parte 184
Lunedì 13 Ottobre 2003
Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere, sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

2071) Ciao sono Matteo e non è da molto che ho iniziato a collezionare i bootleg
di Bob dylan. Volevo chiedere quali sono i modi per reperire i suoi bootleg!
Ed in modo particolare dove posso trovare la registrazione del concerto
del 23 agosto 2003 alle cascate del Niagara!
Aspettando una risposta ringrazio!!!

Ciao Matteo
innanzi tutto se già non lo hai fatto devi andare nel nostro Porcile di Maggie's Farm (http://porcile.tk) e troverai lì il modo di reperire parecchia roba interessante.
Poi se conosci l'inglese vai sul dylan pool (http://pool.dylantree.com/) e nella sezione "community" posta le tue richieste di boot per fare scambi con altri dylaniani. Niagara Falls lo trovi facilmente in questo modo.
Poi naturalmente c'è la nostra Bacheca di Maggie's Farm: Do you wanna make a deeeeal?
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


2072) Finalmente il Dylan Quiz è risolto: ecco le risposte. Il vincitore è Stefano Catena che è stato il primo a risolvere l'enigma. Ma Stefano generosamente - essendo già in possesso del premio in palio, il prezioso libro di Paolo Vites "Stories from a Never Ending concert", lo gira al secondo classificato che è Francesco "Tiger" (che ha inviato la risposta esatta pochissimi minuti dopo Stefano e dunque ben merita il volume...).
Michele "Napoleon in rags"


2073) Ciao Michele, senza quell'indizio sarebbe stato
impossibile trovare la soluzione.

"Fiction Girl" si trova all'interno del video Tight
Connection to my heart..." e piu precisamente durante un "diverbio"
tra una ragazza ed un uomo (giapponese). Nel momento in cui
la ragazza tira fuori il coltello dalla sua borsa
bianca, sopra la borsa compare la scritta "Fiction
Girl".

Non so se ho vinto (?) ma il libro in palio lo
presi al momento della sua prima pubblicazione
quando ero iscritto alla fanzine di Vites.

Se ho vinto dallo al secondo o al terzo.

Ben vengano altri enigmi.

Stefano 


2074) Ciao Michele,
beh, adesso è facilissimo. La canzone in questione è TIGHT CONNECTION TO MY HEART (HAS
ANYBODY SEEN MY LOVE?). La scritta FICTION GIRL appare al minuto 2.54 del video della
suddetta canzone, in rosso sulla borsa della ragazza.
Ciao.
Francesco "Tiger"


2075) Ciao Michele,
per caso la risposta esatta al quiz è "Tight Connection To My Heart (Has anybody seen my love)"?
Parla e si riferisce chiaramente ad una "girl", nonostante questa parola non sia mai pronunciata, ed il
video (dal quale potrebbe essere tratto il tuo indizio fotografico) è una specie di "fiction" televisiva
particolarmente malriuscita ed esilarante (per recitazione).
Let me know, Leo "Lion"


2076) ciao Michele, la canzone dovrebbe essere
TIGHT CONNECTION TO MY HEART
(HAS ANYBODY SEEN MY LOVE?)
le ragazze nel video sono virtuali (si cambiano di ruoli)
ho vinto???? mi raccomando facci sapere
ciao sei grande continua cosi'
ciao gilberto

Allora grazie a tutti quelli che hanno risposto. Ecco la soluzione nel dettaglio. Ricordo che la domanda era: a quale canzone di Dylan va abbinata la frase "Fiction Girl" e perchè?
La canzone naturalmente era Tight Connection To My Heart (Has Anybody Seen My Love?)
Il motivo era che nel video di quella canzone appare una sequenza in cui una ragazza ha sulla borsa la scritta "Fiction Girl".
Ecco qui sotto il fotogramma in questione con altri tratti da quel video tra cui un "totale" di quello da cui avevo tratto l'indizio pubblicato nella scorsa pagina della Posta e che ho riportato più su.


