parte 108
Lunedì 15 Aprile 2002

Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags


1181) Uellllà .. Napoleon !
Senti un pò ... è in programma qualche ritrovo / incontro / ecc.. per Ravenna ?
Io ci sarò (obviously..) e ... così... tanto per capire se ci sarà occasione di scambiare
qualche chiacchiera&emozione con qualcuno...
Intanto ciao a te e a tutta la Fattoria e... tenetevi forte che ci siamo!
(e il PalaDeAndrè dovrebbe metterci al riparo da serate tipo Udine-2001 !!!!!).

TONI Albatros

Ciao Toni, altro che tenermi forte... Io non sto più nella pelle... Se penso che tra quattro giorni saremo davanti a LUI!!! Non mi sembra vero... Sarà che in passato veniva così raramente da noi e quando lo si riusciva a vedere "fisicamente" era una specie di apparizione. Ora invece è di casa in Italia e tuttavia non mi sono ancora abituato all'idea di vedermelo davanti a pochi metri da noi... E passano in secondo piano tutti i discorsi "tecnico/critici", la voce, le scalette, gli assoli di chitarra, i dischi... Ma chi se ne frega!!! Ci canti anche 21 covers di Aznavour... Ci basta vedere che sta bene, che è lì con noi, che si diverte e che si riesca a dimostrargli quanto lo amiamo in Italia. Fanatismo? Idolatria? Decisamente sì! Grazie a Dio!
Un Napoleon ormai all'ultimo stadio dell'euforia e della felicità.
ps: naturalmente a Ravenna ci si vedrà davanti al palco noi tutti animali della Fattoria. Sicuramente ci beccheremo sia prima che dopo il concerto


1182) Ciao Michele,
sai mica dove posso trovare i testi della colonna sonora del film Renaldo & Clara?
Ciao.
Francesco

Intendi tutte le canzoni? Non saprei... Qualcuna l'ho messa o la metterò prossimamente nella nostra mega paginona di traduzioni. Comunque l'idea è buona. Prossimamente le cerco in giro e le metto tutte. Se qualcuno mi aiuta a trovarle lo ringrazio in anticipo.  Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1183) Ciao Michele,
anche io mi sono fatto la stessa domanda: perche' Dylan
ha tirato fuori dopo molti anni Solid Rock?
Sì e no si potrebbe dire per i fatti reali che ci
riguardano e cioe' del Medio Oriente; sarei piu' sul
"sì" se comincio a pensare, o meglio a non pensare, e
quindi seguire una certa intuizione per un Dylan che
si cala nel attualita' "politico-religiosa".
E conoscendo solo una "virgola" del mondo Dylaniano
pensandoci un pò sopra dico "no" in quanto il testo e'
stato scritto nel cosidetto periodo religioso, che
tutti conoscono, e che quelle sono canzoni scaturite da un
Dylan che veniva fuori da un divorzio, pertanto da uno
stato d'animo che lo portava a trovare un appoggio
concreto (e/o forse credeva) trovandolo nel
Cristianesimo , forse non in maniera così intensa ma
abbastanza da essere impegnato per tre dischi e
portare avanti un Tour detto appunto Religioso.
Non ricordo chi scrisse questa frase, da qualche parte
sicuramente l'ho letta: "...quando la disperazione e'
forte (in questo caso dovuta al divorzio), l'individuo
cerca o  trova conforto in Dio/Cristo".

Questo per dire che da una parte c'e un Dylan
travagliato che cerca sostegno religioso, "Solid Rock", e
dall'altra parte c'e' un Dylan che comunque ci ricorda
sia allora che oggi con i concerti (vedi appunto
Solid Rock) che non ha mai perso la Fede e in un modo
o nell'altro in tutta l'opera di Dylan, dalle prime
canzoni alle ultime, vi e' sempre una certa
spiritualita'  e un rimando continuo alla Bibbia o a
un destino che le copre,  cose che non sempre vengono
evidenziate in modo cosi preciso come nel periodo
religioso.

Ora, fatta questa specie di  premessa, che cosa porta Dylan a
risuonare Solid Rock?
E allora mi viene in mente: cosa portava Dylan a
suonare In the Garden con Tom Petty nel 1986 ?
Nel 1986 c'era qualche cosa nell'aria per cui Dylan
doveva cantare In The Garden ?

Questo mi porta a riconfermare il mio "no" iniziale e
che forse Dylan in questo momento ancora ci ricorda
che non ha perso la Fede, e quindi, penso ma
sicuramente sbaglio, ad un fatto legato al Dylan-privato o
un Dylan-personale (come in The Garden) che si
aggrappa "...ad una Roccia costruita prima del mondo".

E ancora, come in The Garden, c'e' la figura di
Cristo anche qui: "...per me Egli fu punito, per me Egli
fu odiato...", che  viene riportata a distanza di anni e che
puo' farmi pensare che Dylan rivolga ancora uno sguardo
a Cristo.

