parte 150
Lunedì 3 Febbraio 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1558) Grande Napoleon in Rags. Il tuo sito e' meraviglioso. (grazie!)
Mi chiamo Dario e da anni sono un inguaribile fanatico del NOSTRO.
Ti elenco 20 buone ragioni per amare Zimmerman:

1) Rullante... "WHAMMM!".. e poi quella voce.. "Una volta, tanto tempo fa, vestivi cosi' bene.. gettavi
spiccioli ai mendicanti, nella tua primavera... non e' cosi'?".. una voce cosi' piena di rabbia, odio e
sarcasmo... poi all'imporvviso qualla "cascata" di organo Hammond del grande Al Kooper che
infallibilmente ti manda i brividi lungo la schiena e la pelle d'oca... signori: ecco a voi la piu' grande
canzone rock mai scritta.. a proposito: " Ti faceva tanto ridere Napoleone in stracci ed il linguaggio che
lui usa... adesso vai da lui, ti sta chiamando.. non puoi rifiutarti!"

2) Il film epico, romantico e fiammeggiante del Vicolo della Desolazione.." Stanno vendendo cartoline
dell'impiccagione!"

3) La cascata di Hammond e la pennata di chitarra di Queen Jane Approximately.... e l'inizio del brano,
quel pianoforte saltellante e romantico che a me fa pensare, non so perche', a una mattina di pioggia a
New York, con le grigie strade bagnate e le rose che hanno perso il loro profumo....

4) L'organo saltellante e la scala di accordi di chitarra di Positively 4th Street

5) Il violino di Scarlet in Hurricane

6) "Lei profuma come i prati dove e' nata, la vigilia di ferragosto, vicino alla torre"... "Tra il re e la
regina di spade.." magia, simboli, tarocchi e la coda strumentale del brano con le splendide voci nere di
Carolyn e delle sue "sorelle"...

7) Il disincantato rimpianto che incrina leggermente la voce ricordando le "mie pagine del passato"

8) Anche l'organo sembra sbeffeggiare ridendo Mr. Jones, che non sa cosa sta accadendo, mentre
l'ometto orbo gli grida "Sei una vacca, dammi del latte oppure vattene a casa!"

9) La splendida chitarra di Mark Knoplfler in Precious Angel ed il profeta che spinge il suo popolo
"fuori dall'Egitto, attraverso l'Etiopia.."

10) Michelangelo, il Libro dei Levitici e il Deuteronomio, mentre il cuore pulsante reggae di Sly e
Robbie accompagna il duello di chitarre di Mark Knopfler e Mick Taylor

11) Dolore pazzo, pagliacci stracciati che ti inseguono, vaghe tracce di suono di un vecchio tamburino
che si perdono nel tempo, anelli di fumo della mente... pura poesia!

12) "Crocifissi color carne che brillano nel buio"...

13) La voce vecchia e stanca, piena di tabacco e di bourbon di Missisippi... altri brividi lungo la schiena!

14) Il ringhio di un animale selvatico che rompe il silenzio in lontananza, mentre i cavalieri dell'apocalisse
si avvicinano..

15) Un angelo cowboy cavalca su nuvole con quattro gambe.. "e non c'e verita' al di fuori dei cancelli
dell'Eden"

16) "Il mio amore e' come un corvo, alla mia finestra con un'ala spezzata..."

17) "20 anni a scuola, e poi ti mettono sul turno di giorno"! (COME E' VERO!)

18) Adulteri nelle chiese, pornografia nelle scuole, sceicchi e petrolieri che controllano il destino
dell'America da Amsterdam e Parigi, Carlo Marx ed Henry Kissinger ti hanno preso per il c...  a ffan
culo il politically correct.. questo si che e' parlare chiaro. (20 anni prima dei no-global)

19) il "weeell..." sputato all'inizio di ogni strofa di Tombstone Blues

20) "E una dura pioggia cadra'".. (dalla prima all'ultima parola!)

Dario


...ancora Dario aggiungeva poi:

1559) Un appello a tutti i DYLANIATI..sapete dirmi dove si trovano in questo c...di paese VHS o DVD tipo "Don't Look Back", "30th anniversary", "Last Waltz", "Bangladesh", insomma qualsiasi concerto in cui ci sia LUI? Abito a Torino e l'unica cosa che sono riuscito a trovare e' MTV Unplugged....
Esistono VHS o DVD con le esibizioni a Woodstock 1994, o quello splendido speciale TV intitolato
Hard Rain e dedicato alla seconda Rolling Thunder (che la Rai possiede e che non manda mai....)?
Grazie a tutti per i consigli che potrete darmi.
Le mie personali Top 10 (com e' difficile...):

SONGS:
1) Like a rolling stone
2) Positively 4th Street
3) Desolation Row
4) Mr. Tambourine Man
5) Changing of the Guards
6) My back pages
7) Love Minus Zero/No limit
8) Queen Jane Approximately
9) Precious Angel
10) This wheel's on fire

ALBUMS:
1) Highway 61 Revisited
2) Bringing it all back home
3) Blonde on Blonde
4) Basement Tapes
5) Blood on the Tracks
6) John Wesley Harding
7) Slow Train Coming
8) Street Legal
9) The Freewheelin
10) Another side of B.D.

DARIO - Torino

Ciao Dario
per quanto riguarda i video di Bob sono e saranno oggetto di Dylan tree di Maggie's Farm presenti e futuri e dunque scrivi al Porcile di Maggie's Farm (devi andare qui) e li riceverai... Ad esempio il tree numero 8 contiene Hard Rain e Eat the document... Se invece intendevi vhs o dvd ufficiali allora esistono:
Pat Garrett and Billy the kid, in vhs e suppongo in dvd
Mtv unplugged in vhs che tu citi
30th anniversary concert celebration (doppia vhs)
Don't look back (dvd recente non in italiano)
Hard to handle (non so se è ancora in catalogo)
e poca altra roba...

Grazie per le venti ragioni... anche se nel caso di Bob si potrebbero citare le 40, le 80 le 160 ragioni... :-)
Le tue classifiche sono archiviate e la settimana prossima aggiorniamo le listone generali che si trovano qui e qui.
Ciao e fatti vivo
Michele
ps: a proposito più sotto in questa stessa pagina Severino cerca dylaniani di Torino e zone limitrofe (leggi la lettera numero 1563)


1560) Caro Michele,
ti scrivo per sottoporti qualche domanda.

1) Perché la Columbia ha cambiato il titolo di Bringing It All Back Home in
Subterranean Homesick Blues? A Milano, almeno nei negozi in cui mi sono
recato io perchè appunto dovevo procurarmene una copia, non si trova più
questo disco col titolo originale? E' una decisione definitiva? Fatta da Bob
o sulle sue spalle?

Subterranean Homesick Blues è il titolo dell'album per il mercato europeo. Se lo ordini negli USA ti arriva col titolo Bringing it all back home, che è il titolo ufficiale naturalmente.

2) Mi puoi dare delle indicazioni per comprare/scaricare una ispirata
versione live di "Series of dreams"?

Chiederò agli esperti e ti rispondo nella prossima Talkin'.

