parte 185
Lunedì 20 Ottobre 2003
Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

Si accende il dibattito su Joan Baez lanciato recentemente sulla Talkin'... Ecco un po' di lettere "pro" e "contro" Joan...
Michele "Napoleon in rags"

2087) Ciao Michele!
Eccomi di nuovo sulle pagine della posta... potevi aspettartelo immagino... ma sai, anche se donna
quando si tratta di difendere la mia Joanie l'amore per lei rende inevitabile la replica.
Mi riferisco in particolare alla lettera di Jerry, che, ovviamente, da Baezomane scatenata non condivido.
Parto dalla mia esperienza personale per cercare di spiegare il mio punto di vista: ascolto Bob Dylan da
quando ero allo stadio fetale e questo grazie a dei genitori fantastici che mi facevano trovare accanto
alle cassette dello Zecchino d'oro dischi come Desire o The times they are a-changin' (sarò loro grata
per questo per tutta la vita penso!) e ho avuto la fortuna di vedere Bob dal vivo a undici anni. Nonostante ciò, pur piacendomi da sempre la sua musica è da circa 4 anni che mi sono completamente innamorata della poesia del nostro menestrello ed è successo dopo che un giorno, frugando fra le cassette di papà, ho trovato un misterioso nastro con su scritto "The best of JB"... JB?! che cavolo è JB? ho pensato dopo aver dato un occhio ai titoli ed aver riconosciuto molte canzoni di BoB. Mentre riavvolgevo il nastro pensavo che fosse la sigla di un particolare concerto o festival molto famoso (una cosa tipo the best of Newport o roba del genere )... poi ho capito... anzi, poi non ho capito più nulla ad essere sincera perchè ho sentito una voce assurda, incredibile meravigliosa che cantava la più meravigliosa canzone del mondo... ripensandoci ora dopo quattro anni mi viene ancora da piangere..... how many roads cantava quell'angelo mentre io piangevo come una fontana senza capire il perchè... oggi penso che quelle lacrime volessero dire questo: la vita mi ha fatto apprezzare la musica di Dylan ma Joan Baez mi ha permesso di amarla.
E questo lo dico senza nulla togliere al genio di Bob, alla forza delle sue parole e all'incredibile emozione
delle sue immagini... ma Joan... beh ragazzi, è l'unica che riesce a rendere l'hard rain una pioggerellina
leggera che non ti squarcia il petto come l'armonica di Bob ma che nonostante la sua eleganza e
dolcezza riesce ugualmente a far brillare sotto quel velo di pioggia tutti i colori della poesia di
Dylan... non so come spiegarlo, davvero, è come se Bob fosse una tempesta nel bosco che scuote alberi
e rami e ti coinvolge con la sua forza... Joan invece è un velo d'acqua, di ghiaccio, di rugiada che rende
più nitido ogni colore delle foglie e delle cortecce... ed è sempre grazie a lei che ho iniziato a cantare le
canzoni di Bob (seguire la sua voce per me è stato decisamente più semplice, e diciamoci la verità,
anche più gratificante!) e a capire il significato di quelle parole che oggi, soprattutto oggi, sono diventate
davvero importanti. E vere, perchè cantate da una persona Vera. Joan è 44 anni che è Vera,
coerente... non è appassita assieme ai fiori del 68 e nemmeno le sue convinzioni l'hanno fatto, non è una
nostalgica della rivoluzione canterina tutta rose e utopie... ad Hanoi era sotto le bombe non sotto una
pioggia di fiorellini hippie ed oggi non viene in tour in Italia e, se ho ben capito neanche in Spagna, (i
paesi europei che forse dopo l'inghilterra le riservano il miglior pubblico d'Europa) non perchè non voglia
prendersi gli applausi che si meriterebbe giustamente, ma per seguire un ideale di coerenza e di rifiuto
alla guerra che va molto oltre alle entrate di alcune date da tutto esaurito.
Anche Joan ha pagato di persona le sue scelte, nella vita, nell'attivismo, nella musica senza risparmiarsi
nè ripensarci.
E Bob Dylan si è formato ascoltando le ballate che lei ha reso celebri e credendo o tentando di credere
a quegli ideali che lei ha reso veri... che poi abbia scelto un'altra strada questo è un altro paio di
maniche... anch'io adoro quella strada ma forse non l'avrei mai capita davvero se non avessi incrociato il
sentiero dal quale quella strada è partita.
Ultimi due riferimenti... Masters of War scritta per soldi.... mmm a me non scandalizza come frase, mi fa sorridere, perchè è assolutamente irrealistica... (Bob ha anche detto che si faceva crescere i capelli
lunghi così ne aveva meno dentro il cervello ad ostacolargli i pensieri ma.... dubito che lo pensi
davvero!!) innanzitutto perchè allora almeno un'altra quindicina di canzoni dovrebbero esser state scritte
per lo stesso motivo e sinceramente poesie come With God on our side dubito possano esser viste come
una bassa manovra finanziaria e anche perchè dopo i fatti recenti Bob ha cantato spesso e volentieri Masters of war ai suoi concerti... e non penso che sia in bolletta o in calo di popolarità!
Chiudo con il simpatico riferimento alle "gran canne"...
Va benissimo, fumiamocele pure queste canne ma, ragazzi, mentre qualcuno sta in casa a fumare qualcun altro dovrà pur star fuori a lottare per difendere quei pochi pezzettini di terra rimasti per piantare i nostri amati semini!!!!

