parte 140
Lunedì 25 Novembre 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1412) GAUDEAMUS  IGITUR!

Maggie's Farm ha finalmente un dominio!!!

La sera del 19 Novembre, ore 23.03, Maggie's Farm ha ufficialmente inaugurato il nuovo dominio:

www.maggiesfarm.it

Un sentito grazie pubblico da parte mia (e idealmente di tutti i mfarmiani) all'uomo che ha reso possibile ciò in pochi giorni, Carlo "Pig" !!!
(cioe intendiamoci: i soldi ce li metto io ma lui ci ha messo il know-how!!! :-) )

... e si riparte verso nuovi orizzonti! L'avventura continua!

Viva Bob Dylan Forever!

Dunque ricordate che ora gli indirizzi DEFINITIVI di Maggie's Farm sono i seguenti:

http://www.maggiesfarm.it

e

http://maggiesfarm.too.it

Si potrà accedere al sito indifferentemente da uno dei due indirizzi di cui sopra.

Diffondete la notizia urbi et orbi anche nelle lontane province dell'Impero!

Michele "Napoleon in rags" 


E per celebrare ecco questa mail di Elio "Rooster" al quale avevo anticipato la notizia:

1413) Grande Michele, complimenti, bellissima notizia.
Come festeggiare? Allegato di quelli super? Come e più del disegno di qualche giorno fa... Trovagli un
posto importante, a ricordo di questa importante data...
Elio "Rooster"

Ecco fatto, Elio. Foto magnifica... Potrei diventare gay per quest'uomo!!! (Vabbè non esageriamo... Facciamo bisex).
Michele "Napoleon in rags"


Nella scorsa pagina della posta di Maggie's Farm Eleonora chiedeva la traduzione di "Never let me go", bellissimo pezzo, famoso per tutti noi dylaniani nell'interpretazione di Bob e Joan durante la Rolling Thunder Revue (qui sotto quattro fotogrammi dei due che cantano appunto questa canzone dal film "Renaldo & Clara"). Un grazie ad Alessandro Cavazzuti e Diego Dolphin che mi inviano il testo e la traduzione.
 
 

1414) Ciao Michele,
mi pare di capire che ti interessa avere il testo di Never Let Me Go.
Lo trovi qui sotto.
Ciao
Alessandro Cavazzuti

Ciao Alessandro e grazie.
Michele

NEVER LET ME GO
words and music Joseph C. Scott

Just let me love you tonight
Forget about tomorrow
My darlin' let me hold you tight
And never let me go

Dry your eyes
No tears and no sorrow
Cling to me with all your might
And never let me go

A million times or more dear
You said we'd never part
But lately I find
A stranger in my arms

Give me the right
In summer or in spring-time
To tell the world that you are mine
And never let me go 


1415) Come richiesto da Eleonora ecco la traduzione di "Never let me go" con gli accordi per chitarra per chi volesse provare a suonarla...
Sempre disponibile per qualsiasi correzione, poichè non sono un traduttore...
Ciao a tutti!!!!
Diego "Dolphin"
PS: Canzone splendida... Tanto per cambiare...

NEVER LET ME GO
Eseguita da Bob Dylan e Joan Baez durante la prima Rolling Thunder Revue (1975)
Accordi trascritti da Eyolf Østrem

D9 = xx0210 (play straight D if you prefer that)

            G          Em
Just let me love you tonight
Am(/c) D           G  Em
    Forget about tomorrow
Am(/c) D              G        Em
    My darlin' let me hold you tight
    C G/b Am  D  G       C/g  G
And never let me go

Dry your eyes
No tears and no sorrow
Cling to me with all your might
And never let me go
G7
  C                Cm
A million times or more dear
    G         D     G        G7
You said we'd never part
    B7       Em
But lately I find
  A7             D...C...G/b...D9
A stranger in my arms
Give me the right
In summer or in spring-time
To tell the world that you are mine
And never let me go.
C  G/b  Am D  G

NON LASCIARMI MAI ANDARE
parole e musica Joseph C. Scott

Lascia che ti ami per un pò stanotte,
dimentichiamo il domani
mia cara fa che ti stringa stretta
e non lasciarmi mai

Asciuga i tuoi occhi,
nessuna lacrima e nessun dolore,
aggrappati a me con tutto il tuo vigore
e non lasciarmi mai

Un millione di volte o più cara
dicesti che non ci saremmo mai separati
ma ultimamente ho trovato
una straniera tra le mie braccia.

