parte 221
Lunedì 26 Luglio 2004







2713) Ciao Michele,
scusami se ti riempio la mailbox... ma spero che ti faccia piacere ricevere qualche foto scattata al concerto di Cernobbio del 3 Luglio scorso.
Il tuo sito è davvero una inesuribile fonte di informazione e contenuti! Un grande lavoro! Grazie!!
Saluti,
Filippo
P.S.: Io sono quello con la t-shirt verde (e le mani pelose e l'orologio arancione......).

Ciao Filippo
grazie infinite. Ho inserito le foto qualche giorno fa. Chi non le ha ancora viste le trova qui
Grazie per i complimenti al sito e per il tuo contributo.
In particolare la foto di Bob messo a gambe aperte mentre si toglie il cappello è stupenda... L'hai beccato proprio in un momento perfetto. E' molto artistica... poi con quell'occhio di Iside o Horus che sia dietro... Complimenti!
A presto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2714) Caro Michele,
                         Giorgio da Verona. Mi ricordo un' intervista a Mogol nel quale ha dichiarato che nel 1966 volo' in Inghilterra per incontrare Bob Dylan durante i Suoi concerti. Fu accettato e lo incontro'. Trovo' Bob (non so se in Hotel o camerino) seduto alla macchina da scrivere. Gli fece vedere dei testi tradotti in Inglese. Dylan lesse qualche cosa e disse: dimentichiamo. Glieli ripose facendogli capire che erano da cestinare. Poi Bob diede a Mogol come regalo una buona quantita' di testi scritti da tradurre. Sai cos'erano? Sai se qualche cosa poi fini' nei testi di Lucio Battisti od in altre canzoni firmate da Mogol????