Un abbraccio a tutti e.........................................................................................................Joanie sei
meravigliosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Eleomagpie


2088) Ciao Michele
raccolgo il tuo invito a dire la nostra sulla questione Baez/Dylan. Devo dire che sono sostanzialmente d'accordo con Jerry. Secondo me Dylan anche senza la Baez (se non l'avesse ipoteticamente mai conosciuta intendo) avrebbe fatto quel che ha fatto. Credo che sia più la Baez ad aver tratto giovamento da Bob che il contrario. E poi sono d'accordo sul fatto che sono molto diversi e che le loro strade si sono giustamente divise... Comunque è giusto che ogni tanto su MF se ne parli della Baez, è comunque quella che più di tutti gli altri ha condiviso la vita e la carriera di Bob...
Ciao
Luca


2089) Ciao Michele, come stai?
Ho finalmente potuto godermi Renaldo & Clara. Dei vari Bob Dylan in giro per la storia, quello che mi si è adagiato nel cuore è soprattutto quello che va da da John Wesley Harding a Street Legal, quasi
tutti gli anni Settanta tanto per intenderci con l'apoteosi della Rolling Thunder Revue e di Desire (ma quanto lo amo 'sto disco porco cane!) quindi puoi ben immaginare quanto ci tenessi a "Renaldo and Clara"... Per fortuna poi, sono riuscito a contattare chi ha l'intero concerto conosciuto come Hard Rain (io posseggo solo quello trasmesso dalla Rai). A tal proposito apro una parente (qualche imbecille
dice "parentesi" ma non capisco proprio che gusto ci sia a storpiare l'italiano. Se anche un principe dice "parente" si dirà così no?!!). E' innegabile la cattiveria che Bobby mette quanto intona (!) "Idiot Wind", una sorta di astio-amore verso Sara, ma anche quando è il turno di "Shelter From The Storm" c'è qualcosa nel suo sguardo di estremamente duro, incendiario, distruttivo, schifato. Ogni volta che guardo quelle immagini penso che, così tanto per sfogarsi, prima o poi prenda a chitarrate o faccia cadere dal
palco la povera Joanie (che secondo me deve avere avuto una pazienza grossa così con un orso simile). Sono più che d'accordo con la tua risposta a Jerry nella ultima Talkin' di MF, Joan Baez per lo meno ha avuto il merito di dare luce a questo diamante grezzo, e non solo, mi pare.
Corrado "Elephant" 


2090) Ciao Michele
sono d'accordo con Jerry sul discorso Baez, secondo me fa parte del passato. Credo che anche lei sarebbe d'accordo a non essere sempre citata con Dylan. A tal proposito ricordo una frase di Bertoncelli nell'intervista che diede proprio a Maggie's Farm. Bertoncelli diceva:
Dylan nell'estate del '66 ha già chiuso la prima parte della sua carriera ed è una parte che già da sola sarebbe bastata a consegnarlo alla Storia del Rock ed a far scrivere decine, centinaia di libri su di lui. Ed invece, se noi azzeriamo la storia in quel momento, in Italia il nome Dylan non significa praticamente nulla. La dimostrazione è quello che io vado sostenendo da anni, che quando si parla del Dylan degli anni '60, in Italia, si continuano a tirare fuori le solite tristi cose, i soliti luoghi comuni, le marce per la pace, il legame con Joan Baez... Perchè erano quelle poche cose che in quegli anni si erano "fissate" nella memoria. E' mancato in quegli anni un'approfondimento. Tutto avviene poi negli anni '70. Ed incredibilmente ancora oggi spesso si fa riferimento a quelle cose che continuano ad essere raccontate come un "Salve Regina", mentre si sgrana il rosario... Con tutto quello che Dylan ha invece fatto... (con aria insofferente) Basta!

MF: Già! Come mai secondo te ancora nel 2001 compri un giornale e ti presentano Dylan come "cantante di protesta", come "il menestrello difensore dei diritti civili"...?

RB: Sono etichette dovute al fatto che in quegli anni Dylan colpì la "fantasia" per quel motivo... Tanto per fare un esempio: la storia di Dylan con la Baez è nata e morta in un'estate e siamo ancora qui che ce la raccontiamo... E sembra che sia stato quasi una sorta di punto cruciale nella storia di Dylan. Lo è stata per certi versi ma esistono cento, mille altre storie molto più cruciali.
Questo è un segno evidente dell'ignoranza italiana nei confronti di Dylan. Comunque uno dei pregi di Dylan è di essere sempre andato avanti per la sua strada... Molti artisti di quell'epoca invece sono "rimasti lì"... Come diceva Robbie Robertson "sono rimasti al reparto parole"... Mentre Dylan dal "reparto parole" è subito emigrato al "reparto musica" ed ha realizzato quello che sappiamo...

Ecco io sono d'accordo con Bertoncelli. Secondo me Joan Baez e tutti gli altri di quell'epoca (penso a Ochs, Seeger, Donovan etc.) non hanno influito più di tanto su Dylan. Certo Dylan per un po' ne ha condiviso la strada ma diretto da un altra parte...
Jupiter


2091) Il mio voto va sicuramente a Joan! Non sono d'accordo con Jerry quando mette in dubbio l'impegno politico del primo Dylan (Jerry scrive "ma ci ha mai veramente creduto?"). Secondo me allora ci credeva e come. Sono d'accordo invece sul fatto che dal 65 "Bob è rimasto un grandissimo poeta, diventando un musicista altrettanto grande". Ma secondo me avrebbe scritto ugualmente "Like a rolling stone". Quelle nuove canzoni vennero fuori da un cambiamento che avvenne all'interno dello stesso Dylan e non determinato dalla frequentazione o dalla non frequentazione di Joan Baez e degli altri. Del resto con la Baez ha continuato a lavorare per un sacco di anni anche dopo quel primo fervore sociale di Blowin' in the wind e The Times They Are A-Changing (Renaldo and Clara, la Rolling Thunder Revue, il tour Baez/Dylan/Santana degli anni 80, ha cantato addirittura al Peace Sunday Rally di Pasadena insieme a lei nell'82 mi sembra), quindi non credo che la sua influenza c'entri molto.
Su Masters of war credo anche io che Dylan possa averla scritta guardando anche al lato commerciale (una volta disse che la scrisse perchè era quello che la gente voleva sentire) ma questo non significa che non ci credesse. Intendo dire che credeva in quello che scriveva e per di più si rendeva conto che in quel momento quello che scriveva era anche richiesto dal mercato. Ricordo un'intervista dove disse che aveva smesso di scrivere certe canzoni che "puntavano il dito", come diceva lui, perchè prima non c'era nessuno che le scriveva ma ora ce n'erano tanti e dunque non era più "obbligato" a scriverle. Comunque ripeto negare il valore della Baez e del ruolo importantissimo avuto da lei nella vita di Bob significherebbe commettere un falso storico. Inoltre come ricordavi nella tua risposta è proprio Joan che ha lanciato Dylan presso il grande pubblico facendolo suonare e cantare con lei quando nessuno lo conosceva. Ma io aggiungerei anche un'altra cosa fondamentale. Joanie è stata colei che ha imposto molte canzoni di Dylan anche dal punto di vista commerciale nelle proprie versioni. Un album come Any day now, oltre ad essere secondo me il punto più alto della discografia di Joan, è uno dei dischi più belli in assoluto che mai si siano sentiti.
E' vero anche che la Baez nel tempo è rimasta sulla sua strada, ma la cosa non è secondo me da biasimare. Guardate il suo nuovo album, Dark chords on a big guitar... è stupendo. Secondo me anche Dylan lo adora.
Ciao a tutti
Giorgio

