parte 249
Lunedì 7 Febbraio 2005


3083) La volta scorsa avevo lanciato un appello per reperire il testo di un brano scritto da Francesco De Gregori per Zucchero (almeno così ricordavo) dedicato ad un cane fuggito e mai più ritrovato. Grazie all'appello sono riuscito a reperire il testo che riporto qui sotto e che ho inserito opportunamente nella nostra pagina "Shelter from the storm". Il cane era effettivamente di Zucchero "Sugar" Fornaciari che lo aveva perduto a causa di un cancello lasciato aperto inavvertitamente. Il testo è di Francesco De Gregori. Lo trovo STUPENDO. La canzone è contenuta nell'album di Zucchero intitolato "Shake" del 2001, che non possiedo ma che mi dicono essere splendido.
Michele "Napoleon in rags"

Zucchero: "Ho voluto che fosse Francesco a scriverla, è un brano troppo personale perchè io potessi affrontarlo con il necessario distacco. E' dedicata al mio cane Tobia, unico testimone del periodo più nero della mia vita, che scomparve a Massa Carrara una volta che lo portammo in città. De Gregori ha avuto l'idea geniale di una storia vista dagli occhi del cane, che non sa ritrovare la strada di casa a causa dei "perduti odori"

TOBIA
di Fornaciari/De Gregori

Vado a casa e casa non ce l'ho... oh love
Vado a casa e casa non la so
Ho provato a stare senza te... oh love
Son perduto e son tradito

Ma ti sto annusando
E ti sto cercando

E non so mica dove sei
Stanco piu stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando

In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo

Notte aperta che non ho chiuso più... x te
Chiama e forse t'intercetterò
Chiama forte che non mi trovo più... oh love
Son tradito e son perduto

Ma ti sto cercando
E ti sto annusando

E non so ancora dove sei
Stanco piu stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando

In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo

Guardo fuori
Dove va la strada
Dei perduti odori

(Vieni, la notte è aperta per te)

Questa notte di porte, di carezze
E di stelle aperte di notte

I need somebody to love
I need somebody to love

I need somebody to love
I need somebody to love

Amore in mano al vento
Non piove ma
Sta gocciolando

In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo

I need somebody to love
I need somebody to love


3084) Ciao Michele,
non ci sentiamo da tempo ormai ... sono antonio cat, speravo di esserci alla presentazione del libro di Dylan a Napoli ma per me che abito in provincia conciliare lavoro e appuntamento a p.zza dei martiri alle 18.30 del pomeriggio è da sconsiderati.
Ti scrivo per confidarti un emozione, di quelle piacevoli, di quelle inaspettate, di quelle raccolte per caso ... di quelle tanto per intenderci alla Oh mercy, vai lì guardi il cd e pensi: ecco il nuovo album di dylan, e pensi: mica sarà come lultimo?, sospiri, te lo rigiri tra le mani, ti guardi attorno eppoi lo acquisti, lo fai più per non apparire una sottospecie di Dylaniano, quelli disincantati, che hanno solo gli album migliori, poi arrivi a casa, lo tieni lì, te lo guardi, dici: ok lo ascoltiamo no ma nooo!! lo metto su dopocena magari dopo il tg di mezza sera prima del sonno poi ci ripensi e vabbe sentiamo solo gli inizi delle canzoni lo metti su e la prima cosa che dici è: azz' bello... e fu meraviglia...

Ecco. Tutto questo è riaccaduto con Chronicles; a dir la verità quando seppi che Dylan stava preparando una autobiografia pensavo a uno scherzo, uno dei suoi, poi quando seppi che era ufficiale pensai: chissà dove vuole arrivare? Poi quando hanno pubblicato i primi stralci uno come me pensa: bah sono cose più o meno note, scritte in tante biografie lette; insomma a me la storia che lui si sentiva un po' borghese dopo
l'incidente mica mi ha provocato uno shock! Mica avevo bisogno di una sua conferma! Ci sono i dischi a dirlo, insomma mi pareva una cosa che trasudasse di ovvio, di già sentito, di già scritto. Invece, beh invece... la verità è che le anticipazioni dei mesi scorsi non rendono merito al libro. Io l'ho acquistato solo sabato scorso, quasi, si fa per dire, per caso. E lo sto trovando semplicemente bellissimo, scritto meravigliosamente. Quando inizi a leggerlo, almeno nel mio caso, non ti senti un fans alla ricerca di qualche curiosità perduta, no, al contrario, sto leggendo un libro comprato quasi per caso e che per fortuna mi piace. La scrittura tra l'altro è del tipo che mi conquista, mi ricorda l'ultimo Charles Bukowski, quello di "hollywood hollywood", tanto per intenderci, con quella visione distaccata delle cose, da vissuto, disincantato, molto rarefatta, quasi sdegnosa, e una ironia e una autoironia irriverente. Splendide le battute... Vado a memoria perche non ho il libro sotto mano: "se avessi ballato sotto la pioggia come Gene Kelly mi sarei preso una polmonite" (sublime questa battuta). Oppure quella del "ho acquistato un adesivo con scritto "sono il più grande nonno del mondo". Anni più tardi me ne sarebbero serviti una dozzina", oppure il dialogo surreale in cucina con la nuora. Ed infine la migliore. L'accostamento con il famoso rapinatore del far west americano: "non puoi cantare nelle stesse città ogni anno! Tu sei un mito come jesse james (ricordo bene il nome?). Insomma non puoi rapinare sempre le stesse banche". Eccelso! Inarrivabile...

