TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Diciottesima parte
155) Ciao Michele,
stavo leggendo le recensioni dei concerti italiani
pubblicate su
Maggie's farm, e credo di poterti aiutare riguardo
alla frase detta
da Dylan durante la presentazione della band
a Milano. Era
effettivamente rivolta a Kemper e suonava più
o meno così:
'On the drums, David Kemper....David is one of
the few drummers
who's better than no drummer at all ! '. Poi,
presentando Garnier,
ha detto 'on the bass guitar, Tony Garnier, as
usual...'
Ciao
Alessandro
Ciao Alessandro e grazie per la segnalazione che si aggiunge e conferma quella di... Andrea se non ricordo male. Mi fa sorridere quel "as usual" riferito a Tony... come se gli altri invece fossero nuovi...
156) Ti prego Michele mi serve un favore,mi potresti
tradurre il prima
possibile EVERY GRAND OF THE SAND. Ti prego Michele
è importante. Accontentami
Michele ti prego la traduzione mi serve il prima
possibile.Confido nella tua
bontà e magnaminità.
Ciao Michele
Arcangelo
P.S.
Il prima possibile ti faccio una dettagliata
recensione sul concerto,nel
quale ho conosciuto il SIMPATICISSIMO Leonardo.Poi
ti mando un e-mail per il
bootleg
Ok Arcangelo tutto fatto.
Già spedita la traduzione, che riporto qui sotto anche per gli altri
(traduzione di Leonardo)... Ciao e aspetto la tua "dettagliata recensione"
di Firenze...
Napoleon
OGNI GRANELLO DI SABBIA
parole e musica Bob Dylan
Nel momento della mia confessione,
nel momento del mio più profondo
bisogno
Quando la pozza di lacrime
sotto i miei piedi irriga ogni nuovo seme
C'è una voce in
agonia dentro di me che cerca qualcosa da qualche parte,
lavorando duramente nel
pericolo e nella morale della disperazione.
Non ho l'inclinazione a
guardare indietro ad ogni sbaglio,
come Caino, adesso scorgo
questa catena di eventi che devo spezzare.
Nella furia del momento,
riesco a vedere la mano del Signore
In ogni foglia che trema,
in ogni granello di sabbia.
Oh, i fiori dell'indulgenza
e l'erbaccia degli anni passati,
come criminali, hanno soffocato
il respiro della coscienza e del buon
conforto.
Il sole batte sui passi
del tempo per illuminare la via
Per affievolire il dolore
dell'ozio e la memoria del declino.
Fisso attraverso l'entrata
di affamate fiamme tentatrici
Ed ogni volta che passo
da questa parte sento sempre il mio nome.
Poi avanti nel mio viaggio
riesco a capire
Che ogni capello è
numerato così come ogni granello di sabbia.
Sono passato dagli stracci
alla ricchezza nel dolore della notte
Nella violenza di un sogno
estivo, nel brivido di una luce invernale,
nell'amara danza della
solitudine che svanisce nello spazio,
nello specchio rotto dell'innocenza
su ogni viso dimenticato.
Sento gli antichi passi
come il movimento del mare
A volte mi giro, e c'è
qualcuno lì, altre volte sono solo io.
Sono sospeso in equilibrio
sulla realtà dell'uomo
Come ogni passero che muore,
come ogni granello di sabbia.
157) Ciao Michele.
Qualche considerazione "a freddo" riguardo al
concerto di Milano.
1. La forma di Dylan.
A 59 anni il nostro si permette un concerto di
2 ore, inserito in un interminabile tour e non si risparmia assolutamente,
anzi emana energia dal primo all'ultimo momento.
2. La scaletta.
Certo anch'io non mi entusiasmo quando per l'ennesima
volta sento dal vivo TANGLED UP IN BLUE o ALL ALONG THE WATCHTOWER, ma
quanti concerti avete visto o avete sentito con in scaletta due pezzi consecutivi
tratti da NASHVILLE SKYLINE e nessuno dei due è LAY LADY LAY? Mi
spiace moltissimo che non abbia suona THINGS HAVE CHANGED, (anche se parlando
con altri dylaniati ho scoperto che non tutti l'amano).
Evidentemente il suo senso degli affari lo ha
spinto a non indugiare sulle cose vecchie ed a promuovere il nuovo e poco
conosciuto album HIGHWAY 61 RIVISITED (4 canzoni!). Dubito comunque che
sia Garnier a decidere cosa eseguire. Ogni volta che finisce una canzone
è lui che guarda Dylan e non viceversa.
