parte 217
Lunedì 14 Giugno 2004


Il "caso" Baez/Dylan relativo all'articolo del Corriere della Sera...

2635) Corriere della Sera, martedì 1 giugno 2004; Alessandra Farkas intervista Joan Baez. La Baez ricorda così Bob Dylan: "...Io non usavo droghe e mi sentivo sempre fuori dal suo mondo. I nostri rapporti interpersonali finirono per diventare un disastro di incomunicabilità. ... Essere legata per sempre a Dylan è un onore perché lui ha creato la migliore musica degli anni sessanta". La ritraggono due foto: una con il fascino ed il sorriso composto ed appagato della donna matura; l'altra, giovane e accigliata in un sit-in a San Francisco, attorniata da ragazzi mentre imbraccia la sua chitarra classica.
Benchè Joan Baez abbia occupato solo un piccolo segmento del periodo iniziale della carriera di Bob Dylan, per noi cinquantenni rimane un'icona che, per i meriti acquisiti allora, è degna di considerazione e riconoscenza. Spiace però vedere che a distanza di tanto tempo non abbia superato lo smacco artistico e - soprattutto - sentimentale che la vita le ha inferto a causa di Dylan. Oggi, nonostante il tempo passato ad inseguirlo - anche fisicamente nelle tournè degli anni settanta e ottanta - la Baez liquida Dylan come un drogato che suonò la musica migliore degli anni sessanta. Viene da chiedersi quale musica abbia ascoltato in tutti questi anni la nostra Joan. Ma forse la risposta ci viene proprio dalla fotografia del sit-in: era il 1967, probabilmente cantava "We shall overcome" o "Blowin' in the wind"; Dylan aveva appena inciso "Blonde on Blonde" e stava componendo "John Wesley Harding" chiudendo il primo cerchio della sua evoluzione artistica; quando nel 1984 Joan Baez si esibì a Pordenone, l'avrei sentita cantare ancora "We shall Ovewrcome" e "Blowin' in the wind" imitando la voce di Dylan per suscitare un raro brivido tra il pubblico; lui, Dylan, in quel mese di settembre aveva già aperto e chiuso i cerchi del periodo country e religioso.
Luigi Pat
Conegliano, 8 giugno 2004 


