parte 162
Lunedì 28 Aprile 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1768) Nella pagina della posta di due settimane fa Francesco "Tiger" mi chiedeva la traduzione di alcuni testi alternativi di Bob Dylan tra cui "New Danville Girl" (versione primitiva di "Brownsville Girl"). L'ho tradotta ed eccola qui sotto. Prossimamente le altre, Francesco.
Ciao
Michele, "Napoleon in rags"

LA NUOVA "DANVILLE GIRL" (1)
Parole di Bob Dylan & Sam Shepard
Musica di Bob Dylan

Dicembre 1984

da "OUTSIDE THE EMPIRE"
e "CLEAN CUTS (HENRY PORTERS 115th DREAM)"

Vorrei potermi ricordare quel film un pò meglio
Tutto ciò che ricordo al riguardo è che era interpretato da Gregory Peck
Veniva ucciso alle spalle da un ragazzo assetato di gloria che cercava di farsi un nome
La gente del paese voleva linciare quel ragazzo ed appenderlo per il collo

Bene, lo sceriffo picchia a sangue il ragazzo
mentre il pistolero morente giaceva steso al sole e boccheggiava col suo ultimo respiro
"Lasciatelo libero, lasciatelo andare, che dica pure di avermi battuto in duello leale
Voglio che provi come ci si sente ad affrontare la morte ad ogni istante"

Bè, stavo guardando tutto questo e ne ero avvinto
ed era come essere colpiti da una palla ed una catena
Sai che non riesco a credere che abbiamo vissuto così a lungo e siamo ancora divisi
Il tuo ricordo mi risuona alle spalle come un treno in corsa

Riesco ancora a vedere il giorno in cui sei venuta da me sul deserto dipinto
con la tua Ford truccata ed i tuoi tacchi con la piattaforma alta
Non ho mai capito perchè tu avessi scelto proprio quel posto per vederci
Ah, ma avevi ragione. E' stato perfetto quando mi sono messo al volante

Guidammo l'auto per tutta la notte fino a San Anton'
Dormimmo nei pressi di Alamo, litigammo sotto le stelle
Giù in Messico lui andò a cercare un dottore e tu non sei più tornata
Io rimasi lì un pò finchè il posto cominciò a diventare come muschio

Bene, sto guidando quest'auto ed il sole sta sorgendo sulle Rocky Mountains
Qualcosa di tutto ciò mi fa tornare alla mente te, come quando lei canta "Baby, let the good times roll"
Ma sono troppo sul filo del rasoio per ricordarmi le cose che solitamente ci dicevamo o facevamo
E lei è la sola che mi fa ricordare, sa che perderemmo il controllo dell'auto

Ragazza di Danville con i tuoi riccioli di Danville,
i tuoi denti sono perle splendenti come la luna
Ragazza di Danville, mostrami il mondo tutt'intorno,
ragazza di Danville sei il mio dolce amore

Bè, attraversammo il Panhandle (2) e ci dirigemmo ad Amarillo
Piombando dove Henry Porter viveva abitualmente. Possedeva la record line fuori città
Vedemmo Ruby alla finestra mentre arrivavamo in una nuvola di polvere
Disse: "Henry non c'è, se n'è andato, ma entrate pure e fermatevi un pò"

Beh, ci disse che i tempi erano duri ma noi non capimmo mai quanto se la passasse male
Sai, cambiava argomento ogni volta che il discorso cadeva sul denaro
Sai, i suoi occhi erano pieni di una tale tristezza, era così disillusa di ogni cosa
Disse: "Persino i posti dove si va a barattare la roba stanno diventando piuttosto loschi"

"Quanto lontano siete diretti?" ci chiese Ruby in un singhiozzo
"Continueremo ad andare finchè le ruote non andranno a fuoco
Finchè il sole non scorticherà la vernice ed i sedili si scoloriranno e la vipera di fiume infine morirà"
Ruby sorrise dicendo: "Ah, si sa che certi bambini non imparano mai"

Continuo a cercare di ricordarmi quel film, e comincia a tornarmi alla mente
Ma non riesco a ricordare che parte io vi recitavo o chi si supponeva che fossi
Tutto quello che mi ricordo al riguardo è che era interpretato da Gregory Peck che era nel film
E tutto quello che lui faceva nel film mi ricordava me stesso. Già!

