TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Ottava parte
87) Prossimi aggiornamenti dopo le vacanze pasquali...restate in onda!
88) Continua il dibattito pro o contro Dylan in qualità di chitarrista. Ecco di seguito una lettera dell'amico Gianni che si schiera contro Dylan come chitarra solista:
Caro Michele
se vogliamo bene a Dylan dobbiamo riconoscere
una cosa: è meglio che lasci la chitarra solista ad un altro.
Non può pretendere di fare il Jerry Garcia
e passarla liscia solo perché è Bob e Bob non si discute.
Azzecca un assolo ogni 50 brani.
A lungo andare rischia di diventare patetico,
mi dispiace dirlo.
Cerco sostenitori per sottoscrivere una petizione
o una formale protesta da inviare a Bobby.
Gianni
Ciao Gianni, registro il
tuo voto a sfavore per quanto riguarda il Dylan chitarrista. Come ho scritto
più su nella pagina della posta le mie conoscenze di questa materia
non mi consentono di dare giudizi. Cosa ne pensano gli altri amici? (ho
la sensazione che Leonardo non sarà d'accordissimo con Gianni...
se vuoi replica Leo, magari ne nasce un interessante "porta a porta" dylaniano
con me nei panni di Bruno Vespa...)
89) Tutto e' iniziato cercando la traduzione di
"Hurricane" !!!!
Poi nel news dedicato al "menestrello " mi hanno
detto:
Vai in questo sito...
Ora non posso che dirvi :
Grazie ,Grazie ,Grazie
ma soprattutto...........COMPLIMENTI !! COMPLIMENTI
!!
Me lo sono visitato tutto, o quasi, link annessi
ascoltando prima DESIRE e dopo HARD RAIN che
sta' ancora suonando.........IDIOT WIND !!!
Complimenti !!
Penso proprio che ci tornero'
CIAO
chiunque tu sia
CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO CIAO
CIAO CIAO CIAO CIAO
CIAO......................CIAO !!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Ciao Ciao, chiunque
tu sia, fatti vivo e parlaci un pò di te se vuoi (nuovi argomenti
sono i benvenuti). Grazie per i complimenti e scusa se ho censurato il
tuo ps che era un pò "forte" (anche se simpatico),
Napoleon
ps a proposito: di quale
newsgroup parli?
Ed ora due lettere arrivatemi
una di seguito all'altra da parte di Carlo che, come sempre, ci segnala
da super esperto quale è, delle novità su come scaricare
materiale dylaniano dalla rete...
Ecco la prima mail:
90) Ciao prof.,
ti scrivo in preda ad una crisi epilettica simile
a quella che mi colse
quando entrai in un negozio di cd che aveva in
esposizione una trentina di
bootleg di Dylan quando io non sapevo ancora
che esisttessero i bootlegs: ho
imparato ad usare un client-ftp e sono entrato
nel sito ftp di cui ti ho
scritto tempo fa (segnalato su rec.music.dylan),
e mi sono trovato di fronte
ad un volume esagerato di materiale scaricabile,
credo più di 100 bootlegs
completi ed alcuni video in qualità dvd.
La cosa frustrante è che col mio
modem non mi posso azzardare a fare niente, nè
ho più accesso ai computers
universitari! se avessi una connessione adsl
potrei scaricare tutto in pochi
giorni e salvare in una dozzina di cd. Le canzoni
sono in formato mp3 a 256
kb/s cioè la qualità del cd originale.
Proprio domenica non ho saputo resistere ed ho
comprato 2 bootleg "I've got a song to sing" e "Live in Berlin 1990" (il
primo è un must); ma non vedo l'ora di poter mandare al diavolo
quel
commercio e poter succhiare tutto il nettare
della rete.
A presto.
P.S. altro che Napster, Scour, Gnutella, e i vari
siti... da lì si prende
quello che si vuole, quando si vuole! penso che
scaricherò la "My back
pages" di "Bathed in a stream of pure heat" di
cui hai parlato.
Ed ecco la seconda:
91) Caro prof.
ho contato i bootleg disponibili... sono più
di 200 senza contare shows
incompleti e video. Adesso mi informo per newsgroups
se esiste qualche
società che scarica e stampa su cd-r (ne
avevo trovato uno ma era americano,
e non mi fido del pagamento con carta di credito
e della possibilità di
ricevere i cd oltreoceano senza problemi); a
proposito potresti interrogare
the mighty AndyG sull' argomento?
