parte 207
Lunedì 29 Marzo 2004


2484) Carissimo Michele,
è ormai un bel pezzo che seguo Maggie's Farm e tutte le sue rubriche e aggiornamenti quotidiani. Devo
dire che si tratta di uno dei migliori siti di appassionati di Dylan in mia conoscenza. Credo che lo scambio di informazioni, le notizie tempestive, il volume davvero notevole di rubriche, iniziative, e quantaltro da voi proposto sia davvero notevole.
Ho atteso un po' a scriverti proprio per accumulare un po' di pensieri e di riflessioni che a mio avviso
meritavano di essere condivisi.
Come ascoltatore di Dylan sono relativamente un neofita nel senso che lo seguo con passione da non
più di cinque anni. Le mie passioni nascono a dire il vero altrove quando sin dagli anni delle superiori
(ora ho 23 anni) mi sono accostato al cantautorato di casa nostra e precisamente a Francesco Guccini
che considero tuttora uno dei miei artisti preferiti in assoluto. Devo dire che l'ascolto di Guccini mi ha
aperto molte porte, iniziando dalla "sacra triade" italiana (oltre a Guccini, De Andrè e De Gregori) per
poi accostarmi presto al cantautorato d'oltre oceano e individuando una "seconda sacra triade" (formata
in questo caso dal mitico Bob, da Lou Reed e da Neil Young). Diciamo, se vogliamo che sono partito
dagli allievi per arrivare ai maestri (credo però in questo caso che gli allievi siano di tutto rispetto). La
mia attuale passione straniera si chiama appunto Lou Reed uno dei massimi rocker di ogni epoca che ha
composto alcune delle melodie e testi che hanno influenzato un'intera epoca. Proprio in questi giorni sul
forum di www.loureed.it si è aperta una discussione su Bob Dylan, Lou Reed ed il rock adulto. Al
contrario di molti fans fedelissimi di Lou Reed, i quali screditano l'opera di Dylan e non ne attribuiscono
un'indubbia influenza su quella di Reed credo che i due, non ultimo il fatto che per un periodo
frequentassero gli stessi ambienti newyorchesi, possano essere legati da più di un filo comune. Credo
che l'arricchimento quindi sia stato reciproco non solo un'influenza unidirezionale di Dylan ma un
interscambio di influenze. Ciò è anche dimostrato dal fatto che per la sua "New Danville Girl" Bob
tragga ispirazione dal pezzo di Lou del 1984 ossia "Doin' the things that we want to". A parte questa
piccola digressione sulla quale chiedo un tuo parere, credo che l'opera di innovazione portata da Reed
sia certamente equiparabile a ciò che ha fatto Dylan. Per quanto riguarda Young il discorso si fa un po'
diverso anche se credo che tra i tre sia quello che si è dimostrato più eclettico e paradossalmente il
meno condizionato dai media. Se Young sta sotto a Dylan e Reed, lo sta certamente di poco, e per il
semplice fatto che si è un po' ripetuto più degli altri, sfornando un'eccessiva mole di dischi (certo, meglio
dieci dischi uguali di Young che una canzone... oddio canzone... di Britney Spears).
Ho ascoltato in questi giorni il bootleg del concerto milanese del 2 novembre 2003, concerto che è a
tutt'oggi il mio primo ed unico concerto di Bob al quale abbia assistito. Credo sia stata un'esperienza
memorabile e per quanto un boot non renda giustizia ad un concerto visto e vissuto in prima persona (e
a pochi metri dal palco) credo che converrai che Dylan quella sera era davvero ispirato. Sono a mio
avviso lodevoli di quello spettacolo molte canzoni: Desolation Row, Dignity, Boots of Spanish Leather,
Summer Days (musicalmente la migliore in assoluto), All Along The Watchtower. Anche Cat's In The
Well è davvero bella.
Un'ultima mia piccola riflessione la volevo rivolgere a proposito di un disco che mi sembra a volte un po'
bistrattato e poco considerato, che risulta alle mie orecchie. Sto parlando di "Saved" che considero,
forse a torto, ma comunque con un giudizio fortemente personale, migliore addirittura rispetto a "Slow Train Coming". Sto forse esagerando e la mia è volutamente una provocazione anche per mobilitare un po' di gente a sostegno di "Saved" che mi pare davvero, ripeto, poco considerato.
Ultimissima cosa: quali sono a tuo avviso le migliori esecuzioni dal vivo di Like A Rolling Stone e
Knockin' On Heaven's Door dal 1980 ad oggi? Io credo di averle individuate rispettivamente nella
performance di Avignone del 1981 e di New York (Radio City Music Hall 19 ottobre) del 1988.
Un saluto ed un ringraziamento speciale
Marco Pavan, Vicenza

