parte 187
Lunedì 10 Novembre 2003
Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

Allora, boys and girls, eccoci ritornati in pista con la Talkin' dopo il salto di lunedì scorso causa concerti di Bob. Ho passato una settimana incredibile (a parte l'incontro con Bob intendo!!!) incontrando una marea di maggiesfarmiani. E' stata la più grossa reunion dalla nascita del sito e voglio ringraziare tutti uno per uno: Aleidita "Bally Bee", Alessandro Cavazzuti, Alexan "Wolf", Anna "Duck", Arduino "Fly", Antonio Genovese (e consorte), Benedicta "Hamster", Bruno "Jackass", Carlo "Pig", Corrado "Elephant", Daria, Dario, Diego "Dolphin", Eleonora "Magpie", Elio "Rooster" (e consorte e prole), Francesco "Tiger", Giulia "Rabbit" (e consorte), Giulio "Horse", Hilda, Leonardo "Lion", Liaty Lynx (o Bobcat?), Luca "Raven", Marco di Roma ed il suo amico di cui non ricordo il nome che abbiamo incontrato a Bolzano, Matteo "Squirrel", Mayla "Chameleon", Michela "Lady Hawk", Michele "Scorpion", Nadia "Albatros", The Big Paolo Vites, Pierpaolo "MrMouse", Roberto "Terrapin", Salvatore "Eagle", ed un simpatico amico dylaniano di cui ahimè non ricordo il nome con moglie e due bimbi al seguito a Roma (oltre ad altre decine di persone con cui ho parlato a Bolzano, Roma e Milano ma di cui non ricordo il nome, o comunque troppi da ricordare tutti). E Giuseppe di Modena che per colpa mia, dei cellulari che non prendevano, del traffico zurighese e della fiscalità degli addetti alla cassa dell'Hallenstadion si è perduto il concerto di Zurigo (contattami Giuseppe che cercherò di ripagare in qualche modo).
Spero di non aver dimenticato nessuno. Grazie a tutti di cuore.
Nei prossimi giorni su MF tutte le foto dei vari gruppi di maggiesfarmiani scattate a Bolzano, Roma, Milano e Zurigo e mi raccomando aspettiamo i racconti di tutti voi per arricchire la nostra paginona dei Racconti dal NET. Scrivete!!!
Michele "Napoleon in rags"
P.s. : Ricordo a tutti che ho inserito nella rubrica "Racconti dal Neverending Tour" le mail inviatemi negli ultimi giorni con i resoconti dai concerti: quelle di Vanni - DP - Matteo "Squirrel" - Dario - Jerry  - Stefano - Michela "Lady Hawk" sono in Neverending 31. Quella di Ila "Lady Bird" ed il mio racconto sono in Neverending 32

Inoltre ripropongo un annuncio di Elio "Rooster":
Per Pietro di Sant'Antimo (Na), che era sabato 1 a Roma in prima fila, davanti a me: ho smarrito i numeri di telefono che mi avevi dato, per favore puoi contattarmi per quelle foto? Grazie - Elio   (eliogallotti@hotmail.com)

Infine una precisazione: con mio sommo stupore durante il nostro tour al seguito di Bob mi sono sentito chiedere da alcuni maggiesfarmiani se seguissimo regolarmente di persona tutti i concerti di Bob per la nostra rubrica "What's going on in your show". Sono rimasto stupito perchè - oltre al fatto che avevamo detto all'inaugurazione della rubrica e ripetuto più volte nelle Talkin' che tale rubrica sarebbe stata naturalmente basata sulle notizie riportate sul web - non capivo come si potesse pensare che il nostro inviato virtuale Sal "Eagle" potesse essere fisicamente presente a tutti i concerti, dalla Nuova Zelanda agli U.S.A., dall'Australia all'Europa (una sorta di miliardario "teleporta", in pratica :o) ). Dunque - sebbene lusingato dall'alta opinione di cui MF gode tale da accreditargli mezzi e disponibilità ahimè ben lungi dalla realtà, per quanto oggetto costante dei nostri sogni più sfrenati - preciso ulteriormente in questa occasione la cosa, se non altro per non far finire il nostro aquilotto nel mirino delle varie Anonime Sequestri che non si lascerebbero scappare un boccone così ghiotto. Dormi pure sogni tranquilli Sal, e disdici quel contratto con www.bodyguards.it Vip Protection & Support e - soprattutto - brucia quel cappuccio e quella parrucca bionda. :o)

E ora via con la Talkin'!!!

2127) Ciao tutti!
una domanda:
Secondo voi chi era Mr. Tambourine man?

grazie.

AF

Ciao Anna
secondo alcuni rappresenta la figura di uno spacciatore di droga. "Ritratto di uno spacciatore di marijuana, così soprannominato da una marca di cartine di sigarette (Tambourine), che provocò abbastanza scandalo in piena caccia alla droga americana da venire radiato dalle trasmissioni radiofoniche e televisive e da diventare l'inno nazionale di una larga minoranza di gioventù", scrive Luigi Gaudio.
Bob Dylan ha detto invece che si era ispirato ad un musicista che suonava con lui oltre che ai film di Fellini. Ecco qua dalla nostra pagina PERSONAGGI REALI CITATI NELLE CANZONI DI BOB DYLAN:
"Mr. Tambourine Man" - il titolo fu ispirato da Bruce Langhorne. (Bruce stava suonando la chitarra con me. Durante una session il produttore Tom Wilson gli chiese di suonare il tamburello e Bruce aveva un gigantesco tamburello, davvero grande, grande come una ruota di automobile. Lui si mise a suonare e questa visione di lui che suonava questo tamburello mi rimase impressa... Anche altre cose mi hanno ispirato come... quel film di Fellini? Qual era? La Strada..." (Bob Dylan da "Biograph").
E veniamo a quanto scrive Gian Luigi Paracchini sul Corriere della Sera recensendo "La voce di Bob Dylan" di Alessandro Carrera: Proprio Mr. Tambourine Man , la canzone "dell’incantamento", rappresenta un piccolo esempio di quell’incertezza intrigante che ha consentito a Dylan di sedurre diverse generazioni. "I miei sensi sono denudati, le mie mani non sentono la presa / i piedi insensibili per camminare, aspettano soltanto che i tacchi incomincino a vagare", si legge nel testo. Per qualcuno quel Tamburino simboleggiava uno spacciatore visto sotto gli effetti della droga. In realtà, ci racconta l’autore del saggio, l’ispirazione del tamburino è dovuta probabilmente in modo più innocuo all’innamoramento per la Gelsomina di Giulietta Masina nel felliniano La strada , film ammirato dal cantante in un cinema del Village.
Raffaele Meale scrive: (...) dal capolavoro dell'album, forse la canzone più bella di Dylan, "Mr. Tambourine Man", dove parlando di un semplice spacciatore, vengono condensati tutti i sogni e le ansie di una generazione, che cerca una via di fuga artificiale ad un mondo che ha rinunciato a combattere e che desidera ormai soltanto dimenticare ("With all memory and fate driven deep beneath the waves/ let me forget about today until tomorrow").
E passiamo a Fernanda Pivano la quale avvalora la tesi dello spacciatore di droga quando parlando con Fabrizio De Andrè a proposito delle canzoni dell'album Non al denaro non all'amore nè al cielo tratto dall'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters cita l'ottico che "vorrebbe trasformare la realtà in luce e nel quale hai visto una specie di spacciatore di hashish, una specie di Timothy Lehary, di Aldous Huxley" e come rimarca Doriano Fasoli in "Fabrizio De Andrè - Passaggi di tempo" quando scrive: "Infine Fabrizio De André, nel 1971, mise in musica la raccolta, scegliendo nove poesie raggruppabili, come spiegano lo stesso De André e la Pivano, in due filoni tematici: l'invidia e la scienza.
Al primo gruppo appartengono: Un matto, tratto dall'epitaffio di Frank Drummer, che il villaggio prese per scemo perché "la mia lingua non poteva esprimere ciò che mi si agitava dentro"; Un blasfemo, che nell'Antologia risponde al nome di Wendell P. Bloyd; Un giudice, il giudice Selah Lively, "alto cinque piedi e due pollici" e infine, come esempio di risposta positiva alla vita, di rifiuto dell'invidia, Un malato di cuore, dalla poesia dedicata a Francis Turner. Al tema della scienza appartengono Un chimico, dall'epitaffio di Trainor il farmacista; Un medico, il dottor Siegfried Iseman, frustrato nelle sue aspirazioni umanitarie, e Un ottico, l'ottico Dippold, lo "spacciatore di lenti" che della sua scienza riesce a fare un uso creativo, trasformandosi in una specie di Mr. Tambourine Man, che offre incantesimi, sensazioni di viaggio e mondi luminosi, mentre Dylan lo prega "portami scomparendo attraverso gli anelli di fumo della mia mente".
Per la cronaca fu detto che anche Quinn the eskimo parlava di uno spacciatore di droga.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2128) Ciao michele!
Scusa per la domanda idiota... ci sono o ci sono stati spot pubblicitari con
canzoni di Bob Dylan?
Avrai capito che mi riferisco a "Knockin' on heaven's door" che (in mezzo al
quasi-monopolio dei Queen!) viene trasmessa in questo periodo.
Te lo chiedo perchè, come tu ben sai, sono ancora un neofita e quindi le
canzoni non le conosco ancora tutte, quindi non vorrei che... mi passino
sotto al naso senza neanche saperlo!
Grazie e... buon divertimento x il concerto! ciao
Marco

