parte 224
Lunedì 16 Agosto 2004


Partiamo con un annuncio che ho già provveduto ad inserire nella nostra Bacheca.

2748) Cerco ogni tipo di cartolina con soggetto Bob Dylan.
Annuncio sempre valido.
Contattare Franco Mesturini presso:
mark.ingegno@libero.it


2749) Ciao Michele.
Finalmente, oserei dire, eccomi di nuovo in Fattoria.
Sono ancora reduce non del tutto ripigliata dalla serata indimenticabile del 30 luglio scorso: concerto di Joan triestino con conseguente inaspettato colpo di culo ( si può dire vero...?!?) che mi ha fatto arrivare nel suo camerino (!!!!!!)... ti spedisco a breve un racconto a riguardo... è che non mi decido mai a concluderlo e continuo a ritoccarlo qua e là perché non mi sembra mai degno del vero!
Intervengo anche sulla questione sollevata nell'ultima talking... proprio dopo il concerto di Joan io Diego, Nadia e un mio amico baeziano sfegatato discutevamo sulla questione Dylan - impegno&partecipazione.... non occorre dirti che, ovviamente, da buoni dylaniani Nadia e Diego difendevano Bobbino a spada tratta ma, secondo me, sarebbe davvero il caso che Bob in una situazione come questa prendesse per una volta una posizione chiara.... e questo non vuol dire essere politicizzati o peggio politicanti.... se non vuole promuovere Kerry lo faccia in un'altra occasione, in altro modo... (..non per fare paragoni, ma qualcun altro o meglio, qualcun' altra, pur non essendosi mai riconosciuta con un partito o un'ideologia specifica se non quella non violenta ha aperto il concerto dicendo - in italiano - ...mi scuso con il mondo per quello che sta facendo il governo del mio paese.... potrebbe essere un'idea... che ne dici Bob!?!) vabbè, vabbè, dylan è un'altra cosa direte ma penso che comunque uno che ha avuto il grande, grandissimo privilegio - meritatissimo - di potersi far conoscere agli occhi del mondo grazie alla sua sublime arte abbia il dovere di portare avanti certe questioni... tanto per promuovere agli occhi delle masse anche le quote della lotta per i diritti civili e non solo quelle delle mutandine (..per inciso, non è una critica, anche per me ha fatto bene ma, visto che si è esposto per uno slip di pizzo può farlo anche per la difesa e il rispetto della vita!)
Io accendo la miccia.... a voi far brillare le polveri!
Un abbraccio a tutti
Eleomagpie

Ciao Eleo
WOW! Nel camerino di Joan!!! Sono contento per te e mi spiace non poter essere stato presente al concerto.
Allora aspetto il tuo racconto che farà sicuramente impallidire quello mio dell'incontro con Joanie di qualche anno fa.
Per quanto riguarda la proposta di Matteo "Squirrel" della Talkin' scorsa di un eventuale appoggio di Dylan al concerto anti-Bush (o pro-Kerry, che dir si voglia) registriamo il tuo voto a favore.
Io resto dell'idea che Dylan difficilmente aderirà ma stiamo a vedere...
Da Joan mi aspettavo invece una frase come quella che ha detto.
Comunque il dibattito continua. Fateci sapere la vostra opinione sulla questione Dylan/Bush/Kerry.
A proposito di Matteo "Squirrel" un saluto speciale visto che mi è venuto a trovare ad Aosta nel mio negozio qualche giorno fa...
Ciao Eleo e mandami il racconto baeziano,
un bacione
Michele "Napoleon in rags"


2750) EVERY GRAIN OF DYLAN

Il mio primo concerto di Dylan è stato nel 1996, al Pistoia Blues Festival. Prima di lui aveva cantato Joe Ely, e la sua canzone "Settle for love" aveva coinvolto talmente il pubblico - accorso in massa solo per Dylan - che la canzone anziché cinque minuti ne era durata più di dieci, ed era stata cantata da tutti, anche se in pochi conoscevano Ely e tantomeno quella canzone.

Poi arriva Dylan, canta alcuni dei suoi pezzi classici e arcifamosi, e tra il pubblico si sente dire "Ehi, ma questa che canzone è?", "Ehi, ma perché questa la fa così?". Devo dire che anche io all'epoca ero rimasto un po' deluso. Il concerto mi era piaciuto, ma il fatto di non aver potuto urlare "Knockin' on heaven's door" insieme a Dylan era qualcosa che non riuscivo facilmente ad accettare, così come non riuscivo ad accettare il fatto che Dylan avesse tenuto quel suo sorriso/ghigno beffardo per tutta la durata del concerto, e non avesse quasi mai, se non per sbaglio, degnato il pubblico di uno sguardo. Assolutamente inaccettabile, specie se il tuo ultimo concerto era stato quello di Springsteen.

