parte 148
Lunedì 20 Gennaio 2003


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1518) Caro Michele,
qualche notizia sui brani di Dylan registrati dai Beatles ai Twickenham Film Studios nel gennaio 1969 penso di averla.
Il volume di Roy Carr e Tony Tyler "I favolosi Beatles" (Sonzogno 1979),  a p. 128, riporta in un elenco di "Rock 'n' roll oldies recorded during the 'Let it Be' sessions" i brani "Blowin' in the Wind", "I shall
be released", "All along the Watchtower", oltre a "The House of the Rising Sun".
Nel volume "Beatles" dei Manuali Rock dell'Arcana (1984) trovo invece (p. 135) "Momma you've been on my Mind", oltre alla "House of the Rising Sun", e (p. 136)"I shall be released", "Blowin' in the Wind", uscite, pare, su diversi bootlegs.
John Lennon cita "Bobby Dylan" anche in "Give Peace a Chance".
Se può interessarti un'intervista a Eric Clapton tutta su Dylan, è pubblicata nel Manuale Rock Arcana dedicato al chitarrista, mentre se interessa qualcosa sui rapporti Jimi Hendrix-Bob Dylan posso magari
mandarlo.
Ciao ciao
Mirko

Ciao Mirko
grazie di tutto, ho già inserito i dati nella nostra paginona dei Beatles. Naturalmente scrivi quello che vuoi e mandami tutto anche su Hendrix.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1519) Caro Napoleòn, scopro con quasi un anno di ritardo che la fortunata coincidenza del 14 febbraio 2002, quando Francesco De Gregori venne a nobilitare con la sua persona e la sua voce una mia seratiella al Lettere/Caffè di Trastevere (Roma) ha finito per costituire oggetto di dibattito e di riflessione sulla preziosa pagina del tuo sito dylaniano. Mi presento: sono Franco Fosca lo strimpellatore di strada (cantautore è termine quantomeno iperbolico se riferito alla mia ridicola persona), che subì nel 2001 un intervento chirurgico al delicato organo detto "cuore" in seguito ad un infarto con contestuale arresto cardiaco di 2 minuti e 40 secondi (dopo i 4 minuti c'è la lesione perenne al cervello) e finale resurrezione e ritorno dal regno delle ombre - come Orfeo, tanto che il mio prossimo gruppo di canzone d'autore anni 70 credo che lo chiamerò "Orfeo Cantore". La storia è questa. Con il mio gruppo di allora (folk e west coast, con tanto Dylan in mezzo), i "The Bench", sciolti l'estate scorsa, avevo appena finito di registrare un CD autoprodotto ("La Canzone Americana di Protesta") da vendere al dettaglio nelle mie seratielle, cui aveva partecipato cantando "Joe Hill" il buon Luigi Grechi, fratello maggiore/minore o, se si preferisce, minore/maggiore di Francesco De Gregori. A quest'ultimo, ricevutane copia dal fratello, il disco era piaciuto e mi aveva fatto pervenire i suoi complimenti (danzai di gioia come Snoopy per una settimana).
Dopo la disavventura cardiologica, incontrai per caso, a piazza Navona, il grande Degre con sua moglie
Chicca, mi feci riconoscere e gli buttai lì la mia "Festa del Ritorno", del 14 febbraio appunto, che cadeva
di lì a pochi giorni. Tutto avrei creduto, meno che potesse ricordarsi di me: invece arrivò davvero, in
carne ossa voce e manina arpeggiante.
Alcune rettifiche: l'articolista, la brava (mia benefattrice) Geraldine Schwarz, non era presente alla
serata ed ha vergato il suo pezzo sulla scorta delle informazioni ottenute dalla padrona del Lettere/Caffè - Enza, persona meravigliosa ma non molto attendibile filologicamente. I pezzi di Dylan suonati
da De Gregori e da me furono in realtà solo due (e non già mezza discografia del Duluthiano, come sembra suggerire la pagina stampata): Mr Tambourine Man e Blowin' in the wind. Il resto fu un simpatico, finanche spassoso e a tratti epico excursus intorno alla produzione vecchia e nuova del nostro Principe.
Concludo ringraziandoti per le liriche, che cercavo da millenni, della "You ain't going nowhere" del
Greatest Hits azzurro. Infine, se vivi a Roma e ti va di sentire un concerto di cantautori anni '70 (ma
farò anche qualcosa del Dylan) sappi che suono giovedì 16 gennaio proprio in quell'inestimabile
straproletario locale di Via Madonna Dei Monti 28 (Folkosteria Vicolo dei Musici) pubblicizzato sulla
tua - ripeto - preziosissima pagina (che mi riprometto, ora che la conosco, di visitare regolarmente).
Grazie anche per il tuo nick name, che sento profondamente anche mio. Ciao Napoleòn in Rags, un
abbraccio. FF

