parte 259
Lunedì 18 Aprile 2005


In merito al caso De Gregori/Springsteen ("Chi ha amato Dylan non può lasciarsi affascinare da Springsteen...")

3249) Caro Michele,
De Gregori non ha certo bisogno di avvocati difensori ma debbo confessare che invece a me il suo intervento è piaciuto molto. E' stato assolutamente schietto, "politicamente scorretto" e in definitiva, per quanto mi riguarda, esatto. Fegiz, lo si capisce dalla registrazione, è rimasto a bocca aperta. Francesco ha detto una cosa che pensa realmente e non ha avuto paura di dirla anche se ha sollevato sul forum di Fegiz un'enorme alzata di scudi a difesa del Boss.
Io la penso come lui, ed il fatto è che lo stesso discorso non vale solo per Springsteen, ma vale per moltissima musica che è venuta dopo quegli anni. A mio parere, chi ha amato molto Dylan, difficilmente ha trovato il tempo (e la voglia) di ascoltare molta altra roba.
I musicisti/artisti fondamentali per me, ad esempio, si contano sulle dita di una mano.
Sara' che tutto il resto l'ho ascoltato distrattamente, o superficialmente... Durante la vita si fanno delle scelte, così come ci si sposa 1-2-3 volte... non puoi sposarti ogni donna che incontri.
Certamente ho ascoltato anche Springsteen, sin dai tempi di Darkness on the Edge of Town, ma forse la sua posa da "coatto" e la sua voce che ho sempre trovato "sforzata" (come quella di Ligabue, tanto per capirci) non me lo hanno fatto apprezzare abbastanza.
Ottimo rock, per carità. Ma quando sei cresciuto ascoltando Like a Rolling Stone (e tutto il resto) 3-4 ore al giorno non c'e' nulla che possa reggere il confronto...
Insomma credo che il problema (se di problema si tratta) per De Gregori non sia tanto Springsteen, quanto invece l'amore viscerale che egli nutre per il Nostro. La sua dichiarazione a Fegiz Files è stata una bellissima dichiarazione d'amore per Dylan: è come se egli avesse detto: Michelle Pfeiffer è carina,
certo, ma io preferisco mia moglie! :-)
Ciao
Bruno "Jackass"

Ciao Bruno
e grazie per il tuo intervento che è solo il primo di una lunga serie in questa pagina della Talkin' (lo sapevo che l'argomento avrebbe suscitato parecchie repliche). Io continuo a credere che De Gregori sia stato sì schietto ma che qualcosa lo ha spinto a sottolineare quel discorso relativo a Springsteen, un discorso che in fondo non c'entrava nulla (si trattava di un'intervista in cui si parlava di "Pezzi" in fondo, e Springsteen era stato solo citato da Fegiz... De Gregori avrebbe potuto glissare sull'argomento... invece - ripeto - mi sembra che ci tenesse particolarmente a dire quelle cose, e a dirle sì con schiettezza ma anche con una punta di acredine... almeno a me così è parso all'ascolto). Per quale motivo? Mah! Sinceramente non saprei, ma - ripeto - io l'intenzionalità da parte di Francesco ce l'ho vista (insomma non mi è sembrata una cosa detta così in forma estemporanea e casuale). Comunque, come scrivevo la volta scorsa, sono d'accordo con te sul fatto che De Gregori sia stato oltre che schietto anche coraggioso, ben sapendo di inimicarsi eventualmente un sacco di persone che - chissà? - magari per l'amore che nutrono nei confronti del Boss non compreranno il disco di De Gregori o magari non andranno a vedere un suo concerto... può sembrare una banalità ma per uno che comunque fa qualcosa di commerciale non è cosa di poco conto, secondo me... dunque merito a De Gregori per dire quello che pensa senza preoccuparsi di inimicarsi qualcuno. L'unica cosa che a mio avviso Francesco doveva fare era approfondire l'argomento, spiegare meglio il suo pensiero, motivare certe frasi un po' generiche, ma naturalmente non ne avrebbe avuto il tempo visti i pochi minuti a disposizione per l'intervista.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


Andrea Orlandi, che ringrazio per il bel reportage dal Pantages di Los Angeles dove ha assistito al concerto di Bob (chi non lo ha letto lo trova qui) mi segnalava quanto segue in un post scriptum alla sua mail in cui mi inviava i commenti al concerto:

3250) (...) PS: A proposito della foto che hai inserito, si tratta di una foto del 1978 tratta dal servizio di Annie Leibovitz fatto per il programma dello Street Legal Tour, dove appunto si trova la foto indicata assieme a quella usata per i poster della tournee europea.
Andrea Orlandi

Ciao Andrea
grazie per la segnalazione. Ecco qui sotto la foto che avevamo proposto qualche settimana fa.
Ciao e grazie ancora per il bel racconto da LA. A proposito ho visto che hai scritto molto bene della voce di Bob. Altri (sul dylan pool) sostengono che invece è una delle peggiori voci del Dylan recente (non so se hai letto di recente i commenti). Come mai secondo te?
Michele "Napoleon in rags"


Nella scorsa Talkin' Stefano mi chiedeva come mai Dylan non aveva fatto il militare. Io ipotizzavo che magari era stato scartato per "deficienza toracica" (o magari per l'altezza... o meglio la bassezza :o) ).
Paolo Vites mi scrive quanto segue... una testimonianza interessante ed inedita di cui lo ringrazio:

