![]() |
3083) La
volta scorsa avevo lanciato un appello per reperire il testo di un brano
scritto da Francesco De Gregori per Zucchero (almeno così ricordavo)
dedicato ad un cane fuggito e mai più ritrovato. Grazie all'appello
sono riuscito a reperire il testo che riporto qui sotto e che ho inserito
opportunamente nella nostra pagina "Shelter
from the storm". Il cane era effettivamente di Zucchero "Sugar" Fornaciari
che lo aveva perduto a causa di un cancello lasciato aperto inavvertitamente.
Il testo è di Francesco De Gregori. Lo trovo STUPENDO. La canzone
è contenuta nell'album di Zucchero intitolato "Shake" del 2001,
che non possiedo ma che mi dicono essere splendido.
Michele "Napoleon in rags"


TOBIA
di Fornaciari/De Gregori
Vado a casa e casa non ce l'ho...
oh love
Vado a casa e casa non la so
Ho provato a stare senza te...
oh love
Son perduto e son tradito
Ma ti sto annusando
E ti sto cercando
E non so mica dove sei
Stanco piu stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando
In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo
Notte aperta che non ho chiuso più...
x te
Chiama e forse t'intercetterò
Chiama forte che non mi trovo più...
oh love
Son tradito e son perduto
Ma ti sto cercando
E ti sto annusando
E non so ancora dove sei
Stanco piu stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando
In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo
Guardo fuori
Dove va la strada
Dei perduti odori
(Vieni, la notte è aperta per te)
Questa notte di porte, di carezze
E di stelle aperte di notte
I need somebody to love
I need somebody to love
I need somebody to love
I need somebody to love
Amore in mano al vento
Non piove ma
Sta gocciolando
In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo
I need somebody to love
I need somebody to love
3084) Ciao
Michele,
non ci sentiamo da tempo ormai
... sono antonio cat, speravo di esserci alla presentazione del libro di
Dylan a Napoli ma per me che abito in provincia conciliare lavoro e appuntamento
a p.zza dei martiri alle 18.30 del pomeriggio è da sconsiderati.
Ti scrivo per confidarti un emozione,
di quelle piacevoli, di quelle inaspettate, di quelle raccolte per caso
... di quelle tanto per intenderci alla Oh mercy, vai lì guardi
il cd e pensi: ecco il nuovo album di dylan, e pensi: mica sarà
come lultimo?, sospiri, te lo rigiri tra le mani, ti guardi attorno eppoi
lo acquisti, lo fai più per non apparire una sottospecie di Dylaniano,
quelli disincantati, che hanno solo gli album migliori, poi arrivi a casa,
lo tieni lì, te lo guardi, dici: ok lo ascoltiamo no ma nooo!! lo
metto su dopocena magari dopo il tg di mezza sera prima del sonno poi ci
ripensi e vabbe sentiamo solo gli inizi delle canzoni lo metti su e la
prima cosa che dici è: azz' bello... e fu meraviglia...
Ecco. Tutto questo è riaccaduto
con Chronicles; a dir la verità quando seppi che Dylan stava preparando
una autobiografia pensavo a uno scherzo, uno dei suoi, poi quando seppi
che era ufficiale pensai: chissà dove vuole arrivare? Poi quando
hanno pubblicato i primi stralci uno come me pensa: bah sono cose più
o meno note, scritte in tante biografie lette; insomma a me la storia che
lui si sentiva un po' borghese dopo
l'incidente mica mi ha provocato
uno shock! Mica avevo bisogno di una sua conferma! Ci sono i dischi a dirlo,
insomma mi pareva una cosa che trasudasse di ovvio, di già sentito,
di già scritto. Invece, beh invece... la verità è
che le anticipazioni dei mesi scorsi non rendono merito al libro. Io l'ho
acquistato solo sabato scorso, quasi, si fa per dire, per caso. E lo sto
trovando semplicemente bellissimo, scritto meravigliosamente. Quando inizi
a leggerlo, almeno nel mio caso, non ti senti un fans alla ricerca di qualche
curiosità perduta, no, al contrario, sto leggendo un libro comprato
quasi per caso e che per fortuna mi piace. La scrittura tra l'altro è
del tipo che mi conquista, mi ricorda l'ultimo Charles Bukowski, quello
di "hollywood hollywood", tanto per intenderci, con quella visione distaccata
delle cose, da vissuto, disincantato, molto rarefatta, quasi sdegnosa,
e una ironia e una autoironia irriverente. Splendide le battute... Vado
a memoria perche non ho il libro sotto mano: "se avessi ballato sotto la
pioggia come Gene Kelly mi sarei preso una polmonite" (sublime questa battuta).
Oppure quella del "ho acquistato un adesivo con scritto "sono il più
grande nonno del mondo". Anni più tardi me ne sarebbero serviti
una dozzina", oppure il dialogo surreale in cucina con la nuora. Ed infine
la migliore. L'accostamento con il famoso rapinatore del far west americano:
"non puoi cantare nelle stesse città ogni anno! Tu sei un mito come
jesse james (ricordo bene il nome?). Insomma non puoi rapinare sempre le
stesse banche". Eccelso! Inarrivabile...
Poi da notare l'affetto che dimostra per la moglie denise credo che si chiami (Carolyn Dennis), con una frase che a me è piaciuta tantissimo: "è una donna che non cerca la felicità nell'altro", da sottoscrivere e da tenere nel cassetto quando avrò una discussione con la mia ragazza ;) ...
