parte 115
Lunedì 3 Giugno 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
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Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags


1146) Caro Michele, secoli che non mi faccio vivo. Ammetto subito che Dylan è in questo momento in secondo piano nei miei gusti musicali, e forse è meglio che lo dica sottovoce... Ma tant'è, da mesi sono concentrato nell'ascolto di un gruppo che è lontano da Dylan anni luce, almeno all'apparenza. Poi gira e rigira Dylan c'entra sempre....I Radiohead mi hanno letteralmente ipnotizzato, ed mi sono ritrovato senza volerlo ad accantonare i " Subterranean Homesick blues ", per entrare nella mente di un più inquietante " Subterranean Homesick Alien ".
Tranquillo, Dylan is always on my mind, mi ritrovo ad ascoltare ultimamente l'unplugged, immenso disco, gran voce. Sono stato a Milano a vedere Bob, e ti ho scorto sicuramente da lontano, non potendo però fare un passo per raggiungerti, a rischio di pestaggio. Ho letto le varie recensioni e come al solito tutte sono frutto del proprio modo di vivere Dylan, del numero di concerti che si ha sul groppone, delle canzoni che si vuole ascoltare. Concordano tutti sulla qualità dei nuovi pezzi, e io non posso che annuire: sono letteralmente esploso alle versioni di Summer Days e Lonesome Day blues. Molti hanno apprezzato Positively 4th street, ma io avevo ancora in mente la versione di Brescia 2001, e per me rimane insuperata. Finalmente una nuova versione di AATW, molto azzeccata, Knockin' on heaven's door continua a non convincermi, con quel coro distonico incantabile. Per me la parte migliore del concerto è proprio quella che molti non hanno apprezzato, e che hano sottolineato per via delle luci che impallavano il pubblico: tra Visions of Johanna, in una versione dolcissima, Masters of war, la migliore versione ascoltata tra bootlegs e concerti, e Spanish, che ho confuso all'inizio con Girl of north country. Un quarto d'ora straordinario. Poi, che dire, Not fade away fuori di testa, LARS noiosa, Blowin' la cui versione non mi ha mai convinto, la rende troppo retorica.
Il concerto nel complesso è stato straordinario per intensità e durata, la voce di Bob ai massimi livelli.
L'altro ieri ho sentito per caso al Festivalbar una versione di " It's all over now baby blue " cantata credo da Brian Ferry. Una voce orribile e una versione abominevole.
Con questo ti saluto e spero di farmi sentire molto presto. Consiglio ai dylaniani della farm di ascoltare
almeno un paio di album dei Radiohead, Ok Computer in testa, e coglierne la genialità. Molti forse
sapranno già di cosa parlo.
Ciao, Mino mosquito
______________________________________
" I've made shoes for everyone, even you,
while I still go barefoot. "
B. Dylan, " I and I

Ciao Mino
anche a me piacciono i Radiohead idoli del mio amico Giovanni che li cita spesso sul sito gemellato con MF, Madre Pennuta (dedicato al grande Battisti) e che mi ha passato qualcosa di loro. Peccato non esserci beccati a Milano, mi sarebbe piaciuto scambiare un pò di chiacchiere anche sull'ultimo De Gregori (a proposito: ma stavolta Ciccio non era a Milano a vedere Bob? So che c'erano i soliti dylaniati Alberto Fortis e Angelo Branduardi, se non ricordo male).
Summer days e Lonesome day blues anche per me sono quelle che fanno scatenare il pubblico e comunque in genere con le canzoni di Love and Theft i concerti decollano veramente (della stessa opinione è Alessandro Carrera che mi ha scritto la stessa cosa in relazione ai concerti americani che lui ha visto. Quando partivano quelle di L&T lo show cambiava faccia...).
Nessuno lo aveva detto e tu sei il primo, almeno su MF, e devo dire che concordo con te su Knockin' on Heaven's door che effettivamente pur avendola Bob personalizzata rispetto alle centinaia di versioni altrui che si sentono in giro è effettivamente distonica, io oserei dire addirittura stonata, e comunque non mi piace per nulla quel pezzo in cui come dici le voci vanno fuori tono rispetto alla melodia originale che per me resta insuparata ed insuperabile. Knockin' è una di quelle canzoni secondo me intoccabili rispetto alla versione su disco.
Anche su Blowin' concordo e oltre che retorica mi sembra "preconfezionata", come bere vino in cartone invece che un pregiato vino d'annata. Secondo me Blowin' Bob la dovrebbe tornare a fare da solo, chitarra e magari armonica, magari nella insuperata versione di Hard Rain con la Baez...
Ciao Mino e fatti vivo (nuove strip di Zimmy?...)
Michele "Napoleon in rags" 


