parte 240
Lunedì 6 Dicembre 2004





2951) Ciao michele,
a proposito di you make feel my love?.. beh se una canzone è scarsa come quella citata è scarsa e
basta, nella palude di down in the groove sprofondava giustamente insieme alle altre pessime canzoni
che formano uno degli album più orrendi della carriera del maestro. Essere fan non preclude lo spirito
critico e una canzone da baci perugina rimane tale anche se l'ha scritta ts eliot o dylan, almeno secondo
me. Anzi, anche questa storia che ogni canzone di dylan merita comunque chissà quale considerazione
a mio parere è piuttosto ridicola. Capisco che l'amore (meglio, l'innamoramento) fa vedere le cose
sotto un'altra luce ma quando poi si arriva al dunque le cose si vedono giustamente sotto un'altra angolazione ed emergono le ombre, insomma la persona amata diventa un tutto tondo, ha tutte le sue sfaccettature. Poi, se il rapporto è solido e maturo si prende atto delle reciproche debolezze e dei pregi e si va avanti, un po' come facciamo noi con dylan, ma questo non cancella le ombre (molte) della sua
carriera. Album come quello già citato, self portrait, saved, empire burlesque et simila sono e restano
pietosi e solo il fan incallito li può digerire. Per non parlare poi dei mezzi passi falsi che vanno sotto il
nome di planet waves, street legal, infidels L&T *(ricco di riempitivi, alcuni quasi inascoltabili) e l'infinità di live (ufficiali) che ben poco dicono della (grande, grandissima) arte del maestro dal vivo. Via, un po' di spirito critico, altrimenti siamo come quei fan di hendrix (ma mettete pure un nome qualsiasi) per i
quali anche una scoreggia sonica del mancino è una perla destinata ai posteri... dylan è grande,
sicuramente il più grande, ma dalle sue vette i tonfi sono, per me, proporzionali alle altezze raggiunte...
Ciao
Fra

* i mezzi passi falsi sono, per me, i dischi dove ci sono due-tre pezzi buoni, magari anche ottimi (es
Forever young su PW) e il resto è, quando va bene, mestiere, e quando va male è roba come moonlight
o peggio ancora bye&bye. sono sicuro che se non fossero di dylan il 95% di noi non le avrebbe degnate
di più di un ascolto

Ciao Fra
non sono d'accordo e non credo che sia per il fatto che non riesco a disgiungere completamente il parlare in maniera obiettiva dal parlare da fan (rischio che pure esiste).
Infatti personalmente credo che da un punto di vista puramente critico si possa convenire solo con alcune cose tra quelle che dici e credo che, al di là del fatto di essere o meno fan, più o meno innamorati, definire mezzi passi falsi album belli come Planet waves, Street legal, Infidels e "Love And Theft" sia ingiusto (al limite si potrà dire che non sono capolavori come Highway 61 Revisited o Blood on the tracks... ma mezzi passi falsi secondo me non lo sono affatto). Così come mi sembra eccessivo definire addirittura pietosi Empire Burlesque o Saved che contengono cose qua e là egregie. Per me pietoso è un album di nessun valore, cosa che complessivamente non si può dire praticamente di nessun album di Dylan, e non perchè sia di Dylan e basta, a prescindere, ma perchè sinceramente album veramente pietosi Dylan credo sia incapace di farne. Anche nei meno riusciti c'è sempre qualcosa di valore.
Che ne pensano gli altri?
Su Make you feel my love resto della mia idea: secondo me è una canzone che su Down in the groove o Knocked out loaded non sarebbe sprofondata nella palude perchè mi sembra più costruita e meglio realizzata, suonata ed interpretata rispetto a molte di quei dischi, pur non essendo una grande canzone, come ho subito detto.
Del resto secondo me una prova della differenza ce la dà lo stesso Dylan. In concerto dubito che si sognerebbe mai di fare canzoni come Ugliest girl in the world o Under your spell o Sally Sue Brown... O ancora They killed him o Got my mind made up o Had a dream about you baby o altre di quei dischi... Invece Make you feel my love la fa più o meno regolarmente segno che lo stesso Bob le riconosce una dignità di canzone decisamente buona (dubito che farebbe in concerto una canzone "scarsa").
Cosa ne pensano gli altri? Fateci sapere... (comunque in questa pagina c'è ancora qualche lettera sull'argomento)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2952) Ciao Michele e ciao a tutti gli animaletti!!
Avevo una curiosità che forse tu o qualcuno degli esperti della nostra fattoria potrà soddisfare. La
scorsa settimana sono stata a vedere "The Andy Warhol Show" alla Triennale a Milano, e ho visto un
paio di foto di Bob alla Factory. Volevo sapere se tu o qualcuno dei nostri amati esperti della Fattoria sa
raccontarmi i rapporti tra i due o sa indicarmi qualche testo dove possa trovare informazioni. (sì, lo so,
sono pigra, ma passo tutte le mie giornate in biblioteca a fare ricerche per la tesi, e non ho la testa per
mettermi a cercare anche altre cose...).
Volevo anche fare sapere a Gianni che il suo racconto della serie "When we first met..." mi ha fatto venire i brividi!
Bellissimo!
Un bacione

