parte 222
Lunedì 2 Agosto 2004







2729) Ciao Michele,
Carrera ha scritto ancora una cosa bellissima e quando parla di devoti di una religione laica, di un segmento di umanità in attesa di una rilevazione dell'irripetibile e di una conversazione portata al pubblico esprime semplicemente e chiaramente dei concetti che (e tu lo sai) mi (ci) riguardano. Grazie Alessandro!

Elio "Rooster"

Ciao Elio,
mi associo al ringraziamento ad Alessandro... Mentre leggevo il suo articolo pensavo: "Finalmente un articolo pubblicato dopo un concerto di Dylan in Italia in cui non vengono dette le solite cose trite e ritrite, le solite inesattezze opera di qualcuno cui è stato affidato l'incarico di un articolo su Dylan giusto perchè è in tour in Italia, e che di Dylan sa poco o niente. Il solito articolo come ne leggiamo tanti ogni volta che c'è un concerto di Bob in Italia che praticamente non dice niente e dà un'idea poco veritiera dell'atmosfera che si respira agli show di Dylan (articoli scritti spesso senza che l'autore abbia assistito al concerto e preparati addirittura il giorno prima).
Ho anche io pensato alla discussione che avemmo quella sera a Roma davanti ad uno scettico Carlo "Pig" e ad una poco convinta (almeno mi sembra di ricordare così), Anna "Duck" a proposito dell'interpretazione in chiave "religiosa" di Dylan, della sua immagine, delle sue canzoni, etc. Alessandro in effetti sembra averci letto nel pensiero ed ancora una volta ha dimostrato la sua capacità di analizzare con lucidità e profondità il fenomeno Dylan.
Nel caso dello show poi ho pensato a come oltre tutto anche lo svolgersi del concerto ha un che di rituale, a partire dall'occhio sullo sfondo, alla voce che presenta Dylan, alla solita musica che introduce i musicisti, all'incenso che si sprigiona nell'aria, ai gesti di Dylan e a tutto il resto... Proprio una sorta di funzione religiosa o di rito laico come scrive Carrera.
Anna e Carlo che ne pensano? Restano arroccati nella loro posizione di agnostici? :o)
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


2730) Rispondo ad Ivan che nell'ultima rubrica, parte 212, chiede notizie circa traduzioni dei testi di Dylan. Nella rubrica 199 ho suggerito un tipo di ascolto delle canzoni di Dylan che forse può aiutare chi conosce poco la lingua Inglese. Mario da Roma.

Ciao Mario,
è vero.
Ripropongo il tuo suggerimento di allora che potrebbe essere utile ad Ivan:
Il sito web su cui sono presenti spesso citazioni di Bob Dylan è:
www.worldpress.it
E un sito che pubblica articoli riguardanti vari argomenti tradotti dalla stampa straniera.

Vorrei consigliare un modo di ascoltare le canzoni di Dylan a chi ha una conoscenza minima della
lingua Inglese. Si tratta semplicemente di avere a disposizione una traduzione il più possibile fedele e
semplice riportandola sotto ogni riga del testo originale. In questo modo ascoltando  Dylan si comprende
ciò che dice, si impara la lingua e la pronuncia. Ovviamente con le canzoni che hanno il ritmo lento è più
facile seguire il cantante.

Ecco un esempio pratico:

 Its           All          Over         Now           Baby  Blue

E           Tutto        Finito      Adesso        Baby Blue
 
 

You           must          leave          now

Tu             devi            partire        ora
 
 

Take          what              you           need            (*)       you       think        will last

Prendi    quello che            tu         hai bisogno      (*)        tu         pensi      durerà
 
 

But             whatever               you             wish           to keep

Ma         qualsiasi cosa              tu             desideri       tenere
 
 

You          (had)**           better              grab  it           fast

Tu           (faresti)**      meglio          afferrarlo       velocemente
 
 

Yonder       stands        your       orphan     with       his          gun

Là               cè             il tuo       orfano     con     il suo      fucile      etc. etc.
 
 

(*) Manca la parola that  (che).  In Inglese spesso si sottintende.