Ciao Marco,
innanzi tutto grazie per i complimenti che fanno sempre molto piacere, naturalmente. Ti dirò che anche io proprio come te ho compiuto la strada a ritroso, cioè dagli allievi italiani ai maestri americani, come tu dici. Per quanto riguarda Lou Reed sono sostanzialmente d'accordo con te anche se personalmente non gli metterei Neil Young sotto ma a fianco ed entrambi dietro Dylan (ma naturalmente su Dylan sono ovviamente di parte). Non conoscevo l'aneddoto per cui "New Danville Girl" (e quindi "Brownsville Girl") sia ispirata a "Doin' the things that we want to". Fammi sapere se ne sai altro al riguardo.
Il concerto di Dylan a Milano è stato eccezionale, concordo. Soprattutto su "Summer Days" che era un brano che sul disco mi era piaciuto ma che dal vivo è veramente un capolavoro. Comunque tra quelle  che non hai citato metterei sicuramente "The Lonesome Death Of Hattie Carroll".
"Saved" lo considero inferiore a "Slow Train" ma sono d'accordo sul fatto che sia ingiustamente bistrattato come uno dei peggiori di Dylan, cosa non vera secondo me. Quel disco credo sia soprattutto criticato a causa dei testi eccessivamente fondamentalisti e monotematici del Dylan "predicatore cristiano", cosa che invece non avviene (o comunque avviene in misura molto minore) negli altri due dischi della "trilogia", "Slow Train Coming" e "Shot of Love". Credo che sia quello il motivo per cui "Saved" è visto un po' come il fumo negli occhi da molti, dal momento che invece, soprattutto musicalmente, contiene delle cose splendide come "Covenant woman", "Solid Rock", "Pressing on" e la title track.
Su "Like a rolling stone " e "Knockin' on Heaven's Door" la domanda è davvero ardua... come si fa a decidere? Sarà che ne ho ascoltate troppe e ce ne sono talmente tante... Quelle che tu citi comunque le metterei sicuramente in alto in una ipotetica lista, soprattutto Avignone. La "Like a rolling stone" che sta cantando attualmente nel tour nordamericano, comunque, mi piace davvero moltissimo ma probabilmente sono influenzato dal fatto che è attuale e la sto ascoltando in questi giorni.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


Lou Reed e Bob Dylan nel backstage del Farm Aid (1985).
Lou Reed ha cantato "Foot of pride" alla festa per i 30 anni di attività di Bob Dylan al MSG nel 92.


Ed ora due mail cinematografico/dylaniane:

2485) Una piccola segnalazione per la serie Dylan e i film: in "Pomodori verdi fritti" la sigla finale suona "I'll Remember You" cantata da una voce femminile, e nel recente "La Giuria" i titoli di coda sono
accompagnati da una probabile "Heart of Mine" cantata anche questa da una sconosciuta (almeno per
me!) voce femminile.
Complimenti a tutti, Simone


Risolto il mistero della canzone di Dylan presente nel film "The Dreamers" di Bertolucci (se ne parlava la volta scorsa):

