parte 154
Lunedì 3 Marzo 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1639) Ciao a tutti.
Erogo quanto segue.
Carlo "Pig"

Ciao Carlo,
gracias.
Michele "Napoleon in rags"

INUTILI - brano tratto da Alzaia, raccolta rivisitata da una rubrica giornaliera di Erri De Luca sull' "Avvenire"

Nel convoglio di maggio in Bosnia, Maura era al suo terzo viaggio. Si è laureata da poco. E' perciò solo da poco che ignora il suo avvenire. In disparte durante lo scarico dei nostri furgoni presso un campo profughi, la guardo: fa amicizia con donne musulmane, quasi tutte vedove, in fuga da Srebenica. Mi dice guardando lo scarico: "Non ci provo nemmeno ad essere utile". Mi incuriosisco e ci si mette a scherzare sulla nostra inutilità. Lei insiste: "Solo venendo qui mi accorgo di quanto sia inutile, di come incolmabile sia la sproporzione tra la loro pena e il mio aiuto". Al ventesimo viaggio da queste parti mi sento di sottoscrivere le sue frasi. La incalzo dicendole quanto sia migliore la nostra compiuta inutilità quaggiù rispetto alla nostra magra utilità domestica. Qui si impara qualcosa sulle nostre pretese di esseri umani, qui si incassa una buona lezione senza poter rinunciare all' impulso di tentare qualcosa, anche una visita, per non lasciare sola questa umanità. Allora sorride, dice che non cambierebbe la sua inutilità qui con qualunque altro successo. E' un pensiero grande per chi ha fatto il suo dovere di studi a casa e
non ha uno straccio di prospettiva di metterlo a frutto. E mi pare di riascoltare i miei diciotto anni quando cantavo dietro a Dylan: She knows that there is no success like failure, lei sa che non c'è un successo simile al fallimento. 


1640) Ciao a tutti,
non posso essere insensibile al richiamo del Magnifico Reggente della Fattoria (salutandolo indistintamente ... ora pronobis ... lunga vita... ) .... il suo segnale è stata una tromba che mi ha destato dal torpore in cui sono riverso da tempo .... cmq... anche se mi è difficile riuscire a riprendere le fila di un discorso che forse non si è mai spezzato ... ma molto tempo è passato ed io sono rimasto fermo ... non so cosa potrei aggiungere a ciò che ho scritto in passato figuriamoci se sono capace di entrare nei dibattiti di questi giorni ......

... ho seguito le news sul Nostro..... ho letto del suo film ..... anche di qualche critica non proprio accogliente ... ho ascoltato la sua nuova canzone (o poesia) .... ho sentito parlare di un cambio di chitarrista ... ho visto la sua parrucca bionda ... ma tutto questo nella mia vita ha potuto fare solo da sfondo ..... Dylan per me non è come una pianta da innaffiare continuamente per rinverdirla sempre ..... Dylan è un punto di riferimento insostituibile ... in questi mesi che sono stato lontano da voi, lui mi era accanto ... anzi vi dirò di più ho scoperto nuovi versi di vecchie canzoni che mi hanno colpito in maniera imprevista ..... oppure versi che già conoscevo li ho rivisti sotto una prospettiva diversa ... c'è per esempio boots of spanish leather:

Ma se avessi le stelle dalla più oscura notte
Ed i diamanti dal più profondo oceano,
ci rinuncerei per un tuo dolce bacio,
perché è questa l'unica cosa che vorrei fosse mia.

..... saranno versi sdolcinati ...... ma sono bellissimi se dedicati ad una donna ......

..... oppure what good am I...

Quanto sono buono se sono come tutti gli altri,
......
se mi tappo le orecchie in modo da non poterti sentire piangere,
quanto sono buono?

Quanto sono buono se dico cose banali
e rido in faccia a quello che il dolore porta
e giro le spalle mentre tu muori in silenzio,
quanto sono buono?

..... oppure most of the time ...

Il più delle volte
sono mezzo contento,
Il più delle volte
so esattamente dove sono stato,
non mi prendo in giro, non corro a nascondermi,
nascondermi dai miei sentimenti, che sono sepolti dentro,
non faccio compromessi e non fingo
e non mi importa neanche se la vedrò mai di nuovo
Il più delle volte.

..... una vera scoperta è stata I'll remember you

Mi ricorderò di te
Alla fine del tracciato
ho ancora così tanto da fare,
ed ho così poco tempo per fallire.
C'è certa gente che
non dimentichi,
anche se li hai visti
solo una volta o due.
Quando le rose si sbiadiscono
E sono nell'ombra,
io mi ricorderò di te.

..... questi versi sono splendidi ... io non nascondo che il mio snobismo verso alcuni lavori di Dylan ... mi ha fatto perdere alcune perle ... come quest'ultima .....