3251)  >Una piccola curiosità:  ma Bob Dylan come mai non ha fatto il servizio
>militare?
>Ciao
>Stefano

a qs proposito, durante lo show radiofonico di eric andersen a lifegate radio di un mese fa, eric ha raccontato qs divertente episodio:
"Io e Bob ricevemmo la chiamata alle armi (presumibilmente verso il 1964 o il 1965, visto che dylan e eric si conobbero nel tardo 64); quasi tutti i nostri amici folksinger erano riusciti a evitarlo, chi perchè sposato come tom paxton o chi lo aveva già fatto come phil ochs; allora chiesi a bob cosa fare per evitare di partire militare e lui mi suggerì di prendere ogni tipo possibile di droga, in modo da andare alla visita e sembrare un pazzo completo e così essere esonerati (se qualcuno ha visto il film Un mercoledì da leoni, si ricorderà di una scena analoga, così come Alice's restaurant di arlo guthrie, nota di paolo vites).
Così feci, presi un sacco di mescalina e fui esonerato. trent'anni dopo quell'episodio riincontrai bob per la prima volta e gli chiesi: 'dimmi una cosa, ma quella volta poi ti drogasti anche tu per saltare il militare?' e lui mi rispose: 'drogarmi per saltare il militare?? no, non sono mica scemo'"

la mia ipotesi è che il potente manager di bob, albert grossman, sia intervenuto probabilmente pagando qualche ufficio consenziente per evitare a dylan di fare il servizio militare, che in quel periodo
ovviamente voleva dire finire in vietnam

a meno che dylan non avesse qualche problema fisico di suo, visto il fisico mingherlino, che gli ha evitato il militare...

Paolo Vites

Ciao Paolo
grazie per l'aneddoto. La cosa strana è che in tante biografie di Dylan nessuno si è mai soffermato sul discorso relativo al servizio militare di Bob... Io almeno non ho mai letto niente al riguardo... Questa di Eric Andersen è la prima testimonianza al riguardo. Io avevo anche pensato che magari una delle ragioni dell'esenzione poteva essere che il padre di Dylan era poliomelitico... chissa? Magari la legge americana prevedeva l'esenzione in quei casi...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Dylan/De Gregori/Springsteen: secondo round

3252) Ciao Michele, come te la passi?

Sono ere che non ti scrivo due parole, da quando la scelta di Dylan di vendersi a una marca pubblicitaria
per uno spot mi fece riflettere su cose che non avevo mai voluto o saputo vedere in oltre 25 anni di
intensa frequentazione della sua musica. Disamorato di Dylan (anche se, mannaggia, non ho saputo
resistere al richiamo dell'ultimo incontro con Carrera alla Feltrinelli di Milano), ma sempre attento
lettore del tuo sito, di cui seguo quotidianamente le ricche evoluzioni (ormai sei una star e sono sicuro
che per il prossimo volume di Chronicles Dylan ti farà una chiamata per sciacquare la sua memoria in
Dora) e l'immutata seria e autentica passione con cui tu e tutta la comunità discutete, proponete,
fantasticate, ironizzate e fate cultura. Siete molto più interessanti del musicista che vi riempie il cuore.

Ti scrivo perché anche io sono rimasto parecchio colpito in senso negativo dalle parole espresse da
Francesco De Gregori su Bruce Springsteen verso cui nutro un amore paragonabile al tuo per Dylan.
Fuori dai denti: amo De Gregori, non smetto di ascoltare i suoi dischi, apprezzo il suo rigore, sia come
artista sia come difensore del suo privato, le sue interviste non contengono mai nulla di banale, scontato,
elementare, anzi il più delle volte le parole che usa, i pensieri che le parole formano sono una boccata di
autentica civiltà e aiutano non solo a riflettere sulle cose ma rassenerano l'animo perché testimoniano
che porsi contro il pensiero unico e il degrado dei modi del presente è una "lotta" di avanguardia e non
di retroguardia. Però il suo giudizio affilato contro Springsteen non l'ho affatto condiviso. Mi associo ad
Arnaldo, il lettore che ha aperto la breccia su maggiesfarm.it su questo argomento. E apprezzo anche la
tua interpretazione delle parole del Principe. Che ha tutte le sante e laiche ragioni di non apprezzare la
musica di Springsteen. Il suo unico contatto con Bruce può rimanere anche il "plagio" (o l'omaggio)
della copertina di Nebraska per il suo live Catcher in The Sky (come peraltro da lui stesso ammesso),
ma, cito a memoria, frasi come "Bruce è un furbacchione" perché si sente che il suo suono è costruito
perfettamente sviluppo dopo sviluppo a discapito dell'immediatezza sonora che invece si apprezza nelle
composizioni di Dylan e nel suo suono dal vivo; "Springsteen ha studiato ma la cosa finisce lì" mi
sembrano accuse po' gratuite che comunque io non condivido affatto. Bruce non è un furbacchione.
Quando mai ha dimostrato di esserlo? Forse perché in un Greatest Hits mise quattro canzoni nuove
come specchietto per le allodole? Ma la scelta di De Gregori di mettere in vendita una quantità
industriale di dischi dal vivo non è poi così diversa e nell'una e nell'altra scelta non vedo
esclusivamente ragioni economiche. Furbacchione perché è un maniaco in sede di registrazione (tanto
da far uscire dai gangheri i suoi stessi compagni di viaggio della E-Street Band) e le sue composizioni
sono formalmente impeccabili ma mancano di "sangue e sale", usando due termini cari a De Gregori?
Ma io sento questo atteggiamento più come rigore di un musicista che vuole essere convinto di
ogni virgola sonora, di ogni passaggio lirico che il tentativo di gettare fumo negli occhi a chi lo ascolta. E
non mi sembra di condividere l'idea che Springsteen abbia imparato a memoria il Libro del Rock and
Roll e componga solo dei bozzetti di bella scrittura. Come Arnaldo penso che in questa occasione De
Gregori abbia peccato di parecchia superficialità. Forse Springsteen gli deve dei soldi, non lo so, ma non
capisco davvero questa filippica.