1147) Ciao bellezza, ma che succede al sito? Erano un pò di
giorni che non lo trovavo, e oggi sono riuscito a
malapena a leggere la posta di Talkin' tra una scritta
e l'altra della Tripod che mi annunciava "lavori in
corso". Io sono riuscito a vedere temporaneamente le
pagine grazie al link di Expecting Rain... Vabbè magari
sono io che non so maneggiare bene 'sti strumenti.
Ne approfitto per dirti che un mio amico che lavora da
Media World a Torino mi ha dato un CD-Single
promozionale di BOB con una versione di Blowin' del
2000 dal vivo che non avevo ancora sentito; inoltre,
sempre dal vivo, ci sono Million Miles e Blind Willie
McTell già conosciute.
E poi ho pensato a te un pò di tempo fa: stavo
leggendo un libro su Bruce Springsteen tratto dagli
articoli della Rivista Rolling Stone e sai come si
chiamava un giornalista che vi scrive?
ANTHONY DE CURTIS..... Fai tu, secondo me gatta ci
cova..
Ciao Ciao
Daniele
 

Ciao Daniele
MF è ora al nuovo indirizzo che è quello appunto segnalato su Expecting Rain così come sul sito ufficiale di Bob, Bobdylan.com. A proposito, per il futuro, se non trovate MF on line fate sempre riferimento ad Expecting rain e Bobdylan.com ai quali segnalo sempre eventuali cambiamenti di indirizzo. Quindi se non ci trovate più andate su quei siti ed utilizzate i loro links a MF.
O fate riferimento al Porcile di MF  o al sito gemello di Maggie, Farewell Angelina su cui troverete sempre il link a MF "aggiornato".
Comunque segnate nei preferiti se non lo avete già fatto il nuovo indirizzo di MF:
bobindex.htm
e già che ci siete bookmarkate anche questo indirizzo di riserva:
http://maggiesfarm.too.it/
E segnalate ad amici e conoscenti il nuovo indirizzo, diffondete e promozionate...
Anthony De Curtis? Sai che avevo già letto il suo nome da qualche parte, forse proprio in qualche articolo o intervista su/a Bob... Una coincidenza?... "Credo" di sì anche se volendo fare una battuta appunto del Principe De Curtis: "Una coincidenza oggi, una coincidenza domani, sono troppe coincidenze che... coincidono!". Eziandìo.
Per quanto riguarda il cd single promozionale di cui parli l'ho ascoltato anche io ed effettivamente quelle versioni di Million Miles e Blind Willie McTell sono superlative...
Ciao Daniele e scrivi,
Michele "Napoleon in rags" 


1148) Ciao Michele,
Veniamo a voi con questa mia a dirvi...a dirvi unaparola(Tuttattaccato)e
scusate se sono poche ma qualche cover pescata qua e là fa sempre bene alla
pagina MAY YOUR SONG ALWAYS BE SUNG...

Gerry Murphy 2002

Ti riporto la track list dell'album "Gerry Murphy sings Bob Dylan".

