TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Sedicesima parte
145) Nel sito- molto bello, complimenti!- non
ho trovato i testi di "Mr.
Tambourine man", "Like a rolling stone", "I want
you" ed altre.
C'è una ragione? Dove posso trovarli?
grazie.
Walter Piludu
Ciao Walter, e benvenuto
tra noi. Non c'è una ragione precisa per cui alcuni brani non sono
ancora stati tradotti sulle pagine dei "Testi in italiano"... A poco a
poco io vorrei tradurre tutti i brani scritti o anche solo cantati da Bob...
E' solo una questione di tempo. Appena riesco inserirò anche quelli
che tu citi (comunque il testo di Like a rolling stone era già apparso
in una precedente pagina della posta e te lo rimetto qui sotto). Ciao Walter
e alla prossima lettera,
Michele "Napoleon in rags"
COME UNA PIETRA CHE ROTOLA
parole e musica Bob Dylan
Una volta vestivi così
bene
gettavi una moneta ai mendicanti
nel fiore dei tuoi anni
non è vero?
la gente ti avvisava "attenta
ragazza!"
sei destinata a cadere
tu pensavi che stavano
tutti scherzando
eri solita ridere
di tutti quelli che tentavano
di rimanere a galla
ora non parli così
forte
ora non sembri così
superba
nel tuo dover elemosinare
il tuo prossimo pasto
come ci si sente
come ci si sente
senza una casa
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?
Sei andata alle scuole più
prestigiose
tutto ok signorina solitaria
ma sai che ti piaceva solo
ubriacarti
nessuno ti ha mai insegnato
come vivere per la strada
ed ora dovrai abituartici
dicevi che non saresti
mai scesa a compromessi
con il vagabondo misterioso
ma adesso ti rendi conto
che lui non sta vendendo
alcun alibi
mentre tu fissi nel vuoto
dei suoi occhi
e dici "ci mettiamo d'accordo?"
come ci si sente
come ci si sente
a contare sulle proprie
forze
senza un posto dove andare
una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?
Non ti sei mai voltata intorno
per vedere lo sguardo aggrottato
dei giocolieri e dei clowns
quando tutti loro facevano
trucchi per te
non hai mai capito che
non è bello
lasciare che altri ti divertano
eri solita andare sul cavallo
cromato
con il tuo diplomatico
che portava sulla sua spalla
un gatto siamese
adesso è dura dal
momento che ti sei accorta
che in realtà non
era come ti diceva
dopo che ti ha portato
via tutto quello
che poteva rubarti
come ci si sente
come ci si sente
a contare sulle proprie
forze
senza un posto dove andare
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?
La principessa sul campanile
e tutta la gente carina
sta bevendo e pensando
che ce l'hanno fatta
e si scambiano tutti preziosi
regali
ma tu faresti meglio
a prendere il tuo anello
di diamanti
faresti meglio ad impegnartelo
babe
Eri solita ridere
del Napoleone in stracci
e del linguaggio che egli
usava
và da lui ora, ti
sta chiamando
non puoi rifiutare
quando non possiedi più
nulla
non hai nulla da perdere
sei invisibile ora
non hai segreti da nascondere
come ci si sente
come ci si sente
a contare solo su se stessi
senza un posto dove andare
come una completa sconosciuta
come una pietra che rotola?
LIKE A ROLLING STONE
words and music Bob Dylan
Once upon a time you dressed
so fine
You threw the bums a dime
in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware
doll, you're bound to fall"
You thought they were all
kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin'
out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging
for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You've gone to the finest
school all right, Miss Lonely
But you know you only used
to get juiced in it
And nobody has ever taught
you how to live on the street
And now you find out you're
gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp,
but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum
of his eyes
And ask him do you want
to make a deal?
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You never turned around
to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down
and did tricks for you
You never understood that
it ain't no good
You shouldn't let other
people get your kicks for you
You used to ride on the
chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder
a Siamese cat
Ain't it hard when you
discover that
He really wasn't where
it's at
After he took from you
everything he could steal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
Princess on the steeple
and all the pretty people
They're drinkin', thinkin'
that they got it made
Exchanging all kinds of
precious gifts and things
But you'd better lift your
diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and
the language that he used
Go to him now, he calls
you, you can't refuse
When you got nothing, you
got nothing to lose
You're invisible now, you
got no secrets to conceal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
146) Caro Michele,
sono Antonio G. da Napoli (da non confondere
con l'ormai celebre Antonio da Napoli che non è potuto andare ai
concerti del Maestro). Volevo complimentarmi con te per il successone della
festa "Bob Dylan Forever" deve essere stata una cosa fantastica, lo è
stata per me solo leggendo il tuo bellissimo racconto, figuriamoci ad essere
presenti !