3. Gli arrangiamenti.
Qualcuno curato qualcuno un po' meno, che non
è certo un difetto in un concerto di Dylan. Sempre più è
marcata la differrenza tra pezzi country-folk (ROVING GAMBLER ad esempio,
o TO RAMONA) e quelli rock (COLD IRONS BOUND ad esempio), ma anche qui
non mancano le sorprese: NOT FADE AWAY supera ogni versione dei Rolling
Stones.
Buona la voce, ma perchè l'armonica è
rimasta appoggiata sulla cassa, senza mai essere stata presa in considerazione?
4. La band.
L'ingresso di Charlie Sexton ha modificato gli
equilibri. Quando l'ho visto arrivare sul palco, mi sono chiesto in quale
telefilm americano Dylan lo avesse scovato e vedendolo suonare i pezzi
acustici in modo diligente, ma senza fantasia e con poca originalità,
sono rimasto un po' deluso. Ho dovuto immediatamente ricredermi quando
ha imbracciato l'elettrica per COUNTRY PIE! Sono giunto alla conclusione
che la sua presenza, o meglio il suo accompagnamento, consenta a Dylan
di avere più spazio come solista e per le sue improvvisazioni.
Io non so se Dylan sia diventato un "guitar hero",
ma certo si è assunto più responsabilità come chitarrista,
non solo in questi concerti: a mio avviso tutto è cominciato nel
tour dell'87 con gli Heartbreakers.
Non voglio creare polemiche, ma l'abilità
di Dylan con la chitarra acustica è fuori discussione, mentre negli
assoli con l'elettrica non è sempre brillante; pare che lui non
sia di questo parere, soprattutto quando insiste nel ripetere a lungo un
giro di note, che magari non si sposa bene con la melodia della canzone.
5. L'ambiente.
Parterre allegro, facce conosciute, amici che
si rivedono. Ma perchè devo pagare 66.000 lire un biglietto per
una poltrona, se poi ognuno va dove vuole? Io ero in piedi su una poltrona
di seconda fila (avevo una camicia blu e un paio di jeans, qualcuno si
ricorda di me? Magari quella coppia che mi ha fatto scattare delle fotografie?),
poichè la mia bassa statura non creava problemi a chi c'era dietro
di me, ma la cosa mi sembra piuttosto paradossale. Quando vedremo un concerto
comodamente seduti su una poltrona di un teatro?
Aurelio
Ciao Aurelio, è vero...
Due pezzi da Nashville skyline e nessuno dei due era Lay lady lay... Credo
sia una cosa irripetibile...
Mmm... dylaniani che non
amano Things have changed?... Può essere (del resto c'è anche
chi sostiene che Maradona non sia stato il più grande calciatore
di tutti i tempi...).
A parte scherzi... "de
gustibus non disputandum est" anche se, secondo me, è difficile
non amare un pezzo come THC. C'è qualcuno in ascolto al quale non
piace?... Personalmente ho pregato di ascoltarlo dal vivo nelle date italiane
ma si sa che Bob è notoriamente dispettoso.
Grande la tua battuta sulla
"promozione" di una novità come Highway 61 revisited... A meno che
Bob non lo faccia perchè è in programma una ristampa rimasterizzata...
Sono d'accordo con te...
anche secondo me è Garnier che ascolta quello che dice Bob e non
viceversa al termine di ogni brano... Però non ci si può
mettere la mano sul fuoco e in diversi sostengono il contrario, che sia
cioè Tony a proporre e Bob ad eseguire...
Il tuo discorso finale
sul prezzo del biglietto conferma quello che sostenevo io nel mio pezzo
da Milano. Perchè pagare di più quando poi il posto riservato
non esiste?... Ed al coro a favore del biglietto unico si aggiunge anche
Anna nella lettera che segue e che conferma ulteriormente quanto detto
prima.
