parte 103
Lunedì 11 Marzo 2002


Vuoi discutere di Bob Dylan, della sua musica, della sua storia?... 
Hai domande da porre, storie da raccontare, emozioni da condividere,  sul grande Bob o inerenti la sua  musica e la sua vita? 
Scrivi a spettral@tin.it e le tue mail saranno pubblicate in queste pagine ogni lunedì.
Il curatore di questa pagina si riserva di pubblicare o meno, del tutto o in parte, le mail spedite a questa rubrica in relazione alla forma ed ai contenuti delle stesse, tagliando o cestinando quelle che dovessero contenere frasi ritenute non pubblicabili o argomenti non inerenti la rubrica stessa.
Napoleon in rags

1125) A proposito della lettera di Tommaso (molto
interessante). Nel mio intervento non volevo
innescare, come dice lui, una discussione sulla
religiosità di Dylan (ben venga, comunque; a questo
proposito consiglio il sito A Lily Among The Thorns
esclusivamente dedicato alla questione) ma piuttosto
cercare di chiarire il passaggio ‘incriminato’ di High
Water: “George Lewis disse all’inglese, all’italiano
ed all’ebreo, ‘Non potete aprire le vostre menti,
ragazzi, ad un qualsiasi immaginabile punto di vista,
Tengono Charles Darwin in trappola lì fuori, sulla
Highway 5’. Il giudice disse allo sceriffo: ‘Lo voglio
vivo o morto, L’uno o l’altro, non m’importa’. Acque
alte dappertutto .”
Personalmente trovo alquanto sorprendente che Dylan,
come sostengono Tommaso e Carrera, scenda in campo
prendendo posizione su un problema così particolare
dell’America contemporanea, cioè la lotta tra
evoluzionisti (progressisti) e negazionisti
(fondamentalisti religiosi). A parte tirate molto
generiche come contenuto (ad esempio Everything Is
Broken) e dal vago contenuto sociale, Dylan non prende
posizione su un fatto specifico di cronaca o di
politica credo dai tempi di Hurricane. Che oggi decida
di scendere in campo per attaccare i negazionisti e i
fondamentalisti mi sembra alquanto improbabile.
Che piaccia o no, poi, Dylan è un gran fondamentalista
religioso, e sicuramente non appartiene ad alcuno
schieramento politico. Come tutti son balzato anch’io
sulla sedia quando, nella recente intervista a Rolling
Stone, ha dichiarato “Io non sono un pacifista. Credo
sia diritto di chiunque difendersi”, con ciò sposando
la linea di chi è favorevole all’uso delle armi da
parte dei privati, quella posizione sposata da ultra
conservatori di destra come Charles Heston o il ‘caro’
George W. Bush.
Bisognerebbe mettersi in testa che, come ogni vero
americano (che piacciano o meno) Dylan è un ultra
individualista.
Detto questo, riprendo quanto ho cercato di dire nella
mia prima lettera: essere contro Darwin, per quanto
possa coincidere con la posizione di alcuni
fondamentalisti e magari ultra fascisti, non vuol dire
necessariamente essere anche tu un fascista e un
fondamentalista. Così come essere cristiano, benché
molti, (tanti?) cristiani, specialmente in America,
siano reazionari di destra, non vuol dire essere un
reazionario di destra. Ho torto? Piuttosto questo è
quello che la mentalità moderna (dai tempi di Slow
Train Coming) cerca di far passare: cristiano? Allora
fascista.
Credo, come già dissi, che Dylan si diverta ad
attaccare Darwin perché, come chiunque conosca
l’argomento sa, non è tanto il problema
dell’evoluzionismo, quanto ciò che Darwin rappresenta:
il trionfo della mentalità scientista e ateista. E
credo che a Dylan interessi attaccare quella
mentalità, non il problema contingente di quanto sta
accadendo nelle scuole americane oggi. Ridurre Dylan a
una cosa così banale mi sembra... banale.
Dylan vola più in alto, non mi scandalizzo a definirlo
un filosofo della musica rock. Le battaglie per le
cause sociali preferisco lasciarle agli U2 e a
Jovanotti.