Perdono per lo spazio sottratto agli altri magfarmiani.

Un abbraccio affettuoso per il tuo sincero impegno.
Corrado Ori Tanzi

Ciao Corrado
bentornato su queste pagine. Grazie per la tua testimonianza pro-Springsteen... Avete notato che ogni volta che si parla del Boss ci sono un sacco di lettere su MF in merito all'argomento? Ho la netta sensazione che una grossa percentuale di dylaniani sia composta anche da springsteeniani (e lo stesso vale per De Gregori... visto che anche in quel caso ci sono valanghe di lettere quando si parla del Principe... come vedrete qui sotto).
Non cercherò di convincerti a ritornare sul tuo giudizio su Victoria's Secret, ovviamente :o) ... però ti chiedo da esperto del Boss quale sei (a me piace abbastanza ma non lo conosco benissimissimo): Secondo te, a differenza di Bob, Bruce è ancora puro da un punto di vista artistico (scrivo "a differenza di Bob" parlando dal tuo punto di vista naturalmente in relazione alla questione Victoria's Secret)? Intendo dire: non farebbe mai una cosa come girare uno spot pubblicitario per la biancheria intima femminile? Te lo chiedo (non è una domanda retorica la mia ma una domanda vera e propria perchè ripeto non conosco Springsteen benissimo) perchè spesso parlando con i dylaniani più integralisti mi dicono che anzi Bruce è molto più commerciale di Dylan (e lo dicono nell'accezione negativa del termine), più propenso a sottostare alle leggi del business che non Bob. Insomma che tra i due l'artista puro che non scende a compromessi è Dylan. Che ne pensi?
Ricambio l'abbraccio e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
ps: sì, in effetti sono diventato una star, come giustamente scrivi, e tutto è cominciato - devo riconoscerlo - dopo l'intervista che mi hai fatto su sedicinoni. In metro a Milano mentre ci dirigevamo alla FNAC per la serata dylaniana dedicata a Rock Files e Legends, facevo notare alla mia ragazza Anna "Duck" che, essendo io diventato una stella (super-richiesto e super-pagato), ora poteva decidersi a sposarmi... Lei si è limitata a sorridere ed a canticchiare "Shooting star"... Che volesse alludere a qualcosa?...

Ecco le copertine di Catcher in the sky e Nebraska citate da Corrado...

E Springsteen evidentemente ha "ricambiato" copiando per il suo
"Lucky Town" il "Mira Mare" di De Gregori


3253) Ciao, sono Enrico di Bergamo,
Dylaniato da quando sulla Highway61 rimasi folgorato dalla bellezza di Blonde on Blonde..... come tanti
del resto.
La mia richiesta è se gentilmente potreste mettere sul sito il testo in inglese (e italiano) della versione di
Rainy Day Women 12&35 che appare su Before the Flood, visto che non riesco a trovarlo da alcuna
parte e anche la vostra versione già presente sul sito non corrisponde.
Grazie in anticipo e ciao a tutti.
Enrico

Ciao Enrico.
Ecco qua come l'ho capita io dal disco:

They'll stone ya when you're trying to take a bath
They'll stone ya when you're walking on the path
They'll stone ya when you're riding in your seat
They'll stone ya when you're walking on the street
Yeah but I wouldn't feel too all alone,
'cause everybody must get stoned

They'll stone ya when you're riding in your car
They'll stone ya when you're standing at the bar
They'll stone ya when you're walking 'cross the floor
They'll stone ya when you're reaching for the door
Yeah but I wouldn't feel too all alone,
'cause everybody must get stoned

They'll stone ya when you're ??? your brain
They'll stone ya when you're waiting for a train
They'll stone ya when you're walking on the grass
They'll stone ya when you're trying to make a pass
Yeah but I wouldn't feel too all alone,
'cause everybody must get stoned

They'll stone you and say that it's the end.
Then they'll stone you and then they'll come back again.
They'll stone ya when you're trying to be so brave
They'll stone ya when you sat down in your grave
Yeah but I wouldn't feel too all alone,
'cause everybody must get stoned

Ti prendono a sassate mentre provi a farti un bagno
Ti prendono a sassate mentre cammini sul sentiero
Ti prendono a sassate mentre stai viaggiando nel tuo posto a sedere
Ti prendono a sassate mentre cammini per strada
Ma io non voglio sentirmi così solo
perchè tutti dovrebbero essere presi a sassate (1)

Ti prendono a sassate mentre viaggi nella tua auto
Ti prendono a sassate mentre sei al bar
Ti prendono a sassate mentre cammini sul pavimento
Ti prendono a sassate mentre cerchi di raggiungere la porta
Ma io non voglio sentirmi così solo
perchè tutti dovrebbero essere presi a sassate