3) Un punto secondo me non ancora ben focalizzato della vita di Bob è il suo
rapporto con Phil Ochs. O meglio, sì se ne è parlato, le biografie ci
spendono pure qualche parola, ma è come se anche gli stessi dylanologi si
destreggiassero con un po' di imbarazzo sull'argomento. Perchè non scrivi un
articolo su MF in cui delinei bene questo rapporto odio/amore
stima/disistima? Davvero Bob c'entrò qualcosa col suicidio di Ochs o si
tratta di una delle tante leggende al pari di "fu Jagger a gettare in
piscina Brian Jones ubriaco" o "Jim Morrison è vivo e sta a Parigi"? Ecco,
da amante della musica di Bob Dylan mi piacerebbe leggere un tuo intervento
sull'argomento.

Non ne sarei capace perchè non conosco a fondo l'argomento. Chiedo magari a qualcuno più esperto di me se se la sente di parlarne sulla prossima Talkin'...

Per il momento ti riporto quel poco che so a livello di cronaca.
Phil Ochs era grande amico di Bob oltre che suo ammiratore e fu visto come il suo erede naturale quando Dylan abbandonò il genere delle "protest songs", le canzoni legate a temi sociali o politici.
Ochs era infatti molto legato a quel genere di canzoni e molto impegnato nella lotta per i diritti civili, come il primo Dylan.
Nonostante l'amicizia con Bob non mancarono gli attriti tra i due e resta famoso l'episodio secondo cui Bob era con Phil Ochs ed altre persone in auto a New York. Era da poco uscito il singolo di Bob "Can you please crawl out your window?" ed i presenti non facevano che tessere le lodi del brano dicendo a Dylan quanto esso fosse bello, eccezionale, sublime.

Richiesto del suo parere Ochs disse invece a Bob che a suo avviso la canzone non era niente di eccezionale, che non gli piaceva e che era di gran lunga inferiore a Like a rolling stone, l'altro singolo recente di Bob.

L'aneddoto vuole che Bob infuriato con Phil facesse fermare l'auto e lo facesse scendere gridandogli
dietro: "Tu non sei un cantautore, sei un giornalista..."
Dopo questo episodio (se ricordo bene del Novembre 65) ci fu un allontanamento tra i due anche se sembra che in seguito i due si riappacificarono (nel maggio 74 Ochs coinvolse bob nel Friends of Chile benefit, concerto di beneficenza per i cileni).

Tuttavia la vita di Ochs finì tragicamente nell'Aprile del 1976 quando l'artista si suicidò impiccandosi a casa della sorella Sonny.

Clinton Heyilin riporta che, appresa la notizia del suicidio di Ochs, Dylan rimase assolutamente sconvolto. Tra le righe si legge l'ipotesi del possibile rimorso di Dylan per la morte del vecchio amico, dal momento che Bob non aveva invitato Ochs a far parte della Rolling Thunder Revue, vera e propria rimpatriata di tutti i vecchi amici che orbitavano intorno a Dylan ai tempi del Village, la qual cosa, chissà, avrebbe potuto indirettamente salvargli la vita.

Alcuni sostengono infatti che il mancato invito a far parte della RTR da parte di Bob fu un altro duro colpo alla vita di Phil (che si sentiva abbandonato dai vecchi amici) e che, forse, fece maturare in lui l'idea definitiva del suicidio (Phil era da tempo tagliato fuori dalla scena musicale a causa del suo restare legato a certe anacronistiche visioni dei folksingers dei primi anni sessanta).

Poco dopo la morte Sonny e Michael Ochs organizzarono un Tributo a Phil, un concerto probabilmente alla Carnegie Hall. Invitarono Dylan a partecipare ma Bob non andò.

L'influenza di Dylan su Ochs fu enorme (Ochs lo considerò sempre il suo Idolo) e la si può notare in canzoni come There but for fortune (portata al successo da Joan Baez) o in album come Pleasures of the Harbor (considerato un tentativo di Ochs di creare il proprio Blonde on blonde) o in canzoni come
When in Rome risposta di Phil alla dylaniana Desolation Row.

4) Bob Dylan portava con sé i Guardiani della Mente e non permetteva agli
altri neanche di guardarlo in faccia: verità, notizia gonfiata o altra
leggenda?

Anche qui risponderemo nella prossima talkin'...

5) Hai mai avuto la possibilità di parlare direttamente con Bob? Che
impressione ne hai ricevuta? Ho visto che su MF c'è una bella foto che ti
ritrae con Joan Baez. Che ti disse quel giorno di lui?

Magari fossi riuscito a parlare mai con Bob... Ma mai dire mai... Joan Baez invece l'ho incontrata due volte ma non abbiamo parlato di Bob se non che ad un certo punto le ho dato un libro con delle foto dal Live Aid per farmelo autografare sulla sua foto. La foto in questione era accanto a quella di Bob ed io ho indicato a Joan le due pagine sottolineando che i curatori del libro avevano volutamente affiancato le foto di Bob e la sua (il libro conteneva decine e decine di foto di tutti gli artisti che parteciparono al Live Aid e guarda caso Joan e Bob erano stati affiancati) e le ho detto indicando le due immagini: "Always together..." ("Sempre insieme..."), sorridendo... Lei mi ha guardato ed ha fatto uno sguardo come a dire "E' la mia dannazione!". Comunque da quei pochi accenni che con Joan ho fatto in riferimento a Bob la mia impressione è che da un lato se ne vorrebbe dimenticare per sempre, dall'altro lo ama ancora e se la chiamasse ad esempio a fare un duetto lei correrebbe senza indugio (cosa che del resto ha fatto già due volte in passato, con la Rolling Thunder Revue e nel tour Dylan/Santana/Baez).
Ecco la sequenza che descrivevo sopra. Nelle prime due foto mostro il fascicolo in questione sul Live Aid a Joan aperto sulle pagine con le foto di Bob (a destra) e Joan (a sinistra)


Poi le dico la famigerata frase: "Always together..." facendole notare che la "accoppiano" sempre a Bob

...e lei fa uno sguardo INEQUIVOCABILE alla "Dio ce ne scampi!!!"
(mentre io me la rido sonoramente)

Poi mi firma la sua foto

6) Sai se Bob ha in programma un altro album? Secondo te non sarebbe una
buona idea quella di registrare un album di canzoni inedite suonate dal vivo
in concerto? Fu un progetto che lui già affrontò ma che poi abortì senza più
riprenderlo.

In concomitanza con il film Masked and anonymous uscirà il cd con la soundtrack... La lista di canzoni riportata che farà da sottofondo al film è questa:
My Back Pages (non in inglese) - Like A Rolling Stone (Articolo 31) - It's All Over Now, Baby Blue (Jerry Garcia Band) - Blind Willie McTell (Bootleg Series) - He Was A Friend Of Mine (Bootleg Series) - If You See Her, Say Hello (non in inglese) - On A Night Like This (non in inglese) - Most Of The Time - Down In The Flood (prima canzone che i "Simple Twist of Fate" (la cover band di Jack Fate) eseguono nel film) - Tangled Up In Blue - I Put A Spell On You - Watching The River Flow - Dixie (dal vivo) - I'll Remember You (dal vivo) - The Times They Are A-Changin' - Not Dark Yet (versione da TOOM)  - One More Cup of Coffee - Amazing Grace (dal vivo) - Diamond Joe (dal vivo) - Drifter's Escape - Dirt Road Blues (dal vivo) - Cold Irons Bound (dal vivo) - Angelina (solo strumentale) - Blowin' In The Wind (da Santa Cruz 2000)

Un disco live di inediti?... Mi sa che sarebbe difficile... Ma con Bob mai dire mai...