Paolo Vites

Ciao Paolo e grazie per il contributo alla discussione.
Il dibattito continua...
Michele "Napoleon in rags"


1126) Esce per la primavera il live di Dylan?
ciao Walter

Ciao Walter,
per il momento non ho avuto conferma però la notizia ultima era che in occasione del prossimo tour europeo la Sony avrebbe fatto uscire una confezione speciale di Love and Theft con allegato un cd dal vivo (mini cd o disco vero e proprio?). Per il momento la notizia resta non confermata. Incrociamo le dita. Naturalmente su MF daremo notizia dell'eventuale uscita in pompa magna...
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1127) Innanzitutto vi saluto e vi faccio i complimenti per il vostro sito, il sito di un grande
cantautore che sto piano piano scoprendo, ovvero Bob Dylan. In radio e sui canzonieri
ho sempre ascoltato e suonato le sue solite ("blowin' in the wind",  "like a rolling stone",
"knockin' on heaven's door") oltre a quelle tradotte dal mio mito, idolo...chiamalo come
vuoi: Francesco De Gregori!
Quindi ti parlo di "if you see her say hallo", "series of dreams" e la tanto criticata
"winterlude". Ecco...a proposito di Ciccio De Gregori, nel vostro sito non ho apprezzato
le parti (comunque indispensabili) dedicate a "il principe e il poeta"...insomma quelle che
raccolgono l'intervista a Francesco, "la valigia dell'attore" e la sezione dedicata ad "amore
nel pomeriggio"; vengo al dunque: in poche parole, non mi sono piaciuti i toni e le maniere
con cui il "dylaniato" De Gregori viene malamente accostato al maestro Dylan...da quello
che si legge sul vostro sito, sembra quasi che quello che De Gregori scrive, canta e
pubblica sia in funzione di Dylan! Ogni canzone (soprattutto la stupenda ed indipendente
"l'aggettivo mitico") ed ogni citazione viene forzatamente accostata al Dylan-pensiero,
proprio come se De Gregori, prima di scrivere una sua canzone, provi ad immaginarla
scritta o pensata da Dylan!! Insomma...De Gregori è un grande cantautore, indipendente
e la fantasia e la creatività non gli mancano di certo!! Non vi pare? Non vi pare che
quella sezione (comunque indispensabile ed importante) non sia per certi versi forzata?

Seconda cosa: nella sezione "interpretazioni" non ho trovato due canzoni secondo me
bellissime:
- "I shall be released"
- "you ain't goin' nowhere"

Che mi sapete dire? Qualche interpretazione, qualche dritta, qualche documentazione...

Faccio nuovamente i complimenti e vi ringrazio,
Simone.