E questo qui sotto è il premio che va a Francesco "Tiger" al quale lo consegnerò brevi manu quando ci vederemo per i concerti di Bob. Anzi invito fin d'ora Paolo Vites a farsi vivo se può magari a Milano così potrà autografare il libro con dedica alla tigre della Fattoria. Ok Paolo?
Michele "Napoleon in rags"
ps per Leonardo Lion: "fiction" televisiva particolarmente malriuscita ed esilarante (per recitazione)". Ma scherzi? E' il più bel video di Bob! E' un capolavoro! Dovete convincervene!!! :o)
ps2: chi ha tentato e non ha vinto non si preoccupi perchè grazie alla generosità di Paolo abbiamo una buona scorta di "Stories..." e ne metteremo altre in palio con i prossimi Dylan Quiz... oltre a bellissime t-shirt dylaniane...
Michele "Napoleon in rags"



Paolo Vites - Bob Dylan - Stories From A Never Ending Concert

2077) Salve a tutta la fattoria, sono jerry.
Un piccolo appunto, non capisco perchè vi ostiniate a dare tanto spazio a Joan Baez.
D'accordo, è stata importante per la vita artistica e sentimentale di Bob, ma mi sembra che la cosa
possa finire lì.
Bob è cresciuto, ed ha saputo "smarcarsi" dalle illusioni della politica (ma ci ha mai veramente
creduto?), suscitando le ire dei "duri e puri". Con il 1965 Bob è rimasto un grandissimo poeta, diventando un musicista altrettanto grande.
Continuando a frequentare la Baez e altri profeti della rivoluzione canterina, "Like a rolling stone" forse
non sarebbe mai esistita.
Un uomo libero, senza padroni da compiacere, questo in fondo, è Bob Dylan.
Personalmente a Joan Baez preferisco Patti Smith che ho avuto la fortuna di poter vedere dal vivo, e di
cui ricordo una splendida versione di "The Wicked Messenger".
In fondo, checchè se ne dica, a Bob è sempre piaciuto sorprendere il suo pubblico, pagando di persona le proprie scelte.
Gli esempi sono noti; gli album del ' 65 (quelli che porto nel cuore,) "John Wesley Harding" scritto in
piena psichedelia, "Nashville Skyline" l'anno dopo, fino alla trilogia cristiana di fine anni 70 inizio 80.(e
potremmo proseguire ancora...)
Forse qualcuno si scandalizzerà perchè una volta Bob disse di aver scritto "Masters of war" perchè
vendeva bene, ma io non sono tra quelli.
Una cosa condivido di Joan Baez, la frase detta una volta a proposito di Bob che è riportata anche sul
vostro sito.
"E' meglio che stiamo a casa a farci delle gran canne". Un invito che accolgo volentieri.
Ciao e a presto, jerry.

Ciao Jerry,
tieni conto che io sono di parte perchè sono innamorato di Joanie (intendo in senso letterale... cioè la sposerei...) quindi sono portato a parlarne spesso per una questione d'amore.
Ad ogni modo, pur condividendo molto di quello che dici, ritengo che Joanie abbia costituito una parte importantissima nella vita di Bob ed in un certo qual modo abbia contribuito alla crescita di Bob in tutti i sensi, non ultimo quello relativo all'accrescimento della sua fama (fu Joan a farlo conoscere al grande pubblico facendolo cantare nei propri concerti quando Dylan era uno sconosciuto).
Che ne pensano gli altri?... Joanie sì o Joanie no? Senza Joanie non sarebbe cambiato nulla per Bob?
Fateci sapere.
Michele "Napoleon in rags"
ps: poi tieni conto che MF esiste grazie a Joan Baez visto che siamo nati come appendice del sito italiano di JB senza cui non ci sarebbe MF. A proposito vi consiglio caldamente l'ultimo Bellissimo album di Joan: Dark Chords On A Big Guitar. Ce l'ho fisso nel lettore e non riesco a toglierlo...