Onestamente non so cosa voglio dire ..... forse voglio dire ... che Dylan per uno come me non è un cantante ... nè un idolo ... nè un mito ..... e nè un modello di vita o se vogliamo un modello come vedere la vita ...... forse... per usare alcuni sui versi di Mississippi ... o meglio li usurpo in parte a mio consumo ....... forse Dylan ... è uno dei pochi che con la sua arte porta la luce in quell'angolo stretto nel quale a volte mi dipingo .....
Insomma mi serve ... e se passano un po' di giorni senza ascoltare o leggere i suoi versi mi manca  .... perché a volte mentre stai vivendo ti viene in mente un suo verso ... .... è tanto il coinvolgimento che la sua arte ha avuto su di me ... che oggi come oggi ... forse anche per l'età che ho ..... l'unica cosa che mi rassicura è che se mi volto ... so che è ancora li ... da qualche parte .... o su un cd ... o su un libro .. o su un sito ... o su un palco ... su una rivista ...... non m'importa dove .... m'importa solo sapere che c'è!..... come quelle coperte che sai di poter trovare nell'armadio in quelle notti che si fanno improvvisamente fredde ...
Ciao a tutti,
Antonio "Cat"

Ciao Antonio
non oso aggiungere verbo.
Michele "Napoleon in rags" 


1641) Ciao a tutti,
la delizia della giornata (Riunione di Maggie's Farm di Chiasso della settimana scorsa) - e sono sicura che gli altri presenti concorderanno con me - è stata una Masters of War che Michele ci ha cantato
con voce intonatissima, sulle note dell'inno americano. Una chicca.
Nessuno di noi l'aveva mai sentita, e Michele non si ricordava bene l'autore, ma ormai la cover gli appartiene di diritto, richiedo formalmente che venga inserita nella sezione apposita di MF !
Un saluto affettuoso
Anna "Duck"

Prossimamente in MP3 su MF :o)
Nella scorsa Talkin' avevo chiesto se qualcuno si ricordava chi la cantava questa versione di Masters of War con la musica dell'Inno Americano. Possibile che nessuno se lo ricordi?... Fatemi sapere.
Ciao ad Anna e grazie per i complimenti.
Michele "Napoleon in rags" 


1642) Ciao Napoleon,
volevo sfruttare la citazione del celebre verso "can you cook and sew,make flowers grow" da "Is your
love in vain?" nell'ultima talkin' per esprimere alcune considerazioni su questa canzone,che
personalmente ritengo una delle più belle mai scritte da Dylan.
"Is your love in vain?" è una canzone costruita sulla domanda,come denota subito il titolo,e come del
resto è facile osservare dal testo.L'interlocutore cui Dylan rivolge tali quesiti,a mio modo di vedere,non
è una donna precisa,benchè la separazione da Sara sia ormai avvenuta,ma la donna in generale,essere
che da sempre Dylan aveva caratterizzato come qualcosa di soprannaturale,ma che qui viene riportato
prepotentemente nella realtà.
Sin dai primi versi,si può notare come l'uomo non si ponga in una condizione di superiorità rispetto alla
donna,ma anzi ammetta di essere lui stesso sullo stesso piano degradato e desolato.E' la voce stessa di
Dylan a suggerircelo,così afflitta e piena di dolore da entrare quasi in contrasto con la possente e
imponente ossatura musicale della canzone.Il punto di vista di Dylan è quello di un uomo evidentemente
distrutto,che si rivolge a quella che fu la sua musa con un misto di sconforto,rabbia e triste
consapevolezza della propria situazione.Il poeta sembra un sacerdote che,persa la fede,rivolga un'
ultima disperata preghiera a Dio,senza però poter ritrovare in esso il sublime e il sovrannaturale.Non  a
caso la logica conseguenza di Street legal sarà la conversione religiosa,ma questo è un altro discorso.
Tutto il testo,pur nella sua crudezza nei confronti dell'interlocutrice femminile,lascia trasparire che il
vero dolore non è esterno a Dylan,ma insito nelle più recondite profondità del suo essere.Lo stesso
modo in cui Dylan stira le vocali,trasformando"do you love me" in "do you loooove me" o "solitude" in
soooooooolituuuuude",è una palese dimostrazione della lacerazione insita nell'animo del poeta.
Difatti già al quarto verso il soggetto diventa il cantante,che afferma di "essersi già scottato"("I've been
burned before").Ciò che ha scottato Dylan e la consapevolezza che dietro alla donna-musa da lui spesso
vagheggiata,si cela la quotidianità,quella stessa quotidianità che lo ha allontanato da Sara.
E' la stessa quotidianità che non permette all'uomo di avere i propri momenti di solitudine,perchè la donna è una figura tragicamente reale e presente ("When I am in the darkness,why do you intrude?")
E' dunque solo per tali ragioni che Dylan rivolge alla donna una domanda come quella
incriminata,perchè nella vita concreta sono necessarie anche quelle azioni che mai il Dylan di prima
avrebbe potuto collegare alla donna.Proprio per questo,Dylan sarà sì disposto a concedere il proprio
amore alla donna ancora una volta,ma solo a patto che essa sia disposta a rischiare tutto per questa loro
nuova vita assieme.(Are you willing to risk it all?")
Non a caso il verso che segue tali domande ("Do you understand my pain?")chiede alla donna ben altro
che far crescere i fiori.Ecco che dunque tali versi coinvolgono anche il poeta,non lasciandolo affatto su
un gradino superiore alla donna.Inoltre,come scrive Paolo Vites nel suo libro,non vanno dimenticati quei
versi che ,spesso trascurati,hanno impedito una piena comprensione della canzone.Canta Dylan:"Well I'
ve been to the mountain and I've been in the wind,I' ve been in and out of happiness,I have dined with
kings,I' ve been offered wings,and I' ve never been too impressed ".
Dunque Dylan è stato in una dimensione sublimata,si è trovato alla tavola dei re,dove forse non serve
che la donna sappia cucinare,ma non ne è rimasto più di tanto impressionato,tanto che ora,sceso dalle
montagne,sta lanciando un ultimo,disperato grido di aiuto perchè una donna,abbia anche essa perso
quella dimensione ultraterrena che aveva prima,venga a salvarlo.Dylan non troverà il conforto che
cerca nella donna ,tanto che per essere salvato ,trasformerà la sua invocazione in
preghiera,intraprendendo la strada della conversione religiosa.