**A volte i cantanti non rispettano la grammatica e tralasciano qualche parola. In questo caso Dylan
non pronuncia had.

Ciao.  Spero sia di aiuto come è stato per noi.
www.worldpress.it

Ciao e alla prossima.
Michele "Napoleon in rags"


2731) Another torrent from the Spain
Yours
Roberto

Bob Dylan
7 July 2004
Barcelona, Spain
Poble Espanyol

Disc One
1 Intro
2 The Wicked Messenger
3 The Times They Are A-Changin'
4 Tweedle Dee & Tweedle Dum
5 Just Like A Woman
6 Stuck Inside Of Mobile
7 Ballad Of A Thin Man
8 Highway 61 Revisited

Disc One
1 Can't Wait
2 Most Likely You Go Your Way
3 Ballad Of Hollis Brown
4 Floater (Too Much To Ask)
5 Honest With Me
6 Every Grain Of Sand
7 Summer Days
8 Mr. Tambourine Man
9 Like A Rolling Stone
10 All Along The Watchtower

Grazie per la segnalazione Roberto.
Andate qui
Occorre registrarsi (registrazione gratuita - cliccate "signup"), poi usando "search" inserite "Bob Dylan Barcelona" e accederete al concerto da scaricarsi in bit torrent (flac).


2732) Solo due parole; ho letto la lettera di risposta di Stefano sulla rivalutazione dei cantautori italiani rispetto a Dylan; si potrebbe scriverci per mesi, basterà una domanda: qualcuno in America o in Giappone conosce De André ed è influenzato dalla sua musica?
Luigi Ghio Pat

Ciao Luigi.
Probabilmente non saranno moltissimi quelli che in America o in Giappone conoscono De Andrè o sono stati influenzati dalla sua musica, per quanto Faber sia in una certa misura conosciuto, apprezzato ed amato anche all'estero... Sicuramente in un confronto con Dylan non c'è "storia".
La barriera della lingua secondo me è fondamentale. In effetti lo stesso De Andrè una volta disse nel corso di un'intervista che Dylan (del quale riconosceva la grandezza), se fosse stato italiano, non avrebbe probabilmente avuto la stessa risonanza ed importanza che ha avuto, a livello mondiale.
Naturalmente non avremo mai la controprova ma se De Andrè fosse nato e vissuto in America... è chiaro che l'ipotesi lascia il tempo che trova perchè probabilmente in un diverso contesto sociale il De Andrè "americano" ed il Dylan "italiano" non sarebbero stati quelli che sono stati (tanto legato il primo è stato alla realtà genovese e poi italiana ed il secondo a quella americana).
Ripeto, il cantare in italiano è un limite enorme e in un certo campo musicale non credo siano molti gli artisti italiani che possano anche solo avvicinarsi alla portata di un artista come Dylan . Quanto questo sia giusto o sbagliato è un altro discorso. E' chiaro che gli artisti italiani (che cantano in italiano) per quanto dotati di talento partono con un grande handicap rispetto a quelli di lingua inglese.
E' chiaro che è un fatto soprattutto legato alla musica leggera se pensiamo ad esempio che nel campo della musica lirica o classica non è così.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2733) caro michele
complimenti
sito generosissimo
sono un pressapochista
ma apprezzo gli appassionati solidi come te
una domanda banale
una curiosità che forse potrai soddisfare
perchè si intitola
BLONDE ON BLONDE?
GRAZIE INFINITE COMUNQUE
flà

Cordiali saluti

Flaviano Raschietti

Ciao Flaviano,
bella domanda!
Qualcuno sostiene che sia semplicemente un acronimo per "Bob". Blonde On Blonde.
Qualcuno sostiene che il titolo sia legato ad uno slogan televisivo dell'epoca (ed ai relativi manifesti pubblicitari) di una marca di lozione per ossigenare i capelli dal nome "Lady Clairol". Uno slogan che recitava appunto "Blonde on blonde" o meglio "Blond on blond".
In questo senso qualcuno sostiene che il riferimento sia a Edie Sedgwick, la modella e attrice dell'entourage di Andy Warhol (la "Factory") che Dylan frequentava all'epoca ed alla quale sarebbe forse dedicata "Just like a woman", così come "Leopard skin" e "I Want You", altri pezzi di "Blonde on blonde" (Edie era una falsa bionda).
La cosa sarebbe provata anche da una poesia scritta da Patti Smith e dedicata a Edie in cui Patti scrive:

(...)

