parte 121
Lunedì 15 Luglio 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags


1202) Ho cercato un po' su internet senza grande esito.
Ad ogni modo mi pare di capire, dai vari interventi e dal testo della
canzone, che il verso "Lordie me, didn't I shake sugaree" si potrebbe tradurre con:
Dio sa se me la sono spassata!

O qualcosa del genere...
Una sorta di allegro addio al mondo.

Ciao
Bruno Jackass

Ciao Bruno hai senz'altro ragione. Bruno si riferiva al dubbio circa la traduzione della frase "Didn't I shake sugaree" dalla canzone "Shake sugaree"... Ho già provveduto ad integrare la traduzione che riporto anche più sotto in questa pagina.
Ciao e grazie,
Michele "Napoleon in rags"


Ed a tal proposito ecco una mail di Alessandro Carrera a cui avevo chiesto lumi:

1203) Caro Michele,

il senso indicato da Paul Williams è senz'altro giusto (il riferimento
è alla lettera di Alessandro Cavazzuti, n.1200 della Talkin' 120). Data la natura
molto slang dell'espressione è praticamente impossibile tradurla
cercando di mantenere riferimenti all'originale. Non si può certo
tradurre: "Ci siamo sbattuti la nostra canna da zucchero". Meglio
qualcosa come "Ma ci siamo divertiti" o "Ce la siamo spassata".

A presto

Alessandro Carrera

Dunque ecco la traduzione riveduta e corretta:

SHAKE SUGAREE
parole e musica Elizabeth Cotten

Ho un piccolo segreto
che non svelerò
Vado in paradiso
in una buccia di pisello

Oh mio Signore
ma me la sono spassata

Tutto quel che possedevo è al banco dei pegni
Ho impegnato il mio orologio
Ho impegnato la mia catenina
Ho impegnato tutto quel che avevo

Oh mio Signore
ma me la sono spassata

Me ne vado al largo
in una scarpa di legno
cercando una stella
a cui raccontare i miei guai

Oh mio Signore
ma me la sono spassata

Ho impegnato il mio cavallo
Ho impegnato il mio aratro
Ho impegnato tutto
Persino la mia vecchia mucca da latte

Ho un piccolo segreto
che non dirò
Vado in paradiso
in una buccia di pisello

Oh mio Signore
ma me la sono spassata

Tutto ciò che avevo è al banco dei pegni
Tutto ciò che avevo è al banco dei pegni


SHAKE SUGAREE
words and music Elizabeth Cotten

Got a little secret
I ain't gonna tell
I'm going to heaven
In a ground pea shell

Oh lordie me
Didn't I shake sugaree

Everything I got is down in pawn
Pawned my watch
Pawned my chain
Pawned everything that was in my name

Oh lordie me
Didn't I shake sugaree

I'm going sailing
In a wooden shoe
Looking for a star
I can tell my troubles to

Oh lordie me
Didn't I shake sugaree

I pawned my horse
Pawned my plow
Pawned everything
Even my old milk cow

Got a little secret
I ain't gonna tell
I'm going to heaven
In a ground pea shell

Oh lordie me
Didn't I shake sugaree
Everything I got is down in pawn
Everything I got is down in pawn



traduzione di Michele Murino


1204) Caro Michele,

mi inserisco brevemente nel 'dibattito' su Time Out Of Mind stimolato dagli
interventi di Antonio e Paolo.
Antonio descrive in maniera mirabile l'atmosfera dell'album, cogliendola,
secondo me, appieno. Ed è innegabile che quel tipo di sound sporco, malato,
notturno sia il meraviglioso marchio di fabbrica dell'album e raggiunga il
suo apice in Million Miles. Non sono d'accordo però sul fatto che i testi
siano di alto livello. Al contrario, li trovo ripetitivi, forzati e molto
poco ispirati. Ci sono sprazzi di classe in buona di parte di Highlands e
qua e là in altre canzoni, ma mi è sempre rimasta la sensazione che Dylan
abbia fatto una fatica immensa a scrivere quei testi. Magari non è vero, ma
questa è l'impressione che ne ricavo. Ho invece la sensazione esattamente
opposta riguardo ai testi, ad esempio, di Love & Theft, freschi, immediati,
ispirati. Non sto facendo paragoni di qualità o spessore ma di sensazione,
che poi spesso è quella che conta di più.
In TOOM Dylan canta la stessa canzone in 6 o 7 forme diverse. Stessa
atmosfera, stesso mood interiore. Certo, non discuto il mood di Dylan al
momento della composizione, ci mancherebbe pure...ma non trovo varianti
apprezzabili all'interno di quell'atmosfera, segno per me di scarsa
ispirazione.
Ha ragione poi Paolo quando dice che Lanois ci sia andato pesante col suo
sound e i suoi 'effetti'. Troppo, decisamente troppo. Se in alcune canzoni
quel sound è perfetto (Million miles) in altre è totalmente fuori luogo
(Cold Irons Bound, nella versione di studio sembra quasi frenata, monca,
manca di mordente. Si intuisce che la canzone è valida, ma non 'esplode' mai
veramente). E l'impressione che ho io è che Dylan abbia dato sfogo a quelle
canzoni solo dal vivo. Lì le ha 'rettificate' (parola sua) e ha dato loro la
giusta dimensione. Non è un caso che più della metà delle canzoni di TOOM
siano state sostanzialmente stravolte, aumentandone il valore aggiunto,
nell'arrangiamento live. Pensate a Can't Wait, resa molto meno incombente e
più fluida, a Trying to get to heaven, che nell'ultima rivisitazione live
(autunno 2000) diventa quasi un brano jazz, celestiale, carico di sfumature.
Per non parlare di Love Sick, che nell'album sembra quasi una canzone allo
stato embrionale e che dal vivo cresce e raggiunge la definitiva maturità
con quella splendida chitarra di Campbell che lega insieme tutti gli altri
strumenti e dà alla canzone quello sfogo che manca nella versione di studio.
Resta uguale a sè stessa, invece, Million Miles, anzi la versione live è ,
se possibile, ancora più malata e sporca, ed è giuso cosi, trattandosi della
canzone che in studio era probabilmente venuta meglio, già definitiva così.
In definitiva, ritengo personalmente TOOM un ottimo album nel complesso,
mood 'azzeccato' e reso molto bene, anche se i testi sono un pò ripetitivi.
Ma ha ragione Paolo Vites nel sostenere che il grosso limite dell'album sta
nella 'sovraproduzione', che nasconde la bellezza di molte canzoni.

