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Napoleon in rags |
Si accende il dibattito su Joan
Baez lanciato recentemente sulla Talkin'... Ecco un po' di lettere "pro"
e "contro" Joan...
Michele "Napoleon in rags"
2087) Ciao Michele!
Eccomi di nuovo sulle pagine della posta... potevi aspettartelo
immagino... ma sai, anche se donna
quando si tratta di difendere la mia Joanie l'amore per
lei rende inevitabile la replica.
Mi riferisco in particolare alla lettera di Jerry, che,
ovviamente, da Baezomane scatenata non condivido.
Parto dalla mia esperienza personale per cercare di spiegare
il mio punto di vista: ascolto Bob Dylan da
quando ero allo stadio fetale e questo grazie a dei genitori
fantastici che mi facevano trovare accanto
alle cassette dello Zecchino d'oro dischi come Desire
o The times they are a-changin' (sarò loro grata
per questo per tutta la vita penso!) e ho avuto la fortuna
di vedere Bob dal vivo a undici anni. Nonostante ciò, pur piacendomi
da sempre la sua musica è da circa 4 anni che mi sono completamente
innamorata della poesia del nostro menestrello ed è successo dopo
che un giorno, frugando fra le cassette di papà, ho trovato un misterioso
nastro con su scritto "The best of JB"... JB?! che cavolo è JB?
ho pensato dopo aver dato un occhio ai titoli ed aver riconosciuto molte
canzoni di BoB. Mentre riavvolgevo il nastro pensavo che fosse la sigla
di un particolare concerto o festival molto famoso (una cosa tipo the best
of Newport o roba del genere )... poi ho capito... anzi, poi non ho capito
più nulla ad essere sincera perchè ho sentito una voce assurda,
incredibile meravigliosa che cantava la più meravigliosa canzone
del mondo... ripensandoci ora dopo quattro anni mi viene ancora da piangere.....
how many roads cantava quell'angelo mentre io piangevo come una fontana
senza capire il perchè... oggi penso che quelle lacrime volessero
dire questo: la vita mi ha fatto apprezzare la musica di Dylan ma Joan
Baez mi ha permesso di amarla.
E questo lo dico senza nulla togliere al genio di Bob,
alla forza delle sue parole e all'incredibile emozione
delle sue immagini... ma Joan... beh ragazzi, è
l'unica che riesce a rendere l'hard rain una pioggerellina
leggera che non ti squarcia il petto come l'armonica
di Bob ma che nonostante la sua eleganza e
dolcezza riesce ugualmente a far brillare sotto quel
velo di pioggia tutti i colori della poesia di
Dylan... non so come spiegarlo, davvero, è come
se Bob fosse una tempesta nel bosco che scuote alberi
e rami e ti coinvolge con la sua forza... Joan invece
è un velo d'acqua, di ghiaccio, di rugiada che rende
più nitido ogni colore delle foglie e delle cortecce...
ed è sempre grazie a lei che ho iniziato a cantare le
canzoni di Bob (seguire la sua voce per me è stato
decisamente più semplice, e diciamoci la verità,
anche più gratificante!) e a capire il significato
di quelle parole che oggi, soprattutto oggi, sono diventate
davvero importanti. E vere, perchè cantate da
una persona Vera. Joan è 44 anni che è Vera,
coerente... non è appassita assieme ai fiori del
68 e nemmeno le sue convinzioni l'hanno fatto, non è una
nostalgica della rivoluzione canterina tutta rose e utopie...
ad Hanoi era sotto le bombe non sotto una
pioggia di fiorellini hippie ed oggi non viene in tour
in Italia e, se ho ben capito neanche in Spagna, (i
paesi europei che forse dopo l'inghilterra le riservano
il miglior pubblico d'Europa) non perchè non voglia
prendersi gli applausi che si meriterebbe giustamente,
ma per seguire un ideale di coerenza e di rifiuto
alla guerra che va molto oltre alle entrate di alcune
date da tutto esaurito.
Anche Joan ha pagato di persona le sue scelte, nella
vita, nell'attivismo, nella musica senza risparmiarsi
nè ripensarci.
E Bob Dylan si è formato ascoltando le ballate
che lei ha reso celebri e credendo o tentando di credere
a quegli ideali che lei ha reso veri... che poi abbia
scelto un'altra strada questo è un altro paio di
maniche... anch'io adoro quella strada ma forse non l'avrei
mai capita davvero se non avessi incrociato il
sentiero dal quale quella strada è partita.
Ultimi due riferimenti... Masters of War scritta per
soldi.... mmm a me non scandalizza come frase, mi fa sorridere, perchè
è assolutamente irrealistica... (Bob ha anche detto che si faceva
crescere i capelli
lunghi così ne aveva meno dentro il cervello ad
ostacolargli i pensieri ma.... dubito che lo pensi
davvero!!) innanzitutto perchè allora almeno un'altra
quindicina di canzoni dovrebbero esser state scritte
per lo stesso motivo e sinceramente poesie come With
God on our side dubito possano esser viste come
una bassa manovra finanziaria e anche perchè dopo
i fatti recenti Bob ha cantato spesso e volentieri Masters of war ai suoi
concerti... e non penso che sia in bolletta o in calo di popolarità!
Chiudo con il simpatico riferimento alle "gran canne"...
Va benissimo, fumiamocele pure queste canne ma, ragazzi,
mentre qualcuno sta in casa a fumare qualcun altro dovrà pur star
fuori a lottare per difendere quei pochi pezzettini di terra rimasti per
piantare i nostri amati semini!!!!
Un abbraccio a tutti e.........................................................................................................Joanie
sei
meravigliosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Eleomagpie
2088) Ciao Michele
raccolgo il tuo invito a dire la nostra sulla questione
Baez/Dylan. Devo dire che sono sostanzialmente d'accordo con Jerry. Secondo
me Dylan anche senza la Baez (se non l'avesse ipoteticamente mai conosciuta
intendo) avrebbe fatto quel che ha fatto. Credo che sia più la Baez
ad aver tratto giovamento da Bob che il contrario. E poi sono d'accordo
sul fatto che sono molto diversi e che le loro strade si sono giustamente
divise... Comunque è giusto che ogni tanto su MF se ne parli della
Baez, è comunque quella che più di tutti gli altri ha condiviso
la vita e la carriera di Bob...
Ciao
Luca
2089) Ciao Michele, come
stai?
