parte 139
Lunedì 18 Novembre
2002
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Napoleon in rags |
1402) Ciao Michele
Volevo intervenire brevemente su cio' che e' stato
detto riguardo a Dylan negli interventi di Paolo, Elio
etc.
Anche io seguo Dylan da molto tempo, forse non molto
(dal 1982) ma abbastanza per poter dire che Dylan su
questo Never Ending Tour ha fatto il brutto e il
bel tempo a suo piacimento.
Anche io sono di parte e non riesco a muovere qualche
critica in tal senso, e' ovvio che a volte risulta
troppo ripetitivo, mi sembra che gia' se ne era parlato
su queste pagine.
Ma se la vita di Dylan e' on the road si puo'
accettarla o meno.
I suoi concerti sono sempre seguiti ovunque egli
vada, dipende poi il motivo per cui uno va a vedere
Dylan ancora.
Per me andare a vedere Dylan e' come andarlo a vedere
sempre per la prima volta, sappiamo che ogni sua serata
risulta essere unica, certo se si va a vedere Dylan per
5 o 10 date consecutive alla fine risulta monotono.
E' pur vero che lungo questo Tour ha la stessa Band
da anni e anni e forse e' questo che risulta stancante!
Forse farebbe bene a cambiare completamente la
band, lasciando solo l'appena arrivato batterista
Keltner, e si avrebbe un nuovo sound che di sicuro non
stancherebbe.
Tra le tante domande che gli rivolgono i
giornalisti, mi chiedo perche' non ce n'è uno
che gli
dice qualcosa tipo: " Perche' suoni sempre con questa
Band?"
oppure " Che cosa significa suonare sempre con la
stessa Band per anni ed anni?"
E' anche vero che mi sembra che una risposta Dylan gia'
la diede tempo fa, la risposta mi sembra essere stata
di questo tipo: "Suonare con la stessa Band e' la cosa
ideale non c'e' bisogno di dover cambiare..."
(ricordo a memoria piu' o meno cosi').
Francamente il Dylan attuale anche se ha una band
decennale alle spalle (?) non mi fa' pensare ad un
cambiamento, d'altra parte cosa si vuole di piu'!?
Dylan ha dato molto per quanto riguarda i concerti dal
vivo.
Che altro puo' dare? Mettere in piedi un'altra Band
magari con coriste, organo , violini, chi piu' ne ha
piu' ne metta sarebbe una bella cosa, ma penso pure che
non siamo piu' nel 1978 ma nel 2003 e gli anni
passano per tutti.
Per questo non mi trovo d'accordo su Dylan che si
metta a riposo, perche'?
Quando si e' riposato che fa', mette su una nuova
Band?
Ho troppa ammirazione e sarei troppo di parte per
Dylan riuscire a dire questo.
Se fa' sempre la scaletta di Greatest Hits la ragione
la
sappiamo tutti qual e' , quella di coinvolgere i nuovi
adepti Dylaniani e nulla di piu'.
Si dice che le canta controvoglia le sue, ma sono anni
e anni che fa' cosi', mi ricordo quando nel 1987 sono
andato a vederlo. Anche in quel periodo cantava e non
cantava i Greatest hits e per me che ero ancora piu'
giovane non stavo nella pelle sulle note di Lars o
Blowin' in the Wind.
Le proponeva in maniera completamente diversa dal Tour
del 1986 ma era sempre grande!
Cosi com'e' grande adesso quando le ripropone.
Le canta in maniera svogliata? Prima si diceva ancora
peggio. Mi vengono in mente i concerti Londinesi periodo
anni '90 che salito sul palco stava immobile con la
testa bassa a guardare solo le sue scarpe e null'altro
eppure mi sembra che sempre lì a Londra fece varie
date con il tutto esaurito.
Che altro dire?
Se non che se venisse in Europa adesso mi rimetterei
subito in moto per vedere due o tre show di Dylan, e
anche se cantasse in modo svogliato l'applaudirei lo
stesso come stanno facendo ora i fan in America.
Stefano.
