TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Diciassettesima parte
BUONE NOTIZIE:
DOPO I CINQUE CONCERTI
DI BOB, ANCHE JOAN BAEZ SARA' IN ITALIA.
ECCO LE DATE.
TOURNEE' DI JOAN BAEZ IN
ITALIA:
Martedì 18 luglio
2000
Teatro D'Annunzio- ore
21
PESCARA
Giovedì 20 luglio
2000
Castello di Udine - ore
21
UDINE
Venerdì 21 luglio
2000
Piazza Anfiteatro - ore
21
LUCCA
Ancora un'occasione per
ascoltare qualche brano di Dylan dal vivo nell'interpretazione della grande
Joanie (inutile dire che io ed Andygi saremo presenti... sicuramente a
Lucca... Forse ad Udine).
Per coloro che abitano
poi in prossimità del confine con la Francia, un altra data utile
è la seguente:
Sabato15 luglio 2000
Ferme de Font Robert
14160 Chateau-Arnoux
Chateau-Arnoux
FRANCE
149) CIAO MICHELE,
SONO DI NUOVO ANTONIO DA NAPOLI, QUESTA E-MAIL
E' DI UTILE SERVIZIO. SEGNALO CHE SU ZIVAGO.COM (www.zivago.com/spaziomusica/bob-dylan.html)
C'E' UNA SEZIONE INTERAMENTE DEDICATA A BOB DYLAN DOVE E' POSSIBILE ACQUISTARE
ON LINE ALCUNI CD, E COSA PIU' IMPORTANTE, E' POSSIBILE ANCHE SCARICARE
ALCUNI VECCHI ARTICOLI DI REPUBBLICA RIGUARDANTI BOB DYLAN A FIRMA DI ERNESTO
ASSANTE E GINO CASTALDO (SECONDO ME UNO DEI MIGLIORI CRITICI MUSICALI ITALIANI)
ED UN INTERVISTA A GREIL MARCUS (MITICO CRITICO
MUSICALE) APPARSA SU MUSICA.
SPERO DI FARE UN SERVIZIO UTILE PER CHI COME
ME E' UN VORACE LETTORE DI ARTICOLI, CRITICHE E RECENSIONI SU BOB DYLAN.
A TAL PROPOSITO VORREI
FARE UN INVITO PERSONALE A TUTTI E CIOE' SEGNALARE,
SE TROVANO DURANTE LE NAVIGAZIONE NEI MEANDRI INTERNAUTI, COSE DEL GENERE.
SE HO CAPITO BENE, MA IL MIO INGLESE PUO' TRADIRE,
SU EXPECTING RAIN FANNO ANCHE LORO UNA COSA DEL GENERE.
CIAO A TUTTI.
ANTONIO
NAPOLI 02 GIUGNO 2000.
P.S.: Nell'articolo di Assante c'è un imprecisione
clamorosa. Ha scambiato Before the Flood con Blood on The Tracks. Sarà
sicuremente un errore di stampa !/?.
Ciao Antonio e grazie per la segnalazione. Michele.
150) Ciao prof.
sono stato a Firenze e come te (per Modena) ho
deciso il pomeriggio stesso,
una volta contattato il box office assicuratomi
di trovare il biglietto. Non
ti ho scritto un racconto del concerto perchè
mi sono reso conto che avrei
parlato poco di Dylan e molto del resto che mi
ha regalato il viaggio
improvvisato; ho assistito da lontanissimo e
con un' acustica da palasport,
ad un buon concerto, con Dylan in gran forma,
di cui ho apprezzato
soprattutto l' iniziale parte acustica.
Il ragazzo di Latina che citi nel racconto di
Modena si chiama Davide? Se è
lui ha scritto ultimamente in italiano sul newsgroup,
e a volte nel
ritrovare le stesse persone menzionate in punti
distanti della rete mi
sembra che i dilaniati siano una specie rara;
ho trovato anche varie tue
tracce esterne al sito (mi sembra di ricordare
una bacheca di annunci, una
presentazione di Dylan su Radiovega o qualcosa
di simile, etc.).
