parte 242
Lunedì 20 Dicembre 2004







2984) Ciao a tutti ragazzi,
in apertura di questa Talkin' una bella notizia che siamo lieti e perchè no anche un po' orgogliosi di dare. Noi di Maggie's Farm presenteremo l'autobiografia di Bob Dylan "Chronicles Volume 1" presso la libreria Feltrinelli di Napoli. Nell'ambito della serata ci sarà l'esibizione della Maggie's Farm Southern Band che naturalmente si produrrà sul palco in covers di Bob Dylan.
Prossimamente su Maggie's Farm i dettagli della serata che si svolgerà il giorno 13 Gennaio 2005 (giorno di uscita del volume nelle librerie) a partire dalle ore 18.30. Siete tutti invitati fin da ora!!! Come si suol dire... partecipate numerosi!
Michele "Napoleon in rags" Murino


2985) Caro Michele,
ero piuttosto dubbioso se intervenire o meno dopo aver letto (in verità stupendomi non poco) le - a mio parere - opinabilissime affermazioni di Francesco riportate, due settimane fa, in apertura della Talkin' 240. Se ho deciso di farlo, è per un motivo molto semplice: cioè perché ritengo che il modo migliore per rigettare delle affermazioni "inconsistenti" quali sono (secondo me) quelle portate, appena due settimane fa, da Francesco, è - come prevede il metodo dialettico - quello di contrastare le stesse con altrettanti
argomenti di segno opposto. E di spunti in tal senso, la mail di Francesco ne offre - a mio avviso - davvero parecchi.
Vorrei però innanzitutto - proprio prendendo spunto da quanto lo stesso Francesco afferma nel suo intervento - fare un'osservazione di carattere, diciamo così, "metodologico". Non riesco francamente a capire perché ogniqualvolta si parla della canzone X contenuta nell'album Y si debba regolarmente finirla a parlare dell'album Z. Detto "fuor di variabile", non riesco cioè a capire perché se si parla di Make You Feel My Love (e di Time Out Of Mind) si debba sistematicamente finirla a parlare di Down In The Groove, Knocked Out Loaded o Under The Red Sky. Questo modo di procedere mi pare
(francamente) fuorviante. Questi accostamenti con altri dischi di Dylan (che con Time Out Of Mind hanno, mi pare, poco a che spartire) mi sembrano, voglio dire, piuttosto fuori luogo. Se si sta parlando di Make You Feel My Love o di X, che si parli di ciò e basta. Che si dica la propria opinione (mi piace/non mi piace/mi lascia indifferente) su ciò e basta. Sennò il rischio è (davvero) quello di "decontestualizzare" il discorso, o meglio il discorso sulle canzoni di cui di volta in volta si sta parlando. Perché qui sono soprattutto loro, le canzoni, le "protagoniste" dei nostri dibattiti. Riuscite a immaginare, voglio dire, una canzone come Make You Feel My Love, con quell'arrangiamento proposto da Dylan su Time Out Of Mind, su altri dischi come Under The Red Sky, Knocked Out Loaded o Down In The Groove? Io, sinceramente, no. La verità è che l'unico disco di Dylan su cui Make You Feel My Love poteva finire è proprio Time Out Of Mind.
E il motivo è abbastanza evidente. Quella canzone (lungi dall'essere - secondo me - un inutile "riempitivo" o - come ha scritto Vites - un "incidente di percorso") si integra perfettamente con le altre 10 dell'ultima "meraviglia dylaniana", cioè Time Out Of Mind appunto. Discorso che non può farsi, evidentemente, per la bellissima Mississippi, brano fortunatamente tenuto fuori (contro il volere di Lanois) da Dylan da Time Out Of Mind e finito (giustamente) su "Love And Theft", nel quale infatti si integra alla perfezione.