Ho finalmente potuto godermi Renaldo & Clara. Dei
vari Bob Dylan in giro per la storia, quello che mi si è adagiato
nel cuore è soprattutto quello che va da da John Wesley Harding
a Street Legal, quasi
tutti gli anni Settanta tanto per intenderci con l'apoteosi
della Rolling Thunder Revue e di Desire (ma quanto lo amo 'sto disco porco
cane!) quindi puoi ben immaginare quanto ci tenessi a "Renaldo and Clara"...
Per fortuna poi, sono riuscito a contattare chi ha l'intero concerto conosciuto
come Hard Rain (io posseggo solo quello trasmesso dalla Rai). A tal proposito
apro una parente (qualche imbecille
dice "parentesi" ma non capisco proprio che gusto ci
sia a storpiare l'italiano. Se anche un principe dice "parente" si dirà
così no?!!). E' innegabile la cattiveria che Bobby mette quanto
intona (!) "Idiot Wind", una sorta di astio-amore verso Sara, ma anche
quando è il turno di "Shelter From The Storm" c'è qualcosa
nel suo sguardo di estremamente duro, incendiario, distruttivo, schifato.
Ogni volta che guardo quelle immagini penso che, così tanto per
sfogarsi, prima o poi prenda a chitarrate o faccia cadere dal
palco la povera Joanie (che secondo me deve avere avuto
una pazienza grossa così con un orso simile). Sono più che
d'accordo con la tua risposta a Jerry nella ultima Talkin' di MF, Joan
Baez per lo meno ha avuto il merito di dare luce a questo diamante grezzo,
e non solo, mi pare.
Corrado "Elephant"
2090) Ciao Michele
sono d'accordo con Jerry sul discorso Baez, secondo me
fa parte del passato. Credo che anche lei sarebbe d'accordo a non essere
sempre citata con Dylan. A tal proposito ricordo una frase di Bertoncelli
nell'intervista che diede proprio a Maggie's Farm. Bertoncelli diceva:
Dylan nell'estate del '66 ha già chiuso la prima
parte della sua carriera ed è una parte che già da sola sarebbe
bastata a consegnarlo alla Storia del Rock ed a far scrivere decine, centinaia
di libri su di lui. Ed invece, se noi azzeriamo la storia in quel momento,
in Italia il nome Dylan non significa praticamente nulla. La dimostrazione
è quello che io vado sostenendo da anni, che quando si parla del
Dylan degli anni '60, in Italia, si continuano a tirare fuori le solite
tristi cose, i soliti luoghi comuni, le marce per la pace, il legame con
Joan Baez... Perchè erano quelle poche cose che in quegli anni si
erano "fissate" nella memoria. E' mancato in quegli anni un'approfondimento.
Tutto avviene poi negli anni '70. Ed incredibilmente ancora oggi spesso
si fa riferimento a quelle cose che continuano ad essere raccontate come
un "Salve Regina", mentre si sgrana il rosario... Con tutto quello che
Dylan ha invece fatto... (con aria insofferente)
Basta!
MF: Già! Come mai secondo te ancora nel 2001 compri un giornale e ti presentano Dylan come "cantante di protesta", come "il menestrello difensore dei diritti civili"...?
RB: Sono etichette dovute
al fatto che in quegli anni Dylan colpì la "fantasia" per quel motivo...
Tanto per fare un esempio: la storia di Dylan con la Baez è nata
e morta in un'estate e siamo ancora qui che ce la raccontiamo... E sembra
che sia stato quasi una sorta di punto cruciale nella storia di Dylan.
Lo è stata per certi versi ma esistono cento, mille altre storie
molto più cruciali.
Questo è un segno evidente dell'ignoranza italiana
nei confronti di Dylan. Comunque uno dei pregi di Dylan è di essere
sempre andato avanti per la sua strada... Molti artisti di quell'epoca
invece sono "rimasti lì"... Come diceva Robbie Robertson "sono rimasti
al reparto parole"... Mentre Dylan dal "reparto parole" è subito
emigrato al "reparto musica" ed ha realizzato quello che sappiamo...
Ecco io sono d'accordo con Bertoncelli. Secondo me Joan
Baez e tutti gli altri di quell'epoca (penso a Ochs, Seeger, Donovan etc.)
non hanno influito più di tanto su Dylan. Certo Dylan per un po'
ne ha condiviso la strada ma diretto da un altra parte...
Jupiter
2091) Il mio voto va sicuramente
a Joan! Non sono d'accordo con Jerry quando mette in dubbio l'impegno politico
del primo Dylan (Jerry scrive "ma ci ha mai veramente creduto?"). Secondo
me allora ci credeva e come. Sono d'accordo invece sul fatto che dal 65
"Bob è rimasto un grandissimo poeta, diventando un musicista altrettanto
grande". Ma secondo me avrebbe scritto ugualmente "Like a rolling stone".
Quelle nuove canzoni vennero fuori da un cambiamento che avvenne all'interno
dello stesso Dylan e non determinato dalla frequentazione o dalla non frequentazione
di Joan Baez e degli altri. Del resto con la Baez ha continuato a lavorare
per un sacco di anni anche dopo quel primo fervore sociale di Blowin' in
the wind e The Times They Are A-Changing (Renaldo and Clara, la Rolling
Thunder Revue, il tour Baez/Dylan/Santana degli anni 80, ha cantato addirittura
al Peace Sunday Rally di Pasadena insieme a lei nell'82 mi sembra), quindi
non credo che la sua influenza c'entri molto.
Su Masters of war credo anche io che Dylan possa averla
scritta guardando anche al lato commerciale (una volta disse che la scrisse
perchè era quello che la gente voleva sentire) ma questo non significa
che non ci credesse. Intendo dire che credeva in quello che scriveva e
per di più si rendeva conto che in quel momento quello che scriveva
era anche richiesto dal mercato. Ricordo un'intervista dove disse che aveva
smesso di scrivere certe canzoni che "puntavano il dito", come diceva lui,
perchè prima non c'era nessuno che le scriveva ma ora ce n'erano
tanti e dunque non era più "obbligato" a scriverle. Comunque ripeto
negare il valore della Baez e del ruolo importantissimo avuto da lei nella
vita di Bob significherebbe commettere un falso storico. Inoltre come ricordavi
nella tua risposta è proprio Joan che ha lanciato Dylan presso il
grande pubblico facendolo suonare e cantare con lei quando nessuno lo conosceva.
