto per i concerti), ma spero tanto che tu o qualche altro Dylaniano possa aiutarmi in questa ricerca.

Non c'è nessuno amante delle statistiche?

A presto.

Luigi78.

Ciao Luigi
come scrivevo la volta scorsa, e come ho ripetuto sopra, naturalmente ci incontreremo tutti sia a Milano che a Bologna (per "tutti" intendo tutti quelli che vorranno). Darò i numeri di cellulare di alcuni del nostro gruppo, compreso il mio, in modo tale che chi vuole il 10 e il 12 ci contatta e si aggrega.
Non so se ci saranno altri siciliani, al momento non mi viene in mente nessuno... ma probabilmente sì...
"Aias Bob Dylan" è un libro in italiano di Marco Denti pubblicato da Selene Edizioni nel 2001. Parla di tutti quegli artisti che erano stati definiti i "Nuovi Dylan", gente come John Prine, James Talley, Dirk Hamilton, Steve Forbert, Willie Nile. Lo strano personaggio di cui parli è il grande Elliott Murphy (di cui puoi leggere un'intervista per MF qui), cui è dedicata una parte del libro.
Per quanto riguarda le canzoni scritte da Dylan, ho dato un'occhiata alla nostra paginona delle traduzioni ed eliminando le cover, i tradizionali e le versioni alternative ho contato 502 pezzi scritti da Bob (inclusi alcuni traditional rielaborati ed alcuni brani co-firmati) disseminati negli album ufficiali, nei bootlegs o nei dischi altrui.
Per quanto riguarda i concerti non saprei il totale. Chi lo sa? Di sicuro ne ha fatti 1781 nel Neverending Tour, dal 7 giugno '88 ad oggi.
Per quanto riguarda Zappa direi che è una bella lotta... Di Zappa credo esistano una sessantina di album. Bob è a quota 62 contando proprio tutto e solo quelli ufficiali ovviamente (penso che se contiamo i boot non c'è storia). Dunque direi che siamo lì, con Bob in leggero vantaggio. Ma complessivamente, cioè considerando la mole delle canzoni, Bob mi sa che lo batte nettamente.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3490) Ciao Michele,
riguardo il bootleg "back pages 1961-1996" l'ho scaricato da internet, dura quasi un ora e venti e ci sono molti live delle canzoni storiche di Dylan, come la "desolation row" di MTV unplugged, o una di "blowin'in the wind". Ci sono anche canzoni che non sono riuscito a decifrare.
Se hai notizie fammi sapere
Ancora complimenti per il sito
Davide

Ciao Davide
ho capito, è un boot che circola su WinMX. Ecco i dati (l'ho ascoltato alla veloce, se qualcuno ha i dati mancanti mi faccia sapere):

- In the evening when the sun goes down - dal Minnesota Hotel Tape, 1961
- Farewell - forse quella dei Witmark demos, 63
- Blowin' in the wind - versione Finjan Club di Montreal, Quebec, Canada, 2 Luglio 1962
- Bob Dylan's New Orleans Rag - live
- Lonesome whistle blow - dalle sessions di Freewheelin' Bob Dylan, 1962
- It's all right ma (I'm only bleeding) - live
- Like a rolling stone - live con The Band
- Visions of Johanna - alternate take dalle sessions di Blonde on blonde
- Just like Tom Thumb's blues - live con The Band
- I'm not there (1956) - dai Basement Tapes, 1967
- Sign on the window - outtake di New Morning
- Most likely you'll go your way (And I'll go mine) - live con The Band, '74
- She belongs to me - live '74
- All along the watchtower - live
- Simple twist of fate - live
- Blind Willie McTell - out take di Infidels, versione elettrica
- Desolation row - live

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3491) Ciao Michele volevo chiedere una cosa relativa ad un inedito di Dylan che non riesco a trovare... "Denise Denise" mi sembra risale alle sessions di "Another Side of Bob Dylan", sai dirmi su quale bootleg posso reperirlo?

Grazie in anticipo

Stefano

Ciao Stefano,
la canzone è conosciuta come "Denise" oppure come "Denise Denise". Ti confermo che si tratta di una out-take dall'album "Another Side Of Bob Dylan". E' stata registrata ai Columbia Studios di New York il 9 giugno1964 (risultano quattro takes). La puoi trovare sul bootleg dal titolo "The Emmett Grogan Acetates" (1 CD - Capricorn CR-2055) da non confondere con l'altro boot "The Emmett Grogan Acetates and Other Rarities" (Gunsmoke Records) in cui non c'è.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3492) Ciao Michele,
ieri sono stato al concerto gratuito che De Gregori ha tenuto in Piazza del Campo a Siena: molto bello!
Ti segnalo una curiosità: prima dell'inizio del concerto è stato messo (quasi per intero) Is it rolling Bob?
(il disco di cover reggae di canzoni di Dylan).
A presto.
Francesco "Tiger"

Ciao Francesco
grazie per la gustosa notizia che - come dico sempre - conferma ancora una volta il buon gusto di DeGre :o) e ci fa capire - forse - che la scelta della musica che si sente prima dei concerti non è poi così slegata dalla volontà e dai gusti dell'artista che si esibisce (me l'ero sempre chiesto)...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3493) Grazie a Sal "Eagle" per questa notizia sul DVD di 'Concert for Bangladesh' (che però è in tedesco lingua di cui so tre o quattro parole... chi la sa tradurre?) - e per questa bella immagine...