Ciao a tutti, boys and girls e grazie per i vostri contributi.
Ok il dibattito Joan/Bob prosegue... Continuate a scrivere le vostre opinioni al riguardo.
Per Corrado: probabilmente abbiamo gli stessi gusti visto che Renaldo and Clara e Hard Rain (e un po' tutto quello che riguarda quel periodo) è anche nella mia top ten di Bob, anzi nella top five, anzi nella top three, anzi nella... :o)
Quella "Idiot Wind" che citi credo sia per me uno dei punti più alti del Dylan Live così come soprattutto quella "Shelter from the storm" di cui parli che è stata la molla che mi ha spinto a mettermi a cercare tutto quello che Dylan aveva cantato nella sua vita.
Sulla Baez nel corso degli anni ho sentito sempre pareri molto discordanti ed ho trovato molti dylaniani che non la apprezzano (purtroppo, dico io che la amo). Mi ricordo una mail di Artur Jarosinski, un mio amico polacco conosciuto grazie a Dylan, in cui, quando gli dissi che adoravo Joan, mi rispose che lui odiava il modo in cui canta. E questo mi fa ritornare alla mente che anche Dylan dichiarò di odiarla da quel punto di vista salvo poi scrivere queste bellissime parole in una poesia dedicata a Joanie in cui Dylan racconta il suo incontro con lei e le loro prime frequentazioni. Ne riporto un pezzo che può contribuire in qualche modo al dibattito di queste ultime Talkin'.

(...)

Il tempo passava e così le facce
E molti concetti mi furono insegnati
Da nomi e teste troppo numerose per contarle
Che incrociavano il mio sentiero per poi sparire subito
Ma alcuni mi rimanevano amici
E sebbene ognuno sia il primo e nessuno il migliore
E' a questo punto che parlerò di una
Che mi dimostrò che i ragazzi crescono in continuazione
Una ragazza che incontrai in ambito comune
Che come me strimpellava melodie solitarie
Con una "bella voce" come mi si diceva all'inizio
"Una cosa davvero bella" diceva la gente
"Suoni meravigliosi" scrivevano gli scrittori
"Odio quel genere di suono" risposi io
"L'unica bellezza è brutta, amici
I suoni scricchiolanti tremanti spezzati sono
La sola bellezza che comprendo"
Così tra le nostre lingue c'era una barriera
E sebbene parlassimo delle paure del mondo
E ridessimo sonoramente alle stesse battute
E puntassimo i nostri sguardi verso lo stesso obiettivo
Quando vedevo che era pronta per cantare
Uno steccato di sordità alla velocità di un proiettile
scattava come una sorta di vetro di protezione
All'entrata delle mie orecchie
E parlavo a voce alta nella mia testa
Come un doppio scudo contro i suoni
"Non esiste voce se non una brutta voce
E in fondo non me ne frega niente
Se non posso sentirla al tatto
Allora non crediate che la comprenda
Ma aspetterò che la canzone sia terminata
Perchè tu possiedi un qualcosa
Ma non so cosa"
E percorrevo la mia strada e cantavo la mia canzone
Come un poeta spaventato
Che cammina sulla spiaggia
dando calci a pezzi di legno alla deriva con la mia ombra
Spaventata dal mare -

Viaggiavamo in auto e mi raccontò
Delle ore della sua fanciullezza
Come una ragazzina in un paese Arabo
E mi raccontò dei cani che aveva visto
Massacrati in strada
E mi disse di come la gente rideva
Mentre picchiavano a morte quei cani mansueti
Col racconto visto dagli occhi di una bambina
Che aveva provato e fallito
Nel tentativo di nascondere un cane in casa sua
E voltai la testa senza dire una parola
E fissai la strada con sguardo freddo
Mentre il vento mi colpiva metà viso
La mia memoria strisciava mentre l'autostrada scorreva via
E tornò indietro per un istante
Ad una zolla di erba che moriva
Quasi nello stesso istante in cui un cane veniva nascosto
E quel rimorso ritornò
Non per le radici che avevo strappato
Ma per lei che aveva visto i cani uccisi
E dissi piano tra me e me
"Dovresti ascoltare la sua voce...
Forse c'è qualcosa nel suono...
Ah ma ad ogni modo che gliene può importare a lei
Scaccia quei pensieri - non servono a nulla
Solo il brutto può esser compreso"
E sporsi la testa fuori dal finestrino
E lasciai che il vento mi soffiasse le parole
Fuori dal fiato mentre passava un camion
E quasi ci fece uscire di strada
Ed allora non avevo nessuna canzone da cantare -

A Woodstock in casa di un pittore
Con amici sparsi per la stanza
E lei che parlava su una sedia
Ed io che me ne stavo a gambe conserte sul tappeto
Mi accesi una sigaretta e risi
E trangugiai vino rosso perdendo il controllo
Di ogni vena pulsante che dimorava
Nelle radici del mio cuore ballerino
E la stanza turbinava e roteava ed ondeggiava
Senza alcuna barriera a trattenerla
Quando tutt'a un tratto l'aria silenziosa
Si scisse in due al suono della sua voce
Uscita senza preavviso dalle sue labbra
Ed istintivamente il sangue mi scorse al contrario
E di colpo cercai di raggiungere
Quel muro che supponevo stesse per crollare
Ma i miei nervi riposati non erano più agitati
E stavolta non mi saltarono
"Lascia che la sua voce squilli" gridarono
"Siamo troppo stanchi per fermarla"
E questo frantumò tutte le mie regole
Lasciandomi imbarazzato e senza alcuna scelta
Tranne ascoltare la sua voce
E quando mi appoggiai sui miei gomiti nudi
Che fiacchi mi tenevano su
Sentivo il viso che mi si ghiacciava fino alle ossa
E la bocca come ghiaccio o marmo
Non avrei potuto muovermi se mi avessero chiamato
Ed il tempo come velluto ondeggiava
Finchè con dolore rabbioso gridai
"Non smettere di cantare... canta ancora"
E come altri che mi hanno insegnato tanto
Non di loro ma di me stesso
Lei rise forte come se sapesse
Che le barriere tra di noi erano cadute
Ed io risi quasi come un pazzo
Contro il soffitto
Quando capii l'ordine che le avevo dato
Ed i gomiti mi vennero meno
E la testa mi si poggiò sul pavimento
Ed i miei nervi scossi galleggiarono liberi
Ma io memorizzai le parole da scrivere
In un altro momento all'alba del giorno successivo
E tenni celati sogni non sfidati
Mentre svenivo da qualche parte nella notte -