Ti prendono a sassate mentre ??? il tuo cervello
Ti prendono a sassate mentre aspetti il treno
Ti prendono a sassate mentre cammini sul prato
Ti prendono a sassate mentre cerchi di abbordare una ragazza
Ma io non voglio sentirmi così solo
perchè tutti dovrebbero essere presi a sassate

Ti prendono a sassate e dicono che è la fine
Ti prendono a sassate e poi ritornano di nuovo
Ti prendono a sassate mentre cerchi di essere coraggioso
Ti prendono a sassate mentre giaci nella tua tomba
Ma io non voglio sentirmi così solo
perchè tutti dovrebbero essere presi a sassate

(traduzione di Michele Murino)

(1) Con la frase "They'll stone..." Dylan, con un gioco di parole, allude all'uso di sostanze stupefacenti, nella fattispecie alla marijuana (la frase del titolo è un espressione gergale che sta per "spinelli"). Dunque "tutti dovrebbero essere presi a sassate" equivale a "tutti dovrebbero sballarsi".

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3254) Michele,
volevo dirti un breve e semplice grazie per l'articolo sul Papa che hai messo in Maggie's Farm.

Ciao

Beppe Gazerro

www.giuseppegazerro.com

Ciao Beppe,
grazie a te. Mi fa piacere leggere che ti è piaciuta.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Dylan/De Gregori/Springsteen: terzo round (stavolta ho alternato gli interventi per movimentare la cosa... ehm...)

3255) Ciao Michele
devo farti i complimenti per quello che hai scritto su Pezzi di De Gregori (ed anche agli amici che sono
intervenuti nella Talkin'). Devo dire che sono d'accordo sul fatto che Pezzi sia un disco dylaniano, ed
anzi il più dylaniano di De Gregori, come giustamente è stato fatto osservare da più parti. Credo che
mai come in questo disco De Gregori abbia voluto dichiarare il suo amore per il Nostro, anzi forse è
stata anche una sorta di "vendetta" (dite che imito Dylan? e allora io vi faccio un disco che più
dylaniano non si può!). Amo particolarmente Parole a memoria con la musica di Knockin' on heaven's
door in "sottofondo", è stata una genialata, concordo con il lettore che nella scorsa posta lo faceva notare. E che dire di quella citazione di All along the watchtower in Il panorama di Betlemme? Anche quello è
stato un colpo di genio secondo me perchè trasmette la sensazione del soldato che sta per morire e che
non ha via d'uscita da quella guerra (e noi pensiamo mentre sentiamo le note di AATW a "there must
be some way out of here", ci deve essere una via d'uscita da qui). Ma naturalmente per il soldato non
c'è, e la musica di AATW citata da De Gregori ci sta benissimo, dà un tono drammatico ulteriore al
brano. Mi ha sorpreso poi Numeri da scaricare perchè pur ispirandosi moltissimo a Dylan in passato
De Gregori non aveva mai preso pari pari un classico blues per metterci su un suo testo e si conferma la predilezione del Principe per Blood on the tracks comunque visto che in effetti sembra proprio Meet me in the morning (che per carità a sua volta sembrava qualcosa di più antico ma è chiaro che De Gregori ha pensato a quella). Non mi convince a pieno Nemo, forse perchè è così avulsa dal sound dylaniano del disco con quei mandolini napoletani (intendiamoci, il pezzo è bello ma forse stona proprio perchè troppo diverso dagli altri). Quando avevo sentito Celestino la prima volta continuavo a dirmi: "Ma questa cosa mi ricorda Dylan... ma cosa?". Sai che non riuscivo a collegarla a niente? Eppure ero sicuro che era qualcosa che riconduceva a Dylan... Poi ho letto del collegamento con Everything is broken e ho detto Ma Certo! Ecco cos'era (sarà che non ascoltavo Oh mercy da una vita... :o) ). De Gregori comunque l'ha piacevolmente accelerata... oserei dire che mi piace quasi più dell'originale... non linciatemi :o) L'idea del "pezzi di" comunque è geniale come lo era stata in effetti la scelta dylaniana del "broken qui" "broken lì"... Sulla polemica con Springsteen ho letto la volta scorsa la lettera di Arnaldo ed effettivamente devo dire che (come hai sottolineato perfettamente anche tu nella risposta) forse era meglio se evitava di parlarne... Però poi ho pensato anche che in fondo ognuno può esprimere la sua opinione e tutto sommato De Gregori sapeva quello che stava dicendo e quindi sapeva anche che magari si tirava addosso delle antipatie... tutto sommato non mi sento di condannarlo... anche Dylan a volte ha parlato male di altri cantanti (se pensiamo alla frase rivolta a Robbie Robertson: "Non suonare quella merda alla BBKing..." ma forse allora i fans di BBKing non avevano internet se no... :o) ).
Valerio


Rispondo cumulativamente sotto dopo questa lettera analoga:

3256) Ciao Michele
mi unisco ai complimenti per la tua perfetta analisi di Pezzi e volevo far notare come tra le altre cose
De Gregori ha dimostrato il suo genio e la sua conoscenza del mondo dylaniano scegliendo e citando i
brani di Bob a seconda della canzone. All along the watchtower è perfetta per Il panorama di Betlemme. Le parole crude di De Gregori  in quel brano danno davvero l'immagine di una situazione senza via di uscita (il soldato morente che aspetta che giunga la fine... e parla con Dio... ovvero "il leone che ruggisce lontano mentre il vento comincia ad ululare", mi ha richiamato questa immagine da AATW, e che io ho sempre interpretato così).
Knockin' on heaven's door inserita in Parole a memoria in ricordo della morte del padre...
assolutamente perfetta... Un segno di incondizionato amore per Dylan tra l'altro (come si può altrimenti
interpretare il fatto di inserire un brano di Bob in una canzone dedicata probabilmente alla persona più
importante della vita di Francesco?). Un atto d'amore.
E' perfetta anche la ripresa dell'idea di Everything is broken per un brano che parla di "pezzi" (di frammenti, di parti, di spezzoni, etc.) , quale migliore brano di quello di Dylan? E lo stesso discorso vale per le sonorità di Highway 61, un brano acido e dissacratorio di Dylan per un brano come Tempo reale che è altrettanto acido e dissacratorio.
Insomma De Gregori come sempre non si rifà a Dylan per il solo gusto di farlo, per il gusto di
scimmiottarlo. In realtà c'è sempre una motivazione precisa.
Ciao
Luca "Bear"

Ciao Valerio, ciao Luca
le vostre mail dimostrano la sintonia d'onda che evidentemente esiste tra dylaniani visto che avete entrambi ricevuto le stesse sensazioni da "Pezzi".
Oltre a testimoniare, come dicevo sopra, che  Springsteen e De Gregori sono gettonatissimi sulla Talkin'...
Naturalmente condivido moltissimo delle vostre mail soprattutto per quanto riguarda AATW. Ma anche inserire Knockin', concordo, è un vero atto d'amore sia per il padre che per Dylan.
Grazie per il vostro intervento e alla prossima.
Michele "Napoleon in rags"


3257) Salve Michele
Grazie per la cortesia e l'attenzione con la quale rispondi alle mie lettere!
Altre considerazioni sparse (sperando al solito di non esagerare):

Comprerò al più presto "Planet Waves"... tra l'altro in questi giorni ascolto molto spesso le fantastiche
"Hazel"e "Forever Young" dal live "The Last Waltz".
Grazie per il link al bell'articolo di Vites su "New Morning". Il problema è che tra i più agguerriti
detrattori di quest'album bisogna ora annoverare anche... Dylan stesso, che ha di fatto dedicato un
capitolo del suo libro a spiegare come nelle registrazioni di "New Morning" non fosse presente nè con la testa nè col cuore (il "mi sembrava passabile" di pag. 126!).

Ho letto la trascrizione dell'intervista a "60 Minutes". È piena di spunti interessanti, a dispetto di chi ha parlato di un Dylan incomprensibile e magari un po' rimbambito.
In particolare mi ha colpito il fatto che Bob citi, come esempio di canzone "scritta per magia", l'inizio di "It's All Right Ma" (I'm Only Bleeding)".
Quelle parole mi sono sempre sembrate piene di una potenza e una verità strepitose, non mi stupisce che quarant'anni dopo riescano ancora a sorprendere persino chi le ha scritte!
A quei tempi Dylan spesso si lasciava travolgere dal flusso delle parole ("Io accetto il Caos"),
accumulando immagini, come se gli apparissero davanti agli occhi nello splendore della loro follia. Ecco il Dylan "profeta", niente a che vedere col prevedere il futuro, profeta piuttosto in quanto "visionario" (sul dolore della visione ci sono delle stupende pagine di Salinger in "Alzate l'architrave carpentieri...").
"It's All Right..", nel suo incipit sembra una sequenza cinematografica di un "disaster movie", con una serie di stacchi da grande regista: totale (il buio a mezzogiorno), sequenza di tre dettagli (cucchiaio, spada, palloncino), campo lunghissimo (sole e luna che si eclissano).
I tre dettagli poi, non sono, come talvolta capitava a Bob, dei nonsense (sullo stile de "il sole non è giallo è pollo"). Sono piuttosto tre metafore di incredibile forza evocativa. Il cucchiaio d'argento: la ricchezza, il lusso, il vizio. La spada forgiata a mano: la tecnica, la forza militare. Il palloncino del bimbo: l'innocenza.
Nessuno è al sicuro, nessuno si può difendere, nessuno è realmente innocente. Incombe qualcosa di più grande del sole e della luna. A hard rain is falling, non c'è più spazio per un tempo futuro, tutto si svolge al presente.
Il più grande incipit della storia del rock.
Sempre a proposito di "It's All Right Ma" (I'm Only Bleeding)", vorrei segnalare la splendida versione
realizzata da Hamell on Trial (nome d'arte di Ed Hamell, cantautore/punk newyorkese che ha recentemente pubblicato un album prodotto da Ani DiFranco) per un vecchio cd promozionale di Uncut.
Suonando la sua chitarra acustica con una foga alla Johnny Ramone, Ed si butta a capofitto nel testo (solo i primi tre versi,purtroppo) offrendo una grandisima prova vocale, mentre sul finale arrivano i suoni del gong e di una chitarra elettrica che rendono il tutto ancora più cupo e inesorabile.
È senz'altro una delle migliori cover di Dylan che abbia mai sentito.