Ciao Stefano
voci incontrollate (non saprei
bene riferite da chi... a me sono giunte all'orecchio da fans ma non hanno
alcuna attendibilità) sostengono che a breve termine Dylan si prenderebbe
una pausa dal tour, e sempre secondo quelle voci, sarebbe una pausa anche
alquanto lunga. Probabilmente saranno solo dei "sentito dire" e Bob continuerà
imperterrito a girare il mondo... comunque la tua domanda mi sembra assolutamente
legittima: anche ammesso che si fermi per un pò cosa cambierebbe?
Una volta ritornato sul palco sarebbe più entusiasta di adesso nel
cantare Blowin' in the wind?... Potrebbe anche essere ma non credo... Sono
d'accordo quando individui nella band attuale uno dei motivi della "staticità"
attuale ed il cambio da te auspicato potrebbe portare una ventata di aria
nuova a patto che oltre che la band Dylan cambi anche il sound e gli arrangiamenti.
Ci vorrebbe - che so - un approccio completamente diverso, una nuova concezione
dello show che effettivamente è troppo uguale a se stesso negli
ultimi anni, una piccola rivoluzione come ai tempi della Rolling Thunder
Revue, una diversa impostazione dello spettacolo. Infatti io non sono particolarmente
d'accordo con quelli che sostengono che ogni show di Dylan è una
sopresa, che cambia in continuazione, che le canzoni sono cantate sempre
in maniera differente. O meglio, probabilmente lo sono, ma solo in un ambito
assolutamente prevedibile, sono cioè prevedibili nella loro imprevedibilità
(sembra un gioco di parole ma spero di aver fatto capire cosa intendo).
Un cambio radicale dell'impostazione dello show, quello sarebbe veramente
imprevedibile, anche se non saprei esattamente dire quali elementi potrebbero
costituire questo cambio (nuovi musicisti? nuovi arrangiamenti? introduzione
di nuovi strumenti? recupero di vecchi strumenti? cori femminili? abolizione
di molti greatest hits? introduzione in scaletta di brani "oscuri"? ospiti
con cui duettare? interazione con il pubblico? eliminazione della band
in concerti "a solo"?). Diciamo la verità, chi più chi meno
un pò tutti questi elementi nel corso degli anni sono stati sperimentati
da Bob e dunque trovare qualcosa di nuovo è veramente dura. Resta
il fatto che - e qui concordo assolutamente come già detto con quanto
affermato da Paolo Vites nelle ultime talkin' - certe canzoni tra quelle
sue Bob mi sembra cantarle per onor di firma, come uno che timbra il cartellino
e si mette alla catena di montaggio riavvitando per la milionesima volta
lo stesso bullone... Carlo Pig ad esempio di recente mi ha magnificato
una versione di Senor dal recente show di Eugene. L'ho ascoltata ed effettivamente
è bella, non dico di no, ma tutto sommato non mi sembra molto differente
dal solito se non che c'è l'introduzione di un violino che dà
al tutto un'atmosfera differente. Questo - almeno per quel che mi riguarda
- potrebbe vanificare uno degli elementi di ipotesi che ho esposto sopra,
quello cioè dell'introduzione di nuovi strumenti o comunque di strumenti
inusitati in particolari canzoni... Nel senso che magari un violino inaspettato
qua e là se reiterato all'infinito diventa anche quello prevedibile.
E torniamo quindi a quello che dicevo su, cioè che è più
una questione di approccio alle canzoni ed allo show nella sua globalità.
Anche se devo ammettere che la moltitudine di covers che di recente Bob
sta proponendo riesce in parte a fare da palliativo iniettando linfa nuova,
anche perchè come osservato in precedenza Bob quei brani li canta
con una voglia nettamente più viva, basti ascoltare la recente "Something"
che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta (ne parliamo qui sotto).
Lo stesso dicasi per "Yea! Heavy and a bottle of bread" (che non è
una cover ma fa parte della categoria canzoni "oscure" che citavo sopra),
altro capolavoro di queste date recenti. Oltre a dimostrare che probabilmente
anche Bob è stanco in questo periodo delle sue vecchie cose (se
guardiamo le scalette degli ultimi tempi dominano le covers e le canzoni
di Love and Theft, relativamente fresche ed ancora "nuove"). Comunque siccome
non voglio attirarmi le ire di Elio "Rooster" e di altri integralisti,
categoria nella quale io mi colloco in ogni caso, voglio assicurare che
non mi perderò eventuali concerti di Bob in Italia/Europa nemmeno
se i prossimi show dovessero prevedere Dylan e band in playback riproporre
le registrazioni dei peggiori concerti dei peggiori periodi del NET (anche
perchè Elio ha in ostaggio alcune mie "rarità" dylaniane
che non vorrei facessero una brutta fine :-).