Ciao Simone
sfondi una porta aperta per quello che mi riguarda. Io posso risponderti solo per l'articolo su "Amore nel pomeriggio" che è mio mentre "La valigia dell'attore" è opera di Giovanni Cerutti che nel caso può replicare. Considero De Gregori un Grande con la G maiuscola, attualmente il più grande nel nostro Paese (dopo la morte di De Andrè) e l'unico dei cantautori della vecchia guardia a mantenere un livello qualitativo eccellente. L'unico che non si sia sputtanato (insieme a Battiato ed a qualcun altro)... Guardiamo la fine che hanno fatto Venditti, Vecchioni, Guccini, Dalla, Edoardo Bennato e molti altri... Considero De Gregori assolutamente unico ed autore di capolavori che non hanno niente a che fare con Dylan. Quando sento ogni tanto qualcuno che se ne esce con la solita stronzata: "De Gregori? Chi, l'imitatore di Dylan?" non posso che compiangere la loro evidente ignoranza... Persone che hanno letto un paio di articoletti di comodo ed hanno sentito magari Buonanotte Fiorellino e Rimmel e credono di aver capito tutto di De Gregori. Ricordati che una delle cose che più di ogni altra Dylan ha sempre rinnegato era il volergli a tutti i costi dare un'etichetta, tanto che Bob ha sempre preso per il culo i giornalisti che provavano ad "inquadrarlo". E naturalmente questo avviene perchè quando non si conosce o non si capisce qualcosa o qualcuno la tendenza generale è quella di etichettare, di catalogare, perchè in questo modo ci si sente tranquilli. Dunque niente di più comodo di definire De Gregori come un semplice clone di Dylan e chiudere il discorso senza preoccuparsi di andarsi a sentire i dischi che Francesco ha realizzato che sono assolutamente STUPENDI (nella loro quasi totalità), assolutamente autonomi rispetto all'opera di Dylan (penso a capolavori che hanno fatto la storia della musica del nostro Paese, album come "Bufalo Bill", "Titanic", "Alice non lo sa", "Rimmel", "De Gregori", "Viva l'Italia", "La Donna Cannone", "Prendere e lasciare"). Naturalmente è evidente l'amore di De Gregori per Bob e dunque spesso Francesco ha ripreso delle cose da lui, un certo modo di cantare o di suonare l'armonica e la chitarra e certe tematiche, un certo modo di scrivere i testi e di porsi nei confronti del pubblico e dei giornalisti. Ma direi che questo al limite è solo un altro punto a favore di De Gregori che oltretutto si dimostra intelligente nella scelta degli artisti da seguire. Poi lo stesso Francesco non ha mai fatto mistero di tutto ciò quindi che senso ha dire "Ah! De Gregori... Che ladro! Ha rubato una canzone di Bob con Buonanotte Fiorellino!"... quando De Gregori stesso è stato il primo a dirlo... Sarebbe come dire che Dylan è un semplice clone di Guthrie perchè ha usato melodie di canzoni di Woody... Love and theft, ripeto il concetto...
Naturalmente la nostra sezione "Il Principe e il Poeta" tende a trovare i collegamenti tra i due ma questo avviene solo perchè siamo su un sito di Dylan ovviamente e dunque hai ragione nel dire che spesso la nostra è un pò una forzatura, ma fatta in buona fede (io sono stato prima "degregoriano" e poi "dylaniano", anzi ho conosciuto Dylan grazie a De Gregori e alla sua "Via della Povertà"). Per "L'aggettivo mitico" io naturalmente mi riferivo solo al verso "La risposta è confusa nel vento" che credo messa volutamente da Francesco con riferimento a "La risposta soffia nel vento" di "Blowin' in the wind". Considero tra l'altro De Gregori una persona estremamente intelligente il quale a differenza di altri non ha mai nascosto le sue idee politiche e non si è mai prestato però a "vendersi" per un pò di fama (ed ironia della sorte si è beccato pure il famoso processo degli autonomi che lo fece ritirare dalle scene)... Oltre ad un coraggio che pochi hanno di restare coerente con il proprio sentire senza piegarsi al mercato ed alle mode al punto da fare scelte coraggiose come lanciare una canzone come "L'attentato a Togliatti" (bellissima secondo me) rilanciando la canzone popolare in stile "Nuovo Canzoniere Italiano" o di cantare cori alpini come "Stelutis Alpinis", o ancora fare album come "Amore nel pomeriggio" che poco o nulla concedono alle leggi del mercato e della musica leggera italiana cantautorale e non. Il massimo è stato al concerto di Dylan a Brescia della scorsa estate (come raccontai a suo tempo) quando io e uno degli altri degregoriani della Fattoria, Mino "Mosquito", ci ritrovammo di fronte De Gregori seduto tranquillamente davanti al palco di Dylan (e tra la gente comune, non tra i vip in prima fila) a guardarsi il concerto di Bob come uno dei tanti semplici fans, con la maglietta di Bob addosso (!!!!). Una lezione di umiltà e di stile di cui pochi altri del livello di De Gregori sarebbero stati capaci.
Ciao Simone e se vuoi scrivere qualcosa su De Gregori mandamelo pure così da ampliare lo spazio a lui dedicato su MF. Io per questioni di tempo non posso (visto che Dylan mi impegna 24 ore su 24) però se qualcuno vuole mi piacerebbe che la sezione su De Gregori fosse sempre più ampia (potrebbe diventare una specie di mini sito interno... Magari con l'aiuto di altri "degregoriani" tipo Mino, Leonardo ed altri... che ne dite?).
A proposito Simone se non l'hai ancora visto qui trovi il mio articolo celebrativo che scrissi su MF per festeggiare i 50 anni di Francesco: Auguri Principe!
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"
ps: per le possibili interpretazioni dei versi di "You ain't goin' nowhere" ed "I shall be released" spero che qualcuno si faccia avanti... io non ci ho mai capito un'acca di entrambe le canzoni (soprattutto la seconda) così come non ci ho mai capito un'acca di molti versi del 90 per cento delle canzoni di Dylan, e forse mi piacciono proprio per questo (magari anche qui ha ragione De Gregori: "...non c'è niente da capire...").


1128) Tangled up in blues.