Alla prossima, Michele

Paolo Bassotti

Ciao Paolo
grazie per l'interessantissimo intervento che tra l'altro riguarda una delle mie canzoni preferite di Bob. La tua analisi mi sembra davvero stimolante. Non avevo mai pensato al cucchiaio, alla lama e al pallone in quei termini.
Ho la versione di Hamell che segnali e sono d'accordo con te sul fatto che sia un grande pezzo. Anche se per me la migliore cover di "It's all right ma" resta quella di ... Dylan da Hard to handle :o)
In effetti, come sottolinei, in Chronicles lo stesso Dylan non parla in termini entusiastici di "New Morning" ma io resto dell'idea che sia un album complessivamente buono soprattutto grazie a brani come "Went to see the gipsy", "Day of the locusts" e "Time passes slowly" che amo molto. Comunque a proposito di "New Morning" quando lo avrai comprato fammi sapere il tuo giudizio... sono curioso... E naturalmente lo stesso vale per "Planet Waves" che se ho capito bene sarà il tuo prossimo acquisto...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: Dylan secondo me non sembrava affatto rimbambito in quella intervista... caso mai Bradley che gli ha fatto delle domande un po' del kaiser... :o)


3258) Ciao Michele. In precedenza ho inviato la foto di Bob al raduno per i Diritti Civili di Greenwood mentre canta Only A Pawn In Their Game. Questa forse è più esplicativa.
Mario

Ciao Mario
thanx!

3259) Caro Michele,
sono Arnaldo (stavolta mi son ripromesso di scrivervi piu' spesso, e di essere piu' come Lanois in studio
che non come Bob), ti ringrazio per la risposta alla mail della settimana passata, inoltre volevo dirti che
finalmente, in un panorama musicale mediocre, dove se accendi la radio non ti immergi di certo nei
percorsi musicali che Bob descrive nella sua autobiografia, almeno questo e' periodo di grandi lavori musicali: dopo l'ottimo album degli U2, dopo il bellissimo lavoro di Francesco, sono in vivida attesa del probabile capolavoro solista del boss (a proposito pensi di essere a Milano per il concerto di giugno, che Bruce fara' da solista=da brivido!!!???) e soprattutto volevo chiederti delucidazioni sul prossimo album di Bob, dato che ormai sarebbe pienamente ora (c'e' chi dice l'abbia gia' quasi completato,e' vero???)
Inoltre volevo chiedere a te ed a tutta la fattoria se esiste qualche animaletto o etta della Farm anche qui a Pescara, o almeno in Abruzzo, cosi' finalmente, quando giro per strada non sentiro' solo parlare di Vasco Rossi o di Laura Pausini.... a parte tutto sarebbe un bel modo per creare un piccolo punto Farm anche in questa desolata ma splendida terra.... fatevi sentire!!!
Saluti e restate sempre giovani....
Arnaldo

Ciao Arnaldo
mi sembra di ricordare che gente delle tue parti ce n'è tra i magfarmiani... Se non ricordo male Gianfranco "Frog" è di Roseto Degli Abruzzi. Se qualcuno vuole contattare Arnaldo si faccia vivo.
Per quanto riguarda il nuovo album di Dylan... se ne sta parlando da tempo ormai... Le voci si sono accavallate e la situazione non è chiarissima perchè in un primo momento si era parlato di un album nuovo (cioè di inediti), poi Dylan aveva parlato di "rifare vecchie canzoni in una nuova veste", poi si è parlato del nuovo Bootleg Series Vol. 7 che dovrebbe contenere parte di materiale inedito e parte di vecchie canzoni rielaborate (almeno questa era una voce che girava tempo fa). Poi è venuta fuori la voce che la Columbia aveva in cantiere un disco di materiale acustico (sembra live). Poi si è letto che in realtà il BS7 conterrà materiale collegato con il film di Scorsese. Insomma non si capisce se tutti questi progetti sono in realtà uno solo ed in ogni caso la situazione è alquanto confusa. Quello che è comunque certo è che Dylan ha scritto nuove canzoni e la cosa è sicura perchè ce lo ha detto direttamente lui:
D: Ho sentito che hai scritto delle canzoni per un nuovo album.
BD: Sì, ne ho pronte un po'.
D: Quando le farai uscire?
BD: Forse all'inizio dell'anno. Non sono sicuro dove e quando.
D: Me ne puoi parlare?
BD: No, non potrei spiegartele. Quando le avrai sentite richiamami. E' difficile trovare delle parole per descriverle o dirti in che tipo di stile sono inseribili. Non resterai sorpreso.
D: Perchè no?
BD: La struttura musicale che sei solito ascoltare -- potrebbe essere un po' riarrangiata. Le canzoni
parleranno da sole.
La data di uscita comunque a questo punto credo sarà abbastanza in contemporanea con il film di Scorsese anche perchè probabilmente si tenterà di sfruttare l'onda della pubblicità che un evento del genere (il film) susciterà. E comunque le ultime voci insistono per l'uscita del Bootleg Series 7, sembra ad agosto. Staremo a vedere.
Per il Boss a Milano chissà... magari un salto ce lo faccio...
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3260) Ciao Michele
lunedì scorso non sono riuscito a sentire la tua trasmissione con Ezio Guaitamacchi su Bob Dylan... Sarà
disponibile anche in rete?
Andrea

Ciao Andrea
la stessa domanda me l'ha fatta Stefano "Red Lynx" e, siccome non ricordo se gli ho risposto già privatamente, quanto segue vale eventualmente anche per lui (e per tutti gli interessati ovviamente). Sì, Ezio mi ha detto che naturalmente la trasmissione sarà disponibile anche on line dove si potrà ascoltare (ma non scaricare, se ho capito bene). Naturalmente sarà reperibile sul sito di Jam nella sezione "Rock Files" e la segnalerò anch'io su MF.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3261) Ciao Michele, ancora 10 foto che trovo particolarmente belle, più il mosaico relativo. Siamo a 90!
A presto.