Ciao Franco e grazie per il bel racconto.
Purtroppo vivo ad Aosta (magari vivessi a Roma... Mi riprometto di trasfermici un anno o l'altro...) ma nell'Urbe c'è una folta ed eletta rappresentanza di Maggiesfarmiani tra cui Elio "Rooster" e Carlo "Pig" che sicuramente ora che han letto la tua mail verranno a sentirti quando ti esibisci per poi scrivermi resoconti da pubblicare su MF (vero ragazzi?). Poi se vuoi e se ne hai la possibilità non sarebbe male proporre su MF qualche domanda al grande Luigi Grechi, sia in chiave sua personale che in chiave dylaniana (visto il tema portante del nostro sito). Io lancio lì l'idea...
A risentirci,
ciao, Michele "Napoleon in rags" 


1520) Ciao Michele
che figataaa! Il nuovo pezzo di Bob è stupendo (per quanto breve). L'ho già scaricato dal link che hai segnalato e l'ho ascoltato almeno venti volte. Wonderful...!!! Mi sembra che si prosegua con l'alta qualità già vista con Love and Theft. Non vedo l'ora che esca il disco.
Ciao
Luca 



... e poi:

1521) Caro Michele,
ho appena ascoltato il nuovo brano di Dylan, " 'Cross the green mountain". Potrebbe essere un radio edit, visto che dura solo tre minuti. E' bellissimo anche cosi', ma con piu' strofe deve essere un'altra cosa. Oltretutto, mi sembra possibile leggerlo sia in riferimento alla Guerra Civile americana sia all'11 settembre, anche se bisogna aspettare di leggere il testo intero per poterlo dire.

Ti mando in allegato il testo rivisto con le correzioni.

A presto,

Alessandro Carrera

Ciao Alessandro, ciao Luca
anche a me la canzone piace già un sacco così ma sono sicuro anch'io che nella sua versione lunga sarà un'altra gemma da aggiungere al forziere dylaniano (Paolo Vites mi conferma che quella in rete è una specie di promo e che la canzone dura in tutto otto minuti)
Grazie Alessandro, ho corretto la mia traduzione ed il mio testo in base alle tue correzioni (grazie anche ad Elio Rooster che mi aveva inviato il testo).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

Ecco qua il testo corretto:

'CROSS THE GREEN MOUNTAIN
words and music Bob Dylan

I cross the green mountain, I sit by the stream
Heaven blazing in my head, I dreamt a monstrous dream
Something came up, out of the sea
Swept through the land of the rich and the free

I look into the eyes of my merciful friend
And then I ask myself, is this the end?
Memories linger, sad yet sweet
And I think of the souls in Heaven who we'll meet

Altars are burning with flames far and wide
The foe has crossed over from the other side
They tip their caps from the top of the hill
You can feel them come, more brave blood to spill

Along the dim Atlantic line
the ravaged land lies for miles behind
The light's coming forward and the streets are broad
All must yield to the avenging God

DALL'ALTRA PARTE DELLA VERDE MONTAGNA
parole e musica Bob Dylan

Vado al di là della verde montagna, mi siedo vicino alla corrente
Il paradiso arde nella mia testa, ho fatto un sogno mostruoso
E' venuto su qualcosa fuori dal mare
Si è mosso velocemente attraverso la terra dei ricchi e dei liberi

Guardo negli occhi del mio misericordioso amico
E poi mi domando, è questa dunque la fine?
Ricordi indugiano, tristi eppure dolci
E penso alle anime in paradiso che incontreremo

Gli altari stanno bruciando con alte fiamme lontane
I nemici sono passati dall'altro lato
Si toccano i berretti dalla cima della collina
Puoi sentirli arrivare per versare altro sangue coraggioso

Lungo il pallido confine atlantico
la terra devastata si estende per miglia indietro
La luce sta avanzando e le strade sono ampie
Tutto deve cedere al dio vendicativo 



...ed ora argomento Masked and Anonymous

1522) Caro Michele,
controlla il sito www.bobdylan.com c'è una sorpresa. Ti rimanda infatti al sito del film dove è possibile
ascoltare 2 clip !
Nella prima clip in sottofondo puoi ascoltare LARS nella versione in Italiano degli Articolo 31 !!!
Ciao,
Antonio G. 