Mi verrebbe anche da dire che forse l'ha tirata fuori così,
come In the Garden, senza pensarci, ma c'e' sempre il
fatto che sono songs che, come ho accennato sopra, sono originate in un
contesto particolare, e che
sono quel tipo di songs che Dylan canta per "sè".
Quello che cerco di dire in questo caso e' che quando
canta " per me  EGLI fu..." Dylan  si rivolge ad
una certa persona in modo chiaro e netto, cosi come "In
the Garden".

Ovviamente ben ci sta anche il fatto attuale, il che
conferma ancora di piu' che i testi  di Dylan sono
universali, ma gia' quando si parla di Dio diventano
universali di per sè.

Certo se non avesse fatto Masters of War da molto tempo,
che di religioso non ha nulla o quasi, la tesi si
sposerebbe perfettamente con i fatti attuali.

Forse come al solito con Dylan siamo in un vicolo
cieco che ci pone piu' domande che risposte.

La cosa migliore e', sperando che la canti a Milano, di
vedere come la canta; se poi se la canta per sè o per il
pubblico poco importa, lo applaudiremo come al solito
perche' e ' il piu' grande cantautore del mondo.

Stefano.

Ciao Stefano
in effetti di recente ho letto in una recensione di un concerto "scandinavo" che Dylan sembrava cantare "Man of constant sorrow" come se si "rivolgesse" a qualcuno in particolare. Non è escluso che anche Solid Rock sia stata scelta da Bob come "messaggio" per qualcuno, che sia una scelta legata come dici a qualcosa di personale che gli è capitato di recente. Io comunque propenderei anche per la scelta mirata legata agli avvenimenti del Medio Oriente soprattutto se, come sembra sia successo, Bob ha cantato in uno dei recenti concerti "Blowin' in the wind" modificando un verso che è diventato: "How many times must a Hebrew...". Naturalmente se invece di "Solid Rock" avesse cantato "Neighborhood Bully" (la canzone di Infidels in difesa di Israele) non ci sarebbero dubbi... Ma anche "Solid Rock" mi sembra contenere riferimenti all'attualità (penso in particolare al verso che parla di "popoli che aspettano una falsa pace"). Anzi la prima sarebbe stata "faziosa" mentre la seconda è decisamente "super partes", quindi più adatta alla situazione.
Che ne pensano gli altri mfarmiani?
Michele "Napoleon in rags" 


1184) Ciao,
Michele "Napoleon in rags", grazie x la tua tempestiva risposta!
seguirò i tuoi consigli, speriamo che io riesca a "contattare" questo benedetto Charlie Sexton!!!
Sei stato gentile a scrivere nella posta 106 l'appello x avere qualsiasi tipo di aiuto!
Se qualcuno si fa vivo, me lo fai sapere? Puoi lasciare il mio indirizzo e-mail?
Hai ragione,dovevo scrivere qualcosa su Charlie... ma è che mi "vergogno" un pò, non ne
sono capace! Dai, appena ritornerò dal concerto, ci proverò! Io scrivo a te, poi ci pensi tu a
metterla nel sito!
Grazie ancora e a presto!

Mi raccomando... Se qualcuno ti scrive x Charlie, chiamami subito!!!!

stammi bene

Francesco

Ok Francesco. Se qualcuno sa come contattare Sexton mi faccia sapere che giro le informazioni a Francesco... Comunque sono sicuro che se ti metti in appostamento ai prossimi concerti lo becchi sicuramente (se vedi in zona un mega pullman dorato stagli alle costole perchè è probabile che ti scarichi Charlie davanti al naso...).
Ciao,
Michele "Napoleon in rags" 



 

1185) Ed ora una risposta di Paolo Vites a Luca (vedi Talkin' 107) il quale chiedeva informazioni sul libro di prossima uscita "Bob Dylan - 1962/2002 40 anni di canzoni" di cui Vites è autore (in corsivo le domande di Luca)

non ho capito una cosa: c'è scritto che il volume coprirà tutta
la produzione di Bob, ma solo quella degli album ufficiali? O
di tutto quello che ha pubblicato (45 giri, singoli,
collaborazioni, apparizioni speciali su dischi altrui,
edizioni limitate, canzoni per film e tutta la miriade
di roba che Bob ha pubblicato in giro...?).

Questo libro analizza, disco per disco, tutti gli album di canzoni nuove di Bob Dylan, trentuno in tutto fino ad oggi, con in più il Greatest Hits Vol. II perché per quel disco Dylan andò appositamente in studio a incidere alcuni brani.
Non ci sarà una di quelle mega discografie finali con migliaia di pubblicazioni (ospitate, 45 giri etc.)
perché non è lo scopo del libro e ci sono già altre pubblicazioni del genere; solo i dischi in cui compare
come musicista ed è autore del brano in questione o in dischi tributo.

Lo stesso dicasi per il Dylan live: ci saranno le
schede dei bootleg o solo le segnalazioni dei concerti
migliori anno per anno?