7) Bob ha mai cantato una canzone di Bruce Springsteen?

Sì, Dancing in the dark... C'è un boot omonimo che la contiene.

Scusa per il tempo che ti rubo e ancora complimenti per questa perla
chiamata MF.

Ciao
Corrado Ori Tanzi - Milano

Ciao, alla prossima e non perdere la prossima Talkin' dove spero di rispondere alle domande in sospeso...
Michele "Napoleon in rags"
ps: Naturalmente se qualcuno in linea vuole rispondere alle domande di Corrado...


1561) Ciao Michele,
su Expectingrain è linkato il testo integrale di Cross The Green Mountain
Carlo "Pig"

Ciao Carlo, grazie per la segnalazione. L'ho tradotta ed ecco qui il testo completo in italiano e in inglese:

DALL'ALTRA PARTE DELLA VERDE MONTAGNA
parole e musica Bob Dylan

Vado al di là della verde montagna, mi siedo vicino alla corrente
Il paradiso arde nella mia testa, ho fatto un sogno mostruoso
E' venuto su qualcosa fuori dal mare
Si è mosso velocemente attraverso la terra dei ricchi e dei liberi

Guardo negli occhi del mio misericordioso amico
E poi mi domando, è questa dunque la fine?
Ricordi indugiano, tristi eppure dolci
E penso alle anime in paradiso che incontreremo

Gli altari stanno bruciando con alte fiamme lontane
I nemici sono passati dall'altro lato
Si toccano i berretti dalla cima della collina
Puoi sentirli arrivare per versare altro sangue di coraggiosi

Lungo il pallido confine atlantico
la terra devastata si estende per miglia indietro
La luce sta avanzando e le strade sono ampie
Tutto deve arrendersi al Dio vendicativo

Il mondo è vecchio, il mondo è grigio
lezioni di vita non possono essere apprese in un sol giorno
Guardo ed aspetto ed ascolto mentre sto in piedi
la musica che arriva da una lontana terra migliore

Chiudo gli occhi del nostro capitano, possa riposare in pace
la sua lunga notte è finita, il grande capo è stato abbattuto
era pronto a cadere, era pronto a difendere
ucciso al primo colpo dai suoi stessi uomini

E' l'ultima ora dell'ultimo giorno dell'ultimo anno felice
Sento che il mondo sconosciuto è vicino
l'orgoglio svanirà e la gloria marcirà
ma la virtù sopravvive e non può essere dimenticata

Le campane della sera hanno rintoccato
c'è blasfemia su ogni lingua
che dicano che ho camminato nella bella luce della natura
e che fui leale alla verità ed al bene

Servi il Signore e sii lieto, guarda verso l'alto al di là
al di là delle tenebre delle maschere, le meraviglie dell'alba
nell'erba verde e profonda e nel bosco macchiato di sangue
non si sono mai sognati di arrendersi, son caduti sul posto in cui erano

Stelle cadono sull'Alabama, le vedo una per una
stai camminando nei sogni chiunque tu sia
gelidi sono i cieli, pungente il freddo
il suolo gela ed il mattino è perduto

E' giunta una lettera alla madre oggi
ferita di fucile al petto, diceva
ma presto starà meglio, è in un letto d'ospedale
ma non starà mai meglio, è già morto

Sono a dieci miglia dalla città e sono sparito
in una luce antica che non è quella del giorno
erano tranquilli erano schietti, li conoscevamo tutti troppo bene
ci amavamo l'un l'altro più di quanto mai abbiamo osato dire


'CROSS THE GREEN MOUNTAIN
words and music Bob Dylan

I cross the green mountain, I sit by the stream
heaven blazing in my head, I dreamt a monstrous dream
something came up out of the sea
swept thru' the land of the rich and the free.

I look into the eyes of my merciful friend
and then I ask myself: is this the end?
memories linger, sad yet sweet
and I think of the souls in heaven who we'll meet.

Altars are burning with flames far and wide
the foe has crossed over from the other side
they tip their caps from the top of the hill
you can feel them come more brave blood to spill

Along the dim atlantic line
the ravaged land lies for miles behind
the light's coming forward and the streets are broad
all must yield to the avenging God.

The world is old, the world is gray
lessons of life can't be learned in a day
I watch and I wait and I listen while I stand
to the music that comes from a far better land.

Close the eyes of our captain, peace may he know
his long night is done, the great leader is laid low
he was ready to fall, he was quick to defend
killed outright he was by his own men.

It's the last day's last hour of the last happy year
I feel that the unknown world is so near
pride will vanish and glory will rot
but virtue lives and cannot be forgot.

The bells of evening have rung
there's blasphemy on every tongue
let them say that I walked in fair nature's light
and that I was loyal to truth and to right.

Serve God and be cheerful, look upward beyond
beyond the darkness of masks, the surprises of dawn
in the deep green grasses and the blood-stained wood
they never dreamed of surrendering, they fell where they stood.

Stars fell over alabama, I saw each star
you're walking in dreams whoever you are
chilled are the skies, keen is the frost
the ground's froze hard and the morning is lost.

A letter to mother came today
gunshot wound to the breast is what it did say
but he'll be better soon, he's in a hospital bed
but he'll never be better, he's already dead.

I'm 10 miles outside the city and I'm lifted away
in an ancient light that is not of day
they were calm they were blunt, we knew them all too well
we loved each other more than we ever dared to tell.



A questo indirizzo c'è l'mp3 del brano

http://hometown.aol.de/notdarkyet1/index.html

Ciao Carlo e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


1562) Ciao Michele
ho letto con molto piacere i due pezzi di Alessandro Carrera su Brownsville girl e The lonesome death of Hattie Carroll.
Mi ha colpito la frase che Carrera riporta a proposito di William Zanziger, l'assassino di Hattie, il quale si riferisce a Bob come "quel bastardo che gli ha rovinato la reputazione". Ma che fine ha fatto questo Zanzinger?... Effettivamente ho sempre pensato al fatto che questo signore per decine di volte ogni sera si vede rinfacciare il suo crimine davanti a migliaia di spettatori ogni volta che Bob esegue il brano...
Ciao
Luca