Ciao Marco
io ricordo oltre alla Knockin' on heaven's door attualmente in giro negli spot della Mulino bianco anche una Like a rolling stone in uno spot della Renault Clio di qualche tempo fa. Inoltre nel 1996 The times they are a-changin' è stata utilizzata in uno spot pubblicitario per una banca canadese (la Bank of Montreal). E poi Bob aveva concesso (donato gratuitamente) Shelter From The Storm per gli spot pubblicitari della WWF. Chi se ne ricorda altri? Roberto Lizard in una mail di qualche mese fa mi sembra che parlasse anche di biancheria intima, può essere? (O era una battuta della lucertola?). Fateci sapere.
Michele "Napoleon in rags"


2129) Ciao Michele,
navigo sul vostro sito da due anni, ma scrivo per la prima volta solo adesso dopo il concerto di Bob a Roma. Non devo chiederti nulla di particolare su di lui (per ora), voglio solo scaricare con te e con tutti voi di MF l'emozione per aver ascoltato e guardato Bob, due ore a bocca aperta e con sorriso da apparizione estatica fisso e immobile. Però vorrei anche raccontarti un piccolo episodio che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca (fino a che lui non è comparso sul palco; poi, naturalmente, l’ho dimenticato fino a questo momento). Ieri al concerto speravo di vedervi e di conoscervi, invece ho incontrato un gruppo di ragazzi (di Bologna e dintorni credo) dylaniani duri, puri (?) e incazzati (troppo incazzati), accalcati ad uno dei cancelli del parterre in un gruppone di 20 a formare una sorta di muro umano invalicabile. Queste persone, probabilmente a forza di fare la fila dalle 11.30 del mattino, avevano perso del tutto ogni forma di gioia per essere lì ad ascoltare Bob e volevano conquistare le prime file sotto il palco, a tutti i costi; quando ho chiesto loro, gentilmente e con tono ragionevole, di lasciare a me e al mio ragazzo qualche centimetro di spazio di fianco a loro (non certo davanti a loro!) per spostarmi ed evitare di rimanere schiacciati dal cancello che si stava aprendo verso l’esterno su di noi, mi hanno mandato letteralmente a quel paese dicendomi con aggressività inaudita che loro non si sarebbero mai mossi perché “stavano lì dalle 11.30” e che degli altri non gliene fregava proprio niente. Sono rimasta a bocca  aperta e mi sono chiesta se era questo lo spirito giusto, se davvero sono sempre stata solo un’illusa a pensare che fra le persone che, letteralmente, amano Dylan ci fosse un legame speciale, una sorta di affinità profonda e di riconoscimento reciproco…ma forse mi sbaglio, forse non basta semplicemente essere dylaniati, non so…E dire che sono sempre andata ai concerti di Bob con l’idea di avere accanto a me – finalmente – migliaia di persone “malate” come me e, per questo, vicine, in qualche modo. Forse l’ho presa troppo a cuore, ma è stato brutto vedere quei ragazzi che si preparavano al concerto con tattiche e strategie da guerra (davvero!), senza la minima gioia, pronti a tutto pur di stare sotto il palco, anche a vedere qualcuno farsi male senza un minimo di solidarietà e di umanità. Non che io non ci tenessi a vederlo da vicino, ma…. Insomma, l’episodio mi ha molto colpito… Cosa ne pensi?
Elisa

Ciao Elisa
io da tempo ho rinunciato all'idea della prima fila perche ci sono in giro degli imbecilli e stronzi che andrebbero arrestati su due piedi. Gente disposta a passare sul cadavere della propria madre pur di guadagnare un centimetro in più rispetto ad un altra persona in fila. Gente che non va al concerto per il piacere di stare in compagnia di altri che condividono la stessa passione, ma solo perchè deve arrivare in prima fila. Ho visto gente calpestare letteralmente i più deboli (leggasi quelli che credevano alle regole civili della fila) pur di arrivare prima al palco. Litigi ai cancelli per un millimetro rubato. Gente che come tu sottolinei studiava strategie, pianificava tattiche di assalto, proprio come dici perfettamente tu, "senza la minima gioia". Dunque ti confermo che tra le persone che amano Dylan non c'è alcun legame speciale. E non è una cosa italiana. A Montreux io ed Anna Duck rischiammo letteralmente la vita investiti dalla mandria delle bestie sopra descritta (e a Ravenna per poco non ci schiacciarono tutti contro i cancelli). Poi ci sono quelli educati (la maggioranza fortunatamente) che fanno la fila educatamente, naturalmente.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2130) Visto che ero lì che strimpellavo la mia folk guitar suonando Simple twist of fate, ho detto vediamo se c'è l'italian version su quella miniera di Maggie...
C'era. Allora ho detto, perchè non ci provo anch'io? Ho fatto qualche versione italiana. Spesso la metrica traballa, vanno cantate spezzando e interpretando diciamo stile Guccini, in più io che ho la erre moscia non riesco mai a cantare nè Simple twist quando dice errore nè Desolation row quando De Andrè dice aurora.
Io le erre le ho limitate il più possibile. Dimmi che ne pensi.
Michele "What do we need to make the country grow" Mari

Ciao Michele
grazie per le tue versioni - I tempi stanno cambiando, Lungo le torri di guardia, Stai donna stai, Queen Jane approssimativamente, L'uomo con l'impermeabile nero, Mille Miglia - che ho già inserito nella nostra pagina ITALIAN VERSION.
Mi sembrano tutte riuscite molto bene, ma in particolare secondo me I tempi stanno cambiando (che, mentre provavo a cantarla, me la immaginavo assolutamente perfetta con la voce di Guccini e quel suo tono grave) e L'uomo con l'impermeabile nero che rispetta molto la metrica originale ed è forse la più cantabile di tutte oltre ad avere un testo molto affascinante anche in italiano.
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
ps: la risposta al tuo "nickname" naturalmente è Sophia Loren... almeno per me :o)