The Concert For Bangladesh – George Harrison And Friends (DVD-Video)
The Concert For Bangladesh war eine Premiere. Erstmals kamen vor 34 Jahren herausragende Musiker zusammen, um gemeinsam für eine humanitäre Hilfe zu spielen – das war eine bahnbrechende Idee. Fortan konnte Musik auch einer guten, höheren Sache dienen. Der Madison Square Garden in New York war ausverkauft, und zusammen mit den Erlösen aus dem Grammy®-dekorierten Triple-Box-Set und dem Konzert-Film kamen viele Millionen Dollar für UNICEF zusammen. Zudem wurde der Organisation eine bis dahin kaum gekannte Aufmerksamkeit zuteil,  nicht nur unter Musikern und deren Fans. Als Inspiration und Vorbild weltweiter Benefiz-Events in den letzten Jahren hat The Concert For Bangladesh deshalb längst einen einzigartigen Stellenwert. Oder mit den Worten von UN-Generalsekretär Kofi Annan: "George und seine Freunde waren Pioniere."
George Harrison hatte für das Konzert eine illustre Runde seiner Freunde zusammengeführt, darunter Ravi Shankar, Bob Dylan, Eric Clapton, Ringo Starr, Leon Russell und Billy Preston. Zu hören waren u.a. Songs wie "Here Comes The Sun", "Something", "While My Guitar Gently Weeps", "My Sweet Lord", "Just Like A Woman", "Blowin’ In The Wind’" und  "A Hard Rain’s A-Gonna Fall".
Während des Kampfes für die Unabhängigkeit von Pakistan waren damals Millionen Flüchtlinge ins benachbarte Indien geströmt, um Hunger, Krankheit und Blutvergießen zu entkommen. Die Krise verschärfte sich, als die Region überflutet wurde. Gebeten durch seinen Freund Ravi Shankar, organisierte George Harrison das Konzert für Bangladesh im New Yorker Madison Square Garden am 1. August 1971, alle Erlöse gingen an UNICEF.
Die Warner Music Group Germany wird die Doppel-DVD am 21. Oktober 2005 veröffentlichen. Der Original-Film, 99 Minuten lang, wurde restauriert und im 5.1-Format neu abgemischt. Dazu gibt es 72 Minuten mit folgenden Extras: Der 45-minütige Dokumentarfilm "The Concert For Bangladesh Revisited with George Harrison & friends" beleuchtet die Hintergründe der beiden Shows, u.a. mit Exklusiv-Interviews und Beiträgen von UN-Generalsekretär Kofi Annan und Sir Bob Geldof. Bisher nicht gezeigtes Musikmaterial bringt George Harrison und Bob Dylan, die "If Not For You" proben, Harrison, Eric Clapton und Leon Russell, die beim Soundcheck "Come On In My Kitchen" spielen sowie Bob Dylan mit einer Version von "Love Minus Zero/No Limit" aus der Nachmittags-Show, die nicht im Original-Film zu sehen war.
Apple Corps/WMGG werden gleichzeitig eine Special Deluxe Version der DVD (weltweit limitiert auf 50.000 Stück) mit einem 64-Seiten Booklet und weiteren ‚Collectibles’ veröffentlichen.
Das Concert-Album wurde neu abgemischt und wird in neuer Verpackung als 2-CD Set am 24.Oktober 2005 von Sony BMG Entertainment veröffentlicht. Darauf ist ein zusätzlicher Titel, und zwar Bob Dylan mit einer Version von "Love Minus Zero/No Limit".
Alle Künstlerlizenzen der DVD & CD Verkäufe gehen weiterhin direkt an UNICEF.

3494) Di recente Mario lanciava l'idea delle suonerie dylaniane per cellulari e la Sony mi invia oggi questa notizia appunto sulle suonerie (e mi hanno rubato anche la battuta su "Ring them bells" :o) )
Tra le suonerie disponibili una con la sirena della polizia che Bob "suona" in Highway 61... :o) e le seguenti: All Along The Watchtower - Blowin' In The Wind - Don't Think Twice, It's All Right - Gotta Serve Somebody - Highway 61 Revisited - Hurricane - Knockin' On Heaven's Door - Lay Lady Lay - Like A Rolling Stone - Mr. Tambourine Man - Rainy Day Women (No. 12 & 35) - The Times They Are A Changin'

Ring Them Cells!

We're happy to announce that there are a number of Bob Dylan songs available as ringtones.

By this time most of you are aware of the upcoming documentary NO DIRECTION HOME: BOB DYLAN, a Martin Scorsese Picture. It airs on PBS on the 26th and 27th of September, 2005. As a special promotion, the good folks at Cingular are releasing an exclusive ringtone which features the first time Bob Dylan tries out the police siren heard on the intro on Highway 61Revisited. Those of you who bought the soundtrack might have read in Al Kooper's liner notes where he describes giving Bob the police whistle. This is one of those great studio moments and we're happy to present it in this special way.

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