Ciao Luca,
ha avuto ancora guai con la giustizia anche in tempi recenti (è stato coinvolto in una truffa immobiliare, riscuoteva l'affitto da povere famiglie nere per proprietà immobiliari che non possedeva più, baracche di legno senza acqua corrente nè servizi igienici, che gli erano state confiscate perchè non aveva pagato le tasse). Ecco una sua foto qui sotto. E, di fianco, un ritaglio di giornale che ha per argomento i suoi excursus giudiziari... Comunque hai ragione... Anche a me fa effetto pensare che una canzone chiami direttamente in causa un uomo responsabile di un crimine del genere e che quest uomo sia ancora vivo e magari accende la radio o la tv e sente il suo nome seguito da "uccise la povera Hattie Carroll" vedendosi materializzare davanti agli occhi i fantasmi di quel tragico giorno... Credo che Bob fu molto coraggioso a fare nome e cognome nella canzone... avrebbe potuto in realtà cantare della morte di Hattie senza fare direttamente il nome dell'assassino... invece addirittura apre il brano proprio col nome ed il cognome di Zanzinger... Una scelta ben precisa direi... Sarebbe, ad esempio come se De Andrè e Bubola, quando scrissero "Una storia sbagliata", esordissero con un verso tipo "Pino Pelosi uccise Pier Paolo Pasolini...".
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1563) Ciao a tutta la redazione indistintamente da Rino 55 (Severino classe
1955) stra-fans di BOB se mi e' concesso occupare questo spazio per poter
conoscere e mettermi in comunicazione con altrettanti fan di BOB allo
scopo di scambiare opinioni/materiale ecc. residenti nella mia zona
BRANDIZZO-CHIVASSO-SETTIMO-prov. TORINO . Ringrazio per l'esauriente
risposta su Renaldo e Clara n.147 di M.F. cordiali saluti aspettando con
trepidazione il futuro OSCAR del cinema .........

massaro.s@iveco.com

Ciao Severino
ecco fatto. Il tuo annuncio è qui sopra. Spero ti contattino un bel pò di dylaniani torinesi (all'inizio di questa Talkin' ce n'è uno) e se così fosse dì loro di contattare anche me che non sono poi così lontano da voi (Aosta) così alla prossima reunion di Maggie's Farm venite tutti (nella sede storica di MF, in quel di Chiasso presso la insostituibile Benedicta "Hamster", la data è prossima, fine febbraio inizio marzo, daremo l'annuncio a momenti)...
Oscar a Bob Dylan per Masked and Anonymous?... Dai prodromi direi che è il minimo... Tra l'altro non so se avete visto il videoclip di 'Cross the green mountain in cui Bob praticamente recita un mini film... è assolutamente credibile come attore (altro che Hearts of fire...!) e mi sa che è finalmente andato a scuola di recitazione, ha una presenza scenica incredibile (ok quella l'ha sempre avuta) ma stavolta si muove e gestisce da consumato attore hollywoodiano... Se le premesse sono queste credo che M&A sarà grande anche per quanto riguarda la sua recitazione...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1564) Guarda un po'... lo conoscevi già??? jeeeez
Paolo Vites

http://www.mirapuri-enterprises.com/Michel-BobDylan/

Ciao Paolo
grazie per la segnalazione. Non conoscevo questo cantautore europeo (di origini italiane? Francesi?) "dylaniano"...
Andate a dare un'occhiata al sito segnalato, se non lo conoscete già... C'è anche la pubblicità di una Bob Dylan Fest dal 22.5.2003 al 25.5.2003 a Mirapuri/Coiromonte (Novara)
Michele


1565) Ciao Michele !
Come vedi mi rifaccio vivo dopo parecchio tempo (impegni di lavoro) : meglio tardi che mai.
Senti un pò : dov'è finito il sito della fattoria ??????
Sai nulla di Bob in Italia per quest'anno? Mi sa che per sentire Springsteen, Rolling, Santana, Knopfler,....dovrò fare un mutuo (un'altro !!!).
Intanto ti saluto e in attesa di riprendere a "contribuire" in qualche modo al gruppo ti saluto caramente .
Antonio TONI  "ALBATROS"

Ciao Toni
bentornato tra noi sulle pagine di Talkin'. Aspetto contributi.
Per il momento non si parla di tour europei per Bob... Segui sempre MF dove naturalmente daremo notizie di eventuali giri di Bob da queste parti.
La fattoria è ormai da tempo nel nostro dominio autonomo:
www.maggiesfarm.it

Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


1566) Ed ora squillino le trombe rullino i tamburi... Ecco The artist speciale "Cronaca di Natale". Acquistatelo, affittatelo, rubatelo, diffondetelo, c'è dentro Zimmy, il nostro Zimmy (il fumettino di MF, intendo) finalmente disegnato da professionisti con somma gioia mia e di Anna Duck, padre e madre morali del personaggio, che nella nostra generosità non abbiamo preteso nemmeno una lira di royalties... anzi un euro...
Grazie all'instancabile Ivan Mannuppelli che si è reso garante per noi nei confronti dei professionisti di cui sopra ed in particolare al disegnatore Roberto Mangosi autore dello Zimmy di questo speciale (lo vedete in alto a destra nell'immagine qui sotto).
Michele "Napoleon in rags"
ps: The Artist può essere reperito presso la libreria "Supergulp" di Milano



 
 

THE ARTIST
periodico di musica fumetti e tormenti vari
Alcuni estratti dal numero uno:
1) BOB DYLAN - IDENTIKIT DI UN ARTISTA
2) BOB DYLAN: POKER SERVITO
(il miglior articolo su Bob che abbia mai letto in tutta la mia vita... ehm!)
Ed alcuni estratti dal numero due:
1) Intervista a Leo Ortolani
2) Note e ballons
(un altro stupendo articolo su musica e fumetti in cui si parla anche di Bob. L'autore dell'articolo è davvero il MEGLIO CHE C'E'. Da togliere il respiro...)
3) Una bellissima caricatura di Bobby
(come Bobby chi? Bobby Solo???)
Clicca qui per gli estratti dal numero uno
Clicca qui per gli estratti dal numero due
Clicca qui per gli estratti dal numero 2 della nuova serie


1567) Ciao a tutti

Chissà se negli spettacoli della nuova tournè in Australia il nostro buon Dylan includerà qualcosa delle
sue ultime novità discografiche?
Io scommetto che qualche canzone dei tempi della Rolling Thunder Revue ritroverà la strada del
palcoscenico.
Per esempio, vi ricordate che negli spettacoli dei mesi seguenti la pubblicazione del concerto del 1966,
venne più volte eseguita "Fourth Time Around" ? Lo stesso avvenne per "Dignity" dopo che MTV
Unplugged era nei negozi!
Non ci resta che aspettare e vedere.