Michele "Napoleon in rags"
1403) Caro Michele
su expectingrain.com c'è il link al file mp3,
registrato in occasione
del concerto del 13 novembre al MSG di NY, contenente
Something di
George Harrison scelta da Bob a conclusione del concerto
come tributo
al grande amico scomparso lo scorso anno.
E' fantastica e commovente (Dylan non cantava così da 25 anni !!!)
Keep on keeping on
Antonio G.
Ciao Antonio,
ed questo punto, come dicevo
sopra, quello che sosteneva Paolo sul fatto che le covers Bob le canta
nettamente meglio del resto, trova ulteriormente conferma. Al proposito,
per quei pochi che ancora non lo sanno, segnalo che oltre che su bobdylan.com
"Something" è reperibile su bobdylan.de dove è anche scaricabile
(sul sito ufficiale, invece, è possibile solo ascoltarla).
Tra l'altro prima di attaccare
il brano Bob fa un piccolo discorsetto... Qualcuno ha capito cosa dice?
Se sì me lo potrebbe tradurre e mandare? Grazie. Io ho capito solo
che (come riportato da bobdylan.com) dice che lui e George erano grandi
amici (dice letteralmente "good buddies")...
E a proposito ancora di Something, ecco uno stralcio di una mail di Paolo Vites (al quale chiedevo cosa ne pensasse di quella versione) che spiega anche un aneddoto (anche quello mi era sfuggito nell'americano stretto di Dylan)
1404) Ciao Michele,
"Something" è a dir poco commovente. Si sente
che Bob pensava all'amico George.
Hai sentito anche il commentino? Pare che Charlie Sexton
gli stesse passando il foglio con il testo della canzone e Dylan si è
voltato e ha detto: "Ah, fuck that!"..., " 'fanculo il foglio, conosco
le canzoni di George... ".
Paolo Vites
Anche se poi ascoltando la versione
di Bob mi sembra che in un paio di strofe cambi le parole (quelle originali
del brano dei Beatles se le sarà dimenticate o si è trattato
di una modifica voluta?)... Anche qui se qualcuno è così
bravo da capire le nuove parole usate da Bob e me le trascrive le aggiungo
alla pagina di "Something".
Michele "Napoleon in rags"
1405) Ciao Michele
ho sentito parlare del concerto di Toronto '80 su
video cd... Lo avremo? Mettici la buona parola tu, casomai
unito a qualche
video del Supper Club o Parigi '78. Insomma non vedo
l'ora di vedermi quelli
in arrivo e penso già ai nuovi, sto diventando
un maniaco!
Salvatore "Eagle"
Ciao Sal
naturalmente saranno oggetto di
prossimi dylan tree. In ogni caso rivolgersi a Carlo Pig ed Anna Duck per
questa materia, per suggerimenti, richieste etc. Sul Porcile potete anche
inviare le vostre richieste così da influenzare le prossime scelte...
Michele "Napoleon in rags"
1406) Ciao Michele,
hai letto?
"Bob announced at the November 13 MSG show that he will
not be appearing at the London show"
(Bob, durante il concerto al Madison Square Garden del
13 novembre ha annunciato che non sarà presente allo show di Londra
per George Harrison).
Giovanni
Ciao Giovanni,
sigh, e io che avevo comprato il
biglietto! Sigh... Vabbè mi consolerò con gli altri big che
parteciperanno al concerto per il grande George...
Michele
1407) CIAO MICHELE!
SAI CHE TI DICO?... LA PROPOSTA DI TRADURRE R&C NON
E' NIENTE MALE!
PROVERO' A CONTATTARE UNA MIA AMICA AMERICANA CHE POTREBBE
DARCI
UNA GRAN MANO....
TI SAPRO' DIRE!