Venendo al "cioccolato", proprio non capisco, Francesco, cos'abbia tu contro i "baci perugina". Io, personalmente, li adoro! Vabbè che "gustibus sunt gustibus", ma davvero non capisco (solo per limitare il discorso ai "baci" di cui sopra) come si possano porre in discussione "pagine d'amore" dylaniane quali
I'll Be Your Baby Tonight (anche se tu non l'hai direttamente chiamata in causa), Make You Feel My Love e Moonlight. Sono canzoni d'amore "disimpegnate"? E allora?? Ma dico, avete mai provato a ballare (sì, avete letto bene, ho detto proprio ballare) uno di questi tre "lenti" con la/il vostra/o ragazza/o?? Avete mai provato, solo per un attimo, a lasciarvi trasportare dal fascino suadente di
queste melodie, senza pensare a nient'altro? Io, sì... Quanto poi alla tua affermazione secondo cui "questa storia che ogni canzone di Dylan merita comunque chissà quale considerazione è piuttosto ridicola", mi pare che essa sia in palese contraddizione con quanto tu stesso scrivi a conclusione del tuo discorso.
Veniamo adesso agli "innamoramenti". Ascolto Bob Dylan da quasi 10 anni. Mi sono definitivamente "innamorato" di lui nel '97, cioè quando uscì Time Out Of Mind. Solo allora ho iniziato veramente (e compiutamente) a rendermi conto della sua "importanza". Prima di allora, infatti, il mio era un ascolto piuttosto "distratto". Ho la fortuna di avere, tra i miei migliori amici, due grandissimi appassionati di musica. Grazie a loro ho potuto ascoltare, prima ancora di "scoprire" più compiutamente Dylan, decine e decine di altri artisti. Dylan era per me, all'inizio, soltanto uno di questi artisti, uno dei tanti. Solo con
l'andar del tempo, con l'ascolto più "attento" dei suoi dischi, con l'aumentare delle letture sull'argomento (fondamentali resteranno sempre, per me, "Vita e Musica di Bob Dylan" di Robert Shelton e "Dal Mito alla Storia" di Nemesio Ala, due opere che Cesare Rizzi ha omesso di menzionare in appendìce al suo bel [anche se, personalmente, non condivido molti dei giudizi finali sui dischi esaminati] libro, e che - a mio modesto avviso - non avrebbero affatto [al pari dell'ottimo libro di Paolo Vites] demeritato), con la costante e indispensabile lettura delle tante (forse troppe) riviste musicali "specializzate", e soprattutto (passo, quest'ultimo, quanto mai "decisivo") con la scoperta (ancora grazie a Vites) di questa splendida comunità virtuale (o, per dirla con la lingua di Dylan, di questa "italian great web wonder") di nome MF, ho iniziato a comprendere appieno la "diversità" di Dylan rispetto a tutti gli altri e a realizzare, quindi, che doveva trattarsi di un "artista" al di sopra degli altri. Il fatto poi che io (e come me tanti altri) sia "innamorato" di Dylan da un bel po' di tempo a questa parte, non mi impedisce di ragionare in maniera
critica sul nostro "amico comune", e di perseguire, spero con buoni risultati (ma questo, evidentemente, non posso essere io a dirlo), anche la via dell'obbiettività. E proprio il dibattito (da me propiziato) su Make You Feel My Love, credo ne sia la riprova.
Torno adesso, per l'ultima volta, sull'argomento e vi prometto (tranquilli!) di non parlarne più.
Pur senza arrivare a dire - come ha detto l'amico Marco - che Make You Feel My Love costituisce "una delle vette dell'intero Time Out Of Mind" (e non lo dico perché, molto semplicemente, non lo penso), io continuo a ritenere che si tratti di un bel pezzo, e non - come sostiene Vites - di una canzone "stucchevole". Non è sicuramente un capolavoro, non sarà probabilmente una canzone che passerà alla
