parte 188
Lunedì 17 Novembre 2003
Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

2162) Ciao a tutti. Sono ancora eccitato dal concerto di Milano. Un Dylan sempre al piano, che ha concesso solo poche canzoni tra le sue più famose, VD vuol dire Venereal Disease. Tu che lo domandi che bootleg hai? Io quello con Ballad of Donald White.
Continuando a fare il saccente io sapevo che rolling stone vuol dire, in slang, vagabondo, secondo voi?
ciao
aleco

Ciao Aleco
sul significato del termine "Rolling stone" avevo già sentito qualcosa del genere... Un mio amico di Aosta mi diceva anche che a lui risultava che avesse un significato tipo di "mina vagante"... Ma dal momento che non ero sicuro della cosa ho chiesto ad Alessandro Carrera che mi invia quanto segue...

Caro Michele,
"Rolling Stone" ha tanti significati. E' un avventuriero e donnaiolo, uno che non sta fermo da nessuna parte (e' in questo senso che lo usa Muddy Waters in "Hoochie-Coochie Man"), un vagabondo che non mette mai su casa, che ha varie donne e figli da donne diverse e che vive un po' con una e un po' con un'altra. Uno "che si ferma dove capita" (questa sarebbe forse la traduzione piu' giusta) e che e' sempre pronto a riprendere il cammino. E' il significato usato dai Temptations nella loro canzone del 1972, "Papa was a Rolling Stone".

Alessandro Carrera

Grazie ad Alessandro.
Ad ogni modo io penso che anche la traduzione letterale renda l'idea di qualcuno alla deriva, senza una meta fissa.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2163) ciao, sono Mitzy, ti mando altre 2 foto dal Filaforum. Ho letto 1 recensione molto fedele e toccante del concerto di Roma, a Milano ho avuto le stesse impressioni: Dylan lascia che la vita e il mondo scorrano intorno a lui , restando comunque sempre sul ponte della nave con rotte imprevedibili e a volte geniali. Comunque mai banali. Fino a quando?..... CIAO
Mitzy

Ciao Mitzy
e grazie ancora per tutte le belle foto che hai inviato e che - ricordo a tutti coloro i quali non le hanno ancora viste - sono qui.
Dunque per usare frasi dalle sue canzoni potremmo dire che Dylan "is watching the life flow" e che "his existence is led by confusion boats/Mutiny from stern to bow" ma che lui è sempre saldamente al timone... ? :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2164) Caro Michele,
(...)
Mi sono ricordato un concerto che vidi molti anni fa in un paese agricolo in
provincia di Taranto (io, infatti, sono originario di Taranto, ma vivo in Emilia da molti anni), sul palco
c'erano i Nomadi. Augusto Daolio disse al pubblico: "dovete sapere che io, tutte le sere, prima di
addormentarmi, penso a Bob Dylan". Rimasi folgorato da quella frase e pensai dentro di me: "Anche io!
Come ti capisco!" . In realtà all'epoca avevo moltissimi idoli che amo tuttora, ma crescendo, con la
maturità e la cultura musicale di oggi, mi rendo conto che quando si arriva a capire Bob Dylan anche i
più grandi miti della musica si ridimensionano notevolmente. Dopo aver visto i Genesis (Roma Palaeur,
7.9.82), Peter Gabriel (Ferrara, 5.7.83; Bologna, 12.6.87; Roma, 19.11.93; Milano 18.9.02), Pink Floyd
(8.7.88, Modena) David Bowie (5 volte), Clapton (3 volte), King Crimson (Ferrara 28.6.03; Napoli,
24.6.96)), Fripp (Bari 13.6.90), Fripp & Silvian (Bari, 1992) Roger Waters (10.5.2002 Milano),
McCartney (22.10.93 Firenze), Police (Roma, 30.1.84), Robert Plant (Pistoia), Peter Hammill, Joe
Jackson (1.12.86, Bologna), Ray Charles (5.12.85 Firenze), Elton John (6.7.92, Bologna); dopo aver
visto praticamente tutta la new wave (Tears For Fears, Depeche Mode, Ultravox, Tuxedomoon, Cure,
Style Council, Devo e tantissimi altri...), dopo aver visto un casino di Jazz, passato per Bologna e
Modena in questi quindici anni ..... ebbene, nonostante tutto quello che ho visto e che musicalmente
conosco, non riesco ormai più a trovare una composizione più alta, più profonda, più universale di
"Simple Twist Of Fate", o di "Don't Think Twice It's All Right", o di "Desease Of Conceit" e "Ring
Them Bells", o delle ultime "To Make You Feel My Love" (composta in soli 15 minuti, come raccontano su un numero di Jam, uscito in quel periodo: forse era proprio Tony Garnier a raccontarlo. Ho tutti i numeri di Jam rilegati dal primo numero dell'ottobre 84), "Standing in The Doorway" , "Highlands", sino
alle perle di "Love And Theft".
(...)
Giuseppe

