parte 137
Lunedì 4 Novembre 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1384) Ciao Michele
rispondo alla lettera di Elio (Talkin' 136, lettera n.1379):

Ovviamente l'espressione "Dylan è alla frutta" è da intendere in senso bonario: sempre meglio un concerto all'anno di 'questo' dylan che le tante schifezze che ci sono in giro...
Comunque, io credo che Dylan abbia bisogno di interrompere le sue tournèe: già il concerto di Milano
dello scorso aprile mi era sembrato bruttissimo: svogliato, sofferente, annoiato lui stesso tranne
piccoli sussulti, mi ricordava il Dylan annoiato del '91 e '92; e dire che nell'autunno 2001, in America,
aveva fatto concerti bellissimi, ad esempio quello di NYC che per me è uno dei punti più alti dell'intero
Never ending tour.
Ma mi sembra che sia ovvio: quest'uomo ha 61 anni (!!), e sta cantando e suonando troppo per non essere rimasto a corto di brio, freschezza e anche forza fisica. Lo testimonia un fatto: in questo tour
autunnale del 2002 le cose migliori sono le cover (sì, anche l'orrenda The End of The Innocence è cantata benissimo, con un vigore e una freschezza sorprendenti), mentre invece i suoi brani sono a mio
avviso buttati là, svaccati, stonati... Non ne può più lui stesso, è evidente. Anche la trovata di suonare le tastiere, come a mettere una novità nel sound che propone, è ridicola: le suona male, fuori tempo, in
modo pasticcione...I brani suoi che non faceva da anni (ad esempio la splendida versione di In the Summertime o The Man in me) sono poi cantati benissimo.
Allora, per me, le cose sono due, anzi tre: o smette di fare concerti o prende coraggio ed elimina dalle
scalette tutti i 'greatest hits' (Like a rolling stone, Blowin', etc.) e fa solo cose mai fatte prima.
Oppure prende ancora più coraggio e fa chessò un tour da solo con un pianoforte (vero, non le tasterine elettroniche...) o magari chitarra acustica. Lo hanno fatto tutti, da Neil Young a Springsteen, perché non lo può fare anche lui??

Però c'è un fatto: chi non ha mai visto prima Dylan o lo ha visto raramente è sempre entusiasta dei suoi
concerti: di Milano o di questi ultimi. E' ovvio che sia così, ed è anche ovvio che Dylan va in giro a
suonare per queste persone, non per i 'vecchi' come me. Ed è un bel gesto, coraggioso e affettuoso, lo
rispetto e apprezzo.
Paolo Vites

La parola passa ad Elio, se vorrà replicare. Io aggiungo solo che ho sentito finalmente la versione di In the summertime di cui si parlava nella scorsa pagina della posta e devo dire che sono d'accordo sul fatto che è una bellissima versione. Mi piacciono soprattutto i cori dei due chitarristi che prolungano il verso di Dylan. Comunque tutta la canzone è effettivamente molto ben suonata e cantata e direi che in effetti sembra che quando pesca questi brani un pò dimenticati o le covers Dylan si impegni di più.
Michele "Napoleon in rags"


1385) Cerco tutto quello che esiste in video (concerti,apparizioni tv) di Bob Dylan periodo 80-90
AIUTATEMI!
Contattatemi qui:
cristiano.foletti@tin.it


1386) Ciao Michele,
ti spedisco un disegno ispirato a "Down in the groove".
Peraltro mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di quel famigerato album.
Per quanto mi riguarda è sicuramente un disco mediocre, ma non ci ho mai visto (anzi
sentito) quegli abissi di bruttezza che la stragrande maggioranza dei dylaniani sembra
trovarci.
"Death is not the end", "Silvio", "Shenandoah" , "Rank Strangers to me" mi sembrano buone
cose.
"Let’s stick together", "Ugliest Girl In the world" (principale ispiratrice del disegno) e "Ninety
miles an hour" non sono certo canzoni memorabili, ma le trovo decisamente divertenti.
In linea generale mi pare non si tenga mai conto del clima ironico in cui è immerso tutto
l’album. Visto sotto una luce "da commedia" mi pare che il disco acquisti molto in
compattezza e senso.
Comunque, piaccia o meno, lo ritengo una tappa essenziale per ciò che Dylan farà da "Oh
Mercy" in poi.
Ciao
Tommaso