Storia, non è certamente né She Belongs To Me né Love Minus Zero né I Want You, ma (come direbbero gli Stones) a me piace. Sono invece assolutamente d'accordo con Marco, quando dice che si tratta di un "pezzo molto evocativo" e "superbamente interpretato da Bob". Sottoscrivo in pieno! Anzi, dico di più. Per me, Time Out Of Mind (tutto Time Out Of Mind) costituisce una delle più brillanti dimostrazioni delle capacità interpretative fornite da Bob in tutti i suoi 40 anni e passa di carriera.
Ciò che dice Marco a proposito di Planet Waves (disco che, personalmente, adoro!) è interessante, e in effetti anche condivisibile. Però non vale come "voto" per la classifica da me proposta. Se Marco riesce, nel "mare magnum" delle lovesongs dylaniane, a "isolarne" 10 che più gli piacciono, lo invito
(come ho invitato, a più riprese, anche gli altri) a farlo. L'unico che sicuramente sarà una vera "impresa" convincere (essendo il soggetto in questione affetto from "time out of mind", cioè da tempo immemorabile, da una rara forma [beh, non proprio così rara!] di "dylanite cronica") è Elio! Vabbè Elio sei perdonato!! Comunque, se per caso nei prossimi mesi/anni dovessi cambiare idea, sappi che sei sempre in tempo per darmi la tua "personal top ten" :o)
Venendo, infine, ai presunti "mezzi passi falsi" del Nostro di cui parla Francesco nel suo intervento, questo è forse l'unico punto su cui sono (parzialmente) d'accordo con lui. E dico "parzialmente", perché se non ho alcuna difficoltà a considerare come tali (cioè come "mezzi passi falsi") alcuni dei dischi in quella sede richiamati (cioè Down In The Groove, Knocked Out Loaded e Self Portrait, ai quali aggiungerei anche Dylan del '73 [sebbene, relativamente a quest'ultimo, lo stesso Dylan sia praticamente indenne da "colpe"] ma non Empire Burlesque e Saved, che meritano invece un discorso a parte), sono invece totalmente in disaccordo nel considerare "passi falsi" (e men che meno dischi
"pietosi") gli altri, pure richiamati. Credo anzi ci voglia del "coraggio" a definire "passi falsi" ottimi dischi (e nel caso di Infidels anche qualcosa di più) come Planet Waves, Street Legal, Infidels e "Love And Theft" (disco, quest'ultimo, intorno al quale ci sono state - a mio avviso - "esagerazioni" e in un senso e nell'altro).
Non sono poi ovviamente d'accordo nemmeno un po' (con l'unica eccezione forse di Real Live e di Dylan & The Dead) con "l'infinità" (10 appena) di live ufficiali "che ben poco dicono (secondo Francesco) della grande arte del Maestro dal vivo".
Davvero ti dicono poco (giusto per citarne tre) Live At Budokan e i volumi 4 e 5 delle "Bootleg Series"??
Altra cosa. Anche quelli che tu chiami "mezzi passi falsi" (rectius, "dischi pietosi") contengono quasi sempre (come ha già osservato, due settimane fa, lo stesso Michele nella sua risposta) almeno alcuni "sprazzi di genialità" (non sono forse tali, cioè geniali, brani come Brownsville Girl, In The Garden e Dark Eyes?) ragion per cui vale comunque la pena, secondo me, degnarli di attenzione. Questo è quanto. Mi scuso con tutti voi per l'eccessiva lunghezza di questo intervento ma, da appassionato di Bob Dylan quale (da anni) sono, non potevo non replicare a delle affermazioni che, personalmente, non condivido e che trovo onestamente anche un pochino "offensive" verso l'arte, l'opera e la musica del
soggetto cui questo fantastico sito è dedicato, cioè Bob Dylan stesso.
Stefano "Red Lynx"

