TALKIN' BOB DYLAN BLUES
la posta di Maggie's Farm

Sesta parte


 


69) Ciao, complimenti per il sito!! In alcune delle mail ho letto che i giovani non solo non ascoltano Bob Dylan, ma non sanno neppure chi sia, bè ...io ho solo 16 anni e praticamente ascolto solo Bob Dylan... eccezione?...non credo proprio, ci sono molti giovani interessati al grande re Bob...( anche se, diciamo la verità è tutto merito di mio papà!!). Due anni fa sono andata anche al concerto ( con mio papà tra l'altro) a Verona, è stato stupendo!!! In generale io preferisco le prime canzoni di Bob, le trovo molto più vive e poetiche e poi mi danno una carica travolgente, visto che tra i miei coetanei c'è un tale disinteresse per tutto ciò che sia anche solo un po' "impegnato"..., ma mi piace
moltissimo anche Jokerman, sopratutto musicalmente...per caso hai il testo tradotto?
ciao benni
Criv@mail1.tread.net

Ciao Benni, come sempre sono felicissimo quando vedo che ci sono molti giovanissimi che ascoltano il grande Zimmy... Noi "vecchi" fans ci sentiamo meno soli... Sia lodato imperituramente tuo papà che a naso mi sa tanto essere un persona molto intelligente... Scherzi a parte, come dicevo qualche lettera fa, fortunatamente anche io di tanto in tanto incontro dei giovanissimi che ascoltano solo o quasi solo la musica di Dylan e proprio qualche mese fa, nella città in cui vivo (che è Aosta) ho conosciuto un cantautore di diciotto anni che vive per la musica di Bob (e di Cohen e Brassens) e che ogni volta che becco in giro armato di chitarra io "obbligo" a suonarmi tutte le canzoni di Bob di cui conosce gli accordi ed io ci canto su a gola spiegata (il mio "pezzo forte" è Tangled up in blue...).
La tua osservazione in cui affermi di preferire le prime canzoni di Bob (immagino ti riferisca ai primi 4 o 5 album, giusto?) rispetto a quelle successive... beh mi ha fatto pensare... In effetti quando parlo con persone che conoscono soprattutto il primo Dylan, immancabilmente mi dicono che hanno nostalgia di quelle canzoni dei primi tempi... Devo dire che personalmente, un tempo, ero d'accordo con loro, e quindi con te... Rimasi veramente estereffatto quando ascoltai per la prima volta quei capolavori... Ricordo ancora che piansi realmente ascoltando The lonesome death of Hattie Carroll mentre ascoltavo la voce di Bob tra il malinconico e l'indignato che snocciolava i versi uno dopo l'altro ed io capivo pian piano il significato di quella storia (che secondo me ha il culmine nella frase "and that the ladder of Law has no top and no bottom...")...
o quando rimasi letteralmente "gelato" mentre ascoltavo "John Brown" una canzone che nella sua semplicità (di parole intendo) raccontava una storia agghiacciante quasi che Dylan volesse dire:"Non servono parole pompose o poesia sublime... Questa è la guerra... I crudi fatti, da non sublimare, da non raccontare con frasi metaforiche o con allegorie... John Brown va alla guerra e ritorna storpio e cieco. Punto." Una canzone semplice e diretta che mi fece nuovamente sgorgare le lacrime sul verso "But the thing that scared me most was when my enemy came close and I saw that his face was just like mine". Una scena da far rabbrividire e che io, non sò perchè, mi raffiguro in un film surreale alla Jodorowsky o alla Bergman con John Brown che si avvicina all'uomo che gli sta di fronte, il "nemico", e mentre tutto intorno lo scenario scompare trasportando i due in una specie di dimensione irreale di rocce deserte John Brown si accorge che chi gli sta di fronte ha letteralmente la sua faccia, cioè non vede, come un'interpretazione semplice del verso potrebbe sottintendere, solo un uomo come lui ma proprio se stesso, il proprio viso... e ne resta terrorizzato...
Lo stesso discorso lo farei per brani come "With God on our side" con frasi taglienti come solo Dylan forse riusciva a mettere in canzone come "Abbiamo perdonato i tedeschi, sebbene abbiano ucciso sei milioni di persone, li hanno bruciati nei forni, ma adesso anche i tedeschi hanno Dio dalla loro parte" oppure "Voi soli dovete giudicare se Giuda Iscariota aveva Dio dalla sua parte".
O per canzoni come "Blowin' in the wind" che oggi come oggi mi lascia indifferente ma che un tempo mi faceva rabbrividire al verso "The answer my friend...". E si potrebbero citare ancora A hard rain's a-gonna fall (che mi ha fatto un effetto tipo quello che fece a Leonard Cohen con la differenza che io, ahimè, non decisi di mettermi a incidere canzoni come il poeta canadese non avendone ovviamente, ri-ahimè, le capacità...). Per non parlare di Chimes of freedom o My back pages che ancora oggi mi provocano emozioni fortissime e che hanno una potenza evocativa straordinaria... O di un capolavoro come When the ship comes in che dice più di mille trattati...
Tanto che ho sempre pensato che se Dylan avesse scritto solo, che sò... Masters of war, A hard rain's... e Chimes of freedom e poi si fosse ritirato, sarebbe stato ugualmente ricordato tra i massimi musicisti e poeti di questo secolo...
A distanza di anni devo dire che, purtroppo, non sempre ritrovo quelle emozioni riascoltando quelle canzoni (anche se spesso succede ancora, dipende dallo stato d'animo). Succede anche ad altri? Fatemi sapere...
Tra le canzoni che ho citato c'erano anche quelle che tu intendevi, Benni? O ne hai altre? Riscrivimi e raccontami le tue impressioni e le tue preferenze, se hai voglia... Credo sia interessante conoscere le sensazioni di chi ascolta quelle canzoni per la prima volta (o che comunque non le ha ascoltate come me un migliaio di volte, falsando ormai inevitabilmente il giudizio attuale).
Tornando al discorso che facevo all'inizio, comnque, in seguito ho accettato anche le canzoni successive e quelle più recenti giudicandole come naturale evoluzione del Dylan uomo (oltre che dell'artista) e devo dire che attualmente tra le cose di Bob che preferisco ci sono album come New Morning, John Wesley Harding, Planet Waves, Blood on the tracks, Oh Mercy e Slow train coming.
Per quanto riguarda la stupenda "Jokerman", ecco di seguito il testo con relativa traduzione. Ciao Benni e fatti sentire ancora:

JOKERMAN
words and music Bob Dylan

Standing on the waters casting your bread
While the eyes of the idol with the iron head are glowing.
Distant ships sailing into the mist,
You were born with a snake in both of your fists while a hurricane was
blowing.
Freedom just around the corner for you
But with the truth so far off, what good will it do?

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

So swiftly the sun sets in the sky,
You rise up and say goodbye to no one.
Fools rush in where angels fear to tread,
Both of their futures, so full of dread, you don't show one.
Shedding off one more layer of skin,
Keeping one step ahead of the persecutor within.