Il prossimo anno al sessantesimo compleanno di
Bob sarà impossibile mancare anche per noi Dylaniati all'ombra del
Vesuvio e magari cantare qualche canzone del nostro.
A proposito, sono stato al concerto di Modena
ed è stato veramente bello, tra i migliori concerti di Bob a cui
ho assistito, soprattutto: To Ramona (sembrava un arrangiamento "napoletano"),Tangled
Up In Blue (Bob bollente!), Drifter's Escape (tempesta di chitarre, assolo
blues di armonica fantastico), Can't Wait (arrangiamento nuovo e suggestivo)
e Leopard-Skin Pill-Box Hat (Blues fantastico, assolo di Bob perfetto e
caldo, pubblico in delirio).
Aneddoto: Ero circondato da persone che hanno
telefonato più di una volta con il cellulare ad amici/parenti a
casa per trasferire loro la magica atmosfera. Un ragazzo poco più
che ventenne urlava al telefono: Sentite, sentite,
E' UN DIO !!! (Era durante RDW12&35).
Di nuovo complimenti per la festa e "mille grazie"
per il tuo splendido sito. A presto.
Antonio G.
an.genovese@libero.it
PS.: Un salutone a GIULIO altro Dylaniato che ho conosciuto a Modena.
Ciao Antonio e grazie per
il tuo mini racconto di Modena. Ho notato anche io i tipi che telefonavano
con il cellulare... è un esperimento che prima o poi farò
anche io...
Michele
147) Salve a tutti io mi chiamo Michele e faccio
i miei complimenti in riferimento alle nuove notizie che ho potuto accumulare
leggendo le vostre e-mail. Purtroppo non sono ancora in grado di poter
parlare di Bob con sicurezza. Sono agli inizi, è da poco che ho
incominciato ad apprezzare la sua lirica, in fede posso dire (suono la
chitarra da 5 anni) che anche il mio modo di suonare e percepire i suoni
è migliorato, posso solo quindi ringraziare e difendere se ce ne
dovesse essere bisogno. Per me è perfetto anche dal punto di vista
formale più che artistico, non si può fare a meno di guardare
Bob Dylan se non che nei suoi panni. Per me rappresenta anche un punto
di riferimento temporale, cioè se non ci fosse stato un Bob Dylan,
a 26 anni, non sono più un bambino, ma quale altro cantautore mi
riporterebbe al mio modo di essere naturale e al mio gusto personale in
fatto di musica e al mio modo di contestare. Mi sarei riversato in un altro
genere? Chi lo sa, per fortuna Bob Dylan è uno dei pochi testimoni
del fatto che non è detto che solo quando sei giovane puoi contestare
o puoi suonare o fare concerti, perciò prenderei esempio.
Ritornando a quel che volevo sapere su Bob, dato
che ogni tanto mi diletto un pò anche con l'armonica a cantare le
canzoni di Bob, questo è un messaggio di S.O.S. Non ho i testi di:
1) Shelter from the storm
2) Tangled up blue
3) She belongs to me
Se qualcuno ne è in possesso potrebbe
gentilmente inviarmeli?
Il mio indirizzo è : bilancia1@interfree.it
Grazie.
Michele Bilancia
Ciao, omonimo. No problem. I testi che citi sono facilmente reperibili dovunque. Te li spedisco appena ho un attimo con traduzione italiana allegata. Ciao e alla prossima da Napoleon in rags
148) CIAO Michele.
Complimenti per il riuscito raduno di Aosta.
Da Napoli, ti giunge un sol grido "Sei tutti Noi".
Ho letto la cronaca del raduno; devo farti i
complimenti per l'umiltà che stai dimostrando, altre persone al
tuo posto avrebbero già comprato un trono e, sedutici sopra, si
sarebbero autoproclamati il "re di tutti i dylaniani".
Spero un giorno di conoscerti personalmente;
persone come te, a prescindere dal comune interesse su Dylan, è
una fortuna incontrarle nella vita, e questa tua impresa, sono sicuro,
è solo il primo appuntamento prestigioso di una lunga seria al quale,
ci puoi contare, un giorno ci sarò anch'io.
E, dopo questa sviolinata di sincera stima, mi
vien voglia di chiederti di rendere disponibile sul sito alcuni spezzoni
del raduno, sopratutto l'esibizione degli artisti. Poi facci sapere se
hanno pubblicato qualche loro lavoro personale. Sono molto curioso di ascoltarli.
Stesso discorso per i filmati girati da te alla festa.