2486) Ciao Michele,
anche se è da tanto che non mi faccio sentire, seguo il tuo sito con costante fedeltà (o fedele
costanza?).
Io ho visto The dreamers e posso anche dire che è un brutto film, rischiando di attirarmi le ire di chi,
come pressochè tutta la stampa italiana, lo giudica un capolavoro; è stato comunque emozionante
ascoltare le note di QUEEN JANE APPROXIMATELY durante la visione, in una delle sequenze più
belle.
Altra questione. Sono in possesso di un manifesto originale del concerto di Milano del 1984; l'avevo
rubato qualche giorno prima del concerto nell'atrio dell'Università Statale. Sono disposto a regalartelo, o
se non ti interessa ad offrirlo, ma non più gratis, nella bacheca del sito. Il manifesto in sè non è bello, ci
sono le scirtte BOB DYLAN e SANTANA, come sul biglietto, ma certo è un vero e proprio cimelio...
forse unico!
Fammi sapere qualcosa e grazie per il tuo lavoro che seguo con costanza fedeltà... cioè costante
fedele... cioè fedelmente costantemente...
P.S. Quando organizzi una serata a Milano? Ho voglia di suonare!

Ciao
e grazie per le segnalazioni. Ho aggiornato la nostra paginona dedicata alle canzoni di Dylan nei film.
The Dreamers non l'ho visto come scrivevo, ma anche Michele Scorpion mi ha detto che è un film bruttissimo secondo lui.
Per quanto riguarda il manifesto, grazie infinite per l'offerta, se me lo mandi mi fai davvero un grande regalo. Fammi sapere, nel caso, che ti do l'indirizzo.
Per quanto riguarda serate a Milano stiamo provando ad organizzare grazie alla nostra Benedicta "Hamster" una sorta di "FolkFest"... speriamo vada in porto. Segui MF dove daremo annunci eventualmente. Di (quasi) sicuro c'è che il 24 maggio prossimo saremo a Roma alla Folkosteria dove si organizzerà una festa dylaniana per il compleanno di Bob (prossimamente i dettagli).
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags" 


E a proposito della Folkosteria ecco una mail di Rocco a proposito del suo bellissimo racconto dal titolo "Le camere segrete", della serie "When we first met..." inserito la settimana scorsa:

2487) Ciao Michele,
spero possiamo tenerci in contatto... In realtà ti ho già conosciuto qualche tempo fa, anche se per
interposta persona, alla Folkosteria a Roma. Abbiamo passato una serata intera col proprietario, Franco
Fosca, a parlare di Dylan e della sua musica, e quindi il tuo nome non poteva non saltare fuori. Tra
parentesi quella sera c'era il concerto di un gruppo di miei amici nel corso del quale venivano lette
anche mie poesie: proprio una bella serata. Se non ci sei mai stato ti consiglio di farci un salto. Io,
comunque, mi chiamo Rocco Saracino, abito in un piccolo paesino della provincia di Potenza e la storia
del racconto è autobiografica. Mi è accaduto davvero, in un pomeriggio della scorsa estate: una vera e
propria folgorazione. E sai qual è la cosa curiosa, che nel racconto ho omesso? Il tutto avveniva nel
giorno di S. Rocco, il mio omonimo. Ci dev'essere qualcosa di sacro, in questo Dylan.
Spero di sentirti presto.
Ciao, Rocco

Ciao Rocco
benissimo. Nel caso in cui il 24 maggio tu fossi in zona saremo a Roma alla Folkosteria, come dicevo... magari ci vediamo là.
Ciao e alla prossima
Michele 


Grazie a Silvano, qui sotto, fughiamo ogni residuo dubbio sul titolo del brano strumentale che apre i concerti di Bob:

2488) Confermo che si tratta di "Hoedown" dal "Rodeo" di Aaron Copland.
Di questo pezzo ricordo, tra l'altro, una versione anni '70 di Emerson Lake & Palmer (album Trilogy).

Complimenti per il sito. Siete i migliori!
Silvano

Ciao Silvano
grazie per la conferma e per i complimenti.
Michele "Napoleon in rags" 