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

You're a man of the mountains, you can walk on the clouds,
Manipulator of crowds, you're a dream twister.
You're going to Sodom and Gomorrah
But what do you care? Ain't nobody there would want to marry your sister.
Friend to the martyr, a friend to the woman of shame,
You look into the fiery furnace, see the rich man without any name.

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

Well, the Book of Leviticus and Deuteronomy,
The law of the jungle and the sea are your only teachers.
In the smoke of the twilight on a milk-white steed,
Michelangelo indeed could've carved out your features.
Resting in the fields, far from the turbulent space,
Half asleep near the stars with a small dog licking your face.

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh. oh. oh. Jokerman.

Well, the rifleman's stalking the sick and the lame,
Preacherman seeks the same, who'll get there first is uncertain.
Nightsticks and water cannons, tear gas, padlocks,
Molotov cocktails and rocks behind every curtain,
False-hearted judges dying in the webs that they spin,
Only a matter of time 'til night comes steppin' in.

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

It's a shadowy world, skies are slippery gray,
A woman just gave birth to a prince today and dressed him in scarlet.
He'll put the priest in his pocket, put the blade to the heat,
Take the motherless children off the street
And place them at the feet of a harlot.
Oh, Jokerman, you know what he wants,
Oh, Jokerman, you don't show any response.

Jokerman dance to the nightingale tune,
Bird fly high by the light of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.

Copyright © 1983 Special Rider Music

UOMO JOLLY
parole e musica Bob Dylan

Stai sulle acque lanciando il tuo pane
mentre gli occhi dell'idolo con la testa di ferro risplendono
Navi distanti veleggiano nella nebbia
Sei nato con un serpente in entrambe le tue mani mentre un uragano
infuriava
Libertà proprio dietro l'angolo per te
ma con la verità così lontana, che bene ne verrà?

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.

Così rapidamente il sole appare nel cielo,
tu ti alzi e dici addio a nessuno
Sciocchi si precipitano dove angeli hanno paura a camminare
Entrambi i loro futuri, così pieni di terrore, tu non ne mostri alcuno.
ti disfi di un altro strato di pelle,
tenendoti un passo avanti al persecutore interiore

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.

Sei un uomo delle montagne, puoi camminare sulle nuvole,
manipolatore di folle, sei un tessitore di sogni.
Stai andando a Sodoma e Gomorra
Ma che ti importa? Nessuno lì sposerebbe tua sorella
Amico del martire, amico della donna del disonore
Guardi dentro la fornace fiammeggiante, vedi il ricco senza nome.

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.

Dunque, il Libro del Levitico e del Deuteronomio,
la legge della giungla ed il mare sono i tuoi soli maestri.
Nel fumo del crepuscolo su di un cavallo da guerra bianco latte
Michelangelo invero avrebbe potuto scolpire i tuoi lineamenti.
Riposi nei campi, lontano dallo spazio turbolento,
Mezzo addormentato vicino alle stelle con un cagnolino che ti lecca il viso.

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.

Bè, il fuciliere insegue il malato e lo storpio,
il predicatore tenta di fare lo stesso, chi arriverà per primo non è sicuro.
Bombe e cannoni, gas lacrimogeni, lucchetti,
cocktails molotov e rocks dietro ogni tenda,
Giudici falsi di cuore muoiono nelle ragnatele che essi stessi hanno tessuto
Solo questione di tempo prima che scenda la notte

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.

E' un mondo di ombre, i cieli sono di un grigio scivoloso,
una donna ha appena dato alla luce un principe oggi e lo ha vestito di rosso.
Egli si metterà il prete in tasca, metterà la lama al fuoco,
Toglierà l'orfano dalla strada
e lo metterà ai piedi di una meretrice.
Oh, Uomo Jolly, tu lo sai lui cosa vuole,
Oh, Uomo Jolly, tu non dai nessuna risposta.

Uomo Jolly balla al canto dell'usignolo
uccello vola alto alla luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
 

Ed ora due lettere arrivatemi una dopo l'altra dall'amico Carlo che risponde al discorso sul John Bucklen tape (vedi qualche lettera più su...)
Ecco la prima:

70) Riguardo la reperibilità del nastro del 1958 (John Bucklen tape): io l'ho scaricato dalla rete codificato in mp3 a 128 kb/s, in un periodo in cui riuscivo ad accedere ai newsgroup di scambio di mp3 tipo alt.bootleg.mp3... nei quali venivano messi a disposizione, e restavano scaricabili per diversi giorni, interi bootlegs con le copertine dei cd; il cd al quale apparteneva come singola traccia l' insieme dei frammenti del 1958 si chiamava "Youngster" e conteneva altre più note registrazioni del 60/61.
E per fortuna che non ce l' hai, se no tiravi giù un trattato che non entrava nel sito!
A presto. Carlo

Ed ecco la seconda lettera di Carlo arrivata a ruota:

71) Ascoltato il nastro del 58!
Credo di poter confermare tutto: soltanto la seconda canzone è qualcosa più che un frammento; la terza richiama vagamente Blue Moon e chi la canta ripete più volte "we belong toghether". Mi viene in mente che, mentre tutti i bootleg pubblicati sul newsgroup erano codificati a 256 kb/s,
Youngster era l'unico codificato a 128 e non era disponibile la copertina; di ciò si scusava chi lo aveva pubblicato, adducendo "it' s not my rip", cioè l' estrazione delle tracce audio dall' eventuale cd e la trasformazione in mp3 non erano opera sua; da qui l' ipotesi che Youngster non esista veramente come cd bootleg, anche se l' accostamento alle altre tracce ne suggerirebbe l' esistenza.
In effetti il valore della registrazione appartiene solo al campo della curiosità e non si può certo parlare del primo documento artistico di Dylan.
Carlo.

Ciao Carlo, grazie per le informazioni che vanno a completare il mio discorso di qualche lettera fa. L'ultima tua frase sintetizza esattamente il mio pensiero ed era proprio quello che intendevo dire.
Io comunque non ho mai sentito nominare questo "Youngster" quindi propendo per la tua ipotesi sorgendo anche a me il dubbio di una sorta di cosa fatta in casa... Se qualcuno ha altri dati... si faccia vivo.
Michele "Napoleon in rags" Murino
 