Poi da notare l'affetto che dimostra per la moglie denise credo che si chiami (Carolyn Dennis), con una frase che a me è piaciuta tantissimo: "è una donna che non cerca la felicità nell'altro", da sottoscrivere e da tenere nel cassetto quando avrò una discussione con la mia ragazza ;) ...

Insoma gran bel libro, e ne sono contento... quando dylan ti colpisce a tradimento cosi è somma gradevolezza.

Ciao michele
Antonio "Cat"

Ps: non ho domande per Carrera. Inutile dire che trovo ottimo il suo lavoro ma il mio complimento più grande va al fatto che lui ha colpito nel segno quando nel suo libro disse che shooting star era una canzone sulle radio che ascoltava da bambino. Dylan ha confermato questa sua interpretazione, infatti ascoltando le radio di New Orleans dice che gli ricordano quelle della sua adolescenza. AHHHH. Altro che biografi o studiosi di lingua inglese!!! Il migliore ce l'abbiamo noi! Complimenti davvero!

Ciao Antonio
bentornato su queste pagine (anche se mi avevi detto che eri sempre sintonizzato).
Come sempre dici delle cose che avrei voluto dire io ma non mi sono venute in mente. Sono d'accordissimo su tutto ed anche io ho provato le stesse sensazioni che descrivi. Anche a me è piaciuto molto il tono distaccato con cui Bob ha raccontato molti avvenimenti e naturalmente l'ironia che ogni tanto ha fatto capolino nella sua scrittura.
Non ricordavo il particolare su Shooting Star detto da Carrera nel suo libro, sarà tempo che me lo vada a rileggere.
Invece a Napoli Leonardo "Lion" mi aveva fatto notare un'altra cosa che Dylan dice nella sua bio e che Carrera aveva anticipato nel suo libro... era una cosa che riguardava Link Wray se non sbaglio ma non ricordo esattamente... Leo, se leggi queste righe, me la puoi riscrivere? Grazie.
Ciao Antonio e alla prossima e se vuoi mandami altri commenti quando l'hai finito.
Michele "Napoleon in rags"


3085) Ciao Michele
ho scritto al Porcile di Maggie's Farm per partecipare ai Dylan Tree, ma non mi hanno risposto, come posso fare???
Grazie
Marcantonio Matteo
Dylan4ever

Ciao,
non mi ricordo se ti ho risposto privatamente. Nel dubbio ti (ri)rispondo qui.
Probabilmente per un disguido. Riscrivi e vedrai che avrai risposta. Più che quello di Anna "Duck" che è sempre in giro per il mondo :o) utilizza gli indirizzi del romano Carlo "Pig" (ilmio.divista@libero.it) o del parte romano e parte nopeo Elio "Rooster" (eliogallotti@hotmail.com).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3086) Ciao Michele,
ho letto la tua riposta a Bruno la volta scorsa relativa a Johnny Cash.
Non sapevo della vita così turbolenta di Cash. Era una sorta di "avanzo di galera" a quanto leggo... :o)
Io ricordo di avere letto che lo si accusava di essere fascista... Era uno dei motivi per cui si accusava Dylan di essersi "venduto" visto che faceva comunella con Cash. E' vero?
Ciao
Gianni