Per ognuno dei cento concerti segnalati è specificato in che formato è disponibile ma non ci sarà una
discografia dei bootleg (anche in questo caso esistono già pubblicazioni a riguardo).
Il libro avrà 382 pagine ed il prezzo sarà di 18 euro.
Grazie per i complimenti
Paolo Vites 



 

Ed ora una lettera di Peter, una "new entry", che ci racconta varie cose:

1186) Ciao Michele!

Seguo da più di un anno “Maggie’s Farm” e volevo da tempo scriverti ma ho sempre esitato

Sono un fan di Bob, ma preferisco considerarmi una specie di “traveling wilburys”.

Un ambasciatore, sì perché da tantissimi anni canto e suono come posso le sue canzoni  dovunque.

Da quei primi accordi inprecisi, negli anni settanta, strimpellati all'ombra della fontana dei quattro
fiumi a piazza Navona con l’amico Franco Fosca.

Quel Franco che alcune settimane fa ha suonato alcune canzoni di Bob a Roma insieme al nostro
amatissimo Francesco De Gregori.

Così ho suonato in tutti questi anni, dalle strade fredde e deserte di Copenhagen a quella notte di
Praga reduce dal concerto di Bob quando cantai tutto il mio repertorio di serenate dylaniane, alla cara
Luisa, la ragazza che fu una tra le poche fortunate che salì sul palco ad abbracciarlo.

O ancora anni prima, nel giugno 1981 nella Kärtnerstrasse di Vienna, cercavo inutilmente
d’incontrarlo per suonargli una “Song to Bob” mai scritta e lui era lì a poche centinaia di metri.

Se ne stava tranquillamente appollaiato sul davanzale della finestra della sua camera dell’hotel
Ambassador disegnando su un block notes come è documentato in una foto del booklet di
Biograph.

Appena fuori dell’ingresso dell`hotel un timido ma temerario giornalista austriaco intervistò
spontaneamente Dylan.

Bob non si tirò indietro anzi si mostrò straordinariamente gentile.

Poi improvvisamente spunta fuori una sprovveduta turista americana ignara della genialità…

Scusate! generalità dell’intervistato s’intromette tra i due interlocutori per ottenere un autogramma
dallo sconosciuto intervistato.

L’anziana turista porgendogli carta e penna chiede a un disponibile Bob se sapesse parlare inglese.

Dylan accenna un sorriso poi si trattiene e con garbo e serietà le risponde: “giusto un po’".

Un anno dopo qui in austria alcuni miei amici, gli stessi del sito Parking Meter, organizzarono un
festival.

Il primo raduno in un paese di lingua tedesca completamente dedicato al grande menestrello.

Fino alla fine degli anni ottanta si è svolto nella Bauernhof di Michelstetten, che tradotto suona
all'incirca come: Fattoria del sito Michele.

Oh, no un'altra, ma allora è un vizio! No è una pura coicindenza.

Nel corso del tempo il festival ha visto la rimarchevole presenza di moltissimi fans provenienti da
diversi paesi europei, tra i tanti non potevano mancare gli italiani, uno fra tutti, Claudio Panotin.

È stato uno dei miei primi punti di riferimento in Italia, l’organizzatore di molte manifestazioni
dedicate a Bob a Milano.

Con Claudio negli anni succesivi ho condiviso il piacere di assistere a molti emozionanti concerti di
Bob.

Uno in particolar modo, quello di Montreux.

In questa piccola cittadina svizzera ho avuto la fortuna , durante l’esibizione di Ry Cooder,
supporter in quel tour, di trovarmi faccia a faccia con Dylan, appena un metro, abbastanza vicino
per potergli augurare un semplice  "Good Luck, Bob ".

Ero nei corridoi a lato dello “stage” dietro delle tende nere appese al soffitto.

Io e Luisa stavamo cercando di soccorrere un ragazzo che aveva accusato un lieve malore, Dylan
mi tagliò in due con lo sguardo inarcuando le ciglia , gli sorrisi e lui dopo essersi assicurato che il
ragazzo si fosse ripreso, sileziosamente si allontanò e proseguì l’ispezione di quel piccolo
Auditorium.

Protetto dall’oscurità e dalla sua guardia del corpo passò inosservato accanto all’ignaro pubblico.

Poco più tardi salì sul palco, imbracciò la sua “Fender”.

Con un gesto goffo e repentino stracciò la “set list”.

Si calò sulla testa uno di quei colbacchi grigi che usavano i poliziotti dell’est e ci rese testimoni di
un’altra serata da non scordare mai più.

Altri indimenticabili conoscenze al Dylan-Festival furono per me i “Maggie's Farm”, una band
giovanissima e molto brava, di Varese o Lecco, che animò non poco quelle fredde sere di maggio
con le loro pungenti versioni elettriche.

Negli anni novanta il Festival si trasferì tra le mura secolari del castello di Plankenstein nella
Niederösterreich (bassa Austria).