72) Ciao,
un grazie veramente per la traduzione di "Trail of The Buffalo".
In effetti quella che posseggo e' quella sul boot "You don't Know me" e forse in qualche altro boot, che ora non mi viene in mente, ad ogni modo grazie anche per le relative informazioni sulla song.
Mi chiedi alcune considerazioni sui concerti di Dylan che ho visto.
Come al solito il primo non si dimentica mai: Roma 1987 Palaeur. Temples Tour con Tom Petty e gli Heartbreakers. Musica completamente diversa da quella che propose sempre con il solito gruppo nei concerti Americani.
Stavo in seconda fila al centro del microfono e per la prima volta lo vidi anzi lo intravidi poiche' iniziava "la mania" sua di volersi esporre poco in pubblico con un gioco di luci che lo faceva apparire quasi in penombra.
Hard to Handle il video del Tour Nipponico pre-Americano lo mostra in piena luce in tutti i sensi.
Al di là di questo il concerto contiene (quello di Roma e, a seguire, tutto quello Europeo) un Dylan smagliante con appunto una nuova "sonorità" rispetto al Tour Americano, piu' cupa, piu' triste quasi "drammatica", sia sul canto che sulla musica ma nello stesso tempo piena di forza e di vigore.
Caratteristica questa di Dylan sempre costante, il"contrasto".
Mi viene in mente la sua ultima song bellissima, una perla dylaniana dalla colonna sonora "Wonder Boys" dove appunto la musica veloce e piena di ritmo "contrasta con un testo a mio avviso triste e drammatico" sulla scia di un Dylan che racconta ormai tutto se stesso dall'album TOOM.
Ritornando con la mente a quel concerto... la fila ai cancelli, le maglie dylaniane esposte e in vendita, la mente che vaga sul libro letto e riletto di Scaduto e le traduzioni di tutte le sue songs lette mille volte, o il video Hard Rain e il Film Renaldo e Clara, anche questi consumati assieme ad altri video come Don't Look Back, o John Hammond del '75 oppure che scaletta eseguirà visto che e' sua abitudine cambiarla di sera in sera, sua consuetudine da allora fino ad oggi e come è sua abitudine stravolgere le songs tanto che sembra che stia per eseguire un Mr. Tambourine man mentre invece è una Blowin' in the wind oppure farà SENOR (questa sono riuscito a sentirla dal vivo, e non sò chi ringraziare se non Dylan, a Londra "At Brixton" nel '95) la mia preferita da
sempre!
E poi la corsa verso il palco, e l'attesa....le luci del Palaeur si spengono, buio...si
intravedono le sagome dei musicisti: Tom Petty, Tench, Campbell, The Queens of the Rythm, e
DYLAN...Il BOATO del Palaeur, come al solito nessun saluto da parte di Dylan e con cosa ti attacca il nostro? Era la seconda volta che veniva a Roma dopo il 1984... Blowin' in The Wind e Like A Rolling Stone: L'APOTEOSI.
Proseguendo poi con la bellissima Forever Young e concludendo il concerto con The Times they are a-changin'.
Giravo la testa di tanto in tanto per vedere la gente sugli spalti: erano tutti in piedi dalla prima
all'ultima song, a volte pieni di accendini accesi, e applausi a non finire.
Mi dirigevo a fine concerto a casa e dissi dentro di me: Ho VISTO BOB DYLAN, ero lì a pochi metri da lui, IL GRANDE BOB DYLAN!!!
E poi a seguire gli altri concerti sempre con lo stesso entusiasmo: nel '93 se non sbaglio a Milano, nel '96 a Pistoia, nel '93 a Parigi, nel '95 a Londra, a Roma di nuovo nel '98 e la sera successiva a Lucca.
Questi ultimi due bellissimi (dopo l'uscita del disco e del Grammy Award di TOOM) o quello con Van Morrison e poi Roma 1989.
In attesa che si decidano le date italiane credo che farò una scappata in qualche sua Tappa del
famoso Never Ending Tour (o in Germania o a Stoccolma); vi diro' poi come e' andata!!!
Stefano Catena

Ciao Stefano, grazie per il tuo racconto veramente suggestivo... Credo che alla fine un pò per tutti noi, al di là dei dischi, dei bootleg, dei video etc... non ci sia nessuna sensazione più grande ed intensa di assistere ad un concerto di Bob, stare lì in prima o seconda fila davanti al palco e vedere a pochi metri Bob cantare in carne ed ossa... Vederlo muoversi, scambiare veloci accordi con la band, fare gli ormai mitici piegamenti alla Elvis (soprattutto recentemente), addirittura parlare di tanto in tanto con il pubblico (evento!), cambiare le chitarre, montare l'armonica etc... Voglio dire: quello è DYLAN, è davanti a te, sta suonando e cantando lì e non c'è disco che riesca ad ottenere lo stesso risultato. A Collegno ero in prima fila ed è stato il concerto in cui più sono stato vicino a Dylan, ed è infatti quello che ricordo con più piacere, con il boato alla frase "Nice to be here... The most beautiful country in the world"... A proposito di quel concerto mi viene in mente una domanda che volevo già fare su queste pagine tempo fa ma di cui mi sono sempre dimenticato. Durante la presentazione della band, se ricordo bene dopo aver presentato Larry Campbell, la chitarra solista, e dopo il solito boato del pubblico, Dylan fece una battuta, forse su Campbell stesso... Qualcuno sa cosa disse Bob in quell'occasione? Fatemi sapere...
Ciao Stefano e scrivici ancora quando vuoi...
Michele "Napoleon in rags"
 

73) Ciao Michele
ho appena finito di leggere i tuoi nuovi fumetti di Zimmy e mi sono veramente sbellicato su quello chiamato "Fiori d'arancio"... A proposito di questa gag volevo chiederti, è puramente inventata o Bob aveva una corista chiamata Barbra con la quale... bè hai capito...
Riguardo poi alla striscia sull'assolo di armonica (anche quella molto divertente) mi è venuto in mente, leggendola, un quesito: quale sarà stato l'assolo di armonica più lungo mai eseguito da Dylan? E sempre a proposito di assoli, questa volta di chitarra però, ho letto da qualche parte che Bob non è considerato un gran virtuoso della chitarra... tu che ne pensi?
Ciao, Giovanni "Clean cut kid" Pratolini

Ciao Giovanni, mi fa piacere che ti abbiano divertito le nuove strips di Zimmy... Per quanto riguarda "Fiori d'arancio", mi sono inventato io il personaggio di Barbra, così come quello di Angie apparsa in non ricordo quale striscia precedente... Di vero c'è però che effettivamente Bob ha avuto affettuose relazioni con le sue coriste ed in particolare con le ragazze nere che costituivano le Queens of rythm, quelle splendide fanciulle che ogni tanto si vedono nei video del periodo 1978/1987. Bob è praticamente passato da una all'altra di quelle ragazze in vari periodi, non ricordo la sequenza e la "serietà" di queste relazioni ma i nomi di queste coriste (anche se alcune non erano proprio coriste ma cantanti che accompagnavano Bob e talvolta duettavano con lui) sono, se ricordo bene, Clydie King, Madeline Quebec, Carolyn Dennis, Helena Springs, Regina Havis e chissà se non ne dimentico qualcuna (insomma sembra che Bob sia un vero "sciupafemmine" e Sara credo ne sappia qualcosa...).
Sul discorso "assolo di armonica"... bella domanda! Chissà qual è stato il più lungo... Onestamente non saprei risponderti, bisognerebbe avere la pazienza di mettersi a cronometrare... ma ce ne sono talmente tanti... Qualche dylaniano in ascolto può aiutarci? (magari qualcuno si è preso la briga di esaminarli...). Personalmente mi ricordo che l'assolo di It ain't me babe di "Real Live" era particolarmente lungo e potente (da brividi) ma non credo detenga il record di durata. Si accettano suggerimenti...
Per quanto riguarda invece il discorso "Bob chitarrista", beh effettivamente anche io ho letto spesso delle critiche da quel punto di vista anche se onestamente non so se crederci e ti spiego perchè: tempo fa lessi un'intervista al grande Tom Petty al quale veniva chiesto di fare una lista di grandi chitarristi rock e blues ed egli tra i vari Jimi Hendrix, Eric Clapton, Mark Knopfler etc (questi sono quelli che mi ricordo) inserì anche Bob, ed anche in posizione molto alta (non ricordo esattamente ma credo nei primi 6 o 7). Ora, anche se vogliamo considerare che Tom Petty potrebbe aver peccato per eccesso di amore nei confronti di Bob e abbassare di un pò quella posizione in classifica, resterebbe comunque un grande piazzamento... almeno credo. Tra l'altro quando l'intervistatore gli chiese: "Come? Bob Dylan così in alto? Eppure non gode di una grande fama come chitarrista...", Petty rispose deciso: "Si sbaglia chi crede questo... Non si resta per così tanti anni ad alti livelli se non si è un ottimo chitarrista...".
Io comunque devo dire che amo come Bob suona la chitarra (anche quando imbraccia quella solista) ed a questo proposito ho visto che nei recenti concerti sempre più spesso suona la lead guitar con risultati forse non eccelsi ma sicuramente buoni. Questo ovviamente è il mio parere...
Ciao Giovanni e fatti risentire,
Michele "Napoleon in rags"
 