"...'limes. Then a limosine. Everyone
knew she was the real heroine of
Blonde on Blonde"

Qualcuno fantasticando ha fatto notare alcune incredibili connessioni tra "Sad Eyed Lady of the Lowlands" ed "Highlands". Il primo pezzo è proprio di "Blonde on blonde". Il secondo pezzo, di "Time out of mind", chiude l'album proprio come "Sad Eyed Lady". E' un pezzo lunghissimo come SEL e proprio come quest'ultimo brano occupa tutta la seconda facciata del secondo lp (parliamo ovviamente dell'edizione in vinile). Naturalmente "Lowlands" richiama "Highlands". Ed in "Highlands" Dylan canta: "Couldn't know the difference between a real blonde and a fake" ("Non posso sapere la differenza fra un bionda naturale e una falsa").
Altri hanno visto un riferimento a Brecht (non saprei dire quale... qualcuno lo sa?).
Bisogna tenere conto che all'epoca Dylan sceglieva per le proprie canzoni dei giochi di parole e l'album "Blonde on Blonde" in particolare ne è ricco a partire dalla celebre "Rainy day women", titolo che è stato associato (come la canzone) alle droghe.
C'è anche da dire che nel corso di un'intervista Bob dichiarò che il titolo dell'album non lo scelse lui e che nemmeno gli piaceva.
Ma in un'altra intervista Bob dichiarò esattamente l'opposto. Disse cioè che il titolo lo aveva scelto lui ma che in origine doveva essere "Blond on blond" (dal femminile al maschile dunque) e questo ci riporta allo slogan televisivo.
C'è chi ha visto un riferimento al colore delle chitarre Telecaster sebbene sembra che fosse Robertson a suonarne una "blonde" mentre quella di Bob era nera.
Qualcuno sostiene che invece sia un riferimento ad una hit di Bobby Vinton chiamata "Blue On Blue" laddove i connotati di un termine come "blonde" ispirerebbero leggerezza ed allegria in luogo della tristezza di "blue".
Altri parlano di un riferimento ai capelli di Bob sullo sfondo del disco.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2734) Ciao Michele,

in attesa di inviarti il racconto sul concerto (sono pigro, ma, non temere, te lo invierò ... ), ecco due articoli su Cernobbio, tratti da "La Provincia" e "Il Corriere di Como".

ciao Andrea "Greyhound"

Ciao Andrea
grazie infinite.
Ricordo a chi non li ha letti che li ho messi qualche giorno fa qui.
Ci sono anche delle foto dei fans (chi vi si è riconosciuto?...).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2735) Ciao Michele,

stavo rileggendo l'ultimo mio intervento sul Dylan comunicativo e in effetti come sottolineavi, l'argomento si era spostato su un altro tipo di discorso.
In effetti credo che l'attuale band e le songs che Dylan propone e lo show stesso siano diventate nel loro complesso monotone e ripetitive, tanto che, sono sicuro che appena ripartira' di nuovo il Tour nulla sara' cambiato e tutto sara' come prima.

Non sarebbe male se si aprisse anche un altro dibattito parallelo al "Dylan comunicativo" su cio' che ne pensano tutti gli altri Dylaniani su questo Tour, se e' giusto che rimanga così o se Dylan dovrebbe cambiare tutto; almeno tu una risposta gia' l'hai data che condivido pienamente.

Per quanto riguarda la song di Brian Ferry e' ovvio che non si adatta alla musicalita' di Dylan, ma era per dire che sarebbe andato bene anche quel gruppo pur di cambiare rotta in questi Show Dylaniani.

Nel frattempo ti invio questo collage di foto su Mr. Bob che riceve la laurea.

Un saluto
Stefano C.

Ciao Stefano.
Ok, se qualcuno vuole dire la sua su eventuali auspicate modifiche (rivoluzioni?) allo show attuale ci faccia sapere (li inserirò eventualmente in una nuova pagina). La discussione potrebbe essere interessante.
Io comunque non ci giurerei che Bob manterrà inalterato lo spettacolo. Secondo me tra poco qualcosa cambierà...
Ecco il collage sul "Dylan laureato", thanx.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


2736) Ciao Michele, altre 10 foto che trovo particolarmente belle.
Non mi piacciono le foto provenienti da fermo immagine di filmato, ma il primo piano da "Masked & Anonymous" è fantastico.
Elio "Rooster"

Ciao Elio,
bellissime come sempre. Credo che questa tua Top 100 diventerà davvero il meglio del meglio, la creme de la creme delle foto dylaniane. Andate a dare un'occhiata a questa nuova pagina (la quinta) cliccando qui.
Mi piacciono in modo particolare la seconda e la quinta foto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


Ecco tutti i dettagli della Seconda edizione della manifestazione "70's Flowers" (della quale fummo ospiti durante la prima edizione).

