parte 114
Lunedì 27 Maggio 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags


1139) Ciao Michele, complimenti per la strip di Zimmy con Snoopy. Sei stato grande. Per restare in tema ti invio la mitica strip di Schulz in cui si parla di Bob (tu l'avevi messa sul sito in passato ma in inglese... io ho trovato la versione italiana).
Ciao
Valros
ps: ma gli avvocati di Dylan che ti hanno contattato sono del livello di Snoopy?, allora sei tranquillo...

Ciao Valros, quella degli avvocati che hanno querelato MF era naturalmente una mia esilarante (?) battuta anche se qualcuno c'è cascato ed ha creduto che la cosa fosse vera... Magari Bob o i suoi legali sapessero della nostra esistenza... Secondo me Bob non sa nemmeno cos'è un computer... Quanto alla strip il grande non sono io ma Antonio Cat visto che la strip è sua. Io mi sono limitato a disegnarla anche se in effetti Snoopy non è venuto male (spero non mi querelino a questo punto gli eredi Schulz). Grazie per le quattro vignette originali Dylan/Peanuts che metto qui sotto.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1140) Ciao Michele

Ti invio questi due brevi commenti, un po ecumenici a dir la verità,  a due canzoni di Bob Dylan che ho trovato sul sito CulturaCattolica.it.

Ne approfitto per PER FARE I MIEI AUGURI DI COMPLEANNO A BOB ... (... ogni anno approfitto della talking per farglieli ... ) ed inoltre vorrei fare i miei complimenti a Leonardo per il suo pregevole articolo ...

Ciao
Antonio Cat

Ciao Cat
ancora augurissimi a Bobby di altri 161 anni come questi anche da parte mia (piaciuto il montaggio celebrativo che ho scopiazzato dal cd rom di Highway 61?), ed un abbraccio al nostro uomo a nome di tutti i fans italiani (sono modesto eh?).
Grazie per gli articoli.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"

http://www.culturacattolica.it/contenuto/bellezza/musica/canzoni&rock/doc_blowing/01.asp

"Quid animo satis?"
BLOWIN 'N THE WIND
Bob Dylan

Esplode nel 1963 la protesta giovanile americana: nella società del boom economico e del grande benessere sorge un vasto movimento di giovani che avvertono la mancanza di un vero ideale di vita e l'ipocrisia della società che li circonda. E' una protesta in cui nessuno sa proporre adeguatamente una ipotesi di soluzione e di significato da verificare e che condurrà molti allo sbando e alla rincorsa di illusioni devastanti; tuttavia essa rimane documento di una ricerca che nell'uomo non può a lungo essere soffocata.
Bob Dylan si affaccia al successo internazionale con questa canzone che, composta nel 1962, diventerà la bandiera del movimento degli "hippy". In essa appaiono chiare le grandi domande che la ragione non può evitare, anche quando la risposta ad esse sembra essere inafferrabile. Riecheggia in esse l'acuta osservazione francescana: Quid animo satis?, cosa soddisfa realmente il cuore umano?

http://www.culturacattolica.it/contenuto/bellezza/musica/canzoni&rock/doc_allalong/01.asp

"Deve pur esserci una via..."
All along the Watchtower
Bob Dylan

In questa canzone Bob Dylan non tratta esplicitamente di questioni religiose, ma crea una suggestione poetica che, partendo dalla descrizione di un quadro di vita, apre lo sguardo su un orizzonte inaspettato e grande. In un mondo dove tutto è sotto il controllo dei potenti, dove tutti trascinano la vita dentro le occupazioni consuete senza la percezione del valore del tempo e del suo destino, e dove la corruzione determina sotto la superficie i rapporti umani, due amici avvertono che la loro vita non può essere fatta per questo, che ci deve essere una via d'uscita, che il loro destino non può essere la vacuità. Così si rendono conto che da questo istante in avanti non dovranno più essere menzogneri. E' l'inizio di una amicizia più vera, che nasce quando gli uomini cominciano a porsi seriamente alla ricerca della verità.


1141) grazie, il vostro sito è meraviglioso. tanti complimenti
Roberta
 

Laconica ma ben accetta la tua mail, Roberta. Fatti viva in maniera più articolata, se vuoi. Grazie comunque.
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1142) Ciao Michele
ti mando testo e traduzione di "Waitin' For You". C'è un problema, però, al secondo verso della terza strofa che dice:

"I lost my gal at the boatman's ball"

The boatman's ball potrebbe essere un gioco di parole ma non ne ho proprio idea.

