parte 167
Lunedì 2 Giugno 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Napoleon in rags

Special edition

Speciale Maggie's Farm
Neverending Tour

1838) Messaggio speciale

Ciao boys and girls... Sono appena tornato dal mega tour di Maggie's Farm che mi/ci ha visti in giro per parecchi giorni dalla Svizzera al Sud Italia, da Chiasso a Caserta passando per Belluno e Roma. E' stato un viaggio bellissimo nel nome di Bob Dylan che non dimenticherò. Voglio ringraziare infinitamente tutti gli amici che ho incontrato nelle città citate e con i quali abbiamo trascorso bellissimi momenti dylaniani. In ordine alfabetico:
Aleidita (lettrice di MF che ho conosciuto a Caserta) - Alessandro "Walking Antique" Cavazzuti - Anna "Duck" - Antonio "Cat" - Antonio Genovese (che ci ha deliziato a Caserta con una marea di pezzi dylaniani) - Arduino "Fly" - La mitica Benedicta "Hamster" - Bruno "Jackass" (star del concerto romano) - Carlo "Pig" (a very special friend) - Doralisa (che ci ha intervistati per il telegiornale di TeleLuna a Caserta) - Elio "Rooster" and family - Emilio Di Donato - Tutti gli amici del club bellunese "Forever Young" - Francesca Chiarelli - Francesco "Tiger", the Jack Of Hearts - Il Preside Franco Galeone dell'Istituto Salesiano di Caserta - Giulia "Rabbit" e consorte (ed il loro figlio Alessandro futuro disegnatore di Zimmy) - Leonardo "Lion" (che ha fatto coppia con Antonio Genovese nel concerto di Caserta) - Liaty "Layeti" Lynx - Marcello Canzoniere e Roberto Petruccio della Folkosteria di Roma (great show, boys!) - Massimouse (che per un problema non ha potuto partecipare all'incontro romano ma che era moralmente con noi) - Michela "Lady Hawk" -  Michele Talo (grande organizzatore dell'incontro di Belluno) - Pierpaolo "MrMouse" - Romeo Trimarchi - The Big Paolo Vites - Salvatore "Eagle" (perfetto, scatenato ed inarrestabile organizzatore del bellissimo convegno casertano) and family - Tutti i musicisti ed i cantanti del concerto di Belluno (troppi da ricordare e citare tutti)... e tutti gli altri amici "nameless" che hanno affollato gli incontri di Belluno, Roma e Caserta dimostrando interesse per il nostro lavoro di appassionati sulle pagine di Maggie's Farm...
THANK YOU EV'RYBODY!!!!!
Michele "Napoleon in rags" (stanco ma felice)
Ps2: se ho dimenticato qualcuno... apologies in advance!

Questa puntata di Talkin' Bob Dylan Blues è in buona parte dedicata dunque al MF tour con una serie di immagini tratte dai vari incontri.
 


Bob Dylan 41 anni di canzoni - Belluno
I rehearsal in albergo
Napoleon in rags con The Big Paolo Vites a sinistra e con Alessandro "Walking Antique" Cavazzuti a destra


Bob Dylan 41 anni di canzoni - Belluno
Il Dibattito
A sinistra l'organizzatore Michele Talo.
Al centro gli ospiti d'onore Alessandro Cavazzuti e Paolo Vites.
Chiude l'ospite-onorato (di partecipare) Napoleon in rags
Notare in prima fila una beneaugurante audience under 14 che fa sperare per il futuro...




Bob Dylan 41 anni di canzoni - Belluno
Il concerto
Volti noti riconoscibili nella band durante l'esecuzione di una rovente Like a rolling stone: Alessandro Cavazzuti (alla chitarra sulla sinistra) - Napoleon in rags al centro con braccio teso da consumato entertainer arringa la folla sul ritornello "How does it feeeeel...?".

Bob Dylan 41 anni di canzoni - Belluno
Il gran finale in stile Last Waltz
Dulcis in fundo: una commovente performance finale di I shall be released e Forever Young con i due sopracitati Alessandro Cavazzuti e Napoleon in rags accompagnati (tra gli altri) da Paolo "Roving Gambler" Vites che vedete nella foto qui sopra sulla sinistra impegnato in un intenso virtuosistico vocalizzo frantumabicchieri (!!!!). Imperdibile!!!!
 