Alessandro Metlica

Ciao Alessandro
grazie per la tua interessantissima mail.
Anche io credo che "Is your love in vain" non sia affatto una canzone che pone la donna in secondo piano, o addirittura una canzone maschilista come detto talvolta, ed in questo - come ricordavo nella scorsa pagina della posta - non ero d'accordo con Anna "Duck" che affermava invece il contrario (mi sembra di ricordare una frase di Anna tipo: "Ma che razza di donne frequentavi all'epoca, Bob?"). Però potrei ricordare male. Invito nuovamente Anna ad intervenire, se vuole. Lo stesso dicasi per le altre donne di MF.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Ed ora una bella notizia da Salvatore "Eagle" che poi in futuro preciseremo e pubblicizzeremo a dovere:

1643) Ciao Michele,
leggiti la presentazione degl'incontri sul rock su www.casertamusica.com.
Ciao
Salvatore "Eagle"

http://www.casertamusica.com/rubriche/2003-A/030227_Salesiani.htm

Ciao Sal,
fatto.
Grazie.
Ne parleremo diffusamente più in là. Intanto tutti i maggiesfarmiani sono invitati.
Michele "Napoleon in rags"


1644) Ciao Michele e ciao tutti maggiesfarmiani
Sempre i miei complimenti
Avendo letto da qualche parte che il booklet che correda The bootleg series
vol. 1-3 è molto dettagliato e ricco di informazioni, volevo fare un appello:
c'è mica qualche anima pia che lo vuole tradurre?
Io purtoppo non ho nemmeno l'originale, e la mia sete di notizie dylaniane
non finisce mai....
Ariciao

Francesco "frog"

Ciao Francesco
allora ti do una buona notizia. Benedicta Hamster ed il sottoscritto promettono di tradurre tutto il booklet al più presto. Ho già sentito Beni che partirà con la prima parte. Stai on line e a breve si incomincia.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


Grazie ai sottostanti Alessandro e Andrea che risolvono il "mistero" dello Stevie citato da Diego nella scorsa pagina della posta:

1645) Ciao Michele,

riguardo alla domanda di Diego sull'ultimo 'Talkin', lo Stevie a cui Dylan
dedica 'Moon River' al concerto di Edmonton del 27/8/90 è Stevie Ray
Vaughan, morto quello stesso giorno in seguito allo schianto dell'elicottero
che lo stava portando a Chicago da Alpine Valley, Wisconsin, dove aveva
appena partecipato ad un concerto con Eric Clapton, Robert Cray e Buddy Guy.
Nello stesso anno, Vaughan aveva preso parte alle session di 'Under The Red
Sky'.
Ciao,
Alessandro Cavazzuti


1646) Lo Stevie della dedica di Merrilville è il famoso e bravo chitarrista Stevie Ray Vaughan, all'epoca
appena morto in un incidente di elicottero.
Stevie ha collaborato con Bob in Under the red sky, suonando in 10.000 men,  God Knows e Cat's in
the well
Ciao
Andrea Orlandi


1647) Ciao Michele,
scusami per i tempi di attesa un pò (???) lunghi, ma sono molto impegnato
con il lavoro!
Per quanto mi riguarda è tutto a posto e spero lo stesso valga anche per te.
Il pochissimo tempo libero che riesco a ritagliarmi è sempre e continuamente
riempito da Dylan.

Ho poi avuto la malsana idea di fare un sito sugli accordi delle canzoni di
Dylan, ma, sfruttando il fatto che un sito del genere esiste già (ed è anche
ottimo, a dir poco) ho deciso di inserire solamente gli arrangiamenti live
delle canzoni del nostro, e, soprattutto, dal NET non presenti sugli altri
siti che si vedono sulla rete. Spero che il sito ed il lavoro che ho fatto
faccia comodo a qualche appassionato di Dylan che come me, però, non si
accontenta di sentirlo ma gli vuole anche "andare dietro" suonando un pò ...

