parte 117
Lunedì 17 Giugno 2002

Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags


1160) Caro Michele, vorrei intervenire con ben maggiore spessore nella questione Furio Colombo-Dylan, ma fa un caldo ladro e la mia tesi assorbe ogni neurone.
  Mi limiterò a dire che questi grandi satrapi della cultura di regime, questi soldatini di stagno sempre
  pronti a indirizzare e ad essere indirizzati, ben poco hanno a che vedere con la grandezza di Dylan e
  la sua unicità nel panorama musical-culturale di questi 50 anni.
  La grandezza di Dylan per me non sta, come continuano ad insistere questi testoni, nell'aver fatto la
  canzone di protesta. Sta nell'aver fatto altro dopo. Nessuno sarebbe sopravvissuto ad una leggenda
  nata e cresciuta nel giro di un paio d'anni, e tutti sarebbero rimasti impalati e catalogati, sfruttati e
  manipolati.
  La grandezza di Dylan sta nell'aver fatto di testa propria, sta nell'aver imbracciato le elettriche quando
  la gente gli chiedeva di rimanere il cantastorie del midwest, sta nell'aver parlato di focacce di
  campagna quando la gente gli chiedeva di fare il portabandiera di chissà quale battaglia civile, sta
  nell'aver abbandondato Woodstock proprio quando la gente cominciava a respirare la rivoluzione
  dell'aria della campagna.
  La sua grandezza sta nell'essersi reinventato a proprio piacimento, con maggiore o minore fortuna ed
  efficacia, sfuggendo alla varia ed amena gentaglia che ha cercato di appenderlo al muro ed utilizzarlo
  come un'effigie ferma, immutabile, che ha detto quello che doveva dire.
  Ma c'è chi non si rassegna, c'è chi utilizza Dylan per fargli dire e fargli essere qualcosa che non ha
  detto e non è stato. Credo che a Colombo sia venuto un colpo nel sentire l'uscita sionista di Infidels, o
  che si sia turato le orecchie quando Dylan disse di aver fatto canzone di protesta perchè in quel
  momento " tirava " parecchio. Vi giuro che se ha scritto realmente tutta quella roba per aumentare il
  conto in banca più che per cercare risposte che soffiano nel vento, la mia considerazione per lui
  aumenta a dismisura, perchè dimostra di essere ancora una volta non un'icona di una generazione
  che ha bisogno di eroi per respirare, ma un fottutissimo e paradossale essere umano, categoria che
  personalmente apprezzo più di ogni altra.
  Riguardo all'intervento di quel ragazzo che educatamente sosteneva la bontà di uno Slow train rispetto
  al periodo della protesta, beh, ha messo in evidenza tutta l'intolleranza manichea di quella gente, la
  quale è liberissima di manipolare Dylan ad uso e consumo della propria frustrazione e nostalgia, ma la
  cui voce, per quanto mi riguarda, nello studio e nell'omaggio alla carriera di questo geniaccio, vale
  quanto il 2 di picche.
  Salut, Mino

  PS Herr professor, ieri sera guardavo per l'ennesima volta Thelma e Louise, e mi è parso di scorgere,
  come cantante del locale fuori dal quale Geena Davis viene quasi violentata, il buon Charlie Sexton. Mi  sbaglio, ho scoperto l'acqua calda, o chissachè ?

" I've made shoes for everyone, even you,
  while I still go barefoot. "
  B. Dylan, " I and I "

Ciao Mino
e grazie per il contributo al dibattito sulle affermazioni di Colombo al Dylan Day romano. Sono naturalmente d'accordo con te. Si attendono eventuali repliche.
Per quanto riguarda Thelma e Louise non saprei... Era Sexton? Chi lo sa?... Però a naso direi che magari è uno che gli assomiglia... o no?

Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1161) Ciao Michele, ciao Mfarmiani,

Ho appena subito un salasso di euro in una fornitissima libreria pisana (una livornese che lascia i soldi
ai pisani!) ma ne sono uscita pienamente soddisfatta dei miei acquisti.