Elio Rooster

Ciao Elio
grazie. Le ho messe qui. Ci avvicinamo alla fatidica quota dei cento!!! (stai già pensando alle seconde cento? :o) ).
Voglio spendere due parole su queste pagine curate da Elio. Di foto di Bob in rete ce ne sono milioni ma credo davvero che il lavoro che sta facendo il nostro "rooster" sia degno di encomio e lode imperitura, perchè alla fine risulterà davvero una selezione di qualità incredibile... Roba da farci un libro fotografico... di quelli da lustrarsi gli occhi (altro che i calendari di Elisabetta Canalis!!! :o) ).
Ciao e alla prossima galleria
Michele "Napoleon in rags"


3262) Ciao Michele,
ringrazio di cuore (anche se con un po' di ritardo) te e soprattutto Alessandro Carrera per
l'interessantissima intervista che ha concesso a Maggie's Farm. Avrei qualche altra domanda, se è
lecito. Nella versione italiana delle Lyrics ci sarà anche il testo originale a fronte? Verso la fine
dell'intervista Alessandro dice: "Anche le poesie e le note di copertina probabilmente troveranno posto
in un prossimo volume". Ciò significa che Dylan ha l'intenzione di far uscire tutto quello che ha scritto
finora, magari ristampando anche Tarantula? E se è così, hai (se posso darti del tu) già un accordo con
la Feltrinelli per le prossime traduzioni? Sarebbe eccezionale avere la traduzione completa dell'opera
dylaniana a cura di Alessandro Carrera!

A presto.

Francesco "Tiger"

P.S. Nella lettera 3238 della scorsa talking il libro a cui si riferisce Michele Lenzi dovrebbe essere
quello delle traduzioni di Tito Schipa Jr. edito da Arcana. Personalmente, se qualcuno cerca delle traduzioni, sconsiglio l'acquisto del libro di Tito Schipa, non solo perché a breve usciranno quelle di Carrera che saranno fatte con tutt'altra competenza linguistica e culturale, ma anche perché non si tratta di traduzioni quanto di riadattamenti ed interpretazioni personali, che, a mio avviso, tradiscono non poco (per usare un eufemismo) l'originale.

Ciao Francesco
spero che Alessandro possa dirci quanto prima se ci sono novità per le Lyrics in italiano. Al momento la questione della pubblicazione non è ancora stata definita nel dettaglio (quanti volumi... data di uscita... veste editoriale etc.).
Anche io spero come te che magari si possa avere tradotta tutta l'opera di Bob (liner notes e poesie comprese... magari con Tarantula!).
Per quanto riguarda le traduzioni di Schipa io devo dire che le trovo comunque interessanti. Alcune mi piacciono molto anche se sono d'accordo che si tratta di versioni italiane e non di traduzioni... Nella mia cronaca della presentazione di Legends Bob Dylan ad Aosta lodavo gli straordinari interventi musicali di Stefano Frison che adattava appunto dei testi di Schipa. Il fatto è che Schipa ritiene - forse giustamente - che i testi di Dylan non vadano letti ma cantati (in effetti Dylan li canta, non li recita). E per questo motivo ha sempre fatto degli adattamenti cantabili, molto attenti alla metrica, ma che alla lettura perdono molto. Io ascoltando Stefano devo dire che mi sto sempre più convincendo di questo. Se ascolti "Dylaniato" ad esempio, il disco di Schipa di versioni in italiano di brani di Dylan, il risultato è eccellente (secondo me almeno). Poi naturalmente come faceva osservare Alessandro nell'intervista a MF: "Schipa ha scritto canzoni egregie negli anni Settanta (Sono passati i giorni è la mia preferita) e mi spiace solo che non tutte siano state incise o che siano circolate così poco (gli ho sentito cantare cose bellissime al Festival del Club Tenco a Sanremo, non so se nel 1978 o nel 1979, ma non ho idea se siano mai uscite in disco). E penso che molte delle sue decontestualizzazioni abbiano senso se lui le recita in pubblico o se le canta, ma in tutta umiltà devo dire che non le vedo funzionare sulla pagina. Quello che in teatro è sorretto dalla personalità, dalla mimica e dalla voce del performer, nel testo stampato cade a picco."
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3263) Ciao Michele,
ti riporto dall'ultimo numero di Buscadero (quello di Aprile) quanto segue. Wallflowers: Rebel Sweetheart. La data di pubblicazione è per il 24 Maggio (una mera coincidenza??) prossimo. Rebel Sweetheart è il quinto album della formazione capitanata da Jakob Dylan e l'uscita del disco è preceduta dal singolo The Beautiful Side Of Somewhere, già in radio da metà Marzo. Nel disco appare il batterista Fred Eltringham, che è entrato nella band due anni fa e si affianca al pianista Rami Jaffee e al bassista Greg Richling. Queste le canzoni contenute nel CD: Days Of Wonder, The Passenger, The Beautiful Side Of Somewhere, Here He Comes (Confessions Of A Drunken Marionette), We're Already There, God Says Nothing Back, Back To California, I Am A Building, From The Bottom Of My Heart, Nearly Beloved, How Far You've Come, All Things New Again.