Ciao e alla prossima, Michele
158) Ciao Michele, allora, al Palavobis io ero
tra quelli che col biglietto da 60.000 hanno visto il concerto in piedi
pigiati come sardine. L'alternativa era non vedere assolutamente nulla
! Per me non è stato poi così tragico, perchè mi aspettavo
l'assalto al palco e così mi sono alzata subito dal mio posto e
sono andata avanti, ma c'era gente molto molto arrabbiata ! La stessa cosa
è capitata al concerto di Ferrara nel 96: avevano diviso la piazza
con delle transenne, davanti i posti numerati e dietro la gente in piedi,
veramente assurdo ! Noi avevamo i biglietti numerati perchè un nostro
amico aveva all'epoca grossi problemi di schiena; la conclusione è
che ha dovuto comunque stare in piedi tutto il concerto per vedere qualcosa.
Non so perchè organizzano le cose in modo così assurdo, non
credo che sia questione di incassi perchè con un unico biglietto
da 50.000 o tre diversi
da 40, 50 e 60 il risultato sarebbe identico.
Secondo me fanno questo ragionamento perverso: ai concerti vanno anche
"vecchi cinquantenni" e allora gli organizziamo lo spettacolo come se fosse
una piece teatrale o un'opera lirica alla Scala: niente di più sciocco
perchè ad un concerto rock ci sarà sempre gente, indipendentemente
dall'età', che preferisce stare sotto il palco e non mi sembra giusto
impedirglielo: la cosa più semplice secondo me è il biglietto
unico, lasciando naturalmente la zona davanti al palco senza posti a sedere.
Sono stata altre volte al Palavobis e fino a qualche anno fa era così:
biglietto unico e poi ognuno era libero di agitarsi davanti al palco o
starsene tranquillamente seduto sulle gradinate, magari con un binocolo
incollato agli occhi e l'illusione che Bob stia cantando solo per te.
Tornando al concerto di Milano (uno dei più
belli che ho visto, forse il primo della lista!!), a proposito di Desolation
Row, hai perfettamente ragione tu Michele, Dylan ha come al solito saltato
alcune strofe, ma la mia era solo una prova per vedere se eri stato attento
! Naturalmente sto scherzando, il fatto è che ero talmente "ipnotizzata"
da quella canzone che mi era sembrato di ascoltarla "tutta intera" ! E
poi quella sera non ero proprio lucidissima (forse si capisce dal mio racconto)
e ho scritto il pezzo di getto senza pensarci troppo su. Chiedo
scusa. Ciao e a presto. Anna
Ciao Anna anche io credo
che Milano sia stato un grandissimo concerto e probabilmente lo metto anche
io in cima alla lista di quelli che ho visto nella mia vita (intendo visti
dal vivo perchè se dovessi contare quelli che ho visto in video
allora il discorso è diverso...). Quanto alle strofe saltate di
Desolation row l'altra volta mi facevo questa domanda: Partendo dal presupposto
che Bob ne salta alcune per via dell'eccessiva lunghezza della canzone,
perchè sempre quelle? Non gli piacciono? Le rinnega? O è
solo un caso... Chissà... Personalmente io avrei invece tolto la
strofa su Ophelia e lasciato quella della macchina dell'infarto che mi
è sempre piaciuta un sacco, anzi due sacchi (facciamo tre sacchi...
aggiudicato!).
Napoleon in rags
159) Caro Michele,
conservo un bellissimo ricordo del concerto a
Firenze ... certo che se fossi stato a Cagliari ... Come avrai letto nel
mio racconto, a Firenze mi ero staccato dalla folla vicino al palco per
vedere Dylan andare via, quindi probabilmente avrei fatto la stessa cosa
a Cagliari ... ed è molto probabile che sarei stato tra quei fortunati
che si sono trovati a pochi metri da Dylan !!!
Sempre per le note dolenti volevo comunicarti
che dopo una piccola ricerca ho scovato che Dylan non ha MAI cantato in
pubblico capolavori come :
Sad-Eyed Lady Of The Lowlands
Dirge
Black Diamond Bay
No Time To Think
oltre a molte altre non citate. Cavolo, però
!
Ti saluto e ci risentiamo.
Leonardo.
Ciao Leonardo, non rigirare
il coltello nella piaga... ti prego... Come ho potuto NON andare a Cagliari
a vedere Bob (e pensare che ho anche un amico lì che avrei incontrato
con piacere...)? Ho (abbiamo) perso forse l'occasione della nostra vita...