Ma io aggiungerei anche un'altra cosa fondamentale. Joanie è stata
colei che ha imposto molte canzoni di Dylan anche dal punto di vista commerciale
nelle proprie versioni. Un album come Any day now, oltre ad essere secondo
me il punto più alto della discografia di Joan, è uno dei
dischi più belli in assoluto che mai si siano sentiti.
E' vero anche che la Baez nel tempo è rimasta
sulla sua strada, ma la cosa non è secondo me da biasimare. Guardate
il suo nuovo album, Dark chords on a big guitar...
è stupendo. Secondo me anche Dylan lo adora.
Ciao a tutti
Giorgio
Ciao a tutti, boys and girls e grazie
per i vostri contributi.
Ok il dibattito Joan/Bob prosegue...
Continuate a scrivere le vostre opinioni al riguardo.
Per Corrado: probabilmente abbiamo
gli stessi gusti visto che Renaldo and Clara e Hard Rain (e un po' tutto
quello che riguarda quel periodo) è anche nella mia top ten di Bob,
anzi nella top five, anzi nella top three, anzi nella... :o)
Quella "Idiot Wind" che citi credo
sia per me uno dei punti più alti del Dylan Live così come
soprattutto quella "Shelter from the storm" di cui parli che è stata
la molla che mi ha spinto a mettermi a cercare tutto quello che Dylan aveva
cantato nella sua vita.
Sulla Baez nel corso degli anni
ho sentito sempre pareri molto discordanti ed ho trovato molti dylaniani
che non la apprezzano (purtroppo, dico io che la amo). Mi ricordo una mail
di Artur Jarosinski, un mio amico polacco conosciuto grazie a Dylan, in
cui, quando gli dissi che adoravo Joan, mi rispose che lui odiava il modo
in cui canta. E questo mi fa ritornare alla mente che anche Dylan dichiarò
di odiarla da quel punto di vista salvo poi scrivere queste bellissime
parole in una poesia dedicata a Joanie in cui Dylan racconta il suo incontro
con lei e le loro prime frequentazioni. Ne riporto un pezzo che può
contribuire in qualche modo al dibattito di queste ultime Talkin'.
(...)
Il tempo passava e così le facce
E molti concetti mi furono insegnati
Da nomi e teste troppo numerose per contarle
Che incrociavano il mio sentiero per poi sparire subito
Ma alcuni mi rimanevano amici
E sebbene ognuno sia il primo e nessuno il migliore
E' a questo punto che parlerò di una
Che mi dimostrò che i ragazzi crescono in continuazione
Una ragazza che incontrai in ambito comune
Che come me strimpellava melodie solitarie
Con una "bella voce" come mi si diceva all'inizio
"Una cosa davvero bella" diceva la gente
"Suoni meravigliosi" scrivevano gli scrittori
"Odio quel genere di suono" risposi io
"L'unica bellezza è brutta, amici
I suoni scricchiolanti tremanti spezzati sono
La sola bellezza che comprendo"
Così tra le nostre lingue c'era una barriera
E sebbene parlassimo delle paure del mondo
E ridessimo sonoramente alle stesse battute
E puntassimo i nostri sguardi verso lo stesso obiettivo
Quando vedevo che era pronta per cantare
Uno steccato di sordità alla velocità di
un proiettile
scattava come una sorta di vetro di protezione
All'entrata delle mie orecchie
E parlavo a voce alta nella mia testa
Come un doppio scudo contro i suoni
"Non esiste voce se non una brutta voce
E in fondo non me ne frega niente
Se non posso sentirla al tatto
Allora non crediate che la comprenda
Ma aspetterò che la canzone sia terminata
Perchè tu possiedi un qualcosa
Ma non so cosa"
E percorrevo la mia strada e cantavo la mia canzone
Come un poeta spaventato
Che cammina sulla spiaggia
dando calci a pezzi di legno alla deriva con la mia ombra
Spaventata dal mare -
Viaggiavamo in auto e mi raccontò
Delle ore della sua fanciullezza
Come una ragazzina in un paese Arabo
E mi raccontò dei cani che aveva visto
Massacrati in strada
E mi disse di come la gente rideva
Mentre picchiavano a morte quei cani mansueti
Col racconto visto dagli occhi di una bambina
Che aveva provato e fallito
Nel tentativo di nascondere un cane in casa sua
E voltai la testa senza dire una parola
E fissai la strada con sguardo freddo
Mentre il vento mi colpiva metà viso
La mia memoria strisciava mentre l'autostrada scorreva
via
E tornò indietro per un istante
Ad una zolla di erba che moriva
Quasi nello stesso istante in cui un cane veniva nascosto
E quel rimorso ritornò
Non per le radici che avevo strappato
Ma per lei che aveva visto i cani uccisi
E dissi piano tra me e me
"Dovresti ascoltare la sua voce...
Forse c'è qualcosa nel suono...