Insoma gran bel libro, e ne sono contento... quando dylan ti colpisce a tradimento cosi è somma gradevolezza.
Ciao michele
Antonio "Cat"
Ps: non ho domande per Carrera. Inutile dire che trovo ottimo il suo lavoro ma il mio complimento più grande va al fatto che lui ha colpito nel segno quando nel suo libro disse che shooting star era una canzone sulle radio che ascoltava da bambino. Dylan ha confermato questa sua interpretazione, infatti ascoltando le radio di New Orleans dice che gli ricordano quelle della sua adolescenza. AHHHH. Altro che biografi o studiosi di lingua inglese!!! Il migliore ce l'abbiamo noi! Complimenti davvero!
Ciao Antonio
bentornato su queste pagine (anche
se mi avevi detto che eri sempre sintonizzato).
Come sempre dici delle cose che
avrei voluto dire io ma non mi sono venute in mente. Sono d'accordissimo
su tutto ed anche io ho provato le stesse sensazioni che descrivi. Anche
a me è piaciuto molto il tono distaccato con cui Bob ha raccontato
molti avvenimenti e naturalmente l'ironia che ogni tanto ha fatto capolino
nella sua scrittura.
Non ricordavo il particolare su
Shooting Star detto da Carrera nel suo libro, sarà tempo che me
lo vada a rileggere.
Invece a Napoli Leonardo "Lion"
mi aveva fatto notare un'altra cosa che Dylan dice nella sua bio e che
Carrera aveva anticipato nel suo libro... era una cosa che riguardava Link
Wray se non sbaglio ma non ricordo esattamente... Leo, se leggi queste
righe, me la puoi riscrivere? Grazie.
Ciao Antonio e alla prossima e
se vuoi mandami altri commenti quando l'hai finito.
Michele "Napoleon in rags"
3085)
Ciao Michele
ho scritto al Porcile di Maggie's
Farm per partecipare ai Dylan Tree, ma non mi hanno risposto, come posso
fare???
Grazie
Marcantonio Matteo
Dylan4ever
Ciao,
non mi ricordo se ti ho risposto
privatamente. Nel dubbio ti (ri)rispondo qui.
Probabilmente per un disguido.
Riscrivi e vedrai che avrai risposta. Più che quello di Anna "Duck"
che è sempre in giro per il mondo :o) utilizza gli indirizzi del
romano Carlo "Pig" (ilmio.divista@libero.it) o del parte romano e parte
nopeo Elio "Rooster" (eliogallotti@hotmail.com).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3086)
Ciao Michele,
ho letto la tua riposta a Bruno
la volta scorsa relativa a Johnny Cash.
Non sapevo della vita così
turbolenta di Cash. Era una sorta di "avanzo di galera" a quanto leggo...
:o)
Io ricordo di avere letto che lo
si accusava di essere fascista... Era uno dei motivi per cui si accusava
Dylan di essersi "venduto" visto che faceva comunella con Cash. E' vero?
Ciao
Gianni
Ciao Gianni.
"Bob Dylan è un traditore,
ha rinnegato tutto il suo passato, è un porco fascista che vive
molto a contatto con Johnny Cash, noto fascista assoldato da Lindon Johnson
e Nixon durante le campagne presidenziali". Questo lo scrivevano sul famigerato
"Dylan S.p.a".
Io ci credo poco al fatto che Cash
fosse fascista... In ogni caso mi ha sempre fatto ridere quella cosa di
Bob seguace di Cash e quindi venduto e fascista. Voglio dire: l'ammirazione
di Dylan per Cash risale all'alba dei tempi, dunque se era fascista dopo
era fascista anche prima... Comunque Alessandro Carrera in una intervista
che trovate su questa pagina di Maggie's
Farm conferma la mia idea. Ti riporto lo stralcio:
Domanda: Concludiamo con un aspetto
secondario, la sua amicizia con Johnny Cash, che fece tanto discutere…
C’era anche un intento provocatorio verso il suo pubblico?
Alessandro Carrera: Mah, no! Guarda
che Dylan aveva una vera e propria adorazione per Johnny Cash. Intanto
Johnny Cash l’aveva appoggiato ai tempi del primo disco, nel ‘62, che aveva
venduto molto poco, 5000 copie: tante per un folk singer, ma poche per
la Cbs. E questa era pronta a segarlo. Fu Johnny Cash a intervenire a difenderlo.
Poi, attenzione: Johnny Cash non
era fascista, come si diceva da noi all’epoca; Johnny Cash era completamente
pazzo e lo è rimasto. Ho letto una biografia di Johnny Cash e veramente
era un violento, uno schizofrenico, ma veniva da una tragedia familiare
che l’aveva traumatizzato per tutta la vita. La sua era una famiglia poverissima
di agricoltori del Tennessee, proprio white trash, quella che viene detta
“spazzatura bianca”, al fondo, cioè, della scala sociale; aveva
un fratello che all’età di 12-13 anni era morto nella maniera più
orrenda, tranciato da una sega elettrica, e dopo una settimana di terribile
agonia. Johnny Cash si è sempre sentito responsabile perché
non era lì con suo fratello quando era successa la disgrazia; di
quel senso di colpa, anche se in realtà non aveva alcuna responsabilità,
non se ne liberò più.