Ciao, Leonardo


 

Ciao Leo
chiederò per quanto riguarda quel verso. Grazie per il testo che inserirò quanto prima nella sezione apposita. Intanto eccolo qui.
Grazie ancora e ciao
Michele "Napoleon in rags"

Waitin' for you

I never dreamed it could be a summer made just for me
when I'm letting her have her way
I'm here to see what she has to say
aw, the poor girl always wins the day

I'm stayin' ahead of the game
and she's a-doin' the same
and the whiskey flyin' into my head
the fiddler's arm has gone dead
and talk is beginning to spread

when did our love go bad?
whatever happened to the best friend that I had?
it's been so long since I held you tight
been so long since we said goodnight

the taste of tears is bittersweet
when you're near me, my heart forgets to beat
you're there every night among the good and the true
and I'll be around, waitin' for you

well, the king of them all is starting to fall
I lost my gal at the boatman's ball
the night has a thousand hearts and eyes
hope may vanish, but it never dies

I'll see you tomorrow when freedom rings
I'm gonna stay on top of things
it's the middle of summer, and the moon is blue
and I'll be around, waitin' for you

another deal gone down
another man done gone
you put up with it all, and you carry on
something holding you back, but you'll come through
I'd bet the world and everything in it on you

happiness is but a state of mind
anytime you want, you can cross the state line
you don't need to be rich or well-to-do
I'll be around, waitin' for you

Aspettandoti

Non avrei mai immaginato che potesse essere un'estate apposta per me
Quando le ho lasciato prendere la sua strada
Sono qui per vedere cosa ha da dirmi
Le ragazze crudeli vincono sempre la battaglia

Sto in anticipo sul gioco
E lei fa lo stesso
Ed il whiskey m'invade la mente
Ed il violinista ha finito le cartucce
E il discorso comincia ad estendersi

Quand'è che il nostro amore è andato male?
Cosa è successo al migliore amico che avevo?
È passato così tanto da quando ti avevo con me
Così tanto tempo da quando dicemmo "Buonanotte"

Il sapore delle lacrime è amaro
Quando mi sei vicino, il mio cuore dimentica di battere
Sei lì ogni notte tra i buoni e giusti
Ed io sarò da quelle parti, aspettandoti

Il loro Re comincia a cadere
Ho perso la mia ragazza al boatman's ball
La notte ha mille cuori ed occhi
La speranza può svanire, ma mai morire

Ti vedrò domani quando la libertà ci circonderà
Me ne starò in cima alla faccenda
Siamo a metà estate e la luna è blu
Ed io sarò da quelle parti, aspettandoti

Un altro accordo caduto
Un altro uomo lasciato passare
Tu sopporti tutto e vai avanti
Qualcosa ti blocca da dietro, ma tu ce la farai
Scommetto che il mondo ed ogni cosa su di esso è con te

La felicità non è altro che uno stato d'animo
Ogni volta che vuoi, puoi superare il confine di stato
Non hai bisogno di essere ricca o agiata
Io sarò da quelle parti, aspettandoti


1143) Ciao Michele,
sono Tino ti mando alcuni brani tratti dal libro "Lazarus e Hurricane" di Sam Chaiton e Terry Swinton, i giornalisti canadesi che hanno fatto parte del gruppo di opinione che ha contribuito alla liberazione di   Carter.
Ho anche trovato alcune foto dell'epoca; se ti sembra interessante potresti pubblicarlo su MF.
Ciao a presto.
P.S. Se non ti arriva tutto fammi sapere perchè alcune volte ho dei problemi con gli allegati.

Ciao Tino
il testo è arrivato ma le foto? O non le avevi inviate? Comunque riporto il testo qui sotto.
Ciao e grazie,
Michele "Napoleon in rags"

Nel 1966, una giuria di bianchi condannò il campione nero dei pesi medi Rubin Carter detto
"Hurricane", ascrivendogli ingiustamente un triplice omicidio in un bar del New Jersey. Verso la metà
degli anni 70 si scatena una massiccia campagna in favore della liberazione di Carter.
Era l'epoca dello scandalo Watergate, quando l'abuso di potere da parte di coloro che si presume
debbano difendere la legge era meno tollerato!
Proprio durante questo periodo, Carter mandò a Bob Dylan una copia del suo libro "The Sixteenth
Round".
Hurricane era stato trasferito alla prigione di Trenton e Dylan fu spinto ad andare a trovarlo e a
parlare con lui in carcere.

