TALKIN'
BOB DYLAN BLUES
la posta
di Maggie's Farm
Sesta parte
69) Ciao, complimenti per il sito!! In alcune
delle mail ho letto che i giovani non solo non ascoltano Bob Dylan, ma
non sanno neppure chi sia, bè ...io ho solo 16 anni e praticamente
ascolto solo Bob Dylan... eccezione?...non credo proprio, ci sono molti
giovani interessati al grande re Bob...( anche se, diciamo la verità
è tutto merito di mio papà!!). Due anni fa sono andata anche
al concerto ( con mio papà tra l'altro) a Verona, è stato
stupendo!!! In generale io preferisco le prime canzoni di Bob, le trovo
molto più vive e poetiche e poi mi danno una carica travolgente,
visto che tra i miei coetanei c'è un tale disinteresse per tutto
ciò che sia anche solo un po' "impegnato"..., ma mi piace
moltissimo anche Jokerman, sopratutto musicalmente...per
caso hai il testo tradotto?
ciao benni
Criv@mail1.tread.net
Ciao Benni, come sempre
sono felicissimo quando vedo che ci sono molti giovanissimi che ascoltano
il grande Zimmy... Noi "vecchi" fans ci sentiamo meno soli... Sia lodato
imperituramente tuo papà che a naso mi sa tanto essere un persona
molto intelligente... Scherzi a parte, come dicevo qualche lettera fa,
fortunatamente anche io di tanto in tanto incontro dei giovanissimi che
ascoltano solo o quasi solo la musica di Dylan e proprio qualche mese fa,
nella città in cui vivo (che è Aosta) ho conosciuto un cantautore
di diciotto anni che vive per la musica di Bob (e di Cohen e Brassens)
e che ogni volta che becco in giro armato di chitarra io "obbligo" a suonarmi
tutte le canzoni di Bob di cui conosce gli accordi ed io ci canto su a
gola spiegata (il mio "pezzo forte" è Tangled up in blue...).
La tua osservazione in
cui affermi di preferire le prime canzoni di Bob (immagino ti riferisca
ai primi 4 o 5 album, giusto?) rispetto a quelle successive... beh mi ha
fatto pensare... In effetti quando parlo con persone che conoscono soprattutto
il primo Dylan, immancabilmente mi dicono che hanno nostalgia di quelle
canzoni dei primi tempi... Devo dire che personalmente, un tempo, ero d'accordo
con loro, e quindi con te... Rimasi veramente estereffatto quando ascoltai
per la prima volta quei capolavori... Ricordo ancora che piansi realmente
ascoltando The lonesome death of Hattie Carroll mentre ascoltavo la voce
di Bob tra il malinconico e l'indignato che snocciolava i versi uno dopo
l'altro ed io capivo pian piano il significato di quella storia (che secondo
me ha il culmine nella frase "and that the ladder of Law has no top and
no bottom...")...
o quando rimasi letteralmente
"gelato" mentre ascoltavo "John Brown" una canzone che nella sua semplicità
(di parole intendo) raccontava una storia agghiacciante quasi che Dylan
volesse dire:"Non servono parole pompose o poesia sublime... Questa è
la guerra... I crudi fatti, da non sublimare, da non raccontare con frasi
metaforiche o con allegorie... John Brown va alla guerra e ritorna storpio
e cieco. Punto." Una canzone semplice e diretta che mi fece nuovamente
sgorgare le lacrime sul verso "But the thing that scared me most was when
my enemy came close and I saw that his face was just like mine". Una scena
da far rabbrividire e che io, non sò perchè, mi raffiguro
in un film surreale alla Jodorowsky o alla Bergman con John Brown che si
avvicina all'uomo che gli sta di fronte, il "nemico", e mentre tutto intorno
lo scenario scompare trasportando i due in una specie di dimensione irreale
di rocce deserte John Brown si accorge che chi gli sta di fronte ha letteralmente
la sua faccia, cioè non vede, come un'interpretazione semplice del
verso potrebbe sottintendere, solo un uomo come lui ma proprio se stesso,
il proprio viso... e ne resta terrorizzato...
Lo stesso discorso lo farei
per brani come "With God on our side" con frasi taglienti come solo Dylan
forse riusciva a mettere in canzone come "Abbiamo perdonato i tedeschi,
sebbene abbiano ucciso sei milioni di persone, li hanno bruciati nei forni,
ma adesso anche i tedeschi hanno Dio dalla loro parte" oppure "Voi soli
dovete giudicare se Giuda Iscariota aveva Dio dalla sua parte".
O per canzoni come "Blowin'
in the wind" che oggi come oggi mi lascia indifferente ma che un tempo
mi faceva rabbrividire al verso "The answer my friend...". E si potrebbero
citare ancora A hard rain's a-gonna fall (che mi ha fatto un effetto tipo
quello che fece a Leonard Cohen con la differenza che io, ahimè,
non decisi di mettermi a incidere canzoni come il poeta canadese non avendone
ovviamente, ri-ahimè, le capacità...). Per non parlare di
Chimes of freedom o My back pages che ancora oggi mi provocano emozioni
fortissime e che hanno una potenza evocativa straordinaria... O di un capolavoro
come When the ship comes in che dice più di mille trattati...