2636) Ciao Michele, Anna e Fattoria tutta!
Dopo mesi e mesi di latitanza la gazza ritorna al nido!
Sull'onda dell'entusiasmo per i concerti di Bob - a Como ci vediamo sicuramente, a Padova non so se riesco a venire... devo dividere equamente i fondi anche per i concerti della lady... ma di questo parleremo dopo! - ho letto dopo un sacco di tempo la talkin' e ho visto che state parlando di un sacco di cose interessanti che purtroppo non ho avuto il tempo di seguire... dovendo scegliere quindi mi esprimo solo su
quello che è il dibattito a me più caro... ovviamente sul caso intervista Baez... uffa... per colpa della "veccia" (come la chiama Diego Dolphin per farmi arrabbiare) mi tocca discutere con uno dei miei animaletti prediletti.... la Paperotta Anna... sigh! Ma, come ormai ben sapete (e come specialmente sa l'appena citato Diego!) quando si tratta di difendere Joan Baez sono particolarmente attiva (anche quando dall'altro lato della barricata c'è il nostro Bobbino!).
A parte gli scherzi, anch'io ho letto l'articolo del Corriere di martedì scorso e vi dirò che, nonostante l'iniziale dispiacere (in fondo chi anche fra i più tiepidi simpatizzanti di JB e di BD non sogna la leggendaria riappacificazione con relativo superconcertissimo da infarto?!?! Beh, io si'... e un sacco!!!) penso che la posizione di Joan sia del tutto legittima e ben poco biasimabile.
Nonostante il mio smisurato amore per la musica di Bob infatti penso che indipendentemente da un presunto eterno innamoramento (secondo me la Joan Baez se l'è già bello che dimenticato Bob! In fondo sono passati vent'anni dall'ultima - e disastrosa - loro apparizione assieme e più di quaranta dalla loro breve love story.... probabilmente siamo noi fans che continuiamo a cullare l'icona della coppia perfetta dei 60s investendola probabilmente di sentimenti esagerati, quasi leggendari direi) essere compagni di lavoro (e non necessariamente di vita) di un personaggio come Bob non sia per niente facile.
In fondo Joan Baez è di per se una grandissima artista (che, indubbiamente, grazie alla sua collaborazione con Bob è diventata INDIMENTICABILE ma può considerarsi leggenda anche senza di lui.... nel 62 le migliaia di ragazzi di Newport venivano per lei in fondo e non per quel "improponibile ragazzotto del Minnesota puzzolente ed impacciato".... e poi, diciamocelo, Joan Baez nell'immaginario dei sopravvissuti ai 60s è più "quella di We Shall Overcome " rispetto a "quella che stava con Dylan"...!!!;-)) e in quanto tale penso che possa legittimamente sentirsi umiliata e svalutata dai trattamenti che Bob le ha riservato negli ultimi tempi della loro collaborazione... vi dirò che personalmente, pur non essendo un'artista e quindi non avendo nemmeno un ego così sviluppato come una come Joan Baez può avere penso che se una qualsiasi persona, anche Bob Dylan, mi avesse trattato come lui ha trattato Joan Baez altro che frecciatine sui giornali! (tra l'altro... se i giornalisti la continuano a terdiare con l'eterno tormentone Dylan-Baez cosa deve rispondere povera Joan!!! ).
Insomma, Bob o non Bob il signorino in questo campo si è dimostrato una persona per nulla piacevole e, se mi permettete, anche un po' carente di memoria (....vogliamo scorrere la lista degli invitati alla mega celebrazione del 30 anni di carriera di Dylan?! con tutto il rispetto per gli artisti invitati ma magari un posticino in scaletta la Baez se lo sarebbe meritato!).
A parte le diatribe personali - magari poi è solo una posa "pubblicitaria" per alimentare polemiche favorevoli per entrambi e magari loro due se la ridono sotto i baffi... chissà... è la dura vita da fan! - anche per quanto riguarda il discorso politico - ideologico secondo me Joan si è dimostrata, come sua abitudine d'altra parte, coerentissima.... è ovvio che, per una persona da sempre impegnata come lei, è più importante un personaggio come Moore rispetto a Bob (pur da dylaniana non temo a dire che anche per me in questo momento per dei valori che vanno oltre la musica - senza escluderla ovviamente ma non rendendola "componente unica" - Moore è decisamente più significativo di Bob... e penso che non sia scandaloso come pensiero!).
Ok, ora chiudo ma concedetemi l'ultimo appunto.... provate per assurdo ad immaginare di essere una grandissima folksinger che ha segnato la storia di una generazione presentandosi a 19 anni scalza su uno dei più importanti palcoscenici mondiali, provate ad immaginare di festeggiare quest'anno i 45 anni di carriera durante i quali, pur dovendo superare grosse crisi personali ed artistiche siete sempre riusciti a rimanere coerenti con voi stessi, provate ad immaginare di aver appena inciso, alla faccia dei vostri 63 anni, un nuovo album fantasico molto apprezzato da pubblico e critica, provate ad immaginare di aver duettato con i più importanti artisti dell'ultimo mezzo secolo, di aver cantato sotto i bombardamenti di Natale di Hanoi , in Jugoslavia durante la guerra Serbo-Croata, provate a immaginare di essere stati a fianco di Martin Luther King e di essere citati nei libri di storia - nel mio ad esempio!!!! - come "famosa cantante di protesta ed attivista del movimento non violento americano", provate anche ad immaginare di aver avuto una relazione sentimentale, più o meno rilevante a seconda dei punti di vista, con " un certo" Bob Dylan nel ' 63-' 64 con qualche presunta ricaduta in seguito accompagnata da un'innegabilmente importante e proficua collaborazione artistica.... beh, ....VOI COME VI SENTIRESTE SE IN UN IPOTETICO 1 GIUGNO 2004 UN QUALSIASI GIORNALISTA VI CONTINUASSE A FARE DOMANDE SUL VOSTRO "AMICHETTO" IGNORANDO QUASI IL FATTO CHE POTETE ESISTERE ANCHE COME UNITA' DISTACCATA ED INDIPENDENTE DA LUI?!... non so voi... io mi butterei sulla lirica....
Un abbraccio a tutti dalla vostra gazza e spero di vedervi ai concerti (di Bob o di Joan indifferentemente)
Eleomagpie