Ah ma ad ogni modo che gliene può importare a
lei
Scaccia quei pensieri - non servono a nulla
Solo il brutto può esser compreso"
E sporsi la testa fuori dal finestrino
E lasciai che il vento mi soffiasse le parole
Fuori dal fiato mentre passava un camion
E quasi ci fece uscire di strada
Ed allora non avevo nessuna canzone da cantare -
A Woodstock in casa di un pittore
Con amici sparsi per la stanza
E lei che parlava su una sedia
Ed io che me ne stavo a gambe conserte sul tappeto
Mi accesi una sigaretta e risi
E trangugiai vino rosso perdendo il controllo
Di ogni vena pulsante che dimorava
Nelle radici del mio cuore ballerino
E la stanza turbinava e roteava ed ondeggiava
Senza alcuna barriera a trattenerla
Quando tutt'a un tratto l'aria silenziosa
Si scisse in due al suono della sua voce
Uscita senza preavviso dalle sue labbra
Ed istintivamente il sangue mi scorse al contrario
E di colpo cercai di raggiungere
Quel muro che supponevo stesse per crollare
Ma i miei nervi riposati non erano più agitati
E stavolta non mi saltarono
"Lascia che la sua voce squilli" gridarono
"Siamo troppo stanchi per fermarla"
E questo frantumò tutte le mie regole
Lasciandomi imbarazzato e senza alcuna scelta
Tranne ascoltare la sua voce
E quando mi appoggiai sui miei gomiti nudi
Che fiacchi mi tenevano su
Sentivo il viso che mi si ghiacciava fino alle ossa
E la bocca come ghiaccio o marmo
Non avrei potuto muovermi se mi avessero chiamato
Ed il tempo come velluto ondeggiava
Finchè con dolore rabbioso gridai
"Non smettere di cantare... canta ancora"
E come altri che mi hanno insegnato tanto
Non di loro ma di me stesso
Lei rise forte come se sapesse
Che le barriere tra di noi erano cadute
Ed io risi quasi come un pazzo
Contro il soffitto
Quando capii l'ordine che le avevo dato
Ed i gomiti mi vennero meno
E la testa mi si poggiò sul pavimento
Ed i miei nervi scossi galleggiarono liberi
Ma io memorizzai le parole da scrivere
In un altro momento all'alba del giorno successivo
E tenni celati sogni non sfidati
Mentre svenivo da qualche parte nella notte -
Non iniziai a toccare
Finchè non sentii finalmente quello che non c'era
Oh come era confuso folle piccolo e triste
Il mio pensiero che la bellezza fosse
Solo bruttura e sudiciume
Quando in realtà è come una bacchetta magica
Che fa segno e stuzzica la mia mente
E sa che solo lei posso sentire
E sa che non ho alcuna scelta
E mi prende in giro facendomi pensare cose
Come che è con le mani che io capisco
Ah ah come deve ridere
Di storpi come me che cercano
Di raccogliere i suoni delle correnti
Di cogliere la furia delle onde
Ah ma hai finito di prendermi in giro
Perchè la brezza che ho avvertito nel respiro
di una ragazza
Si è dimostrata vera come il sesso e la femminilità
E profonda come il più profondo degli abissi della
morte
E forte come i venti più impetuosi
E durevole come il destino e la paternità
E come tamburi zingari
E gong cinesi
E campane di cattedrale
E suoni melodiosi
Aveva in sè inni di mistero
E il mistero è troppo avviluppato
Non può essere compreso o risolto
Da mani e piedi e polpastrelli
E non dovrebbe esser definito con un nome vergognoso
Da parte di coloro che cercano risposte semplici
In ogni libro tranne che in loro stessi
Vai avanti a ridere di me fulmine
Fai lampeggiare i denti
Schiaffeggiati le ginocchia
Condivido il tuo scherzo
Persino mi sto puntando il dito
Ma peccato che ci è voluto così tanto tempo
(...)
Per leggere la poesia completa clicca qui



2092) Carissimo Michele,
ti ringrazio per la esaustiva relazione di Vanilla sky.
Avrai visto il film e penso avrai provato emozione
nel vedere la riproduzione della mitica copertina di
Freewheelin' Bob Dylan. La prima volta che ho visto il film non immaginavo
minimamente di trovarmi una cosa del genere.
Ho letto la recensione di Carrera del film di Bob. Sinceramente
me lo aspettavo. L'unica cosa che può
fare Dylan per il cinema è lasciare, come negli
ultimi anni ha cominciato a fare, che gli autori attingano al suo repertorio.
Ho visto un film dove "Twedlee dee e Twedlee dum" era la canzone guida
del
film: splendido. Le canzoni di Dylan sono belle, profonde
e misteriose, si offrono quindi "naturalmente" per ogni buon film americano.
Non si può del resto avere tutto dalla vita: o
corri in moto o corri in auto, o sei un centravanti o un
portiere, madre natura sceglie. "E' la gravità
che ci ha tirato giù e il destino che ci ha divisi". E' un verso
tagliente e molto veritiero questo di Idiot wind che
esce chiaramente dal solo contesto della canzone.
Uscire dalla gravità e dal destino, chissà
se era un tentativo questo ultimo film...
La gravità ed il destino dicono che Dylan... "Probabilmente
a novant'anni mi troverai su un palco a
suonare".
Ciao, Andrea.
Ciao Andrea
dopo il tuo invito di qualche tempo
fa in effetti corsi a noleggiare Vanilla Sky ed effettivamente sono rimasto
molto colpito da quella scena in cui Tom Cruise e Penelope Cruz si "ritrovano"
nella copertina di Freewheelin'. Il film mi colpì positivamente
e volevo scrivere qualcosa quando mi venne in soccorso Michele Salimbeni
con il bellissimo saggio che avete letto su
Maggie's Farm (giro quindi i tuoi ringraziamenti a lui).

A sinistra la copertina di Freewheelin' a destra Cruise e la Cruz nel
film Vanilla sky
Su Masked and anonymous anche io
un po' mi aspettavo quelle impressioni negative di Alessandro (chi non
ha letto il bel saggio di Carrera sul film vada qui).
Però non avendo ancora visto il film mi riservo il giudizio a dopo
la visione (che prevedo ripetuta ad libitum per cercare di "salvare il
salvabile", a meno che dopo la prima visione mi ritrovi anche io ad abbandonare
la "proiezione"). A proposito, ma qualcuno di voi ha letto qualche recensione
positiva su Masked and anonymous? Io ho letto solo peste e corna...
Quello che mi sembra strano è
che con quel cast ed un regista di professione il film risulti a tutti
inguardabile. Non so, mi sembra eccessivo. Voglio dire che mi aspetterei
di non trovare recensioni positive ma che addirittura tutti lo giudichino
addirittura inguardabile... Comunque vedremo quando uscirà da noi...
ma uscirà poi? Qualche settimana fa alcuni giornali ne avevano strombazzato
l'imminente uscita nelle sale italiane ma finora nisba... non vorrei che
sia stato definitivamente buttato nel cestino dai distributori italiani...
Concordo sulla tua ultima frase...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
2093) La mia classifica personale delle canzoni di Bob Dylan:
1. MR. TAMBOURINE MAN
2. BLOWIN' IN THE WIND
3. DON'T THINK TWICE IT'S ALL RIGHT
4. SHELTER FROM THE STORM
5. DESOLATION ROW
6. ALL ALONG THE WATCHTOWER
7. KNOCKIN' ON HEAVEN'S DOOR
8. VISIONS OF JOHANNA
9. LIKE A ROLLING STONE
10. NOT DARK YET
ciao!!
Silvia
Ciao Silvia
bene! La settimana prossima pubblicherò
il solito aggiornamento periodico della classifica. Ricordo a quanti ancora
non hanno votato di andare qui se sono interessati...
In vetta c'è sempre saldamente Like a Rolling Stone, naturalmente.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
E a proposito di classifiche relative alla Storia del Rock...
2094) Ciao Michele
ti invio questa notizia.