Il primo è il volume di Paolo Vites che avevi già ampiamente recensito su MF. Ho letto solo poche
pagine introduttive e le prime due schede ma non posso che confermare il tuo giudizio molto positivo
su questo lavoro (e puoi considerare la mia opinione assolutamente super partes visto che in passato
proprio su MF avevo avuto modo di manifestare alcune perplessità in merito ad alcune opinioni
espresse da Vites). L’aver dedicato una scheda autonoma a ciascun album di Dylan rende il volume
simile a una sorta di enciclopedia dylaniana utilissima per rapide consultazioni in momenti di amnesia
ma anche per arricchire le conoscenze di coloro che – come me – pur conoscendo Dylan da
moltissimi anni non possono ritenersi degli esperti (come te Michele!) in materia. E "Dylan" è materia
assai complessa...

Nell’introduzione poi ho ritrovato chiaramente espressa una "passione" per il Nostro che non avevo
colto nei recenti interventi di Vites su MF (ma, d’altra parte, non si critica forse maggiormente
l’oggetto amato piuttosto di chi ci lascia indifferenti?). Mi è parso molto ben descritto l’effetto di
shock provocato dal primo incontro con la musica di Dylan. Credo che sia stata una esperienza
condivisa da molti (soprattutto se avvenuta da giovanissimi). Potrebbe essere un’idea per una
rubrica di MF: "la prima volta con Dylan". Ho già raccontato la mia esperienza esplosiva a tredici
anni con Blonde on Blonde (non malaccio come primo incontro!). Forse mi ero dimenticata di dire
che all’epoca in radio si udivano cose tipo "siamo figli delle stelle…", "fammi abbracciare una donna
che stira [?!?]." Ma della mancanza di cultura musicale nel nostro Paese (sia "classica" che "leggera")
magari riparleremo con più calma in un altro momento.

Ora vorrei soltanto segnalare ai farmiani – con i quali condivido l’interesse anche per altri grandi
autori come L. Cohen, De André, De Gregori (tanto per fare qualche nome) – gli altri due miei
acquisti. Si tratta di due recenti CD di Tom Waits: Blood Money e Alice. Contengono delle vere
perle a metà strada tra l’Europa di B. Brecht e K. Weill e l’America di R. Johnson (e anche di
Dylan!)

Peraltro con la mia spesa pisana ho potuto completare una tessera speciale con la quale ho ricevuto
in omaggio un volume a mia scelta del noto editore che gestisce anche la suddetta libreria (che
peraltro espone solo pochissimi CD di qualità, con Love and Theft in bella vista). E naturalmente
quale altro volume dell’editore X avrei potuto scegliere? Ovviamente quello di Alessandro Carrera
(già acquistato a suo tempo e letto tutto d’un fiato!) – peraltro complementare a quello di Vites - da
regalare a mia volta a un amico non dylaniano, con obbligo di lettura!

PS 1 per i farmiani

Nel volume di Vites, Michele e Maggie’s Farm sono citati – con complimenti lusinghieri - almeno
due volte (peccato però che nel frattempo MF abbia cambiato indirizzo! Adesso Paolo Vites sarà
costretto a fare una nuova edizione del volume per aggiornare il vecchio indirizzo di MF!!!)
 
 

A presto,

"Wallflower" Elena

Poi Elena aggiungeva:

Pochi minuti fa quando ho scritto "a presto" non immaginavo così presto! Ma non posso fare a meno
di notare una coincidenza che fa vacillare il mio saldo materialismo da miscredente… La rubrica sulla
"prima volta" con Dylan è già apparsa su MF!!! Ora, siccome - salvo miracolose dilatazioni
spazio-temporali - è impossibile che sia stata inserita dopo la mia e-mail (peraltro credo che il sito
venga aggiornato in tarda sera) e, d’altra parte posso giurare su quanto ho di più caro (cioè Bob!)
che la mia mail è stata scritta in data odierna (13 giugno) prima di "visitare" MF (e d’altra parte
sarebbe un tantino idiota proporre qualcosa di già presente sul sito!) ne deduco che la "telepatia"
esiste (almeno tra i dylaniani!)!!!