Avvertirono un'immediata affinità di spirito.
Come dichiarò Carter nel corso di una conferenza stampa: "quando lui (Dylan) varcò la porta "questo fratello bianco" ho capito subito che nessuno di noi due aveva altra scelta. Due uomini
possono sempre incontrarsi!". Il risultato di questo incontro fu Hurricane (Album Desire), la canzone
di denuncia che Bob Dylan scrisse con il paroliere Jacques Levy su Carter.

Venne trasmessa quasi incessantemente durante l'autunno del 1975 fino a 1976 inoltrato.
Hurricane divenne un brano di punta del repertorio dylaniano durante il  Rolling Thunder Revue.
Dylan tenne diversi concerti di beneficenza per Carter al Madison Square Garden (che provocò il
tutto esaurito ai botteghini in meno di 5 ore), allo Houston Astrodrome e una serie di spettacoli a
beneficio dei reclusi del carcere Clinton, dove Carter fu imprigionato per un certo tempo.

Roberta Flack si esibì in prigione, così come Joan Baez, Ramblin' Jack Elliot, Ronee Blakely, il
poeta di Paterson Allen Ginsberg ed i canadesi Joni Mitchell e Robbie Robertson.
Dozzine di celebrità offrirono il loro apporto in favore della liberazione di Hurricane:
Muhammad Alì gli Who, Johnny Cash e molti altri.
 

17 Gennaio 1986: La Corte d'Appello degli Stati Uniti respinge gli argomenti dello stato e Carter
rimane in libertà e si trasferisce a New York per continuare a lavorare al suo caso.

Nell'estate del 1986, Bob Dylan venne a NY per tenere una serie di concerti al Madison Square
Garden.
Da quando era stato liberato, Rubin non aveva ancora avuto la possibilità di incontrare Dylan. Bob
fece sì che Rubin avesse i biglietti, insieme a dei pass speciali per accedere al backstage dopo lo
spettacolo, in modo da poter parlare.
Al concerto del 17 Luglio, Dylan, dal palco,diede un caldo benvenuto al "mio buon amico, Rubin
Hurricane Carter, che è lì da qualche parte questa sera".
Dopo lo show, Rubin ed i suoi amici canadesi andarono nel backstage dove si trovavano anche
Andy Warhol, il chitarrista dei Rolling Stones Ron Wood e Tom Petty.
Rubin fu accompagnato per un lungo corridoio, affollato e rumoroso, fino ad una stanzetta nella quale
era seduto Bob che stava parlando tranquillamente con alcuni amici.
All'entrata si trovava un cane enorme, solo di poco più piccolo dei fianchi di Rubin.
Il ragazzo che aveva accompagnato Rubin si avvicinò a Dylan e gli sussurrò qualcosa. Rubin si
trovava sulla porta ed accarezzava il cane.
Bob sollevò lo sguardo su Rubin e scosse la testa: "No, non è lui" disse.
Poi guardò meglio e lentamente cominciò ad alzarsi. Rubin aprì le braccia e disse: "Vieni qui fratello e
abbracciami!".
"Sei tu Rubin! Sei proprio tu! Non ti avevo riconosciuto, fratello!" esclamò Dylan, mentre si abbracciarono con gioia.
Dylan prese Rubin per un braccio, lo fece entrare e lo presentò a Jacques Levy, facendo notare la
coincidenza che fossero venuti entrambi la stessa sera.
Tutti i presenti sentirono il potere dell'energia che scorreva tra Rubin e Bob.
Si misero d'accordo per incontrarsi il giorno successivo, Bob gli chiese inoltre di unirsi al suo tour.
Ma Rubin gli disse che non poteva; stava ancora lottando; l'accusa gli  stava ancora dietro.
Dylan si limitò a scuotere la testa.

Il regalo che tutti speravano giunse l'11 Gennaio 1988, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti
rifiutò di ascoltare l'appello dello stato.
Questo significava che la più alta corte statunitense aveva definitivamente rigettato le incriminazioni.
Finalmente Rubin Carter fu libero di parlare in pubblico.
Si tenne una conferenza stampa, in un significativo 29 febbraio.
Nel momento dell'arrivo di Carter, la ballata Hurricane fu diffusa dall'impianto sonoro tra gli applausi
di amici e sostenitori.
Rubin si rivolse al pubblico:

Signore e Signori della stampa:
Il 16 giugno 1966, ventidue anni fa, uscii da casa mia, a Paterson, New Jersey, per incontrare il mio
manager e discutere di un incontro. Ma non sapevo che gli eventi di quella notte avrebbero segnato la
fine della mia carriera di pugile e l'inizio di un tipo diverso di combattimento, nel quale il premio era la
vita stessa- e la libertà (appunto "The Sixteenth Round").
Bene, abbiamo appena vinto quel combattimento. Il sedicesimo round è finalmente terminato!! E'
finita! Sì. (Continua).