Ciao Gianni.
"Bob Dylan è un traditore, ha rinnegato tutto il suo passato, è un porco fascista che vive molto a contatto con Johnny Cash, noto fascista assoldato da Lindon Johnson e Nixon durante le campagne presidenziali". Questo lo scrivevano sul famigerato "Dylan S.p.a".
Io ci credo poco al fatto che Cash fosse fascista... In ogni caso mi ha sempre fatto ridere quella cosa di Bob seguace di Cash e quindi venduto e fascista. Voglio dire: l'ammirazione di Dylan per Cash risale all'alba dei tempi, dunque se era fascista dopo era fascista anche prima... Comunque Alessandro Carrera in una intervista che trovate su questa pagina di Maggie's Farm conferma la mia idea. Ti riporto lo stralcio:
Domanda: Concludiamo con un aspetto secondario, la sua amicizia con Johnny Cash, che fece tanto discutere… C’era anche un intento provocatorio verso il suo pubblico?
Alessandro Carrera: Mah, no! Guarda che Dylan aveva una vera e propria adorazione per Johnny Cash. Intanto Johnny Cash l’aveva appoggiato ai tempi del primo disco, nel ‘62, che aveva venduto molto poco, 5000 copie: tante per un folk singer, ma poche per la Cbs. E questa era pronta a segarlo. Fu Johnny Cash a intervenire a difenderlo.
Poi, attenzione: Johnny Cash non era fascista, come si diceva da noi all’epoca; Johnny Cash era completamente pazzo e lo è rimasto. Ho letto una biografia di Johnny Cash e veramente era un violento, uno schizofrenico, ma veniva da una tragedia familiare che l’aveva traumatizzato per tutta la vita. La sua era una famiglia poverissima di agricoltori del Tennessee, proprio white trash, quella che viene detta “spazzatura bianca”, al fondo, cioè, della scala sociale; aveva un fratello che all’età di 12-13 anni era morto nella maniera più orrenda, tranciato da una sega elettrica, e dopo una settimana di terribile agonia. Johnny Cash si è sempre sentito responsabile perché non era lì con suo fratello quando era successa la disgrazia; di quel senso di colpa, anche se in realtà non aveva alcuna responsabilità, non se ne liberò più.
Dopodiché Cash fece i lavori più strani, senza minimamente pensare di diventare un musicista; fece anche il decifratore di messaggi segreti per l’esercito americano durante la Guerra Fredda, perché era soldato in Germania: decifrò per primo l’annuncio della morte di Stalin; sì, Johnny Cash fu il primo in Occidente a sapere che Stalin era morto. In America era costantemente povero in canna, e cominciò a suonare per raggranellare due soldi; iniziò così a scrivere canzoni.  Il problema di Johnny Cash è che lui ha scritto 15 grandi canzoni, e poi basta. Ha esaurito tutta la sua creatività nei primi due-tre anni, dopo non ha fatto nient’altro che continuare a riprodurre quelle canzoni, mettendoci altre cose che comunque non erano allo stesso livello, o a suonare canzoni di altri. Il suo grande periodo era stato quello. Per il resto lui era completamente matto, era animato da una furia incredibile contro il resto del mondo. Andava in giro a suonare, dopodiché sfasciava regolarmente le camere degli alberghi. Senza alcun motivo; proprio prendeva i mobili e li gettava in strada. Era pericoloso avvicinarsi a Johnny Cash, anche perché era costantemente sotto anfetamina. Molto peggio di Dylan. Lo si vede in Don’t Look Back, il film della tournée del ‘65, quando Cash raggiunge Dylan a Londra, quindi molto prima di Nashville Skyline: sono lì a provare una canzone assieme e Johnny Cash ha l’aria di uno che sta per morire da un momento all’altro, completamente fatto. E poi è stato in prigione per spaccio di droga, per uso di qualunque cosa. Col tempo è sopravvissuto, perché poi è un omone grande e grosso, insomma ce l’ha fatta.
Comunque non era un fascista. Tra l’altro è parzialmente di razza indiana; ha dei tratti Cherokee, ne ha anche il fisico. Infatti una delle cose che lui ha sempre fatto è stato di intervenire in difesa dei diritti degli indiani. Sulla guerra del Vietnam credo anche che lui abbia fatto delle dichiarazioni non completamente a favore. L’idea che Johnny Cash fosse fascista nacque perché noi, ignoranti com’eravamo, pensavamo che tutta la musica country fosse di destra. Mentre la musica country è il liscio. È molte altre cose, naturalmente, ma è anche l’equivalente del liscio; e non tutti quelli che facevano il liscio erano democristiani o fascisti. Spesso, sto parlando dell’America, era gente ignorantissima, venivano dalla campagna, non si consideravano nemmeno degli artisti. Johnny Cash era uno che sostanzialmente cercava di sopravvivere. E adesso, sì, è diventato un po’ il monumento di se stesso, ma sai non era gente che allora pensava di diventare ricca e famosa.
C’è un disco che si chiama The Million Dollar Quartet, che è una jam session di Carl Perkins, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis. Nella foto in copertina c’è anche Johnny Cash. Ma lui non c’è nel disco, perché mentre gli altri suonavano, era andato fuori a mangiare. Questo per dire che allora non pensavano che sarebbero diventati quello che sono diventati. Ecco, mentre lui è andato a mangiare gli altri hanno inciso un intero disco. E poi siccome li avevano fotografati tutti e quattro c’era anche lui in copertina.
Sì, Dylan aveva un’adorazione nei confronti di Johnny Cash e questi ammirava moltissimo Dylan. Ma ciò era vero fin dai primi anni ’60. In un periodo in cui Bob Dylan era un po’ perplesso rispetto alla direzione che voleva prendere, Johnny Cash fu per lui un punto di riferimento, una specie di ancora di salvezza. D’altra parte Cash aveva voluto lui nel suo programma televisivo del 1969, non Ramblin’ Jack Elliot, anche se era il pupillo di Woody Guthrie. Malgrado Dylan chiaramente non fosse il classico cantante country da portare a una tv di Nashville, Johnny Cash volle assolutamente lui...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3087) Ciao Michele, sono Vito. Riguardo alla questione delle rimasterizzazioni di "Blonde on Blonde", sollevata da Jerry, vorrei dire quello che che credo di aver capito. L' ultima ristampa del disco (ovviamente su cd), uscita nel 2003 - quella col cd rosso, per capirci - è un'ottima ristampa, con qualche effetto di rimasterizzazione (sopratutto per quanto riguarda le chitarre: riascoltarsi Leopard-skin, per farsi un'idea). Mi sento di affermarlo con una certa convinzione, anche se non ho mai ascoltato il vinile (tanto meno il mono).
Baso il mio giudizio sul confronto tra il sound che esce dal nuovo cd con quello che usciva da una
vecchia cassetta di "Blonde on Blonde" acquistata dieci anni fa a Londra (bordo nero, Bob Dylan scritto
in rosso, Blonde on Blonde in giallo carico). E' stato grazie a quella cassetta che ho potuto apprezzare il
'vero' suono di quello che rimane il mio disco preferito di Dylan (sarà perchè c'è tanto blues, cantato
con un timbro di voce che Dylan - per sua fortuna ! - non ha più 'voluto' ritrovare in seguito).
Prima del provvidenziale acquisto della cassetta - era superscontata, solo per quella ragione l'avevo
acquistata - conoscevo "Blonde on Blonde" dalla 'famigerata' ristampa su cd la cui modesta qualità è
stata da Vites opportunamente segnalata. Ora, il sound del nuovo cd corrisponde perfettamente a quello
della cassetta: quest'ultimo è forse più corposo, più compatto, ma ciò dipende esclusivamente dal
supporto (il metallo purtroppo ha i suoi limiti).
Non credo comunque siano stati fatti, in quest'ultima riedizione, particolari interventi sul suono (a parte
il discorso sulle chitarre di cui sopra): mi pare piuttosto una masterizzazione fatta bene, mentre quella di
fine anni ottanta era una masterizzazione fatta male.