Track listing:
1.With God on our side.
2.Tangled up in blue.
3.Boots of Spanish leather
4.Simple twist of fate.
5.Shelter from the storm.
6.Forever young
7.Tambourine Man.
8.Girl from the North Country.
9.Angelina.
10.Visions of Johanna.
Sono disponibili gli mp3 di 8 e 9 al sito http://www.babylon-d.com/

White Strip
Isis (2002)
Eccellente live version

Robyn Hitchcock autore di uno splendido doppio album su Dylan di cui trovi di sicuro informazioni in rete
Born in Time Live acustic
Not Dark Yet acustic
Shelter From The Storm acustic

Queste tre canzoni provengono da una session acustica con intervista presso la KEXP Anno 2002

Black Crows
Girl From North Country 1998 Live
Rainy Day Woman Studio Data sconociuta

Erhard & Missouri
You Ain't Goin' Nowhere di 2002
Versione molto lenta ma molto sentita

Cowboy Junkies
If You Gotta Go Go Anno Sconosciuto

Marianne Faithfull
Blowin' In The Wind (alla chitarra acustica Keith Richards Anno sconosciuto)

Nick Drake
Don't Think Twice It's All Right
Tomorrow Is a Long Time
Sono dei home demos di ottima fattura

Nora Jones
I'll Be Your Baby Tonight 2002
La tanto acclamata cantante si cimenta con uno dei pezzi più romantici di Dylan ma mi ha deluso

Fred Neil
Sweet Cocaine
rifacimento di Cocaine Blues eseguita anche da Dylan

Pearl Jam
Times They Are A Changin'
Binaural Tour 2001-2002 Acustica
I Shall Be Released
con vari artisti tra cui Neil Young credo ad un Farm Aid ma non ne sono sicuro
Qualche riff di citazione per All Along The Watchtower ma credo più per tributo ad Hendrix che a Dylan

Travis
All Along The Watchtower 2000
Positively 4th Street B-Side della vendutissima Sing 2001

Violente Femmes
Positively 4th Street Data sconosciuta

String Cheese Incident
Just Like Tom Thumb's Blues
Splendida versione di questa folleggiante jam band, ascolto consigliato!! I Nuovi Dead??
Cambiano anche un verso I'm going back to Colorado...invece che NYC

Bruce Springsteen e Bonnie Riatt
Highway 61 Acustica Data sconosciuta
(Tu ne sai qualcosa??) è una splendida versione

E qui qualche piccola amenità

E ai miei figli che dirò di Adriano Pappalardo è Knockin'On Heaven's Door
I commenti sono riservati....una versione da BRIVIDO (Ironico si intende)

Una versione molto funky di Subterranean Homesick Blues (Non è quella dei
RHCP) l'ho scaricata dalla rete di sicuro un Bad Traders (e non è la prima
volta) esecuzione forse ma credo sia assurdo di Lennon e Starr ma tale
registrazione sembra recente e come suono e voce siamo in territori prossimi
agli Oasis. Ma non ci giurerei. Comunque Ottima.

Consiglio a tutti di scaricare WinMX 3.1 è un pozzo senza fondo c'è di tutto
su dylan dagli mp3 fino ai video in DIVX, cmq non c'è solo Dylan.
si scarica digidando il nome sul motore di ricerca, è simile a Napster ma si
condivide di tutto.

Tra un esame e l'altro ho registrato i due capolavori dal SAT di qualche
settimana fa Last Waltz e Don't Look Back...i commenti....eccezionali. Non
ho parole!!!

Joan Baez in Don't Look Back esegue una canzone splendida forse intitolata
Turn Turn Turn Again, mi puoi dire dove posso reperirla su disco??

Poi ho notato che Dylan dimentica un verso di Lost Highway di Hank Williams
proprio quello in cui dice I'm rolling stone!! Guarda i casi della vita!!

Ho acquistato anche Saved e Real Live, sono davvero belli, il primo mi ha
davvero colpito anche se conoscevo la maggior parte delle canzoni da un boot
del relativo tour, mi riservo quando ho tempo (My Precious time...come la
canzone di Van Morrison....o come Don't Think Twice??) di scrivere un
bell'articolo tenendo presente anche il boot Beetween Saved & Shot Of Love
che sto scaricando dalla rete.
Ho scaricato anche da Clean Cut Kid e Bobdylan.de molti pezzi live dei
concerti al Supper Club, quello secondo me è il punto massimo della
dimensione Live di Dylan. Tu che ne pensi?? Da lì in poi credo ha avuto modo
solo di abbassare la qualità degli show pur restando su livelli
stratosferici. E Winston Watson, quanto mi manca era davvero l'anima di
quella band, per quanto mi riguarda non mi hanno convinto nè Recile e nè il
ritorno di Keltner, quest'ultimo è secondo me un po' in ombra, saranno
gli impegni o sono le registrazioni live che non gli rendono giustizia? Tu
che lo hai visto dal vivo che ne pensi??
Colgo l'occasione per fare pubblicamente i miei complimenti a Leonardo
Mazzei che ha realizzato quello splendido articolo.