Ragazza di Danville con i tuoi riccioli di Danville,
i tuoi denti sono perle splendenti come la luna
Ragazza di Danville, mostrami il mondo tutt'intorno,
ragazza di Danville sei il mio dolce amore

Allora, cercavano qualcuno con un ciuffo sulla fronte
Io attraversavo la strada quando aprirono il fuoco.
Non sapevo se abbassare la testa o scappare, così scappai.
Mi sembrava di essere stato inseguito vicino al Midnight choir

Beh, vedesti la mia foto sul Corpus Christi Tribune.
La didascalia recitava: "Un uomo senza alibi".
Tu facesti una deposizione a mio favore, dicesti che ero con te
Ed io ti vidi di fronte al giudice piangere
E' stata la miglior recita che abbia mai visto fare a qualcuno

Io sono sempre stato un tipo emotivo ma questa volta era chiedere troppo
Se c'è un pensiero originale là fuori, oh, potrei usarlo giusto ora
Già, mi sento abbastanza bene, ma lo sai che potrei sentirmi un sacco meglio, oh sì che potrei
Se solo tu fossi qui al mio fianco a mostrarmi come

Sono in coda sotto la pioggia per vedere un film con Gregory Peck
Oh sì, ma non è quello che avevo in mente,
Ne è uscito uno nuovo suo, sai, proprio non sembra lo stesso
Ma lo vedrò in ogni caso e resterò in coda

Ragazza di Danville con i tuoi riccioli di Danville,
i tuoi denti sono perle splendenti come la luna
Ragazza di Danville, mostrami il mondo tutt'intorno,
ragazza di Danville sei il mio dolce amore

Lo sai, è strano come la gente vuole credere solo a quello che gli conviene
Niente succede per decisione propria, è un caso se succede
E tutto quello che ci sta succedendo sembra che accada senza il nostro consenso
Ma noi siamo occupati a parlare in continuazione alle nostre ombre su un vecchio muro di mattoni

Oh, ora mi devi parlare bimba, dimmi dell'uomo che un tempo amavi
E dimmi dei tuoi sogni, appena prima di quella volta che te ne sei andata , oh, sì!
Dimmi della volta che il nostro motore si ruppe e fu la volta peggiore
Dimmi tutte le cose per le quali io non potevo farci nulla

Una volta ho visto un film, credo di averlo visto due volte di fila
Non mi ricordo chi fossi o che parte vi recitassi
Mi ricordo solo che era interpretato da Gregory Peck
Ma è passato un mucchio di tempo, ed era fatto di ombra

Ragazza di Danville con i tuoi riccioli di Danville,
i tuoi denti sono perle splendenti come la luna
Ragazza di Danville, mostrami il mondo tutt'intorno,
ragazza di Danville sei il mio dolce amore


Qui trovate un articolo di Alessandro Carrera a proposito di Brownsville Girl

NOTE:

(1) Il titolo cita la canzone "Danville Girl" adattata da un traditional da Woody Guhtrie e Cisco Houston

(2) Letteralmente è “il manico della padella” ma è un luogo geografico, è la parte nord del Texas tra l’Oklahoma e il New Mexico, dove si trova Amarillo


NEW DANVILLE GIRL
Words by Bob Dylan & Sam Shepard, music by Bob Dylan

I wish i could remember that movie just a little bit better
All i remember about it was that it starred Gregory Peck
He was shot down in the back by a hungry kid trying to make a name for himself
The townspeople wanted to crush that kid down and string him up by the neck.

Well the sheriff beat that boy to a bloody pulp
As the dying gunfighter lay in the sun and gasped for his last breath
"Turn him loose, let him go, let him say he outdrew me fair and square
I want him to feel what it's like to every moment face his death.''

Well i keep seeing this stuff and it just comes a-rolling in
And it blows right thru me like a ball and chain
You know i can't believe we've lived so long and are still so far apart
Your memory keeps callin' after me like a rollin' train.

