parte 271
Lunedì 18 Luglio 2005


3395) Ciao Michele,
Volevo renderti noto che a mio avviso la tua risposta alla "giornalistica" mail nr. 3390 mi ha
rincuorato. Aggiungo solo una cosa, poi per il resto non differisce minimamente dal mio pensiero.
Si possono pensare mille cose di Dylan, di certo non sarà lui a dire quale di quelle sia effettivamente
vera. Ciò che mi chiedo io è: cosa pretendiamo da Dylan? Che cosa vogliamo da lui? Perchè a volte mi
sembra quasi che siamo pronti alla critica estrema senza tenere conto (come hai puntualizzato anche tu,
Michele) dell'età di Mr. Zimmy. Senza tenere conto di cosa pensa, soprattutto.
Diamo un giudizio facile, si dice "Meraviglioso!" come "Vergogna!" senza starci a riflettere sopra, a
volte. Se Dylan avesse fatto un album ogni due anni anzichè 4 (e qui ritorna la tua presenza, Michele) la
cosa a mio parere non sarebbe cambiata. Le critiche sarebbero state indirizzate ai nuovi album, magari
perchè frettolosi, o poco profondi o chissà quali altre opinioni...
Visto che gli album non ci sono allora ci attacchiamo alle sciocchezze, "raschiare il fondo del barile",
connessioni alla catena Starbucks, spot e cose simili... Chiarisco che anche a me alcune cose che ha
fatto fanno un po' riflettere. Solo che mi sembra eccessivo dire che Dylan è arrivato al capolinea. Mi
sembra davvero troppo eccessivo.
Continua a scrivere, a pubblicare, a suonare live (per fortuna perchè non sono ancora riuscita a
vederlo...) Anche se le pubblicazioni recenti sono comunque cose già conosciute non credo si possa dire
che sono "fritte e rifritte", sono versioni, perchè qualcosa che ha a che fare con Zimmy non può avere
solo una faccia, no? Chi ad esempio dice che Dylan ne abbia avuta (e ne abbia) solo una si faccia
avanti. Credo sia bello contare le sue facce attraverso le innumerevoli versioni delle sue canzoni... Poi è
un mio parere, non conta granchè.
Concludo, piuttosto che dire "guardate quanto sono stato bravo" mi piace pensare che stia lanciando
pane raffermo agli affamati, mentre dietro le quinte qualcosa di più appetitoso sta prendendo forma...
*Sandra*

Ciao Sandra
naturalmente sono d'accordo con te al cento per cento. E' per questo che la volta scorsa rispondevo dicendo che si può parlare di un artista al capolinea quando l'artista in questione non si esibisce più e si limita a pubblicare "retrospettive" di materiale del passato, inedito o meno. Non è certo il caso di Bob che anzi da questo punto di vista è attivo più che mai, tenuto conto soprattutto che ha 64 anni.
Va inoltre ricordato che già molti anni fa aveva più volte dichiarato di essere convinto che non è una necessità assoluta quella di scrivere nuove canzoni, sostenendo che ce n'erano già più che a sufficienza di quelle scritte finora, anzi aveva addirittura detto che in teoria se anche nessuno scrivesse più nuove canzoni ce ne sarebbero comunque in giro già troppe. Poi solo una particolare ispirazione del momento aveva portato a Time out of mind, cosa che si è ripetuta nel 2001 con "Love & Theft"...
Insomma il Dylan che si mette lì e dice 'ora faccio un disco' non credo che abbia ragion d'essere. Se questa cosa valeva per il passato direi che vale a maggior ragione per un artista della sua età con un numero impressionante di album alle spalle.
Come te anche io penso comunque che si abbia la tendenza, da parte di certa stampa soprattutto ma anche da parte di alcuni cosiddetti fans, di sparare subito a zero su Dylan, spesso anche solo per parlare (questa è la mia impressione). Mi riferisco in particolare ad alcuni articoli sul tipo di quelli linkati di recente che riportano notizie assolutamente inutili o insulse su Dylan, pur di parlarne in qualche modo male o di metterne in dubbio o in discussione l'arte o lo stile di vita o le scelte relative alla sua carriera o altro. Notizie di cui se non si parlasse affatto nessuno avvertirebbe la mancanza... ma il fatto che riguardano Dylan in qualche modo fa sì che assurgano appunto al rango di notizie. La tua frase, quella che recita "Che cosa vogliamo da lui?" mi sembra perfetta in questo senso... Io però la modificherei in "Che cosa vogliono da lui?" (anche se credo fosse questo il senso della tua frase)... Poi mi dà particolarmente fastidio quando in un articolo di quelli del tipo che ho citato si riportano frasi tipo "I fans delusi e sconcertati per il comportamento di Dylan... etc. etc.". Come se si riportasse una verità biblica per cui in blocco tutti i fans la pensino alla stessa maniera... Magari si riportano le affermazioni di un paio di persone e si presume che questi parlino per milioni di dylaniani in tutto il mondo... Insomma ho l'impressione che passino gli anni ma il vecchio sport di gettare fango su Dylan per ricavarne una qualche notorietà vista la sua grandezza non accenni a passare di moda... Una volta c'erano i "webermaniani" che cercavano le siringhe nella sua pattumiera, poi sono venuti quelli che cercavano le azioni di fabbriche di armi a suo nome, ora ci sono quelli del caffè è della lingerie che gli fanno i conti in tasca pretendendo di decidere loro quello che Dylan deve o non deve fare per non svilire la sua arte... domani sa Dio cos'altro... Se queste persone si limitassero a parlare esclusivamente della musica di Dylan sarebbe sicuramente meglio ma evidentemente il fatto che Bob pubblicizzi biancheria intima o venda un disco nei coffee shop è un evento talmente cruciale per queste persone da farne un problema esistenziale: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Perchè Dylan ha firmato per Starbucks?
A proposito del fatto che non hai ancora visto Bob dal vivo hai l'occasione di farlo a novembre visto le date che appaiono sicure di Bologna e Milano, il 10 e il 12.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3396) Ciao complimenti davvero per il sito anche se troppo vasto (ovviamente è un problema mio che non riesco a starvi dietro).