74) Ciao a Michele e a tutti

Seguo sempre la rubrica 'postale, è un appuntamento quasi quotidiano.
Sembra che anche in Italia il buon Bob continui ad avere un buon seguito.
Beh, per venire al sodo:
il "John Bucklen tape" è stato finalmente pubblicato su CD-Boot!
Si tratta di un Box-Set di 4 CD pubblicato dalla Dandelion.
E' una raccolta di quei nastri del giovane Dylan che circolavano tra i collezionisti ma mai "pubblicati" su CD.
Karen Wallace Tape, McKenzie Tapes, ecc..
Penso si possano trovare maggiori dettagli nei siti specializzati.
E' una buona occasione per aggiornare la biografia, no?

Ciao Roberto

Ciao Roberto, ottima notizia... Appena entrerò in possesso del boot di cui parli lo inserirò nella discografia... Grazie per la tua informazione e fatti vivo quando vuoi (più siamo a proporre temi di discussione in Talkin'Bob Dylan Blues e meglio è...)
Napoleon
 
 
Ed ora un paio di importanti notizie.

ESCE UN NUOVO ALBUM ANTOLOGICO DI BOB DYLAN:
"The Best of Bob Dylan Vol.2"

Uscita prevista solo per l'Europa.
Data di uscita: 8 maggio 2000

Ecco di seguito la scaletta dell'album (e tra parentesi la provenienza di ogni brano):

Things have changed 5:25 (dalla colonna sonora di "Wonder Boys) 1999
A hard rain's a-gonna fall 6:42 (The Freewheelin' Bob Dylan) 1963
It ain't me babe 3:30 (Another Side of Bob Dylan) 1964
Subterranean homesick blues 2:21 (Bringin' it All Back Home) 1965
Positively 4th street 3:20 (Singlolo omonimo) 1967
Highway 61 revisited 3:15 (Highway 61 Revisited) 1965
Rainy day women #12 and #35 4:33 (Blonde on Blonde) 1966
I want you 3:06 (Blonde on Blonde) 1966
I'll be your baby tonight 2:33 (John Wesley Harding) 1967
Quinn the eskimo 2:43 (Greatest Hits 2) 1971
Simple twist of fate 4:18 (Blood on the Tracks) 1975
Hurricane 8:33 (Desire) 1976
Changing of the guards 6:34 (Street Legal) 1978
License to kill 3:31 (Infidels) 1983
Silvio 3:05 (Down in the Groove) 1988
Dignity 5:28 (Oh Mercy outtake - dalla colonna sonora di "Touched By An Angel") 1998
Not dark yet 7:10 (Time out of Mind) 1997
(una scaletta niente male, vero?)

L'album verrà pubblicato in Inghilterra l'8 maggio e conterrà un "limited edition bonus disc" con due brani live mai pubblicati prima:
Highlands (Live)
Blowin' In The Wind (Live)

Altra notizia importante è quella della prossima uscita del SINGOLO di Things have changed previsto per il 2 maggio 2000

Io comincio a mettere da parte i soldi...
Michele "Napoleon in rags"

75) Ciao Michele, quanta nostalgia e tenerezza suscitano in me le lettere che ricevi da
ragazzi di 16 anni! Nella tua risposta ho riconosciuto la stessa vena di
malinconia che morde anche la mia sensibilità di dylaniano attempato:
ricordo la mia eccitazione nello scoprire ogni volta un Dylan diverso (e ne
esistono tanti di Dylan!) ad ogni album o bootleg che compravo senza
rispettare l' ordine cronologico, e tutte le bellissime canzoni che hai
citato come degli schiaffi (a proposito, l'immagine che ti suggerisce John
Brown è la stessa che ho in mente io e che evoca anche De Andrè nella
Guerra di Piero); oggi invece il massimo è scoprire una bellissima
performance che rinnovi quegli schiaffi o mi colpisca con una canzone che
avevo un po' sottovalutato, ma non è niente in confronto a quando ascoltai
per esempio "Chimes of freedom" per la prima volta e decisi come Cohen di
dedicarmi ai versi fino a raggiungere una fama di respiro condominiale.
Visto che ti sei fatto promotore della divulgazione di alcuni strumenti per
reperire files rari di Dylan dalla rete, come Napster e Streambox VCR, te ne
propongo un altro: Scour Exchange; è un programma molto simile a Napster, con
in più la possibilità di condividere molti più tipi di files (immagini,
video,...) e potenzialmente con un numero maggiore di utenti; naturalmente
non è ancora frequentatissimo essendo appena stato realizzato, ma credo che
presto diventerà popolare, in fondo il precedente prodotto Scour era, prima
di Napster, l' unico strumento efficace in quella direzione. Il programma è
realizzato in versione beta (ma io l'ho provato e funge a patto di avere
almeno Explorer 4), è scaricabile come file da 1,4 Mb da www.mp3.com (da
dove l'ho preso io), e penso pure da www.scour.net.
Ciao e... sob!
Carlo