Sal "Eagle"
Londra, 14 ottobre 2003 - La sessione di registrazione
durante la quale Elvis Presley incise That's All Right, il suo primo singolo,
è il più importante evento della storia del rock. Lo hanno
stabilito i redattori di Mojo, una delle migliori riviste specializzate
del mondo, che hanno stilato una classifica dei momenti decisivi della
storia della musica. Al secondo posto si è piazzata la «svolta
elettrica» di Bob Dylan, che nel 1965, al festival di Newport, scandalizzò
i puristi del folk attaccando la spina alla sua chitarra. Terzi i Clash
e il momento in cui pubblicarono White Riot, il loro singolo di debutto.
L'evento più recente della top ten è l'esplosione dei Nirvana,
datato 1990 (anche se il grande successo per la band di Seattle
arrivò solo un anno più tardi) e piazzatosi
al nono posto. (Da DelRock.it)
Siete d'accordo?
Michele "Napoleon in rags"
2095) Salve amici sono Jerry.
Oltre che un fan di Dylan, sono anche un grande appassionato di blues di
tutte le epoche. Vorrei sapere se la ormai leggendaria sfida tra Bob Dylan
e John Lee Hooker dell'inizio degli anni sessanta c'è realmente
stata e chi ne è stato il vincitore.
Un'altra piccola cosa, dopo quell'incontro i duellanti
non si sono più incontrati? e quali erano i rapporti
tra Mr. Tambourine Man e "The boogie man"? Ciao e a presto,
Jerry.
Ciao Jerry
sai che non so qual è questa
sfida? Dove hai letto questa notizia?... Qualcuno ne ha sentito parlare?...
Io so solo che Dylan giovanissimo fece da supporter a John Lee Hooker quando
questi suonava a New York nel locale Gerde's Folk City. Mike Porco il proprietario
del locale ricordò: "Decisi di dare a Bob un'opportunità
vera e propria: due settimane come spalla di John Lee Hooker. Quando glielo
dissi, Bobby era così eccitato che faceva i salti dalla gioia. John
era amato da tutti e Bobby capiva che con lui avrebbe raggiunto un buon
pubblico".
Dylan apriva il concerto di Hooker
cantando alcune canzoni. Anzi John Lee Hooker ebbe a dire scherzosamente
molti anni dopo, quando Dylan era diventato una celebrità, di essere
l'unico cantante a potersi vantare di aver avuto Bob Dylan come supporter.
Mi ricordo poi di Good
Rockin' Mama, canzone di John Lee Hooker che Dylan ha cantato il 5
agosto 1986 (la trovi nel bootleg "Covering Them"). E anche nel 1967 The
big flood (Mississippi flood) da The genuine basement tapes 4. Non saprei
di altri incontri tra Bob e John Lee Hooker. Se qualcuno sa altri particolari
(soprattutto sulla "sfida") ci faccia sapere.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
2096) Ciao Michele,
allora che dici, c'è da allarmarsi o no dopo aver
letto il pezzo di
Alessandro Cavazzuti sulle
condizioni di Bobby al concerto di Stoccolma?
Anche Salvatore "Eagle", recensendo il successivo concerto
di Oslo mette
l'accento sul precario stato di salute delle corde vocali
di Dylan. Che
Dylan troveremo nei tre appuntamenti italiani? Al di
là di tutto, Bobby ha
62 anni e forse un periodo di riposo gli sarebbe di giovamento
non credi?
venire a sapere che si rifugia nei trucchi di mestiere
per nascondere o
limitare i suoi limiti vocali odierni non è proprio
piacevole. Forse davvero
dovrebbe dedicare più tempo alla scrittura e alla
registrazione di nuove
canzoni.
Inoltre, c'è qualche anima pia che mi sa dire
perché Bobby ha praticamente
dimenticato di avere scritto e inciso un album come "Desire"
(il sommo tra i
sommi per chi scrive)? Ho scorso le varie setlist preparate
da Salvatore
"Eagle" in "What's going on in your show" del 2003 e
ho notato che, tranne in
un episodio in Florida questa estate con "Joey", quell'album
viene
praticamente ignorato da Bobby nei suoi concerti (e da
un bel po' di tempo
mi pare di ricordare). Lo stesso accade con altri album
(cito "Street legal"
che, ad eccezione di "Señor" sembra anch'esso
essere stato dimenticato dal
Bardo), ma penso che "Desire" sia un'opera centrale nell'intera
parabola
artistica di Dylan. Per caso Bobby l'ha disconosciuto
o è solo un momento
(bello lungo tuttavia) di riposo?
Un saluto a tutti i dylaniati
Corrado "the elephant"
Ciao Corrado
in effetti le notizie sulla voce
di Bob attuale sono piuttosto allarmanti. Ho sentito un po' di canzoni
recenti (Stoccolma, Karlstad ed altre) ed effettivamente la voce non è
granchè anche se personalmente non parlerei di catastrofe. Alcune
di queste performance vocali secondo me sono niente affatto male. In effetti
però rispetto al tour americano mi sembra in calo. Molti hanno auspicato
che Bob la smetta di fumare imputando ai sigari i problemi di voce. Speriamo
che in Italia Bob si riprenda alla grande anche dal punto di vista vocale.
Del resto come dici l'età avanza sempre più e per uno che
fa tutti i concerti di Bob le corde vocali sono sottoposte ad un tour de
force non indifferente.
Sulla seconda parte della tua mail
concordo perfettamente visto che sono secoli che mi sogno Bob che faccia
una scaletta pescando a piene mani da Desire, Street legal e, aggiungo
io, Planet Waves, album che ha dimenticato definitivamente a quanto sembra.
Ma ormai ho perso le speranze...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
2097) Ciao Michele,
ti scrivo per raccontarti quello che mi è successo
sabato al matrimonio di
mia cugina. Io e Michela eravamo pronti alla solita palla
mortale condita
con un lauto e infinito pranzo, e invece quando siamo
arrivati...toh uno
splendido gruppo blues, che ci ha deliziato durante il
pranzo con pezzi come
Babe Please Don't Go e Route 66, oltre ad una splendida
Sweet Home Chicago.
Il fulmine però è arrivato quando il marito
(lo sposo) di mia cugina, ha
imbracciato una Fender Stratocaster Nera per suonare
qualcosa insieme ad un
suo amico bassista. Mio fratello, Lucio, che chiamarlo
Mr. Giovedì è poco in
quanto sa sempre tutto prima di ogni altro, è
venuto da me e mi ha detto:
Sai stanno per suonare Knockin' On Heaven's Door, mi
hanno chiesto di
suonare con loro ma manca uno che sappia le parole, perchè
non ci provi tu?