Dammi il diritto
in estate o in tempo di primavera,
di dire al mondo intero che sei mia
e non lasciarmi mai

Diego "The Dolphin"

Ciao Diego e grazie di tutto.
Michele "Napoleon in rags" 


1416) Caro Michele,
come va? Vorrei ringraziarti ancora per essere venuto a Milano alla presentazione del libro su De
André, e grazie anche ad Anna. Mi spiace molto che non abbiate potuto ascoltare Fernanda Pivano, ma
spero che non abbiate comunque buttato via il vostro tempo. Avrei voluto mandarti il testo
dell'intervento di Cesare Romana, ma sul foglio che aveva con sé c'erano solo degli appunti, che era
impossibile trasformare in testo. Gli ho chiesto se poteva farlo lui, ma è sempre molto impegnato e non
me l'ha ancora consegnato. Comunque aspetto.

Vorrei anche segnalarti un errore che ho trovato sulla biografia che hai dedicato a Francesco De
Gregori il 4 aprile 2001, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, nell'articolo intitolato "Auguri
Principe!". Il padre di De Gregori, Giorgio De Gregori, non è morto. Giorgio De Gregori, nato nel 1913,
è un importante bibliotecario. Dal 1960 al 1977 è stato direttore della biblioteca della Corte
Costituzionale. Da allora è a riposo, ma ha continuato a scrivere testi e articoli di valore, ed è membro
onorario dell'Associazione Italiana Bibliotecari. E' figlio di Luigi De Gregori, a lungo direttore della
Biblioteca Casanatense di Roma - all'ingresso della biblioteca c'è il suo medaglione - forse il maggior
bibliotecario italiano, tra i fondatori della Biblioteca Nazionale di Roma. L'altro figlio di Luigi De Gregori,
Francesco De Gregori, era un comandante partigiano della divisione Osoppo - nome di battaglia Bolla -
che venne trucidato con i suoi uomini, tra cui il giovanissimo fratello di Pier Paolo Pasolini, in una delle
pagine più nere della Resistenza italiana alla malga di Porzus dai garibaldini di Mario Toffanin. In Tutto
più chiaro che qui, senz'altro un dialogo a distanza con il padre, si fa riferimento all'episodio nei versi
"Che hai visto piovere sulle rovine/E le montagne crollare/E hai visto il sangue e le stelle alpine/E la
neve bruciare/E hai visto l'aquila volare"; così come probabilmente è da mettere in relazione a
quell'episodio la scelta di tradurre e arrangiare la villotta friulana Stelutis Alpinis scritta nel 1921dal
maestro Arturo Zardini per ricordare gli alpini morti nella prima guerra mondiale.

Vorrei anche fare una breve considerazione, che spero di approfondire più avanti, sul dibattito che si
è sviluppato sul Talkin' circa le esibizioni live di Dylan. Io non sono così sicuro che la novità sia una
categoria critica valida, anche se è dominante nei tempi che ci tocca vivere. Se poi si rileggono
attentamente le magistrali pagine di Carrera, un Dylan fuori dal tempo, non può che fare concerti fuori
dal tempo, per testimoniare che è l'ultimo dei sopravissuti.

A presto
Gianni, lonesome sparrow

Ciao Gianni
grazie per le precisazioni su De Gregori. Da qualche parte e già moltissimo tempo fa avevo letto che "Tutto più chiaro che qui" era dedicata alla morte del padre, un errore evidentemente, però da allora avevo sempre creduto che fosse così.
Quanto alla presentazione del libro su De Andrè a Milano ("De Andrè il corsaro" - Interlinea Edizioni - Novara) certo che non ho buttato via il mio tempo e lo stesso sono sicuro valga per Anna "Duck"... e poi... vuoi mettere?
Un motivo di incontrare la mitica papera per me non vorrà mai dire buttare via tempo :-) (se solo si decidesse a mandarmi di nuovo qualche soggetto per Zimmy!!!)... Oltre al piacere di rivedere te, naturalmente... E poi non avevo mai conosciuto Cesare G. Romana il cui intervento su De Andrè mi è parso molto interessante. Se ti fa avere il testo e mi autorizza a pubblicarlo su Maggie's Farm ben venga. Sai che MF è idealmente un sito dedicato anche a De Gregori, De Andrè e simili.