2131) Carissimi, tanto per iniziare i miei più vivi complimenti per il sito, completo e facile da usare... proprio ben fatto. Come avrete capito sono uno dei tanti fans di Robert Zimmerman e che stasera sarà al Forum di Assago per il grande evento.  Avrei bisogno del vostro aiuto. Mi sono messo in testa di fare una maxi compilation che comprenda TUTTE LE VERSIONI e dico TUTTE che sono state fatte da artisti vari (quelle di Dylan credo di averle) di quella che per me è la più bella canzone.........
KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR.  Potete darmi delle dritte? In attesa di
vostre notizie, saluto tutti gli amici di Maggie's Farm.  Sergio

Ciao Sergio,
grazie per i complimenti e se vuoi raccontaci le tue impressioni sul concerto di Milano per la nostra rubrica Racconti dal Neverending Tour. Quanto alla tua domanda ecco una lista di covers di Knockin'. Chi ne conosce altre ci faccia sapere (il super esperto Eagle che dice?...).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

1973 Dutch Studio Artists
1973 Four Jets
1973 Inger Lise
1974 Britain Singers, The
1974 Eric Clapton
1974 James Last
1974 Joe Caine
1974 Shusha
1974 Union Station Singers
1975 Adriano Pappalardo (con il titolo Ai miei figli che dirò)
1975 American Pick Hits
1975 Bob Dylan & The Band
1975 G. T. Moore & Reggae
1975 Other Company, The
1975 Roger McGuinn
1976 Aimo Jaara
1976 Gary Brail
1976 Kevin Coyne
1978 Booker T. Jones
1978 Dansbolaget
1978 Denny Wright
1978 Lilla Stjarna
1978 Pete Carr
1978 Seri Ishikawa
1979 A Tribute
1979 Kal P. Dal
1979 Nina Hagen
1980 Cold Chisel
1980 Joe Sun & Shotgun
1980 Mungo Gerry
1981 Andrew Durant Mem Co
1981 Ray Dorset
1982 Cold Chisel
1982 Jerry Garcia
1982 Rosa Del Tirreno
1982 Television
1985 Danny & Justy
1985 U2
1985 Heaven
1985 Danny & Dusty
1986 Dream Syndicate
1986 Alarm
1987 Stan Campbell
1988 Divine Offer
1989 Bob Dylan & The Grateful Dead
1989 Jody's Singers
1989 Randy Crawford
1990 Sisters of Mercy
1991 Guns & Roses
1991 Resurrection Singers
1991 Sandy Denny
1992 Beth Chorneau Trio
1993 30th Anniversary Tribute Finale
1993 Public Nuisance
1993 Toni Vescoli
1994 Cody
2003 Warren Zevon
Anno non conosciuto - Pink Floyd
Anno non conosciuto - Uncle Tupelo
Anno non conosciuto - Jon Bon Jovi
Anno non conosciuto - Wyclef Jean
Anno non conosciuto - Danny & Dusty


2132) cerco vcd su tutto quello che riguarda dylan non ho possibilita di fare
scambi ma solo di aquistare materiale. ringrazio tutti quelli che mi
vorrano aiutare

Annalisa

Ciao Annalisa
ho perso ahimè il tuo e-mail. Rimandamelo per piacere. Ad ogni modo ti consiglio di contattare il nostro Porcile di Maggie's Farm dove nei vari tree ci sono anche vcd (http://porcile.tk)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2133) ciao, maggie's farm, sono il piccione. volevo chiedere, ma sono l'unico che non ama piu andare a sentire dylan, se non per vedere dylan? ero a bolzano, e non vederlo suonare la chitarra, non sentirlo fare una e dico una canzone in versione acustica (e non ditemi che no, che c'era qualche acustica) uhuu che rabbia.... sapevo che ormai la strada è quella, ma sempre in mezzo ci aveva messo tre o quattro canzoni con le quali io mi pagavo il biglietto del concerto..... se aggiungete il fatto che ero precisamente dietro le casse spia alla sx del palco, sulle transenne, e che mi sono guardato un microfono vuoto per tutta la sera, beh, credete che potrò avere la vostra comprensione se non mi sono esaltato a bolzano?
un abbraccio
umberto the pigeon

Ciao "Piccione"
sono d'accordo con te. Avrei preferito anch'io che Bob alternasse la chitarra al piano. Ed avevo pensato anche io al fatto che gli sfigati che avevano il posto a sinistra del palco si sono visti Bob di spalle tutto il tempo quando non addirittura come dici tu un microfono vuoto,  come rimarcato anche dall'Aquila su MF. Anche io a Bolzano ero a sinistra del palco e Bob l'ho solo intravisto e di spalle... Sulla qualità del concerto comunque direi che non ci si può lamentare (io almeno non mi lamento) e al di là delle assenze da te sottolineate a me le canzoni sono piaciute tutte anche così, soprattutto TBAWY, Hattie Carroll e Summer Days... Comunque Bob che ne dici di spostare il piano al centro?...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2134) Salve sono Marco,
un fotografo di Padova che sta cercando testi di canzoni da usare come presentazione (e chiave di lettura) per la mia prima mostra fotografica .
Ho prodotto un reportage su giovani a summer festivals di musica, e pensavo che  testi di grandi cantanti potessero spiegare con maggior poesia i sentimenti (gioia\passione\immortalità\ecc...) che invadono questi "woodstock dei giorni nostri".
Bob Dylan.... avrà sicuramente scritto qualcosa su questo... ma non ho tempo per leggere tutti i suoi scritti (tantissimi).
Vi prego aiutatemi, mi serve solo una canzone.
Grazie per la cortesia
Marco
bishop_pi@yahoo.com

Qualche idea? A me viene in mente solo Venditti (Piero e Cinzia), ma niente di Bob...
Michele "Napoleon in rags"


2135) Buongiorno a voi, Sono un "vecchio" estimatore di Bob, ho quasi 60 anni per cui sono quasi un suo coetaneo. Ho qualche difficoltà a muovermi in Internet e in tutto ciò che concerne il computer per cui quello che vorrei sapere magari è già stato spiegato. Per quale motivo Bob Dylan ora si esibisce alle tastiere? Ho assistito al concerto di Milano e vi posso assicurare che mi è venuto un groppo in gola vederlo in quelle condizioni. Potete darmi qualche spiegazione?
Vi ringrazio
Bruno

Ciao Bruno
sembra che il motivo sia solo uno, il fatto che Bob ha problemi alla schiena e non può sostenere il peso della chitarra. Questo è quanto da più parti sostenuto sul cambio chitarra/piano. Una conferma potrebbe essere data dal fatto che ultimamente Bob sta suonando esclusivamente il piano, mentre almeno prima lo alternava con la chitarra. Dunque, se non fosse per problemi fisici, perchè non utilizzare la chitarra almeno di tanto in tanto? Il che avvalorerebbe la testi dei problemi alla schiena che evidentemente si sono acuiti al punto da non permettergli la chitarra nemmeno in pochi brani.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2136) Ciao Michele
sono un appassionato del grande David Lettermann che seguo quando posso sul satellite... qualcuno sa quando e' stato ospite il Nostro Bob e come si e' svolta la trasmissione?
Grazie e ciao
DARIO - Torino