Sempre dal Buscadero di Aprile, ti segnalo un bell'articolo di Marco Denti ("Streets of Dreams") in cui si parla tra gli altri (oltre che di Bob) di Eric Andersen, Ramblin' Jack Elliott, Gardland Jeffreys, e Allen Ginsberg.

Ciao, e a presto!
Stefano "Red Lynx"

PS: ti mando anche in allegato una foto tratta dal Buscadero in questione! Non so se sia o meno inedita, ma giurerei di non averla ancora vista...

Ciao Stefano
grazie per la notizia e per la foto (qui sotto) che avevo visto ma non così grande nè con questi colori, almeno mi sembra...
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
ps: inutile dire che la recensione del nuovo disco di Jacob e soci è a tuo appannaggio. Scrivimi qualcosa se ti va e lo metto su MF...


3264) Niente Bob allora quest'estate dalle nostre parti?

http://bobdylan.com/live/

Elio Rooster

Ciao Elio
sì, ho letto le date estive fin qui pubblicizzate su bobdylan.com. Ma chissà... magari ad agosto/settembre... Io ci spero!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3265) Ciao Michele,
mi ricordo che nell' ultima Talkin' si parlava di informazioni sul tour della Rolling Thunder. Dal sito degli Olof's Files è scaricabile una guida esaustiva a quel periodo compilata da Les Koky. Eccoti il link diretto alla pagina:
http://www.bjorner.com/Underground.htm
Carlo "Pig"


In un articolo pubblicato su www.pitchforkmedia.com e segnalato di recente da Expecting Rain, il
giornalista Stephen M. Deusner avanzava l'ipotesi che nel nuovo album del Boss, "Devils and dust", ci
fosse un riferimento a Dylan citato come "Bob".
Ecco cosa scriveva Deusner: "With its quiet acoustic strum, "Devils and Dust" sounds a little like last
decade's "Dead Man Walking", but the new song isn't issue-specific or openly partisan, even as it
strikes up a conversation with Bob (Dylan, presumably) and deploys Dust Bowl imagery to evoke our
scorched social landscape".

Ci viene in soccorso Paolo Vites che esclude qualsiasi riferimento a Dylan:

3266) Ciao Michele.
Nel testo di Springsteen il protagonista si rivolge a un certo Bobbie; si tratta di due soldati americani in Iraq, Dylan non c'entra (e poi chi chiama Dylan Bobbie?)
Paolo Vites

Ciao Paolo
grazie per l'informazione...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3267) Al Magnifico Reggente

Volevo segnalarLe che ieri sera sul tardi prima del giornale radio di mezzanotte (domenica 17 aprile) del tutto fortuitamente ho ascoltato su radiouno rai un programma dedicato a Francesco De Gregori. Durante il programma sono state trasmesse un paio chicche da leccarsi i baffetti. La prima, una esibizione live di Pablo eseguita al trianon di Roma (locale storico a sentir i conduttori) risalente al 1974 o giù di li'.
Ma la sorpresa più grande è stata quando è stato mandato uno spezzone di una trasmissione radio risalente alla fine degli anni settanta (ripeto anni settanta) nel quale un De Gregori, ospite della trasmissione, in piena estasi dylaniana e con la voce spezzata da dalla euforia ed emozione condita da
quel misto di malinconia dovuta all'incomprensione generale di chi lo circondava, (la stessa che ci ha capita a noi quando facciamo ascoltare ad altri i bootleg di dylan), presentava un rarità dylaniana ossia una blowind in the wind dal Gaslight Tapes ....

Alla fine dello spezzone trasmesso il conduttore chiosava con un simpatico appunto a De Gregori che cerco di riportare fedelemente: "Certo è strano che De Gregori sia raggiante nel presentare una perla dello scrigno della sua collezione di bootleg su dylan e allo stesso tempo non ha permesso a noi di mandare in onda il materiale riguardante le incisioni che fece in inglese delle sue canzoni e che alcuni collezionisti ci hanno messo a disposizione ..."

Comunque ecco cosa dice +o- de gregori quando introduce il Dylan di gaslight " ... ecco ... questo è un dylan degli inizi ... quando ancora non lo conosceva nessuno ... in un piccolo locale (cabaret credo che dica) di new york ... mentre canta Blowin' di wind ... oddio ora sta cercando di accordare la chitarra .. (si sente dylan che sempra avere qualche difficoltà) .... ecco ... ma prima o poi ci riuscirà perchè è un musicista ... (immagino visto i tempi delle radio de gregori che suda freddo perche dylan non parte con
la canzone perchè ancora alle prese con l'accordatura) .... ecco ... potete ascoltare un primo abbozzo di arraggiamento di Blowin' in the wind ... .... (poi Dylan finalmente parte ....)

Sicuro di averle fatto cosa gradita le invio i più affettuosi e rispettosi
saluti ;-)))
a presto
Antonio "Cat"

Ciao Antonio
grazie per le notizie... sapevo di quella trasmissione su TV7 ma quella sera non ero in casa e me la sono persa... Grazie per la cronaca...
Ricambio i rispettosi ed affettuosi saluti
in data odierna e senza nulla a pretendere...
Michele "Napoleon in rags"
ps: ti aspetto a Roma al Folk Fest... verrai?



clicca qui



Clicca qui per leggere i racconti finora pubblicati
Scrivete sempre a spettral@tin.it



E' UNA PRODUZIONE
TIGHT CONNECTION