1523) Ciao Michele,
ti scrivo (non so se ne sei al corrente) ma sul sito BobDylan.com c'e'una sezione a parte sulla sinistra
riguardo al film Masked and Anonymous con due foto mai viste e due take video che io non sono riuscito a vedere con il Real Video.

Ti saluto
Stefano 


1524) Ciao Michele,
credo che tu l'abbia già visitato il sito ufficiale di Dylan con riferimento al film, ed avrai già visto e
ascoltato le due clip (Articolo 31!!!!! Agghiacciante!). Ecco altri riferimenti, ciao Massimo.

"Bob Dylan spent some time at Scream Studios (Studio City) cutting overdubs and mixing new material
with engineers Biff Dawes and Chris Shaw for the Masked & Anonymous and Gods & Generals movie soundtracks."

http://www.maskedandanonymous-themovie.com

http://www.indiewire.com/biz/biz_030115masked.html 



 

1525) Ciao Michele
nel caso tu non le abbia ancora viste ecco alcune foto di M&A da bobdylan.com


Bob Dylan e la sua touring band apaiono nel film come "Simple Twist of Fate", la sola ed unica cover band di Jack Fate


La donna del Club Inferno (Laura Elena Harring) si imbatte in Jack Fate (Bob Dylan) alla fermata del bus e rievoca il loro passato


Jack Fate (Bob Dylan) ed Uncle Sweetheart (John Goodman) si incontrano nella taverna dove
Fate si esibisce per la prima volta da quando è stato rilasciato dalla prigione

Dopo le vostre segnalazioni (grazie a tutti!) sono corso a guardare ed in effetti anche io con il mio Real Player ho visto solo spizzichi e bocconi dei video con immagini che andavano e venivano e si bloccavano per lunghi secondi prima di ricominciare. Nonostante tutto sono riuscito con un sistema che definire artigianale è dir poco a mettere su MF qualche immagine ripresa direttamente a video con la mia videocamera, riversata su vhs ed infine acquisita con una scheda video. Chi non le ha viste vada qui.
Mi ha stupito sentire il pezzo degli Articolo 31, ne parlavo al telefono con Carlo Pig ieri e siamo giunti a conclusione che probabilmente Dylan nemmeno è stato informato dell'inclusione del brano nel film (o invece chissà magari gli piace da morire ed è stato proprio lui a volerlo???). A me non piace sinceramente. Da quel poco che ho visto dei video mi sembra che Bob se la cavi egregiamente in veste di attore stavolta (almeno sembra). Il videoclip in cui canta Diamond Joe poi è delizioso ed è piaciuto molto anche a Carlo Pig che me ne ha parlato in termini entusiastici nella telefonata di cui sopra. Una precisazione: in effetti prima delle quattro segnalazioni qui sopra non avevo visto che bobdylan.com proponeva queste chicche perchè sono sempre dietro a lavorare per MF e non ho letteralmente il tempo per guardare bd.com o expectingrain (tranne rari casi), quindi quando ci sono novità del genere segnalatemele pure (come avete fatto) che mi fate un gran piacere.
Grazie a tutti
Michele 


1526) Ciao Michele
se non lo hai ancora visto ecco un articoletto di anticipazione a Masked and Anonymous dal sito ufficiale.
Marco

Ciao Marco e grazie del pezzo che ho tradotto e che riporto di seguito:

Ambientato da qualche parte, in una qualche epoca, in un paese senza nome distrutto da una guerra civile senza fine e senza senso, MASKED AND ANONYMOUS è la storia di un concerto di beneficenza e di un musicista di nome Jack Fate (Bob Dylan).

E' la storia dell'ex manager di Jack Fate, Uncle Sweetheart (John Goodman), un incrocio tra P.T.Barnum ed il colonnello Tom Parker in debito con misteriosi creditori; di Nina Veronica (Jessica Lange) una produttrice TV che ha visto tutto e rischia ogni cosa o perchè crede in Fate o perchè non crede in niente, e di Bobby Cupid (Luke Wilson), il devoto accolito ed ex-roadie, la cui intera vita è stata delineata dalla musica di Jack Fate.

