parte 157
Lunedì 24 Marzo 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Napoleon in rags

1692) Ciao Michele,
sono appena tornato dal mio sweet weekend, orbene...mi accingo a rispondere
innanzi tutto all'amico Lizard (complimenti per il testo apparso in Talkin' 156, è davvero molto
intenso), riguardo a 'Cross The Green Mountain; ho sempre avuto un'idea molto
precisa; sin dal primo ascolto ho avuto l'impressione che si trattasse di
una canzone dagli alti contenuti religiosi, tuttavia pur non citandolo nel
mio pezzo, ci ho rivisto alcuni passaggi a livello puramente politico o
meglio polemico nei confronti di come funziona il mondo attualmente e di
come del resto ha sempre funzionato. In una battaglia succede spesso,
specialmente con le moderne tecniche di guerriglia, che si corra il rischio di
rimanere uccisi dal fuoco amico; per fuoco amico intendiamo in parole povere
i proiettili dei commilitoni. Mi trovo a raccontare un episodio che ha
segnato la mia vita: all'epoca della guerra in Somalia il figlio di una
collega di mia madre fu inviato con i Paracadutisti a presidiare il
famigerato Check Point Pasta. Mentre erano lì sotto il sole a fare la
guardia videro alcuni somali che agitavano dei fucili. Chiamato l'alt per
tre volte come procedura, questi non deponevano le armi (semplicemente
perchè non capivano) così un suo collega fece fuoco... risultato il mio
amico fu colpito alla schiena da un proiettile di un suo collega e un altro
ufficiale rimase ucciso. Oggi il mio amico è sulla sedia a rotelle.
Purtroppo la guerra è guerra e fa solo male, ne sono la dimostrazione le
tremende immagini che ci bombardano dalla televisione. Il fuoco amico è una
delle sue tremende sfaccettature; il capitano in 'Cross The Green Mountain muore
per mano dei suoi stessi soldati. Dylan nella sua canzone le ha colte tutte
con incredibile veredicità, non ha tralasciato nulla. Credo che lo sfondo
ideale per quest'argomento sia proprio la religione e quindi mi sembra più
che plausibile il fatto che Bob abbia recuperato di recente alcune canzoni
del periodo cristiano, quasi come stesse per preparare un debutto live di
questa canzone. Di recente ho capito che anche nel modus di gestire le
scalette gli show per Bob hanno un senso, le canzoni seguono un filo ideale
nella sua testa... Credo che presto sentiremo 'Cross The Green Mountain dal vivo.
Quanto alla possibilità di sostituire Marx e il proletariato al capitano e
ai soldati credo sia forzata come cosa perchè qui non c'è una vera protesta
sociale in quanto classi; la protesta, se così vogliamo intenderla viene dal
modus di condurre la vita nel suo complesso, quindi Bob non va a colpire
solamente le nazioni in guerra, ma credo anche le piccole guerre quotidiane
che combattiamo noi. L'obbiettivo essenziale di questa canzone è quello di
condannare la guerra, ma non la guerra di trincea che si combatteva nel
1915-1918, qui si parla di una guerra che nasce come ha giustamente detto
Lizard dal fatto che l'uomo è sì per sua natura portato a schiacciare
l'altro e a primeggiare ma anche che esiste una buona possibilità per l'uomo
di diventare un sanguinario pur non partendo da una condizione di base che
preveda alla nascita che lo si diventi. Non solo il problema viene
inquadrato dal punto di vista del peccato, ma in questo caso c'è una
figura che va oltre la punizione che è un motore immobile che guida il mondo
(almeno nella concezione meccanicistica di Bob) e che dispone del suo
destino. Pensate quindi che nella concezione dylaniana di guerra
confluiscono vari elementi:

- Elemento soggettivo (Homo Homini Lupus, la concezione di Hobbes già
espressa nel mio articolo... Esempio oltre a CGM è Masters Of War o Lonesome
Death Of Hattie Carroll)

- Elemento oggettivo (che l'uomo è portato sì a combattere l'altro uomo però
questo può venire anche dal foro esterno non necessariamente da quello
interno)

- Elemento Meccanicistico (il destino del mondo non è compiuto dagli uomini
direttamente ma è guidato dal un motore immobile e questa tesi è
profondamente vicina alla concezione di Dio che hanno i cristiani americani)