Ciao Carlo e grazie per le tue sempre preziose segnalazioni "tecniche" (se non ci fossi tu, io, che sono ignorantissimo di queste cose, starei ancora cercando di capire cos'è Napster...). Seguirò il tuo consiglio ed invito gli altri amici dylaniani a farlo, se già non conoscevano Scour Exchange.
Per quanto riguarda il tuo sob finale legato al discorso iniziale... mi sembra di capire che anche tu, come me, a volte rimpiangi i tempi in cui Dylan era per noi una "tabula rasa" e provavamo un'emozione fortissima ad ogni nuovo verso scoperto, ad ogni nuova canzone tradotta, ad ogni nuova interpretazione di Bob... Potremmo dire, con Bob, che "things have changed"... Comunque, come scrivevo nella mia risposta a Benni, io ancora riesco ad emozionarmi anche ascoltando le vecchie canzoni (quelle forse maggiormente "usurate")... Ad esempio ricordo ancora qualche tempo fa la grandissima emozione che mi diede ascoltare la versione di My back pages di Utica, New York del 24 aprile 1997 sul bootleg "Bathed in a stream of pure heat".
Se la possiedi, anzi se la possedete, ascoltatela e poi fatemi sapere se vi ritrovate nel racconto che faccio di seguito.
Stavo lavorando al computer ed ascoltavo il cd... Quando attaccò My back pages con quel violino che ti prende alla bocca dello stomaco seguito dal primo verso in cui Dylan ti fa letteralmente sollevare da terra e ti fa volare tra fiamme cremisi non riuscii, dopo qualche minuto, a continuare quello che stavo facendo, e mi ritrovai a bocca aperta trasportato da quell'autentico capolavoro mentre mi beavo di quel violino, di quella armonica e di quella voce incredibile e mi chiedevo, come se già non ne fossi sicuro: "Ma allora Dylan è un GENIO irraggiungibile se riesce a fare una cosa simile su quello che già è sublime...". Al primo "Oh but I was so much older then, I'm younger then that now" gli occhi iniziavano già ad inumidirsi. E quel violino implacabile strofa dopo strofa... tu vorresti magari una pausa in quell'ondata di sensazioni ed invece quel "maledetto" violino ti continua a far oscillare come un guscio di noce in una tempesta... La voce di Dylan sembra quasi "piangere" e tu capisci che quell'uomo, quando vuole, quando canta una cosa non per "routine" è assolutamente ineguagliabile... A 6 minuti e 33 della canzone dopo un'altro pezzo implacabile di violino entra lui con l'armonica che si intreccia con il violino per diversi minuti e tu hai già capito che quella è la migliore versione di My back pages che mai sentirai in dieci vite... "In a soldier stance I aimed my hand..." e sei ormai completamente staccato dalla realtà circostante e ti ritrovi con gli altri davanti al palco di Utica... "My existence led by confusion boats/Mutiny from stern to bow"... Il guscio di noce è ora una barca di ammutinati ma la tempesta continua...
I brividi ormai hanno coperto ogni centimetro della tua epidermide e se prima gli occhi erano inumiditi... beh... l'armonica misericordiosamente chiude finalmente il pezzo dopo 8 minuti e 47 ed un assolo di quelli che ti scavano dentro, la folla esplode e tu pensi: "Cosa non avrei dato per essere ad Utica quel giorno". Poi spengo il computer e rimetto il cd ma stavolta inizio dall'ultima canzone del secondo disco e capisco che chi ha compilato quel boot doveva conoscere bene il latino "dulcis in fundo"...
Quella è secondo me in assoluto la versione migliore di questa canzone (seguita a ruota, per altri motivi nostalgici, da quella con gli amici del Madison Square Garden, Petty, Mc Guinn etc...).
Quando citi De Andrè e "La guerra di Piero" mi hai letto nel pensiero... Pensa che dovevo parlarne nella risposta a Benni subito dopo la citazione del verso di John Brown ma poi me ne sono dimenticato... Beh, lo hai fatto tu per me... Credo che De Andrè abbia tenuto conto della canzone di Dylan quando ha scritto la sua "Guerra di Piero" ma ancora di più ha pensato a John Brown quando ha scritto "La ballata dell'eroe" ("Era partito per fare la guerra..." recita l'inizio della canzone di Fabrizio e ricorda inevitabilmente "Well, John Brown went off to war...", "...gli avevano dato le mostrine e le stelle" continua De Andrè e Bob dice "...He stood straight and tall in his uniform and all". "Ma lei che lo amava aspettava il ritorno di un soldato vivo/ di un eroe morto che ne fara? Se accanto nel letto le è rimasta la gloria/ di una medaglia alla memoria" dice Fabrizio ed il finale ricorda ovviamente il finale di John Brown "As he turned away to walk, his Ma was still in shock/At seein' the metal brace that helped him stand/But as he turned to go, he called his mother close/And he dropped his medals down into her hand.", laddove Dylan parla della madre di John e Fabrizio della moglie dell'eroe e ad entrambe resta qualche medaglia e nulla di più).
Se penso che Fabrizio non c'è più un brivido mi percorre la schiena, quindi chiudo anche io con un sob. Ciao.
 

76) Caro Michele, la prima volta che mi sono collegata con il tuo sito e mi si formava davanti agli occhi quella famosa immagine, mi aveva sfiorato il vago sospetto che ISIS fosse uno dei tuoi pezzi preferiti; mi sembra ora di capire che non mi sbagliavo, visto che se ne parla sempre più spesso nella posta ! Be' penso che l'accostamento tra Isis e la storia di Bob con Joan Baez sia veramente molto azzeccato, io non ci avevo mai pensato, ma sicuramente ci sono molti riferimenti personali e oltretutto mi pare che Dylan in un concerto abbia presentato la canzone come "a true story". Approfondendo un po' la cosa si potrebbe azzardare che Isis rappresenti l'incapacità di Dylan di
mantenere un rapporto stabile con una donna e che ciò in qualche modo lo faccia soffrire perchè di questo rapporto ha comunque bisogno (non voglio fare della psicanalisi a buon mercato ma mi limito a prendere atto di quello che raccontano le varie biografie in circolazione); questi sono essenzialmente fatti suoi e solo lui conosce la verità, ma mi sembra che ci siano versi molto chiari: I could not hold on to her very long ... I was thinkin' about Isis, how she thought I was so reckless... If I only could hang on and just be her friend... I cursed her one time then I rode on ahead ... What drives me to you is what drives me insane... (Mi vengono in mente anche i versi di un'altra canzone che sicuramente riconoscerai: never could learn to drink that blood and call it wine, never could
learn to hold you, love, and call you mine)
Io però ho sempre pensato che Isis (come moltissime altre canzoni) esprimesse più in generale una perenne insoddisfazione e irrequietezza (che io trovo affascinanti, anche se sia chiaro che nella vita pratica preferisco avere a che fare con persone un po' più .... stabili !) e che riguardano non tanto la sua vita privata quanto quella artistica, e qui mi sento di sbilanciarmi molto di più: una delle più adorabili caratteristiche di Dylan è sempre stata per me la sua capacità di lasciare anche le cose più amate e sicure per andare alla continua ricerca del nuovo, di sperimentare altre strade, di non accettare nulla come definitivo e scontato, la capacità di cambiare sempre, strike another match, start anew..., tentando di cancellare ogni traccia del passato ... So I cut off my hair and I rode straight away ... Went in to a laundry to wash my clothes down ... ( e anche "shedding off one more layer of skin"). Il fatto di mettersi in discussione ogni giorno comporta però anche dei rischi perchè non puoi mai sapere se ciò che ti aspetta è bene o male, potresti trovare "darkness and light", cercando turchesi, diamanti e gioielli ti ritrovi magari davanti ad una tomba vuota. Non so chi possa essere il personaggio misterioso di Isis ma a me ricorda una specie di Mr. Tambourine a cui affidarsi per sfuggire alle "ancient empty street, too dead for dreaming" (nelle liner notes di Desire: ... the king of those dead streets ....) oppure "the vagabond who's rapping at your door". E poi la stessa insoddisfazione porta Dylan a ritornare spesso sui propri passi e recuperare cose abbandonate da tempo, vedi i due recenti (e splendidi, hai ragione Michele!) album acustici.
Credo che sia proprio il desiderio di non fermarsi mai, di rinnovarsi continuamente, di cercare sempre nuove esperienze che spinge Dylan a fare più di cento concerti all'anno in giro per il mondo, quando potrebbe starsene tranquillo a vivere di rendita - sia in senso monetario che artistico. A me piace molto viaggiare ma so per esperienza che è piuttosto stancante ritrovarsi per due mesi di fila ogni sera in un albergo diverso, anche se immagino che il signor Zimmermann possa permettersi dei king-sized bed ! A questo proposito mi vengono in
mente alcuni versi:
- the only thing I knew how to do was to keep on keepin' on like a bird that flew ...
- but me, I'm still on the road heading for another joint ...
- If dogs run free why not me/across the swamp of time?
- and I have never taken off my boots/no matter how the miles have burnt my feet.... (ancora gli 11 outlined epitaphs ! è una specie di ossessione, ma sono la prima cosa di Dylan che mi è capitato di leggere quando ero al liceo e mi hanno letteralmente folgorato, li conosco quasi a memoria !)
- noontime, and I'm still pushin' myself along the road, the darkest part .....
- tutta "I'm trying to get to heaven" ma qui bisognerebbe scrivere un trattato....
Mi fermo qui, vorrei lasciare a Michele e agli altri dylaniati il piacere di trovarne moltissimi altri !!