Ciao

elena
 

Ciao Elena,
sulla telepatia fra dylaniani ormai la cosa è acclarata e basta chiedere ad Anna "Duck" per conferma (Anna ed io siamo stati protagonisti di inquietanti avvenimenti telepatici legati a Dylan). La telepatia stavolta ha coinvolto anche Matteo "Squirrel" che mi aveva appunto suggerito la rubrica (e che ha inaugurato egli stesso). Io l'ho messa sul sito e poi ho letto la tua mail in cui ne auspicavi la nascita... A questo punto non ti resta che rinarrare il tuo primo incontro con dovizia di particolari così che io possa rimpinguare la suddetta rubrica.
Grazie per avermi dato dell'esperto ma ci tengo a sottolineare che penso di saperne molto poco di Bob (credo l'un per cento di quanto ne sanno Vites e Carrera tanto per far due nomi da te citati). Quando rispondo su MF con tanta sicumera è perchè prima mi vado a leggere i libri se no non saprei che pesci pigliare ed inoltre ho una pessima memoria. Ad esempio nella mail che segue in cui si parla della frase di Bob relativa ad "accettare il caos" ho dovuto chiedere appunto a Carrera visto che non mi ricordavo affatto di quella frase citata da Andrea.
Tornando a Vites anche io naturalmente sono stato molto felice delle sue parole per MF sul suo libro ed anzi colgo l'occasione della tua mail per ringraziarlo pubblicamente (sono stato ringraziato poche righe dopo Francesco De Gregori e Greil Marcus, niente male... no?).
Quanto al fatto che sul libro di Vites c'è il vecchio indirizzo di MF no problem. Ho risolto telefonando personalmente a Zimmy e minacciandolo di rivelare su di lui alcune cosette compromettenti. Lui si è dato da fare e l'inconveniente sarà presto risolto come si evince dalla sottostante vignetta...

Ora: "siamo figli delle stelle…" viene da "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti, ok! Ma da dove viene: "fammi abbracciare una donna che stira [?!?]". Fammi sapere se no comincio a non dormire la notte...
Buona l'idea di regalare libri dylaniani... Di recente l'ho fatto anch'io con "La voce di Bob Dylan" da me regalato al più indispensabile animaletto della fattoria.
I livornesi non devono lasciar soldi ai pisani?... Cos'è, una specie di corrispondente del motto romanesco "Meglio un morto in casa che un marchigiano dietro l'uscio" (o qualcosa di simile... l'animaletto di cui sopra che è romano può confermarmi se la frase è esatta)?
E poi mi sono sempre chiesto: i marchigiani avranno naturalmente un motto "di vendetta" contro i romani o no? Fatemi sapere, marchigiani!
Ciao Elena, manda il resoconto della tua prima volta se vuoi e scrivi presto.
Michele "Napoleon in rags"


1162) ciao

una domanda urgente: dov'è che dylan dice la seguente frase:
"i accept chaos
 i am not sure whether chaos accepts me"
grazie
andrea

Ciao Andrea
come dicevo sopra non me lo ricordavo e son ricorso in alto loco per la risposta che è la seguente:
Nelle note di copertina di "Bringin' It All Back Home"...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1163) Caro Michele,
facendo seguito al discorso fatto a Milano, ti comunico l'indirizzo del sito
in cui ho 'caricato' alcune mie cover di Dylan in formato mp3. Fanne l'uso
che ritieni più opportuno.
Mi piacerebbe che la rubrica 'Tutti i figli di zimmermann' avesse un
riscontro in termini di 'contributi' da parte dei lettori di Maggie's Farm.
A presto
Alessandro
 

Ciao Alessandro e grazie.
Ho aggiornato l'altro ieri la pagina "Tutti figli di Zimmerman". Chi non l'ha vista vada qui.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 


1164) Ciao!
Cercavo "when the night comes falling from the sky" e
"series of dream". In ogni caso la seconda l'ho
trovata, mentre la prima no. L'avete?
ciao
fede

Ciao Fede
certo che sì. Abbiamo tutti i testi e le traduzioni (o quasi) dylaniane qui.
Ti riporto le due che ti interessano:

QUANDO LA NOTTE ARRIVERA' CADENDO DAL CIELO
parole e musica Bob Dylan

Guarda al di là dei campi e mi vedrai ritornare,
fumo nei tuoi occhi, dipingi un sorriso
Vicino al camino in cui hai bruciato le mie lettere
hai avuto un bel pò di tempo per pensarci su

Bè, ho camminato per duecento miglia, ora guardami
è la fine della caccia e la luna è alta
Non avrà importanza chi ama chi
se io amo te o tu ami me
quando la notte arriverà cadendo dal cielo

Riesco a guardare attraverso i tuoi muri e so che stai soffrendo
il dolore ti copre come un mantello
Solo ieri ho saputo che tu hai giocato col disastro
cercando di sfuggirne

Non posso darti facili risposte
chi sei tu perchè io debba mentire?
Sei consapevole di tutto, amore,
ti calzerà come un guanto
quando la notte arriverà cadendo dal cielo

Riesco a sentire il tuo cuore che trema come un fiume in piena
Dovevi star proteggendo qualcuno l'ultima volta che ti ho telefonato
Non ti ho mai chiesto nulla che tu non potessi darmi
non ti ho mai chiesto di tenerti pronta per una caduta

Ho visto migliaia di persone in grado di vincere l'oscurità
per l'amore di un misero dollaro le ho viste morire
Resta qui, bambina, non abbiamo finito
non mi cercare, sarò io a vederti
quando la notte arriverà cadendo dal cielo

Nelle tue lacrime posso vedere il mio riflesso
E' successo al confine nord del Texas quando ho passato la frontiera
Non voglio essere un imbecille che muore di fame cercando affetto
Non voglio annegare nel vino altrui

Per tutta l'eternità credo che mi ricorderò
di quel gelido vento che gridava nei tuoi occhi
Mi cercherai e mi troverai
nella desolazione sconfinata della tua mente
quando la notte arriverà cadendo dal cielo

Ti ho scritto i miei sentimenti in una lettera
ma tu stavi giocando d'azzardo per avere un sostegno
Domani ti conoscerò meglio
quando la mia memoria non sarà così corta

Stavolta chiedo libertà
libertà da un mondo che tu rinneghi
e tu me la darai ora
o in ogni caso me la prenderò io
quando la notte arriverà cadendo dal cielo



 

WHEN THE NIGHT COMES FALLING FROM THE SKY
words and music Bob Dylan

Look out across the fields, see me returning,
Smoke is in your eye, you draw a smile.
From the fireplace where my letters to you are burning,
You've had time to think about it for a while.

Well, I've walked two hundred miles, now look me over,
It's the end of the chase and the moon is high.
It won't matter who loves who,
You'll love me or I'll love you
When the night comes falling from the sky.

I can see through your walls and I know you're hurting,
Sorrow covers you up like a cape.
Only yesterday I know that you've been flirting
With disaster that you managed to escape.

I can't provide for you no easy answers,
Who are you that I should have to lie?
You'll know all about it, love,
It'll fit you like a glove
When the night comes falling from the sky.

I can hear your trembling heart beat like a river,
You must have been protecting someone last time I called.
I've never asked you for nothing you couldn't deliver,
I've never asked you to set yourself up for a fall.

I saw thousands who could have overcome the darkness,
For the love of a lousy buck, I've watched them die.
Stick around, baby, we're not through,
Don't look for me, I'll see you
When the night comes falling from the sky.

In your teardrops, I can see my own reflection,
It was on the northern border of Texas where I crossed the line.
I don't want to be a fool starving for affection,
I don't want to drown in someone else's wine.

For all eternity I think I will remember
That icy wind that's howling in your eye.
You will seek me and you'll find me In the wasteland of your mind
When the night comes falling from the sky.

Well, I sent you my feelings in a letter
But you were gambling for support.
This time tomorrow I'll know you better
When my memory is not so short.

This time I'm asking for freedom,
Freedom from a world which you deny.
And you'll give it to me now,
I'll take it anyhow
When the night comes falling from the sky


traduzione di Michele Murino


SERIE DI SOGNI
parole e musica Bob Dylan

Stavo pensando ad una serie di sogni
Dove niente arriva alla cima
Tutto quanto sta giù dov'è ferito
E giunge ad una sosta permanente
Non stavo pensando a niente di specifico
Come in un sogno quando uno si sveglia e strilla
Niente di troppo scientifico
Stavo solo pensando ad una serie di sogni.