Qui si sono esibiti artisti come Luigi Catuogno, un sensibile interprete, con il solo apporto della sua
chitarra classica ha rivisitato in modo originalissimo parte del repertorio dylaniano oppure ha
ricamato melodie e arpeggi delicati sull’accorato e fiero canto di Maria Fernanda Morosini, sua
amabile compagna.

Quest'anno per la prima volta il Dylan Festival si svolgerà a Vienna, nel Cafè Concerto il 7 e l’8
Giugno.

Oltre alla proiezione di film e video, nelle quattro sale del locale si terrà un mercatino fatto
d’interessanti rarità e alcuni concerti.

Suoneranno anche i “ Who Cares?” di cui faccio parte, proporremo ovviamente “covers” di
Dylan.

Roman Troester: Voce e chitarra acustica & telecaster, Martin Hiess: basso, Karl Glidcka:
mandolino, telecaster & strat slide, Rainer Vesely: batteria e il sottoscritto: dobro, armonica, fender
strat & martin acustica.

Grazie all'impegno appassionato di “5 credenti”,  il Dylan Festival ha potuto ospitare personalmente
la più variegata rappresentanza di studiosi, critici e biografi che hanno trattato l’esperienza umana,
musicale e poetica di Dylan.

Accomunati da una profonda conoscenza ci hanno illustrato con grande semplicità la sua Arte.

Sono venuti, Micheal Gray (Song & Dance Man), Paul Williams ( Bob Dylan Performing Artist),
Stephen Scobie autore di un Poema sulla vita del giovane Dylan nei primi anni a Hibbing, e Micheal
Krogsdaard ( Master of the Tracks – The Bob Dylan Reference Book of Recording).

Sono nomi che ai più non dicono forse nulla ma a quei dylaniati incalliti come me che già dal lontano 1967 appena tredicenne seguiva con entusiasmo, a volte adolescenziale, le vicende
artistiche di Bob, hanno aperto altre nuove vie, modi diversi  per comprendere questo fenomeno
unico del nostro tempo.

Speriamo che ne vengano ancora tanti altri.

L’opera di Alessandro Carrera ci fa essere ottimisti e questo è certamente un buon segno.

Per concludere sono lieto d’invitare tutti quelli che hanno ancora la voglia di partecipare a questo
piccolo evento, se vi rimangono ancora un pò di energie, difficile lo so dopo la scorpacciata di
concerti che Bob sta tenendo in Europa.

Comunque sarete i benvenuti.

Sarà una buona occasione per scambiarci opinioni, suggerimenti per un ulteriore punto di
aggregazione accontentando coloro che amano Dylan e rendere così il dovuto omaggio a colui che
in modo eniquivocabile ci fa sentire ancora così accomunati.

L'idirizzo nella rete del Dylan Festival è il seguente:

http://members.eunet.at/vesely

per chi volesse contattarmi questo è il mio indirizzo e-mail:

delbello@aon.at

un saluto e chissà se non ci si ritrovi tutti insieme già a Ravenna

peter "rolling again"
 

Ciao Peter,
e grazie per il bel racconto. Magari ci vedremo anche al Festival (mandami se vuoi quando sarà il momento tutti i dettagli che ritieni opportuni...).
Michele "Napoleon in rags" 



 

1187) Caro Napoleon, ti scrivo per dire che mi piacerebbe far parte della fattoria: sarei Roberto la
lucertola (lizard) (Ok, Roberto! Ti ho già inserito nella Fattoria)
E approfitto per partecipare alla talkin': ecco il mio messaggio

Cari dylaniati, ecco un annuncio per chi non ha paura di mettersi alla prova. Sono Roberto, un
cantastorie con un cassetto pieno di ballate e di argomenti ma troppo razionale per esporli in versi
(lo stesso Bob afferma di trovar difficile sviluppare concetti a causa delle costrizioni della musica).
Cerco pertanto qualcuno che si senta in grado di inventare storie, sintetizzare in un verso un intero
ragionamento ecc. Io ho un quaderno pieno di "immagini" davvero taglienti, e mi piange il cuore
lasciarle sulla fredda carta quando ci sono calde note pronte ad accoglierle e a diffonderle Scrivete
a robyanubi@libero.it .
Per quanto riguarda la questione "Darwin" sono d' accordo con Carrera ed in ogni caso credo che il
caro Bob, a parte forse il periodo cristiano, non abbia mai avuto una propria visione del mondo, una
chiave di lettura alla luce della quale interpretare ciò che accade, giudicare i fatti, come la aveva
Guthrie o la Baez o tanti altri, giusta o sbagliata che fosse. Dylan mi sembra una persona che cattura
il momento, uno stato d' animo, e lo cristallizza in una canzone. Quando non era nessuno ha scritto 2
dischi pieni di rabbia (lui, contro ogni apparenza, non le definisce canzoni di protesta ed io gli credo:
nelle sue intenzioni evidentemente non c' era un progetto razionale di critica ma si trattava di parlare
delle situazioni che sperimentava); fattosi un nome, scrive My back pages e l' interiorità nasconde
quasi del tutto l' interesse per la società; infine, invecchiando, ecco prender quota interessi
escatologici e la nostalgia: e ciò accade sia nei contenuti che nella forma! Quello che scrive non è
importante tanto per lui (un secondo dopo magari ha già cambiato idea) ma, come nella tradizione
folk, per noi che utilizziamo quelle canzoni e ne facciamo un manifesto, un inno, come nel caso di
Blowin' in the wind. Io suono le canzoni di Bob (specialmente quelle "arrabbiate") come tu
canteresti "O bella ciao": senza pensare all' autore e alle sue idee ma a ciò che quella canzone
incarna. Purtroppo, pur essendo quelli di LaT versi a mio giudizio molto belli e forse i più
emozionanti degli ultimi 20 anni per quanto riguarda Bob, nella classifica che ti ho mandato la scorsa
settimana trovano spazio quasi esclusivamente i dischi più vecchi poiché le canzoni contenute sono
davvero divenute patrimonio collettivo e trascendono il fatto musicale divenendo Cultura, come
Hendrix a Woodstock o il celebre libro di Kerouac.
Saluti a tutti i dylaniati e fatemi sapere la vostra opinione.
Roberto Lizard