2078) ...mi ritrovo in Internet a cercare informazioni sulle origini del Blues
e particolarmente su C. Patton, tra le varie cose mi ritrovo a leggere un
articolo falsamente allucinato sul rapporto tra C.Patton e Dylan, il succo
era questo: Patton fece una sorta di patto col diavolo affinchè sopravvivesse
(la sua anima) in un certo sig. Dylan tutto da venire o, in un certo qual
modo, presagì l'arrivo, prima o poi, di un certo Sig. Dylan. E la prova
di tutto questo? Semplice: in due canzoni incise da Patton in chissà quale
luogo si ode il bluesman citare il nome di Bob Dylan e/o Bobby Dylan (...e
la cosa, apprendo poi, è stata citata anche in un recente articolo sul N.Y.Times).
E ora arrivo al dunque: il presagio o il patto col diavolo di Patton è,
inutile dirlo, una buffonata, non è però una buffonata il fatto che il sottoscritto,
in una delle due canzoni citate nell'articolo (e cioè: "Shake It And Break
It" - l'unica delle due canzoni di Patton citate che possiedo!) abbia realmente
sentito cantare a chiare lettere da parte del bluesman del Delta il nome di "Bob Dylan"!!! E poi,
come ho appreso dalle Vostre sempre attente traduzioni, il verso "Shake
It And Break It" è parafrasato da Dylan guarda caso proprio in "High Water"!
"Strano" e "divertente"!
Ripenso ora alle parole di Dylan quando ricevette il Grammy per T.O.O.M.:
"...quando registravamo l'album avvertivamo la presenza dello spirito di
Buddy Holly (credo si scriva così)". Cito questo aneddoto perchè mi sembra
cada a pennello in merito al rapporto di Dylan non solo con la tradizione
musicale delle origini, e quindi con quanto detto su Patton, ma anche con
l'ambito più prettamente folklorico e "religioso" di quelle stesse origini.
Altra piccola nota di colore: ho visto ultimamente De Gregori in concerto
a Recanati, immancabili le cover dylaniane, ma non solo: il nostro indossava
una T.Shirt con tanto di effige di Dylan (la stessa foto che è sulla copertina
del cofanetto Bootleg Series).
Complimenti per il sito e la mole di lavoro che realizzate.
Wasteland

Ciao Wasteland
ho letto spesso anche io di questa leggenda su Patton; una volta avevo trovato un sito in inglese che raccontava per filo e per segno tutta la storia e si parlava di queste registrazioni di Patton in cui si udiva il nome Bob Dylan. Questo mi fece venire in mente che in una intervista una volta Bob dichiarò: "Bob Dylan non l'ho creato io... Esisteva prima di me ed esisterà dopo di me...", il che potrebbe avvalorare l'ipotesi fantastica... Ne verrebbe fuori un bel film... magari di Cameron Crowe... :o)
Una cosa è certa e cioè che Dylan tiene talmente conto della tradizione e dei vecchi bluesmen o folksinger che in un certo qual modo la loro anima vive davvero in lui. Se diamo all'ispirazione un valore magico o mistico o sovrannaturale che dir si voglia, come in effetti ha, allora è certo che lo spirito di Patton (per chi crede all'immortalità dell'anima) alberga in Dylan, così come quella di Woody, Blind Willie McTell e gli altri...
Resta il mistero di quel nome che Patton pronuncia nei suoi dischi ed a meno di non pensare che Dylan abbia scelto il suo nome d'arte perchè lo ha sentito da Patton allora qualcosa di sovrannaturale c'è davvero.
Cosa ne pensate dylaniani in linea?
La tua mail mi ha fatto ricordare che in MF abbiamo una sezione dedicata ai fantaracconti dylaniani in cui avevo pubblicato un mio racconto sul genere (Hell Book - pagine dall'Inferno) ed un altro paio tra cui quello bellissimo della nostra Lince della Fattoria, Liaty... Nessuno ha più contribuito a quella sezione quindi colgo l'occasione di rinnovare l'invito: orsù, possibile che nessuno abbia scritto racconti fantadylaniani? Fatevi avanti!
Su De Gregori ed i suoi abbigliamenti dylaniani confermo visto che come ho raccontato una volta io stesso l'ho visto al concerto di Bob a Brescia con tanto di t-shirt dylaniana indosso.
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags" 