Una domanda: il sito riporta la data del 24 maggio 1941 come la nascita di Bob. Ebbene in una foto del
libretto allegato a THE BOOTLEG SERIES VOL 1-3 è fotografato quello che sembra essere il
passaporto di Mr Robert Dylan e si legge abbastanza chiaramente nato l' 11 Maggio 1941. Io sono in
possesso della versione longbox del disco ed è proprio la copertina del libretto la foto da me citata.
Quindi?

Una nota. Nella vostra traduzione della stupenda THINGS HAVE CHANGED citate la cacciata di
Lucifero dal cielo e vi domandate se possa essere caduto in un lago, ma secondo me il verso "Mr Jinx
and Miss Lucy they jumped in a lake" fa riferimento a questo episodio: un giorno Gesù passando nei
pressi di un cimitero incontrò un pazzo terrificante che gridava fra le tombe, spaventava i passanti e si
gettava sulle pietre (era praticamente posseduto). Gesù si avvicinò a lui scacciò da questo la follia
gettandola su un gruppo di maiali che si trovavano lì vicino e questi subito corsero verso un lago e vi si
gettarono.
Al momento non so dirvi esattamente dove si trovi questo passo, ma si potrebbe trovare facilmente.
Che ne pensate?

Dove posso leggere gli eventuali commenti ai miei quesiti?
Grazie
Kind Regards
Stefano

Ciao Stefano,
grazie per i complimenti (in effetti si ha bisogno di un po' di tempo per leggere tutto quello che c'è su MF... diciamo un paio d'anni :o) )... Naturalmente i commenti alle tue domande li leggi qui nella pagina della posta come sempre (ogni lunedì sera/notte on line, ricorda).
Per quanto riguarda il mistero della data di nascita di Bob non si sa bene come mai quella foto riporta una data differente. Quella ufficiale è comunque 24 maggio 1941.
Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che la foto che appare su BS sia un falso preparato da chi ha realizzato il booklet, anche perchè sembra strano che Dylan abbia permesso che fosse fotografato il suo passaporto. Qui ci sono varie tesi http://www.edlis.org/twice/threads/passport_birthdate.html
Per quanto riguarda l'interpretazione relativa a Mister Jinx e Miss Lucy tenderei ad escludere la tua ipotesi perchè Gesù scacciò gli spiriti immondi del folle di cui parli ed essi finirono in un branco di porci che però precipitò in mare, non in un lago (l'episodio di cui parli è quello dell'indemoniato di Gerasa. Marco 5, 1-20).
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3397) Ciao Michele,
ho letto nella posta di lunedì scorso i commenti ai dischi in uscita di Dylan relativi agli anni '60, la compilation di Starbucks e il prossimo BS7. Forse vale la pena informare che la Sony, prima di dare l'ok al BS7 inteso come colonna sonora del documentario di Scorsese e quindi di materiale anni '60, stava lavorando a un Bootleg Series dedicato ad outtakes in studio degli anni 80 e 90. Dovrebbe quindi essere la prossima uscita, la numero 8.
Ciao
Paolo Vites