*  *   *

Il nostro viaggio in Italia con Bob Dylan continua.
Questa volta la tappa è a Bologna, 7 Giugno 91

A risentirci
Roberto
http://digilander.libero.it/appleberry/dylaninitaly.htm

Ciao Roberto
mmm... vuoi dire una bella "Hurricane" new style...? O un pezzo mitico come Isis? Sperare è lecito... Un paio di anni fa avremmo mai pensato di risentire "Solid rock"? O che Bob cantasse "The end of innocence"?...
Correte all'indirizzo qui sopra riportato da Roberto se siete interessati a Bologna 91...
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1568) Ciao Michele,
ti scrivo innanzitutto per inviarti le foto che ti avevo promesso, ma
soprattutto perchè giorni fa ho letto sul Dylan Pool che M&A è stato il
peggior film del Sundance Film Festival. Addirittura un critico di un
giornale di Boston, diceva che erano due inutili ore nella musica di Bob
Dylan!! E' così o ho capito male??? Parlava di noia mortale...insomma temo
che sia un Hearts On Fire Parte II, a noi piacerà di certo perchè adoriamo
la sua musica sempre e comunque anche quanto ulula in Dylan & Dead. Ma ai
comuni mortali piacerà?? Speravo che questo fosse il film della
consacrazione universale di Bob Dylan, che fosse occasione per fare incetta
di altri fan...ma temo che ne perderà. Spero propio di no. Data la splendida
track-list della soundtrack che ci aspetta, addirittura si vocifera una
cover di On a Night Like This dei Los Lobos con Dave Alvin alla chitarra,
senza contare alcuni contatti con artisti italiani ho sentito parlare di
Massimo Bubola, De Gregori e Battiato impegnati nelle rispettive cover in
lingua italiana. Probabilmente De Gregori darà in dote If You See Her Say
Hello, mentre Battiato probabilmente canterà la versione italiana di Come
Una Donna di Ricky Gianco Outtake di Fleurs 3, ma credo che questa sia una
bufala vera e propria. Per quanto riguarda la stupenda 'Cross The Green Mountain
che spero gli frutterà un altro Oscar perchè come ti ho scritto è da
brividi, la versione lunga che ho avuto modo di ascoltare poi è la
sublimazione. Aspetto il testo lungo per completare la mia recensione da
inserire in anteprima sul sito. Ok? Per quanto riguarda i Boot per Maggie's
Basement ne ho un po' in lavorazione appena posso ti invio il tutto.
Di recente ho acquistato la biografia di De Andrè di Luigi Viva mi sembra
molto completa, tu l'hai letta?? Che te ne pare??
Ti segnalo due copertine di due splendidi gruppi italiani che si rifanno a
Bob Dylan.....Anni Luce dei Diaframma, grande gruppo new wave italiano che
ruota attorno al grande Federico Fiumani e Portando tutto a casa dei Modena
City Rambles (vedi foto qui sotto)....HO DETTO TUTTO.

Un abbraccio dilaniano a tutti
Salvatore Eagle

ps: ti allego anche una locandina pubblicitaria di Unbelievable e delle foto con Bob, Rick Danko, Levon Helm e Robbie Robertson






Ciao Sal, qui sotto c'è un'altra mail con argomento critiche a M&A. Io spero che siano solo critiche eccessive, naturalmente. Quanto al testo lungo di 'Cross the green mountain, quello integrale, lo trovi in questa stessa pagina. Grazie per le indiscrezioni sulle canzoni della colonna sonora di M&A, io avevo auspicato che la versione non in inglese di If you see her say hello fosse quella di Francesco De Gregori... Anche Battiato non sarebbe AFFATTO male...
Grazie per le foto che ho riportato qui sopra ed inserirò nella nostra sezione "Someone showed me a picture..." quanto prima (quelle dello SNACK Benefit le avevo già inserite in passato).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: non ho letto la bio di De Andrè che citi

Grazie ad Annamaria che mi invia:

1569) Ciao Michele,

Ti mando quest'articolo che ho trovato e tradotto, se ti fa piacere e pensi che possa interessare puoi inserirlo sul sito.
Annamaria
 

Dylan smascherato come scrittore di film di Brian Lacey.
Dall'edizione di venerdì di Globe and Mail. 24/1/2003.
 

Park City, Utah.