Non bisogna nemmeno dimenticare che per delineare uno scenario vicino alla
verità per le canzoni di Bob, non basta nemmeno chiedere a lui stesso ma è
necessario scavare nel profondo; il lavoro che ho svolto nel commentare
'Cross The Green Mountain è stato proprio quello di cercare di capire cosa c'era
dietro ogni singolo verso, restando fedele all'oggettività, e senza
trascendere in inutili divagazioni anche filosofiche; dove è stato
nescessario ho cercato di essere quanto mai sintetico e comprensibile, il che
mi risulta profondamente difficoltoso! E lo state ben vedendo...:-) Lo so, non
volevate farvi tutto questo viaggio!! Ok cambio argomento, anche perchè
credo di essere stato fin troppo lungo nella mia risposta, e passo di filato
a parlare di una canzone che in questo periodo sto ascoltando di continuo e
che il buon Michele, ha tradotto di recente anche in versione alternativa.
La canzone di cui sto parlando è The Groom's Still Wating At The Altar; credo
sia una delle più belle e già leggendo il testo originale cioè quello di
Shot Of Love, ho pensato che Bob abbia per cosi dire cristallizato con
questa canzone il concetto di amore di cui parlava nell'intervista
pubblicata nella precedente Talkin' di MF l'immenso Prof. Carrera. Tutta la Bibbia,
ma più specificamente il Cantico dei Cantici è un intera ode all'amore tra
Dio e il Popolo. Proprio qualche domenica fa in chiesa nella prima lettura
si poteva ascoltare il popolo di Israele paragonato alla sposa, mentre Dio è
lo sposo. Leggendo la nota alla versione alternativa su Maggie's
Farm ho notato come il prof. Carrera parli di
Gesù Cristo come sposo della Chiesa vista come "Ecclesia" quindi
comunità di fedeli; non avevo pensato a questa ulteriore interpretazione.
Tuttavia chiedo lumi al Professore per chiarire il dubbio che ora mi sorge... E'
Dio, nell'accezione ebraica e quindi del Vecchio Testamento lo sposo del
popolo di Israele (visto che si accenna alla Giordania soprattutto nella
versione orginale) o Gesù Cristo è sposo dell'intera comunità dei fedeli?
Potrebbe sembrare una questione di lana caprina però secondo me ha un
risvolto importante capire chi è lo sposo, anche per inquadrare meglio la
visione religiosa di Bob, che vedo sempre a metà strada tra cristianesimo
militante ed ebraismo. Alla luce di quanto ho detto sopra mi sento
personalmente di pensare che lo sposo sia Dio, anche perchè The Groom's
still waiting at the altar mi ricorda alcune pagine
dell'Esodo, in cui la fede del popolo ebraico sembrava
vacillare, e a riportarlo sulla retta via compare Dio, quindi lo sposo.
L'impressione mi è data dall'atmosfera di latente mancanza che pervade la
canzone; è come se Bob avesse necessità di qualcuno che venga a salvare il
mondo (in tal caso Gesù potrebbe essere colui che fa da tramite per
riportare il popolo verso l'altare), quindi lo sposo che aspetta è secondo
me Dio che paziente è sempre pronto ad accogliere tra le sue braccia il
popolo (Cfr. Cantico dei Cantici, in cui l'amplesso è visto come simbolo
di estrema unione tra Dio e Popolo). Aspetto vivamente sviluppi, anche per
chiarire eventuali e possibili mie interpretazioni distorte.
Ringrazio anticipatamente il Prof. Carrera per la sua sempre viva
disponibilità per MF, e Michele che mi dà sempre l'opportunità di esprimermi
su Bob sulle magnifiche pagine della Talkin'...