Ciao Dario
per quanto riguarda la prima parte della tua mail che ho tagliato, ti sei sentito con Carlo "Pig"?... Fammi sapere... Puoi mandare a lui tutto quanto... Per David Letterman a quale puntata ti riferisci? Di recente era stato detto che Bob avrebbe partecipato ma non credo che poi la puntata ci sia stata? O no? Qualcuno ne sa qualcosa?...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2137) Trieste 4/11/2003

Carissimo Michele!
Sono l'Albatros due (Nadia). Non scorderò mai la serata magica del 30 ottobre a Bolzano. Prima il grandioso concerto che Bob ci ha regalato, poi l'incontro con te e gli altri componenti della fattoria!
Conoscervi è stato un grande piacere siete delle persone fantastiche. Mi dispiace molto di non essere in contatto con voi, non ho il computer e solo quando vado da Diego (Dolphin) posso vedere il vostro sito.
Ti sono grata di averci portato all'albergo dove Bob si è seduto su quel divanetto. Non mi vergogno a dirlo, ma io un albergo così me lo sono solo sognato. Quella cantante di colore con le note delle sue canzoni mi ha affascinata, mi sembrava di essere in un film americano anni trenta, quelle luci soffuse... "Bellissimo"!! Ogni tanto mi pizzicavo per essere sicura di stare lì veramente.
Tornati al nostro albergo, diverso ma bello anche lui, mi sono addormentata pensando a quella serata a quel piccolo grande uomo di nome Bob che dalle 21 alle 23 mi ha regalato emozioni infinite.
Un grande bacio a tutti voi. La mia speranza è di incontrarsi nuovamente ad un concerto di Dylan e magari sederci con lui su un divanetto in un albergo da favola.
Cari saluti da Nadia, l'Albatros Due.

Ciao Nadia,
certo quella serata è stata magica ed anche a me ha fatto molto piacere conoscere personalmente te e tutti gli altri maggiesfarmiani dell'Est, da Eleonora Magpie a Diego Dolphin a Mayla Chameleon... Confessiamo pubblicamente che su quel divanetto del Park Hotel Laurin ci siamo seduti anche perchè hai visto mai che l'influsso benefico di Bob (che ci si era seduto poche ore prima) potesse avere effetti benefici su noi tutti? Quando sono tornato a casa ho preso in mano la mia chitarra sperando di riuscire improvvisamente per magia a suonare come Bob ma ahimè niente di fatto (però non dispero, l'influsso potrebbe essersi riverberato ad altri livelli, che so, capacità di scrivere versi e musica... Domani provo a comporre una canzone :o) ).
A proposito prossimamente su MF una bella foto di quel magico divano (per la nostra sezione feticistica) scattata da Eleo (con e senza Napoleon al posto di Bob!).
In effetti la spesa per quel lussuoso albergo è stata tutto sommata un ottimo investimento ed anche io ogni tanto ho avuto la tentazione di darmi un pizzico per capire se ero davvero lì con Dylan a pochi passi da me, biondo ed incappucciato!
Un grande bacio anche a te e magari ci si becca prima o poi ad un altro concerto (o alla prossima riunione di MF... Magari cerchiamo di farne una dalle parti vostre...)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
P.s: : A proposito di Eleo e della sua macchina fotografica... aspetto le foto del gruppone fuori del Palaonda... facci sapere gazza!!! Come son venute? E naturalmente anche le foto di Benedicta... facci sapere "Hamster"!


Un lapidario Carlo "Pig" mi comunica:

2138) Ho messo online il Blank & Postage Tree n°9: House of Blues '96 (http://porcile.tk).
Carlo "Pig"

Augh!
Correte ad iscrivervi!


2139) A Maggie's Farm

Sapete cos'è diventato il Never Ending Tour per me? Un qualcosa che ha trasformato il caro vecchio Bob in una stella cometa, come quelle che solcano a cadenza regolare i cieli, con il vantaggio che questa stella passa praticamente ogni anno, e come i dilettanti astrofili corrono a vedere la cometa di turno, la mia è sempre la stessa, come loro accorro, e me la gusto…
Esagero? Eppure più ci penso e più il paragone mi sembra calzante…

Che serate, Roma e Milano. Chi se lo scorda più ora, il Bob di adesso… appena parte un mp3 me lo vedo di lato tra la statueta dell'Oscar e il piano, curvo a cantare… e gli assoli… le chitarre… due concerti sono bastati a capire al volo chi fa l'assolo nell'mp3 di turno… Koella, che tipo… Dylan se lo gestisce come un allievo quasi… un po' lo coccola (dieci-giri-dieci di assolo su Summer Days a Milano!) e un po' lo stronca (Desolation row a Milano, Bob comincia la strofa mentre Freddie stava prendendo il volo…)

Poi lo sconcerto della recensione su BillPagel, dove un anglofobo, che evidentemente lo segue sempre, mostra di averne le palle piene… e stai a casa! Si chiede se non è ora che Larry faccia le valigie… ma oh? Ma secondo lui chi la tiene in piedi la baracca, insieme a Mr. Garnier? Larry è da tenere stretto… chiunque può suonare con lui… Recile: sì certo mi piace anche lui, e parecchio sin da Ravenna 2002 ma a Milano durante Honest with me ho avuto l'impressione che dicesse a Garnier che non ce la faceva… come fosse dolorante al braccio o polso, non so…

Comunque, Michele, mi presento: sono Dario ci siamo conosciuti al concerto di Roma. Se posso parlare di una due-giorni è merito di Maggie's Farm e delle belle persone che ne fanno parte, questo lo direbbero semplicemente i fatti… sono stato bene e a Milano dopo il concerto io ed Anna "Duck", alla quale mando in copia questa mail e saluto, ti abbiamo cercato ma avevamo proprio poco tempo… peccato. Ci saranno nuove occasioni.

Ciao e a presto.

Dario Capra

Ciao Dario,
sì, ho sentito la papera al telefono dopo il concerto di Milano ed in effetti non c'era molto tempo per incontrarci. Ci vedremo alla prossima.
Gli assoli di Freddie su Summer Days saranno una delle cose che più ricorderò di questi show. Veramente travolgenti. Facevano venir voglia che durassero il doppio. E soprattutto la voce di Bob, potente e bella come non mai. E precisa, chiara, con i versi scanditi parola per parola senza errori, no mumbling come dicono gli americani (a parte l'errorino di Milano quando ha cantato: "Hattie Carroll killed poor Hattie Carroll"). Ma che concerti aveva fatto prima di Bolzano Bob viste tutte le critiche alla sua voce che avevamo raccolto in giro per il web da coloro che avevano assistito a tali show? Possibile che si sia scatenato da Bolzano in poi? Quando è partito a cantare a Bolzano, ed io già mi aspettavo una voce roca, farfugliante con salti di parole, sono rimasto esterrefatto nel sentire quei versi di To be alone with you sparati con una convinzione, una potenza ed un ritmo incredibili.
Ci vediamo al prossimo passaggio della cometa!
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: a proposito ma quel "Capra" è il tuo cognome o il nome che hai scelto per essere inserito nella Fattoria? Fammi sapere...


