parte 241
Lunedì 13 Dicembre 2004


Nelle scorse puntate Renzo Cerboncini chiedeva dove trovare il brano Get out of Denver nell'interpretazione di Bob...

2968) Ciao Michele,

Get Out Of Denver è stata eseguita da Dylan come secondo bis al concerto di Detroit del 16-03-04, di cui circola la registrazione.
ciao.
ALessandro

Thanx, AL.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2969) Ciao Michele,
ho appena dato un' occhiata alla Talkin' e ho due informazioni che se vuoi puoi subito girare agli interessati:

1) per Marco Pavan: confermo che il video di Series Of Dreams è presente in un tree (B&P tree 27) insieme a tutti gli altri video promozionali.

2) per Renzo Cerboncini: Get out of Denver del concerto di Detroit 16/3/04 la può trovare in formato mp3 nel B&P tree 16. La registrazione usata proviene dal bit torrent della compilation antologica "Winter Would Have No Spring"; non so se esiste un bootleg stampato di quel concerto.

Carlo "Pig"

Ciao Carlo,
grazie anche a te. Marco e Renzo fatevi sentire se vi interessano quei cd. Contattate Carlo al ilmio.divista@libero.it


2970) Ciao Michele a questo indirizzo si può scaricare il video /intervista di 60 minuti di ieri a Bob Dylan. E' un bit-torrent. Devi registrarti per poter scaricarlo o vedere i dettagli.
Questo l'indirizzo ;
http://www.easytree.org/torrents-details.php?id=17039

Rapidissimamente ti saluto con un inchino,
a presto
Emanuele "Louse"

Ciao Emanuele
grazie. Ho segnalato la cosa appena mi hai inviato la mail. Io l'ho scaricato in breve tempo e mi sembra di ottima qualità. Se qualcuno non l'ha ancora fatto...
A proposito se qualcuno trova una trascrizione dell'intervista me la puo' inviare? Così la traduco per MF.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2971) Ciao Michele,
ti segnalo che l'album di Dylan BS6 Concert at Philharmonic Hall è candidato ad un Grammy per le migliori note introduttive.

Album Notes: "The Bootleg Series Vol. 6: Bob Dylan (news) Live 1964 Concert at Philharmonic
Hall," Sean Wilentz, album notes writer (Bob Dylan)

Giovanni

Ciao Giovanni
grazie. Un vero insulto per Bob secondo me. Un capolavoro di album come quello nominato solo per le note??? Ma andate a morire ammazzati!!! (per usare un termine gentile... :o) ).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2972) Ciao Michele!
Sai qualcosa relativamente al concerto che Dylan tenne in Giappone nel 1994 con una intera orchestra
classica? Ho ascoltato la versione di "Hard rain" tratta da quel concerto sul bootleg "Hard to Find"
vol. 1 e mi ha lasciato sbalordito, un po' perchè non me l'aspettavo e un po' per la solennità di tutta l'esecuzione.
Ciao e complimenti per il sito
Cristian

Ciao Cristian
e grazie per i complimenti.
Allora per quanto riguarda Nara, città nella quale si tenne il concerto che citi:
Bob si esibì al Todaiji Temple di Nara (Giappone) nel corso della manifestazione chiamata The Great Music Experience. Il programma venne mandato in onda in TV nella trasmissione THE GREAT MUSIC EXPERIENCE COUNTDOWN il 22 Maggio 1994 in oltre 50 paesi in tutto il mondo. Dylan cantò A Hard Rain's A-Gonna Fall, I Shall Be Released e Ring Them Bells. Questa la composizione della band:
Phil Palmer alla chitarra, Wix Vickens alle tastiere, Pino Palladino al basso, Jim Keltner alla batteria e La Tokyo New Philharmonic Orchestra condotta da Michael Kamen. Ovviamente Bob Dylan alla chitarra e voce. Poi ci fu il gran finale ancora con I Shall Be Released cantato da tutti gli artisti che avevano partecipato al concerto tra cui Joni Mitchell, Jon Bon Jovi, Richie Sambora, Ry Cooder, Roger Taylor ed i membri di INXS ed X Japan.
La prima traccia è stata pubblicata in Scandinavia su un CD singolo (Columbia COL 660942 2, 15) nel Dicembre 1994.
Ed anche sul CD singolo Dignity (da MTV Unplugged), Columbia COL 661 400 2, 11, nell'Aprile 1995.
C'è anche un video che circola ovviamente.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2973) Ciao Michele
provo anche io a dire la mia sulle canzoni d'amore di Bob ma aggiungo anche la auspicata top ten delle hate songs. Precisando che secondo me Sara è stata la musa che ha fatto scrivere a Bob lo cose più belle in entrambe
Vittorio