2079) Per Michele Murino
Maggie's Farm
Devo catalogare un libro con testi di Dylan
ma non trovo nessun dato di pubblicazione certo (editore, anno, luogo). Vi do
una descrizione del volume (sembra una pubblicazione americana degli anni
settanta), sperando che sappiate dirmi chi l'ha pubblicato e quando.

In copertina c'e un ritratto in b/n di Dylan con la scritta "DYLAN" in alto
e sul dorso.
Sulla quarta di copertina un piccolo disegno con un gatto e un punto
esclamativo (probabilmente il logo dell'editore)
95 pagine, con qualche foto e disegni in b/n; dimensioni 29x20.5 cm
E' stata realizzata sicuramente "in economia" (testi su due colonne, il
carattere di stampa sembra quello della macchina da scrivere)
Contiene i testi delle liriche di Dylan album per album da "Bob Dylan"
(1962) a "New morning" (1970) più qualche altro
Sulla prima pagina non c'è il frontespizio con titolo e dati di
pubblicazione, ma c'è scritto: ": having the words to all of dylan's legal
albums and the following white albums: great white wonder, daddy rolling
stone, hello!"

Ringrazio in ogni caso per l'attenzione e cerco di ricambiare con qualche
informazione su di noi...
Nella nostra biblioteca abbiamo diversi libri su Dylan (...che sicuramente
conoscerete già...) ma anche materiali vari riconducibili alla società e
cultura degli anni '60 e '70 americani, compresa un'ampia raccolta di stampa
underground.
Se qualcuno ha bisogno di consultare qualche testo in proposito o ha
semplicemente voglia di curiosare siamo a disposizione!
Altre notizie sulla biblioteca e catalogo on-line nel sito: www.fbsr.it
(cercare Biblioteca Pivano - Catalogo... non sempre aggiornatissimo...)

Ancora grazie,
Alessandra Fossati

Biblioteca Pivano
C.so P.ta Vittoria 16 -

Allora ragazzi, qualcuno è in grado di aiutare Alessandra? Io non ho idea di che libro possa trattarsi...
Fateci sapere!
Michele "Napoleon in rags" 


2080) Ciao Michele,
copertina del speciale LEGENDS della rivista UNCUT, la cui prima uscita è (ovviamente) dedicata a
Bob Dylan.
8,50 euro, 150 bellissime pagine, consigliatissimo, in vendita anche in Italia nelle edicole meglio
attrezzate.
Elio Rooster

Ciao Elio
thanx!
Michele "Napoleon in rags"


2081) the viper -VIPERA- non è che resti molto....ma qui sta il bello.1 saluto a tutti gli amici conosciuti
durante i vari concerti di Bob in particolare Claudio di genova, Serena , che ho potuto ammirare "in
fasce" a Pisa, e Luciano, che non c'è più ............CIAO

mitzy

Ciao Mitzy
e che vipera sia allora. Ti ho già inserito nella nostra paginona.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2082) Ciao Michele,
sicuramente ti avranno già fatto questa domanda, ma io ho trovato solo ieri
questo sito.
Cosa significano i versi di Knockin' On Heaven's Door?
Grazie Ciao