Ciao a tutti
Salvatore Esposito
THE EAGLE OF THE LODGE

Ciao Sal
grazie per la tua lunga lettera. Spero ci siano repliche. Per chi non ha letto la traduzione di cui parla Sal con la nota di Alessandro Carrera la riporto di seguito.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"

LO SPOSO STA ANCORA ASPETTANDO ALL'ALTARE
parole e musica Bob Dylan

versione alternativa

16 Novembre 1980
da "KEEP IN TOUCH WITH THE ANTICHRIST"

Pregando nel ghetto, con la faccia nel cemento,
ho sentito l'ultimo gemito di un pugile, ho visto il massacro degli innocenti
Ho cercato con le dita l'interruttore della luce, mi sono talmente nauseato
Solo io ed una ballerina esausta per il troppo lavoro, tra mura che si erano davvero deteriorate

Oh, che i miei affetti si rivolgano a cose elevate
Che nulla si frapponga a quell'amore
Nemmeno la Rocca di Gibilterra!
Beh, se la vedi a Phantom Street
dille che penso ancora che lei sia bella
e dille che lo sposo sta ancora aspettando all'altare (1)

Briganti e sicari, spaccio, rovina, rapine
Scambiano la tua timidezza per freddezza, il tuo silenzio per snobismo
Non ho mai ricevuto il messaggio, non so nemmeno quando mi è stato mandato
a proposito della follia di diventare quello che non avresti mai dovuto essere

Oh, che i miei affetti si rivolgano a cose elevate
Che nulla si frapponga a quell'amore
Nemmeno la Rocca di Gibilterra!
Beh, se la vedi a Phantom Street
dille che penso ancora che lei sia bella
e dille che lo sposo sta ancora aspettando all'altare

Beh, cosa posso dire di Claudette, che non torni per ossessionarmi
Alla fine ho dovuto lasciarla, nello stesso momento in cui cominciava a volermi
Che Dio abbia misericordia di coloro che sono calunniati ed umiliati
Avrei fatto qualsiasi cosa per quella donna, se solo non mi avesse fatto sentire obbligato

Oh, che i miei affetti si rivolgano a cose elevate
Che nulla si frapponga a quell'amore
Nemmeno la Rocca di Gibilterra!
Beh, se la vedi a Phantom Street
dille che penso ancora che lei sia bella
e dille che lo sposo sta ancora aspettando all'altare

Rinchiuso in un fuso orario, con la febbre alta
Stupidi che contano il loro denaro, saggi che se ne stanno tutt'intorno come mobilia
C'è un muro tra te e quello che vuoi, devi saltarlo
stanotte hai il potere di raggiungerlo, domani non avrai il potere di custodirlo

Oh, che i miei affetti si rivolgano a cose elevate
Che nulla si frapponga a quell'amore
Nemmeno la Rocca di Gibilterra!
Beh, se la vedi a Phantom Street
dille che penso ancora che lei sia bella
e dille che lo sposo sta ancora aspettando all'altare

Ho cercato una risposta, ho trovato una soluzione (2)
troppo ricca per il mio sangue ed ho avuto bisogno di una trasfusione
Non so che dire di Claudette, potrebbe essere sia tra le montagne che nelle praterie
potrebbe essere rispettabilmente sposata o gestire un bordello a Buenos Aires

NOTE:

(1) Lo "sposo" è Gesù Cristo che nella teologia cristiana è considerato lo sposo mistico della Chiesa. Difficile che Dylan avesse in mente una Chiesa specifica, nè tantomeno quella cattolica, bensì "Chiesa" nell'accezione originaria di "Ecclesia", "Comunità dei fedeli".

(2) Nel senso di "medicina"


traduzione di Michele Murino ed Alessandro Carrera
note di Alessandro Carrera
 

THE GROOM'S STILL WAITING AT THE ALTAR
words and music Bob Dylan

Prayin' in the ghetto, face in the cement
Heard the last moan of a boxer, seen the massacre of the innocent
Felt around for the light switch, became so nauseated
Just me and an overworked dancer, between walls that are really deteriorated.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Highwaymen and hitmen, pushin', hellraisin', and robbery
Mistakin' your shyness for aloofness, your silence for snobbery
I never did get the message, I don't even know when one was sent to me
About the madness of becoming what one was never meant to be.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Well, what can I say about Claudette, that wouldn't come back home to haunt me
Finally had to give her up, about the time she began to want me
God has mercy on them who are slandered and humiliated
I'd have done anything for that woman, if she'd only made me feel obligated.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Locked into a time-zone, with a high degree temperature
Fools counting their money, wise men standing around like furniture
There's a wall between you and what you want, you gotta leap it
Tonight you got the power to take it, tomorrow you won't have the power to keep it.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar

Looked for the answer, found a solution
Too rich for my blood and I needed a transfusion
Don't know what I say about Claudette, she could be in the mountains or the prairies
She could be respectably married, or running a whorehouse in Buenos Aires