Fatto uscire di prigione dietro pagamento di cauzione da Sweetheart per suonare un ultimo concerto, Fate va al network dove la performance verrà ripresa. Lungo il cammino incrocia la strada di una donna del suo passato (Laura Ellena Harring), di un amico vagabondo (Cheech Marin) e di un soldato solitario (Giovanni Ribisi), le cui vite disegnano un quadro per Jack del mondo in cui egli sta per entrare.

Il suo cammino porta anche a fantasticherie - del Presidente morente (Richard Sarafian), e della sua signora (Angela Bassett) - personaggi chiave nella storia personale di Jack. Egli viene riportato indietro ai propri inizi quando si trova di fronte ad Edmund (Mickey Rourke), il prossimo candidato destinato ad assumere la presidenza, con il servile Edgar (Steven Bauer) al suo fianco.

Quando arriva sul palco Fate si imbatte in un eclettico cast di personaggi incluso un filosofico Animal Wrangler (Val Kilmer) ed un affascinante cantante, Oscar Vogel (Ed Harris), che gli ricorda la propria giovinezza ed il proprio passato svanito.

Fate si confronta anche con il veterano giornalista Tom Friend (Jeff Bridges), cui il suo Editore (Bruce Dern) ha affidato il compito di scrivere un articolo sul concerto. Un tempo celebrato reporter che credeva di poter fare la differenza, Tom è ora esaurito ed amareggiato. Con lui c'è la sua ragazza, Pagan Lace (Penelope Cruz) che sopravvive all'incertezza di un mondo mutevole con rituali creati da sè e che ama Tom più di quanto egli possa mai amare se stesso.

Ma soprattutto il film è la storia di Fate.

Jack Fate: un musicista cult - un tempo una presenza sul radar della cutlura popolare - qualcuno che ha avuto tutto ma a cui non importava. Venti anni prima aveva rifiutato di cooperare con i poteri di allora e di trasformare i suoi primi successi in una carriera. Al contrario aveva vissuto le precedenti passate decadi in relativo anonimato, suonando honky tonks, entrando e uscendo dalla prigione della contea, contento di essere un menestrello vagabondo.

Ora, o la sua fortuna è cambiata o è solo finita.

MASKED AND ANONYMOUS è una produzione Spitfire Pictures e Grey Water Park Productions in collaborazione con BBC Films, Anatoly Fradis e Joseph Cohen. Il film è stato prodotto da Nigel Sinclair e Jeff Rosen.

Interpreti (in ordine alfabetico) Jeff Bridges, Penélope Cruz, Bob Dylan, John Goodman, Jessica Lange
e Luke Wilson e con Angela Bassett, Steven Bauer, Michael Paul Chan, Bruce Dern, Laura Elena Harring, Ed Harris, Val Kilmer, Cheech Marin, Chris Penn, Giovanni Ribisi, Mickey Rourke, Richard Sarafian, Christian Slater, Susan Tyrrell, Fred Ward e Robert Wisdom.

MASKED AND ANONYMOUS è diretto da Larry Charles su sceneggiatura di Sergei Petrov e Rene Fontaine, con musiche di Bob Dylan. Il direttore della fotografia è Rogier Stoffers, con production design di Bob Ziembicki e costumi di Abigail Murray. Montaggio di Pietro Scalia e L. Alvarez Y Alvarez.

Produttori esecutivi: Anatoly Fradis, Joseph Cohen, Vladmir Dostal, David M. Thompson, Guy East, Marie Cantin e Pietro Scalia, con la coproduzione di Nikolai Makarov e David Gaines. 


1527) Ciao,
sto scaricando il primo trailer di Masked, quello in cui Dylan recita e in
sottofondo si sente un rap italiano... secondo me sono gli Articolo 31;
qualcuno sa se è inclusa nella colonna sonora la loro canzone con la
campionatura di Like a Rolling Stone?

Confermato che sono gli Articolo 31. Se siano inclusi nella colonna sonora quien sabe? Secondo me sì a questo punto.