Un' ultima cosa per Leonardo, non ho visto "Jerry Maguire", ma a me Ophelia di Desolation Row, con la sua "iron vest" mi ricorda tanto la Miss Lonely di Like a rolling stone o Mr Jones e tutte quelle persone (il mondo ne è stracolmo !) intrappolate e irrigidite nel proprio ruolo, senza il minimo coraggio di uscire dagli schemi, con "gli occhi in tasca e il naso sul pavimento" per non vedere ciò che di nuovo e diverso gli sta intorno ! Mi sembra che Dylan sia esattamente il contrario!

Un affettuoso saluto da Anna

PS: ringrazio Leonardo dei complimenti, ma non mi sembra di essere così "acuta", il fatto è che a volte le canzoni di Bob stimolano la mia fantasia in modo un po' ... esagerato! (ma forse non capita solo a me !!)

Ciao Anna e grazie per la tua mail... Cosa posso dire... Vorrei aver scritto io questa tua analisi tanto perfetta mi sembra... Nel leggerla mi sono detto: "Ecco quello che volevo dire e non sono riuscito mai ad esporre così chiaramente!". Mi trovo d'accordo con la tua disamina praticamente al 101 per cento e sottolineo soprattutto il discorso finale su Mr. Jones.
Hai ragione sul discorso relativo alla foto che ho scelto come simbolo di "Maggie's Farm". Quando il mio amico Andrea Garutti mi propose di fare un sito su Bob avevo una sola certezza, quella foto sarebbe stata la prima pagina... Isis e quella foto sono molto significative per me insieme con il testo di Masters of war (che infatti ho messo subito sotto la foto)...
Preciso per i pochi che non ne fossero a conoscenza (ma visto che questa posta è letta anche da neofiti potrebbe darsi che sia così) la provenienza degli altri versi che citi:
1) "never could learn to drink that blood and call it wine, never could
learn to hold you, love, and call you mine" è tratta dalla straordinaria "Tight connection to my heart (Has anybody seen my love?) dall'album "Empire Burlesque".
2) "shedding off one more layer of skin" è tratta da "Jokerman" dall'album "Infidels"
3) "strike another match, start anew..." così come "the vagabond who's rapping at your door" sono tratte da "It's all over now Baby Blue" dall'album "Bringing it all back home"
4) "anche se immagino che il signor Zimmermann possa permettersi dei king-sized bed!"... Qui Anna fa simpaticamente riferimento ad un verso di "Gotta serve somebody" dall'album "Slow train coming"
5) "the only thing I knew how to do was to keep on keepin' on like a bird that flew ..." è tratta da "Tangled up in blue" dall'album "Blood on the tracks"
6) "...but me, I'm still on the road heading for another joint ..." - idem come sopra
7) "If dogs run free why not me/across the swamp of time?" è tratta da "If dogs run free" dall'album "New morning"
8) "noontime, and I'm still pushin' myself along the road, the darkest part ..." è tratta da "I and I" dall'album "Infidels"
9) "I cut off my hair and I rode straight away ... Went in to a laundry to wash my clothes down ..." sono ovviamente tratte da "Isis" dall'album "Desire"
10) Il Mr. Jones che Anna cita alla fine della sua lettera, infine, è ovviamente il personaggio centrale di "Ballad of a thin man" dall'album "Highway 61 revisited"
 

77) Caro Michele,
come vedi ho mantenuto la promessa di mandarti gli accordi che sono già stati linkati sul sito e spero siano interessanti per i chitarristi in erba. E proprio sul discorso di Bob chitarrista di un paio di lettere fa vorrei dire la mia : Secondo me Bob Dylan è un grandissimo chitarrista. Per prima cosa dobbiamo pensare che sulla bravura alla chitarra molta influenza ha l'esperienza e credo che ad altissimi livelli Bob sia uno dei pochi che suona la chitarra da così tanto tempo (praticamente dalla metà degli anni cinquanta). Inoltre credo che la tecnica di Bob sia sottovalutata per la sua predilizione (almeno negli assoli) verso la chitarra acustica mentre assoli alla elettrica o alla blues tipo Hendrix o B.B. King rimangono molto più impressi. Certo, nei concerti ce ne sono di assoli con la elettrica, ma ti assicuro che, per difficoltà, sono niente in confronto, ad esempio, ad una "Talkin' Bear Mountain Picnic Blues" dei primi tempi. Per me è indimenticabile l'assolo finale di "It's all right Ma (I'm only bleeding)" dal concerto per i suoi trent'anni di carriera (certo è più veloce di "Slow Hand" Clapton). E non so come sarebbe quell'assolo eseguito con una elettrica, anche se la cosa è incomparabile. Poi volevo chiederti una cosa : l' 8 maggio uscirà il nuovo "The best of ..." con una limited edition che contiene quei due brani live inediti, ma come funziona con le "limited edition" ? Un normale negozio di dischi dovrebbe avere un certo numero di copie "normali" e solo un paio di "limited edition" ? Fammi sapere se è così che funziona e fammi sapere se basta prenotarlo in anticipo dal negozio di fiducia (tanto là i dischi di Bob li compro solo io !) perchè non vorrei perdermi questa "chicca" !

Grazie di tutto e alla prossima.
Leonardo

P.S.
Ancora complimenti con le strip ! Sono veramente magnifiche.