Love songs

1) Sad eyed lady of the lowlands
2) Sara
3) Wedding song
4) Isis
5) Oh sister
6) One more cup of coffee
7) You're a big girl now
8) Shelter from the storm
9) Love minus zero
10) I'll be your baby tonight

Hate songs

1) Idiot wind
2) Abandoned love
3) Dirge
4) The lonesome death of Hattie Carroll
5) Like a rolling stone
6) Positively 4th street
7) Masters of war
8) You'll go your way and I'll go mine
9) It's all over now baby blue
10) Dead man dead man

Ciao Vittorio
ok, grazie per le top ten...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2974) OHHHHHHHYEAAAAAAAAAAAAA!!!!!!! Ladies & Gentlemen, would you please welcome....... Sal!
Ovviamente dopo l'intervista di Bob è uscita subito una parodia.... è nei Simpson..... e qui ci sono gli still..... Michele se sentissi l'audio è  fighissimo..... con Bob che fa tipo gna gna gna..... gnaaaaaaaa!
Rispondo alle domande di Stefano Red Lynx: il DVD Audio di Harvest lo trovi su Amzon o richiedendolo nei negozi di import italiano. Prova da Carù.
Quanto alla questione sollevata da Marco Pavan su T-Bone e Make You Feel My Love... secondo me è improponibile, non regge il paragone in nessun senso. Nemmeno in quello della genialata. T-Bone sta a quel disco come una bistecca di bufalo ad uno vegetariano, è una mappazza elettrica senza senso forse pazzamente divertente ma musicalmente è secondo me zero. E parlo da Younghiano e sopratutto da amante di Re-Ac-Tor. Piuttosto vedrei Make you Feel My Love in confronto con tutto il disco Are You Passionate?, dove ho trovato numerosi punti di contatto con la scrittura Dylaniana d'amore e non amore.
Voglio anticipare una cosa a proposito di It's All Right Ma, come ho detto spesso a Michele, nelle ormai mitiche discussioni filosofiche via cavo, credo che questa canzone abbia un background pesantissimo. Infatti oltre a denunciare i mali della società moderna quasi fosse un urlo disperato, è un invito senza mezzi termini ad evitare l'azzeramento del pensiero. Il pensare, l'avere una dimensione libera di esso, nella scrittura di Bob Dylan è fondamentale, la stessa sensazione la dà anche Like A Rolling Stone. Sono esempi di figure di gente che ha fatto una brutta fine perchè ha rinunciato a pensare con la propria testa. Bob da buon cultore di certe filosofie, a cui mi sento vicino anch'io, ha cercato di esprimere in modo quanto mai diretto ciò che in realtà dovrebbe restare segreto, e questo perchè fedele al doppio principio del segreto e della pubblicità. Ovvero tentare in ogni modo di far arrivare il messaggio di libertà a chi è in grado di percepirlo e dare una chiave di lettura facile a coloro che non posseggono i mezzi filosofici per capire ciò che vuole dire realmente. Detto così sembra una cosa folle ma inserita nel mio discorso questo piccolo ragionamento assume un valore immenso. Dunque Bob e i suoi testi viaggiano su due chiavi di lettura parallele ed indissolubili, la chiave di volta è nella ricerca del senso critico di ogni cosa, ma al giorno d'oggi tutto ciò è improponibile, è improponibile tutto ciò che ha uno spessore quantomeno pensante e penso che It's All Right Ma stia lentamente diventanto realtà. In questo senso
approfitto delle pagine della Talkin' per chiamare in causa anche il Prof. Carrera, con cui mi piacerebbe confrontare le mie idee su Bob "Filosofo", anche se "Filosofo" è il termine più errato che si possa
usare in questo contesto.