Ciao, Carlo
Grazie per tutte queste
preziose informazioni, Carlo. Giro la tua ultima domanda ad Andy, qualora
conosca qualche sistema... Io però ho solo una domanda dall'alto
della mia somma ignoranza in questo campo: cos'è un client ftp?
Come si fa a fare tecnicamente quello che tu spieghi (che sarebbe, credo,
una manna per tutti me compreso)?
Purtroppo non ho degli
indirizzi da segnalare al nostro amico Carlo. FTP, acronimo di File Transfert
Protocol è un altro tipo di protocollo per lo scambio di dati in
Internet (il più conosciuto è il protocollo http, che è
poi quello che permette di creare e visualizzare le pagine web). Fare FTP
significa quindi ricevere od inviare files attraverso internet, utilizzando
un apposito programma (o client), tipo ad es. WS FTP. L'aggiornamento di
questo sito avviene proprio attraverso uno scaricamento di files nello
spazio messo a disposizione da Xoom attraverso un programma di FTP. Andy
G.
92) Caro Michele, mi chiamo Antonio e sono un
ammiratore di Bob Dylan. Per prima cosa voglio complimentarmi per lo splendido
sito che hai allestito e del quale io ho seguito tutti gli aggiornamenti
sin dall'inzio. Ho scoperto Dylan quanto avevo 18 anni, acquistando il
primo numero dell'enciclopedia del Rock della De Agostini che conteneva
"BLOOD ON TRACKS". Fu un colpo! Ma il vero K.O. fu quando lessi prime traduzioni.
La prima in assoluto fù "Blowin' in the wind" . Oggi a distanza
di dodici anni continuo ad ascoltare Dylan e contemporaneamente all'ascolto
leggo le traduzioni.
Io amo in modo sconsiderato la poesia di Dylan!!
Del poeta Dylan conosco poco e qualche curiosità l' ho scoperta
solo leggendo i libri di R. Shelton, di Nemesio Ala ed il tuo materiale.
Il motivo per cui ti scrivo è semplice:
io ammetto di essere uno di quegli ammiratori di Dylan che considera che
tutto ciò che è stato da lui prodotto, da "JOHN WESLEY HARDING"
in poi, non è alla altezza, per qualità originalità
e poesia, delle produzioni precedenti.
Per carità, non sono tra quelli che ritengono
che il vero Dylan sia morto nell'incidente motociclistico di Woodstock
ma è pur vero che quel evento ha cambiato qualcosa nel modo di scrivere
di Dylan.
Io non sono daccordo con te, e con molti che
ti scrivono, che ritengono che la migliore produzione sia coincisa con
il periodo degli anni settanta. Io ritengo di no. Oddio, è alta
qualità, ma lì non era il migliore, era uno tra i migliori;
ma è negli anni sessanta, in coincidenza con il periodo elettrico,
che Dylan è "unico", "impareggiabile" e si pone ad una distanza
incolmabile rispetto agli altri; era lui che stava tracciando la strada,
era lui che stava cambiando l'approccio culturale al modo di fare la musica
rock & roll; gli altri dovevano solo finire il lavoro (penso ai Beatles,
per loro stessa ammissione). L'Album HIGHWAY 61 REVISITED è considerato,
da chiunque abbia un minimo di cultura musicale, un capolavoro assoluto;
il sottovalutatissimo, da voi (ahimè), BRINGING IT ALL BACK HOME
è secondo me il vero capolavoro di Dylan, non c'è una sola
canzone in quell'album da scartare. (Aahhh quanto mi ha fatto male la tua
"C" non data a "Subterranean homesick
blues" e a "It's all over now, baby blue").
In quei testi non si parla di mogli che lasciano,
di visioni ancestrali o mistiche, lì Dylan ci racconta di temi universali,
della miseria e della povertà dell'uomo occidentale, della sua incapacità
di amare, della sua solitudine in mezzo agli altri ed al mondo che lui
stesso stà costruendo; "It's all right Ma" e "Desolation row" sono
il punto più alto di questo tema, affrontato con sintetica chiarezza
e crudeltà. Chi un giorno vorrà capire i disagi dell'uomo
della seconda metà del novecento dovrà leggere anche quel
Dylan per comprenderlo meglio.
