parte 144
Lunedì 23 Dicembre 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

Apriamo con due lettere relative al dibattito sulla qualità vocale ed interpretativa del Dylan attuale, dibattito che sembra stia appassionando moltissimi mfarmiani visto che la lista degli interventi si allunga sempre più (vedi ultime Talkin' per gli interventi precedenti). Oggi è il turno delle lettere di Salvatore Eagle e Valentino. Una pro e l'altra "contro" Bob

1466) Ciao Michele,
logicamente il Natale non ha fermato la mia attività di apprendista dilanologo (Mi piace
chiamarmi così!), ho di recente riascoltato il Bootleg di Montreux 2001, è
splendido! Beato te che eri al concerto!
(e per di più in compagnia di Anna "Duck" !!! :-))) )
Basterebbero le performance di Song
To Woody, Blind Willie Mc Tell e Absolutely Sweet Marie per ricordarlo per
sempre. Sto lentamente scaricando anche traccia per traccia Dunquerque 1992,
lo conosci? (No). Da quello che ho sentito mi sembra carinissimo, specie una
strepitosa versione di Everything is Broken!
Questi due bootleg mi hanno fatto riflettere ancora una volta sulle capacità
live di Bob, non credo a tutto quello che è stato detto contro bob, alle
critiche eccessive di qualche fondamentalista filo islamico che in altre
sedi ha demolito tutto quello che il nostro ha fatto dal 1997 in poi. Non mi
sembra giusto questo atteggiamento, non mi sembra giusto chiedere di più ad
un uomo che semplicemente sta facendo la storia della musica giorno per
giorno. Dylan, non è Mick Jagger o David Bowie o ancora il Morandi della
situazione, la cosa che mi ha sempre affascinato è proprio questa sua
costante ricerca del non imitare mai se stesso, ogni disco ha avuto un tour
impostato con i suoni del disco, i tour che intercorrevano tra un disco e
l'altro gli hanno permesso di raggiungere la nuova tappa, come in una sorta
di percorso di ricerca. Tutto secondo me è avvenuto nel modo più naturale
possibile, è passato dall'acustico all'elettrico non per vezzo o per tornare
al suo amato rock n' roll, ma perchè la sua idea di base era proprio quella
di far uscire il folk dal chiuso degli ambienti delle coffee house e di
portarlo alla massa cioè a quella che comprava dischi. Il fatto di aver
abbandonato l'argomento denuncia sociale e protesta dalle sue canzoni, nasce
da un cambiamento di prospettiva, mentre nelle canzoni di protesta lui era
narratore e stop, già da Another Side il punto di vista si sposta verso
l'interno, verso una sorta di introspezione (My back pages e It Ain't Me
Babe sono esempi lampanti). Tutto il cammino, ormai lunghissimo che Bob ha
percorso è nato da ispirazioni momentanee, ricordate il bellissimo sound
hard-rock-blues del concerto di Woodstock? o il sound particolarissimo del
concerto all'isola di Wight? ho fatto due esempi opposti in termini
temporali, al festival inglese Bob era impregnato dal nuovo incontro con la
musica country di Nashville, era logico sentirlo cantare Like A Rolling
Stone con la voce con cui cantava Lay Lady Lay. Così a Woodstock ha travolto
tutti quelli che erano lì per i Red Hot Chili Peppers, i NIN, o quelli dal
palato fino per i Traffic e Peter Gabriel, che al vederlo in scena ne
approfittarono per farsi un giro, ma bastano le note di Highway 61 (dico
questa perchè è quella accessibile a tutti sulla compilation doppia) per
capire che Bob è il rock, il folk, il blues....è forse tutta la musica.
Non c'è bisogno di stare lì a vedere come pronuncia le parole o quanto
allunga una vocale in un verso o di come "storpia le SUE canzoni", non c'è
bisogno perchè le canzoni sono sue, ha diritto di cantarle come gli pare e
in base alla sua momentanea onda ispirativa. Nel corso della sua carriera ha
coperto tutti i rami della musica rock riscontrando sempre ammirazione,
credo che artisti come lui non ne nasceranno più. Non riesco a vedere un
personaggio simile nel panorama rock attuale, forse il solo Tom Waits,