Ciao Tommaso domani inserisco la tua immagine nella sezione "Sfondi desktop di Maggie's Farm", intanto la propongo in anteprima in versione ridotta qui sotto.
Io sono il meno indicato a dare un giudizio sui dischi di Dylan considerati brutti. Proprio ieri alla riunione di Maggie's Farm a Chiasso parlavo con Alexan "Wolf" (mfarmiano di recente "nomina") che mi diceva di possedere tutti i dischi ufficiali di Bob tranne "Dylan" (A fool such as I). Io allora gli ho subito detto che deve comprarlo (o meglio reperirlo perchè mi sa che non è più in commercio) perchè comunque ci sono delle belle cose (ad esempio "Lily of the West" - ed in questo sono confortato da Carlo Pig che la ama - "Sarah Jane", "Spanish is the loving tongue", "The Ballad of Ira Hayes").
Dunque dovendo parlare di "Down in the groove", pur non avendo l'impudenza di considerarlo un grande album, personalmente lo trovo comunque gradevole soprattutto nelle canzoni che citi tu. Poi adoro  il ritornello di Death is not the end (ancora una volta confortato da Carlo Pig che a Roma mi diceva di amarlo anche lui molto)... Oh the tree of life is growing where the spirit never dies/And the bright light of salvation shines in dark and empty skies... E poi mi piace molto "Silvio"...
Insomma anche io come te non ho mai capito come lo si possa considerare una schifezza di album... Le schifezze sono ben altre...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

Ed ecco l'anteprima del nuovo sfondo desktop di Tommaso ispirato a "Down in the groove"


E a proposito del succitato Carlo Pig

1387) Ciao ragazzi,
beccatevi 'ste due novità da Searchingforagem (avete letto? La seconda è incredibile, già ci svela il contenuto del bootleg series vol.6! )
Carlo

29 Oct 2002: It's been known for some time now that Warren Zevon has
been diagnosed with terminal cancer. Bob has been playing up to three
Warren Zevon covers per night on his current tour, and it now appears
he is contributing to what may be Warren's final album. For more
information see "Rolling Stone" . For details of Warren Zevon's album
and singles containing The Factory with Bob on harmonica see 1987 and
1988.

Traduzione di Napoleon:
29 Ottobre 2002: E' noto da qualche tempo che a Warren Zevon è stato diagnosticato un cancro in fase terminale. Bob sta suonando tre covers di Warren Zevon ogni sera nel suo recente tour ed ora sembra che egli contribuirà a quello che potrebbe essere l'ultimo album di Warren in assoluto.
Per maggiori informazioni vedi "Rolling Stone". Per dettagli sull' album ed i singoli di Warren Zevon  che contengono "The Factory" con Bob all'armonica vedi 1987 e 1988.
 

24 Oct 2002: Further information about The
Bootleg Series Vol. 5 - Bob Dylan Live 1975: The Rolling Thunder Revue
from "Ice" magazine, November 2002 (p.5): "The bonus disc features
video performances...The third track is an audio-only version of the
same performance of 'Isis' (recorded at Montreal), but this is the
complete audio track featuring the missing verse that was excised for
the movie." This would appear to be a longer audio performance of the
song than the one that appears on Biograph. The liner notes promise a
further instalment of The Bootleg Series in 2003, the famous "Halloween
Mask" concert at the New York Philharmonic Hall on 31 Oct 1964. We know
the concert was recorded by Columbia, because six tracks from it
surfaced on Columbia acetates in 1980 - one of them, Mama, You've Been
On My Mind (R-0220), the live duet with Joan Baez, appeared on her
Vanguard boxed set Rare, Live & Classic in 1993.

Traduzione di Napoleon:
24 Ottobre 2002: Ulteriore notizia a proposito di "The Bootleg Series Vol. 5 - Bob Dylan Live 1975: The Rolling Thunder Revue" tratta dalla rivista "Ice" del novembre 2002 (pagina 5):
"Il bonus disc presenta performance video... La terza traccia è una versione solo audio della stessa performace di "Isis" (registrata a Montreal), ma questa è la traccia audio completa che presenta il verso mancante che fu tagliato per il film".
Questa sembrerebbe una versione più lunga di quella che appare su "Biograph".
Le liner notes dell'album promettono un'ulteriore razione di The Bootleg Series nel 2003 con il famoso concerto "Halloween Mask" registrato alla New York Philharmonic Hall il 31 ottobre 1964.
Sappiamo che il concerto è stato registrato dalla Columbia perchè sei tracce di questo show sono affiorate negli acetati Columbia nel 1980.
Una di queste tracce, Mama, You've Been On My Mind (R-0220), il duetto live con Joan Baez, è apparsa sul suo cofanetto Vanguard "Rare, Live & Classic" nel 1993.