Badiamo, ogni artista è libero di evolversi
e scegliersi la strada che più gli è congeniale ma onestamente
passare da "Maggie's farm" a "Dear landlord" deve essere stato un dramma
per chi l'ha vissuto in prima persona.
Con il senno di poi a Dylan riconosco (bontà
mia) il suo coraggio di troncare di netto e senza nessun timore di mettere
in gioco la propria credibilità di artista, con il movimento politico-culturale
che in America in quei anni diventava predominante. Lì Dylan mi
ricorda per certi versi il Colonello Buendìa, di Cent'anni di solitudine,
che ad un certo punto abbandona la lotta perche si accorge di combattere
"solo per il potere" e non più per l'affermazione degli ideali.
Dylan, semplicemente, già nel 1966 capì che il movimento
era finito perchè esso incominciava a diventare "Potere" ma da qui
a scrivere canzoni country...
Questa analisi è, lo ammetto, pretenziosa,
nel senso che, le scelte di una persona così grande non devono essere
giudicate da un semplice ammiratore come me, e può dare adito a
qualche rimprovero da parte tua. Ma siamo fra amici, diciamocelo, Dylan
ha fatto anche molte stronzate (che Dio lo perdoni), ma il fatto che le
abbia fatte colui che ha scritto cose che ci emozionano non ci deve rendere
indulgenti e parsimoniosi di critica.
Dico ciò non come forma di critica di
quanto si discuta o si pubblica su questo sito che trovo formidabile, ma
ritengo che discutere su quale sia la migliore interpretazione dal vivo,
sulle cover (a proposito non vi dimenticate la splendida "All along the
watchtower" di Hendrix), si rischia di continuare nel solito errore che
ha reso (aimè) antipatico a molti Dylan, anche tra gli intellettuali
e gli studiosi in genere, e cioè nel perseverare in quell'atteggiamento
che assume, talvolta, la forma del culto della personalità.
Noi non siamo dei fans scatenati che piangono
al passaggio del loro idolo fuori dall'albergo, noi siamo, e lo dico con
orgoglio, gente che adora la poesia perchè Dylan è poesia.
Il nostro compito è far comprendere Dylan e cercare di non far cadere
nell'oblio tanta genialità.
Scusami se pecco di presunzione nei miei giudizi,
ma chi ti scrive e uno che ha pianto come un bambino, in un momento particolare
della propria vita, ascoltando "It's all right ma" e che, onestamente non
gli importa ciò che Dylan ha fatto o quello che stà facendo,
le sue inclinazioni religiose i suoi cambiamenti di stile musicali le sue
stronzate da rock-star (perchè ne ha fatte!); a me importa che abbia
scritto canzoni come "Like a rolling stone", "Chimes freddom", "Desolation
row", "Vision of Johanna", "Mr. Tambourine man" ed in assoluto la gia citata
"It's
all right Ma'", perchè hanno cambiato
i miei gusti musicali, artistici e letterari, mi hanno educato ad evitare
di escludere emarginare o criticare chi non la pensa o vive come me, perchè
non bisogna mai "unirsi al corsa rantolosa dei topi" perchè non
bisogna mai ascoltare "il corno vuoto che suona parole sprecate per avvertire
che lui non è occupato a nascere ma è occupato a morire"
e mai "vantarsi della propria infelicità ..... e borbottare le proprie
chiacchiere al muro".
Ti saluto con ammirazione e ti ringrazio, da
parte mia, per l'immane lavoro che stai facendo, ma da semplice ammiratore
ti chiedo solo di porre più in attenzione "il poeta Dylan" piuttosto
che "la rock-star Dylan", suggerendoti, magari, di pubblicare gli innumerevoli
studi critici svolti sulla produzione letteraria di Dylan. Sò della
loro esistenza e li stò cercando sulla rete, sino adesso senza successo.
Napoli, 25 aprile 2000
ANTONIO
Ciao Antonio e grazie per
la tua interessantissima e lunga lettera e ovviamente per i tuoi complimenti
che fanno sempre piacere. Direi che sono d'accordissimo con te. E' indiscutibile
che il Dylan che ha più lasciato un segno universale sia quello
che tu citi, anche se mi sembra che tu ti riferisca soprattutto a Bringing,
Highway e BoB mentre io aggiungerei anche i tre album precedenti. Quello
effettivamente è il Dylan in cui la forza delle parole, della poesia
e della musica ha raggiunto vette impensabili per qualsiasi altro artista.