1693) Ciao Michele,
ti chiedo di svelarmi uno dei particolari che più mi affascinano a proposito del nostro Bob: che chitarre
usa (mi riferisco alle acustiche)? Dove posso trovare informazioni del genere?
Ti faccio i complimenti e ti saluto.
Alberto Jacobalde

Ciao Alberto,
nella nostra sezione sugli strumenti usati da Dylan e band dal titolo "They'll stone you when you're playin' your guitar" troviamo quanto segue con riferimento al Neverending Tour:
Dylan suona acustiche Gibson o Epiphone e delle Telecaster.
Qui nella pagina di MF citata c'è anche un'immagine della Gibson J-180. Oltre a numerose immagini delle chitarre usate da Bob e band (oltre a strumenti vari). E le immagini proseguono nella pagina due e nella pagina tre.
Chi ha altre informazioni e vuole parlare delle chitarre di Bob?...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1694) Ciao Michele,
stando a quanto ho trovato nel sito giapponese della Sony, la versione di "If you see her say hello"
contenuta nella colonna sonora di "Masked and Anonymous" è quella italiana di Francesco De Gregori. Ulteriore conferma arriva dal fatto che Francesco ha ripreso da poco a farla in concerto.

Luca

Ciao Luca
grazie per la notizia. Sono stato buon profeta allora quando avevo auspicato la cosa tempo fa, appena si era saputo che la If you see her say hello del film era cantata in una lingua straniera (rispetto all'inglese, ovviamente). Secondo me è assolutamente meritata la presenza di De Gregori nell'ambito di una serie di autori che hanno fatto covers di Bob. Soprattutto tenuto conto che in quella lista di Masked and Anonymous sono inseriti gli Articolo 31 con la loro versione rap di Like a rolling stone che da una sorta di mio sondaggio verbale in occasione di incontri e colloqui con dylaniani è dalla maggioranza ritenuta alquanto bruttina e nessuno di costoro l' avrebbe inserita nel film di Dylan (ad esempio Carlo Pig da me sentito al telefono era andato quasi in deliquio al pensiero che quel pezzo era stato inserito nella colonna sonora di M&A). Peccato che non abbiano pensato di inserire anche Via della Povertà o Avventura a Durango di Fabrizio De Andrè. In quel caso la cosa sarebbe stata veramente perfetta, oltre che un omaggio dovuto ad un Grande.
De Gregori ha ritirato fuori "Se la vedi dille ciao"?... Allora direi che non è casuale. Mi viene in mente un aneddoto risalente al concerto di Bob a Brescia ultimo scorso quando tra il pubblico c'era De Gregori a pochi metri da me ed Anna Duck (lo vedete da me immortalato nella foto qui sotto mentre guarda il concerto di Bob)... Caso strano quella sera Bob fece sia If you see her say hello che Desolation Row (le due canzoni tradotte da De Gregori in italiano con "Se la vedi dille ciao" e "Via della povertà"...). Coincidenza? O avevano detto a Dylan che tra il pubblico c'era Francesco?...

Francesco De Gregori (con cappellino e maglietta di Dylan!)
tra il pubblico di Brescia assiste al concerto di Bob - 10/7/01

Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1695) Ciao Michele,
mi chiamo Giuliano, ho ventisei anni e vivo a Catania. Innanzitutto volevo farti i complimenti per il sito:
una vera manna per tutti noi fan di Dylan.
Volevo usare questo spazio per chiederti un'informazione.
Proprio questa mattina, mentre navigavo su internet mi sono imbattuto nel sito cd now
(www.cdnow.com) e sfogliando le pagine dedicate a Dylan ho trovato un cd di un'artista chiamata
Mary Lee's Corvette intitolato Blood On The Tracks. Incuriosito sono andato a vedere ed ho scoperto
che questa signora ha pubblicato nel 2002 un suo personale rifacimento del grandissimo Blood On The
Tracks di Dylan, mantenendo addirittura lo stesso ordine delle canzoni contenute nell'album originale.
C'era anche la possibilità di ascoltare trenta secondi delle prime cinque canzoni, e per quello che ho
potuto sentire mi sono sembrate interpretazioni veramente ottime, anche dal punto di vista degli
arrangiamenti.
Sono andato immediamente in giro nei miei negozi di dischi di fiducia a vedere di saperne di più
sull'argomento, ma tutti i negozianti mi hanno risposto di non sapere assolutamente chi sia questa Mary
Lee's Corvette.
Volevo chiedere a te se ne sai qualcosa e soprattutto se puoi dirmi come fare a procurarmi questo
album. Io purtroppo non ho la possibilità di fare acquisti su internet e quindi non ho proprio idea di come
risolvere questo problema.
Grazie infinite
Giuliano Del Bianco