Non ho ben capito l'ultima parte della tua mail. Novità in che senso? Nuove canzoni? Cambio dell'impostazione dello show? Mandami approfondimenti sul tema, se vuoi...

Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1417) Ciao michele,
leggo sulla posta 139 l'ennesimo dibattito (beh, siamo qui per questo, no?) sui concerti del buon
zimmerman...uhm, capisco il punto di stefano ed anche il tuo, che poi è in buona parte, come sai, anche
il mio....poi ci penso su un po' e mi rendo conto che con dylan mi sta succedendo quello che mi è
successo con i dead...ho scoperto dylan e i dead nello stesso periodo (79-80) beh, loro erano assoluti
maestri nello stravolgere le canzoni, quando ho cominciato a fare i primi scambi di nastri olteoceano (i
cd non esistevano ancora) ogni volta rimanevo a bocca aperta...wow, che cosa incredibile...poi piano
piano anche le cose più fuori di testa hanno cominciato a suonare familiari....ma il problema siamo noi
appassionati....semplicemente non è possibile trovare eccezzionali dei concerti dopo che ne hai sentiti
5-600........dylan lo vidi a milano nell'84 per la prima volta e da allora non ho più perso un tour italiano,
vedendolo anche due o tre volte ora, sono passati più di 20 anni, e mi rendo conto che la stessa cosa mi
capita ora con lui, per quanto faccia (o non faccia) è difficile rimanere stupiti one more time...ma il
problema è forse più nostro che suo... ringraziamolo dunque per quelle due o tre perle a show che distilla.....
mi sembra che sia  come con le donne (o viceversa), si sta con quella persona non xchè ti sorprende
tutti i santi giorni (non è possibile, purtroppo), ma perchè ti sorprende quando meno te lo aspetti... quando dai le cose x scontate ecco quel guizzo che riaccende il tutto..
ciao
fra

Ciao Fra
concordo al cento per cento. E' esattamente quello che intendevo quando nella scorsa Talkin' parlavo di un Dylan imprevedibile nell'ambito della prevedibilità. Per noi vecchi fans che abbiamo visto decine di concerti ed ascoltato centinaia di bootleg, centinaia di versioni differenti della stessa canzone, risulta davvero difficile trovare qualcosa di nuovo. Sicuramente come scrivi è un problema nostro e non suo e sicuramente non è un problema per la maggior parte di coloro che vanno ad un suo show. Voglio dire, gli hard-core quanti saranno? Il dieci per cento del pubblico? Dunque ha ragione Dylan quando dice che lui non può cantare per questi ma per la massa degli altri ai quali risulta nuova e bellissima anche la versione più trita di Like a rolling stone cantata dal Dylan più svogliato di sempre. Ed ecco che noi "zombies" ci esaltiamo per "Accidentally like a martyr" o "Yea! Heavy and a bottle of bread" che probabilmente al novanta per cento del pubblico-tipo di un concerto di Dylan non dicono assolutamente nulla (anzi magari andrebbero in bestia se Bob le facesse al posto di una "Blowin' in the wind" o di una "Tangled up in blue"). Che ne pensate?
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1418) Ciao Michele,
visto l'interessante lavoro di Salvatore "Eagle" su Pat Garrett & Billy The Kid della scorsa settimana eccoti uno degli articoli che avevo conservato e che ti propongo in esame. Un saluto.
Massimo

Ciao Massimo,
grazie. Articolo già messo. Chi non lo ha letto lo trova qui. Parla di Sam Peckinpah, Bob Dylan e James Coburn. Vista la recente scomparsa di quest'ultimo (l'indimenticabile sceriffo Pat Garrett del film in questione) cogliamo l'occasione di questo articolo per commemorarlo.
Michele "Napoleon in rags"


James Coburn, 1928/2002


1419) Ciao Michele,
trovato, scaricato ed ascoltato "Something"!!! (da brivido!!!)
Grazie infinite per l'aiuto!!

