TALKIN' BOB DYLAN BLUES
la posta di Maggie's Farm

Ottava parte


87) Prossimi aggiornamenti dopo le vacanze pasquali...restate in onda!


88) Continua il dibattito pro o contro Dylan in qualità di chitarrista. Ecco di seguito una lettera dell'amico Gianni che si schiera contro Dylan come chitarra solista:

Caro Michele
se vogliamo bene a Dylan dobbiamo riconoscere una cosa: è meglio che lasci la chitarra solista ad un altro.
Non può pretendere di fare il Jerry Garcia e passarla liscia solo perché è Bob e Bob non si discute.
Azzecca un assolo ogni 50 brani.
A lungo andare rischia di diventare patetico, mi dispiace dirlo.
Cerco sostenitori per sottoscrivere una petizione o una formale protesta da inviare a Bobby.
Gianni

Ciao Gianni, registro il tuo voto a sfavore per quanto riguarda il Dylan chitarrista. Come ho scritto più su nella pagina della posta le mie conoscenze di questa materia non mi consentono di dare giudizi. Cosa ne pensano gli altri amici? (ho la sensazione che Leonardo non sarà d'accordissimo con Gianni... se vuoi replica Leo, magari ne nasce un interessante "porta a porta" dylaniano con me nei panni di Bruno Vespa...)


89) Tutto e' iniziato cercando la traduzione di "Hurricane" !!!!
Poi nel news dedicato al "menestrello " mi hanno detto:
Vai in questo sito...
Ora non posso che dirvi :
Grazie ,Grazie ,Grazie
ma soprattutto...........COMPLIMENTI !! COMPLIMENTI !!
Me lo sono visitato tutto, o quasi, link annessi ascoltando prima DESIRE e dopo HARD RAIN che
sta' ancora suonando.........IDIOT WIND !!!
Complimenti !!
Penso proprio che ci tornero'
CIAO
chiunque tu sia
CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO
CIAO......................CIAO !!!!!!!!!!!!!!!!!

Ciao Ciao Ciao, chiunque tu sia, fatti vivo e parlaci un pò di te se vuoi (nuovi argomenti sono i benvenuti). Grazie per i complimenti e scusa se ho censurato il tuo ps che era un pò "forte" (anche se simpatico),
Napoleon
ps a proposito: di quale newsgroup parli?


Ed ora due lettere arrivatemi una di seguito all'altra da parte di Carlo che, come sempre, ci segnala da super esperto quale è, delle novità su come scaricare materiale dylaniano dalla rete...
Ecco la prima mail:

90) Ciao prof.,
ti scrivo in preda ad una crisi epilettica simile a quella che mi colse
quando entrai in un negozio di cd che aveva in esposizione una trentina di
bootleg di Dylan quando io non sapevo ancora che esisttessero i bootlegs: ho
imparato ad usare un client-ftp e sono entrato nel sito ftp di cui ti ho
scritto tempo fa (segnalato su rec.music.dylan), e mi sono trovato di fronte
ad un volume esagerato di materiale scaricabile, credo più di 100 bootlegs
completi ed alcuni video in qualità dvd. La cosa frustrante è che col mio
modem non mi posso azzardare a fare niente, nè ho più accesso ai computers
universitari! se avessi una connessione adsl potrei scaricare tutto in pochi
giorni e salvare in una dozzina di cd. Le canzoni sono in formato mp3 a 256
kb/s cioè la qualità del cd originale.
Proprio domenica non ho saputo resistere ed ho comprato 2 bootleg "I've got a song to sing" e "Live in Berlin 1990" (il primo è un must); ma non vedo l'ora di poter mandare al diavolo quel
commercio e poter succhiare tutto il nettare della rete.
A presto.

P.S. altro che Napster, Scour, Gnutella, e i vari siti... da lì si prende
quello che si vuole, quando si vuole! penso che scaricherò la "My back
pages" di "Bathed in a stream of pure heat" di cui hai parlato.