Vorrei fare una capatina nella questione "Street
legal": io trovo che Senor
sia un capolavoro, Changing of the guards una
canzone stupenda, e che vi siano altre belle
cose nell' album ma il motivo per cui Dylan esegue
solo la prima dal vivo è
che l'effetto delle altre è molto più
legato ad un arrangiamento lontano dal
tipo di concerto che Dylan propone almeno dal
tour con i Grateful Dead in poi; anche
se io una Changing of the guards con la band
attuale, sbavo nell' immaginarla; poi c'è New
Pony che ho per anni considerato brutta, finchè
non mi è stata spalancata la
porta della percezione da un dilaniato di incredibile
competenza che ho
conoscito la notte dopo il concerto nell' attesa
di un treno per Roma, un
ragazzo incredibile con una sensibilità
artistica fuori dal comune che ho
invitato a partecipare alla posta del tuo sito
ma non l' ho convinto (non mi
sono rassegnato: è di Roma e frequenta
un negozio di dischi che conosco).
Per quanto riguarda la questione tecnica del
mettere a disposizione files
multimediali della festa aostana, se non è
un problema di spazio sul server,
almeno per i files sonori è di semplice
soluzione, se hai una buona scheda
audio. Puoi scrivermi per dirmi qual' è
il problema specifico?
Carlo
Ciao Carlo... Non ricordo
il nome del ragazzo di Latina... Me lo ha detto ma la mia memoria non mi
aiuta al momento... Potrebbe però essere Davide, come tu dici (il
nome mi "suona"...) quindi è molto probabile che parliamo della
stessa persona.
Concordo su Street Legal
e registro il tuo voto a favore nel dibattito che si è sviluppato
da qualche tempo sulla nostra posta. Direi che per il momento stravincono
i voti a favore per quell'album...
Sui problemi tecnici legati
al mettere files audio sul nostro sito... io ho poca voce in merito perchè
non ci capisco la famosa "acca"... Quindi giro ad Andygi la tua domanda
(magari contattatevi tra voi e chissà che non si riesca finalmente
a mettere qualche chicca rara su Maggie's Farm...).
ED ORA NON PERDETEVI ASSOLUTAMENTE LE DUE LETTERE SOTTOSTANTI CHE CI RACCONTANO QUALCOSA DI VERAMENTE MITICO!!!
151) Ciao Michele
sono Gianni, mi rifaccio vivo per salutarti e
per annunciarti che ti racconterò -
appena sarò in grado di scrivere con una
certa calma - il concerto di Cagliari che
ieri notte ha chiuso la tournèe europea.
Ti posso preannunciare la vera sorpresa: alla
fine dello spettacolo, Dylan - che si
apprestava a salire su un pulmino - si è
liberato delle guardie del corpo e si
è avvicinato ad una cinquantina di fans
e giornalisti che lo attendevano all'uscita del
backstage.
Tra lo sconcerto generale, soprattutto quello
nostro e della sicurezza, Dylan ha
scattato qualche foto, ha firmato autografi,
stretto mani, sorriso e baciato un paio di
ragazze.
Il tutto è durato tre o quattro minuti,
mentre Tony Garnier allibito assisteva alla
scena.
Poi le guardie del corpo lo hanno costretto ad
andar via perchè la folla stava
rompendo l'argine della sicurezza.
Prima di salire sul pulmino, Dylan si è
avvicinato ad un ragazzo della Security
locale - lo conosco perchè lo fanno lavorare
alle transenne quando ci sono concerti
in città - e gli ha chiesto un "cinque"
a mano aperta. Lui, incredulo, ha ricambiato la
stretta di mano e lo ha aiutato a montare sul
pulmino.
Dylan se n'è andato salutando con le mani
da dietro i vetri.