                                                   Ciao Giorgio

Ciao Giorgio,
l'aneddoto cui ti riferisci l'ho riportato nel pezzo che scrissi tempo fa su Battisti e Dylan e che trovi qui.
Eccolo qui: Mogol aveva tradotto e adattato diverse canzoni di Dylan come "La risposta è caduta nel vento" ("Blowin' in the wind") interpretata da Luigi Tenco (e dai "Kings"),  "Mister Tamburino" ("Mr. Tambourine Man") interpretata da Don Backy, "Come una pietra che rotola" ("Like A Rolling Stone") interpretata da Gianni Pettenati (e dai "Wretched").
Ecco un passo tratto da "Mogol - Musica e Poesia" (Ed. Hobby & Work): "Durante la breve ed effimera esperienza della "Linea Verde", Mogol fu in Italia uno dei pochi traduttori autorizzati di Dylan. Dopo aver curato alcune tra le sue più note canzoni, Mogol interruppe il suo rapporto di collaborazione con Bob Dylan nel 1966, come lui stesso ebbe modo di raccontare parlando del loro primo ed unico incontro, avvenuto a Londra nel corso della tournée europea del cantautore americano: "Avevo un contratto per il quale Dylan prevedeva di accettare o meno le mie versioni che fino a quel momento aveva sempre approvato. Lui ci teneva molto a quello che facevo, per cui le leggeva tutte ; io avevo cominciato con "Blowin' in the Wind", e lui mandava ogni volta un telegramma di accettazione all'editore. Poi il suo discorso divenne più sfumato, meno comprensibile, ed io cercavo nelle traduzioni di metterci qualcosa di mio per ovviare a questo fatto. Di una canzone non riuscivo poi proprio a capire il senso delle parole ("Ballad of a thin man", nda) ; allora feci una traduzione dove cambiai completamente il testo. Ricevetti un telegramma che mi imponeva di rifarlo; io mi rifiutai; allora l'editore parlò con Dylan per designare un nuovo traduttore; e Dylan rispose che preferiva avere un incontro con me; per cui fui invitato a Londra. Ci fu un approccio strano: mi lasciò in anticamera per venti minuti, mentre schitarrava in un'altra stanza. A un certo punto io dissi che me ne tornavo in Italia e subito lui mi ricevette: "Io so come scrivi, mi disse, io so chi sei, e quindi sono sempre stato molto gratificato dal fatto che tu traducessi le mie canzoni, però io sono Dylan e tu sei Mogol, tu devi fare quello che dico io." Io risposi che ero perfettamente d'accordo sui doveri di un traduttore, ma che un autore non poteva tradurre una cosa che non capiva e lo pregai di spiegarmi che cosa intendeva dire e mi rispose, con un sorriso, che non lo sapeva nemmeno lui. Si alzò, prese la canzone che era un po' il pomo della discordia tra me e lui, e la stracciò sotto i miei occhi. "Lasciamo perdere, disse, forget it for Italy"; la buttammo via; e questo fu un modo garbato per esprimere la voglia di continuare la nostra collaborazione.
Mogol ribadì la storia in un'intervista televisva mandata in onda in "Tg2 dossier - Serata pop" nel mese di giugno 1999: "Avevo tradotto diverse canzoni di Bob Dylan e non avevo mai avuto difficoltà con i suoi testi... Poi però arrivò quella canzone che per me era incomprensibile, credo si chiamasse "Mister Johnson" (qui Mogol naturalmente si confonde con "Ballad of a thin man"... L'errore nasce dal fatto che nella canzone Dylan parla di un certo Mister Jones), proprio non riuscivo a capirne il significato; allora incontrai Dylan a Londra e gli dissi: "Guarda o me la spieghi o io non sono in grado di farne una versione italiana". Dylan mi rispose: "Ah, quella? Beh! Non l'ho capita nemmeno io...".
Ed ecco un altro brano tratto da "Mogol - Umanamente uomo" di Giammario Fontana. Domanda: "A proposito di Bob Dylan, come fu il vostro incontro? Risposta: "Abbastanza movimentato. Mi ricordo una lunga anticamera nel suo ufficio ed un colloquio relativo alla versione in italiano di alcune delle sue canzoni più significative. Ne emerse l'impossibilità di sviluppare ulteriormente la collaborazione, perchè Bob riteneva che i miei testi non esprimessero adeguatamente la matrice originale dei suoi brani. Aveva ragione, il mio modo di rendere le sue canzoni in italiano inevitabilmente risentiva della mia firma, discostandosi dal suo spirito".
Dunque i testi di cui parlavi erano in realtà semplicemente testi di canzoni di Dylan che Mogol avrebbe dovuto tradurre e adattare in italiano se non che decise di non proseguire con la collaborazione.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2715) ciao ragazzi, solo una breve segnalazione per due cover:
dream syndicate - all along the watchtower sulla nuova edizione del live at raji's
steve wynn & miracle tree - honest with me sul live in germany 2003
ciao
fra
ps che palle quel sofri, parla sempre a sproposito... e lo fanno parlare solo per il cognome, non so se ve lo ricordate a 8 e mezzo con giuliano ferrara... io sono di sinistra e con ferrara mi incazzo facilmente ma devo dire che giulianone gli faceva sempre fare la figura del beota...

Ciao Francesco
grazie per le segnalazioni. Ho aggiornato il nostro megapaginone delle covers.
Su Sofri avrei fatto anche io il tifo per Ferrara... :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2716) Ciao Michele
Non so se sia in tema per il tuo sito ma ti segnalo comunque che abbiamo aperto da poco il sito del nostro gruppo musicale www.aringroup.it. Se qualcuno è in zona il 22 agosto (Abruzzo) faremo un concerto forse unico con ospiti straordinari...
Bruno "Jackass"

Ciao Bruno
ok, segnalazione fatta! Complimenti. Ho visto il sito e non sapevo che aveste fatto tutta quella roba. Segnalo che il concerto di cui parla il nostro Bruno ha effettivamente special guest... Guardate qua: "Concerto di Aringroup (parco Aringo Club). Quasi certa la presenza come ospiti, salvo impegni professionali, di Marco Rosini e Paolo Giovenchi (rispettivamente mandolinista e chitarrista della band di Francesco De Gregori) e Marco Vannozzi (bassista dei StradAperta ed ex Venditti band). Nota: Rosini e Vannozzi hanno contribuito ai nostri due album, mentre Giovenchi è stato prezioso per i suoi consigli".
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2717) Una nuova classifica delle dieci canzoni preferite di Bob inviatami da Marina che ringrazio.