APPROFITTANDO DELLA MAIL TI FACCIO ANCHE UNA RICHIESTA
DI TRADUZIONE...
LA CANZONE E' "NEVER LET ME GO"... GRAZIE MILLE!
PS....OGGI HO FINITO DI LEGGERE LA BIOGRAFIA DI BOBBY...
E SONO FRA L'
ELETTRIZZATO E LO SCONVOLTO... TI FARO' UN LUNGO DISCORSO
A RIGUARDO PIU' AVANTI...
UN ABBRACCIO E
ALLA PROSSIMA!
ELEOMAGPIE
PS. IMMINENTE LA NUOVA STRIP DI ZIMMY... STAVOLTA SENZA
JOANIE...
SARA' IL RIGETTO DOPO AVER LETTO LA BIOGRAFIA!?! :-)
Ciao Eleonora,
allora, quella dannata canzone,
"Never let me go", è da secoli che vorrei tradurla ma non riesco
a trovare il testo originale da nessuna parte... Se qualcuno lo trova da
qualche parte me lo potrebbe mandare?
Per quanto riguarda Renaldo and
Clara allora è fatta!!! Dai, mettiti in contatto anche con Benedicta
"Hamster" che voleva occuparsene e fate una joint-venture... :-)
Michele "Napoleon in rags"
ps: attendo la strip di Zimmy ma...
che significa "rigetto"? Che nella bio di Sounes si parla male di Joan?...
Non ho capito, me lo spieghi?...
1408) Ciao Michele,
anvedi che t'ho rimediato. Un fumetto con Il principe
e Bob insieme. Lo
conoscevi?? L'ho beccato in rete sul sito digilander.degregori.
Un
abbraccio.
Sal
Ciao Sal
molti mesi fa mi sembra che quella
pagina fosse saltata fuori ma la rimetto nella mia solita ottica del "repetita
iuvant".
Michele
1409) Ciao Michele
complimentissimi per Maggie's Farm che è sempre
più ricco ed interessante.
Una domanda e poi la mia classifica degli album e delle
canzoni migliori di Bob: ho letto il testo che hai tradotto di Young but
daily growin'. E' una canzone che mi ha sempre affascinato... ne sai qualcosa
di più?
Ecco le mie classifche
Album:
1) Blood on the tracks
2) Bringing it all back home
3) Nashville skyline
4) Love and theft
5) Oh Mercy
6) Blonde on blonde
7) Slow train coming
8) Planet Waves
9) Basement Tapes
10) Saved
Canzoni:
1) Tangled up in blue
2) Lily, Rosemary and the Jack of Hearts
3) Po' Boy
4) Moonlight
5) It's all right mà (I'm only bleeding)
6) Gotta serve somebody
7) Saved
8) Subterranean homesick blues
9) Mississippi
10) Series of dreams
Ciao,
Paolo
Ciao Paolo,
allora per quanto riguarda "Young
but daily growing" ti riporto qui sotto quanto scritto da Greil Marcus
al proposito:
"Conosciuta anche come "Lang A-Growin'"
o "Father Oh Father", questa antica canzone (spesso descritta come "una
delle rare ballate per bambini che Francis Child mancò") è
narrata nel tono di una giovane donna che scopre che suo padre l'ha promessa
in sposa al figlio di un uomo ricco: un bambino. C'è una bizzarria
che a malapena può essere detta quando lei sente dei compagni di
scuola che suonano - tra di loro, suo marito.
E immediatamente, non potrà
vivere senza ciò che non aveva mai voluto: "All'età di sedici
anni, lui era / Un uomo sposato / All'età di diciassette anni /
Lui era il padre di un bambino / All'età di diciotto anni / Intorno
alla sua tomba l'erba cresceva alta".
Mentre la canzone finisce, la donna
cammina attraverso i campi, assaporando la primavera, pensando all'estate
e al suo giovane figlio; è un sentimentalismo insuperabile , ed
è possibile sentire la luce del sole su se stessi mentre si ascolta
la canzone.