Dopodiché Cash fece i lavori
più strani, senza minimamente pensare di diventare un musicista;
fece anche il decifratore di messaggi segreti per l’esercito americano
durante la Guerra Fredda, perché era soldato in Germania: decifrò
per primo l’annuncio della morte di Stalin; sì, Johnny Cash fu il
primo in Occidente a sapere che Stalin era morto. In America era costantemente
povero in canna, e cominciò a suonare per raggranellare due soldi;
iniziò così a scrivere canzoni. Il problema di Johnny
Cash è che lui ha scritto 15 grandi canzoni, e poi basta. Ha esaurito
tutta la sua creatività nei primi due-tre anni, dopo non ha fatto
nient’altro che continuare a riprodurre quelle canzoni, mettendoci altre
cose che comunque non erano allo stesso livello, o a suonare canzoni di
altri. Il suo grande periodo era stato quello. Per il resto lui era completamente
matto, era animato da una furia incredibile contro il resto del mondo.
Andava in giro a suonare, dopodiché sfasciava regolarmente le camere
degli alberghi. Senza alcun motivo; proprio prendeva i mobili e li gettava
in strada. Era pericoloso avvicinarsi a Johnny Cash, anche perché
era costantemente sotto anfetamina. Molto peggio di Dylan. Lo si vede in
Don’t Look Back, il film della tournée del ‘65, quando Cash raggiunge
Dylan a Londra, quindi molto prima di Nashville Skyline: sono lì
a provare una canzone assieme e Johnny Cash ha l’aria di uno che sta per
morire da un momento all’altro, completamente fatto. E poi è stato
in prigione per spaccio di droga, per uso di qualunque cosa. Col tempo
è sopravvissuto, perché poi è un omone grande e grosso,
insomma ce l’ha fatta.
Comunque non era un fascista. Tra
l’altro è parzialmente di razza indiana; ha dei tratti Cherokee,
ne ha anche il fisico. Infatti una delle cose che lui ha sempre fatto è
stato di intervenire in difesa dei diritti degli indiani. Sulla guerra
del Vietnam credo anche che lui abbia fatto delle dichiarazioni non completamente
a favore. L’idea che Johnny Cash fosse fascista nacque perché noi,
ignoranti com’eravamo, pensavamo che tutta la musica country fosse di destra.
Mentre la musica country è il liscio. È molte altre cose,
naturalmente, ma è anche l’equivalente del liscio; e non tutti quelli
che facevano il liscio erano democristiani o fascisti. Spesso, sto parlando
dell’America, era gente ignorantissima, venivano dalla campagna, non si
consideravano nemmeno degli artisti. Johnny Cash era uno che sostanzialmente
cercava di sopravvivere. E adesso, sì, è diventato un po’
il monumento di se stesso, ma sai non era gente che allora pensava di diventare
ricca e famosa.
C’è un disco che si chiama
The Million Dollar Quartet, che è una jam session di Carl Perkins,
Elvis Presley, Jerry Lee Lewis. Nella foto in copertina c’è anche
Johnny Cash. Ma lui non c’è nel disco, perché mentre gli
altri suonavano, era andato fuori a mangiare. Questo per dire che allora
non pensavano che sarebbero diventati quello che sono diventati. Ecco,
mentre lui è andato a mangiare gli altri hanno inciso un intero
disco. E poi siccome li avevano fotografati tutti e quattro c’era anche
lui in copertina.
Sì, Dylan aveva un’adorazione
nei confronti di Johnny Cash e questi ammirava moltissimo Dylan. Ma ciò
era vero fin dai primi anni ’60. In un periodo in cui Bob Dylan era un
po’ perplesso rispetto alla direzione che voleva prendere, Johnny Cash
fu per lui un punto di riferimento, una specie di ancora di salvezza. D’altra
parte Cash aveva voluto lui nel suo programma televisivo del 1969, non
Ramblin’ Jack Elliot, anche se era il pupillo di Woody Guthrie. Malgrado
Dylan chiaramente non fosse il classico cantante country da portare a una
tv di Nashville, Johnny Cash volle assolutamente lui...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3087)
Ciao Michele, sono Vito. Riguardo alla questione delle rimasterizzazioni
di "Blonde on Blonde", sollevata da Jerry, vorrei dire quello che che credo
di aver capito. L' ultima ristampa del disco (ovviamente su cd), uscita
nel 2003 - quella col cd rosso, per capirci - è un'ottima ristampa,
con qualche effetto di rimasterizzazione (sopratutto per quanto riguarda
le chitarre: riascoltarsi Leopard-skin, per farsi un'idea). Mi sento di
affermarlo con una certa convinzione, anche se non ho mai ascoltato il
vinile (tanto meno il mono).
Baso il mio giudizio sul confronto
tra il sound che esce dal nuovo cd con quello che usciva da una
vecchia cassetta di "Blonde on
Blonde" acquistata dieci anni fa a Londra (bordo nero, Bob Dylan scritto
in rosso, Blonde on Blonde in giallo
carico). E' stato grazie a quella cassetta che ho potuto apprezzare il
'vero' suono di quello che rimane
il mio disco preferito di Dylan (sarà perchè c'è tanto
blues, cantato
con un timbro di voce che Dylan
- per sua fortuna ! - non ha più 'voluto' ritrovare in seguito).