ciao e complimenti per il sito (che io comunque frequento da tempo)

Vito

Ciao Vito,
grazie per il tuo commento in risposta a Jerry.
Anche io direi che la versione di "Blonde on blonde" da evitare assolutamente è quella segnalata da Paolo Vites sul suo libro (quella su cd degli anni ottanta). Per il resto, più o meno, si tratta di rimasterizzazioni buone.
Grazie per i complimenti al sito.
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3088) Caro Michele,
volevo chiederti, se tramite Internet o altri circuiti commerciali, è possibile ordinare il dvd "Don't look back", su noi sappiamo chi.
In particolare, mi interessa sapere se è disponibile, con sottotitoli in italiano, e per l'area 2 o PAL.
Grazie, in anticipo.
Alessandro.

Ciao Alessandro,
lascio la parola a Carlo "Pig", che ringrazio.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

Ciao Michele,
Don't Look Back è di nuovo in vendita dopo anni. Da una decina di giorni Amazon.com lo ha reinserito nel catalogo (20 dollari) avendolo annunciato come nuova uscita per più di un anno ed avendone rimandato la data fino ad oggi. ecco il link diretto:

clicca qui

Il sito di Docurama.com, cioè dell' editore che aveva curato la prima uscita, credo che abbia continuato ad averlo sempre in catalogo (25 dollari). Ecco il link diretto:

clicca qui

La nuova uscita dovrebbe però essere identica alla vecchia, quindi NTSC, codice reginale 1 (Canada e Stati Uniti) e niente sottotitoli. I moderni lettori dvd non hanno problemi di discriminazione tra Pal e NTSC, semmai un problema può essere quello del codice reginale, ma sulla rete si trovano i trucchi per sbloccare il proprio lettore e renderlo "region free".
Carlo "Pig"


3089) Hallo people!
I am very interested to know if it is available some videos about Bob Dylan performance in the 80s in Locarno (Ticino), Switzerland.
Thank you
Cristina

contact: Redolfi Cristina <cristina.redolfi@ti.ch>


E' riscoppiata la febbre delle classifiche dylaniane (che va ad ondate... come l'influenza che ogni tanto trova nuovi focolai :o) ). Ecco "Juss":

3090) Ecco le mie 10 canzoni di Bob:

1. Don't think twice, it's all right
2. Forever Young
3. Mr. Tambourine Man
4. All along the Watchtower
5. Like a rolling Stone
6. Blowin' in the wind
7. Love minus zero/no limit
8. Simple twist of fate
9. Shelter from the storm
10. Is your love in vain?

"Juss"

Ciao "Juss",
OK! A parte Is your love in vain? direi che la tua classifica potrebbe essere appropriatamente utilizzata come tracklist di un Greatest Hits di Bob. A presto per gli aggiornamenti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3091) Caro Michele ed amici di MF,
sono Giorgio da Verona. Sono capitato per caso sul sito: http://www.highway61revisited.com. Se ci siete andati, non so che ne pensiate. Non mi sembra poi così male. Nella Set List si puo' persino ascoltare. Ovviamente non c'e' la voce di Bob (quello vero)!

Ciao da Giorgio

Ciao Giorgio
grazie per la segnalazione. Anche se devo dire che a me lascia un po' perplesso la dicitura "Highway 61 Revisited is the world's only Bob Dylan Tribute Band.". In che senso? :o)
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3092) Ciao Michele.
Ho sentito oggi su RadioDue che Jakob Dylan, insieme con il suo gruppo Wallflowers, canta in un film alcune canzoni dei Beatles (se ho capito bene... ho sentito la notizia di sfuggita...). Il film credo sia di prossima uscita e se ho capito bene è un film interamente dedicato ai Fab Four di Liverpool. Qualcuno ne sa qualcosa?
Magari l'esperto jakobiano Stefano "Red Lynx" (complimenti per la sua pagina su Jakob, davvero molto bella).
Grazie, ciao.
Luca