Sal "The Silly Ripper" Esposito

Bene, Sal. Termina al più presto l'articolone da tempo promesso così lo pubblichiamo su MF e ne discutiamo... Secondo me anche No time to think andrebbe abbinata a It's all right ma... in questo senso.
Quanto a Young non mi pronuncio non essendo esperto della materia ma a questo punto mi sa che urge la replica di Marco...
Grazie per gli still simpsoniani splendidi (li metterò nei prossimi giorni) che mi hanno fatto ricordare di quella vecchia strip che disegnai imitando lo stile dei S. Chi non l'ha vista la trova qua.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2975) Ciao Michele,
in una delle ultime e-mail avevamo parlato del dvd non ufficiale "Bob Dylan - TV Live & Rare '63-'75". Oltre al dvd prodotto dalla rivista brasiliana DVD Total, con questo titolo circola un altro dvd bootleg
tedesco di bassa qualità e con un contenuto ridotto. Contiene il set del Concert For Bangla-Desh, quello del "John Hammond '75", il Johnny Cash Show e due brani incompleti da Newport 65 (50 minuti in tutto). La qualità non supera quella del video-cd e il video è chiuso in un quadrato di dimensioni
inferiori a quelle dello schermo intero... meglio starne alla larga.
Carlo "Pig"

OK, ricevuto!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2976) Ciao Michele
anche io credo che Empire Burlesque e Saved non siano dei passi falsi nella carriera di Dylan. Si potrà forse discutere su certi arrangiamenti molto legati al periodo in cui sono usciti ma secondo me contengono grandi brani tali che non si può secondo me considerarli album brutti. Parlo ad esempio di uno dei capolavori di Dylan, Tight connection... E poi Dark Eyes che è bellissima. E poi I'll remember you... ed ancora non posso ritenere passi falsi Clean cut kid o Something's burning babe... Emotionally yours potrà sembrare troppo sdolcinata ma sinceramente non credo si possa definire brutta. Senza contare un altro grandissimo brano che è secondo me When the night comes falling from the sky... Anche Saved contiene cose splendide, dalla stupenda Pressing On alla bellissima Covenant woman... E poi vogliamo parlare di In the garden o della splendida Solid rock? Io ho una teoria che spiega perchè alcuni album di Dylan vengono poco considerati pur contenendo grandi cose. Secondo me il problema è che Dylan ha una media qualitativa di gran lunga superiore alla media degli altri artisti, una superiorità che si dimostra con album come quelli dei 60 o BOTT o OM o TOOM o ancora STC... Dunque quando si va a paragonare altri album di Bob con i succitati sembra che non siano granchè... ma questo avviene solo perchè sono gli altri che sono troppo sopra la media ed i vari Infidels, Saved o EB sono comunque ottimi album penalizzati solo dal confronto con i capolavori dylaniani.
Ciao
Rocco

Ciao Rocco
teoria affascinante. Cosa ne pensano gli altri...?
Sicuramente un album come Self Portrait se fosse uscito a nome di un altro artista e non di Dylan non avrebbe suscitato tutto quel clamore e non sarebbe stato così attaccato fino all'insulto (la "merda" di Marcus). E' che da Dylan ci si aspetta sempre il capolavoro e viene giudicato più severamente degli altri artisti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2977) Ciao Michele! Volevo solo ringraziarti per le preziose informazioni su Dylan e Warhol, ho imparato cose che non sapevo, molto molto interessanti! Sei stato davvero gentile a soddisfare questa mia curiosità, spero non ti abbia preso troppo tempo. Hai davvero aiutato la mia pigrizia... :)
Un bacione
Ilaria "Ladybird"