Fu un discorso elettrizzante ed emozionante e dopo l'applauso la sala restò in assoluto silenzio. Per
alcuni lunghi momenti nessuno si mosse.
 

(La saga durata 22 anni era finita. Gli assassini delle tre persone morte nel bar Lafayette a Paterson il
17 giugno 1966 non sono stati mai catturati, né sono stati ricercati.)


bob e rubin "hurricane" carter





1144) Ciao Michele,
se ancora non l'hai trovata ecco la copertina di Uncut (o meglio le copertine visto che ne esistono due versioni) di cui hai parlato la volta scorsa più alcune belle foto sempre da quell'articolo.
Ciao
Giovanni

Ciao Giovanni e grazie di tutto...
Michele "Napoleon in rags"

1) All'isola di Wight, 1969
2) Bob si prende gioco di Cathy McGowan presentatrice dello show televisivo pop "Ready, Steady, Go!", 1965
3) Dylan suona per la gente di Greenwood, Mississippi, con a fianco un affascinato Pete Seeger, 1962
5/6) Le due copertine di Uncut



1145) Ciao Michele,
Chi era il Lenny Bruce dell'omonima canzone di Shot of love? Dal bello e interessantissimo articolo di Leonardo leggo che era un comico anticonformista. Hai qualche altra informazione?
Potresti poi pubblicare il testo dell'ultima parte della prima strofa e del ritornello di The groom's still waiting at the altar che nel disco sono diversi da quelli apparsi sul testo ufficiale?
Ciao.
Francesco Tiger

Ciao Francesco,
per quanto riguarda la parte finale della prima strofa non si riesce a capire cosa bofonchi Bob (almeno io non ci riesco). Se qualcuno lo sa me lo scriva. Comunque le parole modificate sono quelle che qui sotto ho evidenziato in nero, per chi vuole cimentarsi...

Prayed in the ghetto with my face in the cement
Heard the last moan of a boxer, seen the massacre of the innocent
Felt around for the light switch, became nauseated
She was walkin' down the hallway while the walls deteriorated.

Per quanto riguarda il ritornello il compito è facile:

East of Jordan, hard as the rock of Gibraltar
I see the burnin' of the page
Curtain risin' on a new age
See the groom's still waitin' at the altar.

Al posto dei versi che ho evidenziato in nero Bob canta:
West of the Jordan, east of the rock of Gibraltar
I see the turning of the page
etc...

Comunque ti riporto anche il testo alternativo (notevolmente differente) di Groom's still waiting at the altar che si trova nel boot "Keep in touch with the Antichrist":
 

The Groom's Still Waiting At The Altar
Bob Dylan © 1981 Special Rider Music
16 Nov. 1980

Prayin' in the ghetto, face in the cement
Heard the last moan of a boxer, seen the massacre of the innocent
Felt around for the light switch, became so nauseated
Just me and an overworked dancer, between walls that are really deteriorated.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Highwaymen and hitmen, pushin', hellraisin', and robbery
Mistakin' your shyness for aloofness, your silence for snobbery
I never did get the message, I don't even know when one was sent to me
About the madness of becoming what one was never meant to be.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Well, what can I say about Claudette, that wouldn't come back home to haunt me
Finally had to give her up, about the time she began to want me
God has mercy on them who are slandered and humiliated
I'd have done anything for that woman, if she'd only made me feel obligated.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Locked into a time-zone, with a high degree temperature
Fools counting their money, wise men standing around like furniture
There's a wall between you and what you want, you gotta leap it
Tonight you got the power to take it, tomorrow you won't have the power to keep it.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Looked for the answer, found a solution
Too rich for my blood and I needed a transfusion
Don't know what I say about Claudette, she could be in the mountains or the prairies
She could be respectably married, or running a whorehouse in Buenos Aires.

Oh, set my affections on things above
Let nothing stand in the way of that love
Not even the Rock of Gibraltar!
Well, if you see her on Phantom Street
Tell her I still think she's neat
And that the groom's still waiting at the altar.