Ps. unico appunto a Joan riguardo al discorso relativo alle droghe..... ma allora al concerto di Newport del '64 - avete presente quelle IMPECCABILI esecuzioni di With God on our side o di It ain't me, babe?!?! - era per caso appena tornata da un "casuale" gemellaggio con una squadre anti- incendio jamaicana promosso dal comitato non violento di universale amicizia fra i popoli e per caso è incappata in un disastroso incendio della tipica flora locale ritrovandosi incosapevolmente ma palesemente "sbalinata " almeno quanto il suo celeberrimo compagno?!.... eh, eh eh... ma a chi la vuol dare a bere?!?!


Ecco la replica di Anna (che - per chi non l'ha letta - aveva inviato questa mail che ha "provocato" la risposta di Eleo qui sopra: "Ciao Michele oggi sul Corriere della Sera c'era una bella (si fa per dire) intervista a Joan Baez, cattivissima nei confronti di Dylan... si direbbe quasi la ripicca di una innamorata abbandonata e delusa... una specie di favola della volpe e l'uva. Comunque mi paiono sentimenti da ragazzina gelosa e non da matura signora sessantenne. Ma si sa, io non la amo troppo la Baez...")

2637) Ciao Eleonora, ciao Michele

Eleo, mi attendevo il tuo intervento, e devo dire che mi piace pure la tua risposta. L'intervista alla Baez mi aveva abbastanza divertito, proprio per la ragione che hai accennato anche tu: e cioè che in fondo noi  ne sappiamo ben poco della vicenda Dylan/Baez, e insistiamo (cioè, i giornalisti insistono...) a indagare e a fare domande su quei fatti, dopo quarant'anni...
E devo dire che la Baez è stata molto gentile a rispondere... vi immaginate se qualche incauto osasse porre domande del genere a Dylan ? certo ora è molto più "tranquillo" di un tempo; quindi manderebbe a quel paese l'intervistatore, ma molto gentilmente....
Come dicevo me l'aspettavo la letterina di Eleonora... e in fondo le interviste, gli articoli, le critiche che appaiono sulla stampa e sui media, e che riguardano il nostro "Bobbino" e pure la Joan, servono anche un po' a questo, a discutere tra di noi divertendoci un po' alle loro spalle... quindi Eleonora, non dispiacerti troppo dei nostri disaccordi sulla Baez, ben vengano anche le discussioni tra di noi, sono un'occasione di incontro, in attesa di incontrarci davvero ad un prossimo concerto.
E poi... disaccordi, si fa per dire, perchè ci sono parecchie cose della lettera di Eleonora che condivido: Joan Baez è una grandissima artista e una donna molto affascinante, mi piace la sua grinta e anche la sua voce, anche se mi irrita un pochino quando canta le canzoni di Dylan. Ma del resto non amo in generale le cover: preferisco ascoltare Dylan che massacra un suo brano, piuttosto che ascoltarne una splendida interpretazione da qualcun altro. Ma il mio gusto ovviamente non fa testo.
C'è un solo rimprovero che faccio a Joan: lei è stata tra i primi ad accorgersi che il giovane Bob era un genio, ma poi si comportò con lui come se fosse un semplice "cantante di protesta" o uno dei tanti "menestrelli folk"... lo trattò come tale e pretese da lui, sia in campo artistico che personale, cose che nessun genio avrebbe potuto darle...
Un abbraccio a Eleo e un saluto a tutta la fattoria
Anna "Duck"