Ciao Giuseppe
alla parte della tua mail che ho tagliato ho già risposto privatamente ma ho voluto estrapolare questa tua testimonianza che mi sembra interessante. Mi sono sempre piaciuti I Nomadi soprattutto nelle canzoni scritte da Francesco Guccini e Daolio era davvero un grande.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2165) Ciao!
Quasi per curiosità qualche giorno fa ho preso in biblioteca 2 cd di Dylan, "The Freewheelin' Bob Dylan" e "Blonde on blonde"... quando sono andato a casa ho cercato di ascoltarli con attenzione (preciso che fino ad allora non avevo ascoltato un solo brano di bobby) e li ho trovati molto interessanti. Ovviamente, non conoscendo l'inglese, ho apprezzato lo stile musicale e il modo di cantare. La voce mi è sembrata molto "limpida e lineare", modulata con maestria e la musica (seppure con arrangiamenti ridotti all'osso) mi è parsa molto comunicativa... direi anche emozionale. Ti sembrerò banale ma i brani migliori di The Freewheelin' Bob Dylan sono, a mio avviso, Blowin' The Wind, Girl From The north Country e Bob Dylan's Blues.... mentre di Blonde on Blonde i pezzi migliori, secondo me, sono Visions Of Johanna, I Want You, One Of us must know (Sooner or later) e Obviously 5 Believers. Insomma quest'ultimo è un gran disco perché è molto più orchestrato; però l'album di Blowin' in the wind è anch'esso un gran disco, come ti ripeto pieno di emozioni.
Nonostante siano passati quasi 40 anni dalla loro pubblicazione, questi dischi mi sono sembrati scritti
ieri... insomma in grado di scalare le classifiche anche oggi "alla faccia di tutte quelle cazzate che
vengono pubblicate". Lucio Battisti aveva ragione ad ammirare Bob Dylan. Ora ne sono più convinto anch'io e credo che questi 2 album faranno parte della mia immensa collezione discografica.
Non mi rimane altro che continuare a metabolizzare questi 2 dischi per un po' di tempo, in attesa di
ascoltare altri dischi del grande Dylan. Prima di ascoltare altro preferisco meditare su questi 2 album e
leggermi le traduzioni dei testi in italiano così da comprenderne il messaggio.
Ciao.
Giovanni

Ciao Giovanni
beh, non potevi iniziare meglio dal momento che i due dischi che hai ascoltato sono molto rappresentativi dei primi due periodi musicali e poetici di Bob Dylan (diversissimi l'uno dall'altro), oltre ad essere due tra i suoi album migliori.
The Freewheelin' Bob Dylan è il più importante disco del primo periodo, quello delle canzoni "folk", delle canzoni acustiche (chitarra e armonica) basate musicalmente sulla tradizione e, per quanto riguarda i testi, genericamente etichettate come "canzoni di protesta" (termine disconosciuto poi da Dylan), quelle con tematiche sociali ed in parte politiche, o quasi.
Contiene dei veri e propri inni generazionali, canzoni che hanno fatto la storia, da Blowin' in the wind a Masters of war, da A hard rain's a-gonna fall a Don't think twice it's all right, e fa il paio con il successivo The times they are a-changin', anch'esso zeppo di canzoni con tematiche sociali e politiche, a partire dalla title track (I tempi stanno per cambiare) fino a North Country Blues, The Lonesome Death Of Hattie Carroll, Only a pawn in their game, With God on our side (trovi tutte le traduzioni nella nostra sezione dei TESTI IN ITALIANO).
Canzoni rivoluzionarie che hanno dato vita ad un movimento vastissimo (da cui Dylan si è quasi subito staccato) e ad una serie infinita di epigoni.
Blonde on blonde fa parte invece di una trilogia straordinaria, quella del secondo periodo di Dylan, insieme a Bringing it all back home e Highway 61 revisited. Dylan aveva abbandonato le "canzoni di protesta" ed era passato a scrivere testi visionari, ermetici, spesso incomprensibili, ed era "diventato elettrico" e si faceva ora accompagnare da una band.
Fu una rivoluzione all'epoca, la nascita di quella che inizialmente fu etichettata come musica "folk rock" con Bringing it all back home (e che ebbe nei Byrds di Roger McGuinn i rappresentanti più importanti) evolutasi poi nei due dischi successivi, H61 e Blonde on blonde in cui Dylan, come disse il poeta Allen Ginsberg, "portò la poesia nei juke box".
Ti consiglio caldamente di ascoltare questi due dischi "elettrici" che con Blonde on blonde costituiscono una ideale trilogia e poi "Blood on the tracks" in "rappresentanza" del Dylan degli anni 70, forse il più bel disco di Dylan.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2166) Caro Michele,

ancora due righe sulla voce di Bob che a me è sembrata in ottima forma nei due recenti concerti di Roma e Milano. Particolarmente in Desolation Row a Milano Dylan è stato splendido e finalmente, come ho sempre pensato - ricordi la mia idea che se Bob volesse potrebbe ancora cantare almeno come nella prima parte deli anni 80 ? - si è aggrappato con forza alle note più alte del suo (attuale ?) spettro vocale, aggiungendo delle sfumature armoniche e (perfino) di enunciazione da lunghissimo tempo abbandonate. Ed è proprio in Desolation Row che Dylan dimostra che ha le possibilità di cantare benissimo ancora una volta (anche secondo standard più o meno convenzionali), magari inventando la n-esima voce delle tante che ci ha regalato in queste decadi.
Tra le tante recensioni delle recenti prestazioni di Bob mi ha colpito quella che un fan ha fatto del concerto di Londra alla Wembley Arena (15 novembre) che sembra confermare con grande enfasi le mie opininioni in merito alla Sua voce.
Riporto la traduzione ed il testo originale del passaggio a cui mi riferisco.

"L'evento principale, una volta ancora, è stato una "vigorosa" Desolation Row - forse perfino migliore della versione di Amsterdam - con Bob che ha cantato di nuovo in maniera straordinaria. Dio solo sa come egli trovi una tale maniera di cantare questa canzone, ma la voce di Bob non è mai sembrata
così a suo agio come quando si è così ben districata nei personaggi di Desolation Row la notte scorsa. Egli ha cantato in un alto registro con un suono così pieno che è sembrato scrollarsi di dosso le decadi con la stessa disinvoltura con la quale Bob si sbarazzerebbe di un abito che veste male.
E' stato enormemente eccitante sentire ciò...."