Prima del provvidenziale acquisto
della cassetta - era superscontata, solo per quella ragione l'avevo
acquistata - conoscevo "Blonde
on Blonde" dalla 'famigerata' ristampa su cd la cui modesta qualità
è
stata da Vites opportunamente segnalata.
Ora, il sound del nuovo cd corrisponde perfettamente a quello
della cassetta: quest'ultimo è
forse più corposo, più compatto, ma ciò dipende esclusivamente
dal
supporto (il metallo purtroppo
ha i suoi limiti).
Non credo comunque siano stati
fatti, in quest'ultima riedizione, particolari interventi sul suono (a
parte
il discorso sulle chitarre di cui
sopra): mi pare piuttosto una masterizzazione fatta bene, mentre quella
di
fine anni ottanta era una masterizzazione
fatta male.
ciao e complimenti per il sito (che io comunque frequento da tempo)
Vito
Ciao Vito,
grazie per il tuo commento in risposta
a Jerry.
Anche io direi che la versione
di "Blonde on blonde" da evitare assolutamente è quella segnalata
da Paolo Vites sul suo libro (quella su cd degli anni ottanta). Per il
resto, più o meno, si tratta di rimasterizzazioni buone.
Grazie per i complimenti al sito.
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3088)
Caro Michele,
volevo chiederti, se tramite Internet
o altri circuiti commerciali, è possibile ordinare il dvd "Don't
look back", su noi sappiamo chi.
In particolare, mi interessa sapere
se è disponibile, con sottotitoli in italiano, e per l'area 2 o
PAL.
Grazie, in anticipo.
Alessandro.
Ciao Alessandro,
lascio la parola a Carlo "Pig",
che ringrazio.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
Ciao Michele,
Don't Look Back è di nuovo
in vendita dopo anni. Da una decina di giorni Amazon.com lo ha reinserito
nel catalogo (20 dollari) avendolo annunciato come nuova uscita per più
di un anno ed avendone rimandato la data fino ad oggi. ecco il link diretto:
Il sito di Docurama.com, cioè dell' editore che aveva curato la prima uscita, credo che abbia continuato ad averlo sempre in catalogo (25 dollari). Ecco il link diretto:
La nuova uscita dovrebbe però
essere identica alla vecchia, quindi NTSC, codice reginale 1 (Canada e
Stati Uniti) e niente sottotitoli. I moderni lettori dvd non hanno problemi
di discriminazione tra Pal e NTSC, semmai un problema può essere
quello del codice reginale, ma sulla rete si trovano i trucchi per sbloccare
il proprio lettore e renderlo "region free".
Carlo "Pig"
3089) Hallo
people!
I am very interested to know if
it is available some videos about Bob Dylan performance in the 80s in Locarno
(Ticino), Switzerland.
Thank you
Cristina
contact: Redolfi Cristina <cristina.redolfi@ti.ch>
E' riscoppiata la febbre delle classifiche dylaniane (che va ad ondate... come l'influenza che ogni tanto trova nuovi focolai :o) ). Ecco "Juss":
3090) Ecco le mie 10 canzoni di Bob:
1. Don't think twice, it's all right
2. Forever Young
3. Mr. Tambourine Man
4. All along the Watchtower
5. Like a rolling Stone
6. Blowin' in the wind
7. Love minus zero/no limit
8. Simple twist of fate
9. Shelter from the storm
10. Is your love in vain?
"Juss"
Ciao "Juss",
OK! A parte Is your love in vain?
direi che la tua classifica potrebbe essere appropriatamente utilizzata
come tracklist di un Greatest Hits di Bob. A presto per gli aggiornamenti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3091)
Caro Michele ed amici di MF,
sono Giorgio da Verona. Sono capitato
per caso sul sito: http://www.highway61revisited.com.
Se ci siete andati, non so che ne pensiate. Non mi sembra poi così
male. Nella Set List si puo' persino ascoltare. Ovviamente non c'e' la
voce di Bob (quello vero)!
Ciao da Giorgio
Ciao Giorgio
grazie per la segnalazione. Anche
se devo dire che a me lascia un po' perplesso la dicitura "Highway 61 Revisited
is the world's only Bob Dylan Tribute Band.". In che senso? :o)
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3092) Ciao
Michele.
Ho sentito oggi su RadioDue che
Jakob Dylan, insieme con il suo gruppo Wallflowers, canta in un film alcune
canzoni dei Beatles (se ho capito bene... ho sentito la notizia di sfuggita...).
Il film credo sia di prossima uscita e se ho capito bene è un film
interamente dedicato ai Fab Four di Liverpool. Qualcuno ne sa qualcosa?
Magari l'esperto jakobiano Stefano
"Red Lynx" (complimenti per la sua pagina su
Jakob, davvero molto bella).
Grazie, ciao.
Luca
Ciao Luca
io non l'ho ancora sentita questa
notizia. Chissà se farà Norwegian Wood e magari si confonderà
con Fourth Time Around? :o) ...
Chi ne sa qualcosa?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3093)
Ciao Michele,
Un caro saluto a te e a Maggie's
Farm tutta...