E' stata una cosa pazzesca.
Presto, proverò a raccontarti le emozioni
del concerto.
Ciao, Gianni
WOW WOW WOW... Allora è
proprio vero che con Dylan tutto può succedere... Leggendo il tuo
incredibile racconto rimpiango di non essere venuto a Cagliari (ed a questo
punto credo che lo rimpiangano tutti i Dylaniani del mondo...). A questo
punto urge un appello accorato ed urgente: SE QUALCUNO PRESENTE TRA LA
PICCOLA FOLLA DI CAGLIARI HA FILMATO O FOTOGRAFATO BOB TRA I FANS AVRA'
LA NOSTRA ETERNA GRATITUDINE SE CI MANDERA' UNA DUPLICAZIONE CHE VERRA'
PRONTAMENTE MESSA SUL SITO.
(lo stesso vale per copia
degli autografi e delle dediche eventualmente scritte da Bob...).
Più sotto anche
l'amico Andrea Orlandi, presente a Cagliari, ci racconta di questo episodio
destinato ad entrare nella mitologia dylaniana. Beati quelli che erano
presenti che ho l'impressione che non dimenticheranno tanto facilmente
il concerto di Cagliari ed un grazie a Bob che ha regalato agli italiani
questo imprevisto grande momento.
152) Ciao,
prima di passare al breve resoconto del concerto
di Cagliari (nel quale molto si parla del post concerto, come leggerete)
per il quale mi scuso profondamente, ma avendolo steso in inglese per spedirlo
alle pagine di karl erik e bill pagel non ho trovato il tempo di ridigitarlo
in italiano (preferisco l'immediatezza di trasmissione) spero di chiarire
il dubbio di Michele e di altri sulla frase di Dylan a Milano. Rivolgendosi
a Kemper ha detto , presentando la band "he is the only drummer that is
better than no drummer at all...!" (traduzione di Napoleon: "E' il solo
batterista che è meglio che non avere affatto nessun batterista...!)
Non chiedetemi il perchè, ma contrariamente
a quanto pensavo io dopo lo show, cioè che fosse un commento di
pessimo gusto, come a dire che è un batterista qualunque, meglio
averlo che non avere nessun batterista...., è invece un complimento
secondo la fedele dichiarazione di un mio giovane amico americano presente
allo show, secondo il quale sarebbe un modo di dire che è l'UNICO
grande batterista (valli a capire gli americani).
Poi a Firenze durante Maggie's farm, Bob in realtà
ha detto qualcosa del tipo
"I must stop singing to hear something in the
music" o giù di lì
Il senso era quello di estraniarsi per un attimo
dalla canzone, per cercare di trovare una nuova forma espressiva, almeno
così mi è parso.
Ed infatti si è spostato indietro dal
microfono smettendo di cantare, per poi riprendere con
quei versi ponendo l'accento sulla parola finale
nel più classico dei sovvertimenti Dylaniani di una melodia, con
una ripetitività ossessiva del tono. Esilarante.
Una divagazione: nessuno ha sentito che Bob a
Modena ha detto " E' abbastanza umidouuu!" dopo la prima canzone?
Luisa è una italianissima ragazza che
segue i concerti di Bob da tanto tempo.
Bob l'ha in effetti salutata dal palco chiamandola
per nome, come del resto in altre occasioni prima di quest'anno.
Oltre a ciò, finisce il Bob artista e
oggetto delle nostre attenzioni musicali ed inizia il Dylan uomo con le
sue private relazioni.
Ed ecco il breve racconto su Cagliari (ancora
scuse per l'inglese)
Andrea
Post scriptum di Michele "Napoleon in rags":
dopo il racconto in inglese di Andrea c'è la mia traduzione in italiano
(spero di aver tradotto bene quello che scrive Andrea). Ciao e alla prossima.
Just got back from lovely Sardegna and memories
of an amazing show (and not only that) still are
with me and will remain with me forever.