I concerti di Springsteen sono immensamente, totalmente coinvolgenti. Bruce carica il pubblico, il pubblico carica Bruce, ad ogni canzone l'energia aumenta, fino a raggiungere livelli da esplosione nucleare. Io sono sinceramente convinto che quando Bruce dice nel suo italiano scassato "Vi amo, vi amo tutti" oppure "Solo per Italia" oppure "Italiani, siete pazzi", dica la verità. E vederlo buttarsi sotto l'acqua a San Siro nell'ultimo straordinario concerto ha dimostrato ancora una volta che Bruce ama il suo pubblico, e vuole vivere con lui non solo le canzoni ma anche la pioggia, che quella sera veniva giù a secchiate. Credo che nessuna persona al mondo possa riuscire a far rimanere 65000 persone bagnate fradicie sotto il diluvio per tre ore filate a saltare, urlare, cantare, ridere, piangere, e tutte le emozioni di questo mondo. Nessuno. Né ieri, né oggi, né mai. E' una dote innata di Bruce, fa parte del suo carattere. Ma ogni persona ha il suo di carattere, ogni persona vive e sente le emozioni a modo suo. E soprattutto ci sono modi differenti di coinvolgere il pubblico, diversi livelli emotivi.

I concerti di Vasco Rossi (non che abbia niente contro Vasco, che peraltro ha scritto alcune canzoni molto belle, cito lui perché è quello di cui si è parlato in questo sito) coinvolgono più facilmente il pubblico perché sono più immediati, più facilmente recepibili. "Liberi liberi siamo noi, però liberi da che cosa, chissà cos'è chissa cos'è..." sono parole facilmente assimilabili, le si possono fare facilmente nostre, ma in realtà non vogliono dire niente di niente. Tant'è vero che la frase successiva "finchè eravamo giovani era tutta un'altra cosa chissà perché..." è cantata ai concerti da ragazzini di quindici anni che la libertà non sanno neppure cosa davvero sia e che giovani lo devono ancora diventare.

Ogni canzone è come il mare: c'è la parte che si riesce a vedere in superficie, c'è il limite acque sicure e ci sono gli abissi. Tutti riusciamo a vedere la superficie del mare, anche un bambino riesce a nuotare fin dove tocca, fin dove si sente sicuro, ma gli abissi, la profondità blu cobalto degli oceani, spaventa.

Dylan è la Fossa delle Marianne, Dylan è la parte più profonda non solo degli oceani, ma di ognuno di noi.

Dylan non guarda il pubblico, ma vuoi sapere una cosa? Quando è lì davanti a me, con la sua faccia scavata dal tempo e i suoi occhi scuri e penetranti, sono io che devo togliere lo sguardo da lui, perché è qualcosa di troppo intenso, impenetrabile e accecante. Dico tutto questo senza ritenermi migliore o peggiore di chi adora Vasco o di chi non ha apprezzato il concerto di Dylan a Como. Tutto è relativo, e in ogni caso non puoi pretendere di piacere (o, nel caso di Dylan, di essere sulla stessa "lunghezza d'onda") a tutti. Forse sono solo fortunato, perchè da quando il mondo di Dylan e il mio si sono sfiorati, la mia vita è completamente cambiata. Forse il suo concerto a Como è stato pessimo e io non me ne sono neppure accorto...

Comunque come stanno le cose Dylan è dal 1964 che ce lo racconta:

"Oh my name it is nothing

  my age it means less

  the country I come from

  is called midwest"

E' così che vuole essere considerato, ed è così che, se davvero lo amiamo, dobbiamo considerarlo.

Adesso me ne debbo andare, sono stanco sfinito, la confusione che provo non c'è lingua che la possa descrivere. Ma forse qualcuno che la può lenire c'è, anche se non mi guarda mai negli occhi, anche se si alza e se ne va senza salutare, ma in fondo chi se ne frega, dopotutto quello che deve ringraziare sono io, e neppure io gli ho mai detto grazie.