I can still see the day that you came to me on the painted desert
In your busted-down Ford and your platform heels
I could never figure out why you choose that particular place to meet
Ah, but you were right it was perfect as i got in behind the wheel.

We drove that car all night until San Antone
And we slept near the Alamo, fell out under the stars
Way down in Mexico he went out to see a doctor and you never came back
I stayed there a while till the whole place it started feelin' like musk.

Well, i'm driving this car and the sun is comin' up over the rockies
Somethin' about it reminds me of you, like when she sings, "Baby, let the good times roll''
But i'm too over the edge to remember the things we used to talk about or do
And she's the one to remind me, she knows this car would go out of control.

Danville Girl with your Danville curl,
Teeth like pearls shinin' like the moon above
Danville Girl take me all around the world
Danville Girl you're my honey love.

Well we crossed the Panhandle and then we headed out towards Amarillo
Rushin' down where Henry Porter used to live, he owned the record line outside of town
We could see Ruby in the window, as we came rolling up in a trail of dust
She said "Henry's not here, he took off but you all can come in and stay awhile.''

Well she told us times were tough but we never knew how bad off she was
You know she would change the subject every time money came up
You know her eyes were filled with so much sadness, she was so disillusioned with everything
She said "Even the swap meets around here are getting pretty corrupt.''

"How far are you all going?'' Ruby asked us with a sigh.
"We're going all the way 'till the wheels fall off and burn
Till the sun peels the paint and the seat covers fade and the water moccasin dies''
Ruby just smiled and said "Ah, you know, some babies never learn.''

I keep trying to remember that movie though, and it does keep comin' back
But i can't remember what part i played or who i was supposed to be
All i can remember about it is it's starring Gregory Peck and he was in it
And everything he did in it reminded me of me. Yeah!

Danville Girl with your Danville curl
Teeth like pearls shinin' like the moon above
Danville Girl take me all around the world
Danville Girl you're my honey love.

Well, they were looking for somebody with a pompadour
I was crossing the street when they opened fire
I didn't know whether to duck or to run so i ran
Sounded to me like i was bein' chased by the midnight choir.

Well, you saw my picture in the Corpus Christi Tribune, underneath it said "A man with no alibi''
You went out on a limb to testify and you said i was with you, ah yes you did
And i watched you break down in front of the judge and cry
It was the best acting i ever saw you do.

I've always been the emotional person but this time it was asking too much
If there's an original thought out there, Oh, i could use it right now
Yeah, i feel pretty good, but you know i could feel a whole lot better, oh yes i could
If you were just here by my side to show me how.

Well i'm standing in line in the rain to see a movie starring Gregory Peck
Oh yes i am, but it's not the one that i had in mind
He's got a new one out now, you know it just don't look the same
But i'll see him anyway and i stand in line.

Danville Girl with your Danville curl
Teeth like pearls shinin' like the moon above
Danville Girl take me all around the world
Danville Girl you're my honey love.

You know, it's funny how people just want to believe what's convenient
Nothing happens on purpose, it's an accident if it happens at all
And everything that's happening to us seems like it's happening without our consent
But we're busy talking back and forth to our shadows on an old stone wall.

Oh, you got to talk to me now baby, tell me about the man that you used to love
And tell me about your dreams, just before the time you passed out, oh, yeah!
Tell me about the time that our engine broke down and it was the worst of times
Tell me about all the things that i couldn't do nothin' about.

There was a movie i seen one time, i think i sat through it twice
I don't remember who i was or what part i played
All I remember about it was it was starring Gregory Peck
But that was a long time ago, and it was made in the shade.

Danville girl with your Danville curl
Teeth like pearls shinin' like the moon above
Danville Girl take me all around the world
Danville Girl you're my honey love. 


E ancora in risposta ad una domanda di Francesco ecco una mail di Alessandro Carrera.

1769) Caro Michele
rispondo a Francesco "Tiger" che mi chiedeva di parlare dell'I-Ching e della musica delle sfere (nota di Michele: leggi la mail n.1749 di Talkin' Bob Dylan Blues parte 160).