PS Leonardo se sei in linea per l'estate vogliamo organizzare un incontro di
tutti i Dylaniani del sud?? (So che sei di Napoli, io di caserta poi ne ho
visto molti altri sulle pagine di MF). Tu Michele che ne pensi?? Fatemi
sapere io sono qui sempre in linea.

Un saluto a tutti
The Eagle

Ciao Eagle
incontri partenopei secondo me dovete assolutamente organizzarne visto che su MF siete in tanti dylaniani napoletani e zone limitrofe. Se organizzate fatemi sapere che magari prima o poi un salto giù lo rifaccio... E comunque vi pubblicizzo eventualmente l'incontro su MF...
Sui concerti al Supper Club proprio di recente ho avuto modo di sentire grazie al "Cat" (thanx!) la versione upgrade di quei boot. Già li adoravo e concordo con te sul fatto che sono tra il meglio di Bob live, e se prima mi piacevano ora li adoro vieppiù (piaciuta questa?).
Grazie per le segnalazioni delle covers (prossimamente mega aggiornamento della pagina relativa). Non so risponderti sulla cover di Bruce Springsteen e Bonnie Riatt. Non la conosco.
Lennon e Starr da intendersi come John Lennon e Ringo Starr? Dubito.
Mi chiedi dei batteristi visti recentemente nel tour europeo. A me è piaciuto moltissimo Receli che ho trovato molto "vigoroso" e sui pezzi elettrici eccellente. Meno mi è piaciuto il vecchio Keltner. Comunque concordo con te ed anch'io ai due preferisco Watson.
Ciao Sal,
e alla prossima.
Michele "Napoleon in rags"
ps: per quanto riguarda la canzone cantata dalla Baez in Don't look back è Percy's song


1149) Ciao Michele
grazie per tutte le traduzioni che stai mettendo sul sito. Mi ha colpito molto Pretty Polly e tutte quelle simili che parlano di ragazze assassinate da pseudo amanti... Ne sai qualcosa?...
Luca