Ciao Roberto
la tua osservazione mi sembra molto profonda ed in effetti se rapportata soprattutto a molte canzoni del primo Dylan mi sembra calzante (un Dylan "cronista" piuttosto che un Dylan "protagonista") e del resto lo stesso Bob ha spesso dichiarato che certe canzoni non le avrebbe mai scritte se non fosse stato influenzato dall'ambiente in cui si muoveva all'epoca, o dagli avvenimenti del tempo. In effetti anche io penso ad esempio che un brano come Blowin' in the wind sia destinato a diventare (se non lo è già diventato) un inno come la "Bella ciao" che citi e tra molti anni nessuno si chiederà o saprà addirittura che è stata scritta da Bob Dylan (a meno naturalmente di non averne una conoscenza approfondita)... Magari si penserà ad esso come un brano della tradizione popolare e questo sarebbe naturalmente un grande riconoscimento.



 

1188) Ciao Michele,
ti racconto qualcosa del concerto di Luigi Grechi cui ho assistito giorni fa
alla Folkosteria di Roma, procedendo per sensazioni.
Sono arrivato al pub alle 9:30, come recitava l' annuncio su Maggie's, ma
all' entrata il manifesto rispondeva 10:00. Passeggiata nel rione Monti
sotto la pioggia, ma è sempre un piacere, finchè il mio amico lamenta una
fame da lupi e la paura di non trovare posto. Alle dieci siamo lì, entriamo
nel pub chiedendo di Grechi e ci indirizzano al piano di sotto: una grotta
larga circa 4 metri e lunga una dozzina. Ci sono due coppie sedute si tavoli
e Grechi sta provando qualche accordo con un ragazzo. Alle dieci e un quarto
una delle due coppie se ne va... Alle 10.45 inizia il concerto e nella saletta ci sono circa
30 persone; il numero avrà un picco a metà concerto di oltre 40 persone per
poi tornare a scendere dopo la mezzanotte ma arricchendosi di facinorosi che
conoscono anche i suoi testi. Grechi farà 8 canzoni, poi una pausa di
mezzora, poi altre 5 o 6 accompagnato dal suo amico chitarrista Andrea a cui
lascia anche il palco per altre 4 canzoni, poi ne promette altre 3 dopo una
pausa, ma sono le 1:10 e l' ultimo dei miei amici rimasti deve tornare e
siccome ha la macchina....
E' partito con alcune canzoni che credo siano storiche per lui: una sul suo
cappotto, una su un chitarrista cieco, una sul canto del gallo, un paio di
traditionals texani, un gatto spennacchiato che perseguita il padrone
crudele; si è mano mano scaldato e ha preso a suonare meglio la chitarra;
benissimo la suonava il suo amico Andrea che ogni tanto lo accompagnava e
cantava il ritornello. La seconda parte del concerto ha visto un' impennata
della qualità delle canzoni... per tutto il giorno dopo ho canticchiato "fu
antica miseria o un torto subito / a fare di Sante un feroce bandito / ma al
proprio destino nessuno gli sfugge / cercavi giustizia, hai trovato la
legge"; è meglio cantata dal fratello con le pause e l' inflessione della
voce che ha imparato da Dylan, ma è comunque bellissima. La seconda parte
conteneva Ain't got no home di Guthrie e anticipazioni sul nuovo album oltre
ad altre canzoni che mi sembravano migliori delle prime che ha cantato.
Belle. Un momento divertentissimo è stato quando ha cantato la canzone con
la quale si prende per il culo ed invita il pubblico a rivolgergli dello
stronzo: la canzone parla di uno stronzo che si vestiva pieno di frange e
con un cappellone americano "vi canterà del suo cappotto e di chitarristi
ciechi, se non lo avete capito il suo nome è Luigi Grechi". Tutte le canzoni
sono intervallate da piccole introduzioni aneddotiche o storiche con rari
riferimenti ideologici, e da lubrificazioni alcoliche. Il suo amico Andrea
canterà 4 canzoni di cui 3 in inglese che mi sembra di conoscere vagamente
ma che non saprei dire con precisione... forse James Taylor, forse John
Denver... ma la più bella è di Stefano Rosso, con cui ha lavorato 4 anni: ha
il nome di una ragazza morta durante una manifestazione del 68, se ricordo
bene... "il grano che cresce e l' acqua che passa... ....non hanno padroni" .
Carlo