Ciao Paolo.
Benissimo, grazie per la segnalazione. Speriamo bene allora per il BS8...
A questo punto mi viene in mente che il fatto di inserire la colonna sonora di No direction home nella collana Bootleg Series come volume n.7 potrebbe anche essere stata una mossa strategica da parte della Sony per venderne di più. Nel senso che avrebbero potuto farla uscire come soundtrack e basta, invece inserendola nelle BS si assicurano anche i collezionisti di quella serie (in genere chi ha già preso gli altri BS, fosse anche solo per collezione prenderà anche il 7), anche perchè sinceramente il materiale di questo BS7 non è poi questa grande novità - anzi - a parte la curiosità di When I Got Troubles (per chi non lo sa si tratta di una vecchissima registrazione dei tempi del liceo, datata 1959, registrata da un amico di Bob).
Vedremo se il BS8 sarà più interessante (ci vuol poco però) soprattutto se come dici presenterà inediti degli anni 80 e 90 (magari i fantomatici inediti di Time out of mind?)...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


3398) Ciao Michele,
Mi chiamo Luigi, sono di Canicattì (AG) e ho 27 anni. Spero che tu non ti offenda se ti do del tu!
Questa è la prima volta che ti scrivo ma, la milionesima, che consulto il tuo sito.
Per cominciare... COMPLIMENTI, COMPLIMENTI E ANCORA COMPLIMENTI!!!
Maggie's farm è il miglior sito internet su Bob Dylan che c'è in circolazione. Io lo consulto mediamente
2 volte a settimana, e mi è sempre molto utile per i miei acquisti di compact disc, libri, riviste ecc. riguardanti il Nostro, e per tenermi sempre aggiornato su tutto quello che succede all' interno dell'UNIVERSO BOB DYLAN!
Mi dovresti aiutare a risolvere qualche piccolo problemino.
Ti preciso subito che non sono un "neofita", ma non mi sento neanche un "guru".
Ascolto Dylan da 10 anni, lo considero il più grande artista che il nostro pianeta abbia mai avuto,
praticamente un genio ineguagliabile! Nel corso di questi 10 anni ho acquistato tutti i suoi dischi, ma non sono riuscito a trovare:
"Greatest Hits" del 1967 (quello della discografia ufficiale che contiene "Positively 4th street" per capirci), "Dylan" del 1973 e "Bootleg series Volumes 1 - 3"! Ho cercato anche a Palermo, Catania e Messina, e mi è stato detto che non sono più disponibili.
Su bobdylan.com ci sono, ma li consegnano solo negli Stati Uniti. Come faccio a trovarli?
Ti preciso subito che non mi interessa scaricarli. Voglio comprarli nuovi perchè sono gli unici che
mancano nella mia collezione.
Poi avrei una domanda da farti: "Qual è la canzone che Ray Manzarek canta a Jim Morrison (nella scena sulla spiaggia) nel film "The Doors"? E poi, (sempre nella stessa scena) quando gli dice: "Sicuramente canti meglio di Dylan" vuole essere una presa in giro? Io non l'ho capito.
Non dubito che mi farai sapere qualcosa. Queste sono le mie classifiche.