quanto ad eclettismo lo eguaglia, ma già Springsteen non ha avuto un
percorso ricco come quello di Bob, così come Tom Petty. Non dico che quelli
citati sono meno bravi, ma certamente non hanno osato quanto Bob. Tutti,
almeno quelli più grandi di me ricorderanno la levata di scudi che
Springsteen ebbe con il controverso eppur bellissimo Tunnel Of Love, da
allora il buon Bruce è tornato lentamente a casa fino a raggiungerla
completamente tornando a suonare un intero disco con la sua E-Street Band
con la quale non incideva un disco dai tempi di Born in The USA. Bob no! Bob
è stato sempre alternativo a se stesso e alla musica del momento, quando ci
ha provato a mettersi al passo con i tempi (vedi Empire Burlesque) è stato
boicottato da tutti, e non tirassero fuori la storia che Bob ha cercato
sempre il mega hits!! Bob è un artista senza tempo o meglio va oltre le
tendenze sempre più mediocri dell'estamblishment musicale, non ha necessità
di sfornare hits. Non si può chiedere ad un pezzo di Bob di diventare una
hits stile Asereje perchè sarebbe fuori luogo, immaginate un pezzo di Bob
remixato da Orbit (anche se ho sentito un paio di delitti di remix come All
Along The Watchtower e il buon campionamento degli Articolo 31 di Like a
Rolling Stone). Per questi motivi dico che in lui c'è uno spirito troppo
grande per essere rinchiuso in un cd, in una canzone, in una performance
live. In Bob ci sono milioni di variabili, che nascono dalla sua immensa
sensibilità, che rendono vive le cose che canta, anche se lo fa con una
voce rantolante. Ho avuto modo di ascoltare molto materiale dal recente Piano
Tour e mi sento di dire che nessuna canzone che ho ascoltato può essere
criticata, certo ci sono performance migliori e altre un po' inferiori, ma
sono tutte di alto livello. Tutto questo discorso vale per le milioni di
critiche che ho sento formulare da tanti incapaci vedi Rockstar di Dicembre
dove la voce di George Harrison nell'ultimo splendido Brainwashed è
paragonata e cito testualmente "Al rantolo politicizzato di Bob
Dylan!!!!!!!!!!!!". Signori ma vi rendete conto a cosa siamo arrivati! Bob
Dylan criticato da gente che sì e no ascolta svogliatamente qualche disco
dei Pearl Jam (per parlare di attuali accettabili), dei Radiohead o per
raggiungere il massimo della libidine con gli U2, il resto è tutto Louge,
Nu-Metal, finto Grunge e Pop scala classifica e cadi nel cesso!! Parliamoci
chiaro la voce di Harrison non è nè un rantolo, nè cattiva o malata, in quel
disco è semplicemente splendida. Quella di Bob e cito il Principe De Gregori
è la voce in assoluto. Insomma dove possiamo permettere tutto questo???
Invece di stare qui a criticare, a sottolineare qua e là in rosso e in blu
le sbavature di Bob, pensiamo che in giro c'è troppa gente che non capisce
un tubo di musica e si permette di definire la voce di Bob Rantolo
Politicizzato! Da buon giurista e amante del diritto penale li condannerei
all'ascolto protratto per un mese di Blonde On Blonde, Blood On Tracks,
Desire, Freewheelin' e tanto per gradire anche un disco "brutto"(A me piace)
se mai ce ne fossero come Dylan & Dead! Insomma amici e mi appello
soprattutto a te caro Michele, questa non dobbiamo farla passare liscia, è
troppo grave se non vuoi scrivergli tu al direttore di quella "*@§$%ç# di
rivista" lo faccio io e spero in una loro risposta! E ora in preda alla mia
ira, credo che proporrò un'interrogazione parlamentare su questa cosa!!!!
Ragazzi, non posso crederci è troppo. Andassero a sentirsi Tiziano Ferro, le
TATU o per restare nel campo delle schifezze Gigi D'Alessio che è
mortificante e osceno quanto le russe TATU.
Scusatemi se mi sono dilungato nel mio sfogo ma ne avevo bisogno.....
ora vado ad ascoltarmi Mr.Tambourine Man da Pathway To The Stars, spero che mi
risollevi un po' il morale, se no mi dovrò buttare dritto dritto sul Boot
Series 5.
Vi saluto e vi auguro ancora Buooooooooon NATALE!!!!!!!!!!!