Ciao Luigi, ciao Eleo, ciao Anna,
sinceramente contesto a Joan solo il fatto che ogni volta - invece di parlare magari del comportamento scorretto che sicuramente Bob ha tenuto nei suoi confronti da un punto di vista professionale o umano (almeno stando alle varie biografie) come nel caso di Amburgo, Joan se ne esca sempre con queste frasi secondo me molto scorrette inerenti il fatto che Bob non si lavasse, o che si drogasse o altre cose poco simpatiche che dovrebbero secondo me restare in un ambito personale e non raccontate ai giornali. Secondo me queste cose vanno tra l'altro a danno della stessa Baez che dà l'idea a molti di dire quelle cose per "invidia", per risentimento, per dipingere Dylan come uno straccione drogato e sporco, uscendo cioè da un discorso di critica artistica o ideologica e buttandola sul piano intimo citando cose che non dovrebbero entrarci per niente, che dovrebbero restare appunto intime... E come sottolinea Luigi anche il fatto di voler relegare Dylan agli anni sessanta è secondo me controproducente per Joan... Chiunque è in grado di valutare i grandi capolavori che Dylan ha realizzato negli anni 70,  in alcuni casi negli anni 80 ed in più di una occasione nei 90 e ancora fino ad oggi e il disconoscerlo non va secondo me a merito di Joan che - ripeto anche qui - rischia di passare per quella poco lungimirante, nostalgica inguaribile, legata ad un periodo ben circoscritto (per quanto importantissimo). Ripeto, secondo me sono cose che vanno a danno di Joan ed io che la amo, sinceramente mi incazzo quando vedo che si lascia ancora una volta fregare dalle trappole dei giornalisti e tira fuori le stesse cose che secondo me non avrebbe mai dovuto tirare in ballo fin dal principio perchè private e personali... Perchè non fa come Bob che - a quanto mi risulta - non ha mai detto neanche mezza parola sul loro rapporto?...
Che ne pensano gli altri in ascolto? Fateci sapere...
Michele "Napoleon in rags"


2638) Ciao Michele
ti allego un pezzo in inglese che parla di Reagan e Dylan... L'ho trovato in Rete... Potresti tradurlo (non conosco l'inglese)...?
Grazie
Luigi

Ciao Luigi
dopo una veloce traduzione ecco qua:

Bob Dylan e Ronald Reagan

La scorsa settimana siamo stati testimoni della morte di un ex presidente degli Stati Uniti. Ronald Reagan ha vissuto la propria vita nel modo che egli ha scelto.
E' stato un attore, presidente dell'associazione attori, governatore della California e alla fine Presidente del paese più potente nella storia del mondo.
Ha vissuto la sua vita nel modo che ha scelto.
Quante persone possono dire lo stesso?
Gli dissero che era troppo vecchio per la corsa presidenziale.
Gli dissero di non fare il discorso in cui chiedeva a Boris Yeltsin di abbattere le barriere della libertà.

Fu un uomo così grande come il mondo oggi sembra credere?
Non lo so.
Non lo conoscevo personalmente.
Fu un presidente così grande come il mondo oggi sembra credere?
Non lo so, non sono un esperto di politica.
So solo che non era nato nel migliore dei mondi e che riuscì a rendere il suo mondo migliore.

Una vita che egli aveva scelto.
Una vita che ha vissuto nella maniera che aveva scelto.
Cos'altro si può chiedere?

L'anno scorso sono andato a vedere Bob Dylan suonare al Madison Square Garden.
L'ho visto diverse volte dal vivo e sono stato colpito solo una volta.
Posseggo molti dei suoi dischi e conosco un sacco di sue canzoni a memoria.
E' il mio Shakespeare e non mi vergogno a dirlo.

Ma il suo comportamento sul palco può a volte lasciare molto a desiderare.
Quando parla, se parla, bofonchia qualcosa e noi restiamo lì dubbiosi.
Dubbiosi, non in soggezione, dubbiosi nel chiederci cosa esattamente abbia detto.

Incide ancora dischi dopo 40 anni ed è perfino più bravo ora di quando ha iniziato. Ora egli parla dal rugoso punto di vista di un uomo anziano. Canta con una voce che è vecchia, stanca ed onesta.

Sul palco quella sera cantò canzoni che aveva scritto in quarant'anni di attività, riarrangiando come al solito la musica e cambiando le parole. Gran parte del pubblico guardava e si interrogava. Si chiedeva che canzone stava cantando.

Quella sera ero in compagnia di mio fratello che rimase deluso.
Io ero incantato.
Ero stupefatto.
Quello era un uomo di oltre sessant'anni che ballava e cantava le sue canzoni.
Non ha smesso di esibirsi pur avendo raggiunto l'eta della pensione.
Ha continuato ed ancora continua a cantare le sue canzoni nel modo che ha scelto.
Non ha fatto un tour di “Greatest Hits” ma un tour chiamato “The Never ending tour” divertendosi ancora.