Ed ecco la seconda:

91) Caro prof.
ho contato i bootleg disponibili... sono più di 200 senza contare shows
incompleti e video. Adesso mi informo per newsgroups se esiste qualche
società che scarica e stampa su cd-r (ne avevo trovato uno ma era americano,
e non mi fido del pagamento con carta di credito e della possibilità di
ricevere i cd oltreoceano senza problemi); a proposito potresti interrogare
the mighty AndyG sull' argomento?
Ciao, Carlo

Grazie per tutte queste preziose informazioni, Carlo. Giro la tua ultima domanda ad Andy, qualora conosca qualche sistema... Io però ho solo una domanda dall'alto della mia somma ignoranza in questo campo: cos'è un client ftp? Come si fa a fare tecnicamente quello che tu spieghi (che sarebbe, credo, una manna per tutti me compreso)?
Purtroppo non ho degli indirizzi da segnalare al nostro amico Carlo. FTP, acronimo di File Transfert Protocol è un altro tipo di protocollo per lo scambio di dati in Internet (il più conosciuto è il protocollo http, che è poi quello che permette di creare e visualizzare le pagine web). Fare FTP significa quindi ricevere od inviare files attraverso internet, utilizzando un apposito programma (o client), tipo ad es. WS FTP. L'aggiornamento di questo sito avviene proprio attraverso uno scaricamento di files nello spazio messo a disposizione da Xoom attraverso un programma di FTP. Andy G.