Ciao Ila,
a disposizione!
A proposito di Dylan e Warhol mi ero dimenticato di raccontarti un aneddoto gustoso. Warhol un giorno aveva regalato a Dylan un suo famoso quadro, un "Silver Elvis" che raffigurava ovviamente Elvis Presley.
Ma Dylan che non doveva proprio essere un grande ammiratore di quel quadro pensò bene in seguito di barattarlo con il suo manager Albert Grossman avendo da questi in cambio un divano!!!!!
Il bello è che Warhol ogni tanto incontrava Grossman che gli diceva di possedere il suo quadro. Andy continuava a non crederci: "Io l'ho regalato a Dylan!", diceva. Finchè Robbie Robertson (The Band) confessò a Warhol che Dylan lo aveva girato a Grossman in cambio del divano... Non oso pensare alla faccia di Warhol in quel momento.
Un bacione
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2978) Ciao Michele, è un pò che non mi faccio vivo.
Il fatto è che io sono un appassionato di Bob della razza più semplice: mi piace ascoltarlo. Tutto qui. Anche se, ovviamente, ho le mie opinioni su tutto e avverto spesso il desiderio di esprimerle, quasi sempre mi trattengo. Non sono il tipo che ama sviscerare il minimo particolare sulla vita e la carriera del nostro. Questa attività mi annoia. Analizzare la vita di Bob nei minimi dettagli può essere appagante per un fan, ma è anche molto irritante per l'artista. Perché non dovrei rispettare chi mi consente di passare tante ore piacevoli?
Inoltre, ritengo che sia inutile discutere eccessivamente delle canzoni. Tanto, alla fine, quasi sempre ognuno resta delle proprie opinioni. E io ne ho sentite troppe, e spesso contrastanti, per aver voglia di aggiungere le mie, anche perché non sono un'autorità. Negli anni ho sentito dileggiare SAVED, ma anche definirlo il proprio album preferito. Ho visto, da una scala da uno a cinque, attribuire tre a KNOCKED OUT LOADED e solo quattro e mezzo a BLONDE ON BLONDE. Ho sentito definire EMPIRE BURLESQUE come il miglior album dai tempi di SLOW TRAIN COMING mentre, nello stesso tempo, altri affermare che INFIDELS è uno degli album fondamentali del dopo anni '60. E così via. Di fronte a tanto, io preferisco starmene a sentire la musica di Bob. Quello che mi piace lo ascolto di più, e viceversa: è così semplice! Ma non definirò mai brutto un album di Bob. Sono d'accordo con te, Michele, ritengo che sia incapace di farne. Lui è come un calciatore di grande classe, anche quando gioca male regala allo spettatore qualcosa che vale. Questo perché quando si supera un certo livello di valore, è impossibile anche scendere al di sotto di quel livello, anche se, e ovvio, non sempre si può giungere a determinate altezze.
E poi, francamente, anche se dovessi in questo sbagliarmi (dopotutto è solo una mia opinione), anche se venisse uno a dimostrarmi con un metodo matematico che certi album e certe canzoni di Bob sono pessime, ebbene, chi se ne frega? A me Bob piace. Mi piacciono i testi, le interpretazioni, la voce, soprattutto la voce. E questa può anche essere la spiegazione del perché riteniamo che qualsiasi cosa, o quasi, Bob faccia, sia pregevole. Anche quando interpreta le canzoni altrui. Ho sottomano, tanto per fare un esempio, la canzone "Lonesome whistle" di Hank Williams. Di primo acchito, manco a dirlo, mi era piaciuta di più la versione di Bob. Ma riflettendoci, devo riconoscere che quella del suo autore è migliore, anche se di poco. Perché Williams sa dargli un tono country, e inoltre lui sente la canzone, perché è la sua. Dunque, ciò che mi aveva indotto a definire migliore l'interpretazione di Bob è solo il fatto che quella avevo sentito per prima, e il fatto che, ripeto, la voce di Bob mi piace.
A questo punto voglio aggiungere una cosa. Le critiche eccessive e immotivate non danno fastidio solo all'autore, ma anche agli appassionati. Ad alcuni, almeno. E io sono uno di quelli. Certo, è lecito giudicare in maniera negativa una canzone. Ma mi sembra assurdo farlo perché interpretata in stile reggae, o scritta in stile dance. Ma perché, siccome si tratta di Bob Dylan, uno non può togliersi lo sfizio di scrivere una canzone in uno stile che normalmente non è il proprio? Siccome è Bob Dylan uno non può comporre una album religioso che subito si urla alla porcheria?
La verità è sempre la solita. Di Bob ci siamo fatti una certa immagine, quella dei primi anni sessanta, e quella continuiamo a tenere in testa. Ogni deviazione ci sconcerta e non ci piace. Ma quell'immagine è sbagliata. Bob è solo uno che ha talento e sensibilità. E la società, anzi la realtà, non è fatta solo di lotte sociali e diritti civili: è fatta di molto altro.
Tra l'altro, posso capire che sia criticato dagli anglofobi, che comprendono il testo al momento dell'ascolto. Ma io, italiano, che per conoscere un testo inglese devo prima leggere la traduzione, perché dovrei criticare gli album religiosi? Personalmente, in quegli album trovo alcune delle canzoni di Bob che preferisco in assoluto, e SHOT OF LOVE è uno degli album che più mi piace ascoltare. I testi non sono grandi? Embè? Bob Dylan non è mica un dio in terra. Qualche volta sarò libero di consolarmi con le mie opinioni, e la mia scarsa poesia? O no?
Così, per parlare di "Make you feel my love", come si fa a definirla una brutta canzone? E' una canzone da baci perugina, come dice Fra. E con questo? A me piace. Questa canzone, se ce ne fosse bisogno, è l'ennesima dimostrazione che noi consideriamo Bob spesso solo per i testi, anche se non vogliamo ammetterlo. Ma è sbagliato. Del resto, se dovessimo essere obiettivi, canzoni di Bob che vanno per la maggiore non hanno certo un testo favoloso, o perfetto (la volta scorsa feci l'esempio di "Masters of war", che ha un passaggio di una ingenuità incredibile).
Ma non voglio più insistere su questo argomento. Piuttosto, ecco la mia classifica sulle love songs:
-  It ain't me babe
-  Angelina
-  Abandoned love
-  If you see her, say hello
-  Girl from the north country
-  One too many mornings
-  Tomorrow is a long time
-  Where teardrops fall
-  Don't think twice, it's all right
-  Sara