Non iniziai a toccare
Finchè non sentii finalmente quello che non c'era
Oh come era confuso folle piccolo e triste
Il mio pensiero che la bellezza fosse
Solo bruttura e sudiciume
Quando in realtà è come una bacchetta magica
Che fa segno e stuzzica la mia mente
E sa che solo lei posso sentire
E sa che non ho alcuna scelta
E mi prende in giro facendomi pensare cose
Come che è con le mani che io capisco
Ah ah come deve ridere
Di storpi come me che cercano
Di raccogliere i suoni delle correnti
Di cogliere la furia delle onde
Ah ma hai finito di prendermi in giro
Perchè la brezza che ho avvertito nel respiro di una ragazza
Si è dimostrata vera come il sesso e la femminilità
E profonda come il più profondo degli abissi della morte
E forte come i venti più impetuosi
E durevole come il destino e la paternità
E come tamburi zingari
E gong cinesi
E campane di cattedrale
E suoni melodiosi
Aveva in sè inni di mistero
E il mistero è troppo avviluppato
Non può essere compreso o risolto
Da mani e piedi e polpastrelli
E non dovrebbe esser definito con un nome vergognoso
Da parte di coloro che cercano risposte semplici
In ogni libro tranne che in loro stessi
Vai avanti a ridere di me fulmine
Fai lampeggiare i denti
Schiaffeggiati le ginocchia
Condivido il tuo scherzo
Persino mi sto puntando il dito
Ma peccato che ci è voluto così tanto tempo

(...)

Per leggere la poesia completa clicca qui


2092) Carissimo Michele,
ti ringrazio per la esaustiva relazione di Vanilla sky. Avrai visto il film e penso avrai provato emozione
nel vedere la riproduzione della mitica copertina di Freewheelin' Bob Dylan. La prima volta che ho visto il film non immaginavo minimamente di trovarmi una cosa del genere.
Ho letto la recensione di Carrera del film di Bob. Sinceramente me lo aspettavo. L'unica cosa che può
fare Dylan per il cinema è lasciare, come negli ultimi anni ha cominciato a fare, che gli autori attingano al suo repertorio. Ho visto un film dove "Twedlee dee e Twedlee dum" era la canzone guida del
film: splendido. Le canzoni di Dylan sono belle, profonde e misteriose, si offrono quindi "naturalmente" per ogni buon film americano.
Non si può del resto avere tutto dalla vita: o corri in moto o corri in auto, o sei un centravanti o un
portiere, madre natura sceglie. "E' la gravità che ci ha tirato giù e il destino che ci ha divisi". E' un verso
tagliente e molto veritiero questo di Idiot wind che esce chiaramente dal solo contesto della canzone.
Uscire dalla gravità e dal destino, chissà se era un tentativo questo ultimo film...
La gravità ed il destino dicono che Dylan... "Probabilmente a novant'anni mi troverai su un palco a
suonare".

Ciao, Andrea.

Ciao Andrea
dopo il tuo invito di qualche tempo fa in effetti corsi a noleggiare Vanilla Sky ed effettivamente sono rimasto molto colpito da quella scena in cui Tom Cruise e Penelope Cruz si "ritrovano" nella copertina di Freewheelin'. Il film mi colpì positivamente e volevo scrivere qualcosa quando mi venne in soccorso Michele Salimbeni con il bellissimo saggio che avete letto su Maggie's Farm (giro quindi i tuoi ringraziamenti a lui).


A sinistra la copertina di Freewheelin' a destra Cruise e la Cruz nel film Vanilla sky

Su Masked and anonymous anche io un po' mi aspettavo quelle impressioni negative di Alessandro (chi non ha letto il bel saggio di Carrera sul film vada qui). Però non avendo ancora visto il film mi riservo il giudizio a dopo la visione (che prevedo ripetuta ad libitum per cercare di "salvare il salvabile", a meno che dopo la prima visione mi ritrovi anche io ad abbandonare la "proiezione"). A proposito, ma qualcuno di voi ha letto qualche recensione positiva su Masked and anonymous? Io ho letto solo peste e corna...
Quello che mi sembra strano è che con quel cast ed un regista di professione il film risulti a tutti inguardabile. Non so, mi sembra eccessivo. Voglio dire che mi aspetterei di non trovare recensioni positive ma che addirittura tutti lo giudichino addirittura inguardabile... Comunque vedremo quando uscirà da noi... ma uscirà poi? Qualche settimana fa alcuni giornali ne avevano strombazzato l'imminente uscita nelle sale italiane ma finora nisba... non vorrei che sia stato definitivamente buttato nel cestino dai distributori italiani...
Concordo sulla tua ultima frase...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2093) La mia classifica personale delle canzoni di Bob Dylan:

1. MR. TAMBOURINE MAN
2. BLOWIN' IN THE WIND
3. DON'T THINK TWICE IT'S ALL RIGHT
4. SHELTER FROM THE STORM
5. DESOLATION ROW
6. ALL ALONG THE WATCHTOWER
7. KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR
8. VISIONS OF JOHANNA
9. LIKE A ROLLING STONE
10. NOT DARK YET

ciao!!
Silvia

Ciao Silvia
bene! La settimana prossima pubblicherò il solito aggiornamento periodico della classifica. Ricordo a quanti ancora non hanno votato di andare qui se sono interessati... In vetta c'è sempre saldamente Like a Rolling Stone, naturalmente.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


E a proposito di classifiche relative alla Storia del Rock...