"The main event, once more, was a sinewy 'Desolation Row' - perhaps even better than the Amsterdam version - with Bob's singing again extraordinary. God knows how he's found such a way to sing this song, but Bob's voice has never sounded more at home than when it swerved around the characters of 'Desolation Row' last night.
He was singing in a full-sounding high register that seemed to shrug off the decades with the ease that Bob shrugs off an ill-fitting jacket. It was hugely exciting to hear this......"

Che dire. Ad ogni modo non possiamo prevedere nulla per quanto riguarda le prossime mosse di Dylan, ma anche in fatto di voce, a dispetto di quanti avevano già declamato il "de profundis", aspettiamoci anche l'impossibile !

Un abbraccio,

Antonio.

PS.: Spero di leggere a breve qualche commento sulla Maggie's FarmFest da me proposta per la prossima primavera

Ciao Antonio.
In effetti con Antonio in auto durante il viaggio Roma/Milano abbiamo ascoltato alcuni vecchi boot di Bob e ci chiedevamo se Dylan fosse in grado di tornare a cantare in quel modo (Antonio ne era convinto).
In effetti sembra che ci troviamo di fronte all'ennesima mutazione ed i recenti concerti sembrerebbero confermare la cosa...
Sulla Maggie's FarmFest spero anche io che qualcuno si faccia sentire... Anna? Carlo? Voi che avete le liste segrete dei dylaniani... che ne dite...?
Michele "Napoleon in rags"


2167) Ciao Michele
ti invio la copertina di "Raro" che ha dedicato a Bob Dylan questo mese uno speciale che avrà un seguito sulla discografia degli anni sessanta. Casomai te lo scannerizzo. Intanto ecco la copertina.
Sal "Eagle"

Grazie ad Sal e grazie anche ad Elio che mi invia la stessa foto e la stessa notizia con la descrizione del pezzo che riporto di seguito:

Bob Dylan - Discografia USA/Italia LP 1962-'69 - La prima parte della discografia su lp di Dylan che
ha cambiato definitivamente il destino della musica.
Ciao Michele!
Elio 


2168) Sempre Sal mi invia questo (grazie, già messo nella pagina relativa della nostra sezione MEMORABILIA)


2169) Ciao Michele!

Anche io sono stato al concerto di Dylan al Palalottomatica, ed è stato fantastico!

L'inizio con To be alone with you è stato fenomenale, ma la vera perla della serata (veramente è stato tutto il concerto una perla) e che aspettavo e speravo che eseguisse è stata Man In The Long Black Coat!

Una voce ispiratissima, roca e piena di sentimento.

Anche il bis è stato trascinante, e la versione di All Along The Watchtower  è stata potentissima e geniale!

Detto questo, ti chiedo come faccio a scaricare gli mp3 del concerto di  Roma dal sito http://www.sharingthegroove.org???

Un carissimo saluto!

Jokerman

Ciao Jokerman
sugli mp3 ti ho già risposto privatamente...
Per il resto sono d'accordo su Man in the long black coat che era una di quelle canzoni che anche io volevo assolutamente ascoltare. Avrei gradito anche Blind Willie McTell che invece non è arrivata. Su MITLBC devo dire che mi piace moltissimo anche il nuovo verso, che sostituisce il "But people don't live or die, people just float" (che pure mi piaceva) e che recita: "I went to the river and I just missed the boat". Qualcuno ha qualche teoria sul perchè di questo nuovo verso?...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2170) Ciao Napoleon, dopo tanto pensare (!) mi sono deciso a scriverti per entrare a far parte della Fattoria.
Dylan è sempre stato un pensiero martellante nelle mia mente quindi ho scelto il nome di "woodpecker".
Pertanto sarò nella fattoria, se ben accetto, "nizac the woodpecker".
Ti faccio i complimenti per il bellissimo sito che hai realizzato e ti saluto cordialmente.

Nizac the woodpecker

P.S. non ho mai invidiato nessuno come voi magfarmiani sapendovi presenti ai concerti di Dylan in
Italia. Io purtroppo per motivi di lavoro non son potuto essere presente ed ho seguito gli avvenimenti dal
tuo sito. Sarà per la prossima volta. Me lo auguro. ciao
Ti allego una mia foto per gli amici della fattoria (forever young!!)

P.S. 2 ...eccezionale veramente!! sono riuscito solo ora a scompattare i files bit torrent del concerto di Dylan a Roma. Ho sudato 4 giorni per cercare di capire come aprire quei files ora ci sono riuscito ed ho appena finito di ascoltare LARS !!!!!! E' stratosfericaaa.

ciao Nicola the woodpecker

Ciao Nicola
bella foto (immagino scattata un paio di anni fa, giusto?... :o) )! Sei inserito nella FATTORIA come Woodpecker allora...
Sulla LARS di Roma concordo ma più ascolto tutto il concerto e più mi rendo conto che è TUTTO stratosferico.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: ok speriamo di incontrarci al prossimo concerto di Bob in Italia... magari questa estate???...
ps2: per quei pochi che non sapessero il significato di Woodpecker dirò che è il picchio e questo spiega il riferimento di Nicola al fatto che Dylan è per lui un pensiero martellante, picchiettante direi io :o) 