Questa volta la mia è una
mail di richiesta... sto finendo di scrivere (anzi ormai l'ho finita...)
la tesi per la
mia laurea triennale in Scienze
Politiche ed avevo bisogno di un piccolo aiuto. Essendo il tema del mio
lavoro l'asilo politico ed i rifugiati
(nello specifico ho analizzato un'associazione dei gesuiti che se ne
prende cura), avevo pensato di
appuntare qualche verso all'inizio del lavoro di qualche canzone
significativa sull'argomento. Mi
è venuta subito in mente Chimes Of Freedom che ha un verso che parla
proprio di quelle campane che suonano
per il "refugee". Che ti risulti, c'è qualche altra canzone di Bob
che tratta anche se marginalmente
o in qualche suo verso il tema del rifugiato, di colui che se ne va,
costretto, dal proprio Paese? Inoltre,
se non è sobbarcarti di lavoro, sapresti tradurmi il testo della
canzone "Refugee" di Tom Petty?
Ho provato a cercare nel web, ed oltre a non trovare (cosa
scandalosa) alcun sito italiano
che parli nello specifico di Tom Petty, non ho neppure trovato il testo
originale della canzone (per questo
forse non ho cercato abbastanza bene)... Ti ringrazio e se oltre a te
qualcun altro riesce a darmi una
mano lo ringrazio in anticipo!
Un caro saluto
Marco Pavan
Ciao Marco
a me viene in mente "Deportees"
che anche se non scritta da Bob ma da Woody Guthrie è stata cantata
anche da Bob (come non ricordare una delle vette più alte della
sua arte nel duetto con Joan Baez dal video "Hard Rain" con la Rolling
Thunder Revue?). Certo lì non se ne vanno per ragioni politiche
ma economiche però siccome tu scrivi "colui che se ne va, costretto,
dal proprio Paese" in qualche modo quella canzone potrebbe rientrare nel
discorso.
Un'altra canzone che ti può
servire è "I shall be released" in cui
ci possono essere implicazioni simili a quelle che tu citi e l'uomo che
"sarà liberato" potrebbe rappresentare un "refugee".
Poi direi "George
Jackson" anche se parzialmente.
Vagamente il discorso potrebbe
riguardare anche "I pity the poor immigrant".
Per quanto riguarda Tom Petty e
"Refugee" ecco il testo che ho tradotto di seguito:
Tom Petty - Profugo
C'è qualcosa che entrambi
sappiamo,
non ne parliamo molto
Non è davvero un gran segreto,
fa lo stesso
In qualche modo dobbiamo risolvere
il problema
Ascolta, non mi importa realmente
Baby, tu credi quel che vuoi credere
Vedi, non devi vivere come un profugo
Da qualche parte, in qualche modo,
qualcuno deve avere
abusato di te
Dimmi perchè vuoi restartene
lì
a divertirti nel tuo abbandono
Dolcezza, non fa differenza per
me
Baby, tutti devono combattere per
essere liberi
Vedi, non devi vivere come un profugo
No baby, non devi vivere come un
profugo
Baby, non siamo i primi
Sono certo che un sacco di altri
innamorati si sono bruciati
Ora questo non è vero per
te
E' una di quelle cose che devi
sentire che è vera
Da qualche parte, in qualche modo,
qualcuno deve avere
abusato di te
Chissà, forse sei stata
rapita,
legata, portata via, e tenuta in
ostaggio per un riscatto
Dolcezza, non mi importa realmente
Baby, tutti devono combattere per
essere liberi
Vedi, non devi vivere come un profugo
No, non devi vivere come un profugo
Baby, non devi vivere come un profugo
Tom Petty - Refugee
We got some thin' we both know it,
We don't talk too much about it
Ain't no real big secret, all the
same,
Somehow we get around it
Listen, it don't really matter to
me
Baby, you believe what you wanna
believe
You see, you don't have to live
like a refugee
Somewhere, somehow, somebody must
have
Kicked you around some
Tell me why you wanna lay there,
Revel in your abandon
Honey, it don't make no difference
to me
Baby, everybody's had to fight
to be free
You see, you don't have to live
like a refugee
No baby, you don't have to live
like a refugee
Baby, we ain't the first
I'm sure a lot of other lovers
been burned
Right now this ain't real to you
It's one of those things you got
to feel to be true
Somewhere, somehow, somebody must
have
Kicked you around some
Who knows, maybe you were kidnapped,
Tied-up, taken away, and held for
ransom
Honey, it don't really matter to
me
Baby, everybody's had to fight
to be free
You see, you don't have to live
like a refugee
No, you don't have to live like
a refugee
Baby, you don't have to live like
a refugee
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3094)
Ciao Michele
grandissime le foto di Bob con
quei cani... Mi piace molto quella tua pagina con tutte quelle foto di
Bob con animali. A questo punto lancio un appello ai dylaniani: chi sa
quanti e quali animali Bob ha posseduto/possiede?
Inoltre: qualcuno di voi ha un
animale a cui ha dato un nome "dylaniano". Lo chiedo perchè io ho
un cane a cui ho dato nome "Dylan" (e non è un'offesa per Bob ovviamente
ma un atto d'amore). Qualche tempo fa sulla posta di MF si parlava di dare
nomi dylaniani ai propri figli, tra l'altro, e la cosa mi ha fatto pensare
anche a questa degli animali.
Ciao a tutti
Gennaro
Ciao Gennaro.
Vado a memoria.
Anna "Duck" mi disse di aver letto
che Bob possedeva un gatto cui aveva dato nome "Rolling Stone" (che mettemmo
anche in una strip di Zimmy).
Dylan ha sicuramente dei cani visto
che di recente lo hanno fotografato con quello che si vede con lui nella
foto che ho riportato in cima a questa pagina (la foto di sinistra).