Per quanto riguarda il grande Lenny Bruce ho trovato:

Lenny Bruce
E’ stato definito sporco, a causa del suo linguaggio colorito e audace. E’ stato definito pazzo, perché ha affrontato tematiche scomode per il suo pubblico e scottanti per il suo tempo. E’ stato definito un profeta, perché le sue battute parlavano direttamente alla coscienza di chi ascoltava, mettendo in crisi i valori e le certezze del suo tempo. E poi il suo stile ha influenzato tutta la comicità moderna, non si può trascurare questo dettaglio.
Si esibiva nei bar di North Beach a S.Francisco. Era pronto a sparare parole su qualsiasi argomento, a patto di far male, a tutti, lui compreso. La sua ascesa viaggia parallela a quella dei Beat: era amico di Bob Dylan, Philip Dick, William Borroughs, Charles Bukowsky, Timothy Leary.
Esordì al Ann’s 400 club, proprio nel periodo in cui Ferlinghetti e Ginsberg erano nel mezzo della bufera giudiziaria legata al processo “Howl”, il poema che mandò in tilt l’America. Esce “On the road” di Jack Kerouac e il mondo intero conosce il fenomeno beat. Era il 1957.
Bastò una recensione positiva di due dei giornalisti più importanti della Bay area, Cherb Caen e Ralph Gleason, e le serate di Lenny cambiarono completamente. Accanto al pubblico di affezionati, si aggiunse un’enorme folla di curiosi: così iniziò lo strepitoso successo di Lenny Bruce. Arrivarono la fama, la gloria, (il denaro), ma anche le prime denunce. Fu accusato di oscenità in luogo pubblico, detenzione e uso di stupefacenti. Era costantemente inseguito dai creditori e dalla Legge. Morì il 3 Agosto del 1966 per overdose di morfina. Si spegne così, nello squallore di una stanza di albergo, un mito, che faceva paura perché aveva il dono di parlare alla coscienza.
 

Le battute di Lenny un piccolo omaggio

L’eredità che ci ha lasciato il comico è costituita da due album di parole: “Interviews of our time”, che è una raccolta delle sue celebri battute, e “Ladies & Gentleman: Lenny Bruce!”, che è la sua autobiografia.
Il regista BobFosse ha dedicato un film a questo artista e alla sua travagliata vita, si chiama “Lenny” (1974), protagonista un giovane Dustin Hoffman nei panni del memorabile comico. Noi vogliamo ricordare Lenny Bruce con le stesse parole che lui pronunciava nei suoi spettacoli, riportando due celebri battute.

Dopo la prima guerra, quattro psichiatri mi convocarono al Newport Naval hospital. Il primo ufficiale: “Ha mai avuto rapporti omosessuali?”, Lenny: “No, Signore!”. Secondo ufficiale: “Le piace la compagnia delle donne?” Lenny: “Certo, Signore”. Terzo ufficiale: “Le piace avere rapporti con le donne?”, Lenny: “Certo, Signore.”. Quarto ufficiale: “Le piace indossare abiti femminili?”, Lenny: “Qualche volta”. Insieme i quattro ufficiali: “E quando succede questo?”, Lenny: “Tutte le volte che gli abiti mi stanno bene”. Fui cacciato come indesiderabile.

Quando ho divorziato, un paio di riviste mandarono, cinque anni dopo, qualcuno per farmi la solita domanda: “Che cosa è successo al tuo matrimonio?”. “E’ stato distrutto da mia suocera”, risposi. E il reporter ride. “La suocera?! Ah, ah, ah... Cosa è successo?”. Ed io: “Mia moglie è tornata presto dal lavoro e ci ha trovato a letto”. Il reporter: “A letto!? Ma questo è perverso!”. Ancora io: “Perché!? Era sua madre, non la mia!”
Questo era Lenny Bruce.
 

A proposito del libro di Bruce "Come parlare sporco e influenzare la gente"

"Per me è diventata una mania ormai, quella di spuntarla e rivendicare i miei diritti (non tanto per vendicarmi) e ho la casa piena di registrazioni, verbali, ritagli, copie fotostatiche.
Giorni fa, la mia figlioletta di otto anni Kitty, avendo io, per scherzo, messo in dubbio una sua affermazione, mi ha detto: "Papà, mi crederesti, però se l'avessi registrato."