L'indirizzo del sito, che si chama "Strummin' On My Gay Guitar", è:
digilander.iol.it/dylanchords/
oppure
digilander.libero.it/dylanchords/

Ti pregherei di inserirlo nei tuoi links consigliati e di farmi anche un pò
di pubblicità sulla tua pagina delle news.

Sicuro, poi, di parlare anche a nome di Antonio "Cat" ti ricordo che attendiamo
sempre un raduno qui dalle nostre parti per una buona pizza ed un giro nella
nostra città ... pensateci voi del "nord" ogni tanto!

Ciao, stammi bene e grazie di tutto
Leonardo (ancora il) "Lion" (della fattoria!)

Ciao Leo
grazie di tutto.
Complimenti per "Strummin' On My Gay Guitar" e grazie per il link a MF.
Ho già provveduto a linkarti.
A Napoli/Caserta MF scenderà a fine Maggio. State on line per gli aggiornamenti.
Non sparire per altri sei mesi. Non dimenticarti di noi. Non dire falsa testimonianza. Ama il prossimo tuo come te stesso. Ricordati delle sezioni di MF che abbisognano della tua opera.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1648) Ciao Michele,
avrei scelto il mio animale, se ti va di inserirlo nella vecchia fattoria: è
l'elefante. Purtroppo non dispongo di uno scanner (nè le capacità di
scannerizzare a dir la verità) e non so che foto mandarti. A me piace da
impazzire la copertina di Desire, l'album che mi fece conoscere Bobby (e
quando si tirano in ballo gli affetti e i ricordi....), una vera e propria
folgorazione (correva l'anno 1978 aaarghhhh), quindi se ti va di mettere
accanto al mio animalino quella foto mi faresti un enorme piacere, anche se
noto che in quella pagina ci sono solo foto degli mfarmiani.

P.S  Perchè non lanci un nuovo referendum? Questo: scegliete la più bella
copertina di un disco di Bobby. Scontato, dopo quello che ti ho detto, il
mio voto per DESIRE.

Ps2: Sai quando esce la colonna sonora di MA?

Da me il trilionesimo complimento per l'imprescindibile (Paolo Vites docet) MF
Corrado The Elephant

Ciao Corrado
mandami assolutamente l'articolo di Sette di cui parli nel ps privato (che ho tagliato). Michele Murino, via Carrel 39 - 11100 Aosta.
Sulla colonna sonora di Masked and Anonymous per il momento non è ancora dato di sapere se e quando uscirà.
Referendum copertina migliore? Idea perfetta. Allora lo lanciamo in grande stile (vedi Cosa c'è di nuovo di oggi). Votate votate votate e non fate come per quello delle interpretazioni live di Bob cui nessuno ha risposto... Qui in fondo la scelta è molto più semplice (poche decine di copertine... o valgono anche i 45 giri? Vabbè fate voi!). Io voto la mia: Dylan (A fool such as I).
Fatevi sentire.
Allora elefante sia, nella vecchia Fattoria (fa anche rima)
Michele "Napoleon in rags"


1649) Ciao Michele e ciao a tutti .
L'ora è strana (10.20) perchè normalmente a quest'ora uno è al proprio posto di lavoro ecc.ecc.ecc... ma io ...scrivo proprio per "scaricare" un bel giramento di <beeeep> e incazzature varie , <beeeep +
beeeep>.
Insomma , mi rituffo in questa mia passione per dimenticarmi qualche avvilimento professionale...diciamo così...
E allora, oltre a sorridere a tutti voi e quindi a rasserenarmi un pochino , vorrei anche tirare un .... sassolino e una "bella" pietra.
Il sassolino riguarda "Things have changed" che secondo me è un rock-blues bellissimo , intenso e appassionante anche dal punto di vista dei contenuti , con una liricità e ritmica coinvolgenti e,
purtroppo ahimè , "trascuratello" dai più , anche da MF .
Intendo dire che se ne parla (se ne è parlato) poco , è stata data molta enfasi a quello che ha "provocato" questo brano (l'oscar) ma del pezzo come tale .....mmmhhhhh... a mio avviso non "gli abbiamo" dato il giusto peso e tributo.
Bè ...sappiate che io lo adoro (e stranamente l'originale mi sembra meglio delle due-tre "dal vivo" che conosco, pensate un pò...) e , se potessi aggiornare la mia classifica , un posto tra i primi cinque (5 !) , lo troverebbe di sicuro.

Passiamo alla pietra ovvero alla "esaltazione" di "Love and Theft" .. Urca..urca ...calmi..calmi... già sento la rete vibrare e ribollire ma , raga , io la penso così.