Ed ora... ROMA!!!
Maggie's Farm Fest

Qui sotto Elio "Rooster" (il gallo della Fattoria) ci illustra la sua collezione di rarità dylaniane...

...mentre qui sopra (a sinistra) Francesco "Tiger", The Jack Of Hearts", posa per la camera. Sempre qui sopra le più belle pareti di sgabuzzino che abbia mai visto in vita mia (abitazione di Mr. Elio "Rooster")...

Facce sospette in casa Rooster. A sinistra Napoleon in rags (piccolo quiz: scovate nella foto le copertine di due cd dylaniani).
Nella foto di destra Carlo "Pig" seduto di fianco ad Arduino "Fly"...
Qui sotto nella prima foto ancora il maiale e la mosca posano per il reportage fotografico di Maggie's Farm...

Qui sopra nella foto di destra Carlo "Pig" nella sua perfetta imitazione del grande Mario Brega. Qui sotto la Folkosteria (Vicolo De' Musici) di Roma dove abbiamo festeggiato l'incontro di MF... E guardate chi abita proprio di fronte al locale (dettaglio del citofono)... Inquietante, nevvero?

...e sulla targhetta del citofono subito di fianco (vedi immagine qui sotto a sinistra), proprio attaccata a quella di Mister Scaduto, un'altra strana sigla: "S. Z." (qualche Zimmerman romano forse?...). Nelle altre due foto Arduino "Fly" e Pier Paolo "MrMouse"




Qui sopra nell'ordine: il manifesto dylaniano di pubblicità della Folkosteria. Elio Rooster lanciato in un coro di Knockin' On Heaven's Door e Napoleon in rags in un sofferto passaggio di Masters of War in stile Eddie Vedder...


Nella prima foto (da sinistra): Bruno "Jackass" alla chitarra, Napoleon in rags, PierPaolo MrMouse e Arduino Fly si scatenano in una versione di Mr. Tambourine alla Byrds... Nelle altre due foto Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere (Folkosteria)

Da sinistra: Bruno Jackass prende accordi con il crooner Napoleon in rags - Elio Rooster e Bruno nel coro di Blowin' in the wind - Un attento Carlo Pig tra il pubblico della Folkosteria


Caserta - Rock Poetry: la poesia diventa rock

Racconti da un "tranquillo" week-end dylaniano

di Salvatore "Eagle"