E' anche vero però, secondo me, che, volenti o nolenti, Dylan è
anche una rockstar della massima grandezza e quindi (pur non arrivando
ad isterismi tipo beatlemania) è naturale ed inevitabile che i fans
a volte si comportino nei suoi confronti idolatrandone qualsiasi stupidaggine
egli faccia (me compreso ovviamente). Credo si tratti comunque di qualcosa
insita nel fatto stesso che un artista si esibisca in pubblico e lo stesso
Dylan non ha fatto nulla per smorzare il proprio mito...
Sono d'accordo con te sul
fatto che da John Wesley Harding in poi Dylan abbia cambiato registro ma
credo che fosse inevitabile e forse è stato anche un bene perchè
ha dimostrato di essere un genio inarrivabile oltre che abilissimo a gestire
il proprio lavoro evitando di cadere nel dimenticatoio fossilizzandosi
su quello che aveva fatto di grande ripetendolo all'infinito (pensiamo
ad artisti come Simon e Garfunkel o agli stessi Beatles e Rolling Stones).
Solo che, come hai sottolineato
tu, da JWH in poi Dylan si è concentrato su se stesso scrivendo
testi più intimisti, abbandonando il sociale (a parte sporadiche
puntate) o il politico ma non mi sentirei di dire che questo è peggio
o meglio del Dylan precedente, solo che è diverso e che è
giusto che sia così a meno di non voler continuare a solcare tracce
ormai inaridite. In questo mi è molto piaciuto il tuo paragone e
tutto il tuo discorso sul Colonello Buendìa, di Cent'anni di solitudine.
Sul fatto che Dylan abbia
fatto anche delle stronzate non c'è dubbio se pensiamo ad alcune
cose anni '80 molto rockettare però direi che quelle sono scelte
sue e comunque in periodi di crisi di ispirazione penso sia naturale per
qualsiasi artista adagiarsi su canzoncine commerciali rock'n'roll e simili
(resta da vedere il gusto con cui le si fa e credo che Dylan comunque abbia
mantenuto una certa dignità anche nei dischi peggiori come Down
in the groove o Knocked out loaded).
Dici che Highway 61 revisited
è un capolavoro assoluto ed è quello che penso anche io.
Poi però scrivi
che abbiamo sottovalutato Bringing it all back home e qui onestamente credo
che non sia così. Riporto di seguito i giudizi che ho dato sulle
canzoni di quell'album che anche io come te reputo uno dei massimi capolavori
dylaniani:
SUBTERRANEAN HOMESICK BLUES
Giudizio: °°°°°
SHE BELONGS TO ME Giudizio:
°°°°°
MAGGIE'S FARM Giudizio:
C
LOVE MINUS ZERO/NO LIMIT
Giudizio: C
OUTLAW BLUES Giudizio:
°°
ON THE ROAD AGAIN Giudizio:
°°°
BOB DYLAN'S 115TH DREAM
Giudizio: °°°°°
MR TAMBOURINE MAN Giudizio:
C
GATES OF EDEN Giudizio:
C
IT'S ALRIGHT MA' (I'M ONLY
BLEEDING) Giudizio: C
IT'S ALL OVER NOW BABY
BLUE Giudizio: °°°°°
Come vedi ho giudicato capolavori
ben cinque canzoni e ottime altre quattro. Solo Outlaw blues e On the road
again hanno avuto un giudizio relativamente basso (ed onestamente credo
che un pò tutti le considerino canzoni carine ma un pò debolucce).
Non ho dato la C anche a Subterranean homesick blues ed a It's all over
now baby blue perchè, personalmente, le trovo un piccolissimo gradino
sotto quelle con la C. Quindi un grandissimo album come sottolinei che
secondo me può sicuramente ambire al primo posto in una ipotetica
classifica battendosi alla pari, secondo me, con Blood on the tracks, Highway
61, Blonde on blonde ed Oh Mercy.