2140) ciao michele!
ho letto del tuo incontro nella hall dell'albergo a bolzano col bob, e sono
davvero contenta! non ho capito però se sei riuscito a parlargli: se ce
l'hai fatta sei stato un grande (e superfortunato!). io anche questa volta
ho fallito in quel senso, e devo dire che è praticamente impossibile. quanto
mai ho sprecato quella possibilità due anni fa a perugia quando ho cenato al
suo tavolo... le mie impressioni sono che, dopo l'11 settembre, lui si sia
fatto ancora più impenetrabile e inarrivabile...
quando ho accennato a larry l'argomento internet ha subito fatto capire che
non gli interessa un granchè, tant'è che mi ha chiesto di spedirgli, tramite
tommy, la foto che abbiamo fatto insieme, ma non via email perchè lui e i
computer non vanno molto d'accordo...
freddie mi ha guardato incuriosito, ma non ho parlato con lui: non sapevo
che tipo di persona fosse, ma poi credo di aver capito che è proprio
l'opposto di charlie sexton! ci siamo scambiati qualche sorriso quando ci
incontravamo nei corridoi, ma niente di più.
uffa!!! non vedo l'ora che tornino da queste parti... mi mancano tantissimo
tutti!!
a presto!
ilaria coccinella

Ciao Ila
naturalmente ho risposto col mio racconto alle tue domande. Chi non ha letto nè il mio nè quello di Ila trova tutto qui
Su Freddie io ho avuto un'ottima impressione, grande disponibilità (mi ha invitato a sedermi al suo tavolo ed ha risposto a tutte le mie domande), classe direi...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2141) Ciao Michele, sono Chiara di Lucca: ho avuto il piacere e il grande onore di salutare te e qualche altro animaletto fuori dai cancelli del Palalottomatica - che per me resterà in eterno il Palaeur, perchè è così che si chiamava quando ci arrivai alle otto di mattina, quasi vent'anni fa, per il primo, indimenticabile, dei miei incontri ravvicinati col signor Zimmerman.
Non voglio dilungarmi a commentare il concerto, difficile trovare parole per certe emozioni, poi si è già detto di tutto e di più, su quanto il nostro eroe riesca sempre a stupirci: anch'io stavolta ero partita un tantino dubbiosa (certi mp3 recenti che avevo ascoltato non mi avevano convinto del tutto), e invece: quella vecchia voce, unica al mondo, ancora una volta mi ha cercato dentro, trovandomi.
Vorrei solo che tu mi permettessi di fare un saluto, da questi schermi: ciao Dario, e grazie a te: quando alla fine del concerto ti ho chiesto cosa ti era sembrato, e tu hai sorriso e hai detto "è.. diverso..", in quelle due parole c'era tutto il senso, di questa passione che mi ha accompagnato per tutta la vita.
Spero che ci incontreremo di nuovo, a un'altra fermata del Never Ending Tour.

Chiara

Ciao Chiara
ecco fatto! Al prossimo tour...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2142) Ciao Michele,
un mio collega fan di santana mi ha stampato queste locandine e foto della
tournee di Dylan e Santana del 1984. Se ti possono essere utili...
Corrado "Elephant"

Ciao Corrado
grazie. Eccole qui. Le ho già inserite nella nostra sezione MEMORABILIA




2143) Ciao Michele,
come posso fare per avere una registrazione della versione di Let it be me che si trovava nel
45 giri?
A presto
Michele Scorpion

Ciao Michele,
proverò ad informarmi.
Qualcuno sa se è su qualche bootleg? I dati sono questi:

HEART OF MINE
data: 7 luglio 1981
etichetta: CBS A 1406 USA
CBS A 1406 UK

Contiene:

lato a - Heart of mine
durata 3:30
lato b - Let it be me
durata 4:30 - versione differente rispetto a quella dell'album "Self portrait"

Mi sembra che di recente sulla Rete sia stato linkato un mp3 (ma forse non era esattamente questa versione bensì un out take, ma non ci giurerei). Magari Sal se lo ricorda... era sul pool.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2144) Ciao "Napoleon".

Come promesso a Roma (ancora una volta grazie di cuore per la bella
esperienza vissuta assieme), ti invio una
vignetta simpatica su Bob: una sorta di autobiografia in chiave ironica su
alcuni momenti della vita artistica (e non solo) di Mr Dylan;

se vuoi, puoi considerarlo il mio "Zimmy" personale (in mancanza di
"bravura" con la matita ci si ingegna diversamente ...) ed inserirlo tra i
feticci della fattoria,cosa che mi onorerebbe, a dir poco!

A proposito di fattoria ed animali ecco una novità: è con orgoglio che ti
annuncio l'entrata nel gruppone di "Hilda-dee DEE tarantula"
(la mia sorellina gemella cioè) fan sfegatata del Boss ed ammiratrice
appassionata (almeno quanto me) dello "zio" Bob!

Ultima cosa, vorrei tentare di replicare al dubbio "amletico" di Stefano
Catena circa un certo comportamento di Bob durante il concerto:
da quello che ho potuto vedere dalla mia postazione in semi pole-position
(solo pochi metri mi separavano dal menestrello, puoi immaginare
quanta e quale sia stata la mia emozione!) Bob è come se prendesse un
qualcosa (per la cronaca, c'erano dei bicchieri colmi di una sostanza simile
all'acqua alle spalle del batterista) ed effettuasse dei movimenti circolari, un pò
come per "sgranchirsi" braccia e dita ...

In aggiunta posso anche dire che a tratti mi è parso di vederlo mettersi le
mani tra i capelli, all'altezza delle tempie, come per asciugarsi il sudore dalla fronte
ed inserirsi gli auricolari monitor nelle orecchie (?).

Non so se può servire ma almeno questa è stata la mia impressione ;=)

PS: lancio un sassolino nell'immenso oceano dylaniano a cui forse non si avrà
mai risposta: avete notato con quanto "calore" Bob si sia rivolto al "duo"
(una ragazza bionda ed una donna altrettanto bionda ed appariscente) situato
in direzione del piano dove aveva suonato tutta la serata?

L'impressione mi dice che gli abbia "riservato" un saluto timido - of course -
ma tutt'altro che ... distaccato (beate loro !!!)

Alla prossima,
Ale Bally Bee

Ciao Aleidita
grazie a voi per la bellissima giornata romana. Allora benvenuta ad Hilda la tarantula... Grazie per la bella vignetta che ho inserito nella nostra pagina apposita.
Grazie per le spiegazioni sugli strani movimenti di Bob e per quanto riguarda le bionde che citi niente di più probabile. Io stesso in diverse occasioni gli ho visto strizzare l'occhio e fare cenni inequivocabili a bellezze bionde in prima fila (magari le stesse di stavolta)...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


clicca sull'immagine qui sopra per vederla ingrandita

2145) Ed ecco una nuova classifica delle migliori dieci canzoni di Bob Dylan secondo Alberto:

1) boots of spanish leather
2) it ain't me babe
3) desolation row
4) mr tambourine man
5) don't think twice it's allright
6) man in the long black coat
7) dark eyes
8) masters of war
9) highway 61
10) the times they are a changin

ciao
Alberto


2146) Ciao,
volevo sapere se qualcuno ha delle foto,fatte al concerto del 1 Novembre a Roma, da inviarmi tramite e-mail.

Ciao,
Marco
jackiejas@email.it

Ciao Marco
non perdere d'occhio MF perchè tra poco ne metteremo on line noi un po'.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2147) Ciao Michele.

Ecco gli accordi di Hurricane chiesti nella scorsa puntata della Talkin'.

Leonardo "Lion"

Hurricane
Words and music Bob Dylan and Jacques Levy

Suonata in La minore

Intro:  |: Lam Fa Lam Fa :|

Lam Fa
Pistol shots ring out in the barroom night
Lam Fa
Enter Patty Valentine from the upper hall.
Lam Fa
She sees the bartender in a pool of blood,
Lam Fa
Cries out, "My God, they killed them all!"
Do Fa
Here comes the story of the Hurricane,
Do Fa
The man the authorities came to blame
Rem Do
For somethin' that he never done.
Rem Do Mim Lam
Put in a prison cell, but one time he could-a been
    Fa Do Sol
The champion of the world.