Finalmente è arrivato il momento... Dopo mille preparativi e mille telefonate a Michele e a Paolo, per prendere accordi e organizzarci al meglio, sta per cominciare il più bello ed esaltante weekend della mia vita. L'avventura comincia con me che sfreccio verso l'uscita Caserta-Nord per raggiungere Michele che è appena arrivato a Caserta. Passo però prima a prendere i miei fratelli che sono usciti da scuola (l'Istituto Salesiano, che ci vedrà protagonisti nella bella conferenza di Sabato). In macchina ho su una cassetta-bomba con il meglio di Bob Dylan dal 1965 al 1969, All Along The Watchtower da JWH fa da sottofondo alla mia corsa verso il casello, Michele è li che mi aspetta con la sua Murino's Car, dopo un saluto e qualche convenevolo ci mettiamo in marcia, prima meta casa mia, per riprendere fiato
e bere qualche bicchiere di Thè freddo. Sono le 14, siamo un tantino in ritardo sulla tabella di marcia, mentre tiriamo il fiato, mio fratello Lucio, delizia Michele con una piano version di Knockin' On Heaven's Door, in cui il Napoleon di Aosta sfodera una voce arrochita dalla serata precendente a Roma che fa molto Dylan 1991 al Toad's Place. Arriva il momento di correre verso Napoli perchè Paolo Vites arriva alle 14,30. Partiamo a tutta birra e durante il viaggio ci spariamo alcuni pezzi da Masked and Anonymous, tra cui la strepitosa Diamond Joe, passiamo poi ai pezzi dall'ultimo tour All Along The Watchtower con Bruce Hornsby e la versione elettrica di Highwater, è adrenalina pura. Intanto siamo arrivati alla stazione, dopo un senso unico preso in pieno, parcheggiamo la Murino's Car e andiamo a prendere al binario Paolo. Il treno fa un po' di ritardo, così Michele ha il tempo di deliziarsi e rifarsi gli occhi con una bella napoletana che mi chiede di accendere, intanto mi cita (e ritornerà più volte in ballo quasta song... Poppe Poppe Poppe di Ivan Graziani). I sogni di gloria del nostro Napoleon svaniscono quando arriva Paolo Vites che lo strappa dallo spettacolo della Napoli in gonnella. Ci avviamo verso Caserta, non c'è traffico e in un quarto d'ora siamo a casa mia, dove mia mamma ci accoglie con un pranzo (si ripeterà sabato con una altrettanto magistrale prova di cuoca); durante il pranzo Lucio (mio fratello) e Michele si scontrano in un duello all'ultima battuta a colpi di citazioni da Totò. Finito il pranzo ci mettiamo al lavoro, un po' di sforzo e completiamo la scaletta per la conferenza, alla fine accompagno Paolo e Michele in albergo per una veloce sistemazione e via verso il The Opera, un grandissimo irish pub della zona, dove succederà quasi di tutto. Arriviamo dopo aver bevuto un eccezionale margarita, decidiamo di sederci all'aperto sulle sponde del lago artificiale che circonda il pub. Durante la cena Paolo ci racconta aneddoti e storie a tema Dylan e non solo, intanto mi squilla il cellulare: è Doralisa Barletta di TV Luna, che mi conferma l'intervista, ci raggiungerà al The Opera di lì a poco. Nell'attesa, arriva il mitico Leonardo "Lion" a cui comincio a scroccare sigarette, mentre fantastichiamo un concertone tributo a Bob nella splendida cornice del The Opera. Passa quasi un'ora e di Doralisa nemmeno l'ombra, mi comincio a preoccupare ma subito mi risquilla il cellulare....si è persa. Io mi sono sentito perso con lei perchè davvero non sapevo come aiutarla quando vedo arrivare Romeo Trimarchi, scrittore e mio caro amico che prontamente si offre di recuperare la povera dispersa. Risolto il problema, tutto è pronto per l'intervista. Giriamo....tutto ok.
Buona la prima. Paolo è ormai davvero stanco e così decidiamo di riaccompagnarlo in albergo, la carovana parte con la Murinomobile in testa, all'uscita dal The Opera siamo già dispersi nell'Ager Aversanus... Lost in Aversa. Dopo un vagare condotto dal fiuto del Napoleon sbocchiamo a Caserta
Sud, siamo salvi così come il sonno di Paolo. Arrivati in albergo lasciamo Paolo e con la LionLeonardmobile andiamo in centro a bere qualcosa. Qualcosa di forte.....tanto per stemperare la tenzione Cocacola per tutti. Tiriamo le 2, poi decidiamo di spostarci a casa mia. Io sono completamente nel pallone, e si vede infatti Michele e Leo, vanno via quasi subito. Io dopo aver chiamato.... alle 2.30 la mia dolce metà Michela LadyHawk, mi metto a letto. Notte tranquilla, ma sonno brevissimo. Alle 7.30 mi sveglia il cell, Michela sta arrivando e devo correre a prenderla, bevo un caffè velocissimo, una
sigaretta e via... recupero la mia dolce metà e insieme torniamo a casa. Prendo fiato e quando l'orologio segna le 9... usciamo di nuovo per recuperare alla stazione il quiet one della combriccola il grande Francesco "Tiger" Alunni che dopo aver smaltito un malore accusato la sera prima con
immenso coraggio dylaniano è di nuovo in trincea per diffondere il Verbo insieme a noi. Dopo aver recuperato Francesco ci dirigiamo all' ormai mitico Hotel Serenella che ospita Michele e Paolo, ma più tardi anche Giulia "Rabbit" che intanto è arrivata accompagnata da marito e figlio, quest'ultimo fan di