Ila Ladybird

Ciao Ilaria,
allora per quanto riguarda Andy Warhol e Bob ti dirò che i due si sono frequentati per un certo periodo alla metà degli anni sessanta. Dylan è stato sicuramente influenzato da certe atmosfere warholiane e secondo me lo si nota soprattutto in Blonde on blonde e in brani come Visions of Johanna. Dylan partecipò ad una trasmissione dedicata alla Factory di Warhol da cui vengono i fotogrammi qui sotto. Bob frequentò per un po' l'entourage di Warhol intrecciando anche una relazione sentimentale con Edie Sedgwick, attrice e modella del giro di Andy, alla quale si dice siano dedicate canzoni come Just like a woman e Leopard Skin Pill-Box Hat.
Ecco le immagini che provengono da un raro filmato dall'incerta data che potrebbe aggirarsi intorno al luglio/agosto del 1965, o - secondo altre fonti  - al dicembre di quello stesso anno. Il filmato proverrebbe dal programma "South bank show" e viene generalmente identificato come "Andy Warhol and the Factory" oppure "Dylan in the Factory". Dylan appare per qualche istante di fianco ad Andy Warhol (alla cui sinistra c'è Gerard Malanga, poeta fotografo regista del gruppo di Warhol).
Sembra che venne girato anche uno screen test per "50 Famous & 50 Fantastic Personalities" con Bob Dylan.


Ecco quello che disse Dylan a proposito di Andy Warhol parlando di "Renaldo and Clara":
"In Renaldo and Clara vedi la musica come in nessun altro film. Non vedi mai delle porte chiuse o delle sequenze che stanno lì solo per occupare il tempo che intercorre tra le diverse scene. So che è molto lungo, ma per me non è lungo abbastanza. Non mi interessa quanto sia lunga una cosa. Potremmo tagliare dei pezzi, ma la forza sta nell'abilità di credere che è un pezzo che ha molto significato. Sai chi è che ha capito questo? Andy Warhol. Warhol ha fatto molto per il cinema americano. È stato un precursore dei suoi tempi. Warhol, Hitchcock, Peckinpah e Tod Browning sono stati molto importanti per me".
Larry "Ratso" Sloman accostò le canzoni di Blonde on blonde al mondo di Andy Warhol:
"L'album successivo di Dylan, John Wesley Harding, gettò soltanto benzina sul fuoco. La maestà del genere musicale che Dylan aveva inventato (che venne etichettato come "folk-rock") aveva lasciato posto ad un sound acustico ordinato suonato da alcuni dei migliori session men di Nashville. E quelle canzoni oscure, da tarda notte che sembravano venire direttamente fuori da lofts urbani come la Factory di Andy Warhol erano state rimpiazzate da tirate canzoni che sembravano quasi parabole bibliche. Ora erano gli amanti del rock'n'roll a sentirsi traditi".
Ecco cosa dissero Paul Morrissey e Gerard Malanga a proposito di Edie Sedgwick, Andy Warhol e Bob Dylan: "La relazione di Edgie Sedgwick con Bob Dylan venne fuori una sera in cui vedemmo Edie al Ginger Man. Ella ci disse che non voleva più che Andy Warhol - di cui era intima amica - mostrasse i suoi film... Ci disse di avere firmato un contratto con Albert Grossman, il manager di Dylan... Dylan le telefonava frequentemente per invitarla a uscire con lui, dicendole di non riferire a Andy o a chiunque altro che loro due si vedevano. La invitò a Woodstock, e le disse che Grossman sperava di riuscire a metterla insieme a lui. Avrebbe potuto essere la sua primadonna... Lei, convinta da Dylan, firmò un contratto con Grossman... Disse: Faranno un film, e pare che io ne sarò la protagonista assieme a Bobby. Improvvisamente, fu tutto un Bobby di qui, Bobby di là, finche non ci rendemmo conto che aveva una cotta per lui... A un certo punto, Andy Warhol non resistette più e le disse: "Edie, lo sai che Bob Dylan è sposato?" - Lei impallidì. Cosa? - disse - Non ci credo".



Gerard Malanga, Dylan e Warhol

Altra dichiarazione di Gerard Malanga: "Fu dopo che Edie ebbe lasciato Andy Warhol e si fu legata a Dylan, cominciando quindi a farsi passare in giro di mano in mano, per così dire, che iniziò a fare uso di droghe pesanti... Probabilmente, non è vero che fu il gruppo di Dylan responsabile per la misera fine di Edie, ma certamente le dette una mano a rovinarsi".
Alcuni sostengono che la protagonista della canzone di Dylan Queen Jane Approximately sia Baby Jane Holzer una delle "superstars" dell'entourage di Andy Warhol (foto sotto).