SALVATORE EAGLE 


1467) Ciao a tutti
volevo inserirmi nella discussione sulla voce di Bob, sulle sue attuali performance vocali e su come canta le canzoni... Ho visto che i pareri sono discordi e nelle ultime pagine della posta si sono schierati un pò dalla parte di Bob ed un pò "contro", per così dire.
Io amo molto comunque tutto quello che fa Bob quindi non lapidatemi se mi schiero tra quelli contro. Contro sempre per modo di dire naturalmente. Però voglio dire che secondo me la qualità recente è di gran lunga inferiore al passato. Come è stato fatto notare anche da Paolo Vites Bob ormai certe canzoni, soprattutto quelle vecchie, quelle sue, non tanto le covers, non le canta ma le trascina stancamente, non tanto dal punto di vista musicale ma proprio nell'enunciazione, le bofonchia, mi si dirà che anche in passato succedeva ma a me sembra che di recente peggiori. Ora io credo che gran parte del fascino delle canzoni di Bob, al di là di ogni altro, stia proprio nella concatenazione delle rime, nell'uso di certi termini, nel ritmo che egli dà (dava) nel cantato, nella capacità incredibile di snocciolare fraseggi veloci e dal ritmo incalzante, pensiamo tanto per fare un esempio di attualità al meraviglioso Boot5. Ecco lì Bob CANTAVA le canzoni. Ora che senso ha invece se si perde tutto quanto sopra detto a causa del fatto che Bob anticipa o ritarda i versi, li salta o li mangia tra sè, li borbotta in un tono diverso che spesso (io almeno la penso così) non c'entra nulla (o troppo basso o troppo alto). Soprattutto frantuma la melodia originale di cui in molte canzoni resta veramente pochissimo. E poi una cosa che non so se detesto solo io o anche altri, quando ripete inutilmente una parola o un pezzo di frase. Faccio un esempio per capirci: "For the times... For the times they are a-changin'" dove aggiunge un "For the times" che metricamente non ci sta ma lui ce lo mette facendo secondo me perdere efficacia al verso. Mi si dirà che Bob reinterpreta, modifica secondo l'estro del momento, che l'ha sempre fatto. Ok, ma non vuol dire che sia una cosa positiva. Dipende da come lo fa. Anche ai tempi delle performance del Boot5 per restare sempre nell'esempio attuale, reinterpretava, cambiava, modificava, però faceva dei capolavori superiori all'originale (basta vedere It ain't me babe della RTR o Hard Rain o altre del periodo). Oggi invece (da diversi anni a dire il vero) massacra la linea melodica delle sue canzoni (stranamente non lo fa quando la canzone non è sua), della melodia originale non resta quasi niente, e soprattutto per me la nuova melodia che crea non regge con l'originale... E soprattutto, ripeto, non CANTA, ma parla, sussurra, canta tra sè, spesso in modo incomprensibile. Ho letto di recente nella vostra traduzione delle note del Bootleg 5 una bella frase di Ginsberg che parlando del modo di cantare di Bob diceva: "La dizione di Dylan è davvero chiara. Egli mostra una precisione elastica, ritmica". Bene oggi dov'è finito tutto questo?
Fortunatamente questo non avviene sempre. Fortunatamente, quando vuole, Bob sforna ancora belle performance, però io ne conto sempre meno.