Alessandro Cavazzuti

Bene, la discussione prosegue. A questo punto urge un intervento di Antonio "Cat"...


1205) Caro professore, voci che si confondono e che risultano abbastanza attendibili ( ma è meglio
controllare con le proprie orecchie ), dicono che De Gregori ieri al concerto di Brescia ( 10 luglio,
toh...) abbia suonato nelle prove I shall be released con un testo in italiano. Altro non so.
Salut, Mino
______________________________________
" I've made shoes for everyone, even you,
while I still go barefoot. "
B. Dylan, " I and I "

Ciao Mino
vale il solito appello: se qualche dylaniano in ascolto era a quel concerto, ha assistito alle prove e le ha registrate... Paghiamo bene...
Michele "Napoleon in rags"



 

1206) Mi sono accorto che non avevo mai votato.

1. Like a rolling stone
2. Shelter from the storm
3. Chimes of freedom
4. Desolation row
5. Simple twist of fate
6. All along the watchtower
7. Idiot wind
8. The times they're a changing
9. Hurricane
10. One too many mornings

ma se votassi un altro giorno ...la cambierei ...

ciao

Mauro

Grazie per la classifica Mauro che farà ulteriormente rafforzare il primo posto di LARS



 

1207) Ciao Michele,
grazie mille per le traduzioni e per le immagini di copertina. Ma, siccome sono una tigre, sono
insaziabile e così avrei bisogno, sempre quando avrai tempo, delle seguenti traduzioni (da
Freewheelin' outtakes): Milcow's calf blues, That's all right mama, Rocks and gravel (solid road),
Going to New Orleans e Wichita.
Grazie ancora e ciao.
Francesco Tiger

P.S. Per la questione di Shake sugaree, allora  "I been to Sugar Town, I shook the sugar down"
vorrebbe dire: sono andato a Sugar Town e mi sono divertito (con allusione al sesso) o non ci ho
capito niente?
Potresti poi pubblicare anche la traduzione del testo alternativo, quello cantato da Dylan nel '96 e '97
e a cui faceva riferimento Alessandro Cavazzuti?...

Ciao Francesco,
per la traduzione di Shake Sugaree (e di riflesso anche di quella di Tryin' to get to heaven cui fai riferimento tu ed in cui ritroviamo la stessa espressione "to shake sugar) è esattamente come ipotizzi come avrai letto nelle mail iniziali di questa Talkin'. Quanto alle traduzioni che richiedi le inserisco nei prossimi giorni... Però non ho il testo di Wichita... Se qualcuno me lo manda... Comunque Rocks and gravel che mi chiedi è già inserita nella nostra paginona. Te la riporto qui sotto. E a seguire la versione di "Shake Sugaree" inviata la scorsa volta da Alessandro Cavazzuti.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

ROCCE E GHIAIA
parole e musica Bob Dylan

Ci vogliono rocce e ghiaia, bimba, per costruire una strada solida
per costruire una strada solida
Ci vogliono rocce e ghiaia, bimba, per costruire una strada solida
per costruire una strada solida

Ci vuole una donna buona cara,
per soddisfare la mia stanca anima

Sei mai stato giù su quella linea tra Mobile e K.C.?
Sei mai stato giù su quella linea tra Mobile e K.C.?

Beh vorrei solo domandarti
se hai visto la mia ragazza
Non sembrano solitarie le nuvole che splendono sul mare
Non sembrano solitarie le nuvole che splendono sul mare
Non sembra buona la mia ragazza
quando viene appresso a me?



ROCKS AND GRAVEL
words and music Bob Dylan

Takes rocks and gravel, baby, make a solid road,
Make a solid road.
Takes rocks and gravel, baby, make a solid road,
Make a solid road.