Ciao Carlo
e grazie per le news.
A voi entusiasma l'ipotesi di Halloween Mask? A me non moltissimo. Secondo me si potrebbe scegliere qualcosa di meglio. Comunque staremo a vedere...
Michele "Napoleon in rags"


1388) Caro Michele,
ti confermo che la traduzione di "hard up" con "al verde", come tu hai fatto in "Moonshiner", mi sembra la piu' probabile (del resto l'espressione compare anche in "Tweeter and the Monkey Man", quando Dylan canta "Tweeter and the Monkey Man were hard up for cash"). L'idea di leggere "harlot" invece di "hard up" e' insostenibile, perche' "harlot" si riferisce a una donna e perche' l'ipotesi che ci fosse prostituzione maschile nel Kentucky all'epoca dei "moonshiners" e che la cosa venisse menzionata in una canzone sarebbe veramente extraterrena. Voglio dire, se qualcuno aveva problemi simili li risolveva come nella scena dello stupro del turista in "Un tranquillo weekend di paura", che si svolge appunto da quelle parti.
Ciao e a presto
Alessandro Carrera

Ciao Alessandro e grazie per la nota (Alessandro si riferiva alla lettera di Diego nella scorsa Talkin' a proposito di un verso di "Moonshiner").

Ma a proposito di Alessandro voglio una volta tanto recensire su queste pagine non un libro su Dylan, nè un libro di Dylan, nè un libro che parli in qualche modo di Bob, bensì un libro di un dylaniano che nella fattispecie è appunto Alessandro.
Si tratta di un breve romanzo umoristico dal titolo "La vita meravigliosa dei laureati in lettere", pubblicato da Sellerio (è anche una satira della scuola italiana, anche se non e' solo quello).
Esce nella collana "Il divano", quella che ha la copertina rugosa verde-acqua o marrone, ha 144 pagine e costa 8 euro.
La trama vede protagonisti Renato e Rino, due laureati in lettere. Il primo, professore di ruolo, è tormentato e infelice. Il secondo, disoccupato, è innocente e francescano. Renato si prende una settimana di malattia per cercare un altro lavoro e chiede a Rino di trasferirsi a casa sua. Se arriva la visita fiscale Rino è pronto a farsi passare per Renato. Ma il medico fiscale è un'angelica dottoressa di cui Rino si innamora e che a sua volta crede di essersi innamorata di Renato. Questo è solo uno dei molti equivoci e colpi di scena di cui è fatta questa opera buffa messa in prosa, sarcastica e gentile, spiritata e rossiniana, nella quale i confini tra il reale e l'improbabile, e tra il posto fisso e l’avventura, sono aboliti d'autorità.


Ecco la copertina. E qui sotto c'è la prima pagina del romanzo:

Cap. I - Argilla ionica

Renato e Rinaldo, per tutti Rino, erano due laureati in lettere. Uguale era la stella che avevano seguito,
profondo il precipizio che li divideva: Renato era professore di ruolo in una scuola media della più
grande penisola del Mediterraneo; Rino invece era disoccupato, perché aveva passato troppo tempo a
occuparsi di cose che non erano importanti e da quando aveva smesso non c'erano più stati concorsi a
cattedra. Renato, però, strano a dirsi, non era contento di fare l'insegnante di ruolo in una scuola media.
Ritirava stipendio base, indennità integrativa e tredicesima con l'apparente distrazione di chi non si cura
di tali futili piaceri, e se pronunciava previsioni come: "Quando andrò in pensione...", lo faceva con la
tetraggine di chi si aspetta di contrarre una malattia cronica. Rino, in ammirato rispetto, statua di sale
del ruolo mancato, lo stava ad ascoltare con l'attenzione di chi cerca di percepire i frammenti di una
lingua perduta. Renato arrivava alla fine dei nove mesi dell'anno scolastico come se portasse a termine
una strana gravidanza, da cui nascevano lunghe estati di ozio inquieto e accidioso. Rino languiva
supplenze accanto al telefono, correggeva bozze per una casa editrice e di quando in quando faceva il
negro per qualche giornalista sovraffaticato. Renato avrebbe dovuto essere felice e Rino avrebbe
dovuto essere infelice, invece era vero il contrario. Rino era un disoccupato ilare e francescano, mentre
Renato era un impiegato statale di settimo livello insoddisfatto e tormentato. Caduto ultimamente in
preda a una seria confusione morale, stava perfino pensando di lasciare la scuola e darsi alla libera
professione. Sospettando che là nel vasto mondo si potesse andare incontro a un'altra vita, guadagnare
più soldi, perfino divertirsi di più di quanto fosse consentito dalla fredda ombra del Ministero della
pubblica istruzione, Renato aveva deciso di accettare l'invito di un conoscente che lavorava nel settore
dei prodotti naturali.
  Renato si intendeva abbastanza di terapie alternative. Aveva leggiucchiato e praticato di yoga, shiatzu,
metodo Feldenkreis, macrobiotica e medicina ayurvedica. Al contrario della maggior parte dell'umanità,
non era ignorante di erboristeria cinese. Concordò con il conoscente che avrebbe passato una settimana
a frequentare un seminario sulla produzione e la commercializzazione delle argille terapeutiche, e
avrebbe poi deciso se valeva la pena di abbandonare l'insegnamento e mettersi in società con una ditta
produttrice di argille che il conoscente aveva fondato, che "si stava espandendo", "aveva ottime
prospettive", e aveva bisogno di un direttore commerciale. Il seminario si teneva in una città di nome
Bari, ma la scuola dove Renato insegnava si trovava in una città di nome Milano. La preside non gli
avrebbe concesso un'aspettativa per un motivo così fatuo come uno stage sull'argilla ionica; Renato
doveva quindi mentire e mettersi in malattia, un'infrazione per la quale la moralità del professore di
ruolo, rigida com'è su tante altre cose, non trova niente da ridire. Il suo medico curante, sposato con una
laureata in lettere di cui era succube, gli fornì a capo chino un certificato medico nel quale comparivano
parole quali virus, allergia, primavera, giorni di riposo, antibiotici. Una settimana non era molto; con un
po' di fortuna poteva andare e tornare da Bari senza che a scuola si accorgessero di nulla. Ma nel
palazzo di Renato abitavano altri professori della sua stessa scuola, e sulla scala del suo appartamento
vivevano le famiglie di alcuni suoi allievi. Se si fosse messo in malattia e fosse poi sparito, i colleghi o i
genitori dei ragazzi avrebbero potuto notare i pieghevoli pubblicitari che si accumulavano nella casella
della posta, le tapparelle abbassate e il silenzio quasi di macchina in panne che esce dalla porta di un
appartamento temporaneamente vuoto. Per questa ragione Renato convocò Rino e gli disse che aveva
bisogno di un fantasma.

"La vita meravigliosa dei laureati in lettere"
Palermo, Sellerio, 2002, pp. 134
8 euro



 

1389) Ciao Michele! Finalmente ho ripreso contatto con la pagina di Maggie's che avevo perso per l'ennesima volta (nota di Michele: ora non ci sono più problemi. Utilizzate sempre l'indirizzo http://maggiesfarm.too.it e non vi libererete mai più di noi!!!). Nel frattempo ho fatto una raccolta incredibile (grazie a Winmix) di cover di Dylan :circa 130 titoli.

Di questi ho deciso di farne un 5 cd con tanto di copertina che raccolgono le 75\80 migliori cose. Ho
trovato cose strepitose  che vanno dai Beatles e Lennon a Stan Getz o Keith Jarret, The Pouges, P J
Harvey, David Bowie, Black Crowes, Elvis Costello, Elvis, Plant, Nina Simone Marlene Dietrich,
Steven Stills, Pink Floyd, Rage against the machine, Red Hot Chili Peppers e decine di altri. Quando lo avrò ultimato lo farò sapere e ne metterò una copia a disposizione di chi vuole masterizzarlo (prevedo di finire il tutto verso natale). Ho visto che un tale Matteo ha mandato una foto di Bob ad Anna Duck e tu ti sei ingelosito..peccato ..non sono stato io ma se Anna è d'accordo gliene mando subito un paio:))