Naturalmente andrò a vedere tutti i concerti possibili futuri perchè amo Bob come tutti quelli che scrivono a MF credo, ma questo è quello che penso.
Ciao,
Valentino

Ciao Sal, ciao Valentino
grazie per le vostre lettere. Come si può notare i pareri sono discordanti e variabili, come è giusto che sia... Chi vuole intervernire con altri contributi, il dibattito resta sempre aperto...
Michele "Napoleon in rags"


1468) Ciao ragazzi!!!
Congratulazioni per il lavoro sui video cd di Hard rain e eat the _document_._ Bob in hard rain sembra
proprio Gesù, in famiglia se ne sono accorti dal 1 fotogramma.... e che sguardi (vedi quando beve dal
bicchiere....) e poi quando canta con Joan tenta di baciarla più di una volta....Nel video ho notato (non
l'ho visto o mi è sfuggito in quello RAI) i figli (??) di Bob a sx dello schermo che vengono accompagnati
dietro le quinte e poi più avanti un altro bambino che balla dietro le quinte (mi sembra nel set acustico).
MITICO il volto dolorante da Cristo in croce quando esegue Idiot wind, c'è tutta l'anima sanguinante in
quelle torsioni del collo in quel volto stravolto dal dolore "che gli fa veder le stelle".
NO COMMENT!!!!!!!

I bootleg 5 sono fantastici. Vorrei soffermarmi su "lonesome death", ne abbiamo sentite tante di versioni
e di "fraseggi" ma in questa versione la canzone non stanca per la sua ripetitività (su questo argomento
vi consiglio il commento del grande Alessandro Carrera sul suo difficile, ma straordinario libro"La voce
di BD una spiegazione dell'america"). Non so con che magia canora Bob riesce a renderla molto
interessante, ti piglia proprio, stai lì ad aspettare il verso successivo e poi quello successivo, non c'è
cattiveria, rabbia. C'è una consapevolezza in questo cantato che è qualcosa di grande.
Magistrale il lavoro della batteria che dà gli accenti giusti nei momenti giusti. Strtaordinaria "Tonight I'll
be stayin' here with you" con quel "get ready" sparato così, della serie ..preparati e vedrai come ci
divertiamo stasera..oink oink!!!!! :)))
Magistrale one more cup anche se inferiore per l'atmosfera rispetto quella registrata per R&C.
Cosa ne pensi Napoleon?
Credo qualche critica sia positiva, tanto amiamo quasi tutto di Bob. Dalle critiche spesso possono
nascere nuove aperture mentali sull'opera del maestro quindi scatenatevi..con moderazione :)))

Domanda a Massimouse: Uso come armoniche le M. Honer Blues Harp (made in germany). Quale
modello usa Bob??

Grazie a Roberto per l'integrazione su Elvis/Bob e per la copertina. Non sapevo che l'RCA avesse
prodotto il cd e io che credevo di avere un'idea originale uuuuuuu :((((

Grazie al grande lavoro di Matteo (Squirrel). Controllerò le cover che ho, ma credo che la tua lista sia molto completa. Appena ho un attimo ti faccio sapere.

Cos'è il vecchio triangolo nella canzone "Banks of royal canal"?

Altra richiesta. Possibile avere il testo della adrenalinica "Tonight I'll be stayin' here with you" dei bootleg 5?

Ciao a tutti
Diego

Ciao Diego
i bambini di Bob non li ho mai notati... stasera vado a riguardarmi tutto... Qualcuno li aveva notati?
Per quanto riguarda One more cup of coffee a me piacciono entrambe quelle che citi ma direi che l'unico deputato a giudicare è Carlo Pig che vive letteralmente per quella canzone (credo...). Invito dunque Carlo ad esprimersi. Qual è meglio delle due? BS5 o R&C?
Per l'armonica spero che Massimouse legga queste righe e possa risponderti (lui o chi eventualmente fosse in grado)...
Per quanto riguarda l' "old triangle" della canzone "Banks of the Royal Canal" che ho tradotto di recente per la sezione "Testi in italiano" non ero in grado di risolvere la tua domanda allora ho pensato bene di rivolgermi come sempre ad Alessandro Carrera (visto che lo citavi anche nella tua mail) approfittandone per chiedergli delucidazioni (anche sulla canzone in generale). Egli ci spiega quanto segue:


1469) Caro Michele,
"The Old Triangle" o "The Auld Triangle" o anche "The Ould Triangle", meglio conosciuta come "The
Banks of the Royal Canal" e' una canzone di prigionia irlandese di cui esistono varie versioni. Quella
cantata da Dylan nei Basement Tapes deriva dalla versione scritta da Dominic Behan, fratello del
commediografo irlandese Brendan Behan che l'aveva inserita nella sua commedia "The Quare Fella", a
cui Dylan aveva assistito nei suoi primi anni al Village perche' Suze Rotolo, se non sbaglio, aveva
collaborato a disegnare le scenografie della rappresentazione, che si era svolta in un piccolo teatro
off-Broadway. Il suono del triangolo era usato per chiamare i prigionieri alla mensa della prigione, a
pranzo e a cena. La prigione di Mountjoy, dove Behan era stato incarcerato nei primi anni Sessanta
come simpatizzante dell'IRA, confina con il Royal Canal, uno dei due canali che scorrono attraverso
Dublino e che sfociano nel Liffey, il che spiega i riferimenti. Dylan puo' anche aver preso da "Royal
Canal" un mezzo verso di "Tomorrow is a long time", per la precisione "It's a restless hungry
feeling", visto che "Royal Canal" comincia proprio con le parole "A hungry feeling...".

Sono MOLTO contento che il mio romanzo "La vita meravigliosa dei laureati in lettere" sia piaciuto a Elena "Wallflower", e le mando un sentito grazie (il riferimento di Alessandro è alla lettera di Elena n. 1458 nella Talkin' n. 143).

A presto,

Alessandro Carrera

Tutto chiaro?
Per quanto riguarda il testo di "Tonight I'll be staying here with you" da BS5 ok, ma come al solito devo trovarlo prima... Qualcuno è riuscito a trascriverlo? Io non son capace "ad orecchio"...
Ciao e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"


Ed ora una sfilza di auguri di Buon Natale per tutti i mfarmiani opera di Giulia Rabbit, Matteo Squirrel, Beni Hamster, Liaty Lynx Bobcat, Salvatore Eagle

1470) Ciao Michele,

Buon Natale a te e a tutti gli amici della farm
e uno splendido felicissimo
anno nuovo!!!!

Gi rab'



1471) Ciao Michele!
Giusto una mail per fare gli auguri a tutta la fattoria e in particolare a te, che con il tuo lavoro ci fai
sentire più vicini, quotidianamente, al nostro mitico Bob.
Buon Natale e Felice anno nuovo
P.S. Anche quest'anno tornerà a trovarci? Apro ufficialmente le supposizioni...
Matteo squirrel


1472) Caro Michele, cari tutti voi incredibili MFarmiani,
Beni Hamster e Liaty (ormai detta Layeti) Bobcat vi augurano un Natale a dir poco favoloso e un 2003
semplicemente fenomenale... pensate un po' a tutte le sorprese pazzesche che il nostro Bob ci starà
preparando per il nuovo anno! Sarà ancora più pazzesco e pieno degli altri, non abbiamo che da
attendere! Augurissimi a tutti, non vedo l'ora di rivedervi alla prossima riunione, e saluto tutti voi che ho
già con tanto piacere incontrato e anche tutti coloro che devo ancora conoscere (è solo questione di
tempo!!!)
Con tanti cari salutoni,
Beni e Liaty


1473) Ciao Michele,
Scrivo al Talkin' per formulare i miei migliori auguri a tutti gli animali
della Fattoria, uno particolare è per te Prof.Napoleon!
Salvatore "Eagle"

ps: VEDETE CHE FINE HA FATTO IL MIO POVERO BABBO NATALE......! E PENSARE CHE AVEVO ORDINATO A LUI TUTTI I REGALI PER VOI!!!!!!
HAVE A FUN.....HAVE A GOOD TIME

Salvatore Esposito

Ciao a tutti ragazzi e ragazze
ricambio gli auguri!!!!
Ci rivediamo nel 2003!
Michele "Napoleon in rags"