Infine vorrei parlare anch'io di Street Legal.
Il "sottovalutato" Street Legal; ormai sta diventando una litania, in ogni
biografia di Dylan quest'album è sempre etichettato in questo modo.
L'ho riascoltato anche io ed onestamente confermo ciò che pensai
quando lo ascoltai tempo fa. E' un album che, decisamente, non rientra
tra i miei preferiti. E' una semplice questione di gusto musicale personale.
Non mi piace musicalmente, perché da quest'album, sino ad Oh mercy
escluso, Dylan perde quel "sound dylaniano", che non so spiegarlo, ma è
fatto di un impasto di voce, interpretazione e musica, di una particolare
atmosfera ed energia che ti fa riconoscere una
sua canzone in mezzo a mille. Poi nella produzione
o meglio negli arrangiamenti s'incominciano a sentire dei riferimenti al
pop-commerciale che poi diverranno un po' "kitch tipo anni ottanta" (scusatemi
ma non riesco proprio ad essere tenero) in album come Infidels ed Empire
Burlesque. Da segnalare, però, in quest'ultimo album, Dark Eyes
che io trovo semplicemente STUPENDA, è la mia personale perla di
quegli anni.
I testi di Street Legal non li trovo coinvolgenti,
non sono dotati di quella particolare sensazione, che anche io provo ma
in altri lavori, di cui ha parlato Leonardo. Anche l'interpretazione subisce
un cambiamento, diventa più melodica e meno recitata perdendo quel
"soul" che ti faceva capire l'umore della canzone anche se non capivi ciò
che diceva.
Poi anticipa, nel suo complesso, il "periodo
cristiano", che io rispetto profondamente, perché lì Dylan
ci crede in ciò che canta e si sente, perciò è difficile
criticarli, si andrebbero a toccare questioni personali che devono essere
rispettate. I lavori del periodo cristiano, restano indubbiamente dei capolavori,
ma solo per gli amanti del genere ed io non sono un amante del genere.
Non fraintendiamo Street Legal è un buon
album, ed importante sopratutto per chi vuol capire l'evoluzione artistica
di Dylan; senza Street Legal non riusciremmo a capire da dove proviene
tutta la produzione dei suoi anni ottanta; il suo difetto è che
risente, secondo me, anche del particolare periodo nel quale è stato
pubblicato.
Quel periodo coincide con l'introduzione di nuove
tecnologie negli studi di registrazione e quindi il susseguente bisogno
di aver un buon produttore (Dylan impiegherà più di dieci
anni per azzeccarlo); è nato il movimento punk, che aveva rimescolato
le carte ed aveva agevolato un salutare cambio generazionale, riportando
in Inghilterra il predominio culturale sulla musica leggera, facendo cadere
in crisi la musica popolare americana ed in genere tutta la vecchia guardia
Rock. Si potrebbe andare all'infinito a parlare di questo periodo fondamentale
della musica leggera ma anche no e quindi mi fermo qui.
In definitiva, quando tra cento anni sarà
scritta un'antologia della musica popolare nel capitolo fondamentale dedicato
a Bob Dylan, Street Legal avrà comunque uno spazio fondamentale
nel sottocapitolo "opere minori".
Anche Leopardi ha le sue opere minori, quindi
non ci scandalizziamo e sopratutto anche Michelangelo ha fatto le sue cappelle
(Gino e Michele???); per chi non l'ha capita, me compreso, non è
comunque questo il caso.
CIAO A TUTTI
P.S. CIRCOLARE: leggete il mio appello, a proposito
di Rainy Day Women, alla lettera nr. 142. Rispondetemi! Non mi lasciate
con un atroce dubbio per tutta la vita. Grazie.
NAPOLI 01 GIUGNO 2000
ANTONIO - anscht@tiscalinet.it
Ciao Antonio. Grazie per
i tuoi complimenti e per le belle parole sicuramente esagerate (però
ti aspetto ad Aosta a "Bob Dylan Forever - seconda edizione").
Registro il tuo parziale
voto a sfavore per Street legal. Il dibattito continua.
Per quanto riguarda i cantautori
che si sono esibiti alla festa "Bob Dylan Forever" anche io avevo pensato
di mettere qualche pezzo sul sito ma tecnicamente non siamo in grado (anche
Carlo ci aveva suggerito l'idea)... Vedremo in futuro. Per le informazioni
su di loro apparirà quanto prima una pagina del sito dedicata a
tutti: Tulipe, Alberto, Stefano e Manuel.