Ciao Luca
al proposito riporto da Marcus (La repubblica invisibile):
(...)
In If Ever I return, Pretty Peggy-O, il primo dei gialli della montagna pubblicati dalla McCrumb, c'è una cantante folk che parla a uno sceriffo di una delle vecchie ballate, Knoxville Girl, che si scopre essere in relazione con un omicidio. "E' una variante locale di The Wexford Girl", un classico della tradizione inglese" dice.
Risale al 1700 circa, ma la gente ne ha sempre cambiato le parole per adattarla ai crimini
che venivano commessi nella loro realtà. The Oxford Girl. The Cruel Miller. C'è sempre una
nuova ragazza morta di cui cantare. Sempre una ragazza morta. ..Non è divertente come nelle
versioni americane non venga mai detto perche viene uccisa? Ovviamente è incinta. ..Ci sono
tantissime canzoni su di questo. Omie Wise. Poor Ellen Smith...Tantissime ragazze assassinate,
tutte incinte, tutte gravide.
Pretty Polly era un'altra di queste. Racconta la storia di Willie, un giovane
vagabondo che una sera conduce Pretty Polly alla sua tomba già scavata. Forse è
la canzone più vecchia di questo genere, potrebbe essere il testo base della
McCrumb; nelle sue versioni inglesi la gravidanza di Polly fa parte del racconto.
Però, nonostante alcune cose siano state omesse dalla versione americana del
brano, in questa entrarono in gioco altri elementi, forse per la tormentata
insistenza di Bob Dylan nel voler introdurre il mistero come "un fatto, un fatto
tradizionale". Togliendo il fatto attorno a cui si svolge una storia e introducendovi
al suo posto nuovi desideri e nuove paure tutto viene messo sotto una nuova luce
e anche le azioni dei protagonisti della storia assumono un nuovo significato .
Pretty Polly è già talmente lontana dalle sue progenitrici The Gosport Tragedy o The
Cruel Ship's Carpenter che Polly potrebbe ancora comparire come un fantasma con
il suo bambino tra le braccia anche dopo esser stata uccisa. Quando la canzone
approdò nel nuovo mondo, Willie incominciò a oscillare tra la canzone di Polly e
quella del cuculo. Tramandata per secoli in numerose forme diverse per tutto il
Sud, Pretty Polly incominciò a essere cantata negli enclave del folk che si svolgevano
nelle città del Nord tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Bob Dylan la cantò a
Minneapolis nel 1961 ; due anni dopo, a New York, ne prese la melodia per la sua
Ballad Of Hollis Brown, una ballata ispirata alla notizia riportata su di un quotidiano
di un omicidio di massa avvenuto nel South Dakota. Qui Willie ha un altro nome
(Hollis Brown, appunto ), sposa Polly, diventa contadino, genera cinque figli e
quando la sua fattoria fallisce spara a tutta la famiglia prima di rivolgere l' arma
contro di sè. Nel 1991 nella Polly dei Nirvana di NEVERMIND, la ragazza e la moglie
assassinate tornano a essere una sola persona che si aggrappa alla vita mentre viene
stuprata e torturata. "Polly wants a cracker"sogghigna Kurt Cobain come se fosse uno
dei violentatori ("Polly vuole un cracker"; 1'ambiguità deriva dalla parola' cracker'
che ha diversi sinonimi, tra cui 'petardo' e 'sorpresa' , NdT). Secondo un qualche
processo collettivo inconscio appartenente alla stessa tradizione (dove tutte le
vittime di tutte le ballate tramano la loro vendetta), con quel ghigno il violentatore
ammette la propria colpa. Cantando con quel tono pigro, ha aperto la finestra a
quell'uccello parlante che moltissimo tempo addietro aveva assistito al delitto di
Henry Lee, la ballata che nel 1993 Dylan incise come Love Henry. "Hush up, hush up,
my parrot, she cried / Don' t tell no news on me" ("Zitto, zitto, pappagallo mio, lei pianse
/ Non raccontarmi le novità") cantava Dylan dell 'uccello che in molte sue varianti
prende il nome di Pretty Poll.
Fly down, fly down, pretty parrot, she cried
And light on my right knee
The doors to your cane shall be decked with gold
And hung on a willow tree
I won't fly down, I can't fly down
And light on your right knee
A girl who would murder her own true love
Would kill a little bird like me
("Vieni giù, vieni giù, piccolo pappagallo, lei pianse / E posati sul mio ginocchio destro /
Le porte della tua gabbia saranno abbellite con oro / E l'appenderò ad un salice / Non
scenderò perche non lo voglio / E non mi poserò sul tuo ginocchio destro / Una ragazza
che ucciderebbe il suo vero amore / Ucciderebbe anche un uccellino come me")
E, come sempre, anche in questa canzone c' è spazio per una nuova ragazza
morta. Nel 1995 la cantante country di Chicago Cindy Norton, il cui nome d'arte
è Ninnie, vide in un notiziario serale che il fratello di una sua amica d 'infanzia aveva
ucciso la moglie ed era stato poi trovato con il loro figlio in braccio mentre