Caro Francesco Tiger,

mi chiedi di parlare di due argomenti enormi. Vedro' di fare del mio meglio senza annoiare, speriamo,
ne' te ne' i lettori di Maggie's Farm. Che io sappia, Dylan ha parlato due volte dell'I-Ching. La prima in
un'intervista del 1965 o 1966, ora non ricordo, quando ha detto che l'I-Ching era la cosa piu'
fantasticamente vera che avesse mai trovato, e la seconda volta appunto nella prima versione di "Idiot
Wind".

L'I-Ching cinese e' il piu' antico sistema di divinazione di cui sia abbia notizia. Puo' darsi che le sue
origini risalgano al 5000 avanti Cristo e, secondo la leggenda, e' nato quando un principe cinese ha
cominciato a trarre auspici sul futuro osservando i disegni naturali sui gusci delle tartarughe. Quei
disegni col tempo si sono stilizzati in 64 cosiddetti esagrammi, vale a dire figure di sei righe, intere o
spezzate in due. Ognuna delle figure ha molteplici significati, sanciti da una tradizione di interpreti che
leggendariamente include anche Confucio, e puo' essere letta isolatamente o in connessione con un'altra
(perche', date alcune condizioni, ogni esagramma puo' trasformarsi in un'altro). Il metodo originale per
poter tracciare gli esagrammi e' abbastanza complicato e richiede l'uso di un mazzo di steli di millefoglie
lunghi da 30 a 60 centimentri che bisogna saper dividere in due mazzi secondo un certo rituale, contando
poi quanti steli sono casualmente rimasti da una parte e quanti dall'altra, e cosi' per sei volte.

Ma c'e' un metodo piu' semplice, e ormai usato da tutti, che consiste nel lanciare per sei volte tre
monete e contare quante teste e quante croci ne risultano. Per esempio due teste e una croce
rappresentano una linea non interrotta, tre teste rappresentano una linea non interrotta che pero', una
volta che il segno sara' trasformato nel suo equivalente, diventera' spezzata.

Nella prima versione di "Idiot Wind", Dylan canta: "I threw the I-Ching yesterday, it said there might be
some thunder at the well" ("Ho fatto un I-Ching ieri, e ha detto che ci sara' tuono al pozzo").
Probabilmente il responso si riferisce all'esagramma 51, che infatti si chiama "Il tuono" e ha questa
forma:

___ ___
___ ___
_______
___ ___
___ ___
_______
 

L'esagramma 51 indica che un mutamento e' in arrivo, che la situazione corrente sara' trasformata da
qualcosa di inatteso e che dunque i nostri piani dovranno cambiare. Puo' anche voler dire che abbiamo
ricevuto un avvertimento e che in realta' abbiamo gia' deciso di modificare le nostre aspettative,
soprattutto se l'esagramma 51 contiene delle linee mutevoli, come ___ x ___ (vuol dire che la linea
spezzata diventa intera) oppure ___ o ___ (la linea intera diventa spezzata). Nel caso che le linee
mutevoli si presentino bisogna considerare il primo esagramma come una descrizione dello stato di cose
presente e l'esagramma trasformato come una previsione degli sviluppi successivi. Dylan menziona un
pozzo, che si potrebbe riferire all'esagramma 48, appunto chiamato "Il pozzo":

___ ___
_______
___ ___
_______
_______
___ ___
 

Perche' l'esagramma 51 si trasformi nel 48 e' necessario pero' che il lancio delle monete dia il 51 con
ben cinque linee mutevoli. Se accade una cosa del genere vuol dire che la situazione e' troppo confusa
(piu' linee mutevoli ci sono e piu' il tutto si presenta ancora incerto) ed e' meglio aspettare e lanciare le
monete un'altra volta quando si saranno raccolte piu' informazioni. Oltretutto l'esagramma 48 non e'
affatto di buon auspicio. Indica che la situazione e' bloccata e non puo' cambiare (appunto perche' un
pozzo non puo' essere spostato da dove si trova). Ma senz'altro Dylan ha usato l'immagine "thunder at
the well" per il suo valore evocativo, non in senso letterale.