Ha avuto sicuramente dei cavalli.
Ci fu anche la polemica (che *@°§£$ gliene frega poi ai
giornalisti vorrei sapere...) per il fatto che Dylan si era costruito una
villa talmente grande da permettergli di girare in casa a cavallo (secondo
i giornalisti ficcanaso di cui sopra sembra fu una richiesta esplicita
di Bob al costruttore).
Nella sua biografia Chronicles
Volume Uno tra l'altro Bob parla di un "terrapieno di fiori di campo oltre
il quale stavano i miei cani e i miei cavalli" (pag. 145).
Chissà se anche il gattino
che ha in braccio sulla copertina di Bringing it all back home fosse suo
o magari della moglie di Grossman?...
Ha avuto sicuramente dei polli
che allevava visto che è stato fotografato mentre li nutriva davanti
al pollaio della sua casa di Woodstock alla fine degli anni sessanta inizio
settanta.
E chissà se magari ha davvero
avuto anche un pappagallo ("He hears the ticking of the clocks
And walks along with a parrot that
talks" dice in "Simple twist of fate"), posto che il protagonista del brano
sia lui :o)
Chi sa di altri animali appartenuti/appartenenti
ufficialmente a Bob?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3095)
Ciao.
C'è una pagina di links
per i siti di Bob? Forse sono io che non la trovo?
Grazie
Ciao!
Mario
Ciao Mario
non ricordo se ho risposto privatamente
anche a te. Comunque: su Maggie's Farm non c'è una pagina dedicata
a tutti i siti su Bob. Ne abbiamo una che ne segnala alcuni interessanti/indispensabili
(accanto ad altri non dylaniani ma ugualmente interessanti). La trovi qui.
Per una pagina con tutti i siti dylaniani fai riferimento a Boblinks
cliccando
qui.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3096)
Hi Mick,
vorrei lanciare un appello a tutti
i dylaniani sardi in ascolto! Ragazzi, sto cercando il bootleg del concerto
cagliaritano tenuto da Bob il 2 giugno del 2000 all'Arena Ichnusa. Se qualcuno
ce l'ha, si faccia vivo...
Lancio inoltre un ulteriore appello
(sperando che conosca e legga MF) a quella persona di Sassari che (quella
notte del 2 giugno 2000) era sotto il palco accanto a me, e che mi aveva
promesso delle foto che però non ho mai ricevuto.
Se per caso stai leggendo questo
"annuncio", contattami please...
Questa è la mia email: stebob@libero.it;
e questi sono i miei numeri...
070 942198 oppure 334 3525917.
Thanks in advance...
Stefano "Red Lynx"
Ciao Stefano,
OK.
A proposito ma non c'eri per caso
anche tu a Cagliari nel gruppetto di persone che Bob fotografò con
la sua macchinetta fotografica usa e getta rossa (se ricordo bene)? Conosci
l'aneddoto? Se no lo puoi leggere su questa
pagina di Maggie's Farm.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3097)
Ciao Michele,
ti segnalo, nel caso già
non lo sapessi, che l'ultimo CD di Roberto Kunstler [intitolato semplicemente
"Kunstler"] contiene una cover
in italiano di "All along the watchtower", col titolo "Torri di guardia".
La musica dell'ultima canzone del
cd ["Verrà la libertà"], inoltre, è praticamente identica
a quella di
"When the ship comes in".
Buona giornata (e, come sempre,
complimenti per il tuo sito web!).
Giorgio Brianese
p.s.: Ti trascrivo, ricavandolo dal suo sito, il testo della sua traduzione:
TORRI DI GUARDIA
Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Il ladro lo guardò e ridendo
disse di sì
Ma non ti devi eccitare
Devi restare tranquillo
Perché la cosa che dobbiamo
fare
Sarà uno scherzo, ma tu
non dirlo
Tra sé riprese a pensare
Poi disse: ok, ma dimmi come farò?
Con questa folla solitaria
A cui rispondere non so
Il ladro disse: avanti!
E troveremo la verità
Quindi ora non perdiamo altro tempo...
Entro domani si arriverà
Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I servitori stanchi a piedi nudi
Cantano un inno alla libertà
Lontano cavalieri agguerriti
Stanno marciando a tempo di rock'n'roll
E la regina grida ai figli smarriti:
Ragazzi, ditemi, cos'è questo
casino?!
Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Dopo svanirono insieme
Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I cavalieri a piedi nudi agguerriti
Passano il ponte della verità.
Ciao Giorgio
grazie per la segnalazione.
Ascolterò quel cd, sicuramente.
Kunstler mi piace decisamente, già dai tempi delle collaborazioni
con Sergio Cammariere, altro cantautore che ultimamente mi piace moltissimo.