1.  Honest With Me
2.  Forever Young
3.  Just Like a Woman
4.  Hurricane
5.  Subterranean Homesick Blues
6.  Like a Rolling Stone
7.  Summer Days
8.  Highway 61 Revisited
9.  Shelter From The Storm
10.  A Hard Rain's a-gonna Fall

Ciao
Marina


E queste sono di Federico (grazie anche a lui).

2718) Ciao,
mi chiamo Federico e sono un fan di Dylan da tempo (da 13 anni, metà della mia vita); ho scoperto Maggie's Farm solo ora, ma da adesso in avanti sarà uno dei miei siti di riferimento :=)
Ecco le mie classifiche:

ALBUM
1 - Bootleg Series 5 (Rolling Thunder Revue)
2 - Blood on the Tracks
3 - Highway 61 Revisited
4 - The Times They Are A-Changin'
5 - Street Legal
6 - Bootleg Series 1/3
7 - Hard Rain
8 - Time out of Mind
9 - World Gone Wrong
10 - Another side of BD

CANZONI
1 - Shelter from the Storm
2 - Desolation Row
3 - A Hard Rain's a-gonna Fall
4 - I Shall be Released
5 - Ballad of a Thin Man
6 - Only a Pawn in their Game
7 - Tangled up in Blue
8 - Chimes of Freedom
9 - Series of Dreams
10 - No Time to Think

COPERTINA
Il mio voto va alla copertina di World Gone Wrong.

Grazie, spero in futuro di contribuire (per il poco che mi è possibile) anche in altre sezioni del vostro bellissimo sito.

Saluti,
Federico

Ciao e grazie sia a Marina che a Federico per la classifiche. Qui c'è quella generale delle canzoni. Qui c'è quella degli album. Presto le aggiornerò con le nuove votazioni. Qui c'è quella delle copertine, appena aggiornata. Votate votate votate (chi non l'ha ancora fatto).
Grazie per le belle parole a Federico e naturalmente ogni collaborazione è ben accetta.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2719) Caro Michele,
ecco alcune foto della Maggie's Farm Southern Band a Campusinfesta (c'è anche la mia minuscola Brunellina che non manca mai ai concerti del papà !)
A proposito della trasferta Strà/Cernobbio, a parte l'immenso Bob, non ci sono parole per descrivere i momenti esilaranti vissuti insieme soprattutto per le prestazioni della MFSB + special guests e relative riprese televisive (non ho ancora visto il video che si narra sia gelosamente custodito da Sal !).
Un abbraccio,
Antonio

Ciao Antonio
grazie infinite per le belle foto che ho messo su MF qualche giorno fa (chi non le ha viste le trova qui). Sal mi ha appena fatto sapere delle riprese televisive di Ivano... Ho messo l'annuncio nel Cosa c'è di nuovo... Sal mandamele che facciamo un bel servizio su MF!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


E a proposito di Sal "Eagle"... egli mi invia questa notizia, un aneddoto che racconta Mavis Staples che ha inciso con Bob "Gonna change my way of thinking" per l'album "The gospel songs of Bob Dylan" (di seguito una mia traduzione):

2720) From an interview with Mavis Staples in the latest issue of "Isis":

Question: "According to what I heard on the CD ["Gotta Serve Somebody:
The Gospel Songs of B.D."], you arrived at the studio when Bob was
singing and he stopped to let you in and to welcome you. Was that what
reall happened? Was that set up?

Staples: "... Oh, this was Bobby´s idea, a slapstick kind of thing. So I
knocked on the door and he said "Oh, it´s Mavis Staples" and I said
"What are you doing here?", you know, and then we got to sing the song
and it was a jam.

We were there in O´Henry´s studio in Los Angeles, California with
Bobby´s band and this session lasted way over into the morning. He
wouldn´t stop! I said "Bobby, it´s down, it´s good", and he kept saying,
"No Mavis, no Mavis, we gotta do it some more". And I said "Well, we
gotta eat first", so we went out and got some Mexican food and then we
got started again and we musta left the studio at about four o´clock in
the morning; for one song! It turned out really good though and we were
nominated for the Grammy. We didn´t win. Sting won that Grammy, but it
was an honor to do that."