L'amico Stefano mi diceva che secondo lui l'incredibile disponibilità
di Dylan in quell'occasione è dovuta al fatto che con il passare
del tempo il suo carattere tende ad addolcirsi (Stefano dice anche che,
chi è stato ad un passo dalla morte, come Bob qualche tempo fa per
l'infezione al cuore, poi vede la vita sotto un altro aspetto...). Speriamo
sia così... Potrebbe voler dire che ad uno dei prossimi concerti
potremmo essere così fortunati da rivedere Bob camminare tranquillamente
tra di noi scattando foto...
Per quanto riguarda il
discorso sulle canzoni mai eseguite da Bob dal vivo... pensa che stavo
per scrivere che ti sbagliavi su Sad-eyed lady of the lowlands perchè
mi sembrava di ricordare che in realtà l'aveva eseguita dal momento
che mi ricordavo perfettamente la dedica a Sara, sua moglie prima dell'esecuzione
del brano... Poi mi sono ricordato che... era tutto giusto, il discorso
della dedica etc. solo che non era Dylan ad eseguire la canzone ma Joan
Baez che appunto la cantò dedicandola all'amica Sara durante il
periodo della Rolling Thunder Revue...
Ciao Leonardo e a risentirci,
Michele
160) CIAO MICHELE
Sono Antonio da Napoli. Allora, ho acquistato
Live 1966. Qualcuno dirà:"E tu!!, adesso, ci sei arrivato!!!".
Vagliu'!! O' budget è chille che e' (trad.
Ragazzi!! Il budget è quello che è) Qua! Fra relazioni personali,
spese di lavoro, hobby e vizi vari, non è mica facile. Tra l'altro
per trovarlo, qui a Napoli, ho dovuto girare un quattro-cinque negozi (i
famosi "nei migliori negozi di dischi"), finchè non l'ho trovato
in un piccolo negozio in via S. Sebastiano. Beh! che dire! E' semplicemente
Straordinario, Storico, Stoned.
Personalmente ho apprezzato, in particolare,
la versione acustica di Visions of Johanna, una della canzoni (la versione
di Blonde on Blonde più raffinate che Dylan abbia mai inciso. Il
lato elettrico poi, .....mmmmm... ECCCCEZZZIONALE..... Per quanto riguarda
l'insulto (si commenta da solo per il suo contenuto razziale e conseguentemente
da idiota), quello che mi ha impressionato, per la volgarità, sono
state più le risate e gli applausi successivi. Comunque è
storia vecchia.
Forse hai già trattato in precedenza l'argomento,
ma io ho l'impressione che in Desolation Row cambi la frase "qualcuno dice,
amico mio sei nel posto sbagliato" me lo puoi confermare?
Adesso butto una cosa lì!!!.
MAA??? ..... Non è che c'è qualcuno
di buona volonta, che traduca il libricino, allegato ai CD, per quelli
come me che sono una frana in inglese? ...... EEEEHHHH ...Scherzavo ....
E quanto siete suscettibili!!!! .......
Un ringraziamento personale, ed è il motivo
principale per cui spedisco questa e-mail, a tutti coloro che hanno raccontato
le loro esperienze ai concerti del Nostro. Siete stati molto coinvolgenti.
Davvero!!!
GRAZIE
ANTONIO
NAPOLI 09 GIUGNO 2000
P.s. per Michele: Mi è sovvenuto il motivo
per il quale ricordavo Bertoncelli. Lessi un intervista su Rockol nel quale
presentava il libro "Paesaggi Immaginari". Mi ero promesso di acquistarlo
poi non se ne fece più nulla, ma adesso ho un motivo in più
per farlo. Non sapevo l'episodio legato a Guccini anche perchè non
rientra tra i miei gusti musicali o meglio non ho mai approfondito la conoscenza
verso questo Artista, ed in genere con il cantautorato del nord. E' una
mia pecca! Lo so! L'unico legame forte, e profonda conoscenza, che ho con
la musica italiana è con F. De Gregori. E' stato grazie all'esibizione
di questo Artista a DOC (un ottimo programma musicale RAI, risalente ad
una quindicina d'anni fa) che ho sentito parlare di Bob Dylan. Grazie Principe.
Ciao Antonio, il bootleg
series vol. IV è una delle cose più belle che abbia mai ascoltato...
Dylan è SUPERBO
in quel concerto!
E' vero il discorso che
fai sull'insulto... Anche io credo che più che il "Judas" urlato
dallo spettatore di Manchester possano dare fastidio i successivi applausi
e le risa del pubblico... Greil Marcus scrive che oggi come oggi però
nessuno ammetterebbe mai di essere stato tra quelli che fischiavano a Manchester...