Grazie per i complimenti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: a proposito di "When the ship
comes in" mi sono ricordato di una versione in italiano che avevo fatto
e che non ho mai segnalato. Eccola:
QUANDO LA NAVE ARRIVERA' (When the
ship comes in)
adattamento in italiano di Michele
Murino
Oh, un tempo verrà
quando la brezza cesserà
ed il vento smetterà di
spirare
Come un soffio lontano
prima che inizi l'uragano
quando la nave in porto giungerà
I mari si divideranno
e le navi cozzeranno
e le sabbie sulla riva tremeranno
La marea risuonerà
l'onda alta scroscerà
ed un nuovo mattino sorgerà
E saranno contenti
i pesci lungo le correnti
e i gabbiani sospinti dai venti
Sulla sabbia anche lo scoglio
si ergerà con orgoglio
quando la nave in porto giungerà
Le parole un tempo usate
per confondere la nave
questa volta non saranno più
capite
E saranno le catene
d'ogni mare frantumate
e sul fondo dell'oceano gettate
Ed un canto si alzerà
e la vela scenderà
e la barca scivolerà verso
la riva
E rispetterà il sole
ogni viso sul pontile
quando la nave in porto giungerà
Un tappeto dorato
sulla sabbia srotolato
i vostri stanchi piedi toccheranno
Ed i saggi dalla prora
vi ricorderanno ancora
che vi sta guardando il mondo intero
I nemici si alzeranno
e negli occhi avranno il sonno
e di star sognando ancora crederanno
ma non ci sarà errore
e grideranno con terrore
quando la nave in porto giungerà
E diranno "Ci arrendiamo,
ai vostri ordini obbediamo"
Ma noi diremo "Il vostro tempo
ormai è finito"
Come il Faraone e le sue genti,
Sommersi dalle correnti,
Come Golia saranno vinti
3098)
hello mr. Murino, o Napoleon in rags. Spero stia bene...
Volevo dirle che mi ha fatto molto
piacere ritrovare il mio scritto su Blonde on Blonde nel suo sito, è
una delle cose di cui vado orgoglioso,
anche se spero di non aver scritto troppe sciocchezze... a volte
uno parte con le proprie teorie
e i fatti vanno a farsi benedire...
Comunque, l'altra sera avrei scritto
un'altra piccola cosa - non ci terrei a spaventarla - su Desire, e visto
che le manca un articolo specifico
su quel disco in particolare, ho pensato di mandarglielo...
ps. non so se è in contatto
con lui, ma ho trovato davvero interessante l'interpretazione che Sandro
Naglia dà di Selfportrait,
perciò se lo sente, gli farebbe i complimenti per me...?
Lillo.
Ciao Lillo (diamoci del tu, OK?).
Quel tuo saggio
su Blonde on blonde era estremamente interessante ed è piaciuto
molto a molti (ricordo ad esempio che - tra gli altri - Francesco "Tiger"
lo aveva particolarmente apprezzato, se non ricordo male).
Grazie per questo nuovo intervento
dedicato a "Desire" che inserirò domani su Maggie's Farm.
Giro i tuoi complimenti all'amico
Sandro Naglia per il suo articolo.
Ciao e alla prossima e grazie ancora
Michele "Napoleon in rags"
Ed ecco Elio "Rooster" che mi risponde in relazione alla mia fantaipotesi di una copertina alternativa per "Chronicles" (vedi lettera n. 3076 della scorsa Talkin')
3099)
Ciao Michele,
a me le immagini in copertina di
Chronicles piacciono molto, trovo molto pertinente l'uomo che
lentamente avanza in direzione
opposta a quella delle auto ed è bellissima anche la foto di Bob
sul retro.
Grazie per la fiducia ma io un'alternativa
per le foto in copertina di Chronicles non riuscirei a trovarla
mai. E' stato però utile
provarci, perchè è uscita fuori non solo l'ottava parte della
mia selezione
fotografica (che ti spedisco a
parte con il solito sistema) ma anche (nel tentativo di comporre una
improbabile copertina di Chronicles
con molte foto di Bob di vari periodi) quella che potrebbe essere la
pagina di presentazione della mia
"photographic retrospective". A quel punto mi sono chiesto se non
risultava più efficace una
riproposizione su pagina singola di ciascuna delle 8 selezioni di 10 foto
già
fatte, il risultato sta nelle pagine
che ti allego, che ne pensi?
Buon Carnevale a tutti!
Elio Rooster
Ciao Elio,
OK! Grazie di tutto. Nei prossimi
giorni inserisco la tua ottava galleria della "Elio
Rooster's Top 100" ed inserisco anche una pagina di presentazione con
i pannelli riassuntivi che mi hai inviato, che sono davvero molto belli.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
3100)
Ciao Michele
ho letto con piacere sul tuo sito
che Bob riprenderà a breve il suo tour. Tra l'altro sono strafelice
della notizia che farà coppia con Merle Haggard che adoro. Magari
sarà un tour molto country? Chissà? Si sa se suoneranno insieme?
Ciao
Paolo
Ciao Paolo,
anche a me piace moto Merle Haggard.
Secondo me duetteranno insieme. La cosa avvenne già con Paul Simon.
Dunque penso che succederà lo stesso con Merle, così come
era stato anche per i Dead.
Sul dylanpool ho letto che qualcuno
si è lamentato della scelta di Bob di fare coppia con Haggard, qualcuno
ha scritto "Con tanti artisti proprio lui? Era meglio Joan Baez o altri...".
Se ho capito bene ci si lamentava
perchè Haggard è "troppo" americano. Quando l'ho letto ho
sorriso pensando "Ma perchè... Bob è turco?". Mah!
Secondo me sarà un grande
tour e chissà che in effetti Bob non faccia una sterzata verso il
country grazie alla vicinanza di Merle (a proposito, anche Merle è
un ex carcerato).