Ciao Leonardo, la tua mail mi consente di ricordare giustamente che sei tu l'autore della pagina con gli accordi delle canzoni di Bob dal titolo "Suonare Dylan" (non l'avevo fatto quindi è giusto farlo in questa sede ringraziandoti "pubblicamente").
Per quanto riguarda il discorso Dylan chitarrista sono felice di annotare la tua analisi... Io non ne capisco niente di chitarristi (ho una chitarra classica nella mia stanza che uso solo come soprammobile) ma mi fido della tua competenza. A naso comunque io ho sempre pensato che Bob se la cavasse egregiamente con la chitarra anche se non si lascia andare a quei virtuosismi alla Clapton e simili... Del resto non fai che confermare quello che Tom Petty diceva di lui e che io ho riportato nella mia risposta alla lettera di... Giovanni se non vado errato.
A me piace anche moltissimo "The cough song" da quel punto di vista e moltissimi pezzi di "Good as I been to you" e "Word gone wrong".
Sul discorso "The best of Bob Dylan vol.2" credo che non dovrebbero esserci problemi se lo prenoti con un certo anticipo presso il tuo negozio di fiducia.
Io qui ad Aosta ho fatto lo stesso con le versioni limited di "Blood on the tracks" e "Blonde on blonde" e mi sono arrivate tranquillamente... e ti assicuro che se ci sono riusciti qui ad Aosta (che non brilla per la facile reperibilità di materiale particolare) tu a Napoli non dovresti avere nessunissimo problema, ovviamente solo ti conviene di non far passare troppo tempo per prenotarlo...
Grazie per i complimenti finali per le strips (ormai, visti i continui complimenti, potrei decidermi di darmi al fumetto e diventare il nuovo Bonvi... eh eh eh...)
Ciao e alla prossima da
Michele "Napoleon in rags" Murino
 

78) Ciao a voi di Maggie's Farm, un grazie a Paolo per la spiegazione relativa alla mia domanda sul VD di "Vd Blues" etc... Ora avrei una richiesta, se potete aiutarmi...
So di un paio di lettere scritte da Joan Baez alla mamma negli anni '60. Devo averle viste in inglese da qualche parte cercando nei vari siti pieni di roba su Bob (forse era The book of Bob o un altro sito di testi...).
Non è che per caso voi avete una traduzione in italiano (il mio inglese non è buonissimo)... Non so come fare a spiegare bene quali lettere sono ma non credo ce ne siano molte quindi dovreste aver capito a quali mi riferisco...
Ciao a tutti, Giorgio

Ciao Giorgio,
non si può sbagliare... Le lettere alle quali ti riferisci sono sicuramente quelle di cui ti trascrivo la traduzione qui sotto. Risalgono al 1964 e Joan le spedì a sua madre mentre era in vacanza con Bob a casa di quest'ultimo a Woodstock e i due erano nel pieno della loro storia d'amore...

LETTERA DI JOAN BAEZ ALLA MADRE

Estate 1964

Cara mamma,
meglio non farla vedere al vecchio: l'ha scritta Bobby Dylan. Sono diventata molto amica di Bobby in quest'ultimo mese. Ci DIVERTIAMO molto insieme! Fa perfino il bagno e tutto quanto. Però quando ho detto: "Oggi penso che scriverò a Mamma", ha fatto uno zompo in aria e ha detto che voleva scrivere lui la lettera come se fossi io a scriverla e mi ha fatto promettere che l'avrei firmata. E' un pò oscena, e lui ci ha riso su per un'ora. E' molto gentile con me. Mi ha comperato una bella giacca, un abito e degli orecchini, è una gioia stare con lui. Capiamo le esigenze di libertà di ciascuno di noi e non ci sono catene, solo sentimenti piacevoli, risate e un mucchio d'amore. E adoro il suo genio.
Il disco è pronto, dovrebbe uscire tra un mese e così pure il libro. Vado a casa sola. E' stata divertente questa gita, ho passato quasi tutto il tempo con Bobby, ma adesso voglio rimanere sola per un pò e stare un pò di tempo con Ira. La mia casa dovrebbe essere pronta per quando torno. A Denver incontrerò i Beatles. Li trovo adorabili, poi andrò a casa in treno. Sarà bello stare da sola. Bobby è un abilissimo uomo d'affari e mi ha dato il nome di un consulente di Los Angeles che mi dovrebbe aiutare con tutti i miei maledetti legali, manager eccetera. Hanno bisogno di essere pungolati. Bobby ha qualcuno che si prende cura dei suoi affari in modo magnifico. Non lo immaginereste mai. E' un tipo in gamba. Tutto è tranquillo. Mimi e Dick non sono troppo tranquilli, ma va a periodi. Credo che Bobby verrà a stare con me per un pò, se la casa sarà pronta, ma comincia una tourneè l'8 settembre. Vi piacerebbe di certo vedere quanto ci divertiamo insieme. Lo amo davvero.
Amore Amore Amore
Joanie

(Nota di Michele: Mimi e Dick che Joan cita erano sua sorella ed il marito.)

ED ECCO LA SECONDA LETTERA (SCRITTA DA DYLAN FINGENDOSI JOAN):
(la strana forma e punteggiatura è quella originale di Bob, quindi non sembri strana perchè anzi per Bob era fin troppo perfetta e chi ha letto Tarantula sa cosa intendo!)