Zimmy! Ricostituita la combriccola in extended version, montiamo tutti sulla mia cabrio, e ci dirigiamo verso la Reggia, per la mattinata culturale complementare ed indispensabile ad ogni incontro dylaniano. Io vesto i panni dello spento cicerone nella visita alla Reggia, tuttavia sia Paolo sia Michele sia Francesco restano visibilmente abbagliati dalla bellezza di questo capolavoro che abbiamo nella mia città. All'uscita sognamo di veder suonare Dylan nel bellissimo giardino che la circonda... è come una scarica
elettrica che ha messo in moto un meccanismo che nessuno fermerà. Dylan a Caserta forse non sarà solo un sogno.... e ho detto tutto. Scivoliamo via verso l'albergo immaginando di tutto, mentre con la reggia come sfondo ci spariamo a tutto volume brani dal periodo religioso... è adrenalina allo stato puro. Questo stato crescerà in me fino alla conferenza... intanto si scatena Giove Pluvio e viene giù una pioggia incredibile, ma qui siamo preparati... a Caserta quando piove piove. Il temporale ci accompagnerà fino all'inizio della conferenza ai Salesiani. Durante il pranzo, ci gustiamo il bel servizio su di noi di TV Luna, e l'ottima intervista di Doralisa Barletta che ringrazio con grandissimo affetto e stima. Dopo una velocissima digestione partiamo in direzione salesiani mentre dal cielo piovono cani e gatti come direbbero gli inglesi, ma non sarà una dura pioggia a fermare il nostro smisurato ego dylaniano. Dopo vari problemi organizzativi, cose e persone dimenticate in giro per Caserta ci ricompattiamo nel cortile
dell'Istituto Salesiano. Ora siamo in formazione più che completa, ci sono anche Antonio Genovese, Leonardo Mazzei, e Emilio Di Donato che mettono su in quattro e quattro otto, la strumentazione per la piece musicale conclusiva. La sala lentamente si riempie, arriveremo ad un buon numero, ma
la partecipazione della città è praticamente scarsa, se si eccettuano rare eccezioni. Tutti probabilmente saranno impegnati in cresime, matrimoni e quant'altro di familiare ci possa essere a fine maggio. Non ci scoraggiamo, così parte la nostra conferenza dopo una breve ma intensa introduzione del
Preside dell'Istituto Salesiano, Don Franco Galeone, prendo la parola io e indroduco l'ardua materia che Paolo e Michele tratteranno con grandissima cura e praparazione. Seguono quasi due ore intensissime dove visioniamo Hard Rain da Renaldo e Clara oltre che ascoltare perle perdute della musica come
Blue Moon e Mistery Train di Elvis, è un esperienza meravigliosa, incredibile. Peccato davvero per chi non era presente... questa sarà probabilmente un'esperienza irripetibile per tutti. Prima della conclusione
riprendo la parola per leggere e commentare il testo di Un Giudice di De Andrè, e qui succede una cosa comica proprio mentre leggo il verso in cui dice "ha il cuore troppo vicino al buco del culo", Paolo mi dà una gomitata per segnalarmi la presenza del preside, alzo lo sguardo con un misto di
crisi e paura, è già fuori, istanti interminabili, tiro il fiato e porto a temine il verso. Figura di mer... evitata al volo. A conclusione della conferenza Antonio Genovese e Leonardo Mazzei, ci deliziano con Deportees di Woody Guthrie, You Ain't Goin' Nowhere, One More Cup Of Coffee, Abandoned Love e Knockin' On Heaven's Door di Bob ed infine Walk On The Wild Side di Lou Reed... un set bellissimo, suonato alla grande con grande partecipazione del pubblico. Alla fine del concerto salutiamo Antonio Cat che torna a Napoli per un impegno e la nostra lettrice Aleidita. Dopo una rapidissima organizzazione ci portiamo al ristorante dove mangeremo un'ottima pizza, oltre che le frittelle di alghe che tanto sono piaciute a Michele. Insieme a noi c'è Sonia, simpaticissima amica di Paolo Vites, insieme al marito e alle bimbe, nonchè Romeo Trimarchi che dopo averci raggiunto e fatto un interessantissima domanda durante la conferenza, si è aggregato a noi anche per la cena. Finita la cena salutiamo chi ci lascia, Sonia and family e Romeo Trimarchi e in formazione ristretta ci dirigiamo a casa mia, dove sul terrazzo ci sarà l'apoteosi della serata, un concerto stile RoofTop di Beatlesiana memoria con sole canzoni di Bob, alle chitarre ci sono Antonio e Leonardo... dopo aver aperto una bottiglia ghiacciata di Ferrari, che mio padre ha sapientemente messo in fresco, comicia il sing along... snoccioliamo tutti in coro Tangled Up In Blue, You Belong To Me, Ballad Of Frankie Lee And Judas Priest, Like A Rolling Stone, Masters Of War, I Shall Be Released, Hurricane con la mia Michela e Michele in un poderoso duetto, Oh Sister con Michele e Giulia a duettare alla grande, Knockin' On Heaven's Door con mio fratello Lucio al piano e alla fine su mia richiesta Antonio mi snocciola Katie's Song di Paul Simon. Alla fine tutti stanchi ma felici andiamo a letto. Il giorno successivo è il giorno dei saluti, dopo un risveglio duro, dovuto alla stanchezza accumulata, io e Michela raggiungiamo Paolo e Michele in albergo per accompagnarli all'imbocco dell'autostrada.... ci salutiamo... io sono un bel po' triste, ma Michela, la mia dolce metà, mi tira su ricordandomi che l'anno prossimo ripeteremo la cosa, organizzandola ancora meglio. Voglio in conclusione ringraziare ancora tutti coloro che hanno partecipato e soprattuto abbracciare affettuosamente Paolo e Michele, che mi hanno onorato della loro presenza ma sopratutto della loro preziosa amicizia. Grazie ancora...
Salvatore "Eagle"