jeppison

Ciao Jeppison,
mi torna utile una vecchia risposta ad una domanda simile.
Intendi il vero significato? Cioè un eventuale significato nascosto? O intendi il significato letterale? Nel primo caso non saprei. Nel secondo caso invece, come forse saprai, la canzone è stata scritta su commissione e dunque fa riferimento ad un argomento preciso perchè tale argomento serviva, ed era stato richiesto a Dylan.
Bob infatti l'ha scritta per la colonna sonora del film "Pat Garrett & Billy The Kid" scritto da Rudy Wurlitzer e diretto da Sam Peckinpah e la canzone racconta la morte dello sceriffo Colin Baker. Questi viene contattato dallo sceriffo Pat Garrett (a caccia del fuorilegge Billy The Kid) per andare a catturare alcuni dei complici del Kid e farsi rivelare da questi ultimi il nascondiglio di Billy. Lo sceriffo Colin è un
personaggio disilluso che accetta solo per denaro di seguire Garrett: "Un giorno di questi quando avrò finito la mia barca me ne andrò da questo maledetto territorio... Tanto, ambizioni non ne ho mai avute...", dice a Pat mentre lavora ad uno scheletro di barca che sta tentando di costruire per risalire il fiume.
Nel verso "Mama take this badge off of me", Mama è il nome con cui viene chiamata la donna con cui lo sceriffo vive (nel doppiaggio italiano diventa "Mamma") e che segue lui e Garrett fino al rifugio dei fuorilegge. Nello scontro a fuoco che ne segue lo sceriffo Colin Baker viene colpito mortalmente e va a morire con il ventre squarciato dai proiettili proprio presso il fiume sul quale voleva fuggire con la sua barca mentre Mama lo osserva in lacrime (vedi immagini 3 e 4 qui sotto).
In sottofondo Dylan canta una appropriata "Knockin' On Heaven's Door"...


Dunque il protagonista della canzone di Dylan è il vecchio sceriffo e la canzone è il suo lamento di morte. A lui fanno riferimento il "badge", ovvero la stella da sceriffo (Mama, toglimi questa stella, non posso più usarla), le "guns", le sue pistole (Mama take my guns in the ground, I can't shoot them anymore) che egli chiede alla sua amata Mama di "seppellire nel terreno perchè non potrà più sparare", ed è naturalmente lui che, morente, sente di star "bussando alla porte del cielo" (Feel I'm knockin' on Heaven's door) mentre vede la nuvola nera - la morte - che scende su di lui (That long black cloud is coming down) e diventa tutto troppo scuro per vedere (It's getting dark too dark to see).
Se poi Dylan volesse dare alla canzone anche un significato in chiave personale... quien sabe? Può darsi.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 

2083) Ciao, mi chiamo Achille Iachino, vivo e lavoro a Roma e scrivo per Musikbox.
In occasione del concerto di Dylan (inutile dirlo: sono un suo fan) ho scritto il pezzo che trovate allegato,
se vi piace e volete metterlo on line mi farà piacere.
Nel caso decideste di pubblicarlo, fatemelo sapere, comunicandomi anche l'indirizzo della pagina web.
Vorrei sapere una cosa: ma a Roma i fan di Dylan hanno un punto di riferimento fisico dove incontrarsi,
discutere ecc.?
Grazie.

Achille Iachino

Ciao Achille
grazie per il tuo articolo, Aspettando Dylan, che ho inserito già in MF, qui.
A Roma non c'è un vero e proprio punto di incontro (che io sappia) ma se contatti il nostro Porcile (http://porcile.tk) esso è gestito da due "romani de Roma", Carlo Pig ed Elio Rooster (anche se con ascendenze parte nopee e parte urbinati) che fanno capo ad una folta schiera di dylaniani romani. Contattali ed entra nel gruppo dei romani (beati voi che siete così tanti nella Capitale...).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


2084) Vorrei entrare a far parte della mitica fattoria con
gimbo la formica (magari un giorno ti invio una foto)
grazie
gilberto

Ciao Gilberto
ok!
A proposito di formiche, visto che diventi ufficialmente la formica della Fattoria, voglio raccontarti un aneddoto che mi ha narrato una volta Alessandro Carrera e relativo al fatto che la pronuncia di Dylan nelle sue canzoni (e non solo) non è dura ad essere interpretata solo da noi italiani ma anche dagli stessi americani. Alessandro mi raccontava infatti che un tizio americano era stato per anni convinto che nel celebre ritornello di "Blowin' in the wind" Bob, invece che la poetica frase "The answer my friend is blowin' in the wind" (La risposta amico mio soffia nel vento) cantasse così: "The ants are my friends..." (Le formiche sono mie amiche)... E Alessandro mi diceva che molte frasi biascicate da Dylan sono incomprensibile agli stessi americani. Capito che roba?
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