2489) Ciao Michele,
mi è arrivata la copia di Uncut. Il disco di Bob, bootleg series vol. 6, è il disco del mese con 5 stelle.
La cosa un po' mi ha commosso.
E' ovvio che il concerto ha un valore intrinseco e per uno che ama Dylan, quello che fa è sempre il
disco del mese, o il disco dell'anno, o quello del decennio. Però se devo dirti la verità non è un concerto
che non mi piace ma non è neppure quello che ascolto più spesso.
Però questo è un concerto di 40 anni fa che allora decisero di non pubblicare nemmeno, nei 18 mesi che
portano al bootleg series vol. 4, c'è in mezzo tutta la trilogia d'oro e variazioni che valgono decenni di
storia.
Forse 40 anni fa non sarebbe diventato per nessuno il disco del mese con 5 stelle. A questo punto l'uscita dei basement tapes dopo solo 6 anni è una cosa normale.
Prova a pensare a un disco live di woody guthrie o di robert Johnson registrato negli anni 30 (e sono solo 30 anni) che se ne esce a metà  degli anni 60. Cosa avrebbero detto? sarebbe stato considerato un
disco nuovo?
Una prima riflessione riguarda la convinzione del ruolo ricoperto da Dylan nella storia della musica che
non è mai stato completamente ammesso nel momento stesso in cui le cose si sono verificate.
Prova a pensare a Dylan in concerto nella fine 78 e quelli del 79. Quanto furono criticati.
Hanno sempre voluto considerare Bob senza riconoscerne il valore dal vivo ma poi quando escono
questi concerti tutti sembrano ricredersi.
Forse la musica è peggiorata di brutto in questi 40 anni e la prova arriva dal fatto che la storia della
musica la fanno ancora i vecchi personaggi, basta guardare i dati dei tour.

Michele Talo

Ciao Michele
sono d'accordo. Il fatto è che Dylan è sempre stato in anticipo sui tempi (o è il pubblico che è in ritardo?). Ad esempio il live 66 fu subissato di fischi e invece Bob e Band andavano in albergo e riascoltavano le registrazioni dicendo: "Ma perchè si incazzano tutti così! Non sono affatto male!".
Comunque anche a me il live 64 attuale piace molto ma non è tra i primissimi della mia lista dei preferiti (viene sicuramente dopo live 66 e dopo live 75).
Che la musica sia peggiorata non ho dubbi ed il fatto che vecchi concerti come quelli che stanno proponendo in Bootleg Series siano salutati con entusiasmo ne è la prova.
Ciao e alla prossima
Michele 


2490) Ciao Michele,
ricordi il progetto di Antonio G. di una michelefest e di una maggiesfarmfest in agriturismo, per
festeggiare i due importanti compleanni del prossimo 1°giugno? Calendario e carta geografica alla
mano, mi sembra che le due date italiane del tour estivo di Bob offrano una ottima possibilità in tal
senso.
Penso a una 3 giorni in una località a metà strada tra Padova e Como (tipo zona sud del lago di Garda, a
ridosso dell'autostrada che collega in pratica le due città), dove il 1° luglio (con un mese esatto di ritardo,
è vero, ma in una ideale situazione difficilmente ripetibile, con due concerti di Bob nei due giorni
successivi) potremmo festeggiare alla grande, con l'incontro tra le band del nord e quelle del sud di
Maggie's farm e con l'aggiunta, magari, di qualche partecipazione straordinaria, per la quale potrebbe
provvedere Sal eagle grazie alle amicizie di cui ci ha parlato.
E nei due giorni successivi potremmo poi facilmente raggiungere il 2 Padova e il 3 Como.
Che ne pensi? Cosa ne pensano gli altri?

Elio rooster

Ciao Elio
secondo me si può fare! Che ne dite magfarmiani in ascolto? Chi sarebbe interessato alla cosa? Fateci sapere così facciamo una lista dei papabili...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2491) Ciao ragazzi,
guardate subito l'articolo in allegato, uscito stamane sulla prima pagina del Corriere.
Ogni commento è superfluo, ma da ora anche i dylaniani astemi (ne conosco due, che compaiono tra gli indirizzi di questa mail...) dovranno convertirsi. Tra l'altro, per quel poco che me ne intendo, credo trattarsi di ottimo prodotto, uno di quei vini rossi corposi e saporiti... slurp.
Propongo di ordinarne subito qualche cassa per festeggiare degnamente la Michele&maggiesfarmfest.
A proposito di feste, d'accordissimo naturalmente con l'idea di Elio. La data è sicuramente propizia e la congiunzione favorevole.
Non conosco molto la zona, ma se già avete in mente qualche agriturismo, posso andare a dargli un'occhiata i prossimi week end e verificarne l'idoneità.
Buonagiornata
Anna "Duck"