1474) E' la prima volta che scrivo (anzi, la seconda, ma la prima non ho
trovato risposta, pertanto insisto nella mia curiosità). Ho bisogno di un
consiglio urgente: ho la possibilità di comprare questo live (il prezzo concordato
è 20 euro), ma sul sito, per quanto abbia ricercato, non ne è fatta
menzione.
Il boot è: Bob Dylan - Live at the Free Trade Hall, Manchester, U.K.,
May 7, 1965
Vorrei avere notizie in proposito e sapere se e quanto mi conviene.
Grazie

Allora, ho chiesto consiglio all'esperienza di Alessandro Cavazzuti che scrive quanto segue


1475) Ciao Michele,
ci sono alcune considerazioni da fare al riguardo:

1) il bootleg è originale o una copia? Nel secondo caso la mia risposta è:
assolutamente no, mai spendere tutti quei soldi per una copia, è evidente
che chi lo vende è in mala fede.

2) nel caso il bootleg sia originale, può valere la pena acquistarlo, il
problema è che non mi pare che un bootleg con quel titolo esista. ci sono
molti bootleg che circolano di quel concerto, ma non con quel titolo. A meno
che il titolo non sia semplicemnte : BOB DYLAN LIVE. Questo è uno dei boot di
quel concerto ma è da evitare perchè mancano 3 canzoni mentre ci sono almeno
un paio di versioni col concerto completo.
Ciao
Alessandro

Dunque questo è quanto. Se la copia che ti hanno proposto non è originale ma una copia evita assolutamente l'acquisto. Piuttosto fammi sapere che ti facciamo avere noi una copia.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1476) Bonjour, Michele
hai visto dove è finito il principe ?

grosso ciao!!
Anna "Duck"
 

Un cantautori entre rock, folk et nostalgie poétique
Lundi 16 décembre 2002
(LE MONDE)
 

Habitué des hit-parades, mais pas des médias, Francesco De Gregori est né de la révolution opérée à la
fin des années 1950 par les cantautori, auteurs compositeurs interprètes bousculant les normes de la
musica leggere, les variétés. Né en 1951 à Rome, Francesco De Gregori a seize ans quand le jeune
premier de la chanson de qualité, Luigi Tenco, se tire une balle dans la tête en plein concours de San
Remo. Plus tard, De Gregori fera une minutieuse enquête, retraduite en chanson, sur les mystères du
suicide de Tenco.

Francesco De Gregori est d'abord un amateur de folk américain, en particulier de Bob Dylan, dont il
traduit des chansons (Via della poverta, adaptation en 1974 de Desolation Row). Il est aussi ébranlé par
Fabrizio De André, Génois lié à la culture française, anarchiste, qui décrit un monde de rebelles, de
juges et d'assassins, et donne à De Gregori "la conviction que les chansons pouvaient être sérieuses".
Francesco de Gregori (1974), Rimmel (1975), Buffalo Bill (1976) ancrent De Gregori dans la cour des
grands. Mais, en 1977, au Pallalido de Milan, il est violemment pris à partie par un groupe d'autonomes
appliquant les méthodes des Brigades rouges. Traumatisé, il ne revient sur scène qu'en 1979, avec
Lucio Dalla et Ron pour la grande tournée Banana Republic. Dans sa prime jeunesse, le chanteur
fréquente le Folk Studio, un club du quartier du Trastevere, à Rome, où les amateurs de folk
échangent des expériences, alors que d'Amérique arrivent Pete Seegers, Bob Dylan, Joan Baez, et
d'Italie, le Nuovo Canzoniere italiano. Giovanna Marini y donne des cours. Elle retrouvera Francesco
De Gregori en 1982, année chamboulée par la découverte du scandale de la loge P2, l'accompagnant
sur l'un de ses plus beaux albums, Titanic. Lui ne quittera jamais des yeux le travail de composition et
de recherche de son aînée. Francesco De Gregori a, dit Giovanna Marini, "toujours adoré être indigne.
Il était communiste, mais il chantait : "Bonsoir mon petit flirt", ce qui faisait bondir les orthodoxes ".