Questa riflessione mi si è radicata a mano a mano che (ri)leggevo il bellissimo libro di Paolo Vites (Bd ...40 anni di canzoni..) e a riprova del fatto che il libro sia bellissimo vi dirò che l'ho lasciato
incustodito per un paio di minuti , quest'estate , in spiaggia , tra l'asciugamano e la sabbia ed è bastato quest'attimo perchè qualcuno me lo "ciullasse" (pardòn...ma l'equivalente terminolgia veneta è ancora più scurrile).
Ci ha poi pensato Babbo Natale a "ricostituire" il mal tolto assieme ad altri 4 libri : "I Me Mine" di G.Harrison (bellissimo e si parla di Bob) , "I cento Lp + importanti della musica rock" (e si parla a + riprese di Bob), due monografie su Jimi Hendrix e gli U2 (e si parla di Bob...).
Comunque vi stavo parlando delle mie riflessioni e, scorrendo "criticamente" la discografia del Nostro-Mostro aiutato dal Vites-libro, vorrei ribadire (tenetevi forte) che per me LAT è un buon disco , un bel lavoro tecnicamente parlando ma ... da qui a dipingerlo come un "capolavoro" come a più riprese è stato fatto (e non solo da noi di MF) (nota di Michele: centinaia di giornali. 103 per citare solo quelli che ho letto e linkato io su MF - clicca qui) bè....mi pare eccessivo .
Non scomoderei i vari Highway ...Blonde... Blood... Desire.... Saved...ma anche solo TOOM mi sembra sia un gradino (o anche due) superiore a LAT.
Che , ripeto , mi piace molto , e mi appassiona pure ..ma non mi sento di sopravalutarlo così come fanno in tanti.
Piaciuta la sassata ? Ora mi riparo e ....aspetto qualche ritorno....e perdonate lo sfogo.
Un caro saluto a tutti e a prestissimo.

Toni "ALBATROS"

ps.
e del libro sopra citato vi consiglio anche la parte finale , quella di Cavazzuti (i live di Bob) , che però ti fa aver voglia di avere lì a portata di mano tutto quel materiale per ascoltarlo..... così ora mi
fiondo sul "porcile" e mi metto in moto una volta per tutte.
ciao belli !

Ciao Toni
ma come ti salta in mente di lasciare incustodito un libro che in copertina ha una foto da un disco che si intitola Amore e FURTO!!!!???? E' un invito alla sottrazione, all'appropriazione, all'abigeato, all'integrazione della altrui proprietà!!! :o)
Su L&T io la mia la dissi tempo fa mettendomi tra le centinaia di critici musicali (non ridete please) che l'hanno definito un capolavoro (in coda in coda naturalmente anche se fui il primo a dirlo). Avanti gli altri...
Su Things have changed hai ragione. In effetti se ne parla pochissimo. Perchè? Nella nostra classifica è 42ma con soli dieci punti. A me comunque piace molto. Mmm... perchè non scrivi un mini saggio su THC per la nostra sezione "Come writers and critics..."? Potrebbe essere un'idea...
Ciao e fatti vivo
Michele "Napoleon in rags"


1650) Scrivo per esprimere la mia felicità dovuta all'inserimento del mio nome nella rubrica "Tutti i figli di Zimmerman", sono davvero contento e ti ringrazio.
Voglio chiederti ,se possibile, di inserire anche JOKERMEN, la creatura con cui io e i miei collaboratori portiamo in giro uno spettacolo di sole canzoni di Bob Dylan, so che i Jokermen vengono citati anche nella pagina "Pelizzari" ma coloro che vengono ai nostri concerti ricordano più il nome del gruppo che il mio e se lo ritrovassero nella tua rubrica probabilmente lo cliccherebbero, mentre Pelizzari lo clicchiamo solamente io e mio cugino (scherzo).
Non conosco altre band con le nostre caratteristiche, perlomeno qui in Piemonte, e credo che ci possiamo definire a buon diritto "Figli di Zimmerman".
Ti invio un breve curriculum.
In qualunque caso, ti ringrazio e ti auguro buon lavoro, complimenti per il sito.

Ciao! Daniele

PS
Mi piacerebbe pubblicizzare i nostri concerti, ci vorrebbere una bacheca di brevi messaggi.
Tu dici che va bene anche la pagina delle e-mail? Boh?

Ciao Daniele
certo, mandami di volta in volta i messaggi pubblicitari e li inserisco nella pagina della posta (è la cosa più letta di MF). Ho provveduto ad inserire anche la pagina dei Jokermen nella nostra sezione "Tutti figli di Zimmerman" (comunque riporto i dati anche qui sotto).
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"

JOKERMEN

Cover band che propone uno spettacolo interamente basato su canzoni di Bob Dylan.

Il gruppo si forma nei primi mesi del 2000 e si assesta sulla formazione
attuale nell'autunno dello stesso anno. Da allora ad oggi i Jokermen
hanno all'attivo numerosi concerti in locali e Comuni in Piemonte,
Liguria e Sardegna e la partecipazione al più grande tributo nazionale
organizzato in onore del sessantesimo compleanno di Bob Dylan: il
NEVERENDING BIRTHDAY tenutosi ad Alba dal 24 al 28 maggio del 2001 che
aveva in cartellone, oltre a cover band provenienti da tutta Italia,
artisti di fama internazionale

I Jokermen nascono da un idea di Daniele Pelizzari, voce, chitarra e
armonica, affiancato da Paolo Bertero alle chitarre, mandolino e steel,
Marco Bellandi al basso e contrabbasso, Adriano Gosti alla batteria,
Nadia Facelli al violino e cori, Elisa Bertero alle chitarre e cori,
Roberto Bertola al mixer.