Per il resto sottoscrivo
completamente la tua lettera anche se devo dirti che spesso il fan che
è in me prenderà il sopravvento ed in Maggie's farm troverai
discorsi un pò maniacali e futili (ma secondo me è il bello
di essere fans... comunque non ti preoccupare, non varerò rubriche
tipo "I cibi preferiti di Bob" o "I cartoni animati che Dylan seguiva da
piccolo..."). Cercherò per quanto è nelle mie capacità,
di mettere in risalto come dici l'aspetto poetico di Dylan accanto a quello
puramente aneddotico, storico, cronologico e quizzarolo, però ovviamente
lì entriamo in un terreno minato in cui bisogna sapere di cosa si
parla (ed onestamente io sono un semplice fan della musica di Bob e non
un saggista o uno scrittore). Comunque farò del mio meglio e se
mi segnali gli studi critici di cui mi parli proverò a tradurli
(se in inglese) e ad inserirli in una apposita sezione di Maggie's Farm.
Anzi ti invito fin d'ora a scrivere tu stesso dei pezzi sull'argomento
"poetico" delle canzoni di Bob, se hai voglia e tempo...
Ciao Antonio e mandami
altri spunti di dibattito che sono la parte più interessante di
questa posta.
Michele "Napoleon in rags"
nota di Michele: nella
sua mail Antonio parla dell'incidente di Dylan... per coloro i quali non
ne fossero a conoscenza lo riepilogo. Nel 1967 Dylan era sulla sua moto
e, se ricordo bene, rientrava a casa sua a Woodstock. Ad un certo punto,
secondo il racconto fatto da Bob in prima persona, guardò verso
l'alto. Dylan ricorda: "Da bambino mi avevano detto di non guardare mai
il sole, fatto sta che invece guardai proprio in direzione del sole e rimasi
accecato. Frenai bruscamente e la ruota davanti della moto si bloccò
di colpo. Volai al di sopra della moto e caddi a terra..." (cito a memoria
non avendo sottomano le parole precise di Dylan, comunque il senso del
racconto è questo).
Sara (la moglie di Bob)
seguiva in auto il marito e quando lo vide volare dalla moto fermò
subito prestandogli i primi soccorsi. Dylan passò un lungo periodo
di inattività in seguito a quell'incidente che lo costrinse a letto
per mesi in seguito alla frattura di diverse ossa e ad un trauma cranico.
Sull'incidente si diffusero le voci più incontrollate anche perchè
lo staff di Bob non lasciava trapelare nulla di preciso. Si disse che Dylan
era uscito talmente sfigurato dall'incidente che non si sarebbe mai più
esibito in pubblico. Altri dissero che in realtà l'incidente fu
una messa in scena dello stesso Dylan per prendersi un pò di tregua
da un periodo super stressante e poter procrastinare gli impegni e i contratti
firmati precedentemente quando era nel turbine del successo.
Fatto sta che, come sottolinea
Antonio, il Dylan che ritornò in pista dopo l'incidente era profondamente
diverso da quello "elettrico" del periodo 64/66, sia a livello musicale
ma soprattutto di testi... Dylan dichiarò che quell'incidente gli
salvò la vita dal momento che egli riteneva che se non ci fosse
stato probabilmente sarebbe morto per la vita che conduceva all'epoca (droga?
stress da successo? ipotetico suicidio?).