Canzoni:

1) Like a rolling stone 11) Visions of Johanna
2) Tangled up in blue 12) Series of dreams
3) Things have changed 13) Changing of the guards
4) All along the watchtower 14) Idiot wind
5) Positively 4th street 15) Caribbean wind
6) Abandoned love 16) Not dark yet
7) Love minus zero / No limits 17) Mississippi
8) Blind Willie Mctell 18) Just like Tom thumb's blues
9) Cross the green mountain 19) Queen Jane approximately
10) Desolation Row 20) Tombstone blues

Album:

1) Blonde on blonde
2) Highway 61 revisited
3) Blood on the tracks
4) The Freewheelin Bob Dylan
5) Bringing it all back home
6) Oh Mercy
7) Time out of mind
8) "Love & theft"
9) Desire
10) Street legal

Copertine album:

1) Bootleg series Volumes 1 - 3
2) Bringing it all back home
3) Time out of mind
4) The freewheelin Bob Dylan
5) Blood on the tracks
6) Mtv unplugged
7) World gone wrong
8) Down in the groove
9) The times they are a - changin'
10) "Love & theft"

Ciao Luigi,
benvenuto su queste pagine e grazie per i complimenti.
Per quanto riguarda i dischi che ti mancano: "Dylan" è effettivamente fuori catalogo da tempo e per quel che ne so è difficilissimo da trovare (potresti provare su ebay o mettendo annunci su qualche rivista). Bootleg Series 1-3 ce l'ha Carù quindi dovresti trovarlo facilmente (http://www.caru.com/categoria.php?pfx=cd). Prova lì anche per il Greatest Hits.
Per quanto riguarda il film di Oliver Stone sui Doors la canzone di cui parli che Ray canta a Jim Morrison è Subterranean Homesick Blues. Immagino che poi la battuta successiva di Jim nei confronti di Ray sia appunto una battuta.
A proposito di Dylan/Doors ti riporto questo aneddoto, magari non lo conosci, tratto da Jam a proposito della canzone Light My Fire: "Quando i Doors stavano registrando questo brano si sentirono dire: "Sei minuti di durata? E chi credete di essere? Bob Dylan?". Già, perché un gruppo all’esordio non poteva permettersi singoli non radiofonici. Su disco comunque andò il brano per intero, mentre la versione radiofonica, ridotta, trainò singolo e album in vetta alle chart (...)"
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3399) Vorrei sapere, se possibile, come o dove e' possibile acquistare l'album Dylan (A fool such as I) - 1973, CBS 69049 su CD.

Ringraziando anticipatamente

Alessandro

Ciao Alessandro
naturalmente vale anche per te quanto appena detto. Essendo fuori catalogo l'unica è provare con annunci o su ebay...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3400) Grazie a Paolo Vites che mi invia questo articolo satirico di tale Phil Maggitti relativo a Dylan e Starbucks. E' un articolo fittizio nato sulla base del caso Starbucks. In breve: Starbucks in occasione della pubblicazione del cd con le canzoni di Bob dei tempi del Gaslight Cafè ha annunciato che metterà in commercio - a partire dal 30 agosto - un nuovo gusto di caffè, una nuova miscela che si chiamerà appunto Gaslight con riferimento al disco di Dylan e che proviene da una grande tenuta del Kenya di recente acquistata da Dylan. Inoltre chiunque acquisterà un tazza di caffè Gaslight avrà uno sconto di 5 dollari sull'acquisto di una speciale tazza che si chiama Hard Travelin' e che ha sopra dipinto un ritratto di Bob Dylan opera del pittore Jamie Wyeth. L'articolista prosegue dicendo che tra i fans - già delusi per gli spot pubblicitari della lingerie di Victoria's Secret - c'è lo sconcerto per queste iniziative. Il giornalista cita un fan che si chiede: "Quale sarà la prossima? Una salsa per condire l'insalata dal nome 'Like a rolling stone'?". Si parla anche di un programma televisivo di cucina dal titolo "No Direction Home," per la regia di Martin Scorsese e che presenta Bob Dylan mentre prepara le sue ricette preferite nelle case dei suoi fans in tutto il mondo, con debutto nel Giorno del Ringraziamento :o)

Starbucks to Release Rare Dylan Flavor
By Phil Maggitti
Jun 29, 2005, 09:20
SEATTLE - Starbucks announced yesterday that it will release a new coffee flavor, Gaslight, on
August 30. Named after the cafe where Bob Dylan was a regular more than forty years ago, Gaslight
is a young but gifted brew made from a selection of the highest quality Arabica beans grown on a huge
estate in Kenya recently purchased by Dylan.

"Like all Kenyan coffee, Gaslight is elegant and medium-bodied," said Venti Delachrome, a Starbucks
marketing representative. "It has a wonderful fruity flavor redolent of blackberries. The acidity is crisp
and clean at the start; the flavor intense in the midrange; and the finish is tart but not unpleasant with a
lingering grapefruit note. Bob is virtually addicted to it."