I Jokermen propongono uno spettacolo all'interno del quale alternano
brani elettrici a brani acustici, "pescando" dai primi dischi di Bob
Dylan sino al recente "Love and theft". Non si tratta di una "operazione
nostalgia", lo spettacolo è accattivante e il nostro intento è quello di
divulgare parte dell'opera di uno dei più grandi artisti contemporanei.

Il gruppo è fornito di agibilità ENPALS

Siamo dotati di impianto composto da un mixer 16 canali, finale 250 +
250, due casse passive e due monitor attivi. L'impianto è adatto a
locali di piccole o medie dimensioni e piazze non troppo vaste.

Per ulteriori notizie, brani da ascoltare, repertorio ecc, vi rimandiamo
al nostro sito web:

web.tiscali.it/jokermen

Daniele Pelizzari


1651) Ciao Michele secondo te quali sono i significati che Dylan nasconde dietro le immagini di Isis?
Massimo

Ciao Massimo
bella domanda. Già in passato provammo a rispondere (ammesso sia possibile). Ti riporto quanto scritto all'epoca. Ecco Paolo Vites: "Per quanto riguarda Isis, come ho scritto nel mio libro, Dylan scrisse quel brano dopo aver visto Patti Smith eseguire la sua Land (brano compreso nel disco d'esordio della musicista, Horses), ispirato da quel brano e come una sorta di risposta a Patti Smith. Consiglio a tutti di ascoltare Land, dunque. Il testo di Isis, comunque, è ovviamente ispirato a Sara Dylan, è una sorta di Shelter from the storm in chiave molto più allegorica e simbolista, tipica del periodo Desire, in cui comunque Dylan paga tributo alla sua musa Sara, vista come una sorta di dea, salvatrice della sua vita e della sua ispirazione artistica. Il dialogo conclusivo, quel botta e risposta tra il cantante e Isis/Sara, forse si riferisce alla riconcilazione tra i due sposi, dopo il periodo burrascoso testimoniato in Blood on the tracks, quando Dylan ebbe alcune relazioni extra matrimoniali, mentre Desire, come dice Paul Williams, è il disco della riconcilazione (che, come sappiamo, sarebbe durata ben poco).Sempre a proposito di Isis, il grande occhio che campeggia sul palco di bob dylan recentemente, è "l'occhio di Isis/Iside", la dea egiziana e fa riferimento al mito di iside, appunto, segno che bob dylan, in qualche modo, è ancora connesso con le
simpatiche storie esoteriche dei tempi di Desire".
Ecco invece Albert: È lo stesso Dylan a spiegare, in occasione di un’esecuzione live del brano (esattamente quella reperibile su “Biograph”), che Isis è una canzone sul matrimonio: “This is a song about marriage”, dice. Potrà sembrare banale, ma sono profondamente convinto che Isis parli proprio di questo, del matrimonio. Più esattamente, è una canzone sulla crisi del matrimonio, sulla paura di non riuscire a sostenere un legame, come quello matrimoniale, (tendenzialmente) definitivo, sul desiderio di fuggire da tale legame, di riacquistare la libertà, sul fascino delle tentazioni che si incontrano lungo il cammino (l’oro, i diamanti e la più grossa collana del mondo). E, infine, sulla consapevolezza (che il Dylan di Isis conquisterà solo al termine di un lungo viaggio attraverso canyons e piramidi) dell’importanza di quel legame affettivo e dell’illusorietà e vacuità di una nuova vita senza Isis. Credo che ci sia molto di autobiografico in questa canzone: infatti, nel periodo in cui Bob l’ha scritta (non da solo, naturalmente, ma con l’aiuto di Levy), il suo matrimonio con Sara era oramai in crisi irreversibile, forse anche a causa della sua idiosincrasia (o,
meglio, paura) verso qualunque forma di vincolo, più o meno definitivo, capace di limitare la sua libertà. E così il Dylan di Isis (voce narrante in prima persona) decide di fuggire il più lontano possibile da quel 5 di maggio, giorno delle nozze con Isis (si taglia i capelli e lava i propri vestiti), di cambiare radicalmente vita, insomma. È per questo motivo che cede alle tentazioni, al canto delle sirene (l’uomo in un angolo che gli si avvicina per un fiammifero), ovvero all’illusione di poter cancellare il suo matrimonio con Isis, ritornando indietro nel tempo fino al quattro di maggio, fino, cioè, al giorno precedente a quel “fifth day
of May” del suo matrimonio. E’ questo, secondo me, il significato del verso “we’d be back by the fourth”, che ritengo preferibile tradurre: “torneremo indietro [nel tempo fino] al quattro [di maggio]” (e non “saremo di ritorno per il quattro”). Questa è la migliore notizia che il Dylan in fuga da Isis avrebbe mai potuto sentire! Il viaggio sarà lungo e non privo di insidie. Sarà però necessario: solo attraverso tale viaggio, Dylan comprenderà di amare Isis e di non potere vivere senza di lei. Comprenderà di essere stato un pazzo a fuggire lontano da Isis e a credere che ci fosse del vero nelle lusinghe-tentazioni dell’uomo (“Arrivai alla tomba ma la cassa era vuota non c'erano gioielli o altro, pensai di essere stato fregato…dovevo essere pazzo quando avevo accettato la sua offerta”). Dylan comprende che quel
che cercava e di cui aveva bisogno non era né l’oro, né i diamanti e neppure la più grossa collana del mondo, ma solamente Isis ed una casa alla quale poter fare ritorno. Una precisazione: quando Isis gli chiede “Resti?”, lui non risponde “Può darsi”, ma “If you want me to, yes!”.
Credo che non sia necessario essere stati sposati per capire quanto siano vere le sensazioni descritte da Dylan in Isis. Ciò non toglie che, come accade a molte delle sua canzoni, Isis possa nascondere una serie infinita di altri significati. È interessante notare, però, come Isis, a differenza di altre canzoni di Dylan, sia costruita come una vera e propria storia, con un inizio ed una fine, una sorta di racconto breve, dotato di una coerenza   narrativa (gli avvenimenti sono raccontati nella loro successione spazio-temporale:
il   matrimonio, la fuga da Isis, il viaggio, il ritorno da Isis), molto probabilmente dovuta alla collaborazione con Levy, che facilita la comprensione del suo significato.
Quanto alla frase "C'è un corpo che devo trovare, se lo tiro fuori frutterà un buon guadagno", pronunciata dall'uomo compagno di viaggio di Dylan, è la frase che apre finalmente gli occhi a Bob. E' qui che il nostro comprende finalmente che l'uomo, il quale gli aveva promesso la libertà (ovvero, di ritornare indietro fino al quattro di maggio), in realtà persegue ben altro scopo: quello di far soldi dissotterrando un
corpo (magari di un faraone in una piramide piena di gioielli e pietre preziose?).
"Quando morì sperai che non fosse qualcosa di contagioso": è stato lo stesso Dylan ad aver ucciso l'uomo! Mi spiego meglio: Dylan si è finalmente reso conto dell'inganno celato dietro le lusinghe dell'uomo, che rappresenta per Dylan l'illusione-tentazione di poter liberarsi dal legame con Isis tornando indietro nel tempo e cancellando il suo matrimonio con lei. In questo senso dico che Bob ha ucciso l'uomo, perché ha ucciso dentro di sé quella illusione-tentazione. Per questo motivo Dylan non sente nessun sentimento di pietà o di compassione per la morte dell'uomo-illusione-tentazione e spera solo di essersene definitivamente liberato o, come dice Bob, di non esserne rimasto contagiato irrimediabilmente.
Quanto al verso in cui Dylan maledice Isis ritornando da lei penso che lo faccia perché rappresenta il legame, la catena dalla quale sente che non potrà (mai?) riuscire a fuggire. Odio/Amore".