93) Caro Michele,
buona ripresa al lavoro. Spero tu abbia fatto
buone feste. E spero (x te) soprattutto che tu abbia acquistato il biglietto
per il concerto di Firenze se hai deciso di andare a vederlo, poichè
oramai i posti migliori scarseggiano (diciamo pure che oramai sono finiti
!) Io il numero del Box Office l'ho appreso sulla pagina di Billy Pagel
durante le feste e quindi solo oggi potevo chiamare, ma stamattina non
c'ero e quindi ho dovuto per forza chiamare nel pomeriggio ... risultato
: primo settore, fila 7, posto 36. Non mi lamento, ma tu che sei uno spettatore
di concerti collaudato che ne pensi ? La settima fila è ancora da
considerarsi abbastanza buona ? Spero di sì ! Comunque
spero che sarai lì quella sera e se non
hai ancora preso il biglietto ... che ti posso dire, vorrà dire
che ti potrai sedere un pò sulle mie gambe ! Scherzo, naturalmente,
ma figurati che ho trovato libero un unico posto alla settima fila solo
poichè avevo bisogno di un posto singolo, ma se ne avessi voluto
un'altro me lo avrebbero assegnato 18° fila ! Praticamente le prime
17 file da oggi pomeriggio sono complete ! Buon per Bob e per chi sta alla
prima (di fila) ! Il biglietto, come previsto, mi è venuto a costare
66.000 £ e, non avendo alcuna carta di credito da utilizzare, lo
pagherò con un bollettino postale e poi ritirerò il biglietto
prenotato al botteghino. Ma per caso devo fare la fila insieme a tutti
gli altri anche solo per ritirare il biglietto ? Spero ci sia uno stortello
a parte, anche
se, dato che i posti sono tutti numerati e che
non è facile vedere un concerto di Dylan qui da noi, mi sa che tutti
si prenoteranno prima il biglietto, quindi credo sarà proprio lo
sportello per il ritiro biglietti il più affollato ! Poco male,
comunque ! Sono molto felice ed eccitato per il concerto e non vedo l'ora
di andarci, di comprare il nuovo disco con la "Limited edition" e di vedere
se le televisioni italiane parleranno di lui quando riceverà il
"Polar Prize" il 15 maggio, poco prima di tornare a suonare in Italia dopo
anni ! Sperare in un speciale dedicato a Bob è proprio da pazzi,
vero ?
Aspettando il concerto (magari se vieni ci possiamo
addirittura presentare, così ti ringrazio personalmente di tutto)
rimango in linea per aggiornamenti del sito ... nuova posta, nuove "strips"
e magari una nuova puntata di "Odds and Ends", rubrica per la quale non
ti ho mai elogiato, ma che a me piace moltissimo. Tra l'altro, hai mai
visto su "expectingrain" quel link dedicato a tutte le apparizioni di Bob
in televisione ? Ci sono addirittura menzionate sporadiche apparizioni
di pochi secondi ! E' molto bella, e magari se ne potrebbe fare una versione
"italiana" per il sito. Fammi sapere.
Leonardo
Ciao Leonardo, la settima
fila è sicuramente una buona posizione quindi direi che puoi ritenerti
soddisfatto.
Non credo dovrai fare la
fila con gli altri (quelli che il biglietto non ce l'hanno, intendo). Dovrai
però fare la fila di quelli che hanno la prenotazione (questo è
quello che è successo a me e quindi dovrebbe essere così
anche a Firenze, se l'organizzazione è buona).
Non è escluso che
qualche tv italiana faccia uno speciale su Dylan in occasione dei suoi
concerti italiani (molti anni fa Retequattro ne realizzo uno per Verona).
Bisogna vedere se Dylan lo consente (a quanto ne so spesso è lui
che rifiuta servizi del genere...).
Non so se ancora se sarò
a Firenze (al momento la bilancia pende per il no visto che andrò
sicuramente a Zurigo, Milano e Modena e forse per quest'anno tre date possono
bastare... ma non è detto... E poi Firenze è una delle mie
città preferite con Roma... Dovrò sicuramente rinunciare
invece a Cagliari ed Ancona).
Per quanto riguarda le
strips prossimamente su questi schermi ne vedrete delle belle. Di "Odds
and ends" sto preparando "Gli anni settanta" che mi portano via un mucchio
di tempo perchè ce ne sono davvero tante di cose da dire (e tremo
al pensiero del tempo che perderò sugli anni sessanta che chiuderanno
idealmente la rubrica).
Per quanto riguarda la
rubrica sulle apparizione televisive di Bob l'idea sarebbe interessante
se avessi il tempo anche per quello (certo se tu te la sentissi...).
Ciao Leonardo e alla prossima
94) Visto che c'è chi si diverte a cercare
le canzoni di Dylan nei film, vorrei raccontare un episodio
curioso e proporre qualche quiz.
L'episodio curioso mi è capitato l'agosto
di due anni fa. Mio figlio stava guardando un tv-movie
girato negli anni '90 intitolato LASSIE. Io facevo
altro, ma la mia attenzione è stata catturata dalla
canzone suonata sui titoli di coda: FOREVER YOUNG
nella versione "allegra" di Planet waves!
Ecco i quiz (con i quali spero di rifarmi della
figuraccia fatta, scrivendo di non sapere in quale canzone Dylan citava
Young).