Ciao Leo
grazie infinite. Dunque Sabrina che li chiedeva nella lettera 2122 della scorsa Talkin' e' accontentata.
Ricordo a chi non lo conoscesse l'indispensabile sito di chords di Bob curato da Leonardo che è qui: Strummin' On My Gay Guitar
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2148) Ciao,
sono alla ricerca di foto o video girati dai fans magari con foto/videocamere al mitico concerto di Bob a Roma del primo novembre scorso.
Se qualcuno può...  il mio indirizzo e-mail è:

vannicarotenuto@katamail.com
Grazie.

Stesso discorso di qualche riga fa.


2149) Vorrei gentilmente sapere la scaletta del concerto milanese.
Ci sarà un cd del concerto o brani dal vivo dei concerti? Perchè le Sue interpretazioni sono state troppo coinvolgenti...
grazie luigi

Ciao Luigi
in attesa della nostra pagina relativa con il commento nel dettaglio del concerto di Milano ecco la scaletta (per il cd del concerto presto salteranno fuori le registrazioni, tieni d'occhio il nostro Porcile - http://porcile.tk):

1 To Be Alone with You
2 It's All Over Now, Baby Blue
3 Cry A While
4 Desolation Row
5 It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
6 Boots of Spanish Leather
7 Things Have Changed
8 Dignity
9 The Lonesome Death of Hattie Carroll
10 Tweedle Dee & Tweedle Dum
11 Mr. Tambourine Man
12 Honest With Me
13 Every Grain of Sand
14 Summer Days
15 Cat's in the Well
16 Like a Rolling Stone
17 All Along the Watchtower


Grazie ad Enrico che mi invia questo articolo sul concerto di Roma.

2150) Dylan, giocando a scacchi con il passato

A Roma, l'uomo che più ha influito sulla storia del rock resta defilato sulla sinistra del palco, non imbraccia mai la chitarra e solo alla fine degna il pubblico di uno sguardo. Ma la sua voce commuove lungo una scaletta di brani di spessore assoluto

di Paolo Gallori

La capacità di Bob Dylan di riuscire a sorprendere, nel bene e nel male, è straordinaria. Meno di due anni fa, all'epoca del 'Love and Theft Tour', ne avevamo ammirato la forma smagliante, era immerso nella sua musica, in simbiosi con la band, e non si separava mai dalla chitarra. Oggi tutto è cambiato e non solo perché la formazione ha subito qualche sostanziale ritocco, con il chitarrista Larry Cambell e il bassista Tony Garnier superstiti del combo. E' Dylan che, ancora una volta, riscrive le regole del gioco, spiazzando chi credeva di assistere a una replica.

Squilli di trombe e una voce fuori campo introducono il suo ingresso in scena al Palalottomatica di Roma, di fronte a 7mila persone. Quando si accendono le luci, Bob è defilato sulla sinistra, in piedi, in completo nero, le dita già sulla tastiera del piano elettrico. La scena è monopolizzata dalla band, tutta in completo grigio. Alle spalle, un drappo nero, al centro un grande occhio sovrastato da una corona, che più tardi scomparirà per rivelare il panneggio di un sipario. Sotto i piedi, un'enorme scacchiera. Tutto sa di classico: l'eleganza da "farmer" in ghingheri, il bianco e nero delle mattonelle che ricorda tanto il rock'n'roll anni Cinquanta, la strumentazione "ol'time".

E si comincia. To Be Alone With You, da Nashville Skyline del '69, è il boogie serratissimo che apre le danze. Segue It's All Over Now Baby Blue: mentre si aspetta da un momento all'altro che Bob abbandoni la sua postazione per imbracciare una sei corde, Larry Campbell passa dalla chitarra elettrica alla pedal steel, tessendo glissati per la splendida ballad. Splendida come la voce di Dylan, che stavolta non si abbrutisce nel lamento nasale, ma recupera con sorpresa anche le sfumature più profonde ed emozionanti.

L'attesa è vana. Bob non abbandonerà il piano elettrico e al centro del palco resterà per tutte le due ore del concerto un vuoto incolmabile, acuito dall'immobilità dei valenti musicisti. Si dice che l'artrite gli impedisca di suonare la chitarra come una volta. Non sappiamo quanto questo sia vero, ma è indicativo che stasera Dylan dia il meglio di sè proprio con la voce e con il fiato infilato nel suo set di armoniche, come per un'esigenza di compensazione.

Si prosegue sul giro blues e i repentini cambi di tempo di Cry A While, uno dei quattro estratti da Love and Theft in scaletta, che esalta il drumming di George Recile e lo scintillante chitarrismo di Freddie Koella, l'uomo che ha preso il posto di Charlie Sexton nella band. La torrida versione si dissolve sulle note rarefatte del valzer The Lonesome Death Of Hattie Carroll, il timbro di Dylan commuove.

Il concerto di Roma vive su una selezione di brani prestigiosa. Una scaletta tutta da inventare: seguendo un consolidato rituale, al termine di ogni brano Dylan caracolla verso il centro del palco, dando sempre le spalle al pubblico, chiama a raccolta i suoi musicisti e dà le direttive per il brano successivo. E' come una partita con il passato, in cui Bob gioca le sue mosse sulla grande scacchiera del tempo. Una partita molto personale: Dylan suona di profilo, non rivolge mai lo sguardo verso le prime file, nonostante senta vibrare amore ed entusiasmo. E' come se la vita gli scorresse intorno e lui non ci facesse più caso, solo con il suo equipaggio su quella piattaforma bianca e nera.

Mr Tambourine Man è irriconoscibile, Man In The Long Black Coat un "waltz" senza tempo, nuvole celestiali compaiono sullo sfondo con le romantiche note di Love Minus Zero, Highway 61 è un tiratissimo blues elettrico che stride con l'assolo rallentato di Freddie Koella. Altri cambi d'umore: Every Grain Of Sand è dolcissima, la successiva Honest With Me quasi furiosa, scandita dal riff assassino di Campbell, che imbraccia poi il mandolino in una versione nashvilliana di Don't Think Twice. Quando al termine del purissimo rock'n'roll di Summer Days Dylan si porta al centro del palco e, per la prima volta, guarda in faccia la platea, l'ovazione fa tremare il palazzetto. Bob barcolla, accenna un saluto.

Il rientro in scena si consuma nell'arco di tre brani. Cat's In The Well è ancora rock'n'roll, con lunghe parentesi strumentali in cui Koella è posseduto dal "morbo" di Chuck Berry. Like A Rolling Stone è, in assoluto, la versione più vicina all'originale. Prima di passare all'ultima canzone, il saluto di Dylan al pubblico ha dell'incredibile: "Thank You Friends!" dice, dopo anni di mutismo e apparente indifferenza, prima di presentare la band. Un segno di debolezza?

La chiusura è una potentissima All Along The Watchtower: il tamburello poggiato sul charleston di Recile risuona con ostinazione, quasi marziale, Campbell si misura con un assolo lancinante e poi si infila con Koella in una jam di grandissimo effetto, Dylan percuote il piano tirandone fuori dissonanze inconsuete prima di scomparire dietro le quinte. Il pubblico lo invoca con insistenza, ma lui non tornerà.