The set list was not so adventurous, but the
performance was very good.
You might think Bob knew it that people there
have not had in the past any chance to see him live,
so probably his choice of greatest hits from
the '60 was due to this acknowledgment...who knows
It was the most enthusiastic crowd I have ever
witnessed at a Bob show in recent years. And one of
the youngest, at least in Europe.
9000 people were on the docks in a warm starring
night by the sea
1000/2000 I think on the bleechers with reserved
tickets, mostly vip of the Island
The others standing tight on the pavement.
People sang along with Bob (?) Just like a woman,
Like a rolling stone and Blowin in the wind
The stage was close by a Nato navy base, and
two war ships were on the side of the stage so that
you could see them from the venue, with actually
navy people seated on the upper deck looking a the show and clapping all
night.
"Masters of war" was indeed very appropriate.
I think Bob was very impressed by the crowd,
expecially, I guess, because on the front rows there were mostly teen agers
or people in their twenties.
Add the fact maybe that was the last show of
the tour and he was so happy, so you get a very unusual thing just after
the show
You have to consider that the stage was put in
the middle of the dock space, and to exit from backstage he had to go through
a big open space that from the docks goes to the main road in the city.
The very same way all the people had to walk
to exit the venue.
So when the first hundreds from the crowd were
actually exiting the venue, they decided to stop at the backstage exit,
that was very bright lighted.
I stopped by too.
A Mercedes was just out of the exit, and a Mini
Van was behind it inside the backstage area. Police cars and other vans
has just left, so nobody knew if Bob was still inside.
All of sudden you could see Bob walking to the
van and trying to go in.
Then he decided to get out, then again he got
in and eventually maked his final decision to get out and began to walk....outside
the backstage area and TOWARD the crowd that in two lanes was expecting
him to pass through with the Mercedes.
But he did not go to the Mercedes, where was
Garnier back seated, he instead kept on walking toward the crowd in the
spot light.
After that I remember a moltitude of people,
arms, heads shakings, trying to stand in front of him holding everything
they got with them where to make him sign an autograph.
Securities at the beginning got crazy, but after
a while things got relaxed, Bob was very calm and he alone, just his presence
signing autographs, make to stop all the pushing (with some help from his
bodyguards, actually).
The real weird thing was that suddenly a small
photocamera materialized on his hands, and with his arms up the head, he
started taking photos of the crowd and the people in front of him! With
a flash!!
Then he went to the other group of people who
were standing 10 meters behind him on the other side, and continued to
sign autographs
I really never witnessed a thing like that after
a show, with so many people around him and him taking photographs.
After some minutes, maybe ten, was time to go,
so he finally headed toward the MInivan and got in. But on his way out
he appeared on the windows sending kisses with his hand to the people...!
Was very nice to see him happy and so relaxed
to be confindent to stay in the middle of a crowd of foreign people.
I think was a nice way to say thank you to the
Cagliari audience that waited so long to get to see him.
Hey Mr Dylan, I would like to have a copy of
the photo you took
Grazie mille
Andrea
Traduzione italiana:
Sono appena tornato dalla bella Sardegna ed i
ricordi di uno show fantastico (e non solo quello) ancora sono nella mia
mente e vi rimarrano per sempre.
La set list non è stata molto imprevedibile
ma la performance è stata ottima.
Verrebbe da pensare che Bob sapesse che la gente
presente non aveva avuto mai occasione di vederlo dal vivo in passato perciò
probabilmente la sua scelta dei maggiori successi degli anni '60 è
dovuta a questa consapevolezza... chissà.
E' stata la folla più entusiasta che io
abbia mai visto ad un concerto di Bob negli ultimi anni. Ed una delle più
giovani, almeno in Europa.
9000 persone erano sulle banchine in una calda
notte stellata vicino al mare.
1000/2000 circa nei posti riservati, soprattutto
vip dell'Isola.