Dunque quali sono le somiglianze tra un vecchio conservatore ed un vecchio liberale?

Non sono mai invecchiati.
Sono sempre rimasti giovani.
Non hanno mai perso il loro obiettivo.

Se viene nella vostra città andate a vederlo, osservatelo e lasciate che vi ispiri.

Freddy Zalta


2639) Ciao Michele
ho trovato questo pezzetto che mi rivaluta Venditti :o)
Ciao
Luca

Antonello Venditti: 'Dio benedica Bob Dylan'

Lunedì 17 novembre, all'Auditorium di Roma, Antonello Venditti si è raccontato al pubblico presente, oggi, 19 novembre, La Repubblica riporta un sunto delle 'confessioni' del cantautore romano. Oltre al racconto della sua vita familiare, Venditti ha anche parlato delle sue esperienze musicali: "Che Dio benedica Dylan", ha esclamato, "cancellò le canzonette e le traformò in comunicazione. Ma nel '63 Dylan non c'era, al Piper applaudivo i Rokes, l'Equipe 84 e i Naufraghi per cui stravedevo. I cantautori genovesi guardavano a Brassens, a Brel, io invece presi a suonare il pianoforte come una chitarra acustica". (Fonte: La Repubblica)

Grazie per il trafiletto, Luca.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2640) Ciao Michele,
questa è da Searchingforagem.com.
Ciao
Carlo "Pig"

8 Jun 2004: Thanks to Peter Gilmer for this SACD news from "High Fidelity Review": "According to officials at the SACD Project, the people in the Dylan camp have been "very pleased" with the success of the Dylan Remastered Series and have green lighted the release of several more Super Audio CDs from Dylan's catalog." Other sources say these releases have been scheduled for Sep 2004, although there are no indications of titles.

Per i non anglofili dirò che si tratta di una notizia secondo cui alcuni responsabili del progetto SACD si sono detti molto contenti del successo della serie di album rimasterizzati di Dylan e che presto ce ne saranno altri tratti dal suo catalogo. Si parla del settembre prossimo per nuove ristampe dylaniane.
Ciao Carlo e grazie
Michele "Napoleon in rags"


2641) E Sal "Eagle" mi scrive:

"The Music & Wine Society": a Bob Dylan e Omar Pedrini le prime tessere

Sarà attribuita a Bob Dylan, la tessera numero uno di The Music & Wine Society, l'associazione promossa da Rockol e che sarà lanciata nell'ambito di MiWine Emotions - la rassegna di eventi e degustazioni che caratterizza la prima edizione di Mi Wine (Fiera Milano, 14-14 giugno), rassegna ed esposizione dedicata all'enologia.
La decisione è stata presa congiuntamente dalle due componenti che hanno dato vita all'iniziativa: da una parte Rockol per la sfera musicale, dall'altra Stefano Milioni come responsabile di MiWine Emotions.
"Coerentemente con questo orientamento, che premia un artista simbolo" - spiegano Stefano Milioni e Franco Zanetti - "ci è sembrato giusto attribuire la numero due ad Antonio Terni (l'enologo e fan di Dylan che ha realizzato "Planet Waves", un vino italiano prodotto in joint venture dai due e che prende il nome da un album del 1974 del Menestrello di Duluth). La numero tre non poteva essere che appannaggio di Omar Pedrini, che non potrà essere presente ma che ringraziamo di cuore per averci affiancato nella preparazione dell'evento". Nel frattempo, apprendiamo con piacere dall'ufficio stampa dell'ex frontman dei Timoria che le condizioni di salute di Omar sono in costante miglioramento: lo staff medico ha infatti sciolto la progonosi, trasferendo Omar - ormai fuori pericolo - dal reparto di terapia intensiva al reparto di cardiologia.