Ciao Anna
grazie per l'articolo vinicolo e per il resto attendiamo gli eventi.
Un bacione
Michele "Napoleon in rags"


Ed ora una mail di Alex Crispini al quale chiedevo i dati sulla sua band dylaniana (di cui Alex ci ha parlato un paio di Talkin' fa):

2492) Ciao Michele
Ti mando una scheda di presentazione del gruppo
Alex

Il progetto “Dylan..iati” nasce nella provincia di Macerata dalla passione per la musica di questo
straordinario artista e si fonda sull’abilita’musicale di sei musicisti esperti, alcuni di loro dal glorioso
“lungo corso”, che riescono a fondere la loro passione in un suono caldo e coinvolgente. Il progetto si
caratterizza per la lettura dinamica e moderna della musica di Dylan, suonata con rispetto per i caratteri
della stessa, ma con grande dose di personalità da parte degli esecutori.Un repertorio che spazia dagli
indiavolati shuffle o country-rock alle delicate e d emozionanti ballate, tipiche dello stile folk americano.
Nel ruolo di novello Dylan, Antonio Prosperi mette al servizio del progetto la sua splendida e calda voce
(da anni al servizio di soul-funky-e melodie mediterranee), la sua abilita’ come chitarrista ritmico
acustico e il suono caldo delle armoniche. Alla seconda chitarra, elettrica, slide, acustica, 12 corde o
mandolino che si voglia, il giovane Alex Crispini (da sempre considerato chitarrista “educato” e
raffinato) tesse le linee melodiche solistiche tipiche della musica di Dylan e arricchisce con la seconda
voce le melodie del cantante. Alla batteria l’eleganza ritmica di Michele Marozzi supportato dal basso
portante di Carlo Venanzoni (da sempre  in tour con importanti formazioni folk-etniche). Alle tastiere-pianoforte la maestria di un veterano delle scene e vero guru dei suoni, Ermete Gasparrini. Il suono di hammond delle sue tastiere regge e colora tutta la struttura dei brani, spesso doppiato o sostituito dalle ritmiche dinamiche del pianoforte. Infine alla causa si unisce lo straordinario e poliedrico Doriano Marcucci, percussionista, trombonista e terzo chitarrista acustico, al quale spetta il compito di rendere davvero unico, soprattutto grazie al calore del suono del trombone, questo progetto.
Il progetto ripercorre le tappe fondamentali della musica di Dylan, presentando in repertorio circa una
sessantina di pezzi, arrangiati con dinamica e colore davvero notevoli.

La formazione prevede l’uso di suoni elettrici e di molti strumenti elettro-acustici. Inoltre le percussioni, il trombone e le voci necessitano di adeguato microfonaggio.
Quindi accanto a due amplificatori, uno per basso, l’altro per chitarra (le chitarre elettriche useranno tutte l’uscita dal singolo ampli) si alterneranno diversi strumenti a corda acustici che avranno bisogno o di collegamento separato e individuale (preferibile per gestire al meglio la regolazione dei volumi
all’esterno) oppure di un piccolo mixer di palco dove collegare tutte le entrate degli strumenti acustici ed
avere quindi due sole uscite al mixer generale.

La formazione puo’ esibirsi anche in luoghi meno ampii delle piazze anche in assetto totalmente acustico.

Contatti:
Alex Crispini, Via Nuova 39,62010 Urbisaglia (Mc)
Mob.3339752639    e-mail: a.crispini@tiscalinet.it