Note a margine di Michele:
- la mia versione di Knockin' con Lucio Esposito al piano è nettamente superiore a quella di Bob del Toad's Place
- quanto ai miei sogni di gloria con la bella ragazza napoletana di "Poppe poppe poppe" che cita Sal, la fanciulla in questione sarebbe naturalmente caduta ai miei piedi se solo non fosse sopraggiunto il treno con quel guastafeste di Paolo (per di più interista!!!! :o) )
- il duello all'ultima battuta di Totò che mi ha visto impegnato (si fa per dire, è stato un gioco da bambini anzi direi una quisquilia, una bazzecola, una pinzellacchera) con Lucio Esposito ha visto la mia schiacciante indiscutibile incontestabile insormontabile superiorità... Lucio ha dovuto alzare bandiera bianca alla mia trecentoventitreesima risposta esatta ai suoi quiz (risposte comprensive di titolo del film, regista, anno, casa di produzione, cast completo degli attori e nome del venditore di bruscolini del cinema dove il film è stato proiettato la prima volta)
- confermo la cosa delle frittelle di alghe... Dove si comprano?...


Caserta - Rock Poetry: la poesia diventa rock
galleria di immagini

Qui sopra Napoleon in rags con t-shirt dylaniana nera accanto a Salvatore "Eagle" e Paolo Vites. In piedi Franco Galeone, preside dell'Istituto Salesiano Sacro Cuore di Maria di Caserta mentre introduce la serata... Nell'altra foto ancora Salvatore "Eagle" Esposito e Paolo Vites durante l'introduzione



Qui sotto Leonardo "Lion" ed Antonio Genovese, protagonisti della seconda parte della serata, quella dedicata al concerto, durante la quale hanno eseguito "Deportees", "One More Cup Of Coffee", "Blind Willie McTell", "Abandoned Love", "Knockin' on heaven's door" e "Walk on the wild side"...


Qui sopra Salvatore "Eagle", che ha organizzato l'evento casertano, e a destra Emilio Di Donato,
musicista casertano, in primo piano. Qui sotto Francesco "Tiger" e Giulia "Rabbit"


Qui sopra ancora immagini dalle prove del concerto. Nell'ultima immagine, in platea, Michela "Lady Hawk" seduta a destra

Il dibattito: nella foto a sinistra qui sopra Napoleon in rags, Salvatore "Eagle" e Paolo Vites "salgono in cattedra". In piedi con il microfono il Preside Franco Galeone dell'Istituto Salesiano di Caserta. Nella foto a destra qui sopra invece uno scorcio dell'audience con in prima fila Antonio "Cat" (a sinistra) ed Antonio Genovese. Sullo sfondo un'altra degli amici di Maggie's Farm, Aleidita "Bee" (in piccolo sulla sinistra dell'immagine).