Dove saranno finiti tutti?... Forse sono andati a nascondersi dopo essersi
resi conto che il "traditore" aveva ragione ad andare per la propria strada?...
Hai ragione sulla frase
di Desolation row... Bob l'ha cambiata spesso ed ancora oggi credo non
la canti come nell'originale...
Anche io sono molto contento
di tutti i racconti che mi avete mandato dal Neverending tour e devo dire
che ritengo quella parte di "Maggie's Farm" attualmente la più interessante.
Il leggere i racconti di altri di una cosa alla quale ho assistito mi dà
un senso di "comunanza" di "partecipazione" veramente bella... Ed ancora
il leggere racconti di eventi ai quali purtroppo non si è potuti
essere presenti (vedi ad esempio Cagliari) ci dà almeno l'impressione
di esserci stati idealmente anche noi... E' una sensazione molto piacevole
ed unica che fa sentire tutti noi dylaniani un'unica famiglia... Mi associo
ai ringraziamenti di Antonio.
Per quanto riguarda "Masterpieces",
è un disco non inserito tra quelli ufficiali di bobdylan.com e che
neanche io ho inserito perchè è un'edizione particolare uscita
solo in Giappone e in Australia.
Contiene rarità
come la versione big band di "George Jackson" e "Rita May".
"Masterpieces" è
stato originariamente pubblicato come set composto da tre album nel Marzo
del 1978 in Giappone e successivamente in Australia e Nuova Zelanda in
concomitanza con il Tour in Estremo Oriente di Dylan del 1978. Nel 1987
venne pubblicata una versione di due cd in Australia che ometteva le seguenti
quattro canzoni: "I want you", "Idiot wind", "Song to Woody" e "Love minus
zero/No limit). Nel 1991 è stata poi pubblicata un ulteriore versione
in tre cd dalla Sony Music Australia, stavolta completa. Ecco di seguito
le canzoni di "Masterpieces":
Disc 1
1. Knockin' On Heavens's
Door
2. Mr.Tambourine Man
3. Just Like A Woman
4. I Shall Be Released
5. Tears Of Rage
6. All Along The Watchtower
7. One More Cup Of Coffee
(Valley below)
8. Like A Rolling Stone
9. Quinn The Eskimo (The
Mighty Quinn)
10. Tomorrow Is A Long
Time
11. Lay, Lady, Lay
12. Idiot Wind
Disc 2
1. Mixed-Up Confusion
2. Positively 4th Street
3. Can You Please Crawl
Out Your Window?
4. Just Like Tom Thumb's
Blues
5. Spanish Is The Loving
Tongue
6. George Jackson (Big
Band Version)
7. Rita May
8. Blowin' In The Wind
9. Hard Rain's A-Gonna
Fall
10. The Times They Are
A-Changin
11. Masters of War
12. Hurricane
Disc 3
1. Maggie's Farm
2. Subterranean Homesick
Blues
3. Ballad Of A Thin Man
4. Mozambique
5. This Wheel's On Fire
6. I Want You
7. Rainy Day Women No.
12 & 35
8. Don't Think Twice, It's
All Right
9. Song To Woody
10. It Ain't Me Babe
11. Love Minus Zero/No
Limit
12. I'll Be Your Baby Tonight
13. If Not For You
14. If You See Her, Say
Hello
15. Sara
Bob Dylan - Masterpieces
- 1978 - 3 LP set CBS/Sony 57 AP 875-7
2 CD set: Sony Music Australia
462448 2 (1987)
3 CD set: Sony Music Australia
462448 9 (1991)
Ciao Antonio e alla prossima. N. in rags.
ps: Mi associo al tuo ringraziamento al Principe (a proposito... non sarebbe ora di un nuovo album?...)
161) Ciao.
Veramente grazie. Non hai lasciato il mio grido
volare nel vento, dilaniato. Finalmente mi posso sfogare e trasmettere
energie positive (era un obbrobrio cantare inventando i testi).
Di nuovo grazie e ti ringrazierebbe anche Dylan
che, se mi sentisse cantare, direbbe: "Mmhh... Almeno adesso sono meno
storpiate, ma fann' schif' ù stess!", sai nel dialetto suo americano
del Minnesota, che poi sta a nord... Che c'azzecca? Boh! Perciò
ti sono debitore e ancora una volta grazie, grazie veramente.