2094) Ciao Michele
ti invio questa notizia.
Sal "Eagle"

Londra, 14 ottobre 2003 - La sessione di registrazione durante la quale Elvis Presley incise That's All Right, il suo primo singolo, è il più importante evento della storia del rock. Lo hanno stabilito i redattori di Mojo, una delle migliori riviste specializzate del mondo, che hanno stilato una classifica dei momenti decisivi della storia della musica. Al secondo posto si è piazzata la «svolta elettrica» di Bob Dylan, che nel 1965, al festival di Newport, scandalizzò i puristi del folk attaccando la spina alla sua chitarra. Terzi i Clash e il momento in cui pubblicarono White Riot, il loro singolo di debutto. L'evento più recente della top ten è l'esplosione dei Nirvana, datato 1990 (anche se il grande successo per la band di Seattle
arrivò solo un anno più tardi) e piazzatosi al nono posto. (Da DelRock.it)

Siete d'accordo?
Michele "Napoleon in rags" 


2095) Salve amici sono Jerry. Oltre che un fan di Dylan, sono anche un grande appassionato di blues di tutte le epoche. Vorrei sapere se la ormai leggendaria sfida tra Bob Dylan e John Lee Hooker dell'inizio degli anni sessanta c'è realmente stata e chi ne è stato il vincitore.
Un'altra piccola cosa, dopo quell'incontro i duellanti non si sono più incontrati? e quali erano i rapporti
tra Mr. Tambourine Man e "The boogie man"? Ciao e a presto, Jerry.

Ciao Jerry
sai che non so qual è questa sfida? Dove hai letto questa notizia?... Qualcuno ne ha sentito parlare?... Io so solo che Dylan giovanissimo fece da supporter a John Lee Hooker quando questi suonava a New York nel locale Gerde's Folk City. Mike Porco il proprietario del locale ricordò: "Decisi di dare a Bob un'opportunità vera e propria: due settimane come spalla di John Lee Hooker. Quando glielo dissi, Bobby era così eccitato che faceva i salti dalla gioia. John era amato da tutti e Bobby capiva che con lui avrebbe raggiunto un buon pubblico".
Dylan apriva il concerto di Hooker cantando alcune canzoni. Anzi John Lee Hooker ebbe a dire scherzosamente molti anni dopo, quando Dylan era diventato una celebrità, di essere l'unico cantante a potersi vantare di aver avuto Bob Dylan come supporter.
Mi ricordo poi di Good Rockin' Mama, canzone di John Lee Hooker che Dylan ha cantato il 5 agosto 1986 (la trovi nel bootleg "Covering Them"). E anche nel 1967 The big flood (Mississippi flood) da The genuine basement tapes 4. Non saprei di altri incontri tra Bob e John Lee Hooker. Se qualcuno sa altri particolari (soprattutto sulla "sfida") ci faccia sapere.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2096) Ciao Michele,
allora che dici, c'è da allarmarsi o no dopo aver letto il pezzo di
Alessandro Cavazzuti sulle condizioni di Bobby al concerto di Stoccolma?
Anche Salvatore "Eagle", recensendo il successivo concerto di Oslo mette
l'accento sul precario stato di salute delle corde vocali di Dylan. Che
Dylan troveremo nei tre appuntamenti italiani? Al di là di tutto, Bobby ha
62 anni e forse un periodo di riposo gli sarebbe di giovamento non credi?
venire a sapere che si rifugia nei trucchi di mestiere per nascondere o
limitare i suoi limiti vocali odierni non è proprio piacevole. Forse davvero
dovrebbe dedicare più tempo alla scrittura e alla registrazione di nuove
canzoni.
Inoltre, c'è qualche anima pia che mi sa dire perché Bobby ha praticamente
dimenticato di avere scritto e inciso un album come "Desire" (il sommo tra i
sommi per chi scrive)? Ho scorso le varie setlist preparate da Salvatore
"Eagle" in "What's going on in your show" del 2003 e ho notato che, tranne in
un episodio in Florida questa estate con "Joey", quell'album viene
praticamente ignorato da Bobby nei suoi concerti (e da un bel po' di tempo
mi pare di ricordare). Lo stesso accade con altri album (cito "Street legal"
che, ad eccezione di "Señor" sembra anch'esso essere stato dimenticato dal
Bardo), ma penso che "Desire" sia un'opera centrale nell'intera parabola
artistica di Dylan. Per caso Bobby l'ha disconosciuto o è solo un momento
(bello lungo tuttavia) di riposo?
Un saluto a tutti i dylaniati
Corrado "the elephant"