92) Caro Michele, mi chiamo Antonio e sono un ammiratore di Bob Dylan. Per prima cosa voglio complimentarmi per lo splendido sito che hai allestito e del quale io ho seguito tutti gli aggiornamenti sin dall'inzio. Ho scoperto Dylan quanto avevo 18 anni, acquistando il primo numero dell'enciclopedia del Rock della De Agostini che conteneva "BLOOD ON TRACKS". Fu un colpo! Ma il vero K.O. fu quando lessi prime traduzioni. La prima in assoluto fù "Blowin' in the wind" . Oggi a distanza di dodici anni continuo ad ascoltare Dylan e contemporaneamente all'ascolto leggo le traduzioni.
Io amo in modo sconsiderato la poesia di Dylan!! Del poeta Dylan conosco poco e qualche curiosità l' ho scoperta solo leggendo i libri di R. Shelton, di Nemesio Ala ed il tuo materiale.
Il motivo per cui ti scrivo è semplice: io ammetto di essere uno di quegli ammiratori di Dylan che considera che tutto ciò che è stato da lui prodotto, da "JOHN WESLEY HARDING" in poi, non è alla altezza, per qualità originalità e poesia, delle produzioni precedenti.
Per carità, non sono tra quelli che ritengono che il vero Dylan sia morto nell'incidente motociclistico di Woodstock ma è pur vero che quel evento ha cambiato qualcosa nel modo di scrivere di Dylan.
Io non sono daccordo con te, e con molti che ti scrivono, che ritengono che la migliore produzione sia coincisa con il periodo degli anni settanta. Io ritengo di no. Oddio, è alta qualità, ma lì non era il migliore, era uno tra i migliori; ma è negli anni sessanta, in coincidenza con il periodo elettrico, che Dylan è "unico", "impareggiabile" e si pone ad una distanza incolmabile rispetto agli altri; era lui che stava tracciando la strada, era lui che stava cambiando l'approccio culturale al modo di fare la musica rock & roll; gli altri dovevano solo finire il lavoro (penso ai Beatles, per loro stessa ammissione). L'Album HIGHWAY 61 REVISITED è considerato, da chiunque abbia un minimo di cultura musicale, un capolavoro assoluto; il sottovalutatissimo, da voi (ahimè), BRINGING IT ALL BACK HOME è secondo me il vero capolavoro di Dylan, non c'è una sola canzone in quell'album da scartare. (Aahhh quanto mi ha fatto male la tua "C" non data a "Subterranean homesick
blues" e a "It's all over now, baby blue").
In quei testi non si parla di mogli che lasciano, di visioni ancestrali o mistiche, lì Dylan ci racconta di temi universali, della miseria e della povertà dell'uomo occidentale, della sua incapacità di amare, della sua solitudine in mezzo agli altri ed al mondo che lui stesso stà costruendo; "It's all right Ma" e "Desolation row" sono il punto più alto di questo tema, affrontato con sintetica chiarezza e crudeltà. Chi un giorno vorrà capire i disagi dell'uomo della seconda metà del novecento dovrà leggere anche quel Dylan per comprenderlo meglio.
Badiamo, ogni artista è libero di evolversi e scegliersi la strada che più gli è congeniale ma onestamente passare da "Maggie's farm" a "Dear landlord" deve essere stato un dramma per chi l'ha vissuto in prima persona.
Con il senno di poi a Dylan riconosco (bontà mia) il suo coraggio di troncare di netto e senza nessun timore di mettere in gioco la propria credibilità di artista, con il movimento politico-culturale che in America in quei anni diventava predominante. Lì Dylan mi ricorda per certi versi il Colonello Buendìa, di Cent'anni di solitudine, che ad un certo punto abbandona la lotta perche si accorge di combattere "solo per il potere" e non più per l'affermazione degli ideali. Dylan, semplicemente, già nel 1966 capì che il movimento era finito perchè esso incominciava a diventare "Potere" ma da qui a scrivere canzoni country...
Questa analisi è, lo ammetto, pretenziosa, nel senso che, le scelte di una persona così grande non devono essere giudicate da un semplice ammiratore come me, e può dare adito a qualche rimprovero da parte tua. Ma siamo fra amici, diciamocelo, Dylan ha fatto anche molte stronzate (che Dio lo perdoni), ma il fatto che le abbia fatte colui che ha scritto cose che ci emozionano non ci deve rendere indulgenti e parsimoniosi di critica.
Dico ciò non come forma di critica di quanto si discuta o si pubblica su questo sito che trovo formidabile, ma ritengo che discutere su quale sia la migliore interpretazione dal vivo, sulle cover (a proposito non vi dimenticate la splendida "All along the watchtower" di Hendrix), si rischia di continuare nel solito errore che ha reso (aimè) antipatico a molti Dylan, anche tra gli intellettuali e gli studiosi in genere, e cioè nel perseverare in quell'atteggiamento che assume, talvolta, la forma del culto della personalità.
Noi non siamo dei fans scatenati che piangono al passaggio del loro idolo fuori dall'albergo, noi siamo, e lo dico con orgoglio, gente che adora la poesia perchè Dylan è poesia. Il nostro compito è far comprendere Dylan e cercare di non far cadere nell'oblio tanta genialità.
Scusami se pecco di presunzione nei miei giudizi, ma chi ti scrive e uno che ha pianto come un bambino, in un momento particolare della propria vita, ascoltando "It's all right ma" e che, onestamente non gli importa ciò che Dylan ha fatto o quello che stà facendo, le sue inclinazioni religiose i suoi cambiamenti di stile musicali le sue stronzate da rock-star (perchè ne ha fatte!); a me importa che abbia scritto canzoni come "Like a rolling stone", "Chimes freddom", "Desolation row", "Vision of Johanna", "Mr. Tambourine man" ed in assoluto la gia citata "It's
all right Ma'", perchè hanno cambiato i miei gusti musicali, artistici e letterari, mi hanno educato ad evitare di escludere emarginare o criticare chi non la pensa o vive come me, perchè non bisogna mai "unirsi al corsa rantolosa dei topi" perchè non bisogna mai ascoltare "il corno vuoto che suona parole sprecate per avvertire che lui non è occupato a nascere ma è occupato a morire" e mai "vantarsi della propria infelicità ..... e borbottare le proprie chiacchiere al muro".
Ti saluto con ammirazione e ti ringrazio, da parte mia, per l'immane lavoro che stai facendo, ma da semplice ammiratore ti chiedo solo di porre più in attenzione "il poeta Dylan" piuttosto che "la rock-star Dylan", suggerendoti, magari, di pubblicare gli innumerevoli studi critici svolti sulla produzione letteraria di Dylan. Sò della loro esistenza e li stò cercando sulla rete, sino adesso senza successo.
Napoli, 25 aprile 2000
ANTONIO