John Brockman, Warhol e Dylan - A destra una foto dallo screen test di cui parlavo sopra

Ti riporto anche questa notizia recente relativa alla Sedgwick e a Warhol: LONDRA – Bob Dylan è sceso in guerra contro un film intitolato “Factory Girl”. Il cantautore americano ha minacciato i produttori del film di denunciarli nel caso in cui la pellicola venga realizzata. Argomento del film, diretto da George Hickenlooper e interpretato da Sienna Miller, è l’ereditiera Edie Sedgwick, una dei componenti dello studio che Andy Warhol aveva a New York alla fine degli anni Sessanta (chiamato “The Factory”) e star di diversi film dell’artista della pop art. La Sedgwick fu legata sentimentalmente a Dylan che le ha dedicato anche un paio di canzoni. La storia racconta come il cantautore cercò di salvare la ragazza dalla Factory poco prima che morisse di overdose nel 1971. “Non ho indicazioni su dove voglia andare a parare la storia”, ha detto Dylan secondo il tabloid londinese “Daily Mail”. “Non solo i produttori del film non hanno avuto l’approvazione di Dylan – ha aggiunto una fonte vicina al musicista – ma eravamo completamente all’oscuro dell’esistenza del progetto. Non vedo come questo film possa venire alla luce (da Il Resto del Carlino).
Un bacione
Michele "Napoleon in rags"


2953) Ciao Michele,
ancora 10 foto della mia selezione fotografica.
Una è molto recente, due sono tratte da copertine di libri, tre provengono dall'articolo su Epoca del 91,
le altre sono quattro fantastici bianco e nero di periodi differenti.
Ciao
Elio "Rooster"

Ciao Elio
bellissime come sempre. Le ho già inserite qualche giorno fa. Chi non le ha viste vada qui chè meritano...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2954) Ciao ragazzi,
eccovi un post dal forum di Dvdylan.com.
Carlo "Pig"

The rumoured "Isle Of Wight" DVD is mentioned in this months "Isis" newsletter. Here's what it says;
"Now, here is some breath-taking news. There is a rumoured GMBDVD of Bob at the Isle Of Wight. This legendary performance (for various reasons) has never been seen other than a couple of very short television news clips. This is supposed to be half of The Bands set, then the first twenty five
minutes of Bobs, and finally another set from The Band "from this period, in Europe". It is shot from the press pit, so should be very close. We have no details of quality other than seeing some still screenshots that look very good. It may be silent but is probably dubbed or has its own sound. It will be a very worthwhile addition to the story."

Ciao Carlo
grazie per la segnalazione.
Per i non anglofili riassumerò dicendo che si tratta dell'annuncio di una possibile messa in circolazione di un dvd con il concerto di Bob all'Isola di Wight (vai qui per i dettagli dello storico evento), concerto di cui si sono visti finora in giro solo brevi spezzoni tratti da servizi del telegiornale di varie nazioni con parte di She belongs to me. Il dvd in questione conterrebbe metà del set di The Band (che accompagnava Dylan in terra inglese in quella occasione), poi i primi venticinque minuti del set di Bob ed infine altro materiale di The Band. Le riprese sarebbero state effettuate dai posti riservati alla stampa e dunque molto ravvicinate rispetto al palco.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2955) Ciao a tutti!!
Desidero ringraziare Alessandro Carrera per il chiarimento definitivo su Make You Feel My Love. In effetti, ricordavo di aver di aver letto qualcosa in proposito su "La voce di Bob Dylan"... ma essendo da parecchio che non rileggo quel libro, confesso di essere andato (per averne conferma) a rivedermi l'elenco dei brani citati (dove però la canzone "incriminata" non compare) solo dopo il mio primo intervento, e così... Beh, se non altro (almeno) sono riuscito a rilevare (seppur in maniera del tutto
casuale) una clamorosa "svista"... D'altra parte, che volete, appartenendo alla famiglia delle "linci"... ho
sviluppato una vista molto molto potente:) Scherzi a parte, sono contento di sapere di non essere il solo a cui piace Make You Feel My Love! Come ho avuto modo di dire già in altri interventi, Time Out
Of Mind è (attualmente) uno dei miei dischi preferiti di Dylan. I love that record!! Per me rimane a tutt'oggi il suo ultimo vero capolavoro, e trovo (senza fare "figli e figliastri"...) che tutte le sue canzoni siano belle. Anche Make You Feel My Love. Certo, alcune canzoni di Time Out Of Mind sia musicalmente sia sul versante dei testi (penso per es. a Love Sick, Can't Wait e Cold Irons Bound) sono migliori di altre, e sarebbe sbagliato non riconoscerlo. Però prendendo quel disco nel suo complesso, mi riesce veramente difficile trovarvi dei punti deboli. E credo che anche un brano "leggerino" (e decisamente "minore") come Make You Feel My Love alla fine concorra (sia pur in misura minore rispetto agli altri contenuti nello stesso) a fare di Time Out Of Mind un disco "perfetto". Grandi testi e (soprattutto) grandi musiche. Un gran disco d'atmosfera, dove trova piena sublimazione (forse ancor più che su Oh Mercy) quel "Lanois sound" che ha contribuito in maniera spesso determinante alla creazione di tanti altri capolavori, penso (solo per limitarmi a qualche esempio) a Unforgettable Fire degli U2, So di Peter Gabriel e Yellow Moon dei Neville Brothers.
Ammesso e non concesso che Make You Feel My Love sia un "riempitivo" (e io preferisco continuare a pensare che non lo sia), anche secondo me, è - come sottolineato già dall'amico Franco - un riempitivo assai meno "riempitivo" di molti altri "non-riempitivi" o presunti tali, ossia un "riempitivo d'autore". A me, ripeto, la canzone in questione dà ogni volta delle grandi emozioni, pur non essendo naturalmente la mia "love song" preferita di Dylan.
Mi auguro - e con questo chiudo - che oltre ad Alessandro Carrera, Franco, Elio (che saluto), e naturalmente Michele, anche qualcun altro (Carlo, Bruno, Sal, Anna, Ilaria, Annalisa? dove siete??) dica quanto prima la sua sulla canzone in questione, e - se ne ha piacere - anche (of course) sulla istituenda classifica delle "love song".
Hola a todos y todas , y hasta luego!!