Siete sempre fortissimi!!!!
Ciao a presto

TINO

Ciao Tino,
e non perderti una bella "Long Distance Operator" da bobdylan.de
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1420) Ciao Michele, ho ritagliato questo articolo su un
nipote di Bob che si e' messo a fare il cantante, ma
con lui c'e' anche un altro nipote che si e' dato alla
musica Seth Zimmerman dei Tangletown
(http://www.tangletown.net). Non sara' troppo?
Il fratello di Bob, David Zimmermann, ha avuto due figli,
Seth, il maggiore, e il più piccolo Luke, il primo leader dei Tangletown il
secondo dei The Crow River Band.
Se qualcuno dovesse aver ascoltato qualcosa
faccia sapere se vale la pena. Su un altro sito
americano definiscono, a differenza del cugino Jacob,
il suono di queste band molto più dylaniano. Chissà.
Saluti Massimo
Ciao

Ciao Massimo e grazie per gli articoli che mi hai inviato.
Chi non ha visto i nipotini di Bob vada qui

                     Seth Zimmerman           Tangletown                  The Crow River Band

1421) Ciao Michele
ecco il fronte e retro copertina del dvd di Mickey Jones sul Tour di Bob del '66 in uscita.
Ciao
Elio "Rooster"

Ciao Elio
lo abbiamo guardato con Anna e company a casa di Beni "Hamster" la scorsa riunione di MF. Non mi sembra ci sia moltissimo di Bob in realtà (come immagini inedite intendo) ma sicuramene merita da un punto di vista storico con la testimonianza diretta di Jones che racconta nel video quanto succedeva in quel tour. Comunque Benedicta sta per inviarmi una recensione del dvd che pubblicherò prossimamente su MF.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Buone notizie per il tour di Bob che riprenderà a breve...

1422) Ciao Michele

"The tour will start up again in late January/early February in New Zealand" - (Larry Campbell)

e vai..........

Elio "Rooster"


1423) Ciao Michele,
un post sul newsgroup:

Larry Campbell's website
http://members.cox.net/larrycampbell2000/ says that Larry is currently
on break from touring, and the tour will start up again in late
January - early February in New Zealand.

Carlo "Pig"

(Il sito web di Larry Campbell
http://members.cox.net/larrycampbell2000/ dice che Larry sta attualmente per interrompere il tour con Bob ed esso riprenderà a fine Gennario, primi di Febbraio in Nuova Zelanda)

Ciao ad Elio e Carlo
e grazie per la segnalazione che fortunatamente fa svanire definitivamente la voce di una pausa del tour.
Michele "Napoleon in rags"


1424) Sempre dal sito di Larry Campbell mi segnala Luca:

Ciao Michele
hai letto questa?
Luca

(più in basso una mia traduzione)

Bob Dylan's new song, "Cross The Green Mountain", for the movie "Gods and Generals" is performed
by Dylan's band. It is reportedly 7 minutes long!!
Gods and Generals is the prequel to The Killer Angels, the novel upon which the film Gettysburg was
based. Written by Jeff Shaara (son of Michael Shaara, author of The Killer Angels), Gods and
Generals is now a major motion picture written and directed by Ron Maxwell. The movie was produced
by Ted Turner Pictures and filmed in and around Sharpsburg, Maryland, the site of the Antietam
Battlefield, and on actual historic locations in Virginia and West Virginia. Many of the actors from the
movie Gettysburg have reprised their roles in the new film, which also features the new characters
Stonewall Jackson, Mary Anna Morrison Jackson, Myra Hancock, and Fanny Chamberlain.

"The greatest Civil War movie I have ever seen, and I have seen them all."
James I. Robertson

"Gods and Generals" is now scheduled to open nation-wide February 21, '03.

Bob Dylan's new song for Gods and Generals is "a haunting, movin' ballad, reminiscent of his earliest
works with the added insights of a lifetime."