Barbu, avec sa guitare et son harmonica, De Gregori commente le mal de vivre, le Vietnam ou la
désillusion post-1968, avec un don évident de l'ellipse et de la poésie une qualité souvent jugée
supérieure à ses talents de mélodiste. Revenu à un rock plus basique dans les années 1990, il renoue
avec la légèreté musicale en 2001 avec Amore nel pomeriggio,couvert de récompenses, décrivant une
Italie en déroute.

Véronique Mortaigne

Grazie ad Anna per questo pezzo su De Gregori e per restare in tema una mail di Leonardo Lion cui faccio seguire una mia piccola inchiesta degregoriana (basata appunto su quello che scrive Leo)



 

1477) Ciao Michele,
L'ultimo di Francesco, Il fischio del vapore, non l'ho preso perchè ho preferito evitare di
spendere dei soldi che sarebbero probabilmente andati a finire nella mia raccolta
di CD e non nel lettore ... ho un pò di dubbi (a livello di gusti personali)
su quel progetto, anche dopo aver sentito la precedente "L'Attentato a Togliatti" che non mi piaceva affatto, se non per la chitarra elettrica con effetto fisarmonica di Paolo Giovenchi ...
Ho preso invece BS5 (naturalmente) e il doppio live De Gregori-Ron-Mannoia-Daniele, questo, invece sì, molto bello!!!
Ciao e a presto,
Leonardo "Lion"
Un saluto agli "avventori digitali" della fattoria ed in particolare a
Vites e Carrera sempre (come mi pare di vedere) disponibilissimi con noi.

Allora la mia miniinchiesta consiste nel chiedere a voi degregoriani in ascolto (o dylaniani in ascolto, che è praticamente quasi la stessa cosa, no?) se siete d'accordo con Leo su questo ultimo lavoro di Ciccio. Io invece trovo molto bello questo disco e quindi mi incuriosisce sapere in che percentuale ha deluso o meno.
Fatemi sapere
Michele "Napoleon in rags"


...e per tornare in tema di Natale Marco mi invia questo testo di Luca Carboni/Lorenzo Jovanotti:

1478) O E' NATALE TUTTI I GIORNI...
(Luca Carboni - Jovanotti)

è quasi Natale e a Bologna che freddo che fa
io parto da Milano per passarlo con mamma e papà
il mondo forse no non è cambiato mai
e pace in terra non c'è non ci sarà
perchè noi non siamo uomini di buona volontà

non so perchè questo lusso di cartone
se razzismo guerra e fame ancora uccidon le persone
lo sai cos'è dovremmo stringerci le mani
o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai

e intanto i negozi brillano e brilla la tv
e le offerte speciali e i nostri dischi si vendono di più
il mondo forse no non è cambiato mai
e pace in terra forse un giorno ci sarà
perchè il mondo ha molto tempo, ha tempo molto più di noi

e intanto noi ci facciamo i regali
il giorno che è nato Cristo arricchiamo gli industriali
e intanto noi ci mangiamo i panettoni
il giorno che è nato Cristo diventiamo più ciccioni
lo sai cos'è dovremmo stringerci le mani
o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai

o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai
 

Marco


1479) per quei temerari che sono al lavoro o che sono a casa con la loro brava casella di posta elettronica
tanti auguri dylaniani

per il 2003 ci aspetta di sicuro

un nuovo film con presumibile colonna sonora (Masked and anonymous)
una nuova canzone con video  (crossing over the green mountains)
una autobiografia vol. 1 (cronicles che finalmente dovrebbe uscire)
il volume 6 di bootleg series (il concerto del 1964)

e forse

un nuovo tour?  (per intanto sicuramente in Australia a febbraio e forse Giappone)

e quant'altro Mr. Dylan vorrà tirar fuori dal suo cilindro...

nell'attesa buone feste

ci sentiamo dopo le feste per la nostra giornata dylaniana

Michele T.

Ciao Michele, ho aggiunto la T. del tuo cognome per non far credere ad un mio sdoppiamento epistolare... Io aggiungerei alla tua lista solo

- magari finalmente un bel dvd con qualche rarità video dylaniana ???
 

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