Ciao Giuliano,
benvenuto su MF e grazie per i complimenti.
Purtroppo nemmeno io conosco l'artista in questione.
Immagino che non sarà facilissimo trovare il disco in questione. Se qualcuno può aiutarci ci faccia sapere inviando informazioni.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


1696) Ciao Michele,sono Luca. Per prima cosa  ti ringrazio per le informazioni  esaurienti e le immagini che mi hai messo a disposizione (ma sì dai, appena mi capita l'occasione New morning lo prendo ...). Ho dato un'occhiata al sito di Dr. Faust . Ti comunico le date dei Tambourine men:
sab 29 marzo           Ninfea Pub       Spinone al Lago (BG)
sab 10 maggio         Skyline               Boltiere (BG)

Ciao Luca
grazie. Magari ci vediamo se mi capita di fare un salto e se tu ci vai... Per chi non lo sapesse i Tambourine Men sono una cover band dylaniana.
Fammi sapere poi se ti è piaciuto New Morning ma sappi che non si accettano proteste nel caso in cui non ti piaccia :o)
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


1697) Caro Maggie's Farm,
volevo contribuire ancora con le traduzioni. Ecco "Don't think twice"
Andrea Baroni

Ciao Andrea
grazie per la nuova versione e complimenti è veramente bella (me la sono cantata e fila benissimo). L'ho inserita come sempre nella nostra paginona delle Italian Version e la riporto anche qui sotto.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

NON CI RIPENSARE, ORMAI…

Non serve stare a chiedersi perché
Non importa, è uguale
E non serve stare a chiedersi perché
Forse hai capito male
All’arrivo dell’alba quando il gallo canterà
Guarda fuori e io sarò andato già
Sei tu che mi fai andare di qua e di là
Ma non ci ripensare, ormai…

Non ti serve a niente accendere i fari
Quelli che non ho visto mai
E non ti serve a niente accendere i fari
Da questa parte non vedrai
Non c’è niente che tu possa dire o fare
Per farmi impazzire e farmi restare
Siamo stati troppo poco a parlare
Ma non ci ripensare, ormai…

Non serve a niente urlare il mio nome
Soprattutto controvento
E non serve a niente urlare il mio nome
Tanto io non ci sento
Mentre cammino per la strada  io penso e sogno
Amavo una donna che di un uomo ha bisogno
Gli ho dato il mio cuore, lei mi ha dato un pugno
Ma non ci ripensare, ormai

Ho molta strada ancora da fare
Verso dove, non lo so
Non ho più voglia di stare a parlare
Quindi addio ti dirò
Non dico che tu mi abbia trattato male
Potevi fare meglio, ma tanto è uguale
Mi hai fatto sprecare del tempo che vale
Ma non ci ripensare, ormai


1698) Michele, in questo momento tristissimo per il mondo ti invio una poesia che
ho scritto qualche mese fa e che è finalista del Concorso Fanfulla da Lodi,
indetto dal comune di Lodi su base nazionale.
E' chiaramente ispirata da Dylan come potrai notare dai numerosi riferimenti
anche stilistici... Se ti va mettila sulla home page delle novità sopra o
sotto la foto che hai messo della manifestazione per la pace di Roma.

Ciao
Salvatore "Eagle"

Ciao Sal
complimenti per la poesia che mi è piaciuta molto. L'ho inserita in posizione strategica nella pagina del "Cosa c'è di nuovo" di MF qualche giorno fa. Chi non l'ha letta la ritrova qui sotto. Dopo (cioè alla fine della poesia) provo a chiederti tutte le citazioni (non so se le ho individuate tutte o se ne ho dimenticata qualcuna).