Altre idee?...
Michele "Napoleon in rags"


1652) Ciao Michele,
mi è venuta voglia di parlare di un grande
musicista che si è ispirato molto a Bob, Jeff Buckley. Jeff è stato per me grande
quanto Dylan anche se nella sua brevissima vita non ha avuto modo di
dimostrare a pieno tutto il suo potenziale, ed ecco dopo la sua morte la
madre sta raschiando a fondo gli archivi sia per i live sia per gli inediti,
sfruttando oltremodo la sua immagine. Di recente è stato annunciato
l'ennesimo live di Jeff, la versione completa del suo primo EP Live At
Sin-è, in questo doppio cd dovrebbero essere contenute molte cover, proprio
perchè Jeff agl'inizi quando si esibiva nelle coffeehouse (proprio come Bob)
eseguiva numerosissime cover, tutto questo l'ho appreso leggendo una lettera
di Mary, la madre di Jeff con una fan, e pare che in questo doppio vedranno
"la luce le più belle cover mai sentite al mondo" tra cui spiccano canzoni
di Bob come Just Like A Woman, If You See Her Say Hallo, I Shall Be Released
e Farewell Angelina, oltre che una strepitosa versione di Halleluja di
Leonard Cohen anche questa è stata eseguita da Dylan nel 1992. Sempre nella
lettera si fa riferimento ad un presunto incontro a tre a New York tra
Jeff, Bob Dylan e Patti Smith. Era il periodo in cui Patti stava incidendo
Gone Again, ti parlo del 1996, e Bob si era recato agli storici studi
Elettric Ladyland dove si tenevano le sedute di registrazione e fu in
quell'occasione che Bob e Jeff parlarono a lungo, alcuni dicono che
suonarono insieme con Patti, ma sarebbe bello sapere se è vero, la mamma
sostiene che è probabile, sarebbe bello sapere quali canzoni....credo che
resterà un mistero.
Ah, sai pure che ho scoperto??? Una canzone che spesso viene cantata in
chiesa è praticamente Blowin' In The Wind, ha lo stesso motivo, le stesse
rime, ma se ti dovessi dire il titolo non lo ricordo, eppure è molto famosa
credo che venga dal repertorio dei Gen Rosso, che tra l'altro suonarono
nella stessa serata davanti al Papa nel 1997. Ho comprato di recente Shot
Of Love, ed ho avuto modo di constatare come sia il disco più bello
degl'anni 80 dopo Oh Mercy e Infidels, ho notato come sia ingiustamente così
sottovalutato. Ragazzi, Shot of Love è un capolavoro!!! Consideriamo solo
Every Grain Of Sand e The Groom's... non sono tra le migliori canzoni di
Dylan??? E la tanto bistrattata Watered-Down Love è davvero poi tutta una
porcheria?? a me è sembrata molto bella proprio perchè ha in sè tanta
orecchiabilità, e non parliamo di Lenny Bruce, un capolavoro!! Per i neo
dilaniani consiglio vivamente di comprarlo, logicamente dopo aver preso
anche Slow Train Coming e Saved. Beh
Michè..ti lascio augurando a te e a tutti un felice carnevale, e un gaudente
San Remo (e non fate la faccia schifata, tanto poi siamo tutti a vedere
quanto è lungo il naso di Pippo, non perdetevi Elvis & ELVIS!!)
Ciao a tutti
Salvatore