Stefano "Red Lynx"

Ciao Stefano
Anna "Duck" mi ha confidato in camera caritatis che dopo aver letto la tua proposta si era buttata a compilare la classifica ma che si è ritrovata con 237 love songs a pari merito tra cui sceglierne dieci era dura... Mi ha detto però che prima o poi contribuirà anche lei, vero Anna?... Elio mi sembra che abbia già partecipato al discorso anche se la sua classifica era decisamente anch'essa un po' lunghetta... :o)
Gli altri si facciano sentire! (Intanto qui sotto ci dice la sua Paolo).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2956) Ciao Michele
ok allora dopo alcune settimane di riflessioni ecco dieci canzoni che secondo me sono sopra le altre per quanto riguarda l'argomento amore.

1) Love minus zero / No limit
2) Sad eyed lady of the lowlands
3) Girl from the north country
4) Wedding song
5) Sara
6) I'll remember you
7) Emotionally yours
8) Covenant woman
9) Lay lady lay
10) To Ramona

Paolo

Ciao Paolo
ok! Grazie!
Michele "Napoleon in rags"


2957) (CBS) Sunday, Dec. 5, 2004

Bob Dylan will appear on 60 Minutes, in his first television interview in 19 years. The music icon sat
down with Correspondent Ed Bradley while on tour in Northampton, Mass. His interview will be
broadcast on Dec. 5, at 7 p.m. ET/PT.

Ciao Michele,
come saprai Dylan apparira' come sopra riportato in tv per una intervista dopo 19 anni, ti chiedo se hai
la possibilita' di registrare l'intero programma in videocassetta, o se riuscirai tramite altri Dylaniani a
farlo.
In questa e-mail troverai in allegato una foto dell'intervista non so se ti e' utile per il tuo sito e per dare
l'informazione del programma televisivo.

Stefano

Ciao Stefano
grazie per la segnalazione.
Traduco: Bob Dylan apparirà nella trasmissione 60 minutes nella sua prima intervista da 19 anni a questa parte. La trasmissione andrà in onda sulla CBS Domenica 5 Dicembre 2004.  L'icona della musica è stato intervistato dal corrispondente Ed Bradley.

Spero che qualcuno che ne aveva la possibilità l'abbia registrata e ce ne faccia avere una copia. Fateci sapere.
Ovviamente Stefano se ne verremo in possesso la faremo girare così arriverà anche a te.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2958) Ciao ragazzi, sono Andrea Montecalvo dei The Backstreets amico di Luciano Colabbattista e Giorgio Ceccarelli, vi avevo scritto circa 2 mesi fà ed avete pubblicato la mia lettera.
Volevo comunicarvi che è iniziata la promozione e prevendita del nostro spettacolo dedicato alla memoria di Luciano.
Vi invio un piccolo comunicato che parla di questa Manifestazione / Concerto alla sua memoria con l'intero incasso devoluto in beneficenza.
Se potete aiutateci ad amplificare questa informazione. Non mancheranno brani del Maestro con l'immancabile Forever Young ormai di tradizione poichè amatissima da Luciano.
Grazie a tutti Voi e BUONE FESTE a Tutti. May you stay ... forever young
Vi aspettiamo numerosi.
info line http://www.thebackstreets.net
Ciao