Addio (Ovvero la guerra probabilmente)

   Addio,
   Ogni cosa è andata di male in peggio,
   nei miei occhi ci sono immagini terribili
   mentre nella mia testa arde il paradiso
   Nell'aria spira un vento gelido
   e gli altari bruciano con alte fiamme lontane
   mentre i signori della guerra
   giocano a scacchi con le nostre vite.

   Addio
   le armi sono già caricate
   e il mio reggimento è già schierato
   pronto a versare il suo sangue
   Guarda i cecchini con gli occhi di falco che siedono
   appollaiati sul sole
   mentre sparano agli innocenti
   Ed i vicini applaudono ed esultano ad ogni colpo

   Addio
   il cielo è diventato rosso di sangue
   e ora è il momento di partire
   Un caporale travestito da presidente
   balla la stessa polka di quarant'anni fa
   mentre le mani del mio capitano
   chiudono gli occhi di un soldato,
   quasi a dire che le guerre fanno solo male

   Addio
   Le mitragliatrici ruggiscono per questioni private
   E la Linea gotica è stata già varcata
   Demoni dal sorriso d'oro seminano bombe ad orologeria
   alle mani degli orologi
   non c'è bisogno di piangere
   ne' tempo per provar dolore
   Non temere non me ne andrò sotto terra
   Lasciatemi morire sui miei passi
   e risparmiate i vostri colpi

Allora Sal...
Prima strofa: 'Cross the green mountain, Masters of war.
Seconda strofa: Farewell Angelina.
Terza strofa: La domenica delle Salme (De Andrè), 'Cross the green mountain
Quarta strofa: Farewell Angelina, Let me die in my footsteps
Cosa ho dimenticato? Fammi sapere, Sal.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1699) Ciao michele!
E' un pezzo che non rompo le scatole, anzi, direi che
è da Natale o giù di lì! Vabbè, per migliore copertina
voto...bob dylan live '66! Se possibile, quella del
cd!
By the way, si sa la data precisa di Lucca (ammesso che
sia a Lucca)?? Cavolo, non vedo l'ora di tornare a
vedere il vecchio Bob dal vivo! Speriamo sia come
l'anno scorso a Ravenna, con quella bellissima I threw it
all away!
ciao a tutti
fede the chick

Fede aggiungeva:

Ciao michele!
Sono di nuovo io! Mi sono accorto che la classifica
era solo lp o 45 giri!!!Allora facciamo Bringing it
all back home!
Ancora ciao!
fede the chick

Ciao Fede,
no in realtà valgono anche gli altri dischi. Dunque quella di BS4 Live 66 è ok.
Per Bob a Lucca per il momento l'ipotesi è 11 luglio al Summer Festival. Data non confermata.
Una seconda data italiana potrebbe essere il 13 Luglio. Si era avanzata l'ipotesi Treviso ma si era anche parlato di una data al Sud. Tutto è ancora da verificare.
Conferme certissime non ce ne sono ancora. Segui sempre MF dove naturalmente daremo ampio risalto ad una eventuale conferma.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1700) Ciao Michele
mi permetto di inviarti questo link ad un sito che credo proponga una gran
bella cosa. Sarebbe bello se tu potessi metterlo quanto piu' in vista
possibile.

CANZONI CONTRO LA GUERRA
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/canzonicontrolaguerra/
o, più semplicemente,
http://canzonicontrolaguerra.cjb.net

nel quale è possibile fare ricerche per autore, per titolo, per testo ma
soprattutto inviare nuove canzoni.

Ho visitato il sito, e ci sono anche diverse canzoni di Dylan, naturalmente.
Certo qualcuno(forse io per primo) potrebbe storcere il naso. Piu' volte si
e' parlato dell'equivoco Dylan pacifista, ed egli stesso, intervistato, ha
soffiato sul fuoco con ambigue dichiarazioni. Non intendo qui approfondire
l'argomento (ma magari puo' essere una buona occasione per riaprire un
vecchio capitolo). Quello che chiedo a tutta la Fattoria e': ne ha fatte
altre, di canzoni (reputabili) contro la guerra??
Partecipate tutti alla grande raccolta di CCG. Postate tutte quelle che vi
vengono in mente se non sono in lista, di Zimmy, non di Zimmy,
conosciute sconosciute, scritte, da scrivere, scritte da voi da altri da
amici da nemici inventate costruite pensate sognate di notte di giorno
ricordate per caso e quant'altro. In lingua in dialetto in arabo in
qualunque linguaggio anche solo musicale. Traducete la vostra canzone in
quante piu' lingue dialetti ideogrammi e altri sistemi di comunicazioni
conoscete. La piu' grande raccolta di testi contro la guerra e' a quegli
indirizzi. Dopo aver precisato che NON sono uno del sito, vi invito a
visitarlo e a fare ulteriore pubblicita' presso qualsiasi ambiente.
Obiettivo: 1000 canzoni contro la guerra.
Grazie per l'attenzione Michele, e alla prossima.
Dylaniati saluti