Per Michele che nella Talkin passata chiedeva spiegazioni sulla questione
degli "ibridi" in argomento sacd (super audio cd): il formato sacd, come d'
altra parte il dvd, prevede la possibilità di essere sovrapposto al formato
cd grazie alla possibilità dei lettori sacd e dvd di leggere dischi
multi-strato; in un sacd ibrido il primo strato contiene i dati
impacchettati in formato cd-audio e il secondo in formato sacd, questo li
rende leggibili sia dai lettori sacd che dai lettori cd, non potendo questi
ultimi tuttavia riprodurre i benefici del più generoso campionamento legato
al sacd; il sacd di Blonde On Blonde al contrario di quelli previsti per il
futuro, non è ibrido, pur essendo stato pensato inizialmente come tale,
altrimenti potremmo apprezzare le migliorie del suono che pare siano legate
più alla ultima rimasterizzazione piuttosto che al nuovo formato.
Carlo Pig

Grazie per le delucidazioni, Carlo.
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


1528) Caro Michele, tempo immemore che non mi faccio sentire, ma faccio sempre così quando non ho molto da dire.
La ragione, in realtà, sta nel fatto che, come individuasti tu con precisione tempo fa, io non
sono un fan nel senso stretto del termine, non sono mai stato fan di nulla che assorbisse i miei interessi
musicali oltre una certa percentuale, lo stesso De Gregori è una passione giovanile cresciuta e
razionalizzata, De Andrè una perdita schifosamente bruciante, Battiato un geniaccio sottovalutato, e poi
molti gruppi stranieri, sbornie ska e lente degustazioni di complessi album fossatiani, insomma miscela
tutto e vedrai che Dylan è uno dei tanti, forse il più ampio e complesso, d'altronde come non rimanere
abbagliati da chi mostra la strada con tanta lucida semplicità.
Ma tant'è, ascolto troppa musica diversa e tutta insieme, oppure vado a periodi di esclusione di tutto a
favore di qualcuno (sono reduce da 6 mesi di opera omnia battiatiana, dopo l'ubriacatura lisergica
radioheadiana). Dylan si affaccia ogni tanto, insistente e il nuovo album, anche se non portava nulla di
nuovo a quanto già avevo, mi ha spinto a gustarmelo di nuovo e ancora. Quindi accogli, se puoi, il figliol
prodigo, pur sapendo che prima o poi correrà di nuovo dietro a qualche altra gonnella, prima di tornare
in patria.
Ti invio finalmente la mia gif con l'animale che mi rappresenta.
Salutoni, Mino "Mosquito"
"E il giorno della fine non ti servirà l'inglese" F. Battiato, "Il re del mondo"

 

Ciao Mino
zanzara inserita nella pagina della Fattoria. Anche secondo me Battiato è un grandissimo. Una curiosità: preferisci il Battiato ante o post Sgalambro?
Ciao
Michele "Napoleon in rags" 


1529) Ciao a tutti

E' disponibile il doppio CD 9 Luglio 1998 Collegno (Torino)

5 copie ai primi che chiamano, e che poi magari si presteranno alla diffusione lasciando il loro indirizzo
di e-mail sulla mia pagina
http://digilander.libero.it/appleberry/dylaninitaly.htm
 

Roberto Terrapin 


1530) Ciao Napoleon,
è da un po'che non bazzico nel sito, ma è sempre un piacere tornarci,saluto
tutti e ti mando una caricatura del mitico Bob che ho fatto qualche giorno
fa.
Un bacione.

Ciao a presto.
SirJKIII

Ps.Te la mando in doppio formato regolati tu..., fammi sapere se,come e quando la pubblichi.

Ciao SirJKIII
ecco fatto. Il tuo bel disegno è qui sotto e già inserito nella nostra sezione "Draw a picture of me...".
Grazie. Sai che tempo fa ci pensavo?... Chi farà il primo concerto sulla Luna?... :-)
Fatti sentire quando vuoi,
Michele "Napoleon in rags"


1531) ciao Michele
mi ricordo di una foto che ho visto una volta con bob giovane insieme a johnny cash che mi sembra gli
metteva una mano sulla spalla e bob aveva un aria sorridente ma strana ce l'hai? Non so se hai capito che foto dico...
Giuseppe Pollicelli

Ciao Giuseppe
credo di aver capito. Ho cercato nel mio sterminato archivio e dopo ore di ricerca credo di aver trovato quello che vuoi. Fammi sapere se è questa:


1532) Ancora su Dylan e i Beatles:
posseggo un bootleg (registrato su cassetta) dalle famose sessions del
gennaio 1969 ("Bits and Pieces"), in cui è segnalata "I threw it all
away" (ma non è quella di Dylan); il bootleg contiene invece un accenno
(39 secondi!) di "Frere Jac" (!!) che sfocia nel ritornello di "It ain't
me Babe", con, penso, Harrison alla chitarra elettrica e lo stesso
George più McCartney alle voci. Si tratta (e sarà così anche per gli
altri pezzi) di accenni informi, che hanno però grande importanza storica.
Su Dylan e i Nomadi:
sarebbe bello riportare la "Ti voglio" ("I Want You"), tradotta da
Giorgio Calabrese in una (secondo me) bellissima versione, e inclusa
nell'album del 1967 (!) "Per quando noi non ci saremo" e nel 1987 nel
doppio "Nomadi in concerto". Dice Davide Carletti ("I Nomadi. Il suono
delle idee: 1963-1993", Arcana 1993, p. 38): "Per concludere
magistralmente questo album fu inserita la sempre valida "Come potete
giudicar" e una cover, che Giorgio Calabrese aveva brillantemente
tradotto nella nostra lingua. Si trattava di "Ti voglio", specchio del
titolo inglese "I Want You", un pezzo che Dodo [cioè Odoardo Veroli]
aveva scovato ascoltando Radio Luxemburg, allora fonte inesauribile di
canzoni da riproporre nella nostra lingua. L'autore e interprete
dell'originale era Bob Dylan e fu questa una delle prime volte che un
suo pezzo venne tradotto in italiano".
In seguito il gruppo emiliano continuò nel suo rapporto con Dylan:
l'album del 1978 "Naracauli a altre storie" è senz'altro influenzato dal
Dylan di "Desire": sentire "Rebecca" in particolare, ma anche gli altri
pezzi, tutti composti da Bettelli.
Infine, i Nomadi dedicavano nei concerti uno spazio a Dylan. Nel
settembre 1989 (ho una registrazione) a "Ti voglio" Augusto Daolio fece
precedere un medley acustico eseguito con Chris Dennis ("una pagina di
sentimento e di affetto per un signore che si chiama Bob Dylan", dice
testualmente): "Knockin' on Heaven's Door" / "Just like a Woman" /
"Vigilante Man" (W. Guthrie) / "Sara" / "Vigilante Man" / "Blowin' in
the Wind" / "Mr. Tambourine Man".
Anche i Dik Dik eseguirono nel 1968 un brano di Dylan: "L'esquimese",
cioè "Quinn the Eskimo" tradotta da Mogol. Una curiosità: lo stesso
gruppo incise nel 1973 "Noi soli", versione di Sbrigo di "Birds" di Neil
Young, mi risulta una delle non molte versioni italiane del canadese.
Ciao

Mirko

Ciao Mirko
grazie per le ulteriori precisazioni.
Per quanto riguarda la versione nomadiana di I want you mi ricordo che tempo fa ne parlavo con Riccardo Bertoncelli che me ne tesseva le lodi dicendo un gran bene di Giorgio Calabrese. Se ricordo bene Riccardo ne parlava anche nell'intervista che mi concesse e che trovate qui.
Se qualcuno ha il testo di Ti voglio e me lo manda lo pubblico nella prossima Talkin'.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1533) Ciao Michele
ti invio delle belle foto di Bob e Ginsberg
Ciao
Val

Ciao,
grazie. Eccole qui.


1534) Sto cercando i seguenti CD:
- TORINO 1998
- LA SPEZIA 2001

(ovviamente da scambiare con altro materiale!!!)

Grazie a chiunque fosse interessato!!!!
(elenborg2001@libero.it)


1535) Michele!!!!!!!!
ho letto l'articolo su De Andrè
è bellissimo!!!!!!
ci ho passato la serata a gustarmelo
fra i ricordi e le emozioni che la musica rievoca

grazie!
GI

Altra lettera che serve alla mia inguaribile autoindulgenza oltre che a segnalare a chi non l'ha letta che ho inserito la seconda parte di "Solo la morte m'ha portato in collina" che si trova qui
Ciao Giulia e grazie per i compliments
Michele "Napoleon in rags" 


1536) Ciao Michele
Vorrei mandare anch'io un bacio al grande Fabrizio....che mille papaveri rossi possano sempre
sbocciare sul suo meraviglioso e immortale ricordo di grande uomo e poeta sublime.
ti allego qui di seguito un passaggio di VITA MORTE E MIRACOLI DI UN PEZZO DI MERDA
l'autobio di Villaggio (che tra l'altro consiglio a tutti...ricalca abbastanza fedelmente il meraviglioso e commovente spettacolo DELIRIO DI UN POVERO VECCHIO che Villaggio propose due stagioni fa) che volendo puoi inserire nella pag dedicata a Fabrizio.
Baci
La Gazza