Ciao Corrado
in effetti le notizie sulla voce di Bob attuale sono piuttosto allarmanti. Ho sentito un po' di canzoni recenti (Stoccolma, Karlstad ed altre) ed effettivamente la voce non è granchè anche se personalmente non parlerei di catastrofe. Alcune di queste performance vocali secondo me sono niente affatto male. In effetti però rispetto al tour americano mi sembra in calo. Molti hanno auspicato che Bob la smetta di fumare imputando ai sigari i problemi di voce. Speriamo che in Italia Bob si riprenda alla grande anche dal punto di vista vocale. Del resto come dici l'età avanza sempre più e per uno che fa tutti i concerti di Bob le corde vocali sono sottoposte ad un tour de force non indifferente.
Sulla seconda parte della tua mail concordo perfettamente visto che sono secoli che mi sogno Bob che faccia una scaletta pescando a piene mani da Desire, Street legal e, aggiungo io, Planet Waves, album che ha dimenticato definitivamente a quanto sembra. Ma ormai ho perso le speranze...
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2097) Ciao Michele,
ti scrivo per raccontarti quello che mi è successo sabato al matrimonio di
mia cugina. Io e Michela eravamo pronti alla solita palla mortale condita
con un lauto e infinito pranzo, e invece quando siamo arrivati...toh uno
splendido gruppo blues, che ci ha deliziato durante il pranzo con pezzi come
Babe Please Don't Go e Route 66, oltre ad una splendida Sweet Home Chicago.
Il fulmine però è arrivato quando il marito (lo sposo) di mia cugina, ha
imbracciato una Fender Stratocaster Nera per suonare qualcosa insieme ad un
suo amico bassista. Mio fratello, Lucio, che chiamarlo Mr. Giovedì è poco in
quanto sa sempre tutto prima di ogni altro, è venuto da me e mi ha detto:
Sai stanno per suonare Knockin' On Heaven's Door, mi hanno chiesto di
suonare con loro ma manca uno che sappia le parole, perchè non ci provi tu?
E io: No dai, non ho voce, ho fumato una decina di sigarette oggi, poi sono
stanco...no no dai. Avevo fatto i conti senza l'oste infatti dietro di me
c'era il marito della sposa, che mi fa: Se non canti mi offendo, non è nulla
di professionale, dai... io nemmeno mi ricordo gli accordi. Su ci divertiamo.
Il tempo di riflessione è durato finchè non mi hanno sistemato il microfono,
e poi via con Knockin' On Heaven's Door, seguito da una band eccezionale ma
assolutamente improvvisata, che contava lo sposo alla chitarra, il suo amico
al basso, mio fratello Lucio alla tastiera, io alla voce e il batterista
della blues band. Io non ho una grande voce e ne sanno qualcosa Antonio e
Leonardo "Lion" che mi sentono ululare quando mi unisco a loro in qualche canzone
Dylaniana. (Antò ti ricordi quando provammo I Shall Be Released a due voci
su toni diversi?...un disastro!), tuttavia sabato ho sfoderato una voce che
dire dylaniana è poco, diciamo un incrocio tra Johnny Cash e Axel Roses... e
ho detto tutto. Insomma applausi a scena aperta e successivo bis con Wish
You Were Here, anche qui una mia grande performance con tanto di dedica
personale alla mia meravigliosa ragazza. Non contenti di Wish You Were Here,
mio fratello è tornato alla carica con Another Brick In The Wall... e qui ho
fatto qualche disastro perchè non ricordavo il testo, tuttavia gli applausi
li ho sentiti. Insomma hai visto il nostro Bob?... ora toglie il posto anche a
Casadei ai matrimoni!!! Comunque la mia performance è stata filmata, se avrò
una copia te la spedisco così ti fai due risate con Salvatore e la Wedding
Band!!!
Ti invio due recensioni che ho trovato sul sito di un giornalista famoso,
Lucio Mazzi... se ti va inseriscile...
Un saluto a tutti e seguitemi su MF....Michè quando mi nomini tuo
luogotenente in terra parte-nopea??

Sal "Eagle"

Mitico racconto Sal... cosa avrei dato per esserci! Esigo il filmato da cui farò accuratamente degli still da inserire su MF e chiedo fin d'ora a Carlo Pig di trovare il modo di mettere il file audio da ascoltare, anzi magari farne un tree sul Porcile...
Dunque caro Corrado come vedi abbiamo subito trovato la soluzione al problema di cui parlavi nella tua mail. Almeno in Italia non ci saranno problemi per la voce di Bob perchè lo faremo cantare in play back e Sal canterà al suo posto ben celato dietro il sipario. E mi immagino già i titoli: "Dylan è tornato quello di un tempo", "Grande performance vocale di Bob che in Italia ritrova lo smalto dei tempi andati!". :o)
Ciao e grazie dei trafiletti qui sotto.
Michele "Napoleon in rags"
ps: sei nominato luogotenente per meriti canori!
ps2: sei ingaggiato per cantare Wedding Song al mio prossimo matrimonio con Anna Duck

BOB DYLAN - Love and theft - 2001

Bob Dylan se ne frega! Se ne frega della musica che oggi "va", perché lui ha
la "sua". E la sua è la musica che, alla fine, "gira intorno" da sempre: il
blues in tutte le sue accezioni, il country, certo swing alla Ry Cooder di
"Jazz", il rockabilly, addirittura certo rock primordiale... Ci piace vedere
il vecchio Bob litigare con la figlia adolescente cui piace Eminem (la
notizia è di qualche giorno fa), poi mettersi alla chitarra e tirare fuori
queste 12 canzoni, splendide nel loro essere assolutamente fuori dal tempo e
dentro tutti quanti abbiano orecchie e cuore. Grande Bob, sempre uguale e
sempre diverso, pronto a stupirci sempre per il gusto di poter ghignare
beffardo, in copertina, sotto due baffetti da sparviero.
 

BOB DYLAN - The basement tapes - 1975

Un'estate a suonare, bere, dormire, suonare, cazzeggiare, suonare,
divertirsi, ridere, suonare? Che meraviglia! Bob Dylan e la Band lo fecero
nel 1967: da giugno a ottobre, in una casa di campagna vicino a Woodstock,
grazie alla chitarra e alla bottiglia, in tutto relax, lui si riprese
definitivamente dal terribile incidente motociclistico del '66, loro da un
tour sfiancante che li aveva portati in giro per mesi. Grazie a Dio,
qualcuno dimenticò un registratore acceso, durante quelle interminabili
suonate, e tutto quello che venne realizzato in quei mesi, bene o male finì
su nastro. Poi quei nastri iniziarono a girare (era inevitabile): da essi
furono tratti diversi dischi pirata (il più famoso dei quali fu "The great
white wonder") e alcune di quelle canzoni (che intanto Dylan non aveva
ancora inciso) venivano portate al successo da Joan Baez, Byrds, Band e
Manfred Mann (la famosa "Mighty queen" che fu anche un hit italiano come
"L'esquimese" dei Dik Dik). Ci vollero quasi dieci anni perché la CBS si
decidesse a fare una mossa che a tutti sembrava ovvia fin dall'inizio:
pubblicare ufficialmente quei nastri. Così nel 1975, finalmente, uscì questo
doppio "Basement tapes". Disco assolutamente straordinario. Se si pensa che
probabilmente questi nastri erano stati bloccati per anni e anni solo perché
incisi con un registratore da quattro soldi, viene da maledire l'ottusità di
qualche discografico (e magari dello stesso Dylan, sai mai?). Perché queste
canzoni, pur con tutti i loro difetti e approssimazioni, sono tra le cose
migliori che Dylan abbia mai pubblicato (e ne ha pubblicate!?). Difficile
spiegarlo, ma ascoltandole si sente distintamente la voglia di fare musica,
la spontaneità, il divertimento assoluto di questi musicisti. Bob canta in
coro con gli amici vecchi rock'n'roll ("Long distance operator", "Orange
juice blues"), vecchi brani tradizionali ("Clothes lines saga", "Apple
sucking tree"), e naturalmente pezzi nuovi ("Goin' to Acapulco", la
grandissima "This weel's on fire" e molte altre). Curiosamente, tra i 24
brani dei due dischi manca proprio la più famosa di tutte, "Mighty queen",
ma Dylan non l'avrebbe mai incisa?