Domanda: "Secondo quel che ho sentito ascoltando il CD ("Gotta Serve Somebody: The Gospel Songs of Bob Dylan") tu sei arrivata nello studio quando Bob stava cantando e lui si è fermato per farti entrare e darti il benvenuto. E' quello che è davvero successo? Oppure era una cosa preparata?

Mavis Staples: "... Oh, quella è stata un'idea di Bob, una farsa grossolana. Così ho bussato alla porta e Bob ha detto: "Oh, è Mavis Staples", e io ho detto: "Che state facendo qui?", sai, e poi abbiamo iniziato a cantare la canzone come in una jam.

Eravamo nello studio di O' Henry a Los Angeles, California con la band di Bobby e questa seduta di registrazione è durata fino al mattino. Non voleva saperne di fermarsi. Io gli ho detto: "Bobby, va bene così!", ma lui continuava a dire: "No, Mavis, dobbiamo farne ancora". E io gli ho risposto: "Beh, allora mangiamo prima", così siamo usciti e abbiamo mangiato del cibo Messicano e poi abbiamo iniziato di nuovo e dobbiamo aver lasciato lo studio quasi alle quattro del mattino; per una sola canzone! E' venuta davvero bene però e abbiamo ricevuto una nomination per i Grammy. Ma non abbiamo vinto. Sting ha vinto il Grammy, ma è stato un onore fare questa cosa".


2721) Ciao,
sono Andrea Balducci (Uto per gli amici).
Vi seguo da sempre assiduamente. Bravi! (... continuate, chè siamo sempre assetati di notizie, con expectingrain che a volte non ci aiuta con l'inglese...).
Vi scrivo per interesse personale: chi mi sa dire dove posso trovare quella splendida foto che fa da copertina al libro di Alessandro Carrera "La voce di Bob Dylan"?
Eternamente grato per la risposta che mi darete!

...may God bless you...
Uto

"Uto" <utouto@libero.it>

Ciao Uto,
grazie per i complimenti.
In che senso però "dove posso trovarla"?
Intendi scaricabile da Internet?
Chi lo sa? Mandateci un link... grazie!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2722) Ciao,
complimenti per il sito, che è diventato uno dei miei bookmarks più
utilizzati. Prima di partire per le vacanze, volevo segnalare, se a
qualcuno interessa, la lunga recensione che ho pubblicato su
Segnocinema n. 128 (quello attualmente in libreria) sul film del nostro
Bob (Masked and Anonymous). Ho anche citato, in una delle note,
la recensione di Alessandro Carrera e il sito.
Inutile dire che la mia posizione è molto differente
da quella di Carrera (che peraltro apprezzo molto e del quale ho letto
con piacere il libro). Forse sarò un fan accecato dalla mia
ammirazione, ma il film mi è sembrato interessante, con pregi ben
superiori ai difetti. E vista la generale antipatia che il film ha
suscitato soprattutto in America (qui, a parte noi, nessuno sa neanche
che esiste), ho sentito che dovevo scrivere qualcosa in sua difesa.
Ciao di nuovo.

Rudy Salvagnini

Ciao Rudy
grazie per i complimenti e per la segnalazione.
Leggerò la tua recensione. Grazie per averci citato.
Anche io una volta tanto non sono d'accordo con Alessandro perchè M&A mi è piaciuto molto. Però sono troppo di parte... :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: a proposito sei il Rudy Salvagnini che scrive storie Disney o è un'omonimia? (ho un negozio di fumetti...)


A proposito di questa notizia che avevamo pubblicato giorni or sono:
Fuori Kimball... Rientra Koella?
Secondo un'indiscrezione riportatami da Sal "Eagle", nella band di Bob Dylan ritornerà alla chitarra Freddie Koella. A quanto si dice, la presenza di Stu Kimball sarebbe stata solo una parentesi momentanea, come quella di Billy Burnette di qualche tempo fa.

2723) Sono molto contento di questa notizia, da qualche parte ho letto che la pausa di Koella era dovuta al fatto che e' diventato papa'.

Effettivamente mi era sembrato strano il suo allontanamento perche' l'intesa con Bob sul palco a Roma (novembre 2003) mi era sembrata eccezionale e, a mio modesto avviso, il sound aveva guadagnato molto in creatività e potenza con Freddy.