Ciao Andrea
e grazie per la segnalazione che ho provveduto a riportare su MF giorni fa.
In bocca al lupo e facci sapere com'è andata.
Buone Feste anche a te!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2959) Ciao a tutti e in particolare al creatore di questo stracompleto sito su Dylan, sono un giovane fan di
Dylan ormai da 2-3 anni e l'altra sera mi sono trovato a leggere per l'ennesima volta il testo "it's all right
ma" e ancora una volta non ne sono riuscito a cogliere il significato, anche se qualcosa mi è stato
chiarito dalle note su questa canzone presenti sulla biografia di Dylan scritta da Howard Sounes, così se
potreste darmi voi delle chiarificazioni ve ne sarei infinitamente grato!!! Grazieeeee
Matteo
P.S: Masked & Anonymous in Italiano o con i sottotitoli prima o poi uscirà che dite???
For ever Dylan!!!

Ciao Matteo
per Masked & Anonymous nulla si sa e con tutto il tempo che è passato comincio a credere che sarà alquanto improbabile che lo vedremo mai in italiano o anche solo sottotitolato, purtroppo.
Per quanto riguarda It's all right ma (I'm only bleeding) è un elenco di mali della società che Dylan stigmatizza con un testo pervaso dalla sua poetica del tutto particolare di quel periodo fatta di elementi surreali, in un mondo oscuro in cui è buio allo scoccare di mezzogiorno, dove il vuoto corno suona parole sprecate e non si è impegnati a nascere ma a morire. Un mondo in cui ti viene voglia di piangere ma poi ti accorgi che saresti solo un'altra persona che piange. Un mondo in cui si fa mercificazione di tutto, dalle armi giocattolo che scintillano ai Cristi color carne che splendono al buio ed in cui è facile capire senza dover guardare molto lontano che non c'è molto di veramente sacro mentre i cartelloni pubblicitari ti inducono a pensare che tu sei quello che può fare ciò che non è mai stato fatto e che può vincere ciò che non è mai stato vinto. Un mondo in cui uomini si sentono divinità e si nascondono dietro i loro cancelli senza sapere che persino il presidente degli Stati Uniti a volte deve restare nudo. Un mondo di vuote morali in cui quello che conta è il denaro, che non parla ma impreca, ed in cui siamo tutti impegnati in una corsa dei topi piegati dalle pinze della società senza preoccuparci di arrivare troppo in alto e buttando volentieri giù gli altri lungo il cammino.
Una visione pessimistica del mondo questa di Dylan che conclude che non c'è alcuna risposta appropriata per essere appagati in questo mondo di tenebra.
Il nostro Salvatore "Eagle" ha teorie assolutamente affascinanti in merito a questa canzone, teorie che sono oggetto di lunghe telefonate (circa 2 ore cadauna) tra me e lui (e meno male che chiama lui se no sarei già in bancarotta). Teorie che egli prima o poi sviscererà in un mega articolo su MF. Almeno si spera, vero Sal? A che punto sei?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2960) Ciao Michele,
complimenti per la bellissima recensione di "You Don't Know Me"!! Accidenti, deve essere davvero eccezionale! Cercherò di procurarmelo al più presto...

Stefano "Red Lynx"

Ciao Stefano
mi fa piacere ti sia piaciuta. Molte cose di quel boot sono veramente eccezionali e merita l'acquisto soprattutto se non si hanno già molti boot di Dylan (altrimenti si correrebbe il rischio di avere dei doppioni).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2961) Ciao Michele,
copertina dell'interessante numero di dicembre di Uncut, più fronte e retro copertina dei cd allegati.
BOB DYLAN
"One of the most truthful dissections of love gone wrong in rock history, by turns recriminatory, bitter
and heartbroken. It is one of his peaks, the record where his genius and frail humanity meet." The full
story of Blood On The Tracks, the 1975 album that detailed the demise of Dylan's marriage and
marked the rebirth of his career.
Two-volume special, Tracks That Influenced and Tracks Inspired By Bob Dylan. Featuring Woody
Guthrie, Chuck Berry, Hank Williams, Martin Carthy, Robert Johnson, Josh Ritter, Billy Bragg, Buddy
Miller and more.
Inoltre, se non l'hai vista già, una bella immagine dallo special tv 60 minutes.
Per finire, copertina e link al sito del nuovo dvd fotografico 1966 - 1974, che mi sembra il fratello del
1966 world tour di Mickey Jones.   http://www.bobdylan66-74.com/
Ciao e un saluto a te e a tutti gli amici della farm!