Da omonimo a omonimo
Di niente, caro omonimo (che si riferiva ai testi di She belongs to me, Tangled up in blue e Shelter from the storm che gli ho inviato consentendogli finalmente di cantarle con i testi giusti). Alla prossima. Michele.
162) Ciao Michele, finalmente ho avuto un po'
di tempo per leggermi i racconti da Cagliari. Incredibile! Vuoi vedere
che Bob Dylan non è lo scorbutico paranoico che tutti hanno sempre
creduto o che LUI ci ha fatto credere ed è invece una personcina
affabile, cordiale ed estroversa ? Mistero ! Forse a Cagliari si è
verificato davvero un miracolo o più semplicemente - parafrasando
Bob - everything passes, everything changes/just do what you think you
should you/ and someday maybe/who knows baby/I'll come and be ...photographing(?!)...you!
E dopo aver dissacrato una canzone mitica passo
ad un argomento più "serioso": mi ha intrigato parecchio quel cartello
che hanno fatto leggere a Dylan, soprattutto mi ha colpito l'accenno a
"Il gabbiano" di Cechov: mi ha ricordato che un paio di anni fa avevo comprato
la raccolta completa dei Racconti di Cechov e mentre li leggevo avevo la
sensazione che ci fossero delle analogie con le canzoni di Dylan. Sono
quasi tutti racconti molto brevi (molto belli, piacevolissimi da leggere)
e descrivono una moltitudine di piccoli personaggi, gente comune con i
loro difetti, le loro meschinità, cattiverie, vizi e virtù,
amori infelici, drammi quotidiani e l'incapacità
di comunicare tra loro; sono una galleria di
"antieroi" come si trovano spesso anche nei pezzi dylaniani, insomma una
specie di Desolation Row dilatata in due volumi, meno ermetica e meno surreale
di quella di Dylan, ma in entrambe ci trovavo la stessa capacità
di affrontare l'infelicità e le tragedie umane con compassione,
rassegnazione (it's the life, and the life only.. direbbe Dylan) e soprattutto
di diluire la tristezza con l'ironia.
Riporto qualche frase della nota che si trova
sull'ultima pagina di copertina dell'edizione BUR: "...Cechov diventa un
medico dell'anima non nel senso che voglia dare o possa dare delle cure...
ma nel senso di una specie di ricognizione totale dell'uomo comune di sempre
...
Cechov, che non "profetizza" niente, che è
laico non in un senso arido e astratto, ma in un altro senso, più
profondo e forse più malinconico, non pensa che in un tempo ragionevole
le sorti dell'uomo muteranno: ci presenta gli uomini così come sono,
senza illusioni ... (E.Bazzarelli)
Mi sembra che queste frasi possano riferirsi
in qualche modo anche ad alcuni brani di Dylan, soprattutto quelli del
periodo tra The Times... e JWH e che per entrambi sia molto appropriata
quella definizione dell'artista data da Henry Miller che Dylan cita in
una intervista a Playboy del 78: "Il ruolo dell'artista è quello
di trasmettere al mondo la sua disillusione".
Mi piacerebbe proprio sentire il parere di qualche
Dylaniano che ha letto quei racconti, perchè quando ho accennato
queste mie idee ad un non-Dylaniano quello è inorridito !
Un saluto da Anna
Bene... fatevi sentire ragazzi (io a questo punto vado in biblioteca a cercarmi il libro di Cechov che Anna ha citato. Napoleon.
163) Ciao Michele,
ti mando il file di Milano.
Lo sai dove ha dormito Dylan alla fine del concerto
di Cagliari?
A Varese!!!
In attesa di imbarcarsi all'aeroporto di Malpensa.
Mi hanno detto che su un giornale locale è
apparsa una pagina intera
dedicata all'"evento", con tanto di intervista
al fortunato portiere. Domani
dovrebbero darmi questa pagina. Se ti interessa
per il sito, fammi avere un
indirizzo a cui spedirla.
Paolo.
Ciao Paolo, grazie per il
racconto di Milano (andate a leggerlo nella solita sezione insieme con
quello di Modena).
Certo! Mandami tutto quello
che vuoi riguardo Dylan. O via e-mail al solito o all'indirizzo: Maggie's
Farm
via Carrel 39
11100 Aosta
Chiunque voglia replicare alle discussioni
può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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