Vedremo.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
E veniamo al "giallo" relativo al
Dylan Quiz n. 6 di cui parlavamo la volta scorsa. Ecco l'antefatto per
chi non ha letto la scorsa Talkin'. Matteo aveva risposto così:
Buonasera.
Rispondo al quiz proposto nei giorni
scorsi.
1) Il nome ed il cognome del chitarrista in questione
Carlos Santana
2) Il titolo della canzone giusta e di quella sbagliata
Tombstone blues - Blowin' in the wind
3) La data ed il luogo del concerto
Basilea, St. Jakob Stadion 2 giugno 1984
Grazie.
Matteo
Ed io avevo replicato:
Ciao Matteo,
grazie per la tua partecipazione.
Allora, Matteo è stato il
primo a rispondere anche se la soluzione che avevo previsto io era un'altra.
Ora chiedo l'aiuto di voi magfarmiani per ottenere una conferma che le
risposte di Matteo sono compatibili con le domande che io avevo posto e
che ricordo erano le seguenti:
Durante uno dei concerti di Bob
Dylan, probabilmente leggendo male il titolo sulla scaletta delle canzoni
da eseguire, uno dei chitarristi della band di Bob attaccò erroneamente
una canzone mentre Bob e la band ne suonavano un'altra (ovvero quella giusta).
Vogliamo sapere:
1) Il nome ed il cognome del chitarrista
in questione
2) Il titolo della canzone giusta
e di quella sbagliata
3) La data ed il luogo del concerto
In tal caso (cioè se le
tre risposte di Matteo sono compatibili) la risposta di Matteo sarebbe
da considerarsi esatta e dunque il libro di Paolo Vites "Stories from a
Never Ending Concert" messo in palio andrebbe a lui. Ma visto che la risposta
da me prevista era un'altra metterò in concorso un'altra copia del
suddetto volume a chi invierà la risposta da me preventivata (crepi
l'avarizia...!) ed il quiz resta dunque ancora aperto e valido.
Fatemi sapere per Santana, okay?
Sono sicuro che tra voi ci sarà qualcuno in grado di verificare...
Matteo, resta in linea!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
Ed ecco la replica di Matteo:
3101)
Buonasera.
Ok, resto in linea.
Non è un problema se comunque
il quiz faceva riferimento ad un altro episodio, magari anche più
famoso. Di Basilea, però,
si è parlato varie volte (lo stesso Santana, in una intervista,
ricordò scherzosamente l'episodio come "the big Swiss laughters"),
anche se negli ultimi anni la cosa è andata un po' nel dimenticatoio
.... ma non per me :-)))
Grazie.
Matteo
p.s. che risate con quel tuo "Fatevi sentire per Santana", sembra quasi un'imprecazione! (nota di Napoleon: è vero, una specie di ibrido tra un'imprecazione ed il titolo di uno spaghetti-western).
Poi Matteo aggiungeva:
3102)
Ciao.
Anche il sito ufficiale di Carlos
Santana conferma l'episodio del 1984 con Bob Dylan. Nelle pagine
dedicate alla storia del chitarrista,
negli anni 80, prima parte, secondo foglio, in basso, quarta riga, si
parla di "the fat Swiss laughters".
Ripeto, se ci sono altri episodi
non è un problema, però ormai ci siamo, manca poco .......
io sento di
aver vinto!
Grazie.
Matteo
OK, mandami il link alla pagina
di Santana...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
Invece - in controtendenza - Roberto "Terrapin" segnala:
3103) Ciao Michele, sono andato ad ascoltare Tombstone Blues del 2 giugno 1984.
Mi dispiace per Matteo, ma le sue risposte non sono compatibili con le domande poste:
Santana attacca il suo assolo senza commettere errori, cioè eseguendolo opportunamente per una canzone rock blues.
Del resto Bob aveva già cantato interamente la prima strofa di Tombstone Blues ed è inconcepibile che Santana possa aver equivocato scambiandola per Blowin' In The Wind!
Auguri, Matteo; chissà, forse è un altro concerto dello stesso tour?
Roberto Terrapin
Il mistero dunque si infittisce. Ed inoltre il caso si allarga perchè ecco una nuova risposta:
3104)
Ciao Michele,
non so dirti se le risposte di
Matteo al quiz che hai proposto siano o meno compatibili con le tue domande.
Ad ogni modo eccoti le mie:
1) Chitarrista: Larry Campbell
2) Canzone giusta: Can't Wait -
Canzone sbagliata: Silvio
3) Data e luogo: 4 luglio 1998
- Villafranca
Giorgio
Ciao Giorgio,
grazie per la tua risposta.
Siccome anche la risposta di Giorgio
non era quella che io avevo preventivato chiedo una consulenza anche su
questa.
Mi sa che non ho avuto una grande
idea a proporre quella domanda per il Dylan Quiz n.6 perchè in effetti
non avevo pensato che magari era successo più di una volta che un
chitarrista attaccasse una canzone sbagliata e che ci si potesse ritrovare
davanti alla possibilità di risposte multiple ed ugualmente valide.
Fatemi sapere anche in questo caso
(a questo punto chiedo magari l'aiuto del prima citato Roberto "Terrapin").
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
3105) Grazie a Sal "Eagle" per questo articolo su Chronicles (da Buscadero)
E grazie ancora a Sal per queste belle foto di Bob (tra cui un focoso bacio tra Bob e Joan Baez)
con Sara Dylan
|
TIGHT CONNECTION |