According to Delachrome, Starbucks will launch a special promotion to coincide with the release of
Gaslight. Everyone who purchases a venti (medium) cup of Gaslight at a participating Starbucks will be
given a discount coupon good for $5 off the purchase of a Hard Travelin' Bob Dylan coffee mug, which
features a portrait of Dylan painted by Jamie Wyeth.

Dylan's association with Starbucks caught many of his older, more scraggly fans by surprise.

One more cup of coffee for the road.
"I still hadn't forgiven him for that Victoria's Secret fiasco," complained Buzz Adrone in a Dylan
chatroom. "I was really bummed about that, but I figured maybe they'd given him fifteen minutes with
the model in return for using his image. That I could understand, almost, but this? What's next, "Like a
Rolling Stone" salad dressing?

In a word, almost, says Dylan's publicist, Morton Sawcow, who reported that Balsamic Bob dressing,
the first in a projected line of Dylan's Own gourmet foods, will hit Trader Joe's outlets this fall.

"Bob's always admired the way Paul Newman raised money for worthy causes by selling socially
responsible foods," said Sawcow. "Bob decided that he could do the same thing for his own profit."

In related news, the Food Network announced that "No Direction Home," a cooking program directed
by Martin Scorsese and featuring Bob Dylan preparing his favorite recipes in fans' houses around the
world, is set for a post-Thanksgiving debut.

http://www.pugbus.net/artman/publish/06292005_dylanbicks.shtml


3401) Ciao Michele,

Un saluto a te e a tutta la Farm. E' un pezzo che non mi faccio vivo su queste pagine, un periodo in cui ho ascoltato tanta musica, visto un memorabile concerto (quello acustico di Springsteen al Palamalaguti di Bologna), recuperato ancora qualche disco di Bob che non avevo mai ascoltato (e a questo proposito ti segnalo un'assoluta folgorazione per Good As I Been To You) nonché lavoricchiato un po' (sì insomma, la mia vita non è solo cazzeggio :-) !!!). Ho maturato molte riflessioni in questo tempo, su Bob, sul rock, sul cantautorato. Attualmente ho subito una fulminazione per Jackson Browne, autentico baluardo di rock cantautorale americano. Album come For Everyman, Late For The Sky, The Pretender, sono più che dei consigli per quanti, tra quelli che leggono queste pagine, non hanno ancora avuto la fortuna di ascoltarli... ho ripescato anche dal catalogo di Neil Young con il capolavoro oscuro, Tonight's The Night, e l'epocale live a quattro con CSN Four Way Street... dei gran bei dischi!

Tornando al nostro Dylan, ho visto che è segnalata in arrivo questa nuova Bootleg Series, che a dirti la sincera verità mi attira fino ad un certo punto. Certo c'è qualche inedito, nuove versioni live (ma di periodi già ben noti, anche e non solo, attraverso boots non ufficiali), sì insomma io mi schiero dalla parte di quelli che dicono sia un'ovvia (dato il film in imminente uscita) operazione commerciale.
Avrei preferito qualche concerto con gli Heartbreakers di Tom Petty, o comunque, come si era fatto con le precedenti BS un concerto integrale, di qualsivoglia periodo. Un album di inediti di Bob ormai ci vorrebbe, ma a questo punto credo che le famose nuove canzoni potrebbero anche non esistere. Ne è un esempio che Bob abbia appena (beh, ormai da qualche mese, ma da quest'anno insomma) cambiato band, arricchendola, forse per cominciare a trovare un giusta alchimia per le nuove canzoni, che se esistono, sono a mio avviso solo nella mente di Bob.

Proprio ieri leggevo le nuove date italiane di Bob, che mi rendono ovviamente molto felice: farò di tutto per non perdermele! Ho però anche qui alcune perplessità, soprattutto dopo aver letto i resoconti di Salvatore nella rubrica 'What's going on in your show'. La band, come dicevo, mi pare affiatarsi concerto dopo concerto (mi fido di Salvatore perché non ho alcun mp3 del tour attuale), ma la scaletta è causa di pianto e stridor di denti, gli standard (cioè le canzoni uguali sera dopo sera; esempi: Highway
61, Summer Days ecc.) sono aumentati, i bis sono sempre quelli (Blowin' In The Wind se l'è dimenticata? E Knockin' on Heaven's Door? tanto per citare due brani perlomeno dello stesso calibro di LARS e AATWT) e, non ultimo dei dubbi, IL NUMERO DELLE CANZONI!!! 14 MISERI PEZZI quando va bene, pensare che pure 17 (come negli ultimi due anni) a me parevano pochini (una ventina
credo siano una quantità onesta, specie con i prezzi odierni degli spettacoli).