Qui sotto un serio e cattedratico Paolo Vites e nella foto di destra alcuni tra i libri di cui è autore: "Bob Dylan - Stories From A Never Ending Concert" (Penguin's Editions) e "Bob Dylan - 1962-2002, 40 anni di canzoni" (Editori Riuniti)


dal "Corriere di Caserta"

1839) Ciao Michele.

Rock Poetry mi offre lo spunto per complimentarmi con te, Paolo Vites e
Salvatore "Eagle" per l'interessante manifestazione tenuta lo scorso sabato
a Caserta e per il magnifico sito, ma soprattutto per ringraziare Leonardo
"Lion" ed Antonio Genovese per gli emozionanti momenti dylaniani che ci
hanno regalato.

Vorrei anche approfittarne per salutare tutti gli amici maggiesfarmiani
che ho avuto il piacere di conoscere personalmente nella città borbonica
e per unirmi con orgoglio alla variegata "Fattoria di Maggie".

Last but not least, una piccola cortesia:mi piacerebbe che ricordassi con
una piccola postilla un evento tanto atteso quale il concerto fiorentino
del "Boss" il prossimo 8 giugno, evento a cui avrò l'onore di partecipare
con gioia.

Grazie ancora e ... alla prossima!
(Aleidita) Ale Bally "Bee"

Ps:ti allego un link piuttosto interessante su "Masked & Anonymous" che
contiene tra l'altro, oltre a due clips dello stesso,la nuova versione di
"Down In The Flood":

http://maskedandanonymous-themovie.com/

... just in case possa servire ;)

Ciao Aleidita
grazie per i complimenti. Anche a me ha fatto molto piacere conoscerti a Caserta. Ti ho già inserita nella nostra paginona della Fattoria come "Bee".
Se poi ti va di scrivere qualcosa sul concerto del "Boss" per Maggie's Farm inviami pure quello che vuoi (da bravi dylaniani non può non piacerci Springsteen...).
Grazie per il link, corro a sentirmi "Down in the flood"...
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


1840) Potresti spiegarmi (magari allacciandomi ad un link del sito) il significato vero di "Knockin' On Heaven's Door"? Tra l'altro so che questa canzone uscì come colonna sonora di un film...c'è qualche correlazione logica tra le due opere? Spero di ricevere risposte esaurienti, come di solito.

Grazie mille di esistere,
Simone.

p.s.: nei concerti estivi, Ciccio De Gregori sta suonando quasi sempre "I Shall Be Released"...

Ciao Simone,
il vero significato? Non saprei. La canzone è stata scritta su commissione e dunque fa riferimento ad un argomento preciso perchè quell'argomento serviva, ed era stato chiesto a Bob.
Dylan infatti l'ha scritta per la colonna sonora del film "Pat Garrett & Billy The Kid" scritto da Rudy Wurlitzer e diretto da Sam Peckinpah e la canzone racconta la morte dello sceriffo Colin Baker. Questi viene contattato dallo sceriffo Pat Garrett (a caccia del fuorilegge Billy The Kid) per andare a catturare alcuni dei complici del Kid e farsi rivelare da questi ultimi il nascondiglio di Billy. Lo sceriffo Colin è un personaggio disilluso che accetta solo per denaro di seguire Garrett: "Un giorno di questi quando avrò finito la mia barca me ne andrò da questo maledetto territorio... Tanto, ambizioni non ne ho mai avute...", dice a Pat mentre lavora ad uno scheletro di barca che sta tentando di costruire per risalire il fiume.
Nel verso "Mama take this badge off of me", Mama è il nome della donna con cui lo sceriffo vive (nel doppiaggio italiano diventa "Mamma") e che segue lui e Garrett fino al rifugio dei fuorilegge. Nello scontro a fuoco che ne segue Colin Baker viene colpito mortalmente e va a morire con il ventre squarciato dai proiettili presso il fiume sul quale voleva fuggire con la sua barca mentre Mama lo osserva in lacrime. In sottofondo Dylan canta una appropriata "Knockin' On Heaven's Door"... Il "badge" è naturalmente la stella da sceriffo che Colin indossa...
Se poi Dylan volesse dare alla canzone anche un significato in chiave personale... quien sabe?
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1841) ehi napoleon in rags... certamente io sono molto distratta e non ho ancora perlustrato degnamente il sito....ma credo abbiate forse trascurato uno dei gioielli più preziosi della poesia dylaniana... "it's alright ma" non è degna di spazio? ripeto, sono ancora nella prima fase di familiarizzazione con maggie's farm (come con dylan in generale) ma non riesco a trovare materiale "informativo"e interpretativo che mi soddisfi... ce ne parli un pò di più?
p.s: scopro da pochi giorni "blood on the tracks". e dopo aver ascoltato brani come "idiot wind", "you're a big girl now" e "tangled up in blue" credo uno possa anche pensare di poter morire. di morirne.
mai pari meraviglia giunse al mio orecchio.
ma forse perchè sono solo al terzo album di bob!
in attesa di risposta... salgo in groppa al mio cavallo... destinazione durango.