After hearing the song, performed by Dylan and his band, for the first time, Ron Maxwell reported, "In
this song Dylan has in a sense returned to his roots as a folk-country balladeer - the same roots that
nourished the mountain men of western Virginia, the home of Thomas Jonathan Jackson, and countless
others who fought for both the Blue and the Gray. It isn't easy for a single song to evoke the feelings of
an entire war. But Bob Dylan's new song, written expressly for our film, achieves this elusive goal. It is
at once specific to our characters and story and universal in its statement on the tragedy of war and the
poignancy of the lives swept up in it. The poetry of the lyrics, the driving rythms, the melodic line - it's
classic Dylan."

The song, entitled, "Cross the Green Mountain," and running approximately seven minutes, will be
featured over the closing titles of the film and be available on the sound-track album to be released this
Christmas on SONY records.

La nuova canzone di Bob Dylan, "Cross The Green Mountain", per il film "Gods and Generals" è eseguita dalla band di Dylan. E' stato riportato che la canzone è lunga 7 minuti!!
"Gods and Generals" è il prequel a The Killer Angels, il romanzo sul quale era basato il film "Gettysburg". Scritto da Jeff Shaara (figlio di Michael Shaara, autore di The Killer Angels), Gods and Generals è ora un film scritto e diretto da Ron Maxwell. Il film è stato prodotto dalla Ted Turner Pictures e girato a Shrapsburg, Maryland, e nelle sue vicinanze. Shrapsburg è il luogo di Antietam Battlefield. Riprese sono state effettuate anche nei luoghi storici in Virginia e West Virginia. Molti degli attori del film "Gettysburg" hanno ripreso i loro ruoli nel nuovo film che presenta anche i nuovi personaggi di Stonewall Jackson, Mary Anna Morrison Jackson, Myra Hancock e Fanny Chamberlain.

"Il più grande film sulla Guerra Civile che io abbia mai visto, e li ho visti tutti"
James I. Robertson

"Gods and Generals" è programmato in prima nazionale negli USA per il 21 Febbraio del 2003

La nuova canzone di Bob Dylan per "Gods and Generals" è "una terrificante, commovente ballata, che ha reminescenze dei suoi primi lavori con l'aggiunta della profondità di tutta una vita"

Dopo aver ascoltato la canzone, eseguita da Dylan e dalla sua band per la prima volta, Ron Maxwell ha dichiarato: "In questa canzone Dylan è in un certo senso ritornato alle sue radici come autore di ballate folk-country - le stesse radici che hanno nutrito gli uomini delle montagne della Virginia occidentale, la casa di Thomas Jonathan Jackson, ed innumerevoli altri che hanno combattuto per i Nordisti e per i Sudisti. Non è facile per una singola canzone evocare i sentimenti di un'intera guerra. Ma la nuova canzone di Bob Dylan, scrissa espressamente per il nostro film, raggiunge questo difficile traguardo. E' nello stesso tempo specifica per i nostri personaggi e per la nostra storia ed universale nella sua esposizione della tragedia della guerra ed il dolore delle vite spazzate via da essa. La poeticità dei versi, il ritmo sferzante, la linea melodica - è un Dylan classico".

La canzone, intitolata "Cross the Green Mountain", della durata approssimativa di sette minuti, sarà presentata come sigla di chiusura del film e sarà disponibile nell'album della colonna sonora che sarà messo in vendita questo prossimo natale dalla SONY records.


1425) Ciao Michele

Ti allego i files per la pagina Last Time; sono aggiornati all'ultimo
spettacolo del tour, il 22 Novembre.

Alcune statistiche del tour autunnale appena concluso:
37 shows, eseguite 85 canzoni diverse su un totale di 723.
Di queste 85, diverse sono le canzoni mai eseguite prima, e provengono sia
dal suo proprio canzoniere come

Bye And Bye (da Love And Theft, 2001)
Yea! Heavy And A Bottle Of Bread (dai Basement Tapes del 1967...!!)

sia covers

Boom Boom Mancini, Accidentally Like A Martyr, Lawyers Guns And Money e Mutineer (di Warren Zevon)
Brown Sugar (Jagger / Richards)
Carrying A Torch (Van Morrison)
Old Man (Neil Young)
Something (George Harrison)
The End Of The Innocence (Don Henley)

Un'altra gradita sorpresa:

il ritorno di
In the Summertime
era dall' 8/11/1981 che non veniva suonata (anche Solid Rock era riapparsa nella primavera 2002 dopo un letargo altrettanto lungo)

Naturalmente, questo ormai lo sanno anche i sassi, questo tour sarà ricordato per il ritorno di Dylan alle tastiere dopo 11 anni.