Ma, dal momento che sono un amante delle classifiche, ne propongo altre due, che mi sembrano necessarie.
La prima riguarda i brani live (come si fa a non farne una classifica?):
-  One too many mornings (La versione di Hard Rain. Sono felice di aver scoperto che piace anche ad altri: anch'io sento dei brividi ogni volta che l'ascolto).
-  The times they are a-changin' (Unplugged. Fantastica, con Bob che la canta, secondo me, con disillusione, ma ancora con la speranza che i tempi possano cambiare in un certo modo, e non male come è accaduto).
-  It ain't me babe (Live '75. Queste tre avrei voluto metterle insieme al primo posto, ma ho dovuto scegliere).
-  I want you (Budokan)
-  Don't think twice, it's all right (Manchester 1965)
-  With God on our side (Manchester 1965)
-  Desolation row (Unplugged)
-  Shooting star (Unplugged)
-  Ballad of a thin man (Budokan)
-  Maggie's farm (Hard rain)

La seconda riguarda i brani di Bob che non piacciono. Ecco i miei:
-  In search of Little Sadie
-  I shall be free no. 10
-  One more weekend
-  Clean-cut kid
-  Seeing the real you at last
-  Do right to me baby (Do unto others)
-  Ugliest girl in the world
-  What can I do for you
-  Under you spell
-  Wiggle Wiggle

Non ho incluso brani di DYLAN perchè finora ho avuto la fortuna (o la sfortuna?) di non averlo mai ascoltato.
Buone feste a tutti.

Mario "yellow" Giallorenzo

Ciao Mario
la classifica live era stata proposta tanti mesi fa ma effettivamente nessuno o quasi aveva aderito (forse per la difficoltà di scegliere in tanto ben di Dio)... Comunque la tua mi trova d'accordo su molti punti. Se altri vogliono contribuire...
Sul resto ovviamente sono d'accordo con te quasi su tutto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: a dimostrazione che ognuno la vede come vuole in questa stessa pagina alcune canzoni che hai messo nella tua classifica delle love songs sono state da altri messe come hate songs...


2979) Ciao!
Ti segnalo che "Il grande talk" (RAI 3) di questa mattina ha dedicato l'ultima parte della trasmissione alla recentissima intervista televisiva che Bob Dylan ha concesso a "60 minutes". Sono stati mandati in onda degli spezzoni sottotitolati dell'intervista, che sono poi stati commentati in studio.
Buona giornata,
Giorgio Brianese

Ciao Giorgio
grazie per la segnalazione.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2980) Cari amici di Bob Dylan,

mi sapreste dire se sul Satellite o su Sky va in onda l'intervista a Bob Dylan di "60 minutes" (CBS)?

C'é qualcuno che forse ce l'ha?

affezionato fan,

Francesco

Ciao Francesco
che io sappia no... ma se qualcuno ne sa qualcosa...