L'I-Ching non e' solo un mezzo spiccio per sapere se passeremo gli esami (anche se puo' servire allo
scopo). E' un'intera filosofia del mondo e della posizione dell'uomo nel mondo, e se uno ci si appassiona
non lo abbandona piu'. In realta' sarei interessato a sapere se Dylan, notoriamente incostante, ha
continuato a praticarlo o l'ha lasciato perdere. L'I-Ching mette a dura prova la pazienza, del resto,
perche' richiede tempo e meditazione, non da' risposte facili e spesso, piu' che predire il futuro, rende
manifeste le opzioni che sono gia' aperte nel presente e alle quale magari non si era badato. Ci sono
parecchie edizioni dell'I-Ching in circolazione. La piu' accurata e' quella Adelphi, curata da Richard
Wilhelm con una importantissima prefazione di C.G. Jung. Un'edizione piu' pratica e semplice da usare
e' quella di John Blofeld pubblicata negli Oscar Mondadori, che pero' credo sia esaurita.

Veniamo alla musica delle sfere. E' una concezione dell'armonia dell'universo che ha origini nella scuola
di Pitagora. Secondo la leggenda, sarebbe stato Pitagora a individuare i rapporti matematici tra i suoni e
a individuare quindi la scala per toni interi (piu' o meno: do re mi fa diesis sol diesis la diesis do) e i
corrispondenti semitoni. Nella concezione pitagorica del mondo cio' che accade in terra corrisponde a
cio' che accade in cielo, per cui ogni nota e' parallela a un corpo celeste. Il che significa che il sole, i
pianeti e le stelle hanno tutti un suono, una nota precisa, che emettono mentre percorrono l'universo. La
musica delle sfere e' questa. Perche' noi non la sentiamo? Perche' fa parte del nostro ambiente naturale
e quindi non possiamo percepirla, cosi' come il pesce non sa di essere immerso nell'acqua.

Questa idea di armonia del cosmo e' stata codificata dal filosofo Severino Boezio nel sesto secolo dopo
Cristo nel suo "De musica" ed e' stata recuperata nel Rinascimento, quando si credeva che il
Microcosmo (il corpo dell'uomo) dovesse corrispondere al Macrocosmo (l'ordine dell'universo). Alcuni
pensatori del Rinascimento avevano anche rivalutato l'idea alessandrina (primi secoli dopo Cristo) per
cui "cio' che e' in alto e' come in basso" (si trova nei cosiddetti testi ermetici egiziani). Se e' vero che
cio' che e' in alto e' come cio' che e' in basso, allora le note musicali che noi sentiamo nel mondo
"basso" devono avere il loro equivalente nei suoni prodotti nel mondo "alto" (il movimento dei corpi
celesti) e non e' importante che questi suoni non si sentano, perche' in realta' corrispondono a puri
rapporti matematici, e per la mente del Rinascimento (come anche per Pitagora) la musica e'
indistinguibile dalla matematica.

Ora, una volta Dylan ha detto che la sua musica era matematica, ma non so se abbia mai frequentato la
dottrina della musica delle sfere. Ma e' sicuro che l'aveva frequentata Harry Smith, il curatore della
Anthology of American Folk Music, il quale vi aveva dato la sua intepretazione. Secondo il "De musica"
di Boezio la musica si divide in tre regni: la "musica mundana", cioe' la musica del "mondo",
dell'universo, l'inudibile musica delle sfere; la "musica humana", che corrisponde alle proporzioni tra gli
arti e le funzioni del corpo umano (e' la "musica del corpo", che raffigura soprattutto l'armonia delle
funzioni corporee); e la "musica instrumentalis", che e' la musica concretamente prodotta dagli strumenti
e dai corpi che suonano e cantano. Secondo la mentalita' tardo-latina di Boezio (che in parte dura fino al
primo Rinascimento), quest'ultima musica e' disprezzabile perche' e' la musica dei musicanti di strada, di
coloro che fanno musica senza conoscerne la teoria.

In altre parole, la "musica instrumentalis" e' la musica folk.