La scaletta:

To Be Alone With You
(da Nashville Skyline, 1969)

It's all Over Now, Baby Blue
(Bringing It All Back Home, 1965)

Cry A While
(Love and Theft, 2001)

The Lonesome Death of Hattie Carroll
(Times They Are A-Changin', 1964)

It's Alright Ma' (I'm Only Bleeding)
(Bringing It All Back Home, 1965)

Mr Tambourine Man
(Bringing It All Back Home, 1965)

Man In The Long Black Coat
(Oh Mercy, 1989)

Tweedle Dee & Tweedle Dum
(Love and Theft, 2001)

Love Minus Zero/No Limit
(Bringing It All Back Home, 1965)

Highway 61 Revisited
(Highway 61 Revisited, 1965)

Every Grain Of Sand
(Shot Of Love, 1981)

Honest With Me
(Love and Theft, 2001)

Don't Think Twice
(Freewheelin' Bob Dylan, 1963)

Summer Days
(Love and Theft, 2001)

Bis

Cat's In The Well
(Under the Red Sky, 1990)

Like A Rolling Stone
(Highway 61 Revisited, 1965)

All Along The Watchtower
(John Wesley Harding, 1967)

(2 novembre 2003)


2151) Ciao Michele,
ti invio le foto della Wedding Band, formazione improvvisata al matrimonio
di mia cugina; lo sposo è quello in primo piano alla chitarra. Ti ricordo la
set-list se mai te la fossi persa....

1.Knockin' On Heaven's Door
2.Wish You Were Here
3.Another Brick In The Wall

Ciao
Sal

Ciao Sal,
GRANDE!!!
Se mi mandi i dati di tutti i musicisti ed una recensione aggiungo tutto alla setlist qui sopra e facciamo una puntata speciale della nostra rubrica che per una volta diventerà "What's going on in MY show".
Una roba tipo: Dopo l'ottima serata a Caserta alla Terrazza Esposito, dove era accompagnato da Antonio G. e Leonardo "Lion", il secondo concerto di Sal "Eagle" avviene al matrimonio della cugina. Il concerto comincia alle 21 precise quando spente le luci e partita la classica presentazione di Sal (Would you please welcome Caserta recording artist... Salvatoreeee Eeeeeagle!") si leva l'odore dei pasticcini e il fumo delle candeline della torta che alcuni addetti hanno acceso sul palco.
Sembra di stare sul punto di assistere ad un rito... è il rito del rock n'roll, il rito magico della poesia di Sal che si ripete per la seconda volta quest'anno. Si accendono le luci sul palco e arriva Sal, vestito con un elegantissimo completo nero old time style e si avvia verso il microfono posto sulla sinistra; lo segue la sua band in un altrettanto elegante completo grigio/nero/blu; in pochissimi secondi si mette in moto la macchina da guerra e subito parte l'immortale ballata Knockin' on heaven's door. Sal canta divertito e si produce in una bella risata verso il finale. Etc.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2152) Ed ecco un'altra classifica, stavolta degli album:

highway 61 revisited
the freewheelin Bob Dylan
blonde on blonde
time out of mind
oh mercy
blood on tracks
desire
the basement tapes
bringing it all back home
slow train coming

Andrea A.


2153) Innanzitutto complimenti per il sito.
Mi chiamo Maurizio e ti scrivo da Igea Marina, vicino a Rimini.
Sono un dylaniano convinto da ormai 20 anni, (ne ho solo 40), e spesso
vengo a vedere i bellissimi commenti dei fan e tutte le notizie curiose
che pubblichi.
Meno male che esiste gente in gamba che riesce a far conoscere anche le
piccole cose a chi come me vorrebbe informarsi ma non ha nè il tempo nè
le conoscenze per farlo.
Dylan è un bene di tutti, fortunato chi come noi lo sa apprezzare, ma
sicuramente potrebbe dare tanto a tutti noi ed a questo mondo che non
si sa dove voglia andare a finire.
Volevo fare i complimenti per la recensione del concerto di Milano,
dove ero in terza fila, a Dario, per l'articolo Non è ancora buio e
nemmeno si sta avvicinando e volevo chiedergli dove posso rimediare
o se è possibile avere una copia del DVD del concerto dell'80
in Canada, nominato nell'articolo.
Sono disposto a tutto pur di averlo !!!
Ciao e grazie se puoi fare qualcosa.

Maurizio

Ciao Maurizio
devi scrivere a Carlo "Pig" del nostro Porcile di Maggie's Farm a questo indirizzo:
ilmio.divista@libero.it
che ti spiegherà tutto.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2154) Ciao Michè
ti invio il tuo articolo sul Corriere Della Sera... lo hai?

Sal

No, grazie (precisazione: Sal lo chiama ironicamente "il mio articolo" in quanto sono stato io a raccontare a Mario Luzzatto Fegiz, che ho incontrato nella hall dell'albergo di Bolzano, l'aneddoto del Bob biondo ed incappucciato e qualche altra notiziola che egli ha - bontà sua - inserito nel pezzo).
Michele "Napoleon in rags"


dal Corriere della Sera del 31ottobre 2003

...e già che ci siamo riporto per chi non lo ha letto anche l'altro trafiletto che ci citava e che ho segnalato qualche giorno fa (tratto da La Stampa):

IN CONCERTO A BOLZANO
Bob Dylan, in tour il «vecchio» fascino del modernariato
 

BOLZANO. Nella visita annuale che Bob Dylan concede all'Italia nell'ambito del suo Neverending Tour, il debutto è toccato questa volta a Bolzano con il Palaonda stipato di 7 mila persone, in una pittoresca confusione di lingue che denunciavano il peregrinare di fans (per lo più di mezza età) da tutta Europa, che seguono il Vate di Duluth: per il quale avere tanti occhi addosso dev'essere sempre una croce visto che, sul sito dei fans italiani Maggie's Farm, un incredulo testimone confessa di aver visto prima del concerto Bob in carne e ossa seduto nella hall dell'Hotel Laurin dove alloggiava, con una vistosa parrucca bionda. Masked and anonymous dunque, come recita il titolo del film. Tali trucchi infantili, da preistoria dello starsystem, non significano nulla sotto il profilo artistico. Questa volta il debutto di Bolzano ci ha mostrato Sua Bobbità addirittura solare. Lui è uno che si nutre di simbologie, e già vederlo esibirsi senza il solito cappellaccio in testa e con le luci accese in scena per gran parte della serata, significava ottima predisposizione d'animo, in un concerto che si è rivelato felicissimo.

da La Stampa


2155) Ciao Michele,
la prima foto di Mitzy.... con Bob che indica.... è quella in cui indica
me!!!!!! Ci sono i testimoni eh! Grandioso Grandioso.....

Sal

Già perchè dovete sapere che Sal è stato indicato a dito da Bob durante il concerto di Milano... ed anche a Zurigo... Non è chiaro se al gesto di Bob corrispondesse anche un suo improperio :o) ma vi racconterà tutto Sal nel suo resoconto che immagino mi invierà presto...