continuava a ripetere "Non volevo farlo". Così nella Pretty Polly di Ninnie, un
lamento funebre talmente lento che ogni parola sembra sfregare a terra, Willie è
diventato Gary il quale ora si porta tra le braccia non un bambino ( come Polly
faceva all'inizio) ma la stessa Polly: "'I didn't meant to do it, Polly' / Was all that he
could moan / Was all that he could moan / Was all that he could moan" ("Non volevo
farlo, Polly / Era il suo unico lamento / Era il suo unico lamento / Era il suo unico
lamento").
Per tutto ciò, non si avverte alcun senso di voglia-di-tramandare nella peculiare
aura che avvolge le registrazioni di Pretty Polly di Dock Boggs del 1927 e del 1963.
Ciò che si sente è un avvenimento mitologico, ma sempre un avvenimento: due
persone ti compaiono davanti, una uccide l' altra e non c' è mito che possa oscurare
il delitto. C' è un qualcosa di vagamente sovrannaturale che emerge dalla perfor-
mance di Boggs nonostante non venga nominato nulla di ultraterreno nè vengano
fatte delle allusioni in tal senso. Si leva un odore sulfureo perche nel modo in cui
Boggs racconta, sembra che nella storia non ci sia volontà, ma solo fatalità o
ritualità.
Bang, bang, bang; la canzone incomincia lenta con ogni nota che si staglia nitida
e da sola come se il banjo facesse rintoccare la sua campana. Questa volta Boggs
butta fuori le sue vocali in modo piatto man mano che la canzone avanza. L 'uomo
che racconta questa storia non ha fretta di concluderla; lui sa che cosa c' è che
aspetta alla fine di ogni verso. Non ci sono sorprese, non ce n'è nemmeno la
possibilità. Ecco che cosa c' è di assassino in questa performance.
La Pretty Pol1y di Boggs è la confessione di un assassino, rubata allo stesso
narratore. II cantante inizia in prima persona: "I used to be a rambler, I stayed around
in town, I used to be a rambler, I stayed around in town" ("Ero un vagabondo, giravo per
la città, ero un vagabondo, giravo per la città"), poi scompare dalla storia e riappare
in terza persona nella quarta strofa nella quale, lontanissimo dal suo delitto,
impugna il badile con cui sta ricoprendo la tomba di Polly. All ' interno di questa
rimozione c'è un'allusione alle morbosità e alle utopie occultate sotto la facciata
dell'intraprendenza e della manifesta fatalità americane. Il piccolo disegno circo-
lare che il banjo traccia attorno a ogni respiro del racconto del vagabondo affonda
le sue radici profondamente nel diciannovesimo secolo per l' ancestrale singolarità
della sua cadenza. Riecheggia del grande canto delle Shakers Come Life, Shaker Life.
Le Shakers anelavano la propria liberazione proprio come le vecchie ballate
inglesi anelavano la morte. Erano una setta che aveva origini sia nell'ordine dei
Brethren Of The Free Spirit dell ' Europa medievale sia in quello delle Ranters, una
piccola setta dissidente dell'Inghilterra della metà del diciassettesimo secolo
emersa a Manchester intorno al 1769. Guidate da una carismatica giovane
chiamata Mother Ann Lee esse arrivarono in America nel 1774 e, nonostante la
costante e virulenta persecuzione perpetrata nei loro confronti, iniziarono a
espandersi negli anni successivi alla Rivoluzione. A tal proposito lo storico Stephen
J. Steins criveva che "più di una volta Ann Lee venne trascinata via dal proprio letto,
maltrattata dalle folle ed esaminata fisicamente per vedere se si trattasse di un
uomo, di una donna o di una strega". Tra tutti i gruppi perfezionisti americani le
Shakers erano le più severe. Un seguace ricordò Ann Lee dire ( con parole che
potrebbero essere di Emily Dickinson) che il cuore era "come una gabbia di uccelli
sudici". Per le Shakers il mondo era malvagio e il dio nei cieli era in attesa dei suoi
veri cavalieri dell'apocalisse per porgli fine. Il Giudizio Universale non era un
giorno, ma la storia alla ricerca del suo finale; il giudizio era già in corso. Per
compiere il disegno di Dio, la razza umana corrotta e fuori dalla sua grazia, avrebbe
dovuto annientarsi. Così le Shakers si radunavano per attendere la loro ora sulla
terra nella totale astinenza da qualunque desiderio. La setta avrebbe portato un
numero sempre maggiore di creature di dio tra le sue fila e l'umanità avrebbe
cominciato a deperire fino al tempo in cui ( come disse un vecchio parente di
Hawthorne appartenente alla setta) "la missione di Mother Ann avrebbe raggiunto
il suo pieno compimento, ossia quando non sarebbero più nati ne morti dei
bambini e quando l'ultimo vecchio sopravvissuto di questa razza mortale non
avrebbe visto tramontare il sole per l'ultima volta, dato che questo non sarebbe
mai più sorto su un mondo di peccato e dolore!"
 



 
 
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