PS: ringrazio anch'io Marco Pavan per la segnalazione del libro di Ermanno Labianca (che comprerò senz'altro), e mi associo a quanto da lui (e da Michele) già detto sul bellissimo clip di Series Of Dreams. Ho visto anch'io quel programma su Rete A (come ho detto privatamente anche a Carlo "Pig", che
saluto), e anche a me, sia il servizio su De Carlo che il clip, sono piaciuti tantissimo! Prima di concludere definitivamente questo interminabile intervento, vorrei anch'io fare due piccole "segnalazioni". La prima. Su "Rockstar" di questo mese c'è un bell'articolo (a firma Andrea Morandi) sull'imminente "Chronicles". La seconda riguarda invece una piccola monografia di "Rolling Stone" (la versione italiana) sui "50 momenti che hanno fatto la storia del rock", dove è presente ovviamente anche il Nostro con un mini-articolo (di Austin Scaggs) sulla leggendaria esibizione al "Folk Festival" di Newport del '65. Un caro saluto a tutti, e scusate ancora per l'eccessiva lunghezza.

Ciao Stefano,
grazie per il tuo intervento. Non avrei mai creduto che un brano come Make you feel my love avrebbe suscitato tanto interesse ed un dibattito così prolungato, ma ben venga!
Invito Francesco, o altri magfarmiani, ad una eventuale replica. Una sola precisazione: non era stato Francesco ad introdurre il paragone con altri album come Knocked out loaded o Down in the groove, bensì il sottoscritto (Francesco aveva infatti replicato alla mia tesi sostenendo che MYFML sarebbe "affondata" anche nei peggiori album di Dylan mentre io sostenevo il contrario). E' vero come scrivi che è difficile paragonare due album così diversi come TOOM e DITG però secondo me non è neanche impossibile visto che si tratta comunque di lavori dello stesso artista e non credo che Bob non avrebbe potuto scrivere una Make you feel my love anche in DITG. Certo sarebbe stata diversa come "mood" ed interpretazione... In questo senso resto dell'idea che una MYFML su Down in the groove sarebbe stata salutata con più entusiasmo dalla critica (e dal pubblico?) di quanto non lo sia stata su TOOM.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2986) Ciao Michele,
qua c'è un link al Registry Mp3 del Dylan Pool da seguire costantemente durante la giornata.
Sal "Eagle"

http://pool.dylantree.com/pool_mp3_registry.php

Ciao Sal,
grazie. Consiglio anche io di tenerlo d'occhio per scovare sempre nuovi mp3 dylaniani disponibili in rete.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2987) Ciao Michele.
Ho letto l'intervista di Dylan alla Cbs e devo dire che l'unica cosa interessante, ma forse non piu' di tanto, è la parte finale:

D: Perchè ancora lo fai, perchè sei ancora in giro?

BD: Beh, torniamo al discorso del destino. Ho fatto una specie di patto di ferro col destino... sai, un
sacco di tempo fa. Sto cercando di ritardare la fine.

D: E qual era il tuo patto?

BD: Arrivare dove ... uh... dove sono adesso.

D: O forse dovrei chiedere con chi hai fatto il patto?

BD: (Risate) Con... con... con il capo, il comandante in capo!

D: Su questa terra?

BD: (Risate) Su questa terra e... e nel mondo che non possiamo vedere

Riporto questa parte perche' mi sembra la piu' vera e, almeno credo, la piu' vicina al pensiero e/o alla filosofia dylaniana su se stesso e sulla sua vita (non credo che in queste sue sopracitate affermazioni Dylan stia mentendo).

Il fatto stesso che Dylan crei un patto con Dio rende tutta la vicenda Dylaniana piu' intrigante che
mai; mi viene in mente ora l'inizio della biografia di Scaduto dove si sottolinea che per qualche motivo tra i tanti folksinger di quel tempo l'unico ad emergere chissa' per quale DESTINO e' stato proprio lui, Bob Dylan.

Un saluto e felice Buon Natale e Anno nuovo a Tutti i Magfarmiani.

Anche al nostro Bob Dylan.

Stefano C.

Ciao Stefano
in effetti quel passaggio dell'intervista è piaciuto molto anche a me. Non a caso Bob si è scelto il nome di Jack FATE in Masked and Anonymous. E sempre legata a questo argomento mi è piaciuta la frase in cui alla domanda: "Utilizzi la parola "destino" in continuazione nel tuo libro. Che significato ha per te questo termine?", Bob risponde: "E' quella sensazione che tu hai di conoscere qualcosa di te che nessun altro conosce... l'immagine che hai di te stesso e che sai che si realizzerà. E' un tipo di sensazione che in qualche modo devi tenerti dentro perchè è molto fragile e se la esterni qualcuno la distruggerà. Meglio dunque tenerla per sè stessi".
Buon Natale e Buon Anno nuovo anche a te (e a Bob naturalmente!).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