E io: No dai, non ho voce, ho fumato una decina di sigarette
oggi, poi sono
stanco...no no dai. Avevo fatto i conti senza l'oste
infatti dietro di me
c'era il marito della sposa, che mi fa: Se non canti
mi offendo, non è nulla
di professionale, dai... io nemmeno mi ricordo gli accordi.
Su ci divertiamo.
Il tempo di riflessione è durato finchè
non mi hanno sistemato il microfono,
e poi via con Knockin' On Heaven's Door, seguito da una
band eccezionale ma
assolutamente improvvisata, che contava lo sposo alla
chitarra, il suo amico
al basso, mio fratello Lucio alla tastiera, io alla voce
e il batterista
della blues band. Io non ho una grande voce e ne sanno
qualcosa Antonio e
Leonardo "Lion" che mi sentono ululare quando mi unisco
a loro in qualche canzone
Dylaniana. (Antò ti ricordi quando provammo I
Shall Be Released a due voci
su toni diversi?...un disastro!), tuttavia sabato ho
sfoderato una voce che
dire dylaniana è poco, diciamo un incrocio tra
Johnny Cash e Axel Roses... e
ho detto tutto. Insomma applausi a scena aperta e successivo
bis con Wish
You Were Here, anche qui una mia grande performance con
tanto di dedica
personale alla mia meravigliosa ragazza. Non contenti
di Wish You Were Here,
mio fratello è tornato alla carica con Another
Brick In The Wall... e qui ho
fatto qualche disastro perchè non ricordavo il
testo, tuttavia gli applausi
li ho sentiti. Insomma hai visto il nostro Bob?... ora
toglie il posto anche a
Casadei ai matrimoni!!! Comunque la mia performance è
stata filmata, se avrò
una copia te la spedisco così ti fai due risate
con Salvatore e la Wedding
Band!!!
Ti invio due recensioni che ho trovato sul sito di un
giornalista famoso,
Lucio Mazzi... se ti va inseriscile...
Un saluto a tutti e seguitemi su MF....Michè quando
mi nomini tuo
luogotenente in terra parte-nopea??
Sal "Eagle"
Mitico racconto Sal... cosa avrei
dato per esserci! Esigo il filmato da cui farò accuratamente degli
still da inserire su MF e chiedo fin d'ora a Carlo Pig di trovare il modo
di mettere il file audio da ascoltare, anzi magari farne un tree sul Porcile...
Dunque caro Corrado come vedi abbiamo
subito trovato la soluzione al problema di cui parlavi nella tua mail.
Almeno in Italia non ci saranno problemi per la voce di Bob perchè
lo faremo cantare in play back e Sal canterà al suo posto ben celato
dietro il sipario. E mi immagino già i titoli: "Dylan è tornato
quello di un tempo", "Grande performance vocale di Bob che in Italia ritrova
lo smalto dei tempi andati!". :o)
Ciao e grazie dei trafiletti qui
sotto.
Michele "Napoleon in rags"
ps: sei nominato luogotenente per
meriti canori!
ps2: sei ingaggiato per cantare
Wedding Song al mio prossimo matrimonio con Anna Duck
BOB DYLAN - Love and theft - 2001
Bob Dylan se ne frega! Se ne frega della musica che oggi
"va", perché lui ha
la "sua". E la sua è la musica che, alla fine,
"gira intorno" da sempre: il
blues in tutte le sue accezioni, il country, certo swing
alla Ry Cooder di
"Jazz", il rockabilly, addirittura certo rock primordiale...
Ci piace vedere
il vecchio Bob litigare con la figlia adolescente cui
piace Eminem (la
notizia è di qualche giorno fa), poi mettersi
alla chitarra e tirare fuori
queste 12 canzoni, splendide nel loro essere assolutamente
fuori dal tempo e
dentro tutti quanti abbiano orecchie e cuore. Grande
Bob, sempre uguale e
sempre diverso, pronto a stupirci sempre per il gusto
di poter ghignare
beffardo, in copertina, sotto due baffetti da sparviero.
BOB DYLAN - The basement tapes - 1975
Un'estate a suonare, bere, dormire, suonare, cazzeggiare,
suonare,
divertirsi, ridere, suonare? Che meraviglia! Bob Dylan
e la Band lo fecero
nel 1967: da giugno a ottobre, in una casa di campagna
vicino a Woodstock,
grazie alla chitarra e alla bottiglia, in tutto relax,
lui si riprese
definitivamente dal terribile incidente motociclistico
del '66, loro da un
tour sfiancante che li aveva portati in giro per mesi.
Grazie a Dio,
qualcuno dimenticò un registratore acceso, durante
quelle interminabili
suonate, e tutto quello che venne realizzato in quei
mesi, bene o male finì
su nastro. Poi quei nastri iniziarono a girare (era inevitabile):
da essi
furono tratti diversi dischi pirata (il più famoso
dei quali fu "The great
white wonder") e alcune di quelle canzoni (che intanto
Dylan non aveva
ancora inciso) venivano portate al successo da Joan Baez,
Byrds, Band e
Manfred Mann (la famosa "Mighty queen" che fu anche un
hit italiano come
"L'esquimese" dei Dik Dik). Ci vollero quasi dieci anni
perché la CBS si
decidesse a fare una mossa che a tutti sembrava ovvia
fin dall'inizio:
pubblicare ufficialmente quei nastri. Così nel
1975, finalmente, uscì questo
doppio "Basement tapes". Disco assolutamente straordinario.
Se si pensa che
probabilmente questi nastri erano stati bloccati per
anni e anni solo perché
incisi con un registratore da quattro soldi, viene da
maledire l'ottusità di
qualche discografico (e magari dello stesso Dylan, sai
mai?). Perché queste
canzoni, pur con tutti i loro difetti e approssimazioni,
sono tra le cose
migliori che Dylan abbia mai pubblicato (e ne ha pubblicate!?).
Difficile
spiegarlo, ma ascoltandole si sente distintamente la
voglia di fare musica,
la spontaneità, il divertimento assoluto di questi
musicisti. Bob canta in
coro con gli amici vecchi rock'n'roll ("Long distance
operator", "Orange
juice blues"), vecchi brani tradizionali ("Clothes lines
saga", "Apple
sucking tree"), e naturalmente pezzi nuovi ("Goin' to
Acapulco", la
grandissima "This weel's on fire" e molte altre). Curiosamente,
tra i 24
brani dei due dischi manca proprio la più famosa
di tutte, "Mighty queen",
ma Dylan non l'avrebbe mai incisa?