Ciao Carlo,
grazie per il racconto ed a proposito della Folkosteria mi comunicano per giovedì prossimo:

"Vicolo De' Musici - Folkosteria", nell'ambito del ciclo "Anime salve - Canzone d'autore" (tutti i giovedì del mese) presenta:
Alessandro Antonelli (Voce, chitarra e armonica) e Paolo Napolitano (Voce e chitarre) in:
"Dalle fabbriche alle lampare"
Cover di Francesco De Gregori e Modena City Ramblers
"Vicolo De' Musici - Folkosteria" Via della Madonna dei Monti, 28 (Roma) Tel. 066786188
Internet: www.vicolodemusici.it
Vi aspettiamo! A presto. Roberto Petruccio e Marcello Canzoniere

Se siete interessati a notizie su Luigi Grechi:
http://www.bielle.org/Pages/lgrechi.htm


1189) Ciao Michele,
scrivo a te e alla Farm soltanto per dirti quanto non sto più nella pelle, aspettando di andare al mio
primo concerto di Dylan, il 19 Aprile a Ravenna. Tra l'altro ho tutta la settimana per prepararmi
mentalmente all'evento, visto che la mia classe va in gita; io ho preferito restare, per andare al
concerto: Dylan val bene 1000 gite! Mi sono arrivati i dylantree 1 e 4 ( l'1 è veramente molto bello
[Grazie Carlo!]; agli altri due sono riuscito a dare solo un'occhiata... A questo punto sto trovando la
mia stanza sempre più sommersa di CD di Dylan; tra un po' dovrò uscirne io per fare posto!
Approfitto di questa e-mail anche per ringraziarti del tuo lavoro come curatore del sito, per me
importantissimo (se non avessi trovato i testi con le rispettive traduzioni su Maggie's Farm,
probabilmente non avrei mai comprato Freewheelin' e adesso Dylan non saprei neanche chi fosse:
meglio non pensarci, sarebbe un incubo!) Tra l'altro sia il fatto del sito che dei dylantree sia
completamente gratuito e che persone dedichino il loro tempo per gli altri senza nessun tornaconto è
una cosa veramente molto bella... Detto questo spero di incontrare te e gli altri amici della Farm a
Ravenna; io partirò la mattina e conto di essere lì verso l'una e mezzo...
Ciao.
Francesco (the jack of hearts)

P.S. se ancora non è stata scelta, come "animaletto" (si fa per dire) mi andrebbe bene la tigre.
Francesco tiger

Ciao Jack
ok, sei inserito come "tigre" basta che non ci sbrani (del resto abbiamo già un leone napoletano che non ci ha mai dato noie...). Grazie per le tue parole. Quello di diffondere con i dylan tree l'arte di Bob è una cosa che mi rende particolarmente orgoglioso (anche se in realtà il lavoraccio lo fanno Carlo "Pig" ed Anna "Duck"). Ed il diffonderle gratuitamente è prerogativa indispensabile.
Ci vediamo a Ravenna
Ciao
Michele "Napoleon in rags"


1190) Ciao Michele,
ho una richiesta da farti: non è che per caso hai trovato e tradotto il testo di "I'm not there"?
Luca

Ciao Luca ci ho provato però il testo è tutto da decifrare (molte frasi e parole sono alquanto incomprensibili per come Dylan le pronuncia). Mi sono basato su varie trascrizioni recuperate su diversi siti americani. Chi riesce a capire le frasi indecifrabili mi faccia sapere. Per la traduzione ci penso ma è dura visto il testo molto incerto. Se qualcuno vuole cimentarsi... Credo che la Stele di Rosetta abbia dato meno problemi. Ho provato ad ascoltare e riascoltare il brano col testo inglese qui sotto davanti agli occhi e non mi convincono molte frasi quindi non so quanto sia attendibile il testo che riporto.

I'M NOT THERE (1956)
words and music Bob Dylan

Ev'rything is all right and then she's all the time in my neighborhood
She cried both day and night I know it because it was there.
It's a milestone but she's down on her luck
And the day makes here lonely but to make hard to buck
I was there.

I believe that she'd stop him if she would start to care
I believe that she'd look upon the side and to care
And I'd go by the Lord and when she's on my way
But I don't belong there.