Koella è un chitarrista sui generis e sebbene talvolta possano risultare poco orecchiabili i suoi fraseggi non sono mai scontati o scolastici. In un certo senso i suoi assoli sono la bella copia di quelli che Dylan ogni tanto faceva prima di mettersi al piano. Credo che Freddy sia un ottimo alter-ego chitarristico per Dylan.

Ciao
Bruno "Jackass"

Ciao Bruno
sono d'accordo. Anche a me piace più Freddie. Spero che la notizia venga confermata. Quegli assoli ustionanti su "Summer Days" mi hanno mandato fuori di testa (mi ricordo ancora quello interminabile di Bolzano)...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2724) Ciao Michele,
un messaggio: desidererei scambiare, per il momento in b&p visto che sto cominciando ora, registrazioni di concerti o outtakes di sudio, chiunque fosse interessato o volesse aiutarmi, può inviare la sua lista o contattarmi a questo indirizzo: gabu71@libero.it
Ciao e a presto...

Voilà!


2725) 24/07/2004
Ciao, Michele.
ti ringrazio per aver pubblicato la mia lettera e per avermi invitato a collaborare a qualche traduzione.
Ovviamente non sono all'altezza della situazione.
Mi limito ad osservare che preferisco e ritengo più giusta la traduzione "negativa" della Pivano di
"don't think twice it's allright ovvero "non credere proprio (due volte) che tutto vada bene".
Quanto alla splendida canzone "Most of the time", dal testo così "dylaniato", che purtroppo Bob non rappresenta più dal vivo, al posto di "Il più delle volte" (che mi pare troppo colloquiale) sarebbe forse meglio radurre "per la maggior parte del tempo" (dandovi più "sacralità", più ironia, meglio rappresentando lo strazio per l´amore deluso, sempre presente nel Nostro).
Complimenti per la traduzione di "Visions of Johanna"con la aggiunta delle interessanti note.
Proporre la traduzione letterale e poi varie interpretazioni linguistiche, poetiche o di costume mi pare
ottima iniziativa.
Ho poi molto apprezzato che siano state riportate le differenti versioni di Tangled up in blue, Simple twist of fade ecc.
Mi permetto ora di formuare una proposta, forse cretina che vado ad esporre.
Dylan è certo un mito. Poche le sue defaillances da quando è teminato il "periodo cristiano".
Però esaminiamo anche qualche aspetto negativo della sua immensa produzione musical-poetica.
Allora, se non lo avete già fatto, perché non indire fra i lettori di MF un sondaggio sulla
CANZONE PIU´BRUTTA (muica e/o testo).
Concludo complimentandomi con i tuoi collaboratori e collaboratrici (in particolare con la simpaticissima Anna Duck.
Ciao,
Franco