Ok:

1.Bob ha 64 anni

2.E' un tour condiviso con altri artisti (anche se credo che questo non c'entri nulla, purtroppo)

Però sono convinto che rispolverando qualche pezzo acustico potrebbe allungare la durata dei suoi shows anche senza andare a discapito della stanchezza personale e della voce. Sono dubbi, lo so, che forse lasciano il tempo che trovano, ma ho la paura che di fronte al prezzo del biglietto questa volta rifletterò di più se venire o meno allo spettacolo italiano, alla fine lo so di per certo che verrò ma mettiamo un 35 euro per 14 pezzi (il che credo voglia dire un'ora e mezza risicata), si insomma, vabbè, per Bob si fa tutto, ma un po' (solo un po') si sta cominciando a tirare la corda. Non vorrei che la carriera di Dylan si stesse avviando lentamente ad una sua conclusione, attraverso raccolte e concerti brevi. A questo punto non so se gioverebbe un rallentamento o addirittura una momentanea sospensione del NET, per dedicarsi alla realizzazione di un nuovo album, con meno pressione addosso e con più rilassatezza, che all'età di Dylan non farebbero certo male alla salute.

Un caro saluto a te Michele, nella speranza che ogni mia perplessità venga fugata ben presto (inutile dire che mi aspetto da un momento all'altro di essere smentito da Bob).

Marco Pavan

Ciao Marco,
"Good as I been to you" è anche uno dei miei preferiti di Bob e se non hai ascoltato "World gone wrong" (il disco - diciamo così - gemello) ti consiglio caldamente di comprarlo... ti piacerà come GAIBTY se non di più.
Jackson Browne piace molto anche a me e naturalmente inutile parlare di Neil Young (più ascolto Greendale e più ritengo sia uno dei suoi album migliori, anche se non li ho tutti... ad esempio non ho il Tonight's The Night che citi e visto che mi hai incuriosito lo cercherò...).
Per quanto riguarda la durata dei concerti di Dylan io credo proprio che la brevità attuale sia dovuta esclusivamente al fatto che Bob è in cartellone con Nelson ed altri e dunque in Europa - dove terrà concerti da solo - i set saranno della lunghezza giusta, almeno venti/ventuno pezzi.
Naturalmente sarebbe bellissimo se si avverasse il tuo auspicio relativo ai pezzi acustici... Il mio sogno è di rivederlo per qualche brano senza band, solo chitarra e armonica, ma naturalmente ora come ora siamo nel campo della fantascienza.
Non credo che le canzoni nuove non ci siano o siano solo in fase di abbozzo nella mente di Bob... In fondo è stato Dylan stesso a dire che i brani li ha scritti:

D: Ho sentito che hai scritto delle canzoni per un nuovo album.

BD: Sì, ne ho pronte un po'.

D: Quando le farai uscire?

BD: Forse all'inizio dell'anno. Non sono sicuro dove e quando.

D: Me ne puoi parlare?

BD: No, non potrei spiegartele. Quando le avrai sentite richiamami. E' difficile trovare delle parole per descriverle o dirti in che tipo di stile sono inseribili. Non resterai sorpreso.

D: Perchè no?

BD: La struttura musicale che sei solito ascoltare -- potrebbe essere un po' riarrangiata. Le canzoni
parleranno da sole.

Più che altro la frase che fa pensare è 'Non sono sicuro dove e quando'.
Per quanto riguarda BS7 sono d'accordo con te ed anche a me, come dicevo sopra, questo disco non entusiasma, avrei preferito nettamente un BS con materiale veramente inedito o con concerti interi magari del periodo cristiano o come suggerisci tu del periodo con Petty.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3402) Grazie a Sal 'Eagle' che mi invia la tracklist del nuovo live di Joan Baez di prossima uscita con alcune chicche dylaniane:

1 Finlandia
2 Rexroth's Daughter
3 Deportee (Plane Wreck At Los Gatos)
4 Joe Hill
5 Christmas In Washington
6 Farewell Angelina
7 Motherland
8 Carrickfergus
9 Jackaroe
10 Seven Curses
11 Dink's Song
12 Silver Dagger
13 It's All Over Now, Baby Blue
14 Jerusalem


3403) Sandra mi invia

1 Luglio: Patti Smith a La Spezia

In occasione del Pop Eye Festival la città di La Spezia ha avuto l'onore e il piacere di ospitare la grande
artista, regina di più generazioni.
Patti Smith ha tenuto un live il 1° Luglio ma non solo.Prima del concerto è stato organizzato un opening
composto da una mostra fotografica della stessa Smith al CAMeC (Centro di Arte Moderna e
Contemporanea)"Land 250".Erano presenti all'incirca una quarantina di fotografie in bianco e nero con
la prevalenza di soggetti mistici (poetessa, disegnatrice, fotografa...)
Ma veniamo al sodo, la formazione della band: Patti Smith (voce, chitarra),Tom Verlaine dei Television
(chitarra),Lenny Kaye (chitarra),Tony Shanahan (basso), Jay Dee Daugherty (batteria).
La scaletta è stata ben varia: sono stati acclamati brani tra i più conosciuti (Because the Night,
Gloria...)tra i più potenti (People have the Power, Birdland...)e non è mancato un momento di
raccoglimento con Peaceable Kingdom.Altri brani non meno importanti: Dancing Barefoot, Gandhi,
Kimberly,Cash,Southern Cross...Ma l'ovazione estrema è esplosa nel momento forse più atteso..."Like
a Rolling Stone".Persino chi non è potuto entrare, appeso alle transenne e ai pali della luce armato di
binocolo (me compresa) ha tentato invano di sfondare le barriere, in quel momento. "Thanks Bob!"
Patti Smith è un personaggio straordinario sul piano artistico e sul piano della coscienza politica. Dal
vivo chi l'ha vista sa che il suo è uno dei più potenti rock happenings in circolazione, la sua presenza
fisica ha una forte attitudine sciamanica e il crescendo della scaletta si risolve sempre in una catarsi
collettiva difficile da dimenticare.La nostra Patti ha dato prova di grande forza interiore: è dinamica,
ancora ipnotica, la sua voce brucia ancora come un tempo e continua a danzare scalza per noi; lo ha
fatto davvero, ha tolto calze e scarpe, Patricia.E io con lei.
*Sandra*

"Porto con me un ricordo stupendo della città della Spezia, del suo pubblico, della sua gente, dei suoi
giovani, delle sue collezioni d'arti. E' stata una grande scoperta per me ritrovare al Centro Arte
Moderna e Contemporanea una fetta importante dell'arte americana degli anni Sessanta e Settanta.
Spero di essere di nuovo con voi." Patti Smith


3404) Grazie a Lucia Ferrati che mi comunica il programma di quest'anno di 70s Flowers:

70s FLOWERS 2005: dal 19 agosto al 29 settembre la III edizione del festival dedicato alla rivoluzione
culturale degli anni Settanta

70s FLOWERS 2005:
dal 19 agosto al 29 settembre la III edizione del festival
dedicato alla rivoluzione culturale degli anni Settanta