Ed ora un po' di lettere di risposta al Dylan Quiz n.5. Alcune inesatte e poi quelle con i vincitori (ben due!). Ricordo le domande:

Durante uno dei suoi concerti, ufficialmente documentato, Bob Dylan fece un gesto galante nei confronti di una donna, dandole qualcosa. Vogliamo sapere:
1) Il nome ed il cognome della donna in questione
2) Cosa le diede Dylan?
3) Al termine di quale canzone Dylan compì il gesto in questione

2642) ciao Michele
provo a rispondere al quiz!

1) Carolyn Dennis
2) una rosa
3) Knockin' On Heaven's Door

a presto
un abbraccio,
Gianni


2643) Durante uno dei suoi concerti, ufficialmente documentato, Bob Dylan fece un gesto galante nei confronti di una donna, dandole qualcosa.

Vogliamo sapere:

1) Il nome ed il cognome della donna in questione
CAROLIN DENNIS

2) Cosa le diede Dylan?
UNA ROSA ROSSA

3) Al termine di quale canzone Dylan compì il gesto in questione
KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR

SPERO DI AVERE FORTUNA ( QUESTA VOLTA ) !!!
CIAO A TUTTI DA ANGELO
P.S. APPUNTAMENTO A STRA'.


2644) Ciao,

ecco la risposta al quiz n. 5:

1) Carol Dennis (ai tempi moglie di Bob Dylan)

2) Una rosa

3) Knockin' on Heaven's door

Andrea

Ciao Gianni, ciao Angelo, ciao Andrea
ci siete andati vicini... Tutto giusto tranne il nome della donna... Il premio va dunque ai due sottoelencati:


2645) Risposte al Dylan Quiz n. 5
1) Queen Esther Marrow
2) una rosa
3) knockin' on heaven's door

ciao, Massimo

Ciao Massimo,
risposta esatta. Bravissimo! Si trattava infatti di Queen Esther Marrow e non della Dennis. Il video in questione naturalmente era Hard to handle. Mandami il tuo indirizzo che ti invio il premio...
Premio che va anche a Peter qui sotto che pur avendo "sbagliato" in realtà ha risposto correttamente... Non ci credete? Leggete...


2646) Salve a tutti

sono Peter il "deportee" di Vienna, credo che la risposta al Dylan quiz n°5 sia la seguente: La donna è la cantautrice Carolyn Hester, amica di vecchia data di Bob, a cui Dylan offrì il regalo che aveva appena ricevuto verso le ultime battute del 30th Anniversary al Madison Square Garden di New York.
Qualcuno portò a Dylan un mazzo di fiori che immediatamente porse nelle mani di Carolyn.
Il gentile gesto avvenne al termine della "corale" Knockin' on Heaven's Door.

ciao
Peter

Ciao Peter
nulla da eccepire. Anche se la risposta cui avevo pensato io era quella relativa ad Hard to handle ed a Queen Esther Marrow le tue risposte sono assolutamente compatibili con le domande quindi ti aggiudichi anche tu il premio (il libro di Paolo Vites "Stories from a Never Ending Concert)... Mandami il tuo indirizzo che te lo invio...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2647) Ciao Michele
ecco un link di Rolling Stone in cui si parla di Bob.
Vito

Thanx!

http://www.rollingstone.com/news/story?id=6085476&rnd=1087120302920&has-player=true

Dylan Goes Electric in 1965

50 moments that changed the history of rock & roll

The most notorious live performance in rock & roll lasted about fifteen minutes: three songs played at assaultive volume by a plugged-in blues band fronted by the young poet-king of American folk music, at the sacred annual congress of acoustic purists, the Newport Folk Festival. In that quarter-hour, on the warm Sunday evening of July 25th, 1965, at Freebody Park in Newport, Rhode Island, Bob Dylan, 24 -- backed by the electric-Chicago charge of the Paul Butterfield Blues Band -- declared his independence from the orthodoxy of the folk scene and publicly unveiled his rock & roll heart.
Dylan paid for his daring. Some witnesses claimed that he left the stage in tears -- shocked by the shouting and heckling from several members of the Newport audience -- before going back out to do penance: two acoustic numbers. Butterfield guitarist Mike Bloomfield said Dylan "looked real shook up." But Al Kooper, who joined the Butterfield Band that fateful night as guest organist, insists that the catcalls are a myth: "It wasn't 'Boo, boo, boo.' It was 'More, more, more.' "