Un saluto a tutti. Era da diverso tempo che non mandavo
qualche e-mail alla posta di MF; piu' che altro era
dovuto al fatto che non avevo quasi nulla di nuovo di
Dylan; l'occasione di dire la mia e' arrivata grazie
alla possibilita' che ho avuto di vedere Dylan alla serata
dei Grammy, in video, e poter così dire qualcosa.
 

Ho appena visto la live-performance di Mr. Dylan ai
"Grammy" di "Cry a While".
Come sua abitudine Dylan non saluta nè prima e nè dopo
l'esecuzione; in realta' questa e' cosa risaputa e in
fondo e anche giusto iniziare subito a cantare.
Difatti attacca subito con il blues di Cry a While.
Pur non essendo io un musicista, tutti sanno che il blues
e' una forma musicale in cui il testo e la musica puo'
durare all'infinito un po come il rap, e sembra che il
tipo di musica appartiene a un certo tipo di
musicisti che fanno blues da una vita.
Quello che mi ha sorpreso in Dylan e' che sembra che
lo canti da anni e anni come se fosse un vecchio
bluesman; mi chiedo: come fa?
E' per questo che Dylan e' un grande musicista oltre
ad essere un grande autore di testi, potrebbe cantare
qualsiasi cosa in ogni forma musicale (come il gospel
nel periodo religioso).
Mi ha sorpreso o forse no sentire come durante l'esecuzione
riesce a modulare la voce in un infinita varieta' di
tonalita', o di come ancora quando canta ci mette l'anima
nella sua performance.
Eccezionale l'intermezzo "solista" e prima di
eseguirlo si gira un attimo verso il batterista con un
"yeah".
Eccezionale perche' si lancia in un intermezzo che
solo lui sa fare ed e' la cosa che piu' mi e' piaciuta
del pezzo; lì Dylan e' un grande, in
"quell'intermezzo" si sente il blues di Dylan, di
matrice "dylaniana", e sarebbe stato ancor piu' bello se
lo avesse fatto durare di piu'.
Quando era uscito L&T, avevo detto che non mi era tanto
piaciuto rispetto agli album precedenti, ma ascoltando
il pezzo in chiave live devo ricredermi e che
sicuramente le altre songs saranno eseguite alla
grande dal Maestro (sicuramente le
risentiremo durante la tournée europea).
Non mi aspetta altro che vederlo a Milano.

Stefano.

p.s. A proposito del Festival di Sanremo, qualcuno sa
dirmi perche' Dylan non ci e' andato? A sentire le
notizie pre-Festival sembrava cosa sicura al cento per
cento.

Ciao Stefano,
sulla domanda: "...come fa?"...c'è chi sostiene che in Bob si sia reincarnato qualche bluesman del passato (Robert Johnson?). Affascinante no? Ci si vede a Milano! (Su Sanremo ho una mia teoria che espongo più giù).
Michele "Napoleon in rags"



1129) Ciao Michè,
mitica la nuova sezione con i testi in ordine alfabetico.
Volevo fare una domanda... una piccola curiosità...
Mi è stato detto che Fiordaliso durante una delle tante interviste del
dopofestival, ha dichiarato di adorare Dylan e che come porta fortuna si era portata a San
Remo dei calzoni comprati in America con su scritta una canzone di Bobby di cui lei era
innamorata.
Chi sa dirmi di che song si tratta?

AH, un'altra cosa, sai per caso se è in partenza o in fase di concepimento
un altro Tree?
Un saluto a tutta la fattoria.
Luca "Spider"

Ciao Spider.
Non ho sentito l'intervista a Fiordaliso che citi... Chi ne sa qualcosa?
Per i tree credo che ci siano in arrivo concerti recenti come Milwaukee e NYC ultimi scorsi. Aspetto annunci in merito da parte di Carlo "Pig" ed Anna "Duck", i "tenutari" del "Porcile".
Ciao,
Michele "Napoleon in rags"


1130) Quando Benigni presentò San Remo, aveva scherzato amabilmente circa Bob Dylan. Disse che veniva per fare un duetto con Peppino Di Capri o cose del genere.
Beh, poteva essere il presentatore giusto: un Oscar che presenta un altro Oscar. Peccato, ma tutto sommato se Dylan non ci è andato ha fatto bene.
Ciao.
Andrea