Questo è ciò che
succede mentre Dylan canta il brano. Ovunque la canti - durante il suo
primo concerto, nel maggio 1961, nel novembre dello stesso anno al suo
primo concerto a New York alla Carnegie Recital Hall; a Minneapolis, registrandola
nell'appartamento di un amico (nella stessa notte in cui registra Pretty
Polly, James Alley Blues di Rabbit Brown e Fishing Blues di Henry Thomas);
o nei "nastri in cantina" - riesce a ricondurre ogni cosa che lui ha nella
storia. Il suo approccio non cambia mai. Da solo, come nel 1961, o circondato
dal profondo basso di Rick Danko, dalla chitarra hawaiana di Richard Manuel,
con la sua chitarra acustica che difficoltosamente conduce il brano - è
talmente lenta che quasi non si può condurre; la melodia ritorna
contro il cantante - dà tutto se stesso alla canzone, vi scompare,
diventando tutti i suoi protagonisti, con la stessa compassione per il
padre, per la figlia, per il marito, per il figlio".
Nota di Napoleon: il traduttore parla di "compagni di scuola che suonano" ma credo che sia piuttosto "che giocano"...
YOUNG BUT DAILY GROWIN' (E' GIOVANE MA CRESCE OGNI GIORNO)
traditional
Oh gli alberi crescono alti e le foglie son verdi
E molti son stati i giorni che io e te abbiam veduti
Un tempo avevo un amore sincero, ma ora me ne vado in
solitudine
E' un ragazzino grazioso che cresce ogni giorno
Oh padre, caro padre, mi hai fatto fare un grande errore
Mi hai dato in sposa ad un ragazzo troppo giovane
Oh, io ho ventiquattro anni e lui non ne ha che quattordici
E' un ragazzino graziozo e cresce ogni giorno
Oh, padre, caro padre, oh non sei soddisfatto?
Manderò il mio uomo a scuola per un anno o due
Lasciamo perdere il berretto del college, portera' una
pallina fatta di nastri
così le altre ragazze sapranno che è sposato
Un giorno passeggiavo in solitudine vicino al muro della
scuola
Vidi i ragazzi giocare a palla
Ed il mio sincero amore era il più bello di tutti
E' un ragazzino grazioso e cresce ogni giorno
All'età di quattordici anni era un uomo sposato
All'età di quindici divenne padre di un figlio
All'età di sedici anni sulla sua tomba l'erba
cresceva verde
Una morte crudele mise fine al suo crescere
Comprerò al mio amato un sudario di erba ornamentale
e lo metterò sulla sua tomba, oh le lacrime vengon
giù
Perchè un tempo avevo un sincero amore ma ora
non più
Ma guarderò crescere il suo grazioso figlio
Per quanto riguarda le tue classifiche
sono state archiviate. Tra qualche settimana aggiorneremo la classifica
generale.
Ciao Michele "Napoleon in rags"
1410) Ciao Michele
c'è un posto per l'allegato che ti invio?.....è
troppo bello!!!!!!
Elio Rooster
p.s il tuo parere (il mio immaginalo) su Yea! Heavy and
a bottle of bread, magia della settimana, assieme a Something...
Ciao Elio,
su Yea! Heavy and a bottle of bread
ho già detto sopra ed a questo punto con tutte le ultime novità
non è che ci scappa un nuovo cd da te confezionato?
Sull'allegato: eccolo riprodotto
qui sotto. In effetti è troppo bello!! Finirà di diritto
nella nostra sezione "Draw a picture of me"
Siete a Roma? Volete ascoltare covers di Dylan? Allora leggete qui:
1411) "Vicolo De' Musici - Folkosteria"
Giovedì 21 Novembre 2002 ore 21.30
Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere
(Voce e tastiere) (Voce
e chitarre)
in: "Segnali di vita" (Cover di Franco Battiato, Roberto Vecchioni e brani inediti)
Sabato 23 Novembre 2002 ore 21.30
Marco De Annuntiis e
Valerio Biagi
(Voce, chitarra e armonica), (Voce e chitarra)
in: "From the West unto the East" (Cover di Bob Dylan, Neil Young, Bruce Springsteen, Francesco Guccini e brani inediti)
"Vicolo De' Musici - Folkosteria"
Via della Madonna dei Monti, 28 (Roma)
Tel. 066786188
Internet: www.vicolodemusici.it
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