When Dylan walked onstage at Newport, dressed in black pants and a green shirt, and armed with a Fender Stratocaster, it was the first time he had appeared in public with an electric guitar since his days with his Minnesota high school combo the Golden Chords. A month before Newport, on June 16th, Dylan cut his first Top Five hit, "Like a Rolling Stone," in New York with a group that included Kooper and Bloomfield. Yet Dylan's first performance that weekend, at a Newport workshop on Saturday, was a pair of older folk songs, "All I Really Want to Do" and "Mr. Tambourine Man." Afterward, Kooper, who was hanging out at the festival, was approached by Dylan's manager, Albert Grossman. "He said that Bob was looking for me," Kooper recalls. "I went backstage, and Bob told me, 'I wanna play electric on Sunday.' "

Dylan, Kooper, Bloomfield and the rest of the Butterfield Band -- booked to play their own set on Sunday -- rehearsed in a nearby mansion all Saturday night, with pianist Barry Goldberg. "The Butterfield Band didn't have the best chemistry to back Dylan," Kooper notes. "It was a tough night - complicated and ugly." The ad hoc group mastered only three songs: the caustic "Maggie's Farm," from the electric side of Dylan's March '65 album, Bringing It All Back Home; "Like a Rolling Stone"; and a new song, "It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry," which would be on Dylan's next LP, Highway 61 Revisited. The lack of preparation was evident as soon as Dylan's set started on Sunday: Drummer Sam Lay turned the beat around in "Maggie's Farm," confusing the whole band.

There is no apparent booing on the surviving soundboard tape of the show. There is yelling. It has been suggested that the audience was complaining about the PA mix. Folk icon Pete Seeger admitted he was so enraged by Dylan's set he wanted to "chop the microphone cord," but only because Dylan's voice was so distorted. (On the tape, Dylan is front, center and bitingly clear.) The crowd was mostly upset because Dylan, the top god on the Newport bill, was on- and offstage in less time than it took some folkies to sing a murder ballad. He was so rattled when he returned alone (at the urging of Peter Yarrow, of Peter, Paul and Mary) to sing "It's All Over Now Baby Blue" and "Mr. Tambourine Man," that he had the wrong harmonica for the latter song. "Does anybody have an E harmonica -- an E harmonica, anybody?" Dylan asked the crowd. "Just throw 'em all up." He got one.

The folk scene never recovered, rock & roll was never the same, and Dylan knew he was responsible. In Eric Von Schmidt's Sixties-folk memoir, Baby, Let Me Follow You Down, Maria Muldaur recalls seeing Dylan sitting in a corner, alone, at a post-Newport party. She asked him if he wanted to dance. "I would," he said, "but my hands are on fire."


2648) Caro Michele,
la Maggie's Farm Southern Band è stata onorata con l'invito a partecipare alla manifestazione Campusinfesta 2004 presso il Campus di Fisciano dell'Università degli Studi di Salerno che si terrà i prossimi 18, 19, 20 giugno.
In particolare MFSB si esibirà alle 21:30 circa di domenica 20 giugno con 3/4 brani del repertorio dylaniano.
Noi della band siamo un pò emozionati visto che l'anno scorso per la stessa manifestazione si sono toccate punte di 15.000/20.000 presenze !!!
Ti aggiornerò sui particolari nei prossimi giorni.

Un abbraccio,

Antonio.

Ciao Antonio
grande notizia!!!! L'ho detto che la nostra band ufficiale assurgerà ben presto a fama nazionale... Anche il nostro instacabile Sal "Eagle" è all'opera proprio in questi attimi per una cosa che se va in porto vi farà felici (provate ad estorcergli qualche dettaglio). Un saluto a te, al Leone della Fattoria e agli altri membri della MFSB. Fateci sapere com'è andata e in bocca al lupo!!! (E naturalmente mandatemi un po' di documentazione per una nuova pagina da mettere su MF). Ci si vede a Strà.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2649) ciao
vorrei sapere da qualcuno quali sono i migliori concerti (magari disponibili anche in bootleg) di Dylan con Van Morrison.