Al di là delle setlists, dei numeri e altre cose del genere, ancora una volta il nostro ha stupito tutti e ha suscitato enormi entusiasmi oppure perplessità.

Poichè anch'io, pur facendo parte di uno 'schieramento', ascolto tutte le opinioni, vorrei fare un'osservazione:
Coloro i quali vedono sintomi di stanchezza o svogliatezza in questi concerti o in parte di essi, e consigliano al 61enne Maestro un periodo di riposo, curiosamente stanno dicendo le stesse cose che furono dette una decina di anni fa, e forse anche prima.
Chissà che non ci siano problemi di overdose da Dylan in taluni appassionati?
Io vedo che mai, in nessuna recensione, si riferiscono cose tipo:
"... durante l'esecuzione di Like A Rolling Stone il pubblico comincia a fischiare, tediato dall'ascoltare per la centesima volta..."
"...All Along The Watchtower viene suonata di fronte agli spalti lasciati semi vuoti dagli spettatori, ormai stanchi di sentire le solite cose..."

Ciao a tutti
Roberto "terrapin"

Ciao Roberto
e grazie come sempre per il tuo lavoro perfetto.
Andate a vedere la pagina aggiornata qui sotto.
LAST TIME


1426) Ciao Michele,
ti invio questa anticipazione (?) tratta dalle news della Sony Music Italy
Stefano

Grazie Stefano e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"

IL TANTO ATTESO ALBUM DI BOB DYLAN "LIVE 1975 THE ROLLING THUNDER REVUE" NEI NEGOZI IL 29 NOVEMBRE COME BOOTLEG SERIES VOL. 5

I mixaggi dai multi-traccia originali forniscono una qualità sonora insuperabile

Il packaging, in edizione limitata, include un DVD-video con "Tangled Up in Blue" e "Isis"

Doppio cd e doppia cassetta con i concerti di Dylan e la Rolling Thunder Revue

Tra i 22 classici di Dylan: "Tangled Up in Blue," "Just Like A Woman," "A Hard Rain's A-Gonna Fall" e
duetti con Joan Baez and Roger McGuinn

Un booklet, di 56 pagine, con fotografie di Ken Regan e note di copertina di Larry "Ratso" Sloman, per una confezione deluxe in slipcase

"Dylan ha deciso di mettere insieme un carrozzone
sonoro d'altri tempi, una sorta di estensione musicale
della commedia dell'arte all'italiana. Invece di
viaggiare in treno, come aveva pensato di fare in
origine, tutti gli artisti e i tecnici della "rivista"
hanno viaggiato in lungo e in largo per il Nord-est
degli Stati Uniti con bus e camper. Vero e proprio
teatro di battaglia. Veniva affittata una sala da
concerti piuttosto piccola sotto falso nome. Una
settimana prima del concerto i campus dei college
locali venivano visitati dai promoter che facevano
circolare volantini e prevendite per lo spettacolo; i
biglietti venivano venduti così soprattutto con il
passaparola. La sera prima del concerto i bus
sarebbero arrivati in città per ripartirsene subito
finito lo show diretti alla località successiva. Tutto
quello che doveva fare Dylan, da buon capocomico, era
assegnare le parti.
Dalle note di copertina di Larry "Ratso" Sloman

La Rolling Thunder Revue di Bob Dylan del 1975, che
vedeva tra i suoi protagonisti Joan Baez, Roger
McGuinn e una band di all-star, è stata considerata da
molti uno dei momenti più straordinari della lunga
carriera di Dylan. Ci sono stati da 27 anni a questa
parte innumerevoli versioni bootleg dei concerti di
quella tournée così speciale.