Giovedì al Sundance Film Festival l'aspettativa era al culmine, non per Britney Spear o Al Gore o J-Loh, che avevano fatto tutti la loro comparsa, bensì per un puro e semplice sceneggiatore.
Tuttavia si dava il caso che lo scrittore fosse l'uomo che aveva composto anche Positively 4th Street e All Along the Watchtower.  Bob Dylan recita il ruolo principale nella pellicola, costellata di celebrità,  "Mascherato ed Anonimo" ed è chiaramente apparso esserne anche il suo non stimato, fondamentale scrittore.
La Dylanmania era a forza massima mentre il direttore del festival Geoffrey Gilmore presentava il film, descrivendolo come il "rosone centrale" del festival.  Poi il regista Larry Charles è apparso, un uomo grosso con una cespugliosa barba sale e pepe, occhiali scuri e un berretto in testa e ha detto, "Ho parlato con il roveto ardente", ponendosi nella posizione di Mosè verso  Dio-Dylan.
Infine  -dopo che gli attori furono presentati: Jessica Lange, Jeff Bridges, John Goodman, Val Kilmer-
Mr. Dylan è salito sul palco abbigliato con impermeabile,  berretto e una sciarpa e ha fatto una corsa malferma per piazzarsi vicino a Ms. Lange, la testa piegata da un lato, cupo, mentre Ms. Lange si allungava per mettere una mano sulla sua spalla.
Come autore di canzoni la carriera di Mr. Dylan è senza pari. E' stato chiamato la voce della sua generazione, dal momento in cui scrisse e cantò inni di protesta degli anni '60 come Blowin' in the Wind e Masters of War. Un'intera biblioteca in libri e giornali è stata generata a commentario ed interpretazione dei testi delle sue canzoni.  Persino ora, dopo 40 anni, ogni nuova registrazione continua a ricevere il consenso della critica. Anche se Mr. Dylan nei films è tutta un'altra storia.
Tuttavia ha interpretato due documentari rock acclamati (Don't Look Back, The Last Waltz), la sua recitazione è rimasta limitata ad un piccolo ruolo nel western del 1973, Pat Garrett and Billy the Kid; (ha interpretato) il suo proprio sconnesso, mefitico e dilettantesco film-documentario di fantasia e un ruolo come rock star in pensione nel film del 1986 Hearts of Fire.
Mascherato e Anonimo, girato in 20 svelte giornate nel centro di Los Angeles, ha l'ostinata, pretenziosa qualità del cattivo teatro amatoriale e sembra  verosimile che finisca nella lista delle sconfitte clamorose. Gl'intransigenti fans di Dylan riconosceranno i suoi temi favoriti: la corruzione del governo, la falsità delle donne e il bisogno di un Messia per ripulire tutto questo pasticcio. Il film si apre con un montaggio d'immagini di terroristi, esplosioni di bombe, fuochi e senzatettto, con l'accompagnamento di qualcuno che canta, in spagnolo, la canzone di Mr. Dylan :  I Was So Much Older Then (I'm Younger Than That Now), mentre i suoni metallici di un'invettiva politica si possono sentire a stento.
Apertura su Mr. Goodman che parla forte al telefono , nella parte di Uncle Sweetheart è impegnato nell'organizzazione di  un concerto di beneficenza per le vittime di tutte le guerre. L'epoca sembra essere quella di uno stato di polizia -potrebbero essere o no gli Stati Uniti-  nel futuro prossimo. Mr. Dylan recita la parte di Jack Fate, un cantante di culto ingaggiato per il concerto.
L'ufficio di Sweetheart è una roulotte verde che sembra essere nel bel mezzo di un magazzino. La sua compagna è l'intrigante e bella Nina Veronica (Ms. Lange) e il suo assistente è Bobby Cupid (Luc Wilson).  Presto gli attori cominciano a parlare nello stesso stile, semi-ironico e semi-assurdo. Quando Sweetheart viene picchiato da  malviventi per dei soldi di cui è debitore, Nina gli chiede cosa gli è successo: "Cosa mi è successo? Quanto indietro vuoi andare?" risponde Sweetheart.
Avendo deciso di non potersi permettere Springsteen, Billy Joel o Paul McCartney per il suo concerto, Sweetheart decide di far evadere dalla prigione una figura carismatica di recluso di nome Jack Fate.
Jack Fate, naturalmente, è Mr. Dylan, il cui volto è tutto sguardo di traverso e cipiglio. Quando è tirato fuori dalla prigione e gli si dice ch'è libero, lui risponde. "Mi son sentito libero da tanto tempo".
Mentre Jack si prepara per il suo concerto incontra una fiumana di personaggi bizzarri, ciascuno trascinante con sè  un cameo di un attore famoso. ( La lista include Cheech Marin, Giovanni Ribisi, Val Kilmer, Angela Bassett, Ed Harris e Mickey Rourke).  Inevitabilmente, Jack ha sempre  l'ultima parola, anche se è difficile da capire.
Quando un giovane soldato gli chiede dei suoi sogni, Jack replica."Sogno di andare troppo lontano e calore intenso. Non faccio nessuna attenzione ai miei sogni."
Nel frattempo il redattore di un quotidiano (Bruce Dern) incarica un romanziere fallito di nome Tom Friend (Mr. Bridges) di seguire e riferire la storia. Questo vive con una donna chiamata Pagan Lace (Penelope Cruz) che prega sempre. Tom inizia a seguire Jack dappertutto ponendo una sequela aggressiva di domande sconclusionate sul concerto di Jimi Hendrix a Woodstock e Janis Joplin.
Continua a dire a Jack: "Io sto dalla tua parte". Jack risponde: "Questo secondo il tuo punto di vista."
Chiaramente, non c'è alcun profitto nel tentare di superare Jack nelle battute di spirito, anche se non si sa di cosa stia parlando. Di quando in quando la pellicola s'interrompe per un'esibizione di Jack in una canzone di Dylan eseguita da Jack stesso e dalla sua band, Twist of Fate.
La trama ha degli elementi shakespeariani. Salta fuori che il dittatore, che è anche il padre di Jack, sta morendo. Edmond, il falso erede che prenderà il comando e che promette di proscrivere la "stupidità", è interpretato da Mr. Rourke. Mr. Harris, truccato da nero, spunta all'improvviso pizzicando un banjo in uno spettacolo di varietà. Era lo showman favorito di suo padre (vale a dire il dittatore morente, secondo quanto ho inteso io. NdT)  ma siccome era energico, disponeva del forum del pubblico teatro per denunciare apertamente i problemi, cosa che ora considera una specie di suicidio. In qualche punto in prossimità della conclusione Jack constata: "Da un bel pezzo ho rinunciato a capire cosa significhi tutto questo."
Alla riunione di botta e risposta dopo la proiezione, il regista era sulla difensiva: "Continuate pure a urlare insulti." ha detto Mr. Charles, nonostante il pubblico si mostrasse più perplesso che ostile.
Quando gli attori (eccetto Mr. Dylan) sono riapparsi sul palco, Mr. Charles ha detto: "Credevo mi avessero abbandonato da un pezzo."
Durante la fase delle domande un membro del pubblico ha domandato chi fossero i due sceneggiatori a cui attribuire la scrittura del film.
"Non parliamo degli scrittori," ha detto Mr. Charles.
"Se Bob Dylan ha scritto il copione, perchè non dovrebbe prendersene il merito?" ha insistito l'uomo.
Tutto è diventato chiaro quando agli attori è stato chiesto perché avessero accettato le loro parti e Ms. Lange ha svelato il segreto: "Era un'opportunità per esprimerci con le parole di Bob Dylan," ha detto.
Smascherato e non più anonimo, la celebrità se n'era andata da un pezzo dall'edificio.


1570) Ciao Napoleon,
Grazie per aver pubblicato la mia caricatura, sono lieto di aver contribuito
nel mio piccolo al sito...
Tempo fa ho acquistato un cd di Bob (Nice Price con il prezzo ridotto) della
Sony che ha preso i diritti della Columbia ristampando Bringing it all back
home con il nome della prima canzone quindi il titolo del cd è Subterranean
Homesick Blues, la domanda è :
si tratta di un errore o di una scelta consapevole? Ci sono altri casi del
genere?
Non per essere pignoli però...
Ciao a tutti a presto.
SirJkIII

Ciao Sir,
nessun errore. Il disco in questione, "Bringing it all back home" è uscito in europa con il titolo di "Subterranean homesick blues", come scrivevo anche all'inizio di questa Talkin'. Tutto regolare quindi. Altri casi simili relativi a dischi di Bob?... Mmm... ad occhio e croce direi di no... almeno per quanto riguarda gli LP. Qualcuno sa diversamente?...
Ciao e fatti vivo (magari manda altri disegni se vuoi... anzi perchè non provi a disegnare una strip di Zimmy... l'hai mai letto? Se no vai qui).
Michele "Napoleon in rags"


1571) Ciao Michele

Informandoti che l'ormai calebre pagina dedicata a Carrera e' stata
ulteriormente aggiornata (anzi perche' non la indichi sul sito??),
(ok eccola qui, si tratta di una curiosa pagina scovata da MrMouse e
che avevo segnalato ad Alessandro Carrera , http://digilander.libero.it/gianni61dgl/esistoanchio.htm)
ti invio una cosuccia molto interessante che copioincollo da un newsgroup su De
Gregori (riportata a sua volta dal Rimmel Club)... non so se già la
conoscevi e l'hai messa sul sito... si parla anche di Dylan e penso che
fara' discutere molto i farmiani la sua posizione riguardo Oh mercy, anche
perche' se ne potrebbe dedurre (o almeno deduco io) che per gli stessi
motivi possa pensare la stessa cosa dell'osannato TOOM (ma e' interessante
anche per altre cose, vedi la parte sul signor Hood..)... pubblicala dove
meglio credi.. a presto!!!
MrMouse

Ciao MrMouse
in effetti Oh Mercy e Time out of mind sono album poco dylaniani dal punto di vista del sound e della produzione delle canzoni e non mi meraviglia che De Gregori (che ama ovviamente il Dylan più genuino) esprima quella radicale opinione (la leggete qui sotto) anche se forse esagera nell'usare la frase "è il disco peggiore"...
Ciao e grazie
Michele "Napoleon in rags"

BLU - Il Mensile di Musica tutta italiana - N. 42 - ANNO V - 1990

di Pierluigi de Palma

De Gregori: «L'ultimo disco di Dylan è bellissimo.
È pieno di grinta, è ruvido, c'è "Under The Red Sky" che ha un testo
bellissimo.
Per molti versi è un disco politico. Non mi è piaciuto invece "Oh Mercy":
non era Dylan, era un disco "leccato", in cui tutto era perfettamente al suo
posto.
Sai che ti dico? È il peggior disco di Dylan».