Tanto che ho sempre pensato
che se Dylan avesse scritto solo, che sò... Masters of war, A hard
rain's... e Chimes of freedom e poi si fosse ritirato, sarebbe stato ugualmente
ricordato tra i massimi musicisti e poeti di questo secolo...
A distanza di anni devo
dire che, purtroppo, non sempre ritrovo quelle emozioni riascoltando quelle
canzoni (anche se spesso succede ancora, dipende dallo stato d'animo).
Succede anche ad altri? Fatemi sapere...
Tra le canzoni che ho citato
c'erano anche quelle che tu intendevi, Benni? O ne hai altre? Riscrivimi
e raccontami le tue impressioni e le tue preferenze, se hai voglia... Credo
sia interessante conoscere le sensazioni di chi ascolta quelle canzoni
per la prima volta (o che comunque non le ha ascoltate come me un migliaio
di volte, falsando ormai inevitabilmente il giudizio attuale).
Tornando al discorso che
facevo all'inizio, comnque, in seguito ho accettato anche le canzoni successive
e quelle più recenti giudicandole come naturale evoluzione del Dylan
uomo (oltre che dell'artista) e devo dire che attualmente tra le cose di
Bob che preferisco ci sono album come New Morning, John Wesley Harding,
Planet Waves, Blood on the tracks, Oh Mercy e Slow train coming.
Per quanto riguarda la
stupenda "Jokerman", ecco di seguito il testo con relativa traduzione.
Ciao Benni e fatti sentire ancora:
JOKERMAN
words and music Bob Dylan
Standing on the waters casting
your bread
While the eyes of the idol
with the iron head are glowing.
Distant ships sailing into
the mist,
You were born with a snake
in both of your fists while a hurricane was
blowing.
Freedom just around the
corner for you
But with the truth so far
off, what good will it do?
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.
So swiftly the sun sets
in the sky,
You rise up and say goodbye
to no one.
Fools rush in where angels
fear to tread,
Both of their futures,
so full of dread, you don't show one.
Shedding off one more layer
of skin,
Keeping one step ahead
of the persecutor within.
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.
You're a man of the mountains,
you can walk on the clouds,
Manipulator of crowds,
you're a dream twister.
You're going to Sodom and
Gomorrah
But what do you care? Ain't
nobody there would want to marry your sister.
Friend to the martyr, a
friend to the woman of shame,
You look into the fiery
furnace, see the rich man without any name.
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.
Well, the Book of Leviticus
and Deuteronomy,
The law of the jungle and
the sea are your only teachers.
In the smoke of the twilight
on a milk-white steed,
Michelangelo indeed could've
carved out your features.
Resting in the fields,
far from the turbulent space,
Half asleep near the stars
with a small dog licking your face.
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh. oh. oh. Jokerman.
Well, the rifleman's stalking
the sick and the lame,
Preacherman seeks the same,
who'll get there first is uncertain.
Nightsticks and water cannons,
tear gas, padlocks,
Molotov cocktails and rocks
behind every curtain,
False-hearted judges dying
in the webs that they spin,
Only a matter of time 'til
night comes steppin' in.
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.
It's a shadowy world, skies
are slippery gray,
A woman just gave birth
to a prince today and dressed him in scarlet.
He'll put the priest in
his pocket, put the blade to the heat,
Take the motherless children
off the street
And place them at the feet
of a harlot.
Oh, Jokerman, you know
what he wants,
Oh, Jokerman, you don't
show any response.
Jokerman dance to the nightingale
tune,
Bird fly high by the light
of the moon,
Oh, oh, oh, Jokerman.
Copyright © 1983 Special Rider Music
UOMO JOLLY
parole e musica Bob Dylan
Stai sulle acque lanciando
il tuo pane
mentre gli occhi dell'idolo
con la testa di ferro risplendono
Navi distanti veleggiano
nella nebbia
Sei nato con un serpente
in entrambe le tue mani mentre un uragano
infuriava
Libertà proprio
dietro l'angolo per te
ma con la verità
così lontana, che bene ne verrà?
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
Così rapidamente
il sole appare nel cielo,
tu ti alzi e dici addio
a nessuno
Sciocchi si precipitano
dove angeli hanno paura a camminare
Entrambi i loro futuri,
così pieni di terrore, tu non ne mostri alcuno.
ti disfi di un altro strato
di pelle,
tenendoti un passo avanti
al persecutore interiore
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
Sei un uomo delle montagne,
puoi camminare sulle nuvole,
manipolatore di folle,
sei un tessitore di sogni.
Stai andando a Sodoma e
Gomorra
Ma che ti importa? Nessuno
lì sposerebbe tua sorella
Amico del martire, amico
della donna del disonore
Guardi dentro la fornace
fiammeggiante, vedi il ricco senza nome.
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
Dunque, il Libro del Levitico
e del Deuteronomio,
la legge della giungla
ed il mare sono i tuoi soli maestri.
Nel fumo del crepuscolo
su di un cavallo da guerra bianco latte
Michelangelo invero avrebbe
potuto scolpire i tuoi lineamenti