Elio "Rooster"

ps: Anche questa, se per caso non l'hai vista già.....
Bob Dylan Looks Back
http://cbsnewyork.com/topstories/topstoriesny_story_340193923.html

Ciao Elio
riassumo anche qui dicendo che si tratta di un numero in cui si parla di Blood on the tracks che viene definita "una delle più sincere dissezioni di "amore che finisce" nella storia del rock. Uno dei picchi della produzione di Bob Dylan, il disco dove si incontrano il suo genio e la sua fragile umanità."
La storia completa di Blood On The Tracks, l'album del 1975 che raccontò nel dettaglio la fine del matrimonio di Dylan e che segnò la rinascita della sua carriera.
Saranno allegati due cd, il primo con le tracce che hanno influenzato Bob Dylan ed il secondo con le tracce che sono state influenzate da Bob Dylan. I due cd presentano brani di Woody Guthrie, Chuck Berry, Hank Williams, Martin Carthy, Robert Johnson, Josh Ritter, Billy Bragg, Buddy Miller ed altri.
Ciao Elio e grazie
Michele "Napoleon in rags"
ps: qui sotto il fotogramma di cui parla il gallo e le varie copertine di Uncut e dei cd allegati + la copertina del dvd fotografico di cui sopra








2962) Hi Michael,
solo due parole per fare un po' di luce sulla vera età anagrafica di Jakob Dylan. La settimana scorsa ho scritto erroneamente (nella mia "fantadomanda") che l'ultimogenito di Bob e Sara è nato nel 1971. Errato! Jakob Dylan è, in realtà, un po' più vecchio. E' nato, infatti, sì a New York ma nel 1969, cioè
nientepopodimeno che nell'anno di Woodstock!!
La data esatta di nascita (9/12/1969) l'ho trovata sul sito ufficiale della band, ossia: www.wallflowersweb.com.
Mi sono preso la briga di fare questa piccola ricerca, caro Michele, per un motivo molto semplice: mi è capitato (cercando notizie sugli Wallflowers) di imbattermi in due anni di nascita differenti, 1970 e 1971. E così mi è venuto (ovviamente) il dubbio, dubbio che a questo punto - alla luce della datazione "ufficiale" riportata nel sito della band - dovrebbe essere (come direbbe Pizzul...) "virtualmente risolto".
Jakob ha dunque (ancora per pochi giorni...) 34 anni. Giovedì prossimo (cioè il 9 dicembre) spegnerà infatti le sue prime 35 candeline!!!
Sto mettendo insieme un po' di "materiale" (discografia, dati, qualche foto) più una delle tante interviste rilasciate dallo stesso Jakob nel 2002, all'epoca di Red Letter Days. Si potrebbe magari metterla on line su MF per quel giorno (cioè giovedì prossimo), che dici Michele? Se per te va bene, ti mando tutto nei
prossimi giorni. Fammi sapere...

Stefano "Red Lynx"