Ed ecco una nuova classifica, stavolta degli album. Ad inviarla è Andrea che ringrazio.

2098)
1.ANOTHER SIDE OF BOB DYLAN
2.BLOOD ON THE TRACKS
3.BLONDE ON BLONDE
4.DESIRE
5.NEW MORNING
6.HIGHWAY 61REVISITED
7.THE FREEWHEELIN' BOB DYLAN
8.THE TIMES THEY ARE A CHANGIN
9.BRINGING IT ALL BACK HOME
10. BOB DYLAN
Andrea

Ricordo che la classifica degli album è qui


2099) Ciao Michele,
girando per www.loose-ends.it, sito dedicato a Bruce Springsteen, ho trovato
il diario di Roberto, un fan del Boss che ha assistito al concerto di Bruce
allo Shea Stadium di New York, quando ha duettato con Bobby in "Highway 61Revisited".
Questo è lo stralcio relativo proprio a quel momento:

"...Il delirio che cresce quando Bob Dylan sale sul palco, schivo, senza
esagerazioni, avvolto nel suo giubbotto inizia a graffiare le corde della
sua chitarra, Bruce & band lo seguono, lo assecondano e lo osservano
estasiati, all'inizio la voce non si sente (una volte per tutte, la colpa è
stata del microfono, che dopo pochi minuti si è definitivamente spento ed un
tecnico è salito sul palco a sostituirlo di corsa), poi comincia a prendere
corpo ed è uno spettacolo nello spettacolo. Come l'abbraccio di Bruce e poi
di Nils, il menestrello lascia il palco a Bruce che si siede per l'ultima My
City of Ruins. Un commosso Bruce introduce Land of Hope and Dreams
ringraziando ancora Bob Dylan..." (Roberto)

Un abbraccio
Corrado

Ciao Corrado
grazie. Ho riportato il pezzo nella nostra pagina su Bob e il Boss


Ed ora un messaggio per Simone che chiedeva notizie nell'ultima Talkin' a proposito di Peter Rowan...

2100) XSimone. P. Rowan credo sia facilmente reperibile tramite " CARU' ". N. di tel. 0331/792508 - Gallarate - è un rivenditore esclusivamente per corrispondenza in grado di reperire quasi tutto ciò che desideri. Eventualmente io posseggo i suoi primi c.d. e qualcosa scaricato da internet, tra cui 2 pezzi (land of navajo - no woman , no cry) live assolutamente superbi. 1 saluto.
P.S. nell'allegato P. Rowan - GE.
THE VYPER - (MITZY)


2101) Ciao Michele
ti invio questa foto della famosa statua di Trondheim
Sal

Ciao Sal, thanx... Ecco il trafiletto per chi non ricorda... e di seguito la tua foto...

Sulla cattedrale di Trondheim un arcangelo Michele sosia di Bob Dylan
Bob Dylan in cima alla cattedrale norvegese di Trondheim? In realtà si tratta di una statua che dovrebbe raffigurare l'arcangelo Michele mentre uccide un drago, ma la somiglianza dell'arcangelo con il Menestrello di Duluth sembra veramente incredibile. In effetti lo stesso scultore che ha creato l'opera, l'85enne Kristofer Leirdal, ha dichiarato a un quotidiano norvegese che la statua, creata nel 1969 e famosa proprio per la somiglianza con Mr. Zimmerman, rappresenta l'opposizione del popolo americano, di cui Dylan era il poeta ufficiale, alla guerra del Vietnam.
(22 Giu 2001)


2102) Caro Michele,
approfitto di un mio soggiorno negli Stati Uniti (ti sto scrivendo da Ann Arbor, Michigan)
per comunicarti "in tempo reale" che i giornali di questi giorni annunciano
una possibile partecipazione di Bob Dylan ad un "all-star tribute" dedicato a Johnny Cash che si svolgera' il 10 novembre prossimo a Nashville. Dovrebbero partecipare, oltre a Bob, Bruce Springsteen, Bono, Willie Nelson, Sheryl Crow, Kris Kristofferson e molti altri. A questo proposito, vorrei segnalare a tutti gli amici di MF l'ultimo disco inciso da Cash, uscito l'anno scorso, dal titolo "American IV: When a man comes around".
Se non lo conoscete, correte a comprarlo: e' un disco di bellezza veramente rara, con un sound cupo e possente e testi di ispirazione religiosa (in senso lato) potentemente evocativi. Tra le altre cose, Cash propone delle incredibili cover, tra cui "Bridge over troubled water" di Simon&Garfunkel (potete immaginarla? Cantata due ottave sotto!) e una canzone di Hank Williams duettata con Nick
Cave (!). E' una sorta di ricchissimo concept-album, veramente bello!
Tanti saluti dagli USA da
Sandro Naglia

Ciao Sandro
grazie per le notizie e se ti capita tu che puoi guarda Masked and anonymous così poi ci racconti... Ma mi raccomando resisti fino alla fine del film :o)
Michele "Napoleon in rags"


2103) Ciao maggiesfarm,

vorrei fare un annuncio da mettere nella prossima Talkin':

se c'è qualcuno che per andare a vedere Dylan a Milano passa da Firenze e vuole risparmiare un po' di
quattrini, mi può scrivere a baroni_andrea@hotmail.com per andare insieme, che è meglio

grazie,
Andrea

Ecco fatto!