Pierpaolo MrMouse Pucciarelli

Ciao Pierpaolo
ho visto il sito. Di Dylan dovrebbero essere inserite anche:
Let me die in my footsteps
Go away you bomb
'Cross the green mountain
Chimes of freedom
Cuban missile crisis
Man of peace
Talkin' World War III Blues
Così a memoria... Non so se ne dimentico qualcuna...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1701) Ciao Michele
voto per la migliore copertina: Shot of love.
Ed ecco il voto di Michela "Lady Hawk": 39 years of great performances.
Ciao
Salvatore "Eagle"

Ciao Sal.
Ok. Ho aggiornato la classifica.
Chi non ha votato ancora???
A proposito chi mi manda per piacere un jpg dell'immagine di copertina del terzo cd del cofanetto di Bootleg Series Vol. 1/3?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1702) Bob and Beck --same stylist?

Ciao
Elio "Rooster"

Ciao Elio
grazie per avermi inviato questa chicca... Impressionante!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Ed ora segnalo un concerto di Luigi Catuogno e Massimiliano Sassi a base di canzoni di Bob Dylan.

1703) Le canzoni di Dylan fotografano quasi quarant'anni di vita quotidiana e ci rendono immagini indelebili di interni che appartengono a piccoli villaggi minerari del Nord Est o di esterni metropolitani esasperati.
Primi piani di personaggi senza nome e senza volto capaci di riscattarsi da una condizione di anonimato
e assurgere a figure di eroi senza tempo, rivestendo ancora una volta i panni di quei caratteri ormai
diventati archetipi della tradizionale cultura statunitense: Blind Willie Mc Tell, The man in the long black
coat, in un caleidoscopico mazzo di carte dove le regine sono Angelina o Ramona. Come i personaggi
delle sue canzoni, Dylan stesso è perennemente in fuga, alla ricerca di un padre, di una fede, una terra
promessa, di una spiaggia su cui riposare: un altro ebreo errante alla ricerca di un Dio in grado di
spiegare il senso delle riposte che soffiano nel vento. Le componenti principali di questo linguaggio, le
parole e la musica, vengono in questo spettacolo, separate ed incanalate su due binari paralleli per
rilevarne forse l'essenza poetica ma anche musicale di quello che recentemente Moni Ovadia ha
dichiarato essere uno dei più grandi poeti del 900. Le canzoni quindi recitate, come delle poesie, ma
agganciate al vago ricordo di quelle melodie usando il nostro linguaggio e la nostra musicalità. Il
repertorio spazierà su quasi tutta la carriera di Dylan fino alle composizioni più recenti, trascurando i
brani più famosi a vantaggio di altri meno noti, se non addirittura inediti, ma sicuramente più incisivi dal
punto di vista poetico.

Per informazioni e contatti:

Luigi Catuogno

email: hardrain61@1ibero.it - Cell: 3474193677 - Tel. 0535 84253


Luigi Catuogno (Chitarra Classica) - Massimiliano Sassi (Voce recitante) 


1704) Giovedì 27 Marzo 2003 ore 21.30

"Vicolo De' Musici - Folkosteria", nell'ambito del ciclo "Anime salve -Canzone
d'autore" (tutti i giovedì del mese) presenta:

"L'isola non trovata"

Festa dedicata a Francesco Guccini

Jam session con Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere.
Sarà messa a disposizione la strumentazione (chitarre, tastiera e amplificazione)
a chiunque voglia cantare e suonare.

"Vicolo De' Musici - Folkosteria" - Via della Madonna dei Monti, 28 (Roma) Tel. 066786188
Internet: www.vicolodemusici.it - Ingresso libero



 
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