The Rolling Thunder Band
TRIBUTO A  BOB DYLAN

1. A HARD RAIN’S A-GONNA FALL - 2. ALL ALONG THE WATCHTOWER - 3. BALLAD OF A THIN MAN - 4. BLOWIN’ IN THE WIND - 5. DIGNITY - 6. FOREVER YOUNG - 7. GOTTA SERVE SOMEBODY - 8. HURRICANE - 9. I SHALL BE RELEASED - 10. IS YOUR LOVE IN VAIN? - 11. JUST LIKE A WOMAN - 12. KNOCKIN’ ON HEAVEN'S DOOR - 13. LIKE A ROLLING STONE - 14. LOVE MINUS ZERO/NO LIMIT - 15. MAGGIE’S FARM - 16. IN THE SUMMERTIME - 17. HIGHWAY 61 REVISITED - 18. MASTERS OF WAR - 19. MR. TAMBOURINE  MAN - 20. OH SISTER - 21. ONE TOO MANY MORNINGS - 22. RAINY DAY WOMAN #12 & 35 - 23. SHELTER FROM THE STORM - 24. SHOOTING STAR - 25. SIMPLE TWIST OF FATE - 26. SLOW TRAIN - 27. STANDING IN THE DOORWAY - 28. STUCK INSIDE OF MOBILE WITH THE MEMPHIS BLUES AGAIN -  29. TANGLED UP IN BLUE - 30. THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN’ - 31. TIGHT CONNECTION TO MY HEART - 32. TOMBSTONE BLUES - 33. EARLY MORNING RAIN - 34. EMOTIONALLY YOURS - 35. HAZEL
36. MAKE YOU FEEL MY LOVE - 37. MISSISIPPI - 38. NOT DARK YET - 39. ONE MORE CUP OF COFFEE - 40. PRECIOUS ANGEL
41. ROMANCE IN DURANGO - 42. SAVED - 43. SAVING GRACE - 44. TAKE A MESSAGE TO MARY - 45. TONIGHT I’LL BE STANDING HERE WITH YOU - 46. SARA - 47. CHANGING OF THE GUARD

Ciao Alex,
ok! Ho inserito tutto nella nostra apposita pagina Tutti Figli Di Zimmerman...
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


Grazie a Sal che mi segnala:

2493) Intervista di Bob a Roma 2001

http://www.musicsolutions.ca/rome.html

c'è l'audio completo.

Sal

...e che mi invia questa galleria di foto di Bob con cappello - Clicca qui


2494) Gentile Michele,
vorrei chiederti, in merito al concerto del 2 luglio di Dylan, se sono già disponibili i biglietti ....
il circuito commerciale presso cui verrano venduti è Ticket-One ?
Se sai qualcosa,prego rispondimi (sai con il poeta americano mica si può perdere tempo)
al mio indirizzo e-mail o presso il tuo bellissimo sito.
Ciao e grazie ancora.

Ciao
per il momento non si sa niente di preciso. Due giorni fa ero a Como con Benedicta "Hamster" ed abbiamo acquistato il live 64 in un negozio di via Milano dove ci han detto che la prevendita inizierà, "salvo errori ed omissioni", la prossima settimana. Presumo sia così anche per il concerto del 2. Comunque segui MF dove naturalmente segnaleremo tutto.
Michele "Napoleon in rags"


2495) Ciao a tutti!
rettifico un mio precedente messaggio, nel senso che il concerto di Dylan a
Como non si terrà allo stadio come vi avevo scritto, bensì a Villa Erba di
Cernobbio.
Un saluto ancora a tutti i collaboratori del sito!
Mauro

Ciao Mauro
grazie per la rettifica che avevo provveduto ad inserire.
Michele "Napoleon in rags"


Ed ora un annuncio "baeziano":

2496) Ciao a tutti avrei un quesito... facile facile.....

sto cercando una fonte per i seguenti concerti:

Joan Baez in Italy (1967-1970)
http://baez.woz.org/Discography/JBII.html

e

24 LUGLIO 1970: JOAN BAEZ ALL'ARENA CIVICA DI MILANO (1971)
http://baez.woz.org/Discography/JBIM1970.html

so per certo che entrambi esistono in LP, del primo la Ricordi aveva fatto uscire il CD, ma questo è
ormai fuori catalogo, spero che qualche anima santa abbia la possibilità di recuperare il materiale (in CD
se possibile... estraendolo dagli LP....).