Ciao Luca
io non l'ho ancora sentita questa notizia. Chissà se farà Norwegian Wood e magari si confonderà con Fourth Time Around? :o) ...
Chi ne sa qualcosa?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3093) Ciao Michele,
Un caro saluto a te e a Maggie's Farm tutta...
Questa volta la mia è una mail di richiesta... sto finendo di scrivere (anzi ormai l'ho finita...) la tesi per la
mia laurea triennale in Scienze Politiche ed avevo bisogno di un piccolo aiuto. Essendo il tema del mio
lavoro l'asilo politico ed i rifugiati (nello specifico ho analizzato un'associazione dei gesuiti che se ne
prende cura), avevo pensato di appuntare qualche verso all'inizio del lavoro di qualche canzone
significativa sull'argomento. Mi è venuta subito in mente Chimes Of Freedom che ha un verso che parla
proprio di quelle campane che suonano per il "refugee". Che ti risulti, c'è qualche altra canzone di Bob
che tratta anche se marginalmente o in qualche suo verso il tema del rifugiato, di colui che se ne va,
costretto, dal proprio Paese? Inoltre, se non è sobbarcarti di lavoro, sapresti tradurmi il testo della
canzone "Refugee" di Tom Petty? Ho provato a cercare nel web, ed oltre a non trovare (cosa
scandalosa) alcun sito italiano che parli nello specifico di Tom Petty, non ho neppure trovato il testo
originale della canzone (per questo forse non ho cercato abbastanza bene)... Ti ringrazio e se oltre a te
qualcun altro riesce a darmi una mano lo ringrazio in anticipo!
Un caro saluto
Marco Pavan

Ciao Marco
a me viene in mente "Deportees" che anche se non scritta da Bob ma da Woody Guthrie è stata cantata anche da Bob (come non ricordare una delle vette più alte della sua arte nel duetto con Joan Baez dal video "Hard Rain" con la Rolling Thunder Revue?). Certo lì non se ne vanno per ragioni politiche ma economiche però siccome tu scrivi "colui che se ne va, costretto, dal proprio Paese" in qualche modo quella canzone potrebbe rientrare nel discorso.
Un'altra canzone che ti può servire è "I shall be released" in cui ci possono essere implicazioni simili a quelle che tu citi e l'uomo che "sarà liberato" potrebbe rappresentare un "refugee".
Poi direi "George Jackson" anche se parzialmente.
Vagamente il discorso potrebbe riguardare anche "I pity the poor immigrant".
Per quanto riguarda Tom Petty e "Refugee" ecco il testo che ho tradotto di seguito:

Tom Petty - Profugo

C'è qualcosa che entrambi sappiamo,
non ne parliamo molto
Non è davvero un gran segreto, fa lo stesso
In qualche modo dobbiamo risolvere il problema

Ascolta, non mi importa realmente
Baby, tu credi quel che vuoi credere
Vedi, non devi vivere come un profugo

Da qualche parte, in qualche modo, qualcuno deve avere
abusato di te
Dimmi perchè vuoi restartene lì
a divertirti nel tuo abbandono

Dolcezza, non fa differenza per me
Baby, tutti devono combattere per essere liberi
Vedi, non devi vivere come un profugo
No baby, non devi vivere come un profugo

Baby, non siamo i primi
Sono certo che un sacco di altri innamorati si sono bruciati
Ora questo non è vero per te
E' una di quelle cose che devi sentire che è vera

Da qualche parte, in qualche modo, qualcuno deve avere
abusato di te
Chissà, forse sei stata rapita,
legata, portata via, e tenuta in ostaggio per un riscatto

Dolcezza, non mi importa realmente
Baby, tutti devono combattere per essere liberi
Vedi, non devi vivere come un profugo
No, non devi vivere come un profugo
Baby, non devi vivere come un profugo

Tom Petty - Refugee

We got some thin' we both know it,
We don't talk too much about it
Ain't no real big secret, all the same,
Somehow we get around it

Listen, it don't really matter to me
Baby, you believe what you wanna believe
You see, you don't have to live like a refugee

Somewhere, somehow, somebody must have
Kicked you around some
Tell me why you wanna lay there,
Revel in your abandon

Honey, it don't make no difference to me
Baby, everybody's had to fight to be free
You see, you don't have to live like a refugee
No baby, you don't have to live like a refugee

Baby, we ain't the first
I'm sure a lot of other lovers been burned
Right now this ain't real to you
It's one of those things you got to feel to be true

Somewhere, somehow, somebody must have
Kicked you around some
Who knows, maybe you were kidnapped,
Tied-up, taken away, and held for ransom

Honey, it don't really matter to me
Baby, everybody's had to fight to be free
You see, you don't have to live like a refugee
No, you don't have to live like a refugee
Baby, you don't have to live like a refugee

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3094) Ciao Michele
grandissime le foto di Bob con quei cani... Mi piace molto quella tua pagina con tutte quelle foto di Bob con animali. A questo punto lancio un appello ai dylaniani: chi sa quanti e quali animali Bob ha posseduto/possiede?
Inoltre: qualcuno di voi ha un animale a cui ha dato un nome "dylaniano". Lo chiedo perchè io ho un cane a cui ho dato nome "Dylan" (e non è un'offesa per Bob ovviamente ma un atto d'amore). Qualche tempo fa sulla posta di MF si parlava di dare nomi dylaniani ai propri figli, tra l'altro, e la cosa mi ha fatto pensare anche a questa degli animali.
Ciao a tutti
Gennaro