2098)
1.ANOTHER SIDE OF BOB DYLAN
2.BLOOD ON THE TRACKS
3.BLONDE ON BLONDE
4.DESIRE
5.NEW MORNING
6.HIGHWAY 61REVISITED
7.THE FREEWHEELIN' BOB DYLAN
8.THE TIMES THEY ARE A CHANGIN
9.BRINGING IT ALL BACK HOME
10. BOB DYLAN
Andrea
Ricordo che la classifica degli album è qui
2099) Ciao Michele,
girando per www.loose-ends.it, sito dedicato a Bruce
Springsteen, ho trovato
il diario di Roberto, un fan del Boss che ha assistito
al concerto di Bruce
allo Shea Stadium di New York, quando ha duettato con
Bobby in "Highway 61Revisited".
Questo è lo stralcio relativo proprio a quel momento:
"...Il delirio che cresce quando Bob Dylan sale sul palco,
schivo, senza
esagerazioni, avvolto nel suo giubbotto inizia a graffiare
le corde della
sua chitarra, Bruce & band lo seguono, lo assecondano
e lo osservano
estasiati, all'inizio la voce non si sente (una volte
per tutte, la colpa è
stata del microfono, che dopo pochi minuti si è
definitivamente spento ed un
tecnico è salito sul palco a sostituirlo di corsa),
poi comincia a prendere
corpo ed è uno spettacolo nello spettacolo. Come
l'abbraccio di Bruce e poi
di Nils, il menestrello lascia il palco a Bruce che si
siede per l'ultima My
City of Ruins. Un commosso Bruce introduce Land of Hope
and Dreams
ringraziando ancora Bob Dylan..." (Roberto)
Un abbraccio
Corrado
Ciao Corrado
grazie. Ho riportato il pezzo nella
nostra pagina su Bob e il Boss
Ed ora un messaggio per Simone che chiedeva notizie nell'ultima Talkin' a proposito di Peter Rowan...
2100) XSimone. P. Rowan credo
sia facilmente reperibile tramite " CARU' ". N. di tel. 0331/792508 - Gallarate
- è un rivenditore esclusivamente per corrispondenza in grado di
reperire quasi tutto ciò che desideri. Eventualmente io posseggo
i suoi primi c.d. e qualcosa scaricato da internet, tra cui 2 pezzi (land
of navajo - no woman , no cry) live assolutamente superbi. 1 saluto.
P.S. nell'allegato P. Rowan - GE.
THE VYPER - (MITZY)

2101) Ciao Michele
ti invio questa foto della famosa statua di Trondheim
Sal
Ciao Sal, thanx... Ecco il trafiletto per chi non ricorda... e di seguito la tua foto...
Sulla cattedrale di Trondheim
un arcangelo Michele sosia di Bob Dylan
Bob Dylan in cima alla cattedrale
norvegese di Trondheim? In realtà si tratta di una statua che dovrebbe
raffigurare l'arcangelo Michele mentre uccide un drago, ma la somiglianza
dell'arcangelo con il Menestrello di Duluth sembra veramente incredibile.
In effetti lo stesso scultore che ha creato l'opera, l'85enne Kristofer
Leirdal, ha dichiarato a un quotidiano norvegese che la statua, creata
nel 1969 e famosa proprio per la somiglianza con Mr. Zimmerman, rappresenta
l'opposizione del popolo americano, di cui Dylan era il poeta ufficiale,
alla guerra del Vietnam.
(22 Giu 2001)

2102) Caro Michele,
approfitto di un mio soggiorno negli Stati Uniti (ti
sto scrivendo da Ann Arbor, Michigan)
per comunicarti "in tempo reale" che i giornali di questi
giorni annunciano
una possibile partecipazione di Bob Dylan ad un "all-star
tribute" dedicato a Johnny Cash che si svolgera' il 10 novembre prossimo
a Nashville. Dovrebbero partecipare, oltre a Bob, Bruce Springsteen, Bono,
Willie Nelson, Sheryl Crow, Kris Kristofferson e molti altri. A questo
proposito, vorrei segnalare a tutti gli amici di MF l'ultimo disco inciso
da Cash, uscito l'anno scorso, dal titolo "American IV: When a man comes
around".
Se non lo conoscete, correte a comprarlo: e' un disco
di bellezza veramente rara, con un sound cupo e possente e testi di ispirazione
religiosa (in senso lato) potentemente evocativi. Tra le altre cose, Cash
propone delle incredibili cover, tra cui "Bridge over troubled water" di
Simon&Garfunkel (potete immaginarla? Cantata due ottave sotto!) e una
canzone di Hank Williams duettata con Nick
Cave (!). E' una sorta di ricchissimo concept-album,
veramente bello!
Tanti saluti dagli USA da
Sandro Naglia
Ciao Sandro
grazie per le notizie e se ti capita
tu che puoi guarda Masked and anonymous così poi ci racconti...
Ma mi raccomando resisti fino alla fine del film :o)
Michele "Napoleon in rags"
2103) Ciao maggiesfarm,
vorrei fare un annuncio da mettere nella prossima Talkin':
se c'è qualcuno che per andare a vedere Dylan a
Milano passa da Firenze e vuole risparmiare un po' di
quattrini, mi può scrivere a baroni_andrea@hotmail.com
per andare insieme, che è meglio
grazie,
Andrea
Ecco fatto!
2104) Ciao Napoleon!!!!!!!
Vedo che piu' passa il tempo, più questo sito
diventa ancora più bello: Complimenti ancora!!!!!!!!!!
Sono Serena (do you remember me???) e vorrei chiederti
un'informazione........vitale!!!!!!!!!
Potresti indicarmi la data e l'editore della ristampa
più recente di Tarantula???
Certo, non sono affatto sicura di trovare subito questo
cimelio, ma chissa' se dopo estenuanti ricerche
non riesca a portarmelo a casa!!! Come si dice: tentar
non nuoce!!!
Grazie&un saluto a tutti gli amici della Farm!!!!!!!!
Bye&Bye
Serena
Ciao Serena
certo che mi ricordo di te.