PdP - Il nuovo disco di Dylan è uscito nello stesso giorno in cui sono
usciti tre nuovi dischi di De Gregori: per gli amanti del genere è stata
praticamente festa nazionale!
FDG - Vorrei chiarire una cosa su questi tre dischi. Ho letto che
rappresentano il ritratto della mia carriera discografica, una specie di
riassunto di ciò che ho cantato negli anni; ebbene no: si tratta solamente
di tre dischi dal vivo, in cui sono state incise solamente le canzoni che
abbiamo suonato meglio. È un disco fatto di molte coincidenze: se fosse
stato un "ritratto" o un "greatest hits" dal vivo, non sarebbe mai mancata
"Santa Lucia" che rimane in assoluto la canzone che io amo di più; invece
"Santa Lucia" non c'è ed il motivo è semplice: quando l'ho suonata non
stavamo registrando.
PdP - I concerti di Roma sono stati saccheggiati.
FDG - Sì, molte canzoni sono state tratte dai tre concerti che ho fatto a
Roma nell'ottobre del 1989. Splendidi concerti: erano alla fine del tour,
eravamo tutti stanchi, ma anche ben rodati e tutto sommato felici. Ma anche
quello di Trieste fu un gran concerto, mentre, per esempio, a Mestre mi
sembrava, lì per lì, di essere andato benissimo, ed invece risentendolo
avevamo fatto un gran casino. Ci sono anche canzoni registrate a Bisceglie,
Enna, Capo d'Orlando, Correggio: sono state incise su un otto piste
analogico che mi ero comprato per l'occasione. Vedi? Sono tre dischi casuali
che in fondo hanno un unico fine: rappresentare, nel bene e nel male, il mio
valore dal vivo. Non si tratta assolutamente di un monumento a me stesso:
quelle sono operazioni da discografico e sarebbe gravissimo se fossero
concepite direttamente dalla mente di un artista. Equivarrebbe a dire e ad
ammettere che ciò che è passato pesa più di ciò che è presente o che deve
ancora venire. Sinceramente quella della voglia del consuntivo, è una
sensazione che non vorrei provare mai. Né mi va di scrivere, al momento, una
sorta di autobiografia musicale.
PdP - A proposito: è uscita da qualche tempo una tua biografia scritta da
Giorgio Lo Cascio: ti è piaciuta?
FDG - No, anche se si tratta di un libro pieno di devozione nei miei
confronti. Ben intesi: voglio bene a Giorgio e nelle mie parole non c'è
polemica nei suoi confronti; ma l'ho detto anche a lui: non amo i libri sui
cantanti, li trovo inutili anche nei confronti di chi ama le mie canzoni.
Cosa possono sapere di più sul mio conto leggendo quel libro? Possono
indagare nelle pieghe del mio privato, possono conoscere a fondo qualche
exploit giovanile, tutto qui: ma secondo me non gliene frega niente a
nessuno di questo. No, non mi piace questa editoria di "accatto", questa
editoria che campa da parassita sfruttando altri fenomeni e che non lascia
mai tracce, nessun segno nel futuro.
PdP - Quindici anni fa cantavi di un personaggio scomodo chiamato Signor
Hood e molti hanno pensato ti volessi riferire a Pannella: chi pensi possa
essere il Signor Hood dei nostri giorni?
FDG - Mah, il Signor Hood come personaggio rompicoglioni, come personaggio
"contro", è in realtà una parte di tutti noi. La versione degenerata del
Signor Hood, la sua versione depravata, è probabilmente Sgarbi, ma ripeto,
questa è la sua eccezione negativa. Sicuramente Pannella è un buon Signor
Hood: in fondo, politicamente è un ingenuo che però è mosso da una grande
onestà personale, che ama ancora incazzarsi e sbattere i pugni sul tavolo.
Ma il Signor Hood è anche Paperino, è Busi, lo è stato Pasolini. È tutto ciò
che non è Sgarbi: lui invece è il simbolo dell'uomo appiattito dal consenso,
la sua incazzatura non è corrosiva, è il trionfo del protagonismo malinteso,
esteriore, solo formale. E invece, mai come in questo momento, c'è bisogno
di polemica vera, di uomini che si agitano. Ecco, il mio augurio è che il
prossimo Signor Hood non sia uno, ma siano tanti, che i cittadini si
sostituiscano ai singoli e che si alzi un bel coro di voci discordanti. Che
si calpestino nuove aiuole.
PdP - Più o meno hai attraversato tre decenni: quale ti è calzato più a
pennello, in quale ti sei riconosciuto maggiormente?
FDG - Beh, negli anni sessanta ero ancora troppo piccolo, praticamente ne ho
vissuto coscientemente solo gli ultimi anni. Gli anni settanta sono stati
più ricchi, anche se sono destinati ad essere ricordati come gli anni di
piombo, gli anni del terrorismo. In realtà penso che in quegli anni fosse
comunque predominante la voglia di cambiare, di ribellarsi, di darsi da
fare, di impegnarsi in qualcosa. Per contro gli anni ottanta sono stati gli
anni del pattume più completo, in cui tutti hanno fatto a gara per
autoconvincersi che meglio non si poteva vivere, che il paese fosse forte e
che tutto andasse bene. Per me, poi, sono stati anni negativi, in cui sono
stato guardato con sospetto, in cui il mio lavoro è stato attaccato a volte
duramente. Prendi il caso di "Titanic", quello che oggi viene definito come
uno dei dischi più belli del decennio: beh, io mi ricordo la faccia dei miei
discografici quando lo ascoltarono. Mi guardavano come un matto, come uno
che non aveva capito niente; un pazzo che narrava la storia di un naufragio
all'inizio di un decennio che invece propagava il protagonismo assoluto, il
rampantismo, l'essere vincenti e le magnifiche forze progressive; un pazzo
capace di scrivere pezzi pianoforte e voce come "San Lorenzo" in un momento
in cui esplodeva la tecnologia applicata alla musica. Gli anni ottanta io
li ho presi controcorrente: e ho pagato.
PdP - Preferisci essere attaccato dalla "base", come, per certi versi è
accaduto negli anni settanta?
FDG - Non sono d'accordo: non credo di essere stato mai attaccato dalla
cosiddetta "base": al massimo sono stato vittima casuale di un movimento
frastagliato. In realtà negli anni settanta io ho vissuto il momento di
maggior successo. Se ti riferisci all'episodio del Pallido, è vero che si
trattava di un drappello di autonomi ed è vero che loro contestavano
pesantemente la cultura e l'industria dello spettacolo; ma è anche vero che
io in fondo avevo poco da dividere con tutto ciò che loro ritenevano
negativo e che probabilmente non ero altro che un valido strumento per farsi
pubblicità.
Ho la sensazione che quei ragazzi che mi contestarono a Milano, in realtà mi
amassero, così come io amavo loro, perché loro erano i fuochisti della nave,
erano coloro i quali, secondo il regime, non dovevano avere voce, erano i
diseredati. Ed io ero e sono dalla loro parte.
PdP - Torniamo agli anni ottanta: se già con "Titanic" eri andato
controcorrente, con "Scacchi e Tarocchi" ti sei affossato.