Takes a good woman mama,
To satisfy my weary soul.

Have you ever been down on that Mobil and K. C. line,
Have you ever been down on that Mobil and K. C. line?

Well I just wanna ask you,
If you seen that gal of mine,
Don't the clouds look lonesome shining across the sea,
Don't the clouds look lonesome shining across the sea,
Don't my gal look good,
When she's comin' after me?



traduzione di Michele Murino


SHAKE SUGAREE
nella versione che Dylan ha cantato alcune volte tra il 96 e il 97 e che è abbastanza diversa rispetto al testo originale di Elizabeth Cotten.

Ho un segreto e non lo svelerò
Vado in Paradiso in una buccia di pisello spaccata

Oh mio Signore, ma ce la siamo spassata
Tutto quel che ho è al banco dei pegni

Ho impegnato il mio orologio ed ho impegnato la mia catenina
Ho persino provato a vendere me, ma ho provato una tale vergogna

Oh mio Signore, ma ce la siamo spassata
Tutto quel che ho è al banco dei pegni

Ho una canzone da cantare e non è molto lunga
La canterò giusta anche se mi ci vorrà tutta la notte

Oh mio Signore, ma ce la siamo spassata
Tutto quel che ho è al banco dei pegni

Ho un segreto e non lo svelerò
Vado in Paradiso in una buccia di pisello spaccata

Oh mio Signore, ma ce la siamo spassata
Tutto quel che ho è al banco dei pegni


SHAKE SUGAREE

I got a secret, and I ain't gonna tell
I'm going to Heaven in a split pea shell

Oh Lordy me, didn't we shake sugaree
Everything I have is down in pawn.

I pawned my watch, and I pawned my chain
I even tried to sell myself, but I got down so ashamed

Oh Lordy me, didn't we shake sugaree
Everything I have is down in pawn.

I've got a song to sing, and it's not very long
I'm gonna sing it right, if it takes me all night long.

Oh Lordy me, didn't we shake sugaree
Everything I have is down in pawn.

I got a secret, and I ain't gonna tell
I'm going to Heaven in a split pea shell.

Oh Lordy me, didn't we shake sugaree
Everything I have is down in pawn.



traduzione di Michele Murino


1208) Ciao Michele!

Finalmente, dopo tanto, troppo tempo, sono riuscito a trovare il nuovo
indirizzo della fattoria!

Scrivo questa mail solo per salutarti e segnalarti due cover di canzoni di
Bob che ho scoperto di recente e che non mi pare siano state ancora
inserite nella sezione "May Your Song Always be sung...".

La prima e "Make You Feel My Love" cantata da Joan Osborne nel suo
ultimo album "Righteous Love" (2000, Interscope Records), peraltro un
buon disco che consiglio a tutti. La cover in questione mi piace
molto: intima (non poteva, d'altra parte, essere altrimenti) e minimale.
Joan (!) è accompagnata alla chitarra da Joseph Arthur e alle tastiere da
Mitchel Froom. Il sound della batteria ricorda molto da vicino quello delle
percussioni utilizzate da Daniel Lanois in "Teatro" di Willie Nelson.

La seconda è "Highway 61 Revisited" cantata da P.J. Harvey. Si trova nel
suo secondo album "Rid Of Me" del 1993 (Island). Che dire...potente,
una Patti Smith in versione grunge?

Alla prossima!

Albert "Milkwood"
 

Ciao Albert e grazie. Ho inserito le due cover segnalate nell'apposita pagina.
Michele "Napoleon in rags"


1209) ciao Michele,
ti invio 3 interessanti foto di Dylan e Penelope Cruz 'rubate' sul set di
'Masked & Anonymous'.
Le foto sono tratte da un quotidiano americano (the Star, credo, ma non ne
sono sicuro).
Le ho trovate sul sito http://pool.dylantree.com/

Ciao, Alessandro Cavazzuti

Grazie ad Alessandro e complimenti alla Cruz !!!

Ecco le foto




1210) Ciao Michele,

trovo soltanto adesso un po' di tempo per descrivere il primo incontro con Bob (ma anche il
secondo e il terzo come vedrai!). Nel frattempo mi sono divertita moltissimo a leggere la tua dottissima e circostanziata analisi del bigazziano testo della canzone di Tozzi!
Buone Vacanze a tutti i MFarmiani
PS
Naturalmente puoi tagliare l'allegato come meglio credi perché - come al solito -mi sono lasciata
prendere la mano e il racconto è un po' lunghetto!

"Wallflower" Elena

Ciao Elena non ho tagliato il tuo racconto che era bellissimo. Chi non lo ha ancora letto lo trova qui.
Buone vacanze anche a te...
Michele "Napoleon in rags"



 

Ed ecco una nuova classifica inviata da Massimo

1211)
Visions of Johanna
It's all over now baby blue
Desolation row
All along the watchtower
Romance in Durango
Sad eyed lady of the lowlands
Mr Tambourine
I'll remember you
Tombstone blues
Tangled up in blue

Massimo Baroni



 
 
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