Altre persone stavano strette sui marciapiede.
La gente ha cantato con Bob (?) Just like a woman,
Like a rolling stone e Blowin' in the wind.
Il palco era vicino ad una base navale della
Nato e c'erano due navi da guerra sul lato del palco visibili dalla platea,
con marinai seduti in coperta che guardavano lo show applaudendo in continuazione.
"Masters of war" è stata davvero molto
appropriata.
Credo che Bob sia stato molto impressionato dalla
folla, soprattutto, suppongo, dal momento che nelle prime file c'erano
molti teen-agers o persone intorno ai vent'anni.
Si aggiunga il fatto che era l'ultimo show del
tour ed egli era molto contento ed ecco che succederà qualcosa di
molto inconsueto appena dopo lo show.
Bisogna considerare che il palco era posto nel
mezzo di una darsena, e per uscire dal retropalco Bob ha dovuto attraversare
un grande spazio aperto che dalle banchine porta alle vie cittadine.
La stessa strada che il pubblico ha dovuto percorrere
per uscire dal luogo del concerto.
Così quando le prime persone della folla
hanno lasciato il concerto hanno deciso di fermarsi all'uscita del retropalco
che era molto illuminata.
Anche io mi sono fermato.
Una Mercedes stazionava all'uscita ed un minibus
era appena dietro all'interno dell'area del retropalco. Auto della polizia
ed altre vetture erano appena partite perciò nessuno sapeva se Bob
era ancora dentro.
All'improvviso abbiamo visto Bob camminare verso
la vettura e cercare di entrare.
Poi, indeciso se entrare o meno, alla fine ha
scelto di uscire e si è incamminato... fuori dell'area del retropalco
e attraverso la folla che in due ali si aspettava che egli passasse con
la Mercedes.
Ma Bob non è salito sulla Mercedes sul
cui sedile posteriore era seduto Garnier ed ha invece iniziato a camminare
tra la folla in piena luce.
A questo punto ricordo un mucchio di persone,
braccia, teste che si agitavano cercando di mettersi di fronte a lui porgendo
tutto quello che avevano con loro per farselo autografare da Bob.
All'inizio gli uomini della security sono impazziti
ma dopo un pò la situazione si è calmata. Bob era molto tranquillo
e da solo ha fatto fermare la spinta della folla (con l'aiuto di qualche
guardia del corpo, a dire il vero) firmando poi autografi.
La cosa veramente strana è stato che improvvisamente
una piccola macchina fotografica si è materializzata nelle sue mani
e con le braccia tese sopra la testa ha iniziato a fotografare la folla
e la gente di fronte a lui! Con un flash!!
Poi è andato verso l'altro gruppo di persone
che stava dieci metri dietro di lui sul lato opposto ed ha continuato a
firmare autografi.
Non avevo mai assistito ad una cosa simile dopo
uno show con così tante persone attorno a lui e con Bob che faceva
foto.
Dopo qualache minuto, forse dieci, era tempo
di andare così egli si è infine diretto verso il minibus
e vi è entrato. Ma mentre si allontanava si è affacciato
al finestrino mandando baci con la mano in direzione della folla...!
E' stato davvero bello vederlo felice e talmente
rilassato da fidarsi a stare nel mezzo di una folla di gente sconosciuta.
Credo sia stato una maniera simpatica di ringraziare
il pubblico di Cagliari che aveva atteso così a lungo di vederlo.
Ehi, signor Dylan, mi piacerebbe avere una copia
delle foto che lei ha scattato.
Grazie mille
Andrea
Ciao Andrea e grazie per
il tuo bel racconto (che ho voluto mettere anche nella posta oltre che
nella sezione Racconti dal neverending tour per essere sicuro che tutti
lo leggessero) e per le spiegazioni iniziali circa le frasi di Bob. Rinnovo
a te l'invito da me fatto prima: se conosci qualcuno che ha video o foto
di questo incredibile episodio segnalacelo... Ciao e alla prossima da Michele
"Napoleon in rags"
ps a proposito correte
a leggere anche il dettagliatissimo reportage da Cagliari dell'amico Gianni
nella solita sezione dei racconti dal Neverending tour e scoprirete anche
cosa ha mangiato Bob a Cagliari...