2988) Ciao a tutti
ma secondo voi questa intervista alla cbs non era un po' superflua? Non mi sembra che Dylan abbia detto moltissimo di indispensabile. Dopo vent'anni che non dava interviste ci si aspettava qualcosa di più... o no?
Val

Ciao Val
in settimana ho parlato con Alessandro Carrera che mi ha fatto notare come secondo lui Dylan era particolarmente annoiato e che le domande che gli hanno fatto sono sempre le stesse e vertono poco o niente sulla musica. Elio "Rooster" invece mi ha detto che a lui l'intervista è piaciuta molto soprattutto per come è apparso Dylan. Io devo dire che l'ho trovata interessante in alcune parti ed in altre decisamente meno. Perchè perdere tempo a chiedere ancora dopo tanti anni: "Perchè hai scelto il nome Bob Dylan?" Ma è così fondamentale? E' chiaro che poi Bob annoiato ti risponde che sono affari suoi. Il fatto è che credo che in TV non si possa pretendere di meglio, poco approfondimento e molta superficialità con una serie di domande sinceramente poco essenziali tipo "i tuoi genitori volevano che tu facessi un altro mestiere?" oppure "mangi nei ristoranti?" o ancora "E' vero che hai scritto Blowin' in the wind in dieci minuti?". Secondo me si poteva trovare di meglio... Comunque ci sono anche delle parti interessanti e tutto sommato secondo me va bene anche così... Più che altro Dylan mi è parso spesso annoiato dalle domande e talvolta un po' nervoso (si nota che continua a rigirarsi la penna in mano come se fosse un po' a disagio), soprattutto nella parte in cui Ed Bradley continuava ad insistere sul valore sociale e politico delle canzoni di Dylan.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2989) Ciao a tutti,
vorrei alcune informazioni su un edizione di Blonde on Blonde che ho intravisto in un negozio.
Si tratta di uno o due cd che imitano dell'aspetto i solchi di un vinile. Si tratta di una semplice veste grafica senza contenuti particolari rispetto all'originale oppure è una versione rimasterizzata con una migliore qualità audio ?

Grazie a chi mi può rispondere.
Fernando

Ciao Fernando,
non ho ben capito... a quale edizione ti riferisci? E' in formato cd o vinile? Se qualcuno ne sa qualcosa fateci sapere... Io mi ricordo solo la riproposizione in cd di Blonde on blonde che riproduceva la copertina apribile del vinile ma in formato cd, ma non credo che tu ti riferisca a quella...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2990) Ciao Michele
volevo brevemente dire che non sono d'accordo con chi di recente ha definito pietoso Self Portrait su MF. Se fosse stato un album composto di sole canzoni del livello di In search of Little Sadie potrei essere d'accordo. Ma così non è. SP nasconde alcune cose veramente belle e vado ad elencarle sperando che altri sian d'accordo con me. Innanzi tutto Alberta è stupenda. Dylan la canta benissimo, è veramente un pezzo convincente, ben interpretato, sicuramente non pietoso, anzi. Lo stesso dicasi per Days of '49, sfido chiunque a dire che sia un brutto brano. Poi c'è forse la mia preferita che è Belle Isle. Si potrà dire che non si ama il Dylan troppo mieloso ma questo è un altro discorso che non deve inficiare la bellezza di una canzone o di una interpretazione. Dylan non ha mai firmato nessun contratto dove dice che si impegnava a scrivere e cantare solo canzoni come Masters of War o Idiot Wind (in questo sono d'accordo sul discorso su Make you feel my love che non sarà un capolavoro ma è una bella canzone d'amore). Belle isle secondo me è stupenda in questo senso. Un altro brano assolutamente salvabile e di gran lunga da SP è Early morning rain (ma avete ascoltato attentamente come la canta Bob! Ma andiamo! E' bellissima!). E' vero che Dylan ha la voce troppo da "crooner" come ho letto spesso in giro ma che significa? Ogni canzone va interpretata con una determinata voce, la voce adeguata a quel tipo di canzone. Poi c'è Living the blues che non sarà memorabile ma sinceramente secondo voi è pietosa? Perchè se è pietosa quella allora lo sono la gran parte delle canzoni di molti altri artisti. Nè lo è It hurts me too. O I forgot more... insomma SP non è un capolavoro ma è un disco decisamente ascoltabile in buona parte con alcune cose davvero belle.
Aurelio