2981) Ciao Tutti sono Luciano "Ice Man", sono un appassionato di musica e colleziono dischi da parecchi anni, i miei artisti preferiti sono Bruce Springsteen, David Bowie, Tom Petty e Bob Dylan.

Vi scrivo perché sono rimasto colpito dallo speciale riguardante i Wallflowers di Jakob Dylan (tra i miei gruppi preferiti degli anni novanta) che Stefano "Red Lynx" ha confezionato in maniera impeccabile.

Salutoni a tutti gli amici di "Maggie's Farm" per il bel sito ricchissimo di informazioni sul cantautore americano, che secondo il sottoscritto difetta solo nell'impostazione dell'home page per il resto complimenti e continuate così.

Luciano "Ice Man".

Ciao Ice Man,
grazie per i complimenti.
La nostra home page è la più ricca sul Web e bisogna "sfogliarla" con calma, come la passione per Dylan detta. Non è possibile altra impostazione vista la mole di materiale che abbiamo che è unica in tutta la Rete. Basta leggerla con calma e andare alla scoperta di tutte le gemme che nasconde.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2982) Ciao Michele ti invio una foto che a me personalmente piace in modo particolare.
Certo che il nostro uomo è davvero speciale riesce sempre ad essere diverso, ogni volta che guardo una sua foto c'è sempre qualcosa di nuovo nelle sue espressioni, (bhe in questa foto il viso è nascosto).
UN SALUTONE da Vincent a tutti.


2983) Le presentazioni di Distorsioni: dicembre 2004

Martedì 14, ore 18.00

Nell'ambito dello speciale Jim Morrison, presentazione di I giorni del caos (Il dossier dell'FBI su Jim Morrison) di John Delmonico (Selene Edizioni, collana Distorsioni), e di Jim Morrison. An American Rebel (Bevivino Editore) a cura di Marco Denti (direttore della collana Distorsioni) e Manfredi Perrone (direttore della collana I Cattivi). Presso il Dehor del Gran Bar Grattacielo, via Vittor Pisani, Milano.

Con I giorni del caos (Il dossier dell'FBI su Jim Morrison) John Delmonico ha ricostruito, a partire dal dossier dell'FBI sul leader dei Doors, l'inquietante complesso di operazioni segrete (ed illegali) che, nella seconda metà degli anni Settanta fino al Watergate (1972) erano destinate a contrastare i movimenti studenteschi contro la guerra del Vietnam e quelli dei diritti civili e, più in generale, l'area della dissidenza negli Stati Uniti, ivi comprese le rock'n'roll star. Un'importante coincidenza storica vuole che la più importante di quelle operazioni si chiamasse Chaos e che lo stesso Jim Morrison, a più riprese, si dichiarò affascinato dal caos e dal disordine. John Delmonico, già roadie, archivista e studioso, con un tono disincantato e senza pretese intellettualoidi, riesce a spiegare perché con Jim Morrison un arresto per ubriachezza o atti osceni venisse considerato un attentato alla sicurezza nazionale.

Giovedì 16 ore 18.00

Presentazione del libro Se mai qualcuno capirà Rino Gaetano (Selene Edizioni, collana Distorsioni), di e con Alfredo del Curatolo con Paolo Pieretto voce e chitarra. Presso il Dehor del Gran Bar Grattacielo, via Vittor Pisani, Milano.

Se mai qualcuno capirà Rino Gaetano è un saggio atipico e appassionato che ripercorre le tappe fondamentali della breve e intensa carriera dell'artista nato a Crotone e vissuto a Roma, scomparso prematuramente a trentuno anni, figlio di emigranti e amico di Antonello Venditti e Francesco De Gregori.
Alfredo del Curatolo, musicologo e a sua volta cantautore, rivive la storia di un genio dotato di una sensibilità fuori dal comune, di ironia e capacità di sviscerare i malcostumi italiani e mettere alla berlina la classe politica, la mondanità, i media e l'alta finanza, senza smettere di far sorridere e allo stesso tempo riflettere. Un artista genuino, umile e senza bandiere. Per questo, forse, è stato messo da parte, poi frainteso e infine dimenticato per molti anni. Questo libro ne parla al presente, come se fosse
ancora vivo. Perché attraverso le sue attualissime canzoni, lo è.

www.edizioniselene.it
0226681738



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