153) Caro prof.
mi permetto di dissentire pubblicamente dal tuo
amico Davide (e da te?)
sulle modalità di dispiegamento della
folla ai concerti; per prima cosa
perchè il concerto è anche un evento
commerciale ed è logico che
l'organizzazione divida l' audience in fasce
di prezzo corrispondenti a più o
meno favorevoli posizioni dalle quali assistere;
più volte Dylan stesso ha
sottolineato che l' aspetto commerciale della
sua attività non è in secondo
piano, lo ha fatto rispetto agli album ma sono
sicuro che nella sua onestà
intellettuale includerebbe nel discorso anche
i concerti). Poi non vedo
perchè se il criterio economico non è
un buon criterio per dividere il
pubblico, lo è quello fisico: è
chiaro che in una corsa ad accaparrare "li
mejo posti" siano svantaggiate le persone più
deboli; a Firenze ho visto una
persona in carrozzella cercare, con l' aiuto
di un amico, di raggiungere una
postazione dalla quale poter vedere qualcosa,
ma sono sicuro che l'unica via
per lui sarebbe stata quella di abbandonare il
muro di folla che aveva
inondato i posti da 60.000 ed indietreggiare
ad 80m dal palco per salire
sulla tribuna inclinata rivolta verso di esso.
Infine io credo che a
prescindere dalle convinzioni sulle divisioni
del pubblico, una volta
adottato un metodo, per quanto opinabile, sia
disonesto scavalcare le
persone che hanno pagato di più: se si
vuole fare la corsa, si dovrebbero
pagare le 60.000 del biglietto più caro,
in modo da sorpassare solo persone
che hanno pagato lo stesso prezzo.
Cacchio come sono stato duro! per smorzare i
toni di un' eventuale polemica
racconto un' aneddoto di Firenze sfuggito ai
più e persino all' attentissimo
Leonardo: qualcuno si è accorto che Dylan
ha cantato "It ain't me babe"
dedicandola a me? lo provano le mie continue
richieste telepatiche, un paio
di sguardi da lui lanciatimi durante l' esecuzione
(Dylan è notoriamente una
lince e io ero a quasi 100m da lui), e il fatto
che uno dei riflettori del
palco abbia instentemente inquadrato una ristrettissima
cerchia di persone
(questo è vero!) e solo la mia capoccia
tragicamente debole dal punto di
vista tricologico abbia risposto con un cenno
riflesso.
Carlo
Ciao Carlo, grazie per il
tuo contributo al dibattito da me lanciato nella risposta a Leonardo.
Per quanto riguarda il
discorso "biglietti con prezzi diversi" esprimo la mia opinione nel racconto
"Scusi, dov'è il mio posto?" da Milano che ho scritto e che dovrebbe
essere già nell'apposita sezione. E' un'opinione, la mia, che collima
abbastanza con la tua nel senso che anche io ritengo che chi ha pagato
di più debba godere di privilegi... Voglio precisare che nella mia
risposta a Leonardo, citando la frase del mio amico Davide, si intendeva
parlare di quelle strutture come il Palavobis in cui è inutile vendere
biglietti di diverso prezzo visto che poi tutti vanno dove vogliono...