No I don't belong to her, I don't belong to anybody
She's my prize forsaken angel but she don't hear me cry
She's a lone-hearted mystic and she can carry on
When I'm there she's all right, but she's not when I'm gone.

Heaven knows that the answer she's don't call in no one
She's away that sailing beauty for she's mine for the one
And I lost the hesitating by temptation as it runs
But she don't holler me but I'm not there I'm gone

Now I'll cry tonight like I cried the night before
And I'll knees on the heights but I dream about the door
so long Jesus savior blind faith worth to tell
It don't have consolation she's my own fare thee well

And I went out she used to live here I was born to love her
but she knows that the kingdom waits so high above her
and I run but I race but it's not too fast to slump
but I don't deceive her I'm not there I'm gone.

Well it's all about confusion as I cry for her fill
I don't need anybody now beside me to tell.
And it's all information I receive but it's not
She's a lone-hearted beauty but she don't block the spot and she's gone.

Yes she's gone like the rainbow that's shining yesterday
But now she's home beside me and I'd like to hear she stay
She's a bone-forsaken beauty and she don't trust anyone
And I wish I was beside her but I'm not there, I'm gone

Well it's too hard to speaking and I don't quite believe
It's so bad 'cause she using that she's hard too hard to leave
It's unknown it's a crime the way she moves me around
but she told for to hate me just as a bone-forsaken clown

Yes I believe that it's rightful, oh I believe it in my mind
I been told like I was said when I before carry on the crime
And she's all that you told her like I said carry on
I wish I was there to help her but I'm not there, I'm gone.


1191) Scambio  video "Renaldo and Clara" con registrazione su CD del concerto di bob La spezia  20
luglio 2001 (ottima qualità!!!!!)
elenborg2001@libero.it 



 

1192) Ciao Michele,
Ti ricordi ancora di me? Nicola, "quello di La Spezia"?
E' qualche tempo che non mi faccio sentire...purtroppo
sto preparando una fiera importante che mi porterà in
Germania il 13 ad Hannover (indovina chi ci arriverà
proprio quella sera?) e mi perderò le date italiane e
Zurigo.
Tu farai qualche data europea (Ravenna, Milano,
Zurigo, Innsbruck, magari Parigi e Bruxelles)? Alla fine ho ottenuto
le ferie per fine Aprile, ed andrò a Strasburgo,
Oberhausen, Bruxelles (se sti belgi si decidessero a
farmi arrivare i biglietti!!!) e Parigi. Per
Strasburgo ho i biglietti doppi, se vuoi spargere la voce
(i collegamenti tra  Strasburgo e Milano sono buoni, si può fare la cosa in
giornata). Per il 30 purtroppo sono sprovvisto,
proverò coi bagarini. Non dovrebbero esserci problemi
neanche in questo caso; comunque se vuoi dire qualcosa
sul sito, te ne sarei grato. Magari qualcuno
rinuncia...
Ti scriverò poi le mie impressioni sui concerti.
(mi raccomando: dettagliati!!!).
Ah, poi andrò anche a Londra 11 e 12 maggio; se
qualcuno si vuole aggregare a me ed a Fèlicita
(remember?), più si è tra Dylaniati...
Ciao
Nicola
nicoborg@yahoo.com

ps: Ah, dimenticavo, si sa qualcosa in più del film?

Ciao Nicola. Annuncio messo. Per il film che vedrà protagonista Dylan (vedi qui) non ci sono altre novità rispetto a quelle comunicate tempo fa. Restiamo in attesa di sviluppi.
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1193) Scusate se vi disturbo per questioni terra terra. Ma questo Filaforum dov'è??? Ho girato e rigirato il
mio biglietto ma non ho trovato scritto nulla. Internet mi dice che si trova ad Assago. E' così? C'è
qualche milanese che potrebbe dirmi se esistono dei mezzi pubblici da Milano per Assago (e con
quale frequenza)? Assago è più vicino a Milano Centrale o a Milano Rogoredo? Grazie
anticipatamente.
Saluti a tutti i MFarmiani. Ci vediamo al Filaforum (sempre che riesca a trovarlo!)
ciao
elena

Ciao Elena
grazie ai potenti mezzi di Anna "Duck" ecco tutti i dati:

FilaForum di Assago
Indirizzo:Via G. di Vittorio, Assago (Milano)Italia
Tel. 02/488571
 

Spazio polifunzionale che ospita i maggiori eventi di carattere sportivo e
legati all'entertainment. Inaugurato nel 1990 il FilaForum è unico in Italia per
dimensioni, originalità costruttiva, funzionalità e primeggia a livello
internazionale.Dislocato su un'area di 400.000 mq., il complesso misura 30 mt.
in altezza, 200 mt. in lunghezza e 160 mt. in larghezza.Queste caratteristiche
fanno del FilaForum l'unica struttura italiana ammessa a far parte del
prestigioso circuito della European Arenas Association.
 