2171) Ciao Michele!
Ho letto con interesse e divertimento i tuoi resoconti dell'incontro "faccia a faccia" con Bob.
Complimenti, vedrai che la prossima volta......;)
Volevo chiedere se tu, o qualcuno della Fattoria, ha acquistato i cd rimasterizzati. Vorrei conoscere
qualche opinione sulle differenze tra gli originali e gli ultimi.
Ciao e grazie
Matteo Squirrel

Ciao Matteo,
io non ancora anche perchè non avendo l'impianto adatto mi han detto che non servirebbe a nulla ascoltarli. Qualcuno può darci qualche notizia...? Di sicuro so che Sal ne ha uno... Ed anche Stefano da Roma che ci inviò anche qualche immagine qualche tempo fa... Fateci sapere le differenze (immagino tu ti riferisca alla qualità dell'audio, al suono etc... o intendevi anche le differenze di foto, di copertine etc... ?).
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2172) Ciao Michele,
la versione di Let It Be Me di cui chiedeva Michele Salimbeni nella scorsa Talkin' è contenuta nel bootleg Hard To Find vol. 3 - Even Harder To Find.
Carlo "Pig"
P.S. : ahò, eppoi volevo dire una cosa che me so' scordato: le due foto a PIAZZA DI SPAGNA sono bellissime.

Ciao Carlo,
ok per tutto! Concordo, le foto sono bellissime. Un grazie speciale va alla nostra Michela Lady Hawk grande fotografa!!!
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2173) Caro Michele
è un po' che non ci si sente...come va? Posso dire una cosa per iniziare? Lucky you!!! Beati voi che c'eravate!!! Sto leggendo infatti con estremo interesse e con una certa punta di invidia tutte le vostre cronache dall' "Italian Neverending Tour" e dico "con una punta d'invidia" perché avrei voluto vederne almeno uno di concerto (quello di Roma...) e invece sia per motivi di studio (mi mancano due esami per terminare Giurisprudenza...e quindi sono - come si suol dire - alla "stretta finale"), sia per motivi di lavoro (lavoro una settimana sì e una no in una pizzeria e purtroppo proprio quella settimana ero di turno e il caso ha voluto - quando si dice la sfiga! - che nessuno potesse sostituirmi), sia, e non ultimo, per motivi economici (ho "dilapidato" tutti i miei risparmi nel mio recente viaggio estivo tra Germania, Polonia e Ungheria...e quindi devo, per così dire, "ricostituire il gruzzolo") son dovuto restarmene qui! Ma la cosa che più in assoluto mi dispiace è di non aver potuto incontrare la "delegazione megfarmiana"...peccato! Ci tenevo tanto a conoscervi...e a condividere con voi quei momenti! Spero a questo punto che ci siano altre occasioni in futuro!
Detto ciò, volevo dire, prima di concludere, solo altre due cose. La prima è un sentito GRAZIE ad una delle colonne "storiche" della Fattoria, cioè ad Elio "rooster" Gallotti, per la segnalazione relativa alla bellissima monografia "DYLAN - Uncut Legends #1". Dopo varie peripezie (Cagliari purtroppo non è Roma...) son finalmente riuscito a trovarla anch'io! Eccezionale...assolutamente eccezionale! Thanks again Elio! A proposito, visto che la monografia in questione è tutta in inglese, ci sarebbe qualche "volenteroso" (la mia conoscenza dell'inglese non è purtroppo eccezionale...) disposto a tradurla? Che so la Hamster magari...o anche tu Michele...o il grandissimo Sal "Eagle"? Fatemi sapere!!! L'ultima cosa che volevo dire è in realtà una segnalazione. Essendo piuttosto legato, per motivi diciamo così "affettivi", ad una persona di Madrid, ho scoperto di recente, gironzolando per siti ispanici, un bellissimo sito spagnolo (Black Diamond Web, questo è il suo nome) dedicato nientepopodimeno che al "nostro" Bob! Se qualcuno di voi conosce un pochino lo spagnolo e volesse farci un salto, questo è l'indirizzo http://www.geocities.com/diamantenegroweb/presentacion.htm. Io ci sto andando solo da poco tempo, e quindi sono ancora in fase di scoperta, ma per quel poco che ho visto mi è sembrato davvero molto interessante! Beh, non sarà bello quanto MF...però interessante lo è sicuramente! Appena potete provate a farci un salto e poi ditemi che ve ne pare!
Bueno, por ahora de aquì es todo...nos vemos muy pronto!!! (per il momento qui da Cagliari è tutto...ci sentiamo molto presto!) Hola a todos!!! (ciao a tutti!)

Stefano

PS > Hey Michele...ti sei "ripreso" dopo l'incontro ravvicinato (molto ravvicinato!) del terzo tipo con il "Nostro"? Beh, non sarai riuscito a parlare con "Mr. D" (dubito - conoscendo l'estrema "riservatezza" del soggetto in questione - che qualsiasi altra persona al tuo posto avrebbe fatto di meglio...), però quantomeno hai avuto il privilegio di scambiare quattro chiacchiere con "His Band"...il che non è certamente poco! E poi, credimi, forse è stato meglio così...che tu non sia riuscito a parlargli, voglio dire. In caso contrario, infatti, saresti riuscito a compiere un'impresa mai riuscita (credo) a nessuno, quella, cioè, di "umanizzare" Bob Dylan, che "umano" come tutti sappiamo non è...pensa solo che sei riuscito per qualche frazione di secondo a incrociare il tuo sguardo con i suoi imperscrutabili "blue eyes" senza rimanerne accecato...e ti riterrai allora il fan più fortunato del mondo!!!