2085) Ciao Michele
ho trovato questo.
Luca

Concerto per ricordare Johnny Cash
(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Un concerto-tributo a Johnny Cash: l'evento si svolgera' il 10 novembre al
Ryman Auditorium di Nashville, citta' natale di uno dei padri del rock. L'artista e' scomparso il 12
settembre scorso a 71 anni. All'evento potrebbero partecipare anche Bob Dylan, Bruce Springsteen e
Bono degli U2, che sono in trattativa con gli organizzatori. Certi Willie Nelson, Kris Kristofferson, Steve
Earle e Sheryl Crow. Secondo la Bbc, il concerto dovrebbe essere gratuito.

Thanx!


2086) Gaetano Liguori: Un pianoforte contro

Uscirà nella prima settimana di novembre il libro di Gaetano Liguori
(a cura di Claudio Sessa) Un pianoforte contro (Selene Edizioni,
collana Distorsioni).

Cresciuto nella Milano della contestazione e dei movimenti
studenteschi, Gaetano Liguori ha incarnato con entusiasmo la figura
dell'artista militante, vivendo e traducendo in musica quarant'anni di
storia d'Italia. Dalla creazione di un circuito alternativo che porterà
nuove forme di cultura in ogni piazza d'Italia alla solidarietà
internazionalista, dal rapporto con altre forme d'arte (teatro, cinema,
poesia) all'approfondimento delle civiltà non occidentali, il lungo
itinerario espressivo e umano di Gaetano Liguori è reinterpretato con
la collaborazione di Claudio Sessa e non racconta solo le vicende e
la musica di uno dei più popolari jazzisti italiani, ma è soprattutto
un'appassionata testimonianza sugli ideali di una generazione.

Gaetano Liguori, diplomato al Conservatorio di Milano in pianoforte
e composizione elettronica, ha tenuto più di tremila concerti in Italia e
all'estero e ha diretto vari ensemble tra cui la Collective Orchestra,
suonando con Massimo Urbani, Steve Lacy, Roswell Rudd, Don
Cherry e Lester Bowie. Ha composto colonne sonore per teatro,
cinema, radio e balletti, e ha collaborato con Dario Fo, Fernanda
Pivano e Ottavia Piccolo. Intensissima l'attività legata alla solidarietà
che l'ha portato spesso a suonare ai quattro angoli del mondo. Dal
1978 è docente di pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di
Milano ed è titolare di un master di storia del jazz all'Università
Bocconi di Milano.
Claudio Sessa, ha curato trasmissioni radiofoniche, colonne sonore,
programmi di sala, voci enciclopediche. Collabora al Corriere della
Sera e insegna Storia del jazz al Conservatorio di Trieste.

Per ulteriori informazioni: Selene Edizioni, www.edizioniselene.it
oppure 02/2668173



 
vuoi replicare alle discussioni di questa pagina?
vuoi proporre nuove discussioni ?
vuoi porre domande o parlare di Bob?
scrivi a
spettral@tin.it
vuoi scrivere articoli su Dylan?
Mandali sempre a spettral@tin.it
e saranno pubblicati nella sezione
COME WRITERS AND CRITICS...
clicca qui

 
WHEN WE FIRST MET...
La "prima volta" con Dylan
Raccontate il vostro primo "incontro" con Bob ed i vostri racconti appariranno in questa rubrica...

Clicca qui per leggere i racconti finora pubblicati
Scrivete sempre a spettral@tin.it

 
BUONGIORNO
PRINCIPESSA!
sito dedicato a
Nicoletta Braschi
clicca qui



MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è  una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------