Ciao Aurelio,
grazie per il tuo intervento. Io non mi pronuncio perchè ho già detto spesso come la penso su SP e non vorrei annoiare...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2991) Ciao Michele
ti invio la versione italiana di Masters of War di Fausto Amodei.
Sal "Eagle"

Ciao Sal,
grazie non la conoscevo. Che grande versione! Stupenda! Metricamente impeccabile. Forse la migliore versione italiana di un brano di Dylan. Hai provato a cantarla? E' perfetta!
L'ho inserita nella nostra pagina relativa (clicca qui).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

I SIGNORI DELLA GUERRA

Voi, signori di guerra che riempite oramai
solo più gli arsenali e vuotate i granai
anche se vi celate dietro i vostri scrittoi
strapperemo la maschera ch'è in faccia a voi.

Distruggete la terra con la tranquillità
di un bambino che rompe i balocchi che ha,
ci mandate a sparare ma scappate poi là
dove mai nessun colpo vi raggiungerà.

Come Giuda mentite ed i vostri lacchè
dicon frasi fiorite per far credere che
una guerra mondiale noi la si vincerà
ma io so che non è questa la verità.

Ché chi avrà da sparare no, non sarete voi
voi starete a contare i caduti e gli eroi
a esaltare commossi le trascorse virtù
di chi è morto nel fiore della gioventù.

Voi mettete paura la peggiore che c'è
quella di metter figli a 'sto mondo com'è
e così il mio bambino forse mai nascerà
ché non voglio immolarlo alla vostra viltà.

Quello che sto dicendo non lo si ascolterà
con la solita scusa della giovane età
ma una cosa so io che tra voi non si sa:
è che neppure Cristo vi perdonerà.

Voi pensate che in fondo con i soldi si può
comperare il perdono ma io dico di no!
Quando voi morirete quello che v'accadrà
sarà d'esser dannati per l'eternità.

Che la morte al più presto vi prenda con sé.
Dietro le vostre bare voi vedrete anche me.
Sarò lì a garantirmi che la terra v'ingoi
e che i vermi sian pronti a occuparsi di voi.


2992) Cari Michele e soci, un saluto da gerry.
Pensate che il buon Bob s'incazzi se io metto come suoneria del mio cellulare l'intro di Desolation Row?

Chissenefrega aggiungetecelo voi...
Comunque bello sapere che ogni volta che qualcuno mi chiama parte questa musica divina.
Sempre per la serie del chissenefrega volevo segnalarvi che la mia suoneria attuale è Voodoo Chile di
Jimi Hendrix.
Malgrado io odi il mieloso clima natalizio, vi auguro buone feste e a presto.
gerry.

Ciao Gerry.
Buone Feste anche a te... Io come suoneria mi metterei Long Distance Operator che mi sembra più adatta... Comunque non credo che Bob si incazzi per una suoneria :o) A proposito, Bob avrà il cellulare? E che suoneria avrà? Magari si è scritto una musichetta apposta per sè come aveva fatto per il messaggio della sua segreteria telefonica della casa di Malibu alla metà degli anni settanta (l'ho appena tradotto... prossimamente su MF nella sezione Testi in italiano).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2993) Ciao Michele, ti invio le "mie" classifiche. Ciao.