Era in questo senso che io mi sentivo di condividere la frase di Davide
per cui bisognerebbe secondo lui vendere un biglietto unico... La cosa
non è secondo me valida in assoluto dal momento che ci sono invece
delle strutture in cui è legittimo vendere biglietti di diverso
prezzo visto che, come giustamente tu sottollinei, un concerto è
anche un evento commerciale. Ma, ripeto, nel caso di Milano mi sento di
condividere il parere di Davide e capisco coloro che al Palavobis (e se
ho ben capito anche a Firenze) avendo speso 60mila lire (più eventuale
prevendita e spese di spedizione) si sono incazzati vedendo una marea di
gente con biglietti da 40.000 addirittura metterglisi davanti. Fossi stato
in loro mi sarei fatto rimborsare il prezzo del biglietto dall'organizzazione
del Palavobis. Tale organizzazione, secondo il mio modestissimo parere
assolutamente deficitaria, infatti, non può e non DEVE permettersi
di vendere biglietti di diverso prezzo (da CHIUNQUE venga questa decisione)
se poi non è in grado (come NON lo è!) di far rispettare
l'ordine facendo in modo che ognuno stia al proprio posto. E' in questo,
come scrivevo in risposta a Leonardo, che io mi sento di condividere parzialmente
il discorso dell'amico Davide (non certo invece nel compiacersi dell'assalto
e dello scavalcamento dei posti, cosa che, come tu sottolinei, non è
assolutamente giustificabile e che mi trova perfettamente d'accordo con
te).
Per quanto riguarda invece
il discorso che tu fai relativo alle persone più deboli come i portatori
di handicap, ovviamente Davide non parlava di loro che, anzi, secondo me
(e certamente anche secondo lui) dovrebbero ovviamente essere sistemati
davanti al palco in posizione privilegiata... A Milano un ragazzo su una
sedia a rotelle che aveva pagato il biglietto con il prezzo più
alto ha dovuto assistere allo show sepolto da centinaia di file di gente
in piedi (tra legittimi possessori dei biglietti da 60mila ed abusivi invasori)
ad una distanza tale dal palco che credo abbia potuto vedere solo i riflettori
ed il soffitto e nulla più. Bella giustizia! Bella organizzazione
signori del Palavobis! COMPLIMENTI!
Quindi per riassumere la
mia opinione, secondo me questi sono i punti salienti:
1) Legittimo diritto delle
organizzazioni di vendere biglietti di prezzi diversi A PATTO CHE ovviamente
chi ha speso di più sia tutelato ed assista allo show seduto comodamente
senza che altri, non avendone il diritto, gli si mettano davanti...
2) In assenza delle prerogative
di cui al punto 1), in posti come il Palavobis, ad esempio, dove appena
si spengono le luci gli addetti al servizio sono travolti dall'onda umana
che si riversa verso il palco partendo dalle zone con i posti riservati
a chi ha pagato il biglietto dal prezzo inferiore, OBBLIGO di vendita di
posti unici con prezzo uguale per tutti e... chi prima arriva si sceglie
ovviamente il posto migliore (è esattamente quello che è
successo all' Hallenstadion di Zurigo, concerto a cui ho assistito il sei
maggio scorso, in una struttura praticamente identica al Palavobis con
posto unico e biglietto dallo stesso prezzo per tutti. In quel caso tutto
è filato alla perfezione e non vedo perchè non dovrebbe essere
lo stesso anche in Italia).
3) Posti riservati davanti
al palco per portatori di handicap qualora si assista al concerto non seduti
(essendo ovviamente impossibile per gli spettatori in questione assistere
allo show in piedi)
Questa è ovviamente
una mia personalissima opinione su come gestire i concerti in questo tipo
di strutture.
Aspetto altri pareri su
questo dibattito che mi sembra molto interessante.
Ciao Carlo e alla prossima
Michele
154) Ed ora una rapida precisazione di Andrea
che ci segnala che:
"la foto di Dylan riprodotta sulla maglietta
con le mani che nascondono il viso a mo' di occhiali è tratta dal
programma dei concerti Europei del 78, fatta nel 1978"
(quindi aveva ragione Leonardo e mi sbagliavo
io che pensavo fosse degli anni 80...). Grazie ad Andrea per la segnalazione.
Michele
Chiunque voglia replicare alle discussioni
può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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