Un saluto a tutta la fattoria

Mattteo Squirrel

Ciao Matteo,
chi era allora il tuo omonimo? Si faccia vivo! Foto alla Papera? Di che genere? Guarda che sono MOLTO geloso!
Ok per il cd. Contatta anche in questo caso la premiata ditta Anna e Carlo (che pur sembrando il titolo di un pezzo di Dalla è in realtà una società anonima di benefattori dylaniani). Inoltre converrà coordinarsi anche con Salvatore "Eagle" che come si legge più sotto in questa pagina sta propugnando un'idea analoga alla tua. Mettetevi d'accordo con duck and pig per fare una cosa unitaria...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


Mi ha scritto Eleonora Magpie. Dopo una parte "privata" che ho tagliato scrive:

1390) (...) COME VEDI C'E' ANCHE IL COMMENTO DI R&C....
ESITAVO UN PO' A MANDARTELO....NON VORREI AVER SCRITTO UN MUCCHIO DI
SCIOCCHEZZE!!
COMUNQUE CONFRONTANDOLO CON IL TUO SU MF (CHE TRA L'ALTRO E' STATO IL "POZZO" PER ATTINGERE A TUTTI I NOMI, E ALLE INFO "TECNICHE"!!!) HO TROVATO PARECCHIE COSE CORRISPONDENTI, QUINDI.... SIAM FUORI TUTTI E DUE (...e nel mio caso non è da escludere!!!) OPPURE FORSE POTRO' RISPARMIARMI LE RISATE DELLA FATTORIA!

L' ARTICOLO CHE TI HO ALLEGATO E' APPARSO SULL'ESPRESSO IL 10 OTTOBRE....
POTREBBE ESSERE INTERESSANTE PER GLI APPASSIONATI ( DI BOB E JOAN INTENDO!!! ;-))  ) A PRESTO E .....FAMMI SAPERE SE IL COMMENTO TI E' PIACIUTO!!
Eleonora Magpie

Ciao Eleonora
metterò il tuo commento a R&C quanto prima. Non l'ho ancora letto, però. Lo farò con calma quando preparerò la pagina per MF e ti farò sapere.
Quanto all'articolo che mi alleghi avevo già dato la notizia in passato. La rimetto qui sotto per chi non l'ha letta.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: a quando il prossimo Zimmy and Joanie? :-)


1391) Ciao Michele,
Qui è ancora The Eagle che ti parla, preso da raptus scrittorio ho per un
momento abbandonato il mio lavoro alle cover ed eccoti due piccoli
articoli. Uno da aggiungere al Maggie's Basement, spero sia in linea con le
scelte editoriali, l'altro è una chicca, spero ti piaccia.
Un grosso saluto.
Sal The Eagle

Ciao Sal,
ho già aggiunto la tua scheda su "More Sunrises" in Maggie's Basement.
Il pezzo su Pat Garrett and Billy the Kid che mi invii andrà invece in onda su questi schermi tra qualche giorno. Grazie di tutto.
Colgo l'occasione della mail di Sal per rinnovare l'invito (già presente sulla pagina di Maggie's Basement) a chiunque voglia inviarmi schede o commenti o osservazioni sui boot di Bob. Mandatemi tutto quello che volete e lo inseriremo su quelle pagine.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1392) Visto che nessuno mi fa i complimenti (tranne un paio) per le mie mirabili composizioni io insisto. Beccatevi questa.
Michele "Napoleon in rags"

INCUBO PSYCOMOTORIO
di Michele "Napoleon in rags"

Giungo presso una cascina
Cerco un posto in cui dormire
Sono in viaggio da sei ore
Sono stanco da morire
Dico: "Ehi, voi di casa
Siete morti tutti quanti?
Mi siedo sugli scalini
con le natiche dolenti
Viene fuori un contadino
che mi deve creder matto
Tira fuori il suo fucile
e me lo punta dritto al petto

Mi inginocchio e poi gli dico
mentre tremo dal terrore:
"Io li adoro i contadini.
Non mi spari per favore"
Quello invece arma il grilletto
e comincia a sbraitare
"Tu devi esser quel piazzista
di cui ho sentito parlare"
Io gli faccio: "Ma che dici?
Se son pure laureato!
Sono un ragazzo per bene
rispettoso ed educato!"