grazie e a presto

Francesco

Francesco Olivieri
via Ristori 6
40127 Bologna Bo
Italy - Europe


2497) Il Mattino 23 - 3 - 2004

Enzo Gentile
Milano. È passato dall'Italia un po' in sordina, ma non per i suoi fans. Un paio di applauditissimi concerti, all'Auditorium di Roma e poi al Ciak  di Milano, dove al termine della sua performance ha ricevuto la visita del collega Paolo Conte che, tra abbracci e attestati di stima reciproca, ha preteso un autografo. Randy Newman, sessant'anni, è un caposcuola. Nipote del famoso compositore Alfred Newman (a sua volta padre di Thomas e David, anche loro impegnati a creare musiche per film), autore, cantautore (ha
firmato dischi splendidi e sarcastici come «Little criminals» e «Trouble in Paradise»), sceneggiatore, compositore per il cinema («Ragtime») e per il teatro (un «Faust»). Per qualcuno è, però, ancora soltanto l'autore di «You can leave your hat on», la canzone intonata da Joe Cocker nelle sequenze
più sexy di «Nove settimane e mezzo». Per questo Greil Marcus, grande critico rock americano, si chiede spesso «perché questo genio non è famoso e conosciuto come dovrebbe».
In concerto, come nell'ultimo album, «The Randy Newman songbook vol.1», lei rilegge il suo canzoniere per solo piano e voce. Come mai? «A un certo punto della carriera mi sono guardato indietro: ho pensato a tutte le canzoni, le musiche scritte e alla forma che avevano preso nel tempo. Non che mi dispiacesse il vestito dato loro in studio, ma erano nate in maniera più semplice. E mi è piaciuto ritrovare la dimensione originale, quelle nude sonorità».
La sua carriera era cominciata come autore e così ha raccolto i suoi primi successi: quando ha cominciato a sentirsi anche interprete di se stesso?
«Mi sono sentito autorizzato a cantare le cose che scrivevo grazie all'affermazione della generazione che si era imposta all'interesse generale con Bob Dylan e quanti, sulla sua scia, dimostrarono che si poteva cantare anche senza avere una voce perfetta, ma avendo storie da raccontare, canzoni che non
erano destinate ad essere mero sottofondo. Per me è stato importante avere sempre la musica accanto, a cominciare dalla presenza di compositori in famiglia e dagli studi alla Ucla».
Dopo sedici nomination, nel 2002 ha vinto l'Oscar con «If I didn't have you», dalla colonna sonora del cartoon della DreamWorks «Monsters & Co.». C'è differenza nel lavorare per un film o per un disco?
«Più sono le persone (regista, attori, produttore) e gli interessi coinvolti, maggiori devono essere gli sforzi per controllare e verificare tutti i dettagli. Io sono stato fortunato, nella mia carriera ho sempre trovato persone che mi hanno lasciato fare, nel massimo rispetto. In fondo, prima ancora del
successo e della fama, questo resta ancora il traguardo principale».

Ps: Stammi bene sei il più grande di tutti. Ciao Giampiero.

Ciao Giampiero
grazie per l'articolo e per i complimenti (eccessivi).
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


2498) Ciao Michele
mando questa foto appena 'postata' su dylanpool.
notevole, direi..

ciao, Alessandro

Ciao Alessandro
eccola qui sotto, grazie per la segnalazione (e grazie anche ad Elio "Rooster" che me l'aveva inviata).


2499) Ciao Michele, continua, con la quarta decina che ti allego, la selezione di foto a mio giudizio
particolarmente belle .
Ho fatto qualche sostituzione all'ultimo momento dopo il recentissimo debutto del "The Bob Dylan
picture archive" ( http://home.no.net/guron/ ), che potrebbe diventare davvero il più bel punto web di
foto di Bob.
Ciao!
Elio rooster

Ciao Elio, perfetto.
Ecco qui la quarta pagina della Elio Rooster Top 100 - Clicca qui


2500) "Vicolo De' Musici-Folkosteria"

LUNEDI' 29 MARZO

Drink'n'roll con Fausto e Cristiano

MARTEDI' 30 MARZO

Paolo Di Pinto

in concerto

Brani inediti e cover dei cantautori italiani.
 

MERCOLEDI' 31 MARZO

Strana Tizia
(Bustramblues)

Concerti: ore 21.00

"Vicolo De' Musici-Folkosteria"
Via della Madonna dei Monti, 28 (Vicino Metro B fermata Cavour) Roma
Per info e contatti: Tel. 066786188
                                  3282874962 (Roberto - Direttore artistico)
Internet:www.servidisobbedienti.net



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