Tarantula, mi fa sapere Paolo Vites
a cui ho chiesto e che ringrazio, è apparso per l'ultima volta edito
da Mondadori nel 1996. Il titolo è "Tarantola". Secondo me è
trovabile. Ah, naturalmente poi dopo che lo avrai letto me lo spieghi,
ok? :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: grazie per i complimenti
2105) Ciao Michè,
a Porta a Porta hanno svelato finalmente il mistero "Dylan
e il Papa"... Milly Carlucci che presentava quel giorno a Bologna ha detto
che Dylan praticamente ha chiesto di voler salutare il Papa e che dopo
il secondo pezzo il batterista (ma non era Tony Garnier??) gli ha detto
che poteva; poi è stata molto carina nel descrivere la scena in
cui Bob accenna il segno della croce, poi mette le mani giunte, poi vuole
baciare la mano del Papa e alla fine finisce tutto con una stretta di mano...
chi sa cosa gli ha detto il Papa??
Lo hai visto???
Sal "Eagle"
Ciao Sal
stavo guardando quella puntata
di Porta a Porta di cui parli ma facevo zapping e così mi sono perso
quel pezzo che citi. Grazie per avermelo riportato. La Carlucci naturalmente
voleva dire "bassista" visto che effettivamente è Garnier che si
avvicina all'orecchio di Dylan e gli dice che può andare a salutare
il Papa (dalle immagini si vede benissimo). A meno che la Carlucci non
intendesse che la cosa era stata comunicata al batterista che poi l'ha
detta a Garnier... Anche io mi sono chiesto più volte cosa avrà
mai detto il Papa a Dylan visto che in effetti gli parla per un bel po'
(voglio dire: non può avergli solo detto una frase breve di prammatica
tipo: "Il Signore sia con te"..., tanto per dire :o), dal momento che dalle
immagini si vede che gli dice diverse frasi di una certa lunghezza). Qualcuno
ha letto qualcosa al riguardo?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

2106) Ciao Michele,
ti invio questa foto dal film M&A.
Con l'occasione ti chiedo se si e' riusciti a capire
quando esce il film in Europa e quindi in Italia.
Stefano

Ciao Stefano
come dicevo più su purtroppo
non si sa nulla. Era stato annunciato di prossima uscita ma non se ne è
più parlato. Comincio a credere che dovremo aspettare il dvd e la
vhs.
Ciao e grazie per la bella foto
qui sopra che ho inserito nella nostra pagina.
Michele "Napoleon in rags"
2107) Ciao Michele
guarda che bella foto di Bob che legge le notizie sportive
sul baseball ho trovato...
Luca

Bellissima. Thanx. Per chi
tifa Bob? Io una volta giocavo a baseball...
Avevo invitato a decifrare il testo
di I will love Him (clicca qui).
I primi "soccorsi" arrivano da
Alessandro Cavazzuti che mi scrive:
2108) Ciao Michele,
per il testo di I Will Love Him, trovi la trascrizione
fatta da Eyolf Ostrem (in caso tu non lo sappia è la maggiore autorità
dylaniana in fatto di accordi e affini...) al sito www.dylanchords.com.
Mi pare di capire che i punti oscuri comunque in parte
rimangono.
Per quanto mi riguarda non ti posso aiutare, non avendo
avuto tra l'altro la possibilità di scaricare la canzone, però
sono andato a riascoltarmi l'unica altra versione esistente, dal concerto
di Montreal del 23-4-80 e ti segnalo solo un paio di cose:
nella prima strofa sembra (e sottolineo sembra) che canti:
He came on East out of Galilee and disappeared like a shot.
Quanto agli altri punti di domanda, purtroppo il testo
è pressochè incomprensibile però ti segnalo, a titolo
di curiosità, una variazione del testo rispetto alla versione di
Toronto.
Il verso:
When He was down conceived
His mother didn't know what she carry
diventa:
When He was down conceived
His mother wasn't even married.
(Quando Egli fu concepito
Sua madre non era nemmeno sposata)
Mi dispiace di non poterti essere di maggior aiuto.
Ciao,
ALessandro
Ciao Alessandro,
grazie per il tuo aiuto. Ho aggiornato
la pagina.
Se qualcuno interpreta le altre
frasi mancanti mi faccia sapere.
Michele "Napoleon in rags"
2109) Ciao Michele,
ho trovato questo articolo su Bobby in www.tgcom.it
Corrado "the elephant"
Bob Dylan fa infuriare i fotografi
Germania, per loro concerti off
limits
Bob Dylan non perde la sua fama di personaggio scontroso.
Questa volta ad andarci di mezzo sono stati
i fotografi tedeschi, cui è stato proibito di
ritrarre l'artista durante gli show in Germania, previsti dal 17
ottobre al 8 novembre. Subito si è sollevata la
protesta, con i giornalisti tedeschi pronti a boicottare il
tour dell'autore di Blowing in the wind. I fan italiani
intanto sono in attesa del loro beniamino, in arrivo a
fine di ottobre.
In Italia sono infatti in programma tre concerti del leggendario
cantautore: il 30 ottobre a Bolzano
(Palasport), il 1° novembre a Roma (Palalottomatica)
e il 2 novembre a Milano (Forum). C'è da
aspettarsi che Robert Zimmermann, anche da noi, proseguirà
la sua battaglia contro flash e clic: i
fotografi sono avvisati.
Intanto i colleghi tedeschi non l'hanno presa affatto
bene e hanno annunciato uno "sciopero" anti-Dylan:
l'associazione dei giornalisti ha chiesto ai suoi membri
di ignorare le esibizioni dell'artista. E ha
annunciato che farà lo stesso con altre rockstar
che che si rendano protagoniste in futuro di simili
atteggiamenti: in particolare, nel mirino, ci sono Bon
Jovi e i Guns N' Roses. "La libertà dei
foto-giornalisti di fare il loro lavoro - ha detto un
portavoce dell'associazione - è più importante di ciò
che preferisce Dylan"
Concordo con i giornalisti tedeschi.
Quella delle foto che Bob impedisce di fare (e come lui altri naturalmente)
è una cosa che non ho mai capito e mai capirò. Visto che
poi tra l'altro non serve a niente impedire ai fotografi di farle se poi
i fans scattano quello che vogliono. Guardate queste qui sotto scattate
ad Helsinki qualche giorno fa. Ce ne sono milioni di foto di Bob live come
queste ed anche migliori e allora a che serve la linea dura di Bob?
Michele "Napoleon in rags"

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