Come si arriva
Mezzi Pubblici: per raggiungere il Filaforum si deve prendere la metropolitana
linea verde direzione Famagosta e scendere a Famagosta. Normalmente da Famagosta
parte l’autobus di linea “ASSAGO” che ferma proprio davanti al Filaforum.
Durante i concerti sono organizzate delle navette che partono da metà pomeriggio
fino alla fine del concerto che collegano Famagosta con il Filaforum e
viceversa. Linea Ferroviaria : Centrale FS, Lambrate FS, Garibaldi FS, Cadorna
FN, ognuna di queste stazioni è servita dalla metropolitana (linea verde).
Dall’aeroporto: Dall’aeroporto di Malpensa bisogna prendere il Malpensa Shuttle
che ferma in Stazione Centrale e da qui prendere la metropolitana (linea verde)
Dall’aeroporto di Linate bisogna prendere l’autobus 73 scendere al capolinea (S.
Babila) prendere la metropolitana linea Rossa direzione Molino Dorino/Bisceglie
scendere a Cadorna e prendere la linea verde. Auto: Dopo la barriera di Milano
bisogna dirigersi verso la tangenziale ovest e uscire a Assago – Milanofiori.


Allora boys, ci siamo!!! Bob sta per arrivare! Mi raccomando: speditemi i vostri racconti dal Neverending Tour, scattate foto, fate riprese filmate, raccogliete autografi e mandatemi tutte le vostre impressioni sui prossimi concerti... OK?
Napoleon
ps: Ah! Dimenticavo... Se qualcuno intervista Dylan mi mandi pure tutto... cercherò un pò di spazio per la pubblicazione...



 
vuoi replicare alle discussioni di questa pagina?
vuoi proporre nuove discussioni ?
vuoi porre domande o parlare di Bob?
scrivi a
spettral@tin.it
vuoi scrivere articoli su Dylan?
Mandali sempre a spettral@tin.it
e saranno pubblicati nella sezione
COME WRITERS AND CRITICS...
clicca qui



 
GIA' VISTE QUESTE NOVITA?
Ho tradotto da Expecting Rain queste recensioni dei concerti di Stoccolma, Copenaghen, Amburgo e Hannover
Clicca qui
Ho aggiunto le seguenti traduzioni nella sezione testi in italiano:
1913 MASSACRE - HANDSOME MOLLY - I AIN'T GOT NO HOME - I CAN'T LEAVE HER BEHIND - I'M NOT SUPPOSED TO CARE - MARY ON THE WILD MOOR Clicca qui
Ho tradotto le liner notes di Pete Hammill da "Blood on the tracks" -Clicca qui
POSTERSTORY: BOB DYLAN (Marzo 1978) - Clicca qui

Bob Dylan l'inafferrabile
di Alessandro Carrera
ANTEPRIMA
BOB DYLAN
1962/2002 
40 anni di canzoni
In anteprima un capitolo del nuovo libro di Paolo Vites
Clicca qui
COME WRITERS 
AND CRITICS...
I saggi di Maggie's Farm
TWO RIDERS WERE APPROACHING... 
di Michele Murino
LUNGO LE TORRI DI GUARDIA: UN'ESEGESI IN CHIAVE BIBLICA
Clicca qui
COME WRITERS AND CRITICS...
DYLAN LIVE:
LUCI ED OMBRE
di Alessandro Cavazzuti Clicca qui
 
COME WRITERS AND CRITICS SEZIONE OFF TOPIC
IL CARISMA DI MASTRO LINDO
di Giovanni A. Cerutti
Clicca qui
Fuoco Amico: 
il nuovo live di Francesco De Gregori
MY BACK PAGES
Quarta puntata
Episodi ed immagini
POLAR PRIZE 2000 - Clicca qui
COME WRITERS AND CRITICS 
I saggi di Maggie's Farm:
JUST LIKE A MOVIE
La scrittura "cinematografica" 
in Dylan
di Michele Murino
Clicca qui
Della serie:
"Uno che aveva capito tutto"
BOB DYLAN: 
LIKE A ROLLING STONE 
Conversazione tra Bob Dylan ed A. J. Weberman 
Clicca qui
Bob Dylan è in trattativa per il ruolo in un nuovo film, riporta "Variety"
Clicca qui
LOVE AND THEFT HA VINTO IL GRAMMY COME
MIGLIOR ALBUM FOLK CONTEMPORANEO
Tutte le immagini della performance di Dylan ai Grammy Awards - Clicca qui
GRAMMY AWARDS 2002 - PICTURES GALLERY N. 2 - Clicca qui
MY BACK PAGES
Terza puntata
LENNON/DYLAN LONDON/RIDE (Eat the document out-take) 
Clicca qui
Subterranean homesick blues
Prima versione
(traduzione e manoscritto originale della prima stesura del brano di "Bringing it all back home")
clicca qui



 
 
MAGGIE'S FARM

sito italiano di Bob Dylan

HOME PAGE
Clicca qui

 

--------------------
è   una produzione
TIGHT  CONNECTION
--------------------