Lettera non firmata (ma l'indirizzo recita: Magda)

Ciao Magda (se è il nome giusto)
in effetti hai ragione... Allora ti prometto che presto pubblicheremo qualcosa su "It's all right ma (I'm only bleeding)" nella nostra sezione "Come Writers And Critics..."
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1842) Caro Michele,
alcuni dati per la pagina sulle colonne sonore che includono materiale dylaniano:
il regista dello special TV "The times they are a-changin'" del 1964 è Daryl Duke, mentre il regista di "To have & to hold" è John Hillcoat. Poi ti segnalo il film documentario "Mario Schifano tutto" di Luca Ronchi del 2001, del quale avevo parlato in una precedente lettera: vi si ascoltano diversi pezzi
di Dylan, tra cui ricordo con sicurezza "Like a rolling stone" e "Where teardrops fall".
A mio parere, l'utilizzazione più geniale di una canzone di Dylan - ovviamente nei film che conosco - è quella di "The man in me" ne "Il grande Lebowski" dei fratelli Coen: ha un effetto straniante e sottolinea
in controluce le contraddizioni dell'epoca in cui si svolge la trama; e poi non è facile trovare un Dylan
che suoni "inedito". (Peraltro, sono uno dei pochi a non aver amato particolarmente quel film: l'unico film dei Coen che a tutt'oggi mi abbia pienamente convinto è "L'uomo che non c'era")
Saluti da
Sandro Naglia

Ciao Sandro
grazie. Ho provveduto ad aggiornare la nostra pagina.
Alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


1843) Ciao. Sono Andrea e sto scrivendo (o tentando…. Che è meglio) la mia tesi di laurea su Bob. Analizzo Tarantola, visto che è una delle poche cose su Dylan che non sono state approfondite. Ho fatto e sto continuando a fare una fatica immane per trovare materiale specifico. Non c’è praticamente niente. Mi sai (o sapete) consigliare qualche link particolare? Oppure qualche centro musicale specializzato…. Almeno per la consultazione…..

Sono anche in grave difficoltà per quanto riguarda il contesto storico-culturale-sociale dei primi anni di Bob. Si passa da vere e proprie storiografie dell’america a semplici e banali riferimenti al Vietnam ed al ’68. Non esiste un qualcosa di più attinente alla vita di bob in quegli anni (diciamo tra il ’64 ed il ’71).

So che sono domande fin troppo generiche. Ma tentare non nuoce….