Ciao Stefano
non sarebbe male l'idea di tradurre quella monografia che citi ed invito Benedicta, Michela e Sal e chiunque voglia a darmi il suo appoggio. Se mi date una mano e formiamo un pool magari ci si riesce in breve tempo... Mi associo ai ringraziamenti alla colonna storica di cui sopra (Elio Rooster).
Accecato no ma un attimo di sbandamento l'ho avuto e come dicevo giorni fa ho avuto "o fridd' ncuoll'"... come diceva Troisi a Benigni di fronte a Leonardo Da Vinci in "Non ci resta che piangere"... (per i non partenopei sarebbe da tradurre con "i brividi addosso").
Allora dovrei salutarti in spagnolo... dunque faccio appello a tutte le mie reminiscenze texiane (cioè di lettore di Tex) e ti dico: "Hasta luego, hombre. Vaya con Dios... e poi... mmm... Gringo maldido... Sangre y muerte... (no forse queste ultime due non c'entrano... :o)  )". Vabbuo', alla prossima...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2174) Salve, sono  una frequentatrice piuttosto assidua del sito anche se questa è la prima volta che scrivo; devo confessare che è stato curioso e interessante per me scoprire, due anni fa - cioè da  quando   ho a casa l'allacciamento a internet - che ancora molti amano e seguono Dylan, perchè credevo fossi rimasta una delle poche nostalgiche al mondo; nessuno tra i miei amici infatti apprezza Dylan e addirittura mio marito non lo sopporta!
Il mio sviscerato amore è esploso a quattordici anni, e il mio primo acquisto è
stato il doppio "Before the flood" appena uscito all'epoca; da allora sono stata, sempre molto
solitariamente, innamorata della sua voce e il bel libro di Carrera "La voce di B.D." ha rinfocolato
ultimamente la passione. Ero al Forum di Assago il 2 novembre con mia figlia di quindici anni, ed è
stato a dir poco splendido.
Volevo chiedere a Michele se i "New morning acetates and sessions remastered" di cui scrive Paolo
Vites sono un disco ufficiale non ancora uscito in Italia oppure un bootleg, perchè da come ne parla
non vedo l'ora di ascoltarlo (la voce di Bob in New morning è per me una delle più belle ed emozionanti
in assoluto).  Grazie e complimenti per il vostro lavoro!
Paola, Milano 14/11/03.

Ciao Paola
no, si tratta di un disco che circola tra collezionisti, non è assolutamente un disco ufficiale.
Cercheremo di diffonderlo col Porcile (http://porcile.tk). Resta in linea così potrai averne una copia...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2175) Ciao Michele
Sono Cristian (ti avevo già scritto un po' di tempo fa a riguardo della questione se i testi di Bob Dylan
potevano essere considerati poesia o meno; a proposito ringrazio sinceramente il prof. Carrera che mi aveva risposto).
Bè, prima di tutto ti rinnovo ancora i miei complimenti per il tuo sito che per me sta davvero diventando una fonte inesauribile di notizie su Bob Dylan.
Ti scrivo perché vorrei porti tre quesiti veloci:

1. Sono stato al concerto di Milano del 2 Novembre e ho trovato la performance di Dylan davvero straordinaria. In particolare ho apprezzato la versione "strana" di "It's all over now, Baby Blue" (mi ha fatto venire i brividi, fino a ritrovarmi con le lacrime agli occhi); dico questo perché ho letto solo commenti negativi o comunque poco entusiasti a proposito di questa versione. Ecco, vorrei sapere cosa ne pensavi.

2.Recentemente ho comprato "On the beach" di Neil Young (bellissimo album, lo consiglio a tutti!) e
ascoltando la terza traccia "Revolution Blues" ho notato più di una somiglianza con "Slow Train Coming" di Dylan. E' una mia impressione o Dylan si è ispirato a Young in questo caso?

3.Infine vorrei chiederti cosa ne pensi di questi artisti che io adoro (e che devono nel loro percorso
artistico qualcosa a Dylan): Nick Cave, Van Morrison, Tom Waits

Grazie e alla prossima.
Cristian

Ciao Cristian,
innanzi tutto grazie per i complimenti.
Per quanto riguarda It's all over now baby blue in effetti anche io ho letto commenti non entusiastici sui vari pool (riportate come sempre da Sal nella nostra rubrica). A me quella canzone piace moltissimo nella sua versione originale, quella su disco. Non mi ha mai esaltato invece dal vivo. Intendiamoci: resta comunque un capolavoro ma le preferisco molte altre canzoni.
Il tuo giudizio entusiasta conferma una volta di più come ognuno di noi riceve invece sensazioni diverse dallo stesso concerto o addirittura dalla stessa canzone. Comunque credo che in realtà quel brano sia piaciuto a moltissimi, o no? Fateci sapere.
Per quanto riguarda il brano di Neil Young non lo conoscevo... L'ho ascoltato ed effettivamente devo dire che ricorda alquanto Slow Train Coming, come ritmo soprattutto, ma anche nel modo di cantare di Neil... Ho chiesto un parere anche allo "youngiano" Sal che mi scrive quanto segue:

Ho riascoltato entrambi i brani provenienti da due dischi che per motivi diversi sono tra i
miei preferiti. On The Beach è per me uno dei capolavori insuperati di Neil
Young e tra le canzoni cardine del disco c'è sicuramente Revolution Blues,
così come Slow Train Coming title track dell'omonimo disco rappresenta uno
dei vertici del periodo religioso di Bob; tuttavia entrambi i brani mi
sembrano abbastanza differenti se non per un giro blues essenzialmente
legato alla tradizione (e come si può essere originali nel blues??) e per
una ritmica abbastanza simile, ma nulla di più. Il brano di Bob è un blues
ma molto gospel oriented, quello di Neil è un blues elettrico scarno. Sempre
a proposito di somiglianze nel disco On The Beach, Vampire Blues potrebbe
essere tranquillamente paragonata a It Takes A Lot To Laugh, It Takes A
Train To Cry, ma come ho detto si tratta di somiglianze alla radice che è
quella blues. Voglio a proposito di Neil "denunciare" un "plagio" di Battisti
che ne I giardini di marzo riprende una buona parte di Mr.Soul hit single dei
Buffalo Springfield e scritto appunto da Neil. Ricordo agli appassionati di
Neil il mio sito che ormai cresce di giorno in
giorno....http://www.rockinfreeworld.webitaly.net/
Sal "Eagle"

Quanto ai tre artisti che citi mi piacciono tutti e tre anche se non in maniera folle. Nell'ordine preferisco Van Morrison, Tom Waits ed infine Cave (che comunque è anche quello che conosco meno).
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2176) hi everybody!!
Innanzi tutto vorrei farvi i complimenti x questo sito ricchissimo e interessante! Anke se ne ho sempre sentito parlare sto cominciando solo adesso a conoscere un po' Bob Dylan.....e mi piace sempre d +!!
Ho una richiesta: vorrei ke qualcuno mi spiegasse il significato della canzone "Silvio"... (chi o cosa è Silvio?). Grazie mille!!
Lau85

Ciao Laura
sono state fatte diverse ipotesi a proposito dell'identità del "misterioso" Silvio della canzone omonima scritta da Bob Dylan e Robert Hunter. Ecco quanto è stato riportato in vari siti web.
Una prima ipotesi è quella secondo cui Silvio sarebbe un personaggio di un breve racconto di Alexander Pushkin dal titolo "Vujstrel" conosciuto in inglese con il titolo "The Shot". Un personaggio che rifiuta di uccidere un giovane soldato in duello perchè quest'ultimo era troppo giovane e non aveva niente da perdere. Silvio ritorna poi molti anni dopo quando l'altro duellante è ormai adulto e ricco, e dunque ha molto da perdere, per terminare il duello ed esigere la sua vendetta.
Un'altra ipotesi è quella secondo cui si tratterebbe del quasi leggendario musicista cubano Silvio Rodriguez, che è stato accostato a Dylan per via di alcune similitudini della vicenda artistica.
C'è anche chi ha pensato al nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ma è poco probabile un riferimento a lui visto che all'epoca in cui la canzone è stata scritta non era così visibile e conosciuto come lo sarebbe stato di lì a qualche anno.
Un'ulteriore ipotesi vorrebbe che il personaggio della canzone sia Silvio Manuel personaggio delle opere di Carlos Castaneda.
Ad ogni modo sembra che Robert Hunter avesse già inserito quel nome in una sua composizione precedente di cui riporto qui sotto una stesura scritta a mano da Hunter. Il titolo è "Black Muddy River" ed all'ottavo rigo si legge chiaramente la frase "Silvio, silver and gold..." che potrebbe essere servita per la successiva composizione con Dylan.

SILVIO
parole e musica Bob Dylan e Robert Hunter

Mi gioco il futuro sull'inferno del passato
pare che il domani arrivi a tutta velocità
non mi sto lamentando di quel che ho
ho visto tempi migliori ma chi non li ha visti?

Silvio
argento e oro
non si può riscattare il battito di un cuore diventato freddo
Silvio
devo andare
cerco di scoprire qualcosa che solo i morti sanno

Puro come la giada che riveste quella pietra
Quando verrò a bussare alla porta non gettarmi un osso
Sono un vecchio coleottero del cotone che cerca una casa
Se non ti piace lasciami in pace

Mi basta schioccare le dita e comandare alla pioggia di venir giù
da un cielo azzurro e sereno e poi farla cessare di nuovo
Basta un tocco della mia mano per alleviare il tuo dolore
ed incantare il fischio di un treno serale

Dono quel che avevo finchè non ne ho più
Prendo quel che ricevo finchè il debito è saldato
Sai che ti amo ed anche di più
Quando è tempo di andare la porta è aperta

Posso parlarti in maniera stravagante, posso parlarti in maniera semplice
Bisogna dare qualcosa in cambio per ogni cosa che si guadagna
Dal momento che ogni piacere ha un margine di dolore
Paga il biglietto e non lamentarti

Uno di questi giorni e fra non molto
andrò giù nella valle e canterò la mia canzone
La canterò forte e chiara
sicchè l'eco deciderà se ho ragione o torto

Silvio
argento e oro
non si può riscattare il battito di un cuore diventato freddo
Silvio
devo andare
cerco di scoprire qualcosa che solo i morti sanno
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2177) "Renaldo" mi invia quanto segue... C'era anche un link che avrebbe dovuto farmi accedere al resto del messaggio ma non mi funziona... grazie comunque per le belle parole.
Michele "Napoleon in rags"

La fattoria di Maggie la trovi sul web

postato da Renaldo

Il sito italiano più rilevante su Bob Dylan è www.maggiesfarm.it e su questo non temo alcuna smentita.

Alcune caratteristiche di questo sito lo rendono perfettamente adeguato al personaggio. Infatti, le
descrizioni che riporto qui sotto sono valide sia per descrivere il sito www.maggiesfarm.it sia per la
stragrande parte della produzione musicale del Nostro... 