BOOTLEG SERIES VOL. 5: BOB DYLAN LIVE 1975, THE ROLLING THUNDER REVUE
è la prima compilation ufficiale
tratta dai master multi-traccia di quelle performance
ed i brani sono presentati in una sequenza che
riprende la scaletta delle serate stesse. Il doppio cd
contiene 22 brani per più di 100 minuti di musica e
sarà disponibile dal 29 novembre su Columbia/Legacy,
una divisone della Sony Music. L'elegante confezione
slipcase conterrà un booklet di 56 pagine con una
serie di eccezionali immagini inedite, in bianco e
nero e a colori, realizzate dal fotografo del tour Ken
Regan. Il libretto conterrà anche un nuovo saggio,
scritto per l'occasione, di Larry "Ratso" Sloman, che
è sato il cronista ufficiale del tour all'epoca e
autore di uno dei più importanti libri, scritti di
prima mano, sull'artista e cioè On The Road With Bob
Dylan. La prima tiratura di LIVE 1975 conterrà un DVD
con le performance di due canzoni, "Tangled Up in
Blue" e "Isis", tratte dal film Renaldo & Clara che è
stato realizzato nel corso della Rolling Thunder
Revue. Entrambe le canzoni sono state ri-mixate in 5.1
surround.
Nell'estate del 1975 Bob Dylan stava mettendo insieme
una nuova band. Questa band non solo avrebbe
realizzato il nuovo album per la Columbia a luglio di
quell'anno (Desire, il seguito del tanto acclamato
Blood On the Tracks), ma avrebbe rappresentato
l'ossatura del carrozzone itinerante cui Dylan stava
già pensando da tempo. Chiamato da Dylan "Rolling
Thunder Revue" questo festival musicale "da viaggio" e
la troupe che avrebbe realizzato il film avrebbe
visitato una dozzina di città tra gli Stati Uniti e il
Canada a fine autunno, arrivando nei vari luoghi con
pochissimo preavviso, a volte fermandosi un giorno in
più o facendo due show in una sola serata, per poi
riprendere la strada verso la destinazione successiva.

La prima versione della Rolling Thunder Revue durò sei
settimane, da ottobre a dicembre 1975. Sebbene il tour
venisse ripreso nel 1976 (e da questa seconda parte
venne tratto anche il live Hard Rain) è la prima volta
che le magiche performance del 1975 sono a
disposizione in veste ufficiale. Gli show duravano
spesso fino a 4 ore e i membri della band (e Joan
Baez) avevano modo di esibirsi su una ventina di
canzoni; Dylan da parte sua, più o meno con lo stesso
numero di canzoni, metteva sul piatto classici dei
suoi che andavano da brani storici (ma quali non lo
sono parlando di Dylan?), come "A Hard Rain's A-Gonna
Fall" (del 1962) e "The Lonesome Death Of Hattie
Carroll" (1963) passando per le pietre miliari del
1965 "Mr. Tambourine Man," "Love Minus Zero/No Limit,"
e "It's All Over Now, Baby Blue" (tutte da Bringing It
All Back Home) e "It Takes A Lot To Laugh, It Takes A
Train To Cry" (da Highway 61 Revisited).

Gli show della Rolling Thunder Revue furono
un'ulteriore testimonianza del successo del più
recente album di Dylan, Blood on the Tracks (uscito a
gennaio del 1975) come dimostrano le versioni live dei
due primi brani di quel disco "Tangled Up In Blue" e
"Simple Twist Of Fate." L'uscita dell'album
successivo, Desire, era prevista per il gennaio del
1976. La Rolling Thunder Revue divenne così un'ottima
occasione per ascoltare in anteprima sei dei brani che
avrebbero concorso (insieme ad altri tre) a comporre
la tracklist del nuovo LP: "Romance in Durango,"
"Isis," "Oh, Sister," "Hurricane," "One More Cup Of
Coffee," e "Sara." Tranne quest'ultima tutte queste
canzoni sono state scritte da Dylan assieme Jacques
Levy (regista del musical "Oh! Calcutta") che avrebbe
fatto da regista anche per la Rolling Thunder Revue.

Tutte le canzoni, tranne una, di LIVE 1975 sono tratte
(seppur non in ordine cronologico) da concerti che si
sono svolti al Harvard Square Theater (20
novembre),alla Boston Music Hall (show del pomeriggio e
della sera del 21 novembre) e al Forum di Montreal (4
dicembre)."Hurricane" è stata registrata al Memorial
Auditorium di Worcester, in Massachussetts, il 19
novembre.