2737) Musica Maestra Festival: II edizione 2004 70's Flowers. Racconti e miti di una rivoluzione
Prosegue il viaggio negli Anni Settanta, attraverso il racconto della vita e delle opere dei grandi miti della musica.

L'Ufficio Politiche Giovanili e Comunitarie dell'Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, ha organizzato, a partire dal 2003, Musica Maestra Festival, una rassegna annuale di incontri dedicati ai grandi miti della musica rock.
Scopo della prima edizione del festival, intitolata 70's Flowers.
Racconti e miti di una rivoluzione è stato quello di parlare alle nuove generazioni, in maniera il più possibile lucida e critica, di un'epoca molto amata, ma forse poco conosciuta dai giovani d'oggi: gli anni
Settanta. Un'epoca ricca di complessità e contraddizioni, ma altrettanto ricca di stimoli e di cambiamenti, e durante la quale il mondo giovanile è stato, forse per la prima e ultima volta, il vero protagonista della Storia.
Il suggestivo pretesto per affrontare i vari temi che hanno scosso profondamente la coscienza collettiva di quegli anni (la contestazione studentesca, la liberazione sessuale, il femminismo, l'antirazzismo, il fenomeno hippy, il genocidio della droga, la cultura pacifista ecc), lo ha fornito la musica, ovvero il linguaggio espressivo ed artistico più diffuso e frequentato dai giovani, sia di oggi che di allora.
Una musica, quella degli anni Settanta, forse insuperata qualitativamente, di certo ancora capace di catalizzare l'attenzione e l'emozione dei giovani contemporanei. Una musica creata da interpreti straordinari, spesso morti tragicamente e prematuramente, ma che hanno saputo dialogare con i cuori e le menti di intere generazioni.
La prima edizione di 70's Flowers è stata dedicata a sei grandi protagonisti: Bob Dylan, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Demetrio Stratos, Fabrizio De Andrè, Jim Morrison e si è conclusa con il concerto del Banco del Mutuo Soccorso. Sette appuntamenti che si sono svolti in altrettanti comuni della provincia di Pesaro ed Urbino, in luoghi di particolare pregio storico ed architettonico, e che hanno riscosso un eccezionale successo di pubblico e critica.
Il viaggio negli anni Settanta prosegue, pertanto, nella seconda edizione 2004 del festival 70's Flowers, da sabato 28 agosto (serata di presentazione) fino a sabato 16 ottobre 2004 con altri grandi miti della musica di quegli anni: John Lennon, Led Zeppelin, i "Maestri" del Soul (Temptation, James Brown, Nina Simone ecc), The Rolling Stones, Pink Floyd, Bob Marley e, per finire l'intramontabile Premiata Forneria Marconi in concerto.
Cagli, Novafeltria, Macerata Feltria, Urbino, Urbania, Fano e Pesaro saranno i Comuni che ospiteranno i vari eventi del festival allestiti presso i centri ed i teatri storici.
Nel programma, che quest'anno si preannuncia particolarmente ricco di iniziative e novità, sono previste rassegne cinematografiche, concerti, performance, mostre e soprattutto incontri con ospiti d'eccezione.
Come nella passata edizione, gli incontri saranno condotti da speciali Maestri di Cerimonia (giornalisti e storici della musica come Riccardo Bertoncelli, Stefano Tavernese, Gianni Del Savio, Mauro Zambellini, Alfredo Marziano, Mark Worden e Marco Denti) che avranno il compito di ricostruire il percorso umano ed artistico dei protagonisti attraverso racconti, immagini, e tanta musica dal vivo eseguita da giovani band italiane e straniere.
Grazie alla collaborazione delle Comunità Montane, dei Comuni, delle Pro Loco e delle Associazioni Giovanili del territorio provinciale, verranno allestiti nei centri storici dei comuni ospitanti, mostre mercato e stands enogastronomici.
 

Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, Ufficio Politiche Giovanili e Comunitarie in collaborazione con:
AMAT / Comunità Montane della Provincia di Pesaro e Urbino/ Comuni di Cagli, Fano, Macerata Feltria, Novafeltria, Pesaro, Urbania e Urbino/ Pro Loco e Associazioni Giovanili della Provincia di Pesaro e Urbino

musica maestra festival 2004
Ci sono epoche in cui la musica cessa di essere la semplice colonna sonora della nostra vita per diventare maestradi nuovi pensieri, di sogni, di rivoluzioni, di libertà.
A questa musica, ai suoi grandi protagonisti, a chi c'era, a chi non c'era è dedicato questo festival.

70's FLOWERS
racconti e miti di una rivoluzione
II edizione - 28 agosto/16 ottobre 2004

La rivoluzione culturale degli anni Settanta attraverso il racconto della vita e delle opere dei grandi miti della musica.
Un viaggio, nei centri e nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino tra volti, immagini, suoni, parole, ricordi, emozioni
FILM - INCONTRI - CONCERTI - MOSTRE - EVENTI

Le date, i luoghi, i protagonisti

Sabato, 28 agosto - Pesaro (Rotonda Bruscoli)
PRESENTAZIONE DI MMF - II EDIZIONE
70s FLOWERS 2004
ore 23.00 - Filippo Graziani & The Revox in concerto
dalle ore 24.00 - 70s? Flowers Party - Dj Gerbo

sabato 4 settembre, Cagli
JOHN LENNON
ore 16.00 - Sala Palazzo Tirani Castracane: IL FILM Tutti per uno - A Hard Day's Night di Richard Lester,1964
ore 18.30 - Sala Palazzo Tirani Castracane: 70's ROOTS. Breve viaggio (sentimentale) nel folclore americano.
I puntata: "Eve of distruction". La guerra vista dai folk singers con Michael Ryan e Marco Chiarabini
ore 21.30 - Teatro Comunale L'INCONTRO Riccardo Bertoncelli presenta Fab Four: i quattro fratelli Lennon
Tra gli ospiti Franco Zanetti, Marco Denti
Special guest Ricky Gianco
Voci recitanti Gloria Rastelletti, Marco Cermatori
La band Revolver
ore 23.30 - Teatro Comunale EVENTO SPECIALE: Revolver in concerto: Beatles Tribute

sabato 11 settembre, Novafeltria
LED ZEPPELIN
ore 16.00 - Teatro Montefeltro IL FILM The Song Remains the Same, di Peter Clifton, 1976
ore 18.30 - 70's FASHION - sfilata di moda anni Settanta
ore 21.30 - Teatro Sociale L'INCONTRO Stefano Tavernese presenta Led Zeppelin
Tra gli ospiti: Maurizio De Paola, Gary Stewart Hurst e con il contributo di Massimo Canevacci
Voce recitante Antonio Ramberti
La band The Rovers
ore 23.30 - Teatro Sociale EVENTO SPECIALE The Rovers in concerto. Led Zeppelin Tribute

Sabato 18 settembre, Macerata Feltria
BODY AND SOUL: il corpo e l'anima della musica nera
ore 16.00 - Circolo Arci La Terrazza IL FILM Only the Strong Survive, di C. Hegedus e D.A. Pennebaker, 2002
ore 18.30 - Circolo Arci La Terrazza 70's ROOTS. Breve viaggio (sentimentale) nel folclore americano.
II puntata: "Me and the Devil". Storie di poveri diavoli Blu con Michael Ryan e Marco Chiarabini
ore 18.30 - Piazza del Teatro Clajarò in concerto
ore 21.30 - Teatro Battelli L'INCONTRO Gianni Del Savio presenta Body and Soul: il corpo e l'anima della musica nera
Tra gli ospiti Luciano Federighi, Roberto Giuli
Voci recitanti Gloria Bellardi, Giacomo Cambrini
La band The Black Voices
ore 23.30 - Teatro Battelli EVENTO SPECIALE Hot Mama in concerto