Ciao Stefano
idea lodevole. Mandami pure tutto così festeggiamo il genetliaco del pargolo di Bob nella speranza che almeno lui ci dia prima o poi un'intervista... :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2963) Ciao Michele,
un caro saluto a te e a tutti gli amici Maggiesfarmiani.
Ho seguito, come sempre d'altronde, anche in queste settimane il tuo mitico sito e la rubrica settimanale
del talkin'. Sono venute fuori nelle ultime puntate davvero delle belle discussioni.
Innanzitutto partirei da Make You Feel My Love. Bene, prima che se ne parlasse qui non ne avevo mai
sentito parlarne come un riempitivo. Ho sempre ritenuto questo pezzo una grande canzone, forse una
delle vette dell'intero Time Out Of Mind. Che poi si tratti di un brano scritto in 5 minuti poco importa. E'
decisamente un pezzo molto evocativo, e direi superbamente interpretato da Bob. Forse è qui il punto: è
l'interpretazione che molte volte rende grande una canzone. Ti porto un esempio riguardante un brano di
un altro artista che in molti qui conoscono: Neil Young. Nel disco Re-ac-tor del 1981 è presente una
canzone dal titolo T-Bone. Non si tratta altro che di una serie di giri di rock/blues e assoli intervallate a
momenti da uno Young disperato che canta "Got mashed potatoes, ain't got no T-Bone". Il testo è tutto
qui. Non c'è altro. Ah dimenticavo...il tutto per una durata di circa 9 minuti. Bene, quell'interpretazione
e la sua chitarra fanno di questo brano, che potrebbe risultare un'immane cazzata per molti, una delle
cose più significative dell'album. Non parlo di un capolavoro ma bensì di una mezza genialata. Con una
frase e con pochi accordi Neil ci comunica un senso di vuoto ed incomunicabilità difficile da
comprendere ma che traspare proprio dalla sua interpretazione del brano. Questo per dire che l'idea a
volte non è sufficiente a fare un gran testo e/o una gran canzone se il tutto non è finalizzato ad una
degna interpretazione.
Bene passando invece per l'argomento "classifica delle love songs", direi che Bob un disco intero di love
songs lo scrisse nel 1973... non vi pare (e qui estendo la domanda a tutti) che Planet Waves in questo
senso sia un concept sul tema amore (in tutte le accezioni, compreso quello per il figlio di Forever
Young). Anche la splendida e superba Dirge parte con "I hate myself for loving you...". A proposito di
questo verso ti chiedo... quel for è causale o finale? Io credo si tratti di finale altrimenti avrebbe usato
because o 'cause... Nel qual caso verrebbe fuori: "odio me stesso per amarti" giusto?
Infine volevo segnalarti che è uscito per l'editrice Giunti un bellissimo volume di Ermanno Labianca (già
autore di American Skin, completissima biografia di Bruce Springsteen), intitolato "Like A Rolling
Stone-40 anni di cantautori americani", con dei profili essenziali e molto ben fatti su oltre 100 autori e
autrici fondamentali americani e canadesi. Ovviamente Bob troneggia ed è l'unico ad avere una piccola
scheda per ogni suo album. Oltre al "nostro" sono presenti , Neil Young, Tom Waits, Jackson Browne,
Crosby Stills & Nash, Tom Petty, Joni Mitchell e tantissimi e tantissime altri. Consiglierei davvero di
darci un occhiata, merita.
Infine ti segnalo che qualche settimana fa sul canale musicale Rete A/All Music nella rubrica intitolata
"All Moda" era ospite Andrea De Carlo che ha selezionato due video: uno di Peter Gabriel e poi uno
straordinario filmato per "Series Of Dreams" del nostro di cui francamente ignoravo l'esistenza. Si tratta
di un patchwork di immagini storiche di Dylan montate superbamente, con grande effetto scenico.
Davvero una chicca. Qualcuno sa dove reperirlo?
Volevo infine farti ancora tanti complimenti, e nell'attesa di un nuovo disco di Bob, ti faccio, nel caso
non ci si dovesse più sentire gli auguri di buone feste, da estendere anche a tutta la fattoria.
Ciao
Marco Pavan

Ciao Marco,
grazie per il tuo contributo alla discussione su Make you feel my love.
Molti lo hanno definito un riempitivo ed è stato scritto anche su diversi libri o articoli. Ad esempio Paolo Vites scrive su "Bob Dylan 1992 - 2002 40 anni di canzoni" (Editori Riuniti): "E poi c'è Make you feel my love, una canzoncina sullo stile di Emotionally yours, che Bucky Baxter mi disse essere stata scritta in quindici minuti perchè Lanois voleva un altro pezzo per completare l'album".
Come dicevo la volta scorsa non credo che sia un capolavoro o una delle vette di TOOM ma non è nemmeno un riempitivo inutile e di nessun valore come alcuni sostengono. Io sono più a metà strada, ossia un riempitivo ma allo stesso tempo un brano buono, sicuramente non eccellente.
Sono d'accordo sul discorso relativo all'interpretazione. Nel caso specifico di Make you feel my love, che pesca musicalmente abbastanza palesemente da You belong to me, reputo - come già detto su MF - che la capacità di Bob di reinterpretare qualcosa di "già" sentito e trasformarlo in qualcosa di nuovo o comunque di molto personale sia notevole. Ad esempio io non ho mai ascoltato la versione di Billy Joel ma ho sentito più d'uno dire che nella sua versione il brano risulta decisamente fiacco (anche se va detto che invece Paolo Vites nel libro citato prima sostiene l'esatto contrario, cioè che la versione di Joel è nettamente superiore a quella di Dylan) e questo avallerebbe la tua tesi per cui l'interpretazione di Bob la valorizza, come quella di Neil Young che citi per il brano T-bone che magari nell'interpretazione di altri potrebbe risultare una "immane cazzata". A questo proposito urge l'intervento dello younghiano Sal... Facci sapere il tuo parere, Eagle!
Quanto a Dirge io ho tradotto quel verso con: "Odio me stesso per amarti". Quindi secondo me va inteso nell'accezione di: "Odio me stesso per il fatto di amarti". Che ne pensano gli altri?
Grazie per le segnalazioni sul libro Giunti e per quanto riguarda invece Series of dreams ti confermo che è uno splendido video (forse il mio preferito di Dylan insieme ad un altro che non cito per non essere lapidato - ma i più affezionati sanno a quale mi riferisco). Mi ricordo che Carlo "Pig" e gli altri complici del Porcile di Maggie's Farm lo inserirono illo tempore in qualche dylan tree con i promotional videos (parlo di Series of dreams). Non so se è un tree ancora attivo. Che mi dite ragazzi? Fatemi sapere così Marco può eventualmente partecipare per entrarne in possesso.
Buone Feste anticipate anche a te!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


E a proposito del Porcile di Maggie's Farm e di Carlo:

2964) Ciao Michele,
volevo annunciare che adesso nel Porcile di Maggie's Farm c'è un masterizzatore dvd, quindi possono essere generati tree anche su questi supporti. Perché sia possibile occorre che ci siano altri maggiesfarmiani col masterizzatore e interessati a partecipare. In questo caso chiedo loro di farsi vivi ad uno degli indirizzi segnalati su http://porcile.tk
Carlo "Pig"

Ricevuto???