Ciao Sal,
per la parte che ho tagliato della tua mail ti faccio sapere al più presto privatamente.
Grazie per le notizie su Buckley di cui non so molto. Grande quanto Dylan? Addirittura? Ora mi hai fatto venire voglia di sentire qualcosa.
Su Shot of love concordo. Pensa che Paolo Vites addirittura lo "soffiò" ad un amico tanto gli piacque :o) Lo racconta egli stesso nel suo libro.
E poi a me quella copertina piace, quella dello sparo intendo.
Su Watered down love invece sempre Paolo ti smentisce: "E' un'autentica schifezza, un rockettino degno delle radio FM del periodo...". A me piace (ma io non faccio testo).
Ma su Every Grain of sand siamo tutti d'accordo. "Uno dei massimi capolavori mai composti da Dylan", scrive sempre Paolo Vites.
Io amo moltissimo Shot of love (la canzone intendo) che tu non citi (ma immagino ti piaccia) anche se la mia preferita dell'album è quella che non ne faceva parte nelle prime edizioni, "The groom's still waiting at the altar". E poi il capolavoro assoluto per me che Dylan non mise, "Caribbean Wind". Cito ancora Vites per quei pochi che non han letto il suo libro: "Con l'innesto di questi brani (Need a woman, Yonder comes sin, Let's keep it between us, The Groom...) e una qualunque versione di Caribbean Wind è dunque chiaro che c'era materiale di ottima fattura sufficiente anche per un doppio lp; nei mesi precedenti la pubblicazione di Shot of love si parlò addirittura di un possibile triplo lp, e con l'esclusione di autentici pasticci come Heart of mine, Watered down love e Trouble, questo sarebbe stato il miglior disco di Dylan dai tempi di Blood on the tracks e uno dei suoi migliori di sempre" (Bob Dylan 1962-2002 - 40 anni di canzoni, Editori Riuniti).
Per Sanremo io sono in fremente attesa. Non posso a nessun costo perdermi il ritorno di Giuni Russo! Elvis & ELVIS chi sarebbero? Bobby Solo e Little Tony, I suppose...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1653) Ciao a tutti

Ho aggiornato al 26/02/2003 la pagina "The Last Time":
Nel mese di Febbraio il nostro Bob ha effettuato un mini tour in Australia e Nuova Zelanda.
Complessivamente 11 date, durante le quali ha portato nell'emisfero australe il suo spettacolo di canzoni arrangiate come nell'Autunno scorso in America.
Un cambiamento nella band: Charlie Sexton è stato sostiuito alla chitarra da Billy Burnette.
C'è stata anche la sorpresina del ritorno nel repertorio live di 'Saving Grace' (l'ultima volta fu il 21/5/80!)

Continua il viaggio nel tempo con le registrazioni degli spettacoli tenuti in Italia: Ferrara 5 Luglio 96
Chi vuole sentire un ottimo concerto, mai pubblicato su nessun bootleg, vada a
http://digilander.libero.it/appleberry/dylaninitaly.htm

Roberto
 

Ciao Roberto
provvederò domani ad aggiornare la paginona del LAST TIME. Grazie di tutto.
Michele "Napoleon in rags"


1654) Ciao Michele,
E'nei negozi Saluteremo il signor padrone, primo singolo estratto dall'album di De Gregori e
Giovanna Marini Il fischio del vapore. Il cd singolo contiene anche due tracce video speciali, una di
Saluteremo il signor padrone e l'altra del brano Il fischio del vapore.
Aggiornamenti sul nuovo tour, che in alcune date vede Francesco accompagnato da Giovanna Marini, le
trovi nella sezione concerti di http://www.sonymusic.it/degregori



 
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