Ciao Antonio e grazie per la tua interessantissima e lunga lettera e ovviamente per i tuoi complimenti che fanno sempre piacere. Direi che sono d'accordissimo con te. E' indiscutibile che il Dylan che ha più lasciato un segno universale sia quello che tu citi, anche se mi sembra che tu ti riferisca soprattutto a Bringing, Highway e BoB mentre io aggiungerei anche i tre album precedenti. Quello effettivamente è il Dylan in cui la forza delle parole, della poesia e della musica ha raggiunto vette impensabili per qualsiasi altro artista. E' anche vero però, secondo me, che, volenti o nolenti, Dylan è anche una rockstar della massima grandezza e quindi (pur non arrivando ad isterismi tipo beatlemania) è naturale ed inevitabile che i fans a volte si comportino nei suoi confronti idolatrandone qualsiasi stupidaggine egli faccia (me compreso ovviamente). Credo si tratti comunque di qualcosa insita nel fatto stesso che un artista si esibisca in pubblico e lo stesso Dylan non ha fatto nulla per smorzare il proprio mito...
Sono d'accordo con te sul fatto che da John Wesley Harding in poi Dylan abbia cambiato registro ma credo che fosse inevitabile e forse è stato anche un bene perchè ha dimostrato di essere un genio inarrivabile oltre che abilissimo a gestire il proprio lavoro evitando di cadere nel dimenticatoio fossilizzandosi su quello che aveva fatto di grande ripetendolo all'infinito (pensiamo ad artisti come Simon e Garfunkel o agli stessi Beatles e Rolling Stones).
Solo che, come hai sottolineato tu, da JWH in poi Dylan si è concentrato su se stesso scrivendo testi più intimisti, abbandonando il sociale (a parte sporadiche puntate) o il politico ma non mi sentirei di dire che questo è peggio o meglio del Dylan precedente, solo che è diverso e che è giusto che sia così a meno di non voler continuare a solcare tracce ormai inaridite. In questo mi è molto piaciuto il tuo paragone e tutto il tuo discorso sul Colonello Buendìa, di Cent'anni di solitudine.
Sul fatto che Dylan abbia fatto anche delle stronzate non c'è dubbio se pensiamo ad alcune cose anni '80 molto rockettare però direi che quelle sono scelte sue e comunque in periodi di crisi di ispirazione penso sia naturale per qualsiasi artista adagiarsi su canzoncine commerciali rock'n'roll e simili (resta da vedere il gusto con cui le si fa e credo che Dylan comunque abbia mantenuto una certa dignità anche nei dischi peggiori come Down in the groove o Knocked out loaded).
Dici che Highway 61 revisited è un capolavoro assoluto ed è quello che penso anche io.
Poi però scrivi che abbiamo sottovalutato Bringing it all back home e qui onestamente credo che non sia così. Riporto di seguito i giudizi che ho dato sulle canzoni di quell'album che anche io come te reputo uno dei massimi capolavori dylaniani:

SUBTERRANEAN HOMESICK BLUES Giudizio: °°°°°
SHE BELONGS TO ME Giudizio: °°°°°
MAGGIE'S FARM Giudizio: C
LOVE MINUS ZERO/NO LIMIT Giudizio: C
OUTLAW BLUES Giudizio: °°
ON THE ROAD AGAIN Giudizio: °°°
BOB DYLAN'S 115TH DREAM Giudizio: °°°°°
MR TAMBOURINE MAN Giudizio: C
GATES OF EDEN Giudizio: C
IT'S ALRIGHT MA' (I'M ONLY BLEEDING) Giudizio: C
IT'S ALL OVER NOW BABY BLUE Giudizio: °°°°°