2965) Ciao Michele
volevo intervenire sulla questione sollevata da Giorgio da Verona nella scorsa talkin' che ipotizza l'inserimento di canzoni come John Brown o Masters of war in scaletta nei recenti concerti come appoggio "nascosto" a Kerry.
Secondo me è molto improbabile che Dylan in concerto esegua una canzone piuttosto che un'altra a scopo propagandistico per questo o quel candidato politico. Vuoi sapere come la penso? Secondo me a Dylan non gliene frega assolutamente niente di Bush o Kerry nè della politica in generale. Secondo me vive in un suo mondo che ha niente da spartire con la politica e mi ricordo che tempo fa disse una frase che al riguardo secondo me è molto significativa riferita a chi governa: "...Tanto tutti possono essere comprati".
Ciao
Vittorio

Altri commenti?


2966) Ciao Michele
volevo commentare la risposta di Alessandro Carrera sulla questione Hattie Carroll pubblicata la settimana scorsa.
Anche io credo che gli errori segnalati da Muir e che Dylan avrebbe commesso nel comporre Hattie Carroll non siano tali da inficiare la verità storica della canzone. Voglio dire che a parte il bastone che effettivamente non era particolarmente dannoso (mentre i versi di Dylan un po' lo sottintendono) direi che per il resto quello che Dylan ha scritto non mi sembra così inesatto o scandaloso, tenuto conto anche che stiamo parlando di una canzone e non di un servizio di cronaca per cui a volte le ragioni della metrica o della trasposizione in chiave poetica di un fatto alterano leggermente i fatti. Quello che conta secondo me è che l'eventuale alterazione di Dylan non cambia la sostanza. Zanzinger provocò la morte di Hattie e fu giustamente condannato. Da questo punto di vista secondo me Dylan è dalla parte della ragione nello scrivere quel pezzo sia pur non rigorosamente esatto al cento per cento.
Sono anche io d'accordo sul discorso relativo all'espressione "puttana nera" ed anche io sono rimasto un po' perplesso leggendo che Muir non gli dava molto peso. Voglio dire che il fatto che quella sera Zanzinger fu violento e rissoso con tutti, bianchi e neri, non significa che quella frase non esprima comunque un che di razzista. Che poi Zanzinger, come sottolinea Muir, non ce l'avesse in particolare solo con i neri non significa che non fosse comunque anche razzista.
Non ho letto il saggio che Carrera cita nella sua risposta, quello di Christopher Ricks, ma effettivamente da quello che viene riportato mi sento di dire che ha centrato un punto importante visto che in effetti Dylan non ha mai cantato "William Zanzinger murdered poor Hattie Carroll" e che la differenza tra i due verbi to kill e to murder è notevole. Però volendo ascoltare anche le ragioni di Muir in effetti non posso negare che c'è il successivo verso "...with a cane that he twirled around his diamond ring finger..." che in realtà fa un po' passare Dylan dalla parte del torto perchè letta così sembra davvero che Bob dica che Zanzinger ha ucciso la Carroll CON (cioè per mezzo di) un bastone... mentre in effetti il bastone era innocuo. Su questo punto non sono del tutto sicuro che Bob non sia in errore e ribadisco che secondo me è la sola inesattezza di un certo peso di quella canzone.
Secondo me Muir ha invece ragione su tutto il resto (o quasi) in relazione ad Hurricane e alle altre canzoni che cita, da Emmett Till a Only a pawn fino a George Jackson e secondo me lo stesso Dylan gli dà implicitamente ragione non eseguendole più. Ma ripeto, complessivamente su Hattie Carroll secondo me ha ragione Dylan.
Giovanni

Il dibattito continua...
Ricordo ovviamente, per chi non l'ha letta , che Giovanni fa riferimento alla questione che abbiamo sviscerato in questa pagina.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2967) Chiudo riproponendo due domande a cui nessuno ha risposto. Se qualcuno può aiutarci...

- Ciao,
in quale cd o bootleg si trova la cover di bob seger "Get out of Denver" cantata da Dylan?
Grazie
Renzo Cerboncini

- ciao io mi sono avvicinato a dylan attraverso i dischi in collaborazione con il mio idolo mark knopfler. ho letto che c'è un libro in pubblicazione sui dire straits, è uscito?
Walter



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