2178) Sal mi invia questa notizia:

'Faber, amico fragile': presentato il doppio CD live tratto dal concerto omaggio a Fabrizio De André

Il 12 marzo 2000 al Teatro Carlo Felice di Genova si tenne un concerto per
omaggiare la memoria di Fabrizio De André - a poco più di un anno dalla sua
scomparsa, avvenuta l'11 gennaio 1999: sul palco si alternarono i più
illustri colleghi ad intonare le canzoni del repertorio del cantautore
genovese. "L'evento fu registrato per avere un ricordo della splendida
serata, senza alcun altro intento", ha raccontato oggi, 12 novembre, Dori
Ghezzi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano. A distanza di
tre anni, però, "in molti hanno chiesto a gran voce che quel documento fosse
messo su CD". Il prossimo venerdì 11 novembre, quindi, vedrà la luce un
doppio album che consegna a fan e curiosi una testimonianza della
"memorabile" serata. Il disco si intitola, come il concerto, "Faber, amico
fragile", e a presentarlo oggi c'erano, al fianco di Dori Ghezzi, Fabio
Fazio, che a Genova fu conduttore della manifestazione, e Giovanna Milella,
conduttrice Rai. "Il bello di questo album", ha detto Fazio, "è che non ha
un lato A e un lato B. Ognuno dei due CD è importante, perché ne hanno preso
parte i più grandi nomi della musica italiana". E, infatti, scorrendo il
lungo elenco dei partecipanti (ventisei per la precisione) troviamo i nomi
di Vasco Rossi, Adriano Celentano, Zucchero, Ligabue, Jovanotti, Franco
Battiato, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, P.F.M, Cristiano De
André (grande assente oggi) e altri. "La loro esibizione fu impeccabile", ha
detto Dori Ghezzi, "e la registrazione fu perfetta da subito. Questo disco è
un'opera d'arte". A sostenere il progetto è la Fondazione De André:
organizzazione non lucrativa, che ha lo scopo di continuare l'opera del
cantastorie genovese, "nel rispetto del suo pensiero, attraverso la
promozione di iniziative atte a sensibilizzare l'opinione collettiva nei
confronti delle realtà umane sofferenti". Tutto il ricavato delle vendite
del CD sarà devoluto in beneficenza, in particolare all'ospedale Gaslini di
Genova, alla Comunità di San Benedetto al Porto di Genova e al Gruppo Abele
di Torino. Belle parole sono state spese proprio da Don Ciotti della
Comunità genovese, che, assente, ha parlato ai presenti attraverso una
registrazione video e ha ricordato i valori più importanti del messaggio di
De André: "La tolleranza, la condivisione e il forte richiamo ai diritti, in
un'epoca in cui i richiami alla solidarietà sono sempre più generici". Tra
gli obiettivi della Fondazione, che inaugura oggi il suo sito ufficiale
(www.fondazionedeandre.it), c'è anche il riordino e l'archiviazione (nonché
la digitalizzazione) di tutto il materiale librario e musicale di e su De
André, realizzato in collaborazione con la Facoltà di lettere e filosofia
dell'Università di Siena e messo poi a disposizione per la formazione di
studenti e studiosi. La Fondazione, però, non è solo dedita alla storia e al
ricordo, ma punta anche a guardare avanti, così a gennaio 2004 sarà
pubblicato il CD d'esordio (edito dall'etichetta Ala Bianca) di una nuova
formazione musicale sarda, gli Andira, che interpretano il repertorio di De
André "senza spersonalizzarsi". Seguiranno poi manifestazioni e progetti
teatrali, tutti nel nome di Faber. Tra gli altri presenti alla conferenza
c'erano anche il musicista Mauro Pagani (tra i protagonisti del disco), il
comico Claudio Bisio, l'attore Davide Riondino e il giornalista Michele Serra

Ed io ho recuperato la scaletta:

CD1

1) La Guerra Di Piero (a) - Adriano Celentano
2) La Guerra Di Piero (b) - Adriano Celentano
3) Ho Visto Nina Volare - Zucchero
4) Il Pescatore -  Premiata Forneria Marconi
5) La Canzone Dell'Amore Perduto - Gino Paoli
6) Amore Che Vieni Amore Che Vai - Franco Battiato
7) Ringraziamenti di Fabio Fazio
8) Bocca Di Rosa - Ornella Vanoni
9) La Romance De Marinella - Fabio Fazio
10) La Ballata Del Miché - Teresa De Sio
11) Inverno - Cecilia Chailly
12) Verranno A Chiederti Del Nostro Amore - Eugenio Finardi
13) Geordie - Mercanti Di Liquore
14) Hotel Supramonte - Roberto Vecchioni
15) Fiume Sand Creek - Ligabue

CD2

1) Vasco Rossi Intro - Vasco Rossi
2) Amico Fragile - Vasco Rossi
3) Khorakhane - Fiorella Mannoia
4) La Cattiva Strada - Jovanotti
5) Signore Io Sono Irish - Vittorio De Scalzi
6) Via Del Campo - Enzo Jannacci
7) Una Storia Sbagliata - Loredana Bertè
8) La Ballata Dell'Amore Cieco - Francesco Baccini
9) Canzone Per L'Estate - Edoardo Bennato
10) Canzone Del Padre - Oliviero Malaspina
11) Andrea - Massimo Bubola
12) Sidun - Mauro Pagani
13) Creuza De Ma - Cristiano De André
14) King Roberta Alloisio 


2179) "Quello che non so, lo so cantare, storia di Francesco De Gregori"

Enrico Deregibus

Giunti editore

Pagine 256 -  12,50

Dopo la morte di Fabrizio De Andrè, De Gregori è probabilmente il cantautore italiano più
rappresentativo ed amato. A distanza di più di trent'anni dagli esordi discografici, gli album dell'artista
romano continuano ad avere eccezionali risultati di vendite ed una crescente attenzione da parte di mass
media ed intellettuali.