Album:

1.. Highway 61 Revisited
2.. The Freewheelin'
3.. The times they are a changin'
4.. Bringing it all back home
5.. The Basement Tapes
6.. Self Portrait
7.. "Love and theft"
8.. Desire
9.. Oh Mercy
10.. Blonde on Blonde

Canzoni:

1.. The lonesome death of Hattie Carroll
2.. Don't think twice, it's all right
3.. It ain't me babe
4.. It's all over now Baby Blue
5.. You're a big girl now
6.. Idiot Wind
7.. All along the watchtower
8.. I shall be released
9.. Ballad of a thin man
10.. I want you

Brani live:

1.. The lonesome death of Hattie Carroll (Live 1975)
2.. It ain't me babe (Live 75)
3.. One too many mornings (Hard Rain)
4.. Idiot wind (Hard Rain)
5.. Shelter from the storm (Hard Rain)
6.. Tangled up in blue (Real Live)
7.. Tell me, Momma (Live 1966)
8.. Stuck Inside of Mobile with the Memphis blues again (Hard Rain)
9.. It's all over now, Baby Blue (Live 1966)
10.. Most likely you go your way (Before the flood)

Massimo Guglielmelli.

P.S.: Annuncio per la bacheca.
Cerco cd della Band. Per ogni altro scambio il mio indirizzo e-mail è max.gug@tiscali.it

Ciao Massimo
ok! L'annuncio è già nella sua sede deputata... (A proposito di Self Portrait...)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2994) Ciao Michele
volevo fare gli auguri di Buon Natale a tutti gli amici della Farm!
Elio "Rooster"

Ciao Elio
ricambio!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

2995) Due estati fa sono stato per circa un mese negli States e ricordo il viaggio d'andata in maniera molto limpida perchè passato a chiacchierare senza sosta con un simpatico ragazzo newyorkese che mi chiedeva un sacco di cose sull'Italia e sull'Europa; parlammo anche di musica ed ovviamente io gli
chiesi qualche curiosità su Bob, quale fosse l'opinione degli americani sul suo conto, quale fosse la sua reputazione. Mi rispose dicendo che c'è una larga fetta di fans che ancora lo segue e lo stima, che ancora attecchisce tra i giovani, ma lui ha ormai perso la voce e lo stile, ha il cervello in pappa e non connette più. Io sorrisi e voltai pagina.

Le apparizioni live degli ultimi anni (ed i bootlegs che testimoniano tali eventi) mi hanno via via confermato quelle dure parole; proprio oggi ho ascoltato, tra le altre, la cover "Creep" dei Radiohead. Che ne pensate?

Ciao,
Simone.

Ciao Simone
io ci metterei la firma per arrivare col cervello in pappa all'età di Dylan se quel cervello in pappa mi facesse realizzare cose come TOOM o "L&T"... :o)
Quella "Creep" che citi è un falso... Viene fatta circolare come cover interpretata da Dylan ma non lo è.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2996) Ciao Michele,
ti scrivo per un'informazione: che tu sappia il libro di Ricks (spero di non sbagliare il nome) "Dylan's visions of sin" (spero di non sbagliare nemmeno il titolo ;-)) è stato o sarà tradotto in italiano?
Grazie mille, buon lavoro e buone feste
Jacopo

Ciao Jacopo
no il libro non è stato ancora pubblicato da noi e che io sappia per il momento non è previsto, purtroppo (scrivo purtroppo perchè so che è un libro molto interessante).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2997) Grande Michele!
Dopo la fattoria ecco un garage dove sistemare quello che resta, e non è poco, di un grandissimo... ci voleva proprio!
Continua così!
Ian

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...ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno sapra' quanto costa la mia
liberta'...
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Ciao Ian
sono contento delle tue parole.
Ivan secondo me è ingiustamente dimenticato e allora ho deciso di fare io qualcosa di completo e aggiornato (spero) che gli renda onore. Chi vuole collaborare è il benvenuto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2998) Hi Mick! Just few words per complimentarmi con il tuo "omonimo" (cioè the other Michele?) per il suo "When we first met". Bellissimo, geniale, absolutely great!! Uno dei migliori che sinora abbia mai letto! Molto bella (of course) anche la foto finale...

Stefano "Red Lynx"

PS: Oggi è il 20, amici! Il che significa che tra poco meno di una settimana sarà Natale... Così approfitto ancora un poco della vostra pazienza per augurare a tutti voi di passare queste vacanze che or ora iniziano nel miglior modo possibile! Merry Xmas to all of you, guys!! And see you (of course) after the holidays...

Ciao Stefano
Buone Feste anche a te e a tutti i lettori della Talkin'... E fate regali dylaniani....



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