Comunque per il momento
ti dico che Tulipe era all'esordio assoluto (e che esordio!!! Ovazioni
del pubblico e "Blowin' in the wind" sulla RAI nazionale). Stefano Frison
ha un disco al suo attivo dal titolo "Baccus" (potrebbe forse essere "Bacchus",
non sono sicurissimo al momento) al quale seguiranno "Tabaccus" e "Venus"
in una ideale trilogia (Bacco/tabacco/Venere). E' un disco di canzoni sue
con in più una cover di Dylan, "Non pensarci, ormai" (Don't think
twice, it's all right).
E' il più famoso
in Valle d'Aosta tra coloro che si sono esibiti a "Bob Dylan Forever" ed
ha partecipato a numerosi concerti anche fuori dalla Valle (ha avuto anche
diversi articoli sulla stampa compreso uno in cui veniva definito "Mr.Tambourin
man", scritto proprio così, senza la e finale).
Alberto Visconti ha al
suo attivo un disco dal titolo "Lungimirante" con numerosi suoi brani originali
e due covers di Bob (ancora Don't think twice e Desolation row nella versione
italiana di Fabrizio De Andrè dal titolo "Via della povertà").
Manuel Lain suona con lui
in questo disco la chitarra solista.
Ciao Antonio e alla prossima,
Napoleon
ps: Antonio mi chiedeva
anche di fare un profilo di Riccardo Bertoncelli, premiato con la prima
targa "Bob Dylan Forever", e mi diceva che oltre che per la sua attività
di critico e per aver scritto molti articoli su Bob il nome di Bertoncelli
gli tornava alla mente anche per qualche altra cosa che non riusciva a
ricordare. Io credo di sapere cos'è e vado sotto a sviscerarlo nel
dettaglio.
Innanzi tutto diciamo,
per chi non lo conoscesse, che Riccardo Bertoncelli è un famoso
critico musicale, saggista, giornalista che si è spesso interessato
di musica rock e di Dylan nei propri articoli. Non saprei citare titoli
di volumi o riviste con suoi articoli ora come ora (sono comunque tanti...).
Mi ricordo sicuramente
un bel volume con una copertina stranissima. Era la foto di copertina di
Bringing it all back home (avete presente? Quella con Bob seduto in poltrona
in una stanza lussuosamente arredata, circondato da giornali vari e con
alle spalle una bella signora vestita di rosso che fuma una sigaretta seduta
in poltrona davanti ad un camino - credo fosse la moglie di Albert Grossman,
manager di Bob all'epoca).
Bene, nel libro di Bertoncelli
la foto è esattamente la stessa solo che al posto del viso di Bob,
con un fotomontaggio, c'è la foto di Frank Zappa. E' un bel libro
che consiglio a chi ama il rock di leggere (è zeppo di articoli
e curiosità sui più grandi esponenti del rock ed ovviamente
anche su Bob).
Bertoncelli è poi
anche famoso indirettamente per un'altra cosa (e sospetto che sia proprio
questa la cosa che ad Antonio non tornava in mente...). Nella famosa canzone
di Francesco Guccini dal titolo "L'avvelenata", infatti, Guccini si prende
gioco di Bertoncelli con il quale sembra avesse avuto un diverbio. Il critico
infatti aveva parlato male di un album di Guccini (se ricordo bene si trattava
di "Stanze di vita quotidiana") e Francesco si era "vendicato" con la sua
Avvelenata che recitava ad un certo punto: "Colleghi cantautori, eletta
schiera, che si vende alla sera per un pò di milioni / voi che siete
capaci fate bene ad aver le tasche piene e non solo i coglioni / che cosa
posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un
musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare
cazzate...".
Per la cronaca sembra poi
che i due si sono riconciliati ed ora sono amici.
Era questo l'aneddoto che
non ti veniva in mente Antonio? Fammi sapere?...
Bertoncelli è spesso
apparso anche in RAI in molti servizi dedicati alla musica. Ricordo ad
esempio un suo bel servizio in cui commentava l'uscita di Time out of mind
di Dylan, nel 97, mandato in onda se non ricordo male su RAI2. Attualmente
Riccardo Bertoncelli è direttore e responsabile editoriale del settore
Bizarre del Gruppo Editoriale Giunti di Firenze.
Messaggio pubblicitario: avete letto i nuovi racconti dal Neverending tour? Correte a leggerli dal momento che ce ne sono veramente tanti. Il mio e quello di Anna per quanto riguarda Modena. Quello di Anna per quanto riguarda Milano. Quelli di Leonardo e Marco rispettivamente per Firenze ed Ancona. Aspetto qualcuno che mi racconti anche Cagliari, mi raccomando... N.in rags
Chiunque voglia replicare alle discussioni
può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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