Ciao Gennaro.
Vado a memoria.
Anna "Duck" mi disse di aver letto che Bob possedeva un gatto cui aveva dato nome "Rolling Stone" (che mettemmo anche in una strip di Zimmy).
Dylan ha sicuramente dei cani visto che di recente lo hanno fotografato con quello che si vede con lui nella foto che ho riportato in cima a questa pagina (la foto di sinistra).
Ha avuto sicuramente dei cavalli. Ci fu anche la polemica (che *@°§£$ gliene frega poi ai giornalisti vorrei sapere...) per il fatto che Dylan si era costruito una villa talmente grande da permettergli di girare in casa a cavallo (secondo i giornalisti ficcanaso di cui sopra sembra fu una richiesta esplicita di Bob al costruttore).
Nella sua biografia Chronicles Volume Uno tra l'altro Bob parla di un "terrapieno di fiori di campo oltre il quale stavano i miei cani e i miei cavalli" (pag. 145).
Chissà se anche il gattino che ha in braccio sulla copertina di Bringing it all back home fosse suo o magari della moglie di Grossman?...
Ha avuto sicuramente dei polli che allevava visto che è stato fotografato mentre li nutriva davanti al pollaio della sua casa di Woodstock alla fine degli anni sessanta inizio settanta.
E chissà se magari ha davvero avuto anche un pappagallo ("He hears the ticking of the clocks
And walks along with a parrot that talks" dice in "Simple twist of fate"), posto che il protagonista del brano sia lui :o)
Chi sa di altri animali appartenuti/appartenenti ufficialmente a Bob?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3095) Ciao.
C'è una pagina di links per i siti di Bob? Forse sono io che non la trovo?

Grazie

Ciao!

Mario

Ciao Mario
non ricordo se ho risposto privatamente anche a te. Comunque: su Maggie's Farm non c'è una pagina dedicata a tutti i siti su Bob. Ne abbiamo una che ne segnala alcuni interessanti/indispensabili (accanto ad altri non dylaniani ma ugualmente interessanti). La trovi qui. Per una pagina con tutti i siti dylaniani fai riferimento a Boblinks cliccando qui.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3096) Hi Mick,
vorrei lanciare un appello a tutti i dylaniani sardi in ascolto! Ragazzi, sto cercando il bootleg del concerto cagliaritano tenuto da Bob il 2 giugno del 2000 all'Arena Ichnusa. Se qualcuno ce l'ha, si faccia vivo...

Lancio inoltre un ulteriore appello (sperando che conosca e legga MF) a quella persona di Sassari che (quella notte del 2 giugno 2000) era sotto il palco accanto a me, e che mi aveva promesso delle foto che però non ho mai ricevuto.
Se per caso stai leggendo questo "annuncio", contattami please...

Questa è la mia email: stebob@libero.it; e questi sono i miei numeri...
070 942198 oppure 334 3525917. Thanks in advance...

Stefano "Red Lynx"

Ciao Stefano,
OK.
A proposito ma non c'eri per caso anche tu a Cagliari nel gruppetto di persone che Bob fotografò con la sua macchinetta fotografica usa e getta rossa (se ricordo bene)? Conosci l'aneddoto? Se no lo puoi leggere su questa pagina di Maggie's Farm.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3097) Ciao Michele,
ti segnalo, nel caso già non lo sapessi, che l'ultimo CD di Roberto Kunstler [intitolato semplicemente
"Kunstler"] contiene una cover in italiano di "All along the watchtower", col titolo "Torri di guardia".
La musica dell'ultima canzone del cd ["Verrà la libertà"], inoltre, è praticamente identica a quella di
"When the ship comes in".
Buona giornata (e, come sempre, complimenti per il tuo sito web!).
Giorgio Brianese

p.s.: Ti trascrivo, ricavandolo dal suo sito, il testo della sua traduzione:

TORRI DI GUARDIA
Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Il ladro lo guardò e ridendo disse di sì
Ma non ti devi eccitare
Devi restare tranquillo
Perché la cosa che dobbiamo fare
Sarà uno scherzo, ma tu non dirlo
Tra sé riprese a pensare
Poi disse: ok, ma dimmi come farò?
Con questa folla solitaria
A cui rispondere non so
Il ladro disse: avanti!
E troveremo la verità
Quindi ora non perdiamo altro tempo...
Entro domani si arriverà

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I servitori stanchi a piedi nudi
Cantano un inno alla libertà
Lontano cavalieri agguerriti
Stanno marciando a tempo di rock'n'roll
E la regina grida ai figli smarriti:
Ragazzi, ditemi, cos'è questo casino?!

Deve esserci anche un modo
Per uscire ancora da qui
Disse un ciarlatano a un ladro
Dopo svanirono insieme

Lungo torri di guardia
Le principesse aspettano già
I cavalieri a piedi nudi agguerriti
Passano il ponte della verità.