Il volume segue il percorso della vita e delle canzoni di De Gregori, sin dai primi anni Cinquanta, con
una narrazione incalzante, ricca di aneddotica e dovizia cronologica. Si va dai concerti nei localini
romani ad Alice, la prima canzone ad avere significativi risultati di vendite; dallo storico exploit di
Rimmel, album che ha sensibilmente modificato la storia della nostra canzone, alle contestazioni subite a
metà degli anni Settanta (per la prima volta raccontate in modo esaustivo); dal ritorno con Generale alla
indimenticabile tournée con Lucio Dalla nel 1979; dal capolavoro di "Titanic" agli enormi riscontri
commerciali de La donna cannone; dalle opere degli anni Ottanta e Novanta, che raccoglievano brani
come La storia, Bambini venite parvulos, Il bandito e il campione, La valigia dell'attore sino alla
produzione discografica e all'intensa attività dal vivo del nuovo secolo, compreso "Il fischio del vapore",
l'album inciso con Giovanna Marini che ha riscoperto tesori misconosciuti della nostra canzone
popolare.

Tutta la produzione di De Gregori viene analizzata brano per brano, facendo ricorso, nella maggior parte
dei casi, a sue dichiarazioni d'epoca che spiegano le canzoni, la loro genesi e il loro destino.

Il libro si avvale di una notevole ricchezza di fonti, tra le quali un centinaio di scritti ed interviste del
cantautore e una vastissima serie di testimonianze originali di Ernesto Bassignano, Edoardo De Angelis,
Lilli Greco, Guido Guglielminetti, Gaetano Curreri, Mimmo Locasciulli, Fiorella Mannoia, Giovanna
Marini, Sergio Martin, Ennio Melis, Vincenzo Micocci, Amedeo Minghi, Michele Mondella, Antonello
Venditti, Libero Venturi, Renzo Zenobi, il Club Tenco e molti altri. Questo lavoro di documentazione
permette di evidenziare molti aspetti sconosciuti dell'opera di De Gregori, portando fra l'altro alla luce
canzoni inedite, in alcuni casi sorprendenti.

Il libro è inevitabilmente anche il racconto di oltre mezzo secolo di storia italiana, con riferimenti linkati
alla vicenda biografica.

"Quello che non so lo so cantare, storia di Francesco De Gregori" per la prima volta descrive a tutto
tondo la figura artistica di Francesco De Gregori, offrendo un ritratto per molti versi inatteso di uno dei
maggiori riferimenti musicali ed etici dei nostri anni.

"Cinquant'anni d'Italia raccontati attraverso la vita di Francesco De Gregori, messo a nudo nella più
completa biografia sul suo conto mai pubblicata. Centinaia le interviste ad amici e colleghi (Venditti,
Mannoia, Locasciulli & co.), commenti canzone-per-canzone, anno dopo anno"

Enrico Deregibus, 36 anni, risiede a Casale Monferrato. È vicedirettore de "L'Isola che non c'era",
l'unico periodico dedicato alla canzone d'autore italiana, e collaboratore di numerose testate fra cui
Kataweb, Rockol e CNN. Ha realizzato "La Ciapa Rusa - Diario di Bordo", saggio allegato
all'omonimo CD del gruppo piemontese pubblicato da FolkclubEthnosuoni. Per Giunti ha redatto la
parte biografica del volume "Belìn, sei sicuro? Storia e canzoni di Fabrizio De Andrè", a cura di
Riccardo Bertoncelli.


2180) "Vicolo De' Musici-Folkosteria" presenta:

Giovedì 20 Novembre 2003 ore 21.00

Nell'ambito del ciclo "Anime salve - Canzone d'autore" (a cura di Roberto
Petruccio e Marcello Canzoniere, i Servi disobbedienti):

Marco De Annuntiis e Valerio Biagi

in

"Lavorare stanca"

Folksingin' e canzone d'autore

Venerdì 21 Novembre 2003 ore 21.00

Nell'ambito della rassegna di musica tradizionale ed etnica "Etnoè" (a cura di Gianluca Zammarelli):

Gianluca Zammarelli in

"La luna fa lo giro"

Canti popolari per voce e chitarra

... a seguire canti e balli
 

Sabato 22 Novembre 2003 ore 21.00

Littlebeatle & friends in

"Love is all you need"

Omaggio ai Beatles

"Vicolo De' Musici-Folkosteria"
Via della Madonna dei Monti, 28 (Vicino Metro B fermata Cavour)
Per info e contatti: Tel. 066786188
3282874962 (Roberto - Direttore artistico)
Internet:www.servidisobbedienti.net



 
vuoi replicare alle discussioni di questa pagina?
vuoi proporre nuove discussioni ?
vuoi porre domande o parlare di Bob?
scrivi a
spettral@tin.it
vuoi scrivere articoli su Dylan?
Mandali sempre a spettral@tin.it
e saranno pubblicati nella sezione
COME WRITERS AND CRITICS...
clicca qui

 
WHEN WE FIRST MET...
La "prima volta" con Dylan
Raccontate il vostro primo "incontro" con Bob ed i vostri racconti appariranno in questa rubrica...

Clicca qui per leggere i racconti finora pubblicati
Scrivete sempre a spettral@tin.it

 
BUONGIORNO
PRINCIPESSA!
sito dedicato a
Nicoletta Braschi
clicca qui



MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------