Grazie
Davide

Ciao Davide
ecco il tuo annuncio pubblicato. Spero che qualcuno possa aiutarti.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2650) Ciao Michele, ti invio un articolo da "la repubblica" di giovedì scorso. Concordo con il professore.

Elio "Rooster"

p.s.: per i giorni 1 e 2 luglio a Villa Mocenigo ci sono dei posti disponibili, se qualcuno è interessato www.villamocenigo.com

Ciao Elio
grazie per l'articolo sul Professore oxfordiano che ho messo qui. Per quanto riguarda il tuo p.s., c'è qualche altro magfarmiano che si vuole unire a noi nella due giorni dylaniana a Villa Mocenigo in occasione dei concerti italiani di Bob? Se sì fatevi sentire da Elio per i dettagli ed aggiungetevi alla lista...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: concordo anche io con il professore :o)


2651) Ciao Michele,

si avvicina il giorno del concerto di sua maesta' Bob che andro' a vedere a Cernobbio e fantasticando su una mia set list della serata (ovviamente impossibile) ho pensato cosa mi sarebbe piaciuto sentire dal vivo:

1- House of the Rising Sun (trad.)
2- When the night Comes Falling...
3- Ballad of a thin Man
4- Slow Train (ai giorni nostri e' piu' attuale che mai)
5- Senor (la mia preferita da sempre)
6- Changing of The Guard
7- Emmett Till (al posto di Hattie Carroll) acustica
8- Trail of the Buffalo (trad.) acustica
9- Just Like a woman acustica
10- Things Have a Changed
11- Love Sick
12- One more cup of coffee

bis

13 - All along the Watchtower
14 - Positively 4th street
15 - Like a Rolling Stone

finale con

16 - Sara (acutica e armonica)

mah.. chiedo troppo?

Un saluto a tutti

Stefano

PS: sai qualche cosa riguardo lo special, se e' andato in onda, della serata al Big Mama?

Ciao Stefano,
per la serata del Big Mama non so anche perchè io senza parabola non avrei mai potuto beccarlo. Se qualcuno l'ha visto o registrato ci può dire qualcosa?
Per la scaletta in effetti mi sembra poco probabile almeno per quanto riguarda alcune canzoni :o) anche se sarebbe stupendo anche solo risentire Sara... Comunque mai dire mai... Qualcuno avrebbe scommesso qualche anno fa di risentire in concerto Romance in Durango o Jokerman o Yea, heavy and a bottle of bread...?
Ciao e ci si vede a Como...
Michele "Napoleon in rags"


2652) Ciao Michele,
volevo rispondere alla lettera di Davide alla Talkin' di due settimane fa, scusandomi per il ritardo; se vuoi puoi semplicemente spedirgliela o passarmi il suo indirizzo e-mail. Davide chiedeva della possibilità di usare i dvd nel porcile. E' vero che un masterizzatore costa poco ormai, ma la sua diffusione è ancora lontana da quella dei masterizzatori di cd (noi stessi che generiamo i tree non ne abbiamo ancora uno); certo, quando la diffusione dei dvd-r/+r lo permetterà, saranno un veicolo molto più capiente e sarà consentita una qualità migliore di audio e video, ma esistono ancora dei lati meno positivi come ad esempio l' incertezza sui formati e la maggiore fragilità di questi rispetto alla copia ed alla conservazione. Comunque è una cosa che in futuro dovrà per forza avvenire e intanto già da ora se ci fossero abbastanza persone dotate del masterizzatore da reggere la struttura di un B&P tree, permettendo così l' iscrizione a molte foglie che non lo hanno, il porcile è a loro disposizione... ci sono? si facciano vive.
Carlo "Pig"

Ciao Carlo
ho pubblicato qui la mail perchè non ho più l'indirizzo di Davide che sicuramente leggerà questa pagina...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2653) Martedì 15 Giugno ore 22.00

alla Festa dell'Unità della Sinistra Giovanile a Roma

(dal 7 al 20 Giugno presso il "Circolo degli Artisti", in via Casilina Vecchia, 42, vicino piazza Lodi)

Canzone d'autore dal vivo con

- i Servi disobbedienti,
- Marco De Annuntiis,
- Fabrizio Mozzillo e Pietro Cagnoni

in concerto.



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