2104) Ciao Napoleon!!!!!!!
Vedo che piu' passa il tempo, più questo sito diventa ancora più bello: Complimenti ancora!!!!!!!!!!
Sono Serena (do you remember me???) e vorrei chiederti un'informazione........vitale!!!!!!!!!
Potresti indicarmi la data e l'editore della ristampa più recente di Tarantula???
Certo, non sono affatto sicura di trovare subito questo cimelio, ma chissa' se dopo estenuanti ricerche
non riesca a portarmelo a casa!!! Come si dice: tentar non nuoce!!!
Grazie&un saluto a tutti gli amici della Farm!!!!!!!!
Bye&Bye
Serena

Ciao Serena
certo che mi ricordo di te.
Tarantula, mi fa sapere Paolo Vites a cui ho chiesto e che ringrazio, è apparso per l'ultima volta edito da Mondadori nel 1996. Il titolo è "Tarantola". Secondo me è trovabile. Ah, naturalmente poi dopo che lo avrai letto me lo spieghi, ok? :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: grazie per i complimenti


2105) Ciao Michè,
a Porta a Porta hanno svelato finalmente il mistero "Dylan e il Papa"... Milly Carlucci che presentava quel giorno a Bologna ha detto che Dylan praticamente ha chiesto di voler salutare il Papa e che dopo il secondo pezzo il batterista (ma non era Tony Garnier??) gli ha detto che poteva; poi è stata molto carina nel descrivere la scena in cui Bob accenna il segno della croce, poi mette le mani giunte, poi vuole baciare la mano del Papa e alla fine finisce tutto con una stretta di mano... chi sa cosa gli ha detto il Papa??
Lo hai visto???
Sal "Eagle"

Ciao Sal
stavo guardando quella puntata di Porta a Porta di cui parli ma facevo zapping e così mi sono perso quel pezzo che citi. Grazie per avermelo riportato. La Carlucci naturalmente voleva dire "bassista" visto che effettivamente è Garnier che si avvicina all'orecchio di Dylan e gli dice che può andare a salutare il Papa (dalle immagini si vede benissimo). A meno che la Carlucci non intendesse che la cosa era stata comunicata al batterista che poi l'ha detta a Garnier... Anche io mi sono chiesto più volte cosa avrà mai detto il Papa a Dylan visto che in effetti gli parla per un bel po' (voglio dire: non può avergli solo detto una frase breve di prammatica tipo: "Il Signore sia con te"..., tanto per dire :o), dal momento che dalle immagini si vede che gli dice diverse frasi di una certa lunghezza). Qualcuno ha letto qualcosa al riguardo?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2106) Ciao Michele,
ti invio questa foto dal film M&A.

Con l'occasione ti chiedo se si e' riusciti a capire
quando esce il film in Europa e quindi in Italia.

Stefano

Ciao Stefano
come dicevo più su purtroppo non si sa nulla. Era stato annunciato di prossima uscita ma non se ne è più parlato. Comincio a credere che dovremo aspettare il dvd e la vhs.
Ciao e grazie per la bella foto qui sopra che ho inserito nella nostra pagina.
Michele "Napoleon in rags"


2107) Ciao Michele
guarda che bella foto di Bob che legge le notizie sportive sul baseball ho trovato...
Luca

Bellissima. Thanx.  Per chi tifa Bob? Io una volta giocavo a baseball...


Avevo invitato a decifrare il testo di I will love Him (clicca qui).
I primi "soccorsi" arrivano da Alessandro Cavazzuti che mi scrive:

2108) Ciao Michele,
per il testo di I Will Love Him, trovi la trascrizione fatta da Eyolf Ostrem (in caso tu non lo sappia è la maggiore autorità dylaniana in fatto di accordi e affini...) al sito www.dylanchords.com.
Mi pare di capire che i punti oscuri comunque in parte rimangono.
Per quanto mi riguarda non ti posso aiutare, non avendo avuto tra l'altro la possibilità di scaricare la canzone, però sono andato a riascoltarmi l'unica altra versione esistente, dal concerto di Montreal del 23-4-80 e ti segnalo solo un paio di cose:
nella prima strofa sembra (e sottolineo sembra) che canti: He came on East out of Galilee and disappeared like a shot.
Quanto agli altri punti di domanda, purtroppo il testo è pressochè incomprensibile però ti segnalo, a titolo di curiosità, una variazione del testo rispetto alla versione di Toronto.

Il verso:

When He was down conceived
His mother didn't know what she carry

diventa:

When He was down conceived
His mother wasn't even married.

(Quando Egli fu concepito
Sua madre non era nemmeno sposata)

Mi dispiace di non poterti essere di maggior aiuto.
Ciao,
ALessandro

Ciao Alessandro,
grazie per il tuo aiuto. Ho aggiornato la pagina.
Se qualcuno interpreta le altre frasi mancanti mi faccia sapere.
Michele "Napoleon in rags"


2109) Ciao Michele,
ho trovato questo articolo su Bobby in www.tgcom.it
Corrado "the elephant"

Bob Dylan fa infuriare i fotografi
Germania, per loro concerti off limits
Bob Dylan non perde la sua fama di personaggio scontroso. Questa volta ad andarci di mezzo sono stati
i fotografi tedeschi, cui è stato proibito di ritrarre l'artista durante gli show in Germania, previsti dal 17
ottobre al 8 novembre. Subito si è sollevata la protesta, con i giornalisti tedeschi pronti a boicottare il
tour dell'autore di Blowing in the wind. I fan italiani intanto sono in attesa del loro beniamino, in arrivo a
fine di ottobre.

In Italia sono infatti in programma tre concerti del leggendario cantautore: il 30 ottobre a Bolzano
(Palasport), il 1° novembre a Roma (Palalottomatica) e il 2 novembre a Milano (Forum). C'è da
aspettarsi che Robert Zimmermann, anche da noi, proseguirà la sua battaglia contro flash e clic: i
fotografi sono avvisati.

Intanto i colleghi tedeschi non l'hanno presa affatto bene e hanno annunciato uno "sciopero" anti-Dylan:
l'associazione dei giornalisti ha chiesto ai suoi membri di ignorare le esibizioni dell'artista. E ha
annunciato che farà lo stesso con altre rockstar che che si rendano protagoniste in futuro di simili
atteggiamenti: in particolare, nel mirino, ci sono Bon Jovi e i Guns N' Roses. "La libertà dei
foto-giornalisti di fare il loro lavoro - ha detto un portavoce dell'associazione - è più importante di ciò che preferisce Dylan"

Concordo con i giornalisti tedeschi. Quella delle foto che Bob impedisce di fare (e come lui altri naturalmente) è una cosa che non ho mai capito e mai capirò. Visto che poi tra l'altro non serve a niente impedire ai fotografi di farle se poi i fans scattano quello che vogliono. Guardate queste qui sotto scattate ad Helsinki qualche giorno fa. Ce ne sono milioni di foto di Bob live come queste ed anche migliori e allora a che serve la linea dura di Bob?
Michele "Napoleon in rags"




 
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