Come vedi ho giudicato capolavori ben cinque canzoni e ottime altre quattro. Solo Outlaw blues e On the road again hanno avuto un giudizio relativamente basso (ed onestamente credo che un pò tutti le considerino canzoni carine ma un pò debolucce). Non ho dato la C anche a Subterranean homesick blues ed a It's all over now baby blue perchè, personalmente, le trovo un piccolissimo gradino sotto quelle con la C. Quindi un grandissimo album come sottolinei che secondo me può sicuramente ambire al primo posto in una ipotetica classifica battendosi alla pari, secondo me, con Blood on the tracks, Highway 61, Blonde on blonde ed Oh Mercy.
Per il resto sottoscrivo completamente la tua lettera anche se devo dirti che spesso il fan che è in me prenderà il sopravvento ed in Maggie's farm troverai discorsi un pò maniacali e futili (ma secondo me è il bello di essere fans... comunque non ti preoccupare, non varerò rubriche tipo "I cibi preferiti di Bob" o "I cartoni animati che Dylan seguiva da piccolo..."). Cercherò per quanto è nelle mie capacità, di mettere in risalto come dici l'aspetto poetico di Dylan accanto a quello puramente aneddotico, storico, cronologico e quizzarolo, però ovviamente lì entriamo in un terreno minato in cui bisogna sapere di cosa si parla (ed onestamente io sono un semplice fan della musica di Bob e non un saggista o uno scrittore). Comunque farò del mio meglio e se mi segnali gli studi critici di cui mi parli proverò a tradurli (se in inglese) e ad inserirli in una apposita sezione di Maggie's Farm. Anzi ti invito fin d'ora a scrivere tu stesso dei pezzi sull'argomento "poetico" delle canzoni di Bob, se hai voglia e tempo...
Ciao Antonio e mandami altri spunti di dibattito che sono la parte più interessante di questa posta.
Michele "Napoleon in rags"
nota di Michele: nella sua mail Antonio parla dell'incidente di Dylan... per coloro i quali non ne fossero a conoscenza lo riepilogo. Nel 1967 Dylan era sulla sua moto e, se ricordo bene, rientrava a casa sua a Woodstock. Ad un certo punto, secondo il racconto fatto da Bob in prima persona, guardò verso l'alto. Dylan ricorda: "Da bambino mi avevano detto di non guardare mai il sole, fatto sta che invece guardai proprio in direzione del sole e rimasi accecato. Frenai bruscamente e la ruota davanti della moto si bloccò di colpo. Volai al di sopra della moto e caddi a terra..." (cito a memoria non avendo sottomano le parole precise di Dylan, comunque il senso del racconto è questo).
Sara (la moglie di Bob) seguiva in auto il marito e quando lo vide volare dalla moto fermò subito prestandogli i primi soccorsi. Dylan passò un lungo periodo di inattività in seguito a quell'incidente che lo costrinse a letto per mesi in seguito alla frattura di diverse ossa e ad un trauma cranico. Sull'incidente si diffusero le voci più incontrollate anche perchè lo staff di Bob non lasciava trapelare nulla di preciso. Si disse che Dylan era uscito talmente sfigurato dall'incidente che non si sarebbe mai più esibito in pubblico. Altri dissero che in realtà l'incidente fu una messa in scena dello stesso Dylan per prendersi un pò di tregua da un periodo super stressante e poter procrastinare gli impegni e i contratti firmati precedentemente quando era nel turbine del successo.
Fatto sta che, come sottolinea Antonio, il Dylan che ritornò in pista dopo l'incidente era profondamente diverso da quello "elettrico" del periodo 64/66, sia a livello musicale ma soprattutto di testi... Dylan dichiarò che quell'incidente gli salvò la vita dal momento che egli riteneva che se non ci fosse stato probabilmente sarebbe morto per la vita che conduceva all'epoca (droga? stress da successo? ipotetico suicidio?).