sabato 25 settembre, Urbino
THE ROLLING STONES
ore 15.00 - Piazza Gherardi SAD WINGS OF DESTINY in concerto
ore 16.00 - Cinema Ducale IL FILM Gimme Shelter, di Albert Maysles, 1970
ore 18.30 - Cinema Ducale 70's FASHION: Moda e costume negli anni Settanta, a cura di Bernardo Valli
ore 18.45 - Piazza della Repubblica ANONIMA MUSICANTI in concerto
ore 19.30 - Piazzetta Esedra Performance Teatrale di F. Magliaro e R. M. Aloisi
ore 21.30 - Teatro Sanzio - L'INCONTRO Mauro Zambellini presenta The Rolling Stones
Tra gli ospiti: Mauro Gervasini, Vittorio Castelnuovo
Voce recitante: Giovanna Ferrara
La band: Graziano Romani & Band
ore 23.30 - Teatro Sanzio EVENTO SPECIALE Graziano Romani & Band in concerto
Con la partecipazione di Rock 'n' Rolling Stones - Fun Club Ufficiale Italiano dei Rolling Stones
Rampa di Francesco di Giorgio Martini JAM SESSION JAZZISTICA, organizzata da PESARO JAZZ CLUB
Rampa di Francesco di Giorgio MartiniI GIOVANI E LA MUSICA, mostra foto/video

Sabato 2 ottobre, Urbania
PINK FLOYD
ore 16.00 - Cinema Teatro Lux IL FILM Live at Pompei, di Adrian Maben, 1974
ore 18.00 - centro storico Rock bands in concerto
ore 21.30 - Teatro Bramante L'INCONTRO Alfredo Marziano e Mark Worden presentano Pink Floyd
Tra gli ospiti: Riccardo Bertoncelli Special guest Finlay Cowan e con i contributi di Roger Bunn, Joe Boyd e Storm Thorgerson
La band Stukahead
ore 23.30 - Teatro Bramante EVENTO SPECIALE Pink Floyd Tribute, Compagnia di danza Etoile

Sabato 9 ottobre, Fano
BOB MARLEY
Inizio modulo
ore 16.00 - Sala Verdi - Teatro della Fortuna IL FILM Bob Marley:Heartland Reggae, di James P. Lewis, 1978
ore 18.30 - Sala Verdi - Teatro della Fortuna 70s ROOTS. Breve viaggio (sentimentale) nel folclore americano.
III puntata: "The Midnight Special". Fenomenologia del treno nel folk-blues americano con Michael Ryan e Marco Chiarabini
ore 21.30 - Teatro della Fortuna L'INCONTRO Marco Denti presenta Bob Marley
Tra gli ospiti: Marco Grompi, Evasio Muraro Special Guest: Garland Jeffreys con il contributo di Alessandro Portelli e con la partecipazione di Lion D, Burnin Melody Sound System con David Ferri e Massimiliano Fucci
Voci recitanti Laura Avanzolini, David Ferri
ore 23.30 - Teatro della Fortuna EVENTO SPECIALE Garland Jeffreys in concerto con Garland Jeffreys e Alan Freedman

giovedì, 14 ottobre - Pesaro
ore 21.30 - Teatro G. Rossini
PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto

e inoltre:

70's FILM
venerdì 8 ottobre 2004 - ore 18.00
Pesaro, Galleria d'Arte Alidoro (Via della Ginevra) Alberto Grifi:
Selezione video di lavori degli anni ?70

giovedì 14 ottobre 2004
Pesaro, Teatro Sperimentale
ore 17.00 - IL CACCIATORE (The Deer Hunter) di Michael Cimino, 1979

venerdì 15 ottobre 2004
Pesaro, Teatro Sperimentale
ore 18.00 - MONTEREY POP di D.A. Pennebacker, 1967
ore 21.30 - SWEET MOVIE di Dusan Makavejev, 1974
ore 23.30 - EL TOPO di Alejandro Jodorowsky, 1970

sabato 16 ottobre 2004
Pesaro, Teatro Sperimentale
ore 18.00 - MORGAN MATTO DA LEGARE (Morgan: A Suitable Case for Treatment) di Karel Reisz, 1966
ore 21.30 - ULTIMO VALZER (The Last Waltz) di Martin Scorsese, 1978
ore 23.30 - KOYAANISQATSI di Godfrey Reggio, 1983

EVENTO SPECIALE
14-15-16 ottobre Saletta Video del Teatro Sperimentale
70's Flowers presenta URBAN ART EXHIBITION mostra collettiva a cura di CLOAV

Ingresso libero a tutti gli eventi
Info: www.provincia.ps.it/eurogiovani- www.stanzacreativa.it Tel. 0721
359305? 359306 - 359307



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