Cara mamma,
sono io; sono a woodstock da zio alby. bella casa, dovresti essere qui. piscina e roba del genere. sono con-chi-tu-sai-. anche dick e mimi sono da queste parti, ma non li vedo molto spesso perchè chi-sai-tu mi monopolizza. mamma, devi credermi, avevo intenzione di stare dai foreman come avevo progettato, intendo dire mi ci ero proprio messa di buzzo buono e tutto. però quando mimi e io siamo arrivate in città per prima cosa siamo andate da loro. E, sai, siccome ero un pò stanca ed era già passato mezzogiorno ho pensato di fare un pisolino, sai, bè, sono andata a letto e gesù ho tirato indietro le coperte e indovina chi c'era nascosto sotto la trapunta? si, proprio lui, voglio dire non so se mi crederai, ma te lo giuro su dio era là tutto raggomitolato come una palla sul cuscino. mammina, merda, la prima cosa che ho fatto è stato chiamare mimi. mimi è corsa subito giù per il corridoio, ma credi forse che sia servito a qualcosa? chi-sai-tu si è alzato lentamente poi è saltato in terra, mammina, e i capelli gli erano cresciuti fin oltre la vita, aveva addosso quell'orrendo maglione che puzzava come se fosse un anno che non si lavava, mammina era terribile; voglio dire che perfino alfredo il cubano, poi l'hanno sentito dire: "aye, que terrible" comunque mimi appena l'ha visto ha fatto dietrofront e si è messa a correre. chi-sai-tu non ha certo perso tempo, lasciamelo dire, mi ha gettato sul letto come se fosse un cavernicolo (erano circa quattro giorni che non si rasava, mammina, lo giuro su dio, quattro giorni!) e poi sai come mi stanco facilmente. Intendo dire non ero in grado di lottare e lui diceva qualcosa, qualcosa come non avevo mai sentito, come non avevo mai sentito in nessun film, intendo dire che diceva: "ehi, vieni, vieni", e continuava a ripeterlo, tu mi conosci, io cado come un'incudine, avvinghiata. quando succedono cose che non avevo mai sentito prima, voglio dire non vorrei che tu pensassi che lui (chi-sai-tu) mi abbia influenzata o altro. mammina sono solo caduta in tutte quelle trappole, forse il secondo strizzacervelli aveva ragione, forse io NON mi conosco come dovrei conoscermi, forse aveva ragione quando diceva: "Joanie tesoro, tu non ti conosci", comunque chi-sai-tu in mancanza d'una parola migliore, mi ha preso, non era come captain kid che scende di colpo da quel coso, l'albero, ma era lo stesso un pò strano. intendo dire che mi ha preso un pò di sorpresa; voglio dire che cosa avresti fatto, tu? ho lottato e tutto, mammina, ho lottato a non finire. gli ho dato un morso tremendo al naso, gli ho mollato un calcio là dove fa proprio male, gli ho artigliato la nuca finchè non gli è uscito il sangue dall'ombelico, mammina e gli ho soffiato così forte nell'orecchio che credevo gli schizzassero fuori gli occhi, ma poi lui ha fatto quella stupida cosa intendo dire che continuava a ripetere "vieni, vieni", ma intanto recitava anche una poesia; mentre io cercavo di graffiarlo e di storcergli il gomito lui ha cominciato a chiamarmi ramona, te lo giuro, in principio credevo fosse uno scherzo. lui continuava a dire cose come "inutile tentare" e parole come "esistere" e mammina, te lo giuro, aggiunse anche qualcosa a proposito di spaccate labbra country, mammina, non potevo lottare, non potevo proprio lottare, sì, e così sono svenuta, sì e mi sono svegliata qui, non faccio concerti da un mese, manny chiama in continuazione, victor continua a rispondere al telefono e dice: "no, lei non c'è", con una voce buffa e chi-sai-tu non dice altro che "va tutto bene" e "non importa", già, bè, adesso devo andare, chi-sai-tu sta facendo questo film e vuole che gli strofini la testa mentre lui si prepara, comunque credo che sia tutto o.k. la casa fa progressi; oh, ho ceduto la mia auto a chi-sai-tu; già, lui ha promesso che mi avrebbe tolto un sacco di preoccupazioni dalla testa... bè, io credo che avere l'auto non mi avrebbe preoccupato poi troppo, ma lasciamo perdere... chi-sai-tu è il peggiore autista del mondo, ti giuro e mi viene quasi un accidente ogni volta che mi accompagna dallo strizzacervelli. il mio strizzacervelli lo odia, ma questa è un'altra storia e te ne parlerò un'altra volta. bene, allora addio.

menard solomon dice di salutarti
e continua a chiedere
quando vieni
o.k. ciao
e non ti preoccupare affatto per me

oh, p.s.
ho dato quella mia piccola foto
a chi-sai-tu e lui l'ha attaccata dentro il suo furgone ford

mamma, sto bene
non ti preoccupare per me, ti prego
tutto passa tutto cambia
oh, mammina, ti amo tanto
oh mammina
salutami brice e pauline

oh, oh ecco che arriva chi-sai-tu
non voglio che mi sorprenda a scriverti
devo andare

ti voglio bene

Joanie

(seconda nota di Michele: quando parla di "spaccate labbra country" o scrive "tutto passa tutto cambia" Joanie/Bob cita ovviamente dei versi di "To Ramona" canzone di Dylan dall'album "Another side of Bob Dylan")

Ciao Giorgio e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
 
 
 
CONTINUA IL TOTO-QUOTE PER QUANTO RIGUARDA I CONCERTI ITALIANI DI BOB DYLAN DI FINE MAGGIO INIZIO GIUGNO.
L'ULTIMA NOTIZIA E' CHE POTREBBE ESSERCI UNA DATA A FIRENZE PER IL 30 MAGGIO 2000... QUINDI RICAPITOLANDO CI SONO LE SEGUENTI CITTA' IN LIZZA PER OSPITARE IL GRANDE BOB MA BISOGNA SOTTOLINEARE CHE PURTROPPO PER NESSUNA DI QUESTE DATE C'E' L'UFFICIALITA'... UFFICIALE:

PERUGIA --- SABATO 27 MAGGIO 2000 --- ARENA FOLIGNO
MILANO --- DOMENICA 28 MAGGIO 2000 --- FILAFORUM DI ASSAGO
FIRENZE --- MARTEDI' 30 MAGGIO 2000
CAGLIARI --- VENERDI' 2 GIUGNO 2000
BAUCINA (SICILIA) in alternativa a Cagliari

Si accettano scommesse... Ecco le mie "previsioni". Secondo me alla fine saranno confermate solo Milano e Firenze. Restate in linea...


 

79) Ed ora una lettera di Alessandro con il quale avevo privatamente parlato di recente del discorso video amatoriali dei concerti di Bob, visto che so che ne esistono di bellissimi che sembrano quasi professionali. Alessandro mi ha raccontato l'aneddoto che segue che mi sembra interessante e che riporto dal momento che credo potrebbe interessare a livello di curiosità anche altri dylaniani...
Ecco la lettera di Alessandro:

Ciao Michele,
guarda, per quanto riguarda la qualità dei video "amatoriali"...per produrne di così belli, chi li fa deve pagare, questo lo so per certo....e mi spiego. Sono in contatto da alcuni anni con il direttore
di Dignity, dylan magazine inglese che probabilmente conoscerai. Nell'ottobre del 97 ero a Londra per il concerto di Bob e lui mi ha procurato i biglietti.
Quando ci siamo incontrati a Londra, mi ha detto che prima del concerto di Bournemouth
di due giorni prima, alcuni fans si sono presentati con tanto di telecamere (molto voluminose per altro ...). Dapprima la security non voleva lasciarli entrare, poi insistendo (e pagando profumatamente) sono entrati con le loro telecamere e hanno registrato indisturbati. Credo che ci sia una vera e propria organizzazione che gestisce questo business.
Se ti beccano che registri un audio ai concerti te lo sequestrano, però poi fanno queste cose....stessa cosa vale per gli audio dei soundcheck, suppongo...
A proposito, ho sentito che circola una voce secondo cui il motivo (o uno dei motivi) per cui Bucky se n'è andato (o cacciato..) era perchè dava i nastri dei soundboard tapes ai fans....sarà vero? ti risulta?

Ciao Alessandro,
avevo sentito qualcosa riguardo al discorso Bucky Baxter ma personalmente mi rifiuto di credere che sia stato quello il motivo per il quale non fa più parte della band di Dylan... Non credo che un musicista del suo livello farebbe una cosa simile... Piuttosto penso a qualcuno dei tecnici anche se non so esattamente se questi ultimi possono accedere a quel materiale. Grazie per il tuo aneddoto, Alessandro.
Dylaniani in ascolto, cosa sapete di questo argomento?... Fatevi sentire se conoscete altri retroscena riguardanti Bucky, i video e i concerti di Dylan in generale...
Michele "Napoleon in rags"

Chiunque voglia replicare alle discussioni può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it


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