Ciao Eleo,
thanx.
Michele

"L' altro fratello è un fratello d'acquisto, e ci sono vissuto assieme dai 25 ai 50 anni.
E' Fabrizio De Andrè, anche lui molto intelligente, esibizionista e vanitoso come una ballerina turca.
Si specchiava maniacalmente dovunque: occhiali da sole dei passanti, vetrine, vassoi d'argento nei
bar.Di fronte agli specchi degli ascensori poi rimaneva quasi ipnotizzato e bisognava sradicarlo con una certa violenza, mentre lui si passava la mano fra i capelli.
Non si lavava mai e quando gli dicevo: " MA lavati ogni tanto, così puzzi come un cane marcio dopo una
giornata di pioggia" e lui,onestissimo, rispondeva :"Si,lo riconosco, ma sono molto pigro" Una notte di novembre, un tempo di lupi, pioggia, vento e un freddo fottuto, si andava sempre a casa di un nostro amico paralitico, che passava la vita su una sedia a rotelle in un piccolo appartamento affacciato su un miserabile giardino.Notti intere aspettando la rivoluzione maoista.
Fabrizio aveva sempre una fame della madonna e non aveva mai una lira. Quella notte di tragedia
eravamo in attesa di eventi.Sentiamo un sommesso bussare sul vetro della porta finestra.Guardiamo,
non si vede nessuno.Bussano ancora, Fabrizio si alza e apre la finestra: "Si può sapere chi è?Porca
puttana!".Entra un gatto bagnato, barcolla, poi si passa una zampa sullo stomaco e con un gorgoglio sinistro vomita sul pavimento un topo masticato e mal digerito.
C'eravamo io, il famoso playboy Gigi Rizzi, quello della Bardot per intenderci, e il paralitico.
I presenti si alzano tutti in piedi (tranne ovviamente i paralitico) con un urlo di orrore.
Fabrizio dice:"Esagerati!Io ho una tale fame che quel topo me lo mangio!"
Il playboy: "E' impossibile! Non ce la farai mai!"
"Per denaro, sì"
"Quanto?!"
"Ventimila! Mettile però sul tavolo"
Fabrizio afferra il malloppo, si china sul pavimento e da una linguata al cadavere del topo.
E tutti i presenti."No,no....lo devi mangiare...."
Allora lui, sempre da terro, stacca una gamba e la coda e la mastica tre volte poi sputa e dice:
"Un po' d'acqua per favore!"
"Come va?!"gli domando io predendolo da parte.
"Ho delle visioni, manie di persecuzione, miraggi. Acqua! Perchè stò per vomitare!"

da "Vita, morte & miracoli di un pezzo di merda"
di Paolo Villaggio
Ed Mondadori


1537) Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

comunicato stampa

U2 a Sarajevo/Vinilmania

In occasione della giornata inaugurale di Vinilmania, sabato, 1° febbraio
2003, Parco Esposizioni Novegro (Aeroporto Milano Linate) alle ore 14.00,
Guido Giazzi, Loris Cantarelli, Roberto Anghinoni presenteranno il libro di
Marco Denti, U2 a Sarajevo (Selene Edizioni, collana Distorsioni, Milano,
2002). Sarà presente l'autore.

Perché gli U2 sono andati a Sarajevo? Perché Bono dice fuck the past e tutti
trascrivono forget the past, dimentica il passato? Perché a Sarajevo lo show
del PopMart Tour è un concerto normale, ma a Roma è una bomba? Cos'è o chi è
Dragon Lady? Perché nello stesso giorno, il 23 settembre 1997, un concerto
degli U2 a Sarajevo viene considerato un fallimento, quello dei Rolling
Stones a Chicago, un successo? Perché la Macarena intonata da The Edge a
Barcellona è offensiva e invece cantata dalle truppe spagnole nel pubblico
dello stadio Kosevo, con gli U2, è una festa? U2 a Sarajevo prova a
suggerire qualche risposta perché come ha scritto il poeta, Josip Osti,
"hanno cambiato il mondo/ma non l¹hanno capito".

Per ulteriori informazioni: www.rootshighway.it d selene@micronet.it oppure
022681738.



 
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