Si presenta poi la figlia
Si chiamava Maria Rita
e sembrava appena uscita
da "La dolce vita"
A quel punto io decido
di ingraziarmi il genitore
"Quant'è bella 'sta cascina!
Sei davvero un gran fattore!"
"Che ne sai?" fa sospettoso
e si liscia i baffi neri,
"Sono nato giusto in fondo
a un pozzo dei desideri!"

Dallo sporco sulle unghie
mi ha creduto immantinente
Poi mi fa "Sarai sfinito!"
con lo sguardo un pò ammiccante
Io gli dico: "Puoi giurarci.
Sotto al sole da sei ore!"
Quello fa "Puoi sistemarti
lì vicino al radiatore.
Ma prima di andare a letto
c'è una cosa da chiarire
Non provarci con mia figlia
o te ne farò pentire!"

Già ronfavo come un ratto
quando Rita (proprio lei!)
mi compare all'improvviso
che sembrava Norman Bates
"Forse ti vuoi rinfrescare,
una doccia è l'ideale".
"No, ho già visto questo film,
e conosco anche il finale!".
A quel punto ho già deciso
che me la devo squagliare
Ma lei incalza minacciosa:
"Questa doccia, la vuoi fare?"

Non sapevo cosa fare
ma dovevo filar via
Che dannata situazione,
mi ci voleva un'idea
Qualche cosa che facesse
imbestialire il contadino
Così grido: "Viva il Che!
Viva Castro ed il Cremlino!"
Rita fa la faccia scura
ma poi se ne torna a letto
Il babbo frana dalle scale
e mi urla: "Cos'hai detto?"

"Che mi piace Fidel Castro.
E di questo stai sicuro!"
Quello mi sferra un cazzotto
Io mi scanso e becca il muro
Rita dice qualche cosa
di sua madre al cimitero
L'altro invece sfonda il frigo
cercando di farmi nero
"Ti maciullo se non fili
subito dalla mia vista!
Lurido antiamericano!
Sporco sorcio comunista!"

Poi mi lancia "Selezione"
giusto dritto sulla testa
Io faccio un triplo carpiato
mentre imbraccia la doppietta
Sfondo in pieno la finestra
mentre faccio i cento orari
ed atterro nel giardino
lungo dritto sui suoi fiori
Rita grida: "Torna indietro!"
L'altro guarda nel mirino
E' già quasi sorta l'alba
e riprendo il mio cammino

Beh, me ne starò alla larga
per dieci anni o giù di lì
Anche Rita se n'è andata
lavora in un Autogrill
Lui sta sempre lì all'ingresso
e non lascia il posto mai
chè mi vuole consegnare
a quelli dell'FBI
Io ringrazio la mia stella
e anche la democrazia
chi lo sa se senza quella
rivedevo casa mia


1393) Ciao Michele,
ti invio questa foto di Dylan del 78 per il tuo sito.
Non so in quale occasione potrai metterla,forse nella
vetrina di MF assieme alle altre,vedi un po tu se e'
il caso di inserirla o meno.

Non sono riuscito a trovare il video di Milano,mi
chiedo ma esiste in giro?

Stefano

Ciao Stefano
grazie per la foto, eccola qui sopra. Molto bella. Magari la utilizzo in futuro.
Per quanto riguarda il video di Milano ultimo scorso non riesco a trovarlo nemmeno io. Ne ho solo pochissimi brevi spezzoni. Se qualcuno ce l'ha intero può farci sapere?...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1394) Ciao Michele,
Le mie ricerche riguardo al furto di Love & Theft:
quella su Tweedle Dee & Tweedle Dum è stata un buco nell'acqua ora invece... grazie al mitico
dylan.pool, ho trovato qualcosa di interessante. Ti invio un mp3, è breve.
Si tratta di una canzone di Eddy Duchin & Lew Sherwood, credo si tratti di una big
band degli anni '50. E' praticamente Floater! Mettila a disposizione di tutti e
che si dia inizio al dibattito!!!!!

BOB BLESS YOU

Salvatore THE EAGLE

Ciao Sal,
è vero. Ho ascoltato quella canzone ed è effettivamente molto simile a Floater. Anche se preferisco quella di Bob. Chi la vuole sentire mi faccia sapere e gli spedisco l'MP3.
Per le altre parti private della tua mail direi che l'ideale sarebbe la prima ipotesi (un cd unico con tutto) comunque puoi secondo me metterti d'accordo con Anna Duck e Carlo Pig e fare una cosa insieme...
Fammi sapere.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"



 
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