Marco

Ciao Marco
e grazie per il tuo contributo alla discussione che va avanti negli ultimi tempi su MF relativa alla comunicativa di Dylan durante i concerti (ripropongo questo tuo intervento anche nella pagina apposita nel caso a qualcuno sfugga).
Non ho mai assistito ad un concerto di Springsteen o di Vasco quindi non potrei dire la mia in maniera esaustiva in un confronto con Dylan. Però ho visto moltissimi concerti di Dylan ed in ogni caso ho provato emozione anche quando se n'è stato in un cantuccio per tutto il tempo senza guardare quasi mai il pubblico nè tantomeno parlarvi. Con Matteo "Squirrel" ad Aosta qualche giorno fa parlavamo proprio di questo discorso e Matteo era "a favore" di quelli che sostengono un calo di tensione nei concerti recenti. Ma - faceva notare in maniera interessante - non per il fatto che Dylan se ne stia zitto e non interagisca con il pubblico, bensì nell'approccio alle canzoni, nel suo modo di cantare, nella sua partecipazione e coinvolgimento emozionale nei brani, e Matteo sosteneva che in parte la cosa è da imputarsi anche all'età (spero di aver riportato il succo del dialogo con Matteo in maniera efficace... se ho sbagliato fatti sentire Squirrel e dicci la tua, eventualmente precisando...).
Ora io sinceramente non so quanto le mie impressioni ed il mio coinvolgimento emozionale sia dettato da fattori esclusivamente personali, e dunque non mi sento di escludere o contestare che altri possano rimanere delusi o possano esserlo rimasti in particolare dei recenti concerti.
Naturalmente mi identifico con quello che dici alla fine Marco, a proposito del non sostenere lo sguardo di Dylan. Lo posso dire con cognizione di causa in particolar modo dopo l'episodio di Bolzano che raccontai tempo fa quando me lo vidi a tre metri nella hall dell'albergo in cui alloggiavamo entrambi.
Ad ogni modo per quanto riguarda Vasco ed il Boss li giudico artisti troppo diversi da Dylan sotto molti aspetti per poter confrontare i loro show in maniera equa. Secondo me a loro modo ed in modi diversi danno tutti e tre forti emozioni al loro pubblico di aficionados. Ma in effetti se devo mettermi invece nei panni dei "non-aficionados", cioe degli spettatori che non sono particolarmente fans o esperti o seguaci o quel che volete nè del primo nè del secondo nè del terzo di questi artisti, beh in tal caso posso capire che per queste persone sia più coinvolgente ed emozionante Vasco e Bruce.
Che ne pensano gli altri? Fateci sapere, il dibattito prosegue...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Ed ecco il racconto di Ilaria "Ladybird"... e le sue nuove imprese dylaniane!