FDG - E certo. Anche se poi in termini di copie non c'è un grande divario
tra il mio più grande successo commerciale ed il più grande fallimento: per
esempio tra "La Donna Cannone" e "Scacchi e Tarocchi" ci sono circa 100.000
copie di differenza, non di più.
PdP - Di tutto questo sembra che le spese le abbia fatte "Terra di Nessuno"
che a mio parere è un disco straordinario e che invece è stato un po' troppo
sottovalutato.
FDG - È vero. Peccato, era un bel disco ed ha avuto un destino infelice. "I
matti" è una canzone splendida, peccato.
PdP - Arriviamo a "Miramare": pensi che il messaggio sia arrivato a
destinazione? Era un disco durissimo, un cazzotto alla pancia.
FDG - Sarebbe andata meglio se fossi andato a "Fantastico". Vedi, al punto
in cui siamo, una canzone come "Dottor Doberman" vive di diversi elementi:
la musica, il testo, la mia voce ed il fatto che vado a cantarla in TV,
nello show del sabato sera, tra Montesano, Baudo e la Cuccarini. Solo in
questa maniera si crea l'evento, ma soprattutto solo in questa maniera il
"cazzotto" arriva anche a chi non se lo aspetta. È dura ma è così: non ci si
può più tirare indietro.
PdP - È il vecchio discorso dei tuoi rapporti con i media, con la
televisione in particolare.
FDG - Lo so, ma per la gioia dei miei discografici, sono costretto a
cambiare idea: sono sempre stato critico nei confronti della promozione e
soprattutto di quella televisiva, ma oggi mi accorgo che non se ne può più
fare a meno. O così o pomì: per la gente se non vai in televisione, non è
perché non ci vuoi andare, ma perché non hai successo e neppure ti chiamano.
Sembra che ormai sia la televisione ciò che legittima e completa il nostro
lavoro; pare che alle soglie del duemila questo mestiere non si possa più
limitare a scrivere una canzone ed a cantarla: bisogna forzatamente farla
vedere in televisione, sennò non esiste.
PdP - Nel tuo caso, però, questa "apertura" alla promozione televisiva,
potrebbe comportare un grosso rischio: molta gente apprezza il tuo rigore,
la tua incapacità ad accettare compromessi, la tua unicità in un contesto
che ormai pare non avere più vergogna per niente.
FDG - Potrebbe essere tutto vero, ma dove porta questo discorso? La mia
rischia di diventare una unicità da bacheca e De Gregori rischia di
diventare un oggetto di culto per pochi. In tutta sincerità, è una
prospettiva che non mi avvince. Ben inteso: non faccio televisione per
vendere più dischi perché quelli che vendo adesso mi bastano ed avanzano; è
che non sopporto l'idea che siano pochi o pochissimi a conoscere "Bufalo
Bill" e che, viceversa, per molta gente De Gregori voglia dire solo "La
Donna Canone". Non è giusto.
PdP - Un'azione comune, tra cantanti, discografici ed operatori del settore
potrebbe probabilmente contribuire nella ricerca di spazi più accettabili di
quelli odierni.
FDG - Probabile, ma impossibile. Noi cantanti non siamo neanche una
categoria: siamo solo cani contro gatti e tutti pronti a sparlare l'uno dell
'altro. Però qualcosa si potrebbe fare. Prendi il Premio Tenco: è gestito
male, giocano al ribasso, quando invece potrebbero sparare molto in alto.
Oramai hanno la certezza che ogni anno possono avere i De Gregori, i
Battiato, i Bennato e tutto il resto ed invece si accontentano di una
trasmissione in differita su Rai Due ad orari impossibili. Il Premio Tenco
dovrebbe essere "l'altro Sanremo": da una parte il Festival di Ravera, di
Aragozzini o di chi cazzo vogliono loro; dall'altra parte il nostro Premio
Tenco con i migliori cantautori italiani e con ospiti del calibro di Joni
Mitchell, Tom Waits e Randy Newman.
PdP - Tutto questo discorso, mi ricorda una volta che mi dicesti di quando
una tua amica parlò di te come uno che soffre di "paure cosmiche": sembri
sempre sul chi vive, ce l'hai ancora queste paure cosmiche?
FDG - Sì, forse è così. Ma non si trattava di un'amica, era mia moglie.
Quella storia venne fuori molti anni fa, durante una vacanza a New York.
Eravamo in un albergo ed io avevo comprato "L'Espresso" alla Libreria
Rizzoli. In prima pagina c'era la foto del giudice Occorsio assassinato. Mi
colpì moltissimo, tanto che cambiai umore e non riuscivo più a spiccicare
una parola.
PdP - Tra tutte queste paure c'è ancora spazio per sogni, magari musicali?
FDG - Mah, ogni tanto penso che mi piacerebbe fare un disco con personaggi
che stimo e che mi affascinano come Ry Cooder o i Los Lobos. Subito dopo,
però, che è troppo complicato e che probabilmente con un po' di sforzo quelle
atmosfere me le posso anche ricreare da solo. E quanto a Ry Cooder, beh, in
fondo io ho Vincenzino Mancuso che è sempre il più forte di tutti.
PdP - Hai scritto una bellissima canzone su Pasolini: nel tuo immaginario
potrebbe rientrare una canzone su Moravia?
FDG - No, Moravia non ha mai fatto parte del mio mondo culturale.
PdP - Alla fine di ogni intervista mi hai sempre detto che il prossimo
sarebbe stato un tuo anno sabbatico, che non ti avrebbe visto e sentito
nessuno: se era una promessa non l'hai mai mantenuta.
FDG - Bene, il prossimo non sarà certamente un anno sabbatico. Ho voglia di
scrivere nuove canzoni, sto pensando ad un nuovo disco che forzatamente sarà
un disco che si guarderà intorno e che quindi potrebbe risultare più vicino
a "Miramare" che a "Terra di Nessuno". Non lo so, non ho ancora scritto una
nota, ma ho voglia di farlo: ho passato un anno con la mente rivolta al
passato a riascoltare le mie vecchie canzoni per il "live" ed adesso sento
il bisogno di mettere a frutto tutto questo e di scrivere canzoni nuove.
Probabilmente, con la Serraglio, produrrò anche dei dischi di altri artisti:
vorrei fare un album con Giovanna Marini e poi ho in mente di produrre un
album di mio fratello (Luigi Grechi, ndr) che ha registrato un nastro
autoprodotto di canzoni molto belle.
PdP - Sta uscendo, in questi mesi, una specie di Dizionario della Musica
italiana: che definizione di te stesso vorresti leggere?
FDG - Francesco De Gregori: musicista.


1572) Giovedì 6 Febbraio 2003 ore 22.00

"Vicolo De' Musici - Folkosteria", nell'ambito del ciclo "Anime salve - Canzone d'autore" (tutti i giovedì del mese) presenta:

Luigi Grechi in concerto

L'autore de "Il bandito e il campione" - giudicata al Premio "L. Tenco" miglior canzone del 1997 - in un repertorio di sue canzoni vecchie e nuove.

"Vicolo De' Musici - Folkosteria"
Via della Madonna dei Monti, 28 (Roma)
Tel. 066786188
Internet: www.vicolodemusici.it
Ingresso libero



 
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