FRANK ZAPPA, NEIL YOUNG, NINA SIMONE, LOU REED, MILES DAVIS, PATTI SMITH
e il PROGRESSIVE ROCK ITALIANO sono i protagonisti di questa terza edizione del festival "70s Flowers, Racconti e miti di una rivoluzione", che prosegue il suo viaggio negli anni Settanta attraverso il racconto della vita e delle opere dei grandi miti della musica.
Fin dalla sua nascita, lo scopo di questo festival - organizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con Regione Marche, Comuni, Comunità Montane, Pro Loco e Associazioni Giovanili del territorio provinciale - è stato quello di ri-parlare di un'epoca (gli anni Settanta, appunto) molto amata, ma forse poco o mal conosciuta, soprattutto dai giovani d'oggi.
Un'epoca ricca di complessità e contraddizioni, ma altrettanto ricca di stimoli e di cambiamenti, e durante la quale il mondo giovanile è stato, forse per la prima e ultima volta, il vero protagonista della Storia. Il suggestivo pretesto per affrontare i vari temi che hanno scosso profondamente la coscienza collettiva di quegli anni (la contestazione studentesca, la liberazione sessuale, il femminismo, l'antirazzismo, il fenomeno hippy, il genocidio della droga, la cultura pacifista, ecc.), lo ha fornito la musica, ovvero il linguaggio espressivo ed artistico più diffuso e frequentato dai giovani, sia di oggi che di allora. Una musica, quella degli anni Settanta, ancora capace di catalizzare l'attenzione e l'emozione dei giovani contemporanei.
Una musica creata da interpreti straordinari, spesso morti tragicamente e prematuramente, ma che hanno saputo dialogare con i cuori e le menti di intere generazioni. Le prime due edizioni di 70s Flowers sono state dedicate a grandi protagonisti come Bob Dylan, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Demetrio Stratos, Fabrizio De Andrè, Jim Morrison, Banco del Mutuo Soccorso, John Lennon, Led Zeppelin, i maestri del Soul, Rolling Stones, Pink Floyd, Bob Marley, e Premiata Forneria Marconi.
Gli appuntamenti si sono svolti in diversi comuni della provincia di Pesaro ed Urbino, in luoghi di particolare pregio storico ed architettonico e hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico,
riunendo assieme ben tre generazioni: quella dei padri (i ventenni degli anni Settanta), quella dei figli (i nati negli anni Settanta) e quella dei nipoti (i ventenni di oggi).
Questa terza edizione di 70s Flowers che si svolgerà dal 19 agosto al 29 settembre si articola in sette appuntamenti musicali ed un evento speciale ospitati in altrettanti Comuni della provincia di Pesaro e
Urbino.
Nel programma, ricco di iniziative, sono previsti film, concerti, performance e soprattutto incontri con ospiti díeccezione.
Come nella passata edizione, gli incontri saranno condotti da speciali Maestri di Cerimonia (giornalisti e storici della musica) che avranno il compito di ricostruire il percorso umano ed artistico dei protagonisti
attraverso racconti, interviste a prestigiosi ospiti e tante immagine documenti di repertorio.
Ovviamente, protagonista assoluta delle serate sarà la musica dal vivo eseguita da musicisti italiani e stranieri.
Tra i tanti ospiti in programma si segnalano: Grandmothers Re-invented (lo storico gruppo di Frank Zappa), Mario Mariani, Blues Company, Rusties, 18 Strings, Laura Fedele, Vicious Underground, Elliott Murphy, Cristina Donà, Fabrizio Bosso, Franco DíAndrea, Jono Manson, Vittorio De Scalzi, Vittorio Nocenzi e un gran finale dedicato al progressive rock italiano che vedrà sul palco Odessa, Finisterrae e gli intramontabili Arti & Mestieri. Nei centri storici dei comuni ospitanti verranno inoltre allestiti mostre mercato e stands enogastronomici.

Il 14 ottobre, fuoriprogramma, il festival organizza un evento speciale a Pesaro: un particolare omaggio alla straordinaria figura umana ed artistica di Gianni Sassi.

L'ingresso è libero a tutti gli eventi.

Info: Provincia di Pesaro e Urbino (tel. 0721.359305/359426)
E-mail: luciaferrati@virgilio.it - g.bertuccioli@provincia.ps.it
Programma dettagliato nel sito: www.stanzacreativa.it

Programma

venerdì 19 agosto, Cagli - Riccardo Bertoncelli presenta FRANK ZAPPA

sabato 27 agosto, S. Costanzo - Marco Grompi presenta NEIL YOUNG

sabato 3 settembre, Pennabilli- Gianni Del Savio presenta NINA SIMONE

sabato 10 settembre, Urbania - Mauro Zambellini presenta LOU REED

sabato 17 settembre, Pergola - Enrico Merlin presenta MILES DAVIS

sabato 24 settembre, Urbino - Marco Denti presenta PATTI SMITH

giovedì 29 settembre, Fano - Franz Di Cioccio presenta PROGRESSIVE MADE IN ITALY
ODESSA - FINIS TERRAE - ARTI & MESTIERI IN CONCERTO

Sabato 15 ottobre, Pesaro EVENTO SPECIALE

Omaggio a Gianni Sassi

Info: Provincia di Pesaro e Urbino (tel. 0721.359305/359426)
E-mail: luciaferrati@virgilio.it - g.bertuccioli@provincia.ps.it
Programma dettagliato nel sito: www.stanzacreativa.it



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