Un comico che in certi anni è stato un vero mito e ha smascherato ogni luogo comune perbenista, ogni atteggiamento conformista, insomma un vero dissacratore. Un comico che oggi svolge un ruolo affine è, in Italia, Daniele Luttazzi e non è un caso che abbia scritto la presentazione del volume, introducendo il personaggio e il tipo di comicità che, negli anni Cinquanta quando nasce, negli Usa viene definita "malata". Viene anche fornita una piccola storia, suddivisa in voci, dei luoghi e dei termini che poi troveremo nel volume di Bruce.
Scandalizzare: ecco è lo scopo di questo comico. Denunciare anche l'autocompiacimento di tutti quei progressisti che, all'interno di una società come quella americana, avida e superficiale, si sentono perfetti nella frenesia del "politicamente corretto" in ogni ambito della vita. Anche la religione viene spesso irrisa, perché ipocrita oppure talmente frustrante da condizionare l'equilibrio di chi era stato educato ad osservare le regole della rigida morale protestante. Antimilitarista, come erano tanti giovani negli anni Sessanta e Settanta, Bruce deride i miti della forza fisica, del potere e dell'autorità su cui si basava l'immagine internazionale del soldato americano (prima della bruciante sconfitta in Vietnam) e nello stesso tempo antifamilista perché all'interno della famiglia e dei suoi rapporti vede appunto l'insorgere di tutto il malessere psicologico che è stato la causa fondamentale delle tensioni autodistruttive dei suoi coetanei. Per questo il linguaggio gergale, spesso anche scurrile, in ogni caso "scandaloso" diventa un'esigenza irrinunciabile per chi usa la parola per far ridere, ma anche per servirsene come una spada o una pistola.

Come parlare sporco e influenzare la gente di Lenny Bruce
Titolo originale: How To Talk Dirty And Influence People
Traduzione di: Pier Francesco Paolini
Presentazione di Daniele Luttazzi
V-XIV, 263 pag., Edizioni Bompiani (I Lemuri n.425)
ISBN 88-452-4982-4

Le prime righe
 

1.

I filippini se ne vengono subito; gli uomini di colore hanno una costituzione fisica abnorme ("Il loro uccello sembra il braccio d'un bambino che stringe in pugno una mela"); le donne coi capelli corti sono lesbiche; se non vuoi che il tuo uomo ti pianti, strofinati un po' d'allume sulla passera.
Di questo tipo erano le nozioni di erotismo popolare che ogni giorno a mia madre impartiva la signora Janesky, una vedova di mezz'età nostra dirimpettaia nel vicolo, la quale peraltro riceveva ogni mese, per posta, in anonime buste con su marcato "personale", i libri sessualmente educativi intitolati Una sana vita sessuale, Ovidio dio dell'amore, Come rendere il tuo partner più affiatato.
Dapprincipio costei si teneva sul didattico pedante, facendo largo uso di asettici termini medici, ma dopo una decina di minuti franava nel triviale e nell'arrapato. Poi parlavano anche di me, che me ne stavo sotto il lavandino, intento a scorticare il linoleum e a sognare a occhi aperti, contemplando l'Affare Privato della zia Mema attorniato dalla sua vigile coorte di boccette e flaconi per l'intima igiene.
Data la mia tenera età, non ne sapevo niente di irrigazioni vaginali. Per me l'unica differenza fra uomini e donne era che le donne avevano sempre malditesta e odiavano i fischietti e le scacciacani; e che gli uomini odiavano le donne: cioè quelle con cui erano sposati.

© 2002 RCS Libri
 
 

L'autore

Lenny Bruce fu comico di cabaret di origine ebraica. Cinico e provocatore, ebbe un grande successo negli Stati Uniti a partire dagli anni '50. Perseguitato dalle autorità, morì di droga a quarant'anni nel 1966.

e a proposito di un altro libro, "Lenny Bruce":

LENNY BRUCE. Un comico non può non leggere questo libro. E' la storia di Lenny Bruce comico americano sovversivo e scandaloso degli anni '60/'70, che rivoluzionò la comicità di quei tempi. Quello che era Jim Morrison per la musica lui lo era per il cabaret. In questo libro racconta tutta la sua vita.Fino alla morte. Per chi invece vorrebbe iniziare a fare il comico, suggerisco prima di vedere il film (-Lenny-Regia:Bob Fosse 1974) ...cambierà subito idea...ma avrà visto un film bellissimo con un grande Dustin Hoffman. Ed. tascabili bompiani 252 pag.



 
 
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