1.In quale film Dylan recita un cameo di meno
di un minuto, interpretando la parte di un artista
che usa la motosega invece dello scalpello (Mereghetti)?
2.Quale canzone di Dylan, ma non eseguita da
lui, è presente sui titoli di coda del film
POMODORI VERDI FRITTI (J.Avnet, 1991)?
3.Quali canzoni di Dylan (nella loro versione
originale) sono presenti nei seguenti film:
NEL NOME DEL PADRE (J.Sheridan, 1993)
IL GRANDE LEBOVSKI (J.Coen, 1998)
AMERICAN BEAUTY
(S.Mendes,1999)
4. La colonna sonora di quale film di Martin Scorsese comprende LIKE A ROLLING STONE
versione Before the flood?
Buon divertimento!
Grazie. Ciao.
Ciao Aurelio, grazie per
il tuo aneddoto su Forever Young bis che veramente non conoscevo.
Provo a rispondere di seguito
ai tuoi quiz (quindi chi vuole cimentarsi non legga le seguenti righe...)
1) Ore contate di Dennis
Hopper (il titolo originale dovrebbe essere Back track)
2) Come diceva Gassmann:
"Questo francamente lo ignoro!". Fammi sapere la risposta quanto prima.
3) Nel nome del padre:
idem come per la due
Il grande Lebovsky: The
man in me, se la mia memoria non falla
American beauty: idem come
per la due
4) Questa giuro che la
sapevo ma proprio non mi viene in mente al momento... mi arrendo! Dimmelo
tu...
Michele "Napoleon in rags"
Ed ora due lettere di Anna arrivatemi una dopo l'altra:
95) Ciao Michele, mi è venuto in mente
che da quell'episodio che ti ho raccontato nella mail di ieri potresti
provare a tirarne fuori uno dei tuoi mitici fumetti, che ne dici ? O forse
ci stavi già pensando ?
A presto - Anna
96) Scusa Michele, scusa per la mia imperdonabile
sbadataggine, ma proprio non mi ricordavo della strip che avevi già
fatto su quell'argomento! (nota: credo che qui Anna si riferisca alla strip
di Zimmy dal titolo "Take one").
Per farmi perdonare ci riprovo a darti qualche
idea: finora hai sempre trattato il Dylan "adulto", ma nelle varie biografie
si trovano moltissimi episodi, non so quanto veri ma comunque divertenti
del Dylan di Hibbing, di Minneapolis o dei primi tempi di N.Y., per es.
quando ha sconvolto il liceo con una esibizione alla Little Richard, o
quando ha fatto scappare dalla finestra di casa la sua ragazza di allora,
Echo, o quando - a Minneapolis mi sembra - ha "rubato" ad un amico un'intera
collezione di dischi folk, sostenendo poi di averli presi in prestito !
Certo dovresti modificare un po' la "grafica" perchè all'epoca Bob
non aveva sicuramente il pizzetto ed era un po' più "paffuto" a
giudicare dalle foto !
Forse potresti inventare qualcosa anche riguardo
alla sua pessima fama come guidatore (auto o moto non importa), mi sembra
di ricordare che la Baez abbia detto una volta che probabilmente pensava
a 10 canzoni contemporaneamente quando era al volante !
Spero che questi spunti possano tornarti utili,
buon lavoro e un saluto da Anna
Ciao Anna, grazie per i
suggerimenti... Ci penso su e ne tirerò fuori qualcosa. La tua mail
a proposito di fumetti su Bob mi dà l'occasione di segnalare un
bel volume a fumetti uscito nel 1980 per l'Editore Ottaviano. Gli autori
sono Matteo Guarnaccia per i disegni ed Antonio Tettamanti per i testi.
Il titolo è "Bob Dylan - Le risposte nel vento in formato poster".
E' interamente a fumetti ed è davvero interessante, secondo me.
Prende in esame il periodo 1964/1967 (termina con l'episodio dell'incidente
motociclistico che ho citato qualche lettera fa). A corredo del volume
ci sono anche alcuni interventi scritti da Francesco Guccini, Glauco Benigni
e Dario Salvatori.
Non so quanto sia facile
reperirlo attualmente... Magari si può ancora trovare su qualche
bancarella dell'usato (io l'ho trovato un paio di giorni fa a Rimini dove
ero in vacanza).
Chiunque voglia replicare alle discussioni
può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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