Che cosa fa Harry Smith? Siccome e' un praticante dei testi ermetici ed e' convinto che "cio' che e' in
alto e' come cio' che e' in basso" (sicut superius est inferius, se il mio latino non mi tradisce), ne
conclude che la musica folk, che essendo "instrumentalis" e' la piu' bassa, in realta' e' la piu' alta,
perche' e' quella che piu' da vicino corrisponde all'idea di musica delle sfere, alla musica "mundana", alla
musica dell'universo, che e' impersonale, non ha autori, e viene passata di generazione in generazione
come un ambiente naturale nel quale si nasce. E infatti Smith mette in copertina della sua "Anthology"
un disegno della mano di Dio che accorda il mondo come se fosse uno strumento musicale. E il disegno
e' tratto da un testo rinascimentale inglese di Robert Fludd che ripropone la dottrina della musica delle
sfere.

Credo che Dylan non potrebbe essere in disaccordo. Se mai c'e' stato qualcuno per cui la musica folk e'
la musica dell'universo, e' lui. Sulla storia della musica delle sfere il piu' bel libro e' quello di Leo Spitzer,
"L'armonia del mondo. Storia semantica di un'idea" (il Mulino 1967, da tempo esaurito). Un po' di anni
fa me ne sono occupato anch'io. Avevo scritto un libretto intitolato "La musica e la psiche" nel quale
l'argomento veniva affrontato da un punto di vista storico e psicanalitico. Il libretto era uscito come
numero 6 della rivista monografica "Riza scienze" (dicembre 1984, con contributi anche di altri autori).
Avrebbe dovuto essere pubblicato anche in volume ma poi non e' andata cosi'. Ma mi piacerebbe
riprendere l'argomento e completarlo, perche' ho del materiale inedito e perche' ogni tanto incontro
qualcuno che ha letto quel numero di rivista e che mi chiede di ripubblicarlo. E' un argomento arcano
ma anche affascinante, e magari prima o poi ci tornero'.

Grazie per la pazienza

Alessandro Carrera

Grazie ad Alessandro per la esauriente risposta e riporto qui sotto il pezzo di Idiot wind in questione:

I threw the I-Ching yesterday, it said there might be some thunder at the well
I haven't known peace an' quiet for so long, it seems like living hell
There's a lone soldier on the hill, watching falling ray drops pour
You'd never knowed where to look at him but in the final shot he won the war
After losin' every battle.


1770) Si compilano classifiche per divertirsi.
Si fanno sempre però solo classifiche dei migliori dischi in assoluto.
Vorrei lanciare la proposta diversa di stilare una classifica dei dischi di Dylan più godibili e quindi i più
"suonati" nelle nostre case ed in auto.
Penso avremo delle sorprese, quantomeno una classifica penso abbastanza diversa rispetto alla classica
dei migliori 10 lp di Bob.
E forse rivaluteremo dischi che non stanno mai in nessuna classifica, se non a volte dei più brutti.
La prima tornata di manifestazioni di voto dovrebbe limitarsi ai dischi ufficiali.
Comincio subito con l'esprimere i miei ascolti più assidui e profondamente goduti:

1. Street Legal
2. Slow train coming
3. Saved
4. Bootleg series vol 3 3 cd
5. Blood on the tracks
6. Dylan & the dead
7. Hard rain
8. Nashville skyline
9. Self Portrait
10.Time out of Mind

A voi la palla

Ciao
Andrea

Ciao Andrea
ok allora la raccolgo e visto che mi stuzzica la cosa ti dico i miei dieci album dylaniani più godibili, di facile ascolto...

1) Self Portrait
2) Dylan (A fool such as I)
3) Nashville Skyline
4) John Wesley Harding
5) "Love and Theft"
6) Slow train coming
7) New Morning
8) Street Legal
9) Desire
10) Empire Burlesque

Chi vuole partecipare al gioco, continui...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1771) Caro Michele,
vorrei chiedere conferma della notizia che mi e' giunta sul fatto che
Freddie Koella sarebbe il nuovo chitarrista di Bob Dylan.

Per me sarebbe una grande notizia in quanto Freddie e' stato per anni il
fidatissimo chitarrista polistrumentista di Willy De Ville, mio secondo
grande idolo musicale.

Inoltre mi sembra opportuno avvertire tutti gli animaletti che Desire viene
venduto a 5,70 euro insieme a Sorrisi e Canzoni TV, un ottimo prezzo per un
capolavoro.