93) Caro Michele,
buona ripresa al lavoro. Spero tu abbia fatto buone feste. E spero (x te) soprattutto che tu abbia acquistato il biglietto per il concerto di Firenze se hai deciso di andare a vederlo, poichè oramai i posti migliori scarseggiano (diciamo pure che oramai sono finiti !) Io il numero del Box Office l'ho appreso sulla pagina di Billy Pagel durante le feste e quindi solo oggi potevo chiamare, ma stamattina non c'ero e quindi ho dovuto per forza chiamare nel pomeriggio ... risultato : primo settore, fila 7, posto 36. Non mi lamento, ma tu che sei uno spettatore di concerti collaudato che ne pensi ? La settima fila è ancora da considerarsi abbastanza buona ? Spero di sì ! Comunque
spero che sarai lì quella sera e se non hai ancora preso il biglietto ... che ti posso dire, vorrà dire che ti potrai sedere un pò sulle mie gambe ! Scherzo, naturalmente, ma figurati che ho trovato libero un unico posto alla settima fila solo poichè avevo bisogno di un posto singolo, ma se ne avessi voluto un'altro me lo avrebbero assegnato 18° fila ! Praticamente le prime 17 file da oggi pomeriggio sono complete ! Buon per Bob e per chi sta alla prima (di fila) ! Il biglietto, come previsto, mi è venuto a costare 66.000 £ e, non avendo alcuna carta di credito da utilizzare, lo pagherò con un bollettino postale e poi ritirerò il biglietto prenotato al botteghino. Ma per caso devo fare la fila insieme a tutti gli altri anche solo per ritirare il biglietto ? Spero ci sia uno stortello a parte, anche
se, dato che i posti sono tutti numerati e che non è facile vedere un concerto di Dylan qui da noi, mi sa che tutti si prenoteranno prima il biglietto, quindi credo sarà proprio lo sportello per il ritiro biglietti il più affollato ! Poco male, comunque ! Sono molto felice ed eccitato per il concerto e non vedo l'ora di andarci, di comprare il nuovo disco con la "Limited edition" e di vedere se le televisioni italiane parleranno di lui quando riceverà il "Polar Prize" il 15 maggio, poco prima di tornare a suonare in Italia dopo anni ! Sperare in un speciale dedicato a Bob è proprio da pazzi, vero ?
Aspettando il concerto (magari se vieni ci possiamo addirittura presentare, così ti ringrazio personalmente di tutto) rimango in linea per aggiornamenti del sito ... nuova posta, nuove "strips" e magari una nuova puntata di "Odds and Ends", rubrica per la quale non ti ho mai elogiato, ma che a me piace moltissimo. Tra l'altro, hai mai visto su "expectingrain" quel link dedicato a tutte le apparizioni di Bob in televisione ? Ci sono addirittura menzionate sporadiche apparizioni di pochi secondi ! E' molto bella, e magari se ne potrebbe fare una versione "italiana" per il sito. Fammi sapere.
Leonardo

Ciao Leonardo, la settima fila è sicuramente una buona posizione quindi direi che puoi ritenerti soddisfatto.
Non credo dovrai fare la fila con gli altri (quelli che il biglietto non ce l'hanno, intendo). Dovrai però fare la fila di quelli che hanno la prenotazione (questo è quello che è successo a me e quindi dovrebbe essere così anche a Firenze, se l'organizzazione è buona).
Non è escluso che qualche tv italiana faccia uno speciale su Dylan in occasione dei suoi concerti italiani (molti anni fa Retequattro ne realizzo uno per Verona). Bisogna vedere se Dylan lo consente (a quanto ne so spesso è lui che rifiuta servizi del genere...).
Non so se ancora se sarò a Firenze (al momento la bilancia pende per il no visto che andrò sicuramente a Zurigo, Milano e Modena e forse per quest'anno tre date possono bastare... ma non è detto... E poi Firenze è una delle mie città preferite con Roma... Dovrò sicuramente rinunciare invece a Cagliari ed Ancona).
Per quanto riguarda le strips prossimamente su questi schermi ne vedrete delle belle. Di "Odds and ends" sto preparando "Gli anni settanta" che mi portano via un mucchio di tempo perchè ce ne sono davvero tante di cose da dire (e tremo al pensiero del tempo che perderò sugli anni sessanta che chiuderanno idealmente la rubrica).
Per quanto riguarda la rubrica sulle apparizione televisive di Bob l'idea sarebbe interessante se avessi il tempo anche per quello (certo se tu te la sentissi...).
Ciao Leonardo e alla prossima


94) Visto che c'è chi si diverte a cercare le canzoni di Dylan nei film, vorrei raccontare un episodio
curioso e proporre qualche quiz.
L'episodio curioso mi è capitato l'agosto di due anni fa. Mio figlio stava guardando un tv-movie
girato negli anni '90 intitolato LASSIE. Io facevo altro, ma la mia attenzione è stata catturata dalla
canzone suonata sui titoli di coda: FOREVER YOUNG nella versione "allegra" di Planet waves!
Ecco i quiz (con i quali spero di rifarmi della figuraccia fatta, scrivendo di non sapere in quale canzone Dylan citava Young).