2751) Ciao Michele!
Eccomi qui dopo una vacanza di due settimane in Grecia, pronta finalmente a scriverti del "mio" concerto di Bob a Como. Grazie per aver pubblicato le foto che ti ho mandato qualche settimana fa, come puoi vedere adesso ti mando anche la nuova foto con Larry (se ci penso mi vengono i brividi!!)
Dunque, da dove iniziare?
Come ormai d'abitudine, il mio amico Tommy (Morrongiello, l'addetto alle chitarre di Bob oltre che saltuario chitarrista aggiunto nella band, nota di Napoleon) mi ha dato appuntamento all'interno del parco di Villa Erba nel primo pomeriggio, e senza troppi problemi io e mio fratello siamo riusciti a raggiungerlo mentre fuori dai cancelli c'era già una piccola folla radunata ad aspettare... Così è iniziata la piacevole attesa in compagnia di tutto lo staff di Dylan che metteva a posto le "ultime" cose sul palco. Sono stati gentilissimi, e ormai Ilaria è per loro una presenza abituale quando si trovano in Italia, e non ci fanno troppo caso (anche se non mancano mai di ricordarmi che una ragazza in giro rende il lavoro meno pesante!). La gente che lavora per Bob è sempre la stessa, e devo dire che fanno un lavoro eccellente... Non si ha idea di tutto quello che bisogna fare per preparare un concerto, e senza annoiarti troppo con i particolari la faccio breve dicendo che è un lavoro quasi infinito, un sofisticato circo che ogni giorno monta e smonta il tendone e deve dare il meglio di sè ogni serata...
Il pomeriggio è trascorso quasi interamente sul palco, nei dintorni della postazione di Tommy che si era messo a riparare un pick up di una chitarra elettrica (credo di Larry), e si sono dati un gran da fare a coprire tutti gli strumenti, le casse ecc. dal sole che batteva proprio sul palco (infatti le foto che ti ho mandato, purtroppo, mostrano tutte gli strumenti nascosti da un telo riflettente). Credo siano proprio stati il sole e il caldo i motivi per cui la band e Bob non si sono presentati per il sound check, e io, molto triste, ho continuato ad aspettare :) In compenso hanno deciso di far entrare il pubblico in anticipo, e così ho visto formarsi un addensamento sempre più numeroso di dylaniati davanti al palco, tra cui anche gli animaletti della fattoria che ho ritratto dalla mia postazione, grazie alle tue coordinate telefoniche!
Finalmente, verso le sei e mezza, è arrivata una macchina dalla quale sono scesi i quattro musicisti più bravi del mondo... Larry mi ha intravisto dal finestrino (io ero sul palco) e mi è subito venuto incontro. "Illaria!!! Come stai?" E io che mi scioglievo dalla gioia... (tutti mi chiamano Illaria con due "elle" - non è un errore di battitura!) Baci e abbracci, e un po' di conversazione, del tipo "speravo di vederti oggi, ieri non sei riuscita a venire, ma che peccato!" e poi mi ha subito chiesto come si dice "mal di schiena" in italiano, svelandomi di aver giocato a baseball qualche giorno prima e di avere un terribile mal di schiena.. povero Larry! Non è solo Bob che soffre di schiena, e Larry un po' dispiaciuto mi ha detto che almeno Bob suona il piano, mentre lui deve per forza suonare la chitarra! (se c'erano ancora dubbi, quindi, sul motivo per cui Bob ha smesso di suonare la chitarra dal vivo, questa è la conferma!)
Purtroppo il tempo che passo con Larry vola sempre velocissimo, e lui doveva andarsene nel pullman con il resto della band a fare non so che cosa. Prima di salutarmi però ha provato l'accordatura della pedal steel dietro al palco, e poi gli ho chiesto di fare un'altra foto con lui. Gli avevo spedito quella scattata al Filaforum a novembre, e lui, sentendo la parola foto mi ha detto "sai che porto sempre con me la nostra foto? ce l'ho sul palco nella custodia della chitarra!". Io quasi non ci credevo e stavano per scendermi i lacrimoni, quando ha chiesto a Tom di andare a prenderla sul palco ed è tornato con la busta in cui gliel'avevo spedita. Penso di aver fatto un sorriso a quarantaquattro denti e da quel momento in poi ero sulla luna...
Mio fratello ci ha scattato una nuova foto con un bellissimo sfondo: uno dei camion che trasportano le attrezzature. Ma andava benissimo!
Purtroppo era arrivato il momento di salutarci, e così ci siamo dati appuntamento alla prossima volta (alla fine del concerto Bob e la band scappano e non c'è verso di salutarli, se non in qualche rara occasione).
Ormai mancavano un paio d'ore, e le ho trascorse sempre sul palco sempre più innamorata di Larry (so che non dovrei scrivere queste cose, avendo un ragazzo che amo tantissimo, ma in quel momento mi sentivo come una tredicenne che aveva appena incontrato il principe azzurro).
Ma non dimentichiamoci di Bob... Come al solito quando è arrivato lui io e mio fratello abbiamo avuto l'ordine di sparire.. ci siamo accucciati nella postazione di Tommy e così l'ho visto di nuovo da lontano che usciva dalla macchina e si dirigeva verso il camerino improvvisato sul retro del palco. Ancora una volta ho maledetto l'occasione sprecata a Perugia, quando ce l'avevo proprio di fronte, seduto al mio tavolo, mentre stavo cenando con la band e alcuni tecnici, e non sono riuscita ad aprire bocca se non per accennare un sorriso da ebete e dire "hi" a mezza voce.
Per fortuna è tornato il mio adorato Larry che è venuto a farmi un po' di compagnia per un'altra mezz'ora, e alle nove meno dieci è dovuto correre a cambiarsi i vestiti per salire sul palco.
Il concerto è stato bellissimo, in riva al "mio" lago, con le stelle e una magia che si ripete sempre più intensa ogni volta... La mia canzone della serata è stata Boots of spanish leather, che in quella versione acustica mi piace davvero troppo, e anche Every grain of sand non è andata male, anche se Bob si è un po' inceppato nelle strofe!
Alla fine del concerto ho tentato di andare a salutare Larry (e magari Bob?) ma si sono volatilizzati, e non c'è stato niente da fare!
E' stato molto bello vedere qualche animaletto della Fattoria, rivedere te e conoscere Leonardo ed Elio, ed è stato molto bello vedere anche Fernanda Pivano! Peccato che il tempo voli in queste occasioni.. speriamo di rivederci presto! Io non vedo l'ora!!!!
Ilaria "Ladybird"

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Ciao Ilaria
e grazie INFINITE per l'incredibile racconto! Come al solito hai tenuto alto il nome di MF ed anche stavolta sei riuscita nell'impresa (io però aspetto sempre un'intervista esclusiva a Bob... vabbè può andar bene anche a Larry... :o) ).
Che dire? Grazie! E grazie per le foto che mi hai inviato e che riporto qui sotto.
Un abbraccione e a presto
Michele "Napoleon in rags"
ps: Naturalmente ho inserito il tuo resoconto anche nella sezione "Racconti dal Neverending tour" ma non potevo rischiare che a qualcuno sfuggisse dunque andava d'obbligo nella Talkin'.


Ilaria, la coccinella della Fattoria, con Larry Campbell!!!! WOOOW!!!!



E qui è sul palco di BOB!!!!!

Bob e band in concerto a Como

Ilaria "Ladybird" e Michele "Napoleon in rags" a Como
in perfetto stile copertina Blonde on blonde (o Time out of mind)


La batteria di George Receli!


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