Ciao Franco
ok per tutto. Ho inserito nelle pagine relative la nota sulla Pivano/Don't think twice e su Most of the time.
Quella della canzone più brutta in effetti è una classifica alla quale non avevo mai pensato.
Se intendi tutte le canzoni (cioè anche quelle solo interpretate da Bob ma scritte da altri) direi "They killed him". Se intendi solo quelle scritte o co-firmate da Bob... mmm... è più dura... Forse "Got my mind made up".
Qualcuno vuole cimentarsi?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2726) Ciao Michele.
Rispondo alla lettera di Luigi Ghio Pat della scorsa Talkin', quella che individua e condanna i "Puristi" e che secondo me contiene argomenti confusi e sbagliati.
Mica si capisce chi siano questi "Puristi": sono quelli che sbagliano giudicando le escursioni artistiche di Dylan senza sensibilità artistica o lungimiranza? oppure sono quelli che storcono la bocca per delle scelte commerciali, che con la sua arte hanno poco a che fare? o, ancora, sono quelli che giudicano la sua vita privata? dalla lettera di Luigi Ghio Pat pare che questi "Puristi" siano un po' tutte e tre le cose, ma questa approssimazione mi sembra frutto di un' altra sorta di integralismo: quello simile all' integralismo dei tifosi, per cui l' oggetto della propria ammirazione gode di una sorta di lasciapassare che lo rende immune rispetto a qualsiasi giudizio etico o peggio, gli dà ragione a priori, su tutto, chiudendo in un unico girone chi muova una critica di qualsiasi tipo.
Non è possibile mettere nella stessa categoria, e nello stesso rimprovero, chi ha osteggiato o criticato duramente la svolta elettrica e i cori del 78, con chi è deluso dalla pubblicità per biancheria o con chi non avrebbe voluto vedere Dylan suonare per il papa; cito due questioni pubbliche e non prese dalla biografia privata di Dylan, che non conosco e non m' interessa; e sono due questioni tra loro molto differenti, le cui critiche sono indipendenti l' una dall' altra. Luigi Ghio Pat chiede retoricamente: "Per caso risulta a qualcuno che Dylan si sia proclamato dio o guru di qualche pensiero mistico o filosofico ed abbia istituito il sacramento di un sacerdozio su misura?" ma nell' enumerazione dei "Puristi" si scorda di quelli che pensavano che i sermoni di Dylan durante i concerti del 79 fossero frutto di un' indecorosa ubriacatura, anche se questa non gli impediva di partorire bellissime canzoni e bellissimi concerti. Certo non s'era proclamato dio ma assomigliava molto ad un guru. Sono anche quelli gli stessi "Puristi" di tutti gli altri punti? e quelli sono stati smentiti dai tempi, oppure non avevano il permesso di giudicare un'espressione pubblica?
Io appartengo al novero di coloro ai quali la storia della pubblicità di biancheria non è piaciuta per nulla, e d'altra parte per me Dylan non è un punto di riferimento morale, per cui quando la sua arte tace, non mi preoccupa tanto quello che fa lui per campare, arricchirsi, piacere, eccetera... ma ci mancherebbe che nel caso ci si trovi a giudicare eticamente una sua scelta commerciale, così, tanto perchè è Bob Dylan e quindi è altrimenti presente nel nostro quotidiano, ci si debba fermare perchè lui "ha già avuto ragione 100 volte" o perchè avrebbe il lasciapassare dell' artista. Ci mancherebbe che ci si debba convincere sempre automaticamente quando "ci spiega il nostro tempo" per usare una espressione di Luigi Ghio Pat.
Dylan ha fatto bene a vendere la sua canzone ad una grossa compagnia di assicurazioni? non so quanto debba aspettare per convincermene, ma intanto a me sembra che gli argomenti contrari stiano crescendo. E questo non c' entra nulla ad esempio col fatto che ci sono delle canzoni di Dylan o delle sue interpretazioni dal vivo che posso avere impiegato anni per capire che erano geniali.
Credo allora di rientrare anch' io nella non-categoria dei "Puristi", perché so che ci sono cose che non vanno d'accordo tra di loro; che ci sono canzoni di Dylan che non starebbero al loro posto su una lattina di Cocacola o nel palinsesto di Mariadefilippi.
Credo che Dylan in molti casi abbia protetto la sua arte dagli assalti dello showbusiness e dalle iprocrisie del rapporto col proprio pubblico.
In questi giorni su tutte le radio, televisioni e cartelloni, rimbombano domande come prese-per-il-culo: "come stai? ti distingui dall' uomo comune?" (Vodafone/Vascorossi). Tanto per provarci, si potrebbe iniziare a dare meno soldi ai venditori di fumo e a rockers accattoni.
Carlo Cesaretti