1.In quale film Dylan recita un cameo di meno di un minuto, interpretando la parte di un artista
che usa la motosega invece dello scalpello (Mereghetti)?
2.Quale canzone di Dylan, ma non eseguita da lui, è presente sui titoli di coda del film
POMODORI VERDI FRITTI (J.Avnet, 1991)?
3.Quali canzoni di Dylan (nella loro versione originale) sono presenti nei seguenti film:

NEL NOME DEL PADRE (J.Sheridan, 1993)
IL GRANDE LEBOVSKI (J.Coen, 1998)
AMERICAN BEAUTY
(S.Mendes,1999)

4. La colonna sonora di quale film di Martin Scorsese comprende LIKE A ROLLING STONE

versione Before the flood?

Buon divertimento!
Grazie. Ciao.

Ciao Aurelio, grazie per il tuo aneddoto su Forever Young bis che veramente non conoscevo.
Provo a rispondere di seguito ai tuoi quiz (quindi chi vuole cimentarsi non legga le seguenti righe...)

1) Ore contate di Dennis Hopper (il titolo originale dovrebbe essere Back track)
2) Come diceva Gassmann: "Questo francamente lo ignoro!". Fammi sapere la risposta quanto prima.
3) Nel nome del padre: idem come per la due
Il grande Lebovsky: The man in me, se la mia memoria non falla
American beauty: idem come per la due
4) Questa giuro che la sapevo ma proprio non mi viene in mente al momento... mi arrendo! Dimmelo tu...
Michele "Napoleon in rags"



 

Ed ora due lettere di Anna arrivatemi una dopo l'altra:

95) Ciao Michele, mi è venuto in mente che da quell'episodio che ti ho raccontato nella mail di ieri potresti provare a tirarne fuori uno dei tuoi mitici fumetti, che ne dici ? O forse ci stavi già pensando ?
A presto - Anna

96) Scusa Michele, scusa per la mia imperdonabile sbadataggine, ma proprio non mi ricordavo della strip che avevi già fatto su quell'argomento! (nota: credo che qui Anna si riferisca alla strip di Zimmy dal titolo "Take one").
Per farmi perdonare ci riprovo a darti qualche idea: finora hai sempre trattato il Dylan "adulto", ma nelle varie biografie si trovano moltissimi episodi, non so quanto veri ma comunque divertenti del Dylan di Hibbing, di Minneapolis o dei primi tempi di N.Y., per es. quando ha sconvolto il liceo con una esibizione alla Little Richard, o quando ha fatto scappare dalla finestra di casa la sua ragazza di allora, Echo, o quando - a Minneapolis mi sembra - ha "rubato" ad un amico un'intera collezione di dischi folk, sostenendo poi di averli presi in prestito ! Certo dovresti modificare un po' la "grafica" perchè all'epoca Bob non aveva sicuramente il pizzetto ed era un po' più "paffuto" a giudicare dalle foto !
Forse potresti inventare qualcosa anche riguardo alla sua pessima fama come guidatore (auto o moto non importa), mi sembra di ricordare che la Baez abbia detto una volta che probabilmente pensava a 10 canzoni contemporaneamente quando era al volante !
Spero che questi spunti possano tornarti utili, buon lavoro e un saluto da Anna

Ciao Anna, grazie per i suggerimenti... Ci penso su e ne tirerò fuori qualcosa. La tua mail a proposito di fumetti su Bob mi dà l'occasione di segnalare un bel volume a fumetti uscito nel 1980 per l'Editore Ottaviano. Gli autori sono Matteo Guarnaccia per i disegni ed Antonio Tettamanti per i testi. Il titolo è "Bob Dylan - Le risposte nel vento in formato poster". E' interamente a fumetti ed è davvero interessante, secondo me. Prende in esame il periodo 1964/1967 (termina con l'episodio dell'incidente motociclistico che ho citato qualche lettera fa). A corredo del volume ci sono anche alcuni interventi scritti da Francesco Guccini, Glauco Benigni e Dario Salvatori.
Non so quanto sia facile reperirlo attualmente... Magari si può ancora trovare su qualche bancarella dell'usato (io l'ho trovato un paio di giorni fa a Rimini dove ero in vacanza).


Chiunque voglia replicare alle discussioni può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
 
 

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