Ciao!
Bruno Jackass

Ciao Bruno
per quanto riguarda Sorrisi e Canzoni grazie per la segnalazione (ho messo la notizia qualche giorno fa).
Per quanto riguarda il chitarrista Freddie Koella è proprio così. Ha preso il posto di Billy Burnette.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1772) Ciao Michele,
volevo solo mandarti un salutone, domattina parto per la Danimarca, e sarò via fino al 4 di maggio...
Naturalmente ti beccherai il solito raccontone, al mio ritorno...  :-)
Un affettuoso abbraccio e a presto !
Anna "Duck"

PS: mi è appena arrivata da un amico una foto che devo assolutamente girarti... è tenerissimo vero ?!!!

Ciao Anna
grazie a nome della Fattoria per il saluto, grazie per la foto che riporto qui sopra e che è tenerissima e finirà di diritto nella nostra pagina di "Shelter From The Storm" e naturalmente devi raccontarci tutto sulla prossima Talkin' del tuo viaggio danese in chiave dylaniana (Bob va forte da quelle parti, no?).
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1773) Salve,
vorrei farti alcune domande su BOB.
Ora sono in U.S.A. precisamente New York, vorrei sapere se Mr. Dylan passa da
qui nella prossima settimana. Please rispondi. Grazie. Jhua Salminen (il mio
nome)

Ciao Jhua
no Dylan è impegnato attualmente tra Tennesse, Kentucky, Georgia e Florida. Niente New York, purtroppo. Solo il 9 maggio è in New Jersey:

4/29/03 Nashville, Tennessee The Trap
4/30/03 Louisville, Kentucky Jillian's Pavillion
5/2/03 Atlanta, Georgia Mid Town Music Festival
5/4/03 West Palm Beach, Florida Sun Fest
5/5/03 Orlando, Florida Hard Rock Live
5/6/03 Charleston, South Carolina North Charleston Coliseum
5/8/03 Norfolk, Virginia Harbor Center
5/9/03 Atlantic City, New Jersey Hilton Hotel
5/10/03 Atlantic City, New Jersey Hilton Hotel

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1774) CIAO MICHELE!
TI MANDO UN ALLEGATO, SPERO TI PIACERA' E SPERO SOPRATTUTTO DI NON AVER
DIMENTICATO NESSUN ANIMALE!!!
UN BACIONE
ELEOMAGPIE

Ciao Eleo
bellissimo. L'ho inserito nella nostra paginona della Fattoria. Mi fa effetto vedere tutti gli animali in gruppo con Bob... A proposito questo Bob versione "pirata" è ispirato mica al video di Hard Rain 2 quello in cui aveva quello strano cappellone? O vuole essere un Bob contadino della Fattoria?...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"
ps: lo riporto anche qui sotto se a qualcuno dovesse sfuggire... ;o)


1775) Un grazie a Paolo Vites che mi segnala questo link con una fonte di Tweedle Dee & Tweedle Dum
(un altro indizio per il reato di furto d'amore da parte di Bob. :o) ).
Tasto destro e salva oggetto.

http://www.amuir.co.uk/music/ujb.mp3



 

1776) Ciao Michele & tutta la fattoria,

più che inaugarare una vera e propria top ten dei bootleg di Dylan (come accennavamo nella Talkin'
161), mi limito a segnalarne alcuni, tra quelli che comincio a possedere, che mi paiono imprescindibili,
preziosissime integrazioni del materiale ufficiale:
A tree with roots (The genuine basement tapes)
Genuine live 1966 (direi tutti i 5 titoli che lo compongono, anche se ne conosco ancora solo 3)
New York sessions - Blood on the tracks
Contract with the lord (live 1979, San Francisco)
Thin wild mercury music (1965-1966 outtakes)
Avignon (live 1981)
Aggiungo qualche commento, che può essere inserito nella rubrica Maggie's Basement:

A TREE WITH ROOTS - THE GENUINE BASEMENT TAPES:
Uno scrigno preziosissimo di materiale unico, ricettacolo e compendio di esecuzioni e frammenti di uno
stile musicale al tempo stesso particolarissimo ed universale: è il suono delle origini più primitive della
cultura musicale americana, vissuta, sentita e rielaborata dal suo interno da un Dylan compreso nel suo
ruolo di bardo e tramite tra generazioni, e da una Band divertita, distaccata e pronta ad imparare dai
Maestri (Dylan stesso e gli originari cantori di una materia popolare nutrita di sogni, allusioni, miti e
vicende perdute nel tempo).
Nella cantina a Woodstock Dylan si immerge, completamente a suo agio, nei fiumi della tradizione: non
si tratta di semplici riferimenti alle proprie fonti di ispirazione, ma di un effettivo e profondo lavoro di
riscrittura, durato alcuni mesi, dell'espressività linguistica e melodica che rende peculiare lo stile della
musica americana.
Brani fondamentali come "I’m not there" mettono direttamente dentro un’atmosfera di distaccata
evocazione, di cronaca e racconto di storie cui i protagonisti appartengono e contemporaneamente
sembrano non esserne del tutto attori: ci si perde in un sentimento di ineluttabilità, un senso di fatalità
trasforma le vicende accennate in esperienze che sembrano riverberare origini più antiche,
avvicinandosi al mito.
Personaggi e storie bizzarri e misteriosi, atmosfere allusive ed immodificabili si possono rinvenire nelle
voci, nel modo di cantare e nel suono degli strumenti che entrano ed escono dai brani per lasciar intravedere epoche trascorse che non possono più essere conosciute direttamente.
In questo materiale musicale sembrano quasi prendere forma muse ispiratrici che spesso mostreranno
le loro sembianze in future canzoni o interi album di Dylan (e già allora, prima del 1967, avevano più
volte fatto mostra di sé); muse che avranno un'influenza decisiva sulla nascita e sullo stile compositivo
ed esecutivo anche della Band, allora in procinto di camminare da sé.
Tutto questo è stato raccontato in libri utilissimi per ogni dylaniano, "La repubblica invisibile" di Greil
Marcus e "La voce di Bob Dylan" di Alessandro Carrera, dove si può apprendere ad ascoltare le
coordinate di fondo della "musica americana" dei Basement Tapes.
E' probabilmente questo il bootleg "imperdibile e fondamentale" nel mare di materiale dylaniano: i
Basement Tapes ufficiali sembrano esserne soltanto un rimando, un accenno introduttivo ad un intero
mondo da scoprire nelle sue luci calde e nei suoi colori perduti nel tempo.

CONTRACT WITH THE LORD - FOX THEATRE, SAN FRANCISCO, 16.11.1979:
Si tratta di un concerto splendido, potente e "tirato": i pezzi sono incalzanti, sostenuti da una ritmica
impeccabile ed eseguiti con uno squisito senso della melodia che spazia da tonalità più rythm & blues a
sfumature più soul & black music.
Dylan porta avanti i suoi anni di concerti "religiosi" creando un'atmosfera calda e pervasa da attenzioni
"proselitistiche" ma senza mai perdere di vista il suo fortissimo "sentimento della musica", anzi: qui si
ascoltano versioni eccelse dei brani di Slow Train e anticipazioni dell'imminente Saved da far
rimpiangere che sia stato scelto di pubblicarne un album da studio.
L'intero concerto scorre come un appassionato discorso di Dylan al pubblico, ma anche all'ispiratissima
band e forse a se stesso, compreso nel suo ruolo di "portatore di una nuova parola". Sembra quasi che,
in un'epoca di svariate mode e correnti musicali, Dylan si ritagli ancora una volta uno spazio
personalissimo per mostrarsi innamorato dei differenti volti che può assumere la sua ispirazione di
performer, spesso elevata e sempre cangiante.
Nonostante un audio non sempre all'altezza, e grazie ad alcune inclusioni azzeccatte (ad esempio,
un'ulteriore versione della rappresentativa "In the garden" dal concerto di Santa Monica), si tratta
probabilmente di uno dei migliori live di Dylan in circolazione: un "must have" e una delizia per tutti noi!

Ancora ciao a tutti, Gianluca (CooCooBird).

Ciao Gianluca
grazie di tutto. Ho già inserito le tue belle schede nella sezione "Maggie's Basement".
Mandamene altre così la rimpinguiamo sempre di più.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"



 
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