2156) Ed ecco altre due classifiche. A proposito, una precisazione. Qualcuno mi ha chiesto perchè pubblico le classifiche nella Talkin' piuttosto che utilizzarne semplicemente i voti relativi per aggiornare le pagine con le classifiche generali. Credevo fosse chiaro ma vado a spiegare: i motivi sono due. Innanzi tutto perchè con la pubblicazione nella Talkin' il diretto interessato (cioè il votante) ha la conferma che la sua classifica è stata ricevuta ed è agli atti. In secondo luogo perchè con la pubblicazione tutti possono archiviarsi eventualmente le classifiche e verificare l'esattezza dei miei conteggi. Insomma una questione di trasparenza.
Queste qui sotto le invia un mio omonimo.
Michele "Napoleon in rags"

1- Blood on the tracks
2- Highway 61 revisited
3- The freewheelin'
4- Bringin' it all back home
5- Oh, mercy
6- Blonde on blonde
7- Desire
8- The times they are a-changin'
9- Love and Theft
10- John Whesley Harding

1- Like a rolling stone
2- Simple twist of fate
3- All Along the watchtower
4- Masters of war
5- The times they are a-changin
6- Desolation row
7- Shelter from the storm
8- Man in the long black coat
9- Mississippi
10- Hurricane

Michele


Un po' di notizie sul nuovo disco di Francesco De Gregori...

2157) Novità imminente per Francesco De Gregori.
E' infatti in arrivo "Mix". Sarà un doppio cd e' molto più di una semplice antologia.
Per maggiori dettagli visita il sito di Francesco e tienilo d'occhio anche nei prossimi giorni.
www.sonymusic.it/degregori


...e Sal mi aggiunge questo stupendo articolo di Massimo Cotto:

2158) Dopo l'anteprima radiofonica affidata al brano "Ti leggo nel pensiero", il
21 novembre escono nei negozi il doppio cd "Mix" e il dvd "Mix Film".

Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti, ma le curve della
memoria di Francesco De Gregori sono la più straordinaria linea retta della
canzone italiana. Nessuno come lui ha saputo raccontare l'inquietudine del
viaggiatore e del pescatore d'anime che ha buona vista ma poche bussole, se
non l'ansia del cercare. Viaggi e miraggi. In equilibrio fra quello che gli
occhi vedono - il male di vivere, le storture, la miseria dell'ordinario
quotidiano - e quello che gli occhi vorrebbero vedere - la realtà capovolta,
il sogno che scansa la malattia e conduce alla guarigione, De Gregori ha
camminato sui pezzi di vetro di un'Italia che inciampa, cade, ma si rialza
sempre, almeno in una canzone. Poesia e denuncia, cronaca e lirismo,
commozione e rabbia, disagio e amore. La storia lontana dai libri di testo,
raccontata dalle congiunzioni, da ragazze di terza classe che per sposarsi
si va in America e cuochi dalla parte sbagliata, banditi e campioni, attori
che racchiudono in valigia la loro solitudine e figli unici, biondi quasi
come Gesù, che si muovono tra bufalo e locomotiva. De Gregori infila strofe
e ritornelli da più di trent'anni, e trent'anni sembran pochi, poi ti volti
a guardarli e non li trovi più. Trovi le sue canzoni, ormai depositate nella
memoria collettiva, presenza costante. E ritrovi lui, sempre e per sempre,
dalla stessa parte.
De Gregori si è messo in cammino prima studiando e applicando le grammatiche
e poi trascendendole, fino a cambiare la lingua della nostra canzone.
Inutile l'esercizio di sezionare i suoi versi fino a distillarne il
significato e spremerne il nettare, perchè si farebbe torto alla
fascinazione poetica dell'insieme. I suoi brani sono somma algebrica
dell' orizzontale in superficie (l'immediata godibilità) e del verticale in
profondità (la capacità di raccontare un frammento di storia in quattro
minuti).
De Gregori sa che suo compito non è offrire risposte, semmai seminare dubbi;
per questo ha arredato quella che gli scrittori americani chiamano la Stanza
delle Domande. Le sue canzoni abbondano di domande. Mentre alcuni tentano di
mettere il punto, lui mette il punto interrogativo, perché l'assenza di
risposta prolunga la ricerca. Lungo la strada, si diverte a confondere le
carte e poi a schernire l'ascoltatore. Quando intitolò Canzoni d'amore un cd
dove di canzoni d'amore c'era solo l'ombra, alla fine lo sentivi intonare:
"Avevi creduto davvero che avremmo parlato esperanto?", dove l'esperanto è
la lingua universale dell'amore. Qui, in questo doppio cd, esordisce con una
dedica: "L'ho scritta per te", ma poi si tuffa nel mare blues di una
straniante, irriconoscibile versione di "A chi" di Fausto Leali.
Primo tempo in studio, con, tra molti fiori, il pungiglione di Non dirle che
non è così, la cover di If You See Her, Say Hello che Dylan ha inserito
nella colonna sonora di "Masked and Anonymous". Secondo tempo live, perché
il palco è il luogo preferito dell'artista. Qui, predomina il rock di una
band dal taglio contemporaneo che veste la canzone d'autore di potenza e
adrenalina. In questa carrellata di brani storici, il fermo immagine va
sugli inediti Come il giorno, rilettura della I Shall Be Released di Dylan e
su Ti leggo nel pensiero, con un destinatario incerto (dio, una donna?),
ennesimo esempio di lettura aperta da ogni lato.
Due tempi di una partita dove tutti sognano i supplementari, ovvero altre
storie e altre canzoni decise da un solo rigore.
(Massimo Cotto)


2159) Un grazie ad Emanuele "Louse" che mi ha segnalato questo programma... Qualcuno lo ha registrato? Vale la pena averlo o è tutta roba già vista?...
Michele "Napoleon in rags"
 

3 novembre 2003

Una serata su Raisat
Omaggio a Bob Dylan

ROMA - Una lunga serata di musica e storia, densa di video in bianco e nero, come un viaggio nel tempo fino alla stagione delle ballate di protesta degli anni Sessanta. E' l'omaggio a Bob Dylan, targato da Roberto D'Agostino, che Raisat Extra propone in occasione della breve tournée italiana del cantante-poeta americano. 'Dylaniati' è il titolo dello speciale che andrà in onda stasera alle 21.30, nella prima parte, e alle 23.30, nella seconda, quasi in contemporanea con le tappe del tour del cantante che ieri è stato a Bolzano, sabato a Roma e domenica a Milano. Oltre ai successi che hanno segnato una carriera ormai più che quarantennale, andranno in onda ampi stralci del film documentario 'Don't look back', girato nel 1965 durante la sua tournee in Inghilterra. Le immagini sono arricchite dalle testimonianze dei miti del pop degli anni Sessanta come Alan Price, degli Animals, Donovan e Joan Baez.

A presto,  Emanuele 


2160) E a proposito di Mitzy, prima citato, grazie a lui per un filmatino da Milano che mi ha inviato e da cui ho tratto questi still.



2161) "Vicolo De' Musici-Folkosteria" presenta:

Giovedì 13 Novembre 2003 ore 21.00

Nell'ambito del ciclo "Anime salve - Canzone d'autore" (a cura di Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere, i Servi disobbedienti):

Filippo Lombardo

in

"Tra la Via Emilia e il West"

Da Guccini a Dylan

Venerdì 14 Novembre 2003 ore 21.00

Nell'ambito della rassegna di musica tradizionale ed etnica "Etnoè"
(a cura di Gianluca Zammarelli):

Humus - Canti e musiche del Salento, Lucania e Calabria

Sabato 15 Novembre 2003 ore 21.00

"Cercando un altro Egitto"

Viaggio nella canzone d'autore

Jam session con i Servi disobbedienti.

Sarà messa a disposizione la strumentazione (chitarra, tastiera e amplificazione)
a chiunque voglia cantare e suonare.

"Vicolo De' Musici-Folkosteria"
Via della Madonna dei Monti, 28 (Vicino Metro B fermata Cavour)
Per info e contatti:
Tel. 066786188

3282874962 (Roberto - Direttore artistico)

Internet:www.servidisobbedienti.net



 
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