Stavo pensando ad una serie di sogni
Dove il tempo e il ritmo volano
E non c'e' uscita in nessuna direzione
Eccetto quell'unica che non riesci a vedere coi tuoi occhi
Non stavo facendo alcun grande collegamento
Ne' cadendo per alcuno schema intricato
Niente da passare sotto ispezione
Stavo solo pensando ad una serie di sogni.
 

Sogni dove l'ombrello e' piegato
E vieni scagliato sul sentiero
E non sono buone le carte che hai in mano
A meno che non provengano da un altro mondo.

In uno, numeri stavano bruciando
In un altro, assistevo ad un crimine
In uno, stavo correndo, ed in un altro
Tutto ciò che sembrava facessi era arrampicarmi
Non cercavo alcuna assistenza speciale
Ne' andavo verso grandi estremi
Avevo già percorso la distanza
Stavo solo pensando ad una serie di sogni


SERIES OF DREAMS
words and music Bob Dylan

                I was thinking of a series of dreams
                Where nothing comes up to the top
                Everything stays down where it's wounded
                And comes to a permanent stop
                Wasn't thinking of anything specific
                Like in a dream, when someone wakes up and screams
                Nothing too very scientific
                Just thinking of a series of dreams

                Thinking of a series of dreams
                Where the time and the tempo fly
                And there's no exit in any direction
                'Cept the one that you can't see with your eyes
                Wasn't making any great connection
                Wasn't falling for any intricate scheme
                Nothing that would pass inspection
                Just thinking of a series of dreams

                Dreams where the umbrella is folded
                Into the path you are hurled
                And the cards are no good that you're holding
                Unless they're from another world

                In one, numbers were burning
                In another, I witnessed a crime
                In one, I was running, and in another
                All I seemed to be doing was climb
                Wasn't looking for any special assistance
                Not going to any great extremes
                I'd already gone the distance
                Just thinking of a series of dreams


traduzione di Michele Murino


1165) Ciao Michele,
grazie mille per la traduzione di Weeping willow e le immagini di Love And Theft. Di quest'ultimo
potresti pubblicare anche l'inlay (retro con le due alette laterali con la scritta Bob Dylan - Love And
Theft)?
Ciao.
Francesco Tiger

Eccolo:


1166) Ciao Michele!
  Nonostante non mi faccia sentire da parecchio, devo dire che non ho mai
  perso di vista il tuo sito (per la cui esistenza non ti sarò mai abbastanza
  riconoscente...)
  Ti scrivo per dirti che ho appena ascoltato alcune cover dylaniane di Alessandro
  Cavazzuti e devo dire che sono rimasto molto impressionato...
  Complimenti sia per il suo pathos dylaniano che per la sua abilità alla
  chitarra e all'armonica....
  Se potevi fargli arrivare i miei complimenti.....
  Ciao e continua sempre così
  Francesco "frog"

Fatto! Un bravo ad Alessandro anche da parte mia (adoro Honey allow me just one more chance).
Michele "Napoleon in rags" 


1167) Ti invio una notiziola sul prossimo film di Bob
Ciao, Luca

Bob Dylan reciterà la parte di un ex musicista vagabondo ora imprigionato il quale viene tirato fuori di prigione per suonare ad un concerto di beneficienza. Penelope Cruz reciterà nel ruolo di Pagan Lace, la ragazza di un reporter che sta facendo la cronaca del concerto
Gli interpreti: Bob Dylan (Jack Fate), Penélope Cruz (Pagan Lace), Angela Bassett
Diretto da Larry Charles - Basato su un racconto di Enrique Morales

Ciao Luca e grazie.
Michele "Napoleon in rags" 


1168) Notizia veloce dell'ultim'ora. "Love and Theft" balza al primo posto delle classifiche coreane. Una curiosità: per il mercato orientale l'album ha un altro titolo. Non "Love and Theft" ma semplicemente "Theft".
Michele "Napoleon in rags" :-) :-(
 



 
 
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