Ciao Carlo
in attesa di una eventuale risposta di Luigi provo a dire la mia.
Non sono d'accordo con te. Secondo me Luigi ha centrato il bersaglio e la mia idea collima perfettamente con la sua. Secondo me non si tratta di sostenere la tesi per cui l'oggetto della propria ammirazione gode di una sorta di lasciapassare. Secondo me, semplicemente, un certo tipo di critiche a Dylan (come nel caso specifico della pubblicità per Victoria Secret in oggetto, ma ne potrei citare altre cento, dal Papa a Bush, dalla guerra del Viet-Nam a quella contro l'Iraq, dalla svolta elettrica a quella cristiana, dalle "canzonette sdolcinate" di Nashville Skyline e Self Portrait alla casa con trecento stanze in cui andava a cavallo e così via) sono - è una mia sensazione naturalmente - le classiche critiche fatte da chi si autonomina difensore dell'integrità di Dylan senza che Dylan glielo abbia mai chiesto (e ci mancherebbe). Quelli che si sono fatti un'idea precisa di Dylan (ovvero assolutamente non corrispondente alla realtà) per cui Dylan dovrebbe fare solo quello che secondo la loro visione ci si aspetterebbe che debba fare per non deluderli. Insomma i Weberman della situazione. In parole povere secondo me si può dire: la pubblicità che Dylan ha fatto per VS mi fa cagare, lui sembra un cadavere, è ridicolo, il video è kitsch, la canzone fa schifo o quant'altro. Non si può dire: la pubblicità che Dylan ha fatto per VS non doveva girarla perchè così ha tradito i suoi ideali.
Le scelte di Dylan sono solo sue e nessuno può decidere per lui quello che deve o non deve fare. Tutto qui. Non è che non si possano muovergli critiche, ma che siano critiche relative a quello che ha realizzato non a quello che non avrebbe dovuto realizzare (non lo decidiamo certo noi). E' un po' come quelli che dicevano: Maradona ha deluso tutti macchiando la sua immagine di campione perchè si droga, dà il cattivo esempio ai giovani, etc. Ma quando mai Maradona aveva detto di essere un esempio di integrità? Solo perchè uno è un asso del pallone deve anche essere un esempio di integrità morale? Ma saranno stati affari di Maradona. E dunque solo perchè qualcuno ha appiccicato a Dylan un'etichetta di "anti-commerciale" che lui non si è mai sognato di darsi, non dovrebbe girare un video pubblicitario? Ma saranno affari suoi. Se perderà dei fans in questo modo, se venderà meno dischi, se qualcuno non andrà a vedere i suoi concerti perchè ha girato una pubblicità per VS... beh saranno problemi di questi ultimi, non certo di Dylan che non li costringeva mica a comprare i suoi dischi o ad andare ai suoi concerti e men che meno li costringe ora a non comprare più i dischi o a non andare ai suoi concerti.
Probabilmente sbaglierò ad essere così semplicistico ma la vedo così.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2727) Ciao Michele,
tento di rispondere a Sandro per quello che so. Credo che abbia fatto un po' di confusione: non esistono dischi dsd che non siano sacd, perchè dsd è il tipo di codifica del segnale sonoro utilizzata solo dai sacd.
Per quello che so io e che ho capito cercando informazioni su Searchingforagem.com le edizioni in digipack hanno lo stesso contenuto di quelle normali: sono super-audio-cd ibridi cioè con due strati, uno leggibile solo dal lettore sacd con l' audio codificato in dsd e l' altro leggibile anche dai normali lettori cd con l' audio codificato in pcm (wave). Entrambi gli strati contengono la versione rimasterizzata delle registrazioni, ognuno con la fedeltà di cui è capace. Solo in alcuni dei sacd l' audio dello strato in dsd è multicanale.
Una cosa che potrebbe aver generato confusione e fatto pensare a dischi "dsd ma non sacd" è una scritta che alcuni cd-audio potrebbero recare e che reciti più o meno "rimasterizzato in dsd"; cioè il formato dsd è stato usato per il nuovo riversamento, visto che lo stesso riversamento avrebbe generato
anche i sacd e visto che Sony e Philips spingono perchè si imponga come standard nelle registrazioni professionali. Una cosa simile avveniva per i cd-audio rimasterizzati negli ultimi anni 90 che riportavano il marchio "24 bit"; anche in quel caso si faceva riferimento solo alla tecnologia usata nel riversamento/registrazione e/o editing, ma le caratteristiche del formato cd-audio rimangono sempre le stesse (formato pcm, stereo, 16 bit, 44100 kHz).
Carlo "Pig"

Ciao Carlo
grazie per la spiegazione.
Sandro, facci sapere...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2728) In conclusione tre foto che Elio mi aveva inviato tempo fa e che avevo dimenticato di inserire.
Roma, 1 Novembre 2003... Elio, Anna, Michele e Carlo... Lisci, Gassati o Ferrarelli?


Lisci...



Gassati...

...o Ferrarelli?


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