Grazie anticipatamente per l’attenzione. E, soprattutto, buona continuazione con il sito (ottimo)

Andrea

Ciao Andrea
cercherò un pò in giro e spero di poterti rispondere la prossima volta. Se qualcuno mi aiuta lo ringrazio...
Michele "Napoleon in rags"


1844) Ciao Michele,
e ben tornato nella tua Aosta, mi ero quasi quasi abituato ad avere te e
Paolo come ospiti che quasi quasi mi sembrava un eterno giorno festivo...ma
si sa le cose belle finiscono presto, e infatti la due giorni casertana è
finita in fretta, mi restano bellissimi ricordi che difficilmente cancellerò
dalla mia memoria, mi resta un esperienza che mi ha arricchito in tutti i
sensi, ma soprattutto nell'amicizia e nell'affetto che mi legherà sia a te
sia a Paolo. Voglio, con questa mia e.mail ringraziarti di tutto
l'entusiasmo e la passione che hai profuso con impegno e dedizione
nell'intraprendere questa bella avventura insieme a noi dylaniani del sud,
parlo anche a nome dei miei ragazzi e di tutti gli altri presenti. Anche a
casa mia non si fa che parlare di Michele e Paolo, della bella serata
trascorsa sul mio terrazzo a cantare a squarciagola le canzoni di Bob
insieme a Giulia e a Leonardo e Antonio che suonavano...e poi i pranzi con le mitiche
citazioni di Totò, Troisi e Villaggio. E che dire di più...oggi mentre
tornavo a casa dalla messa ho incontrato una ragazza che era alla conferenza
e mi ha detto che è rimasta letteralmente folgorata dal filmato di Hard Rain
tratta da Renaldo e Clara, tanto è vero che quando è tornata a casa è corsa
a leggersi il nostro mitico sito...visto che conosceva poco di Bob, le ho
consigliato di comprare subito qualche album come Blonde On Blonde o Blood
On Tracks. E poi non smetteva di congratularsi con tutti noi per la bella
manifestazione...ti dirò di più da quello che ho sentito in giro, la cosa
non è passata proprio inosservata, infatti oltre al Corriere di Caserta (di
cui ti manderò prestissimo una scannerizzazione dell'articolo) e la TV Luna
che si sono fatti portatori della notizia, sembra che si sia smosso qualcosa
nell'animo duro di una città poco attenta, infatti quando ho detto in giro
che avrei (speriamo davvero si realizzi) tentato di portare Bob Dylan a
Caserta per un mega concerto alla bellissima Reggia, ho notato un entusiasmo
fuori dal comune... insomma qualcosa si sveglia. Il mio prossimo obbiettivo
oltre a terminare l'articolo che da tempo ti ho promesso è sicuramente
quello di organizzare una BobFest al The Opera, voglio che sia qualcosa di
indimenticabile, per di più lì la gente non mancherà; ci sono gli americani
della base Nato che si fionderanno per sentire la musica della loro terra.
Insomma se prima ero convinto di poter fare qualcosa di interessante, adesso
lo sono ancor di più e questo grazie anche a te e a Paolo. E che dire ancora
di Paolo, un vero esempio di stile e di grande cultura, la sua immensa
disponibilità mi ha commosso e soprattutto insegnato che nella vita serve
una grande umiltà nell'affrontare ogni cosa. Sono davvero contento di tutto
quello che abbiamo fatto insieme e del breve, ma spero non si limiti solo a
questo, percorso che ci ha visto lavorare gomito a gomito per due giorni. Ci
aspettano grandi cose, e spero davvero di portarle a termine tutte. Grazie
Michele, Grazie Paolo....
Salvatore "Eagle"

Ciao Sal
grazie a te di tutto. Sono stati anche per me dei bellissimi giorni e spero che si ripeteranno presto.
Vorrei sottolineare anche io come fai tu la grande disponibiltà di Paolo Vites che è passato da mio mito dylaniano di un tempo a compagno di viaggio (e che per di più si è dovuto sciroppare sei ore di musica italiana, tra De Gregori ed Ivan Graziani, nel viaggio di ritorno da Caserta a Milano visto che nel caricatore cd della mia auto non avevo null'altro...). Credo che una volta a casa si sia fatto una full immersion di musica americana... ;o)
Ciao e grazie ancora per l'ospitalità (ringraziamenti da estendersi alla tua famiglia ed a Michela "Lady Hawk").
Michele "Napoleon in rags"
ps: naturalmente quando porterai Bob a Caserta voglio un'intervista esclusiva oltre ad un duetto con lui sul palco (Tangled up in blue va bene...).
 

http://www.casertanews.it/articoli/art_30052003_1.htm
 



 
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