Sebbene da anni siano in circolazione bootleg di
queste performance i produttori hanno pensato che
l'unica maniera per ri-catturare la magia e l'energia
di quegli straordinari concerti fosse quella di
limitare la scelta dei brani tra quelli registrati con
lo studio mobile utilizzato per i concerti di
Worcester, Boston, Cambridge e Montreal. Visto che il
materiale dei concerti era relativamente simile, tra
serata e serata, è stato deciso di prendere le
migliori tra queste versioni e metterle insieme
seguendo la scaletta abituale dei concerti. È stato
deciso anche di non riprendere le due precedenti
versioni di "Romance In Durango" e di "Isis" già
contenute nel cofanetto Biograph, uscito nel 1985.

Il gruppo era composto da Bobby Neuwirth (chitarra,
voce), Scarlet Rivera (violino), J. Henry "T bone"
Burnett (chitarra), Steven Soles (chitarra, voce),
Mick Ronson (chitarra), David Mansfield (steel-guitar,
mandolino, violino, dobro), Rob Stoner (basso), Howie
Wyeth (piano, batteria), Luther Rix (batteria,
percussioni, congas) e Ronee Blakely (voce). Joan Baez
partecipa a quattro duetti ("Mama, You Been On My
Mind," "I Shall Be Released," "The Water Is Wide" e
"Blowin' In The Wind." "Knockin' On Heaven's Door" è
eseguita con Roger McGuinn. Per molti  - scrive Sloman -
vedere Dylan così in palla è stata una sorpresa.
Il compianto Allen Ginsberg (famoso poeta beat e membro
della Rolling Thunder Revue) esclamò: Non ho mai
sentito Dylan cantare con tanta grinta prima d'ora.
Sembra proprio un imperatore del suono.


1427) Ciao Michele
complimenti per le belle versioni italiane cantabili che stai mettendo sul sito... Io sto provando a farne una di Tangled up in blue... Se ne viene fuori qualcosa te la mando... Tempo fa c'era su Maggie anche una versione cantabile di Diamonds and rust che non riesco più a trovare... Ce l'hai ancora da qualche parte, mi era piaciuta molto...?
Giovanni

Ciao Giovanni,
certo che ce l'ho anche perchè l'avevo scritta io.
Eccola qui.

DIAMANTI E RUGGINE
(parole e musica Joan Baez
Adattamento in italiano Michele Murino)

Che io possa morire ora,
il tuo fantasma ritorna ancora,
ma non è poi così strano,
è solo che il cielo è stellato,
e mi hai appena chiamato

Ed io me ne sto qui seduta,
il telefono in mano,
sento il tuo nome lontano,
mi sembra passato un secolo ormai
dal giorno in cui ti incontrai

Ricordo i tuoi occhi
più azzurri del cielo d'estate,
"Da dove mi stai chiamando a quest'ora?
Da una cabina sperduta
di un posto del Midwest?"

Dieci anni fa
ti comprai dei gemelli rosa,
anche tu mi portasti qualcosa,
ma di quei diamanti lo sai
c'è solo ruggine ormai

Eri già una leggenda
quando sei apparso sulla scena,
uno strano fenomeno,
l'eterno vagabondo che
trovò rifugio da me

E lì sei rimasto
temporaneamente perduto nel mare,
la signora era tua senza pagare,
la ragazza sulla mezza conchiglia,
che non ti poteva toccare

Ora ti vedo in piedi tra foglie cadenti e nei capelli la neve
Ora sorridi dalla finestra di quell'hotel di Washington Square
Il nostro respiro di nuvole bianche sospeso nell'aria
Fosse stato per me avremmo anche potuto morire allora

Adesso mi dici
che non provi rimpianto
allora trovami un'altra parola
tu che con le parole sei bravo
a restare nel vago

Perchè adesso ho bisogno di un pò
di quella vaghezza
tutto è riemerso con troppa chiarezza
e per i diamanti che mi hai regalato
sappi che ho già pagato

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