Sembra che Dylan non sia più andato a Sanremo quando ha saputo che c'erano in giro gli "strizzamarroni" e soprattutto Giuliano Ferrara che minacciava di tirare uova anche a lui per un fraintendimento della sua "Silvio" (Ferrara credeva fosse una presa in giro del Presidente del Consiglio Berlusconi).
Michele "Napoleon in rags"



1131) ciao
sabato ho visto la puntata di dharma & greg, che
comunque avevo già su video cassetta nella versione
originale.
è molto divertente, e dylan è incredibilmente
simpatico, anche se non dice granché. la scena è
questa: dharma, la protagonista del telefilm, ha
suonato per un po' la batteria con un gruppo di
ragazzini; quindi un giorno dice al marito se vuole
venire ad assistere alle nuove audizioni che deve fare
per un altro gruppo di musicisti. Il marito (greg)
dice che non ha più voglia di andare a vedere dei
ragazzini e dharma gli dice che questi sono dei
musicisti un po' particolari...
la scena dopo dharma è in una cantina a suonare la
batteria, con bob dylan, t bone burnett al basso, un
altro chitarrista che, visto di spalle, mi sembra sia
larry campbell e un tastierista che non so chi sia.
provano uno strumentale, e quando è finito dharma dice
a dylan che forse lei è un po' troppo funk per il suo
tipo di musica. Dylan scoppia a ridere dicendo: 'un
po' troppo funk per me, eh?'.
quindi dharma chiede a dylan se vuole provare qualcosa
d'altro. dylan suggerisce un merenge (!), quindi
provano un altro strumentale (dylan non canta mai) che
sembra un classico di dylan, ma non riesco a capire
quale, alla fine del quale dharma le chiede se ha
superato l'audizione.
dylan risponde sorridendo che ci deve pensare un po',
quindi dharma chiede se possono aiutarla a caricare la
batteria sul suo furgone, e dylan scoppia a ridere di
nuovo, dicendo: 'certo, come no?'
il filmato è molto carino, dylan è davvero simpatico e
dimostra di essersi divertito molto, e dharma come
sempre è molto brava.
la cosa interessante è che nella puntata dopo, bob
dylan telefona a casa di dharma e risponde greg che
quando si sente rispondere 'qui è bob dylan, c'è
dharma?' ha un vero shock, una gag davvero divertente.

Paolo Vites

Ciao Paolo,
avevo letto tempo fa che la canzone improvvisata nel telefilm e che sembra un vecchio brano di Dylan forse era Shooting star, ma non ne sono sicurissimo. Spero di riuscire a vedere anch'io la puntata di "Dharma & Greg" in questione che avevo visto in pessima qualità in originale (ne vedete sotto qualche fotogramma).
Michele "Napoleon in rags"
 


1132) Nuova classifica delle 10 canzoni di Dylan preferite. Autore Matteo. Svetta una inusuale Hurricane.

1.Hurricane
2.Forever young
3.Not dark yet
4.Like a rolling stone
5.Mr. Tambourine man
6.Blowin' in the wind
7.Dignity
8.Knockin' on heaven's door
9.Changing of the guard
10.Jokerman

Matteo


1133) Hi Michele,
bravo ed eccellente lavoro (Papa Mario si riferisce alla nuova pagina dell' INDICE ALFABETICO DI TESTI E TRADUZIONI) . Ti è troppo difficile mettere accanto testo originale e traduzione? Sarebbe una cosa perfetta.
Un abbraccio
Papa Mario

Ciao Mario,
quando ho iniziato a preparare quella pagina ho pensato se conveniva mettere testo e traduzione affiancati o meno. Inizialmente avevo pensato di fare quello che tu auspichi, cioè mettere la traduzione a fronte, però ho cambiato idea quando ho visto che graficamente era pesante da leggere il testo così in piccolo (qualcosa in passato avevamo fatto con Love and Theft grazie a Bruno "Jackass" se ricordo bene) però ripeto mi sembra che i caratteri così piccoli penalizzino la lettura. Ho scelto quindi di usare un carattere molto grande e di mettere prima la traduzione italiana e poi il testo inglese. Mi sembra che in questo modo la lettura scorra molto meglio... Naturalmente potrei fare sempre una terza sezione con testi e traduzione affiancati per coloro che preferiscono quel sistema però richiederebbe molto tempo (magari in futuro pian piano potrei pensarci)...
Ciao e grazie per i complimenti
Michele "Napoleon in rags"



 
 
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