Ciao Giorgio
grazie per la segnalazione.
Ascolterò quel cd, sicuramente. Kunstler mi piace decisamente, già dai tempi delle collaborazioni con Sergio Cammariere, altro cantautore che ultimamente mi piace moltissimo.
Grazie per i complimenti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: a proposito di "When the ship comes in" mi sono ricordato di una versione in italiano che avevo fatto e che non ho mai segnalato. Eccola:

QUANDO LA NAVE ARRIVERA' (When the ship comes in)
adattamento in italiano di Michele Murino

Oh, un tempo verrà
quando la brezza cesserà
ed il vento smetterà di spirare
Come un soffio lontano
prima che inizi l'uragano
quando la nave in porto giungerà

I mari si divideranno
e le navi cozzeranno
e le sabbie sulla riva tremeranno
La marea risuonerà
l'onda alta scroscerà
ed un nuovo mattino sorgerà

E saranno contenti
i pesci lungo le correnti
e i gabbiani sospinti dai venti
Sulla sabbia anche lo scoglio
si ergerà con orgoglio
quando la nave in porto giungerà

Le parole un tempo usate
per confondere la nave
questa volta non saranno più capite
E saranno le catene
d'ogni mare frantumate
e sul fondo dell'oceano gettate

Ed un canto si alzerà
e la vela scenderà
e la barca scivolerà verso la riva
E rispetterà il sole
ogni viso sul pontile
quando la nave in porto giungerà

Un tappeto dorato
sulla sabbia srotolato
i vostri stanchi piedi toccheranno
Ed i saggi dalla prora
vi ricorderanno ancora
che vi sta guardando il mondo intero

I nemici si alzeranno
e negli occhi avranno il sonno
e di star sognando ancora crederanno
ma non ci sarà errore
e grideranno con terrore
quando la nave in porto giungerà

E diranno "Ci arrendiamo,
ai vostri ordini obbediamo"
Ma noi diremo "Il vostro tempo ormai è finito"
Come il Faraone e le sue genti,
Sommersi dalle correnti,
Come Golia saranno vinti


3098) hello mr. Murino, o Napoleon in rags. Spero stia bene...
Volevo dirle che mi ha fatto molto piacere ritrovare il mio scritto su Blonde on Blonde nel suo sito, è
una delle cose di cui vado orgoglioso, anche se spero di non aver scritto troppe sciocchezze... a volte
uno parte con le proprie teorie e i fatti vanno a farsi benedire...
Comunque, l'altra sera avrei scritto un'altra piccola cosa - non ci terrei a spaventarla - su Desire, e visto
che le manca un articolo specifico su quel disco in particolare, ho pensato di mandarglielo...

ps. non so se è in contatto con lui, ma ho trovato davvero interessante l'interpretazione che Sandro
Naglia dà di Selfportrait, perciò se lo sente, gli farebbe i complimenti per me...?

Lillo.

Ciao Lillo (diamoci del tu, OK?).
Quel tuo saggio su Blonde on blonde era estremamente interessante ed è piaciuto molto a molti (ricordo ad esempio che - tra gli altri - Francesco "Tiger" lo aveva particolarmente apprezzato, se non ricordo male).
Grazie per questo nuovo intervento dedicato a "Desire" che inserirò domani su Maggie's Farm.
Giro i tuoi complimenti all'amico Sandro Naglia per il suo articolo.
Ciao e alla prossima e grazie ancora
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco Elio "Rooster" che mi risponde in relazione alla mia fantaipotesi di una copertina alternativa per "Chronicles" (vedi lettera n. 3076 della scorsa Talkin')

3099) Ciao Michele,
a me le immagini in copertina di Chronicles piacciono molto, trovo molto pertinente l'uomo che
lentamente avanza in direzione opposta a quella delle auto ed è bellissima anche la foto di Bob sul retro.

Grazie per la fiducia ma io un'alternativa per le foto in copertina di Chronicles non riuscirei a trovarla
mai. E' stato però utile provarci, perchè è uscita fuori non solo l'ottava parte della mia selezione
fotografica (che ti spedisco a parte con il solito sistema) ma anche (nel tentativo di comporre una
improbabile copertina di Chronicles con molte foto di Bob di vari periodi) quella che potrebbe essere la
pagina di presentazione della mia "photographic retrospective". A quel punto mi sono chiesto se non
risultava più efficace una riproposizione su pagina singola di ciascuna delle 8 selezioni di 10 foto già
fatte, il risultato sta nelle pagine che ti allego, che ne pensi?

Buon Carnevale a tutti!

Elio Rooster

Ciao Elio,
OK! Grazie di tutto. Nei prossimi giorni inserisco la tua ottava galleria della "Elio Rooster's Top 100" ed inserisco anche una pagina di presentazione con i pannelli riassuntivi che mi hai inviato, che sono davvero molto belli.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


3100) Ciao Michele
ho letto con piacere sul tuo sito che Bob riprenderà a breve il suo tour. Tra l'altro sono strafelice della notizia che farà coppia con Merle Haggard che adoro. Magari sarà un tour molto country? Chissà? Si sa se suoneranno insieme?
Ciao
Paolo

Ciao Paolo,
anche a me piace moto Merle Haggard. Secondo me duetteranno insieme. La cosa avvenne già con Paul Simon. Dunque penso che succederà lo stesso con Merle, così come era stato anche per i Dead.
Sul dylanpool ho letto che qualcuno si è lamentato della scelta di Bob di fare coppia con Haggard, qualcuno ha scritto "Con tanti artisti proprio lui? Era meglio Joan Baez o altri...".
Se ho capito bene ci si lamentava perchè Haggard è "troppo" americano. Quando l'ho letto ho sorriso pensando "Ma perchè... Bob è turco?". Mah!
Secondo me sarà un grande tour e chissà che in effetti Bob non faccia una sterzata verso il country grazie alla vicinanza di Merle (a proposito, anche Merle è un ex carcerato).
Vedremo.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


E veniamo al "giallo" relativo al Dylan Quiz n. 6 di cui parlavamo la volta scorsa. Ecco l'antefatto per chi non ha letto la scorsa Talkin'. Matteo aveva risposto così:
Buonasera.
Rispondo al quiz proposto nei giorni scorsi.

1) Il nome ed il cognome del chitarrista in questione

Carlos Santana

2) Il titolo della canzone giusta e di quella sbagliata

Tombstone blues - Blowin' in the wind

3) La data ed il luogo del concerto

Basilea, St. Jakob Stadion 2 giugno 1984

Grazie.
Matteo

Ed io avevo replicato:

Ciao Matteo,
grazie per la tua partecipazione.
Allora, Matteo è stato il primo a rispondere anche se la soluzione che avevo previsto io era un'altra. Ora chiedo l'aiuto di voi magfarmiani per ottenere una conferma che le risposte di Matteo sono compatibili con le domande che io avevo posto e che ricordo erano le seguenti:
Durante uno dei concerti di Bob Dylan, probabilmente leggendo male il titolo sulla scaletta delle canzoni da eseguire, uno dei chitarristi della band di Bob attaccò erroneamente una canzone mentre Bob e la band ne suonavano un'altra (ovvero quella giusta).
Vogliamo sapere:
1) Il nome ed il cognome del chitarrista in questione
2) Il titolo della canzone giusta e di quella sbagliata
3) La data ed il luogo del concerto
In tal caso (cioè se le tre risposte di Matteo sono compatibili) la risposta di Matteo sarebbe da considerarsi esatta e dunque il libro di Paolo Vites "Stories from a Never Ending Concert" messo in palio andrebbe a lui. Ma visto che la risposta da me prevista era un'altra metterò in concorso un'altra copia del suddetto volume a chi invierà la risposta da me preventivata (crepi l'avarizia...!) ed il quiz resta dunque ancora aperto e valido.
Fatemi sapere per Santana, okay? Sono sicuro che tra voi ci sarà qualcuno in grado di verificare... Matteo, resta in linea!
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Ed ecco la replica di Matteo:

3101) Buonasera.
Ok, resto in linea.
Non è un problema se comunque il quiz faceva riferimento ad un altro episodio, magari anche più
famoso. Di Basilea, però, si è parlato varie volte (lo stesso Santana, in una intervista, ricordò scherzosamente l'episodio come "the big Swiss laughters"), anche se negli ultimi anni la cosa è andata un po' nel dimenticatoio .... ma non per me :-)))
Grazie.
Matteo

p.s. che risate con quel tuo "Fatevi sentire per Santana", sembra quasi un'imprecazione! (nota di Napoleon: è vero, una specie di ibrido tra un'imprecazione ed il titolo di uno spaghetti-western).


Poi Matteo aggiungeva:

3102) Ciao.
Anche il sito ufficiale di Carlos Santana conferma l'episodio del 1984 con Bob Dylan. Nelle pagine
dedicate alla storia del chitarrista, negli anni 80, prima parte, secondo foglio, in basso, quarta riga, si
parla di "the fat Swiss laughters".
Ripeto, se ci sono altri episodi non è un problema, però ormai ci siamo, manca poco ....... io sento di
aver vinto!
Grazie.
Matteo

OK, mandami il link alla pagina di Santana...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Invece - in controtendenza - Roberto "Terrapin" segnala:

3103) Ciao Michele, sono andato ad ascoltare Tombstone Blues del 2 giugno 1984.

Mi dispiace per Matteo, ma le sue risposte non sono compatibili con le domande poste:

Santana attacca il suo assolo senza commettere errori, cioè eseguendolo opportunamente per una canzone rock blues.

Del resto Bob aveva già cantato interamente la prima strofa di Tombstone Blues ed è inconcepibile che Santana possa aver equivocato scambiandola per Blowin' In The Wind!

Auguri, Matteo; chissà, forse è un altro concerto dello stesso tour?

Roberto Terrapin


Il mistero dunque si infittisce. Ed inoltre il caso si allarga perchè ecco una nuova risposta:

3104) Ciao Michele,
non so dirti se le risposte di Matteo al quiz che hai proposto siano o meno compatibili con le tue domande.
Ad ogni modo eccoti le mie:

1) Chitarrista: Larry Campbell
2) Canzone giusta: Can't Wait - Canzone sbagliata: Silvio
3) Data e luogo: 4 luglio 1998 - Villafranca

Giorgio

Ciao Giorgio,
grazie per la tua risposta.
Siccome anche la risposta di Giorgio non era quella che io avevo preventivato chiedo una consulenza anche su questa.
Mi sa che non ho avuto una grande idea a proporre quella domanda per il Dylan Quiz n.6 perchè in effetti non avevo pensato che magari era successo più di una volta che un chitarrista attaccasse una canzone sbagliata e che ci si potesse ritrovare davanti alla possibilità di risposte multiple ed ugualmente valide.
Fatemi sapere anche in questo caso (a questo punto chiedo magari l'aiuto del prima citato Roberto "Terrapin").
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


3105) Grazie a Sal "Eagle" per questo articolo su Chronicles (da Buscadero)

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E grazie ancora a Sal per queste belle foto di Bob (tra cui un focoso bacio tra Bob e Joan Baez)


con Sara Dylan



con The Band in concerto


con Robbie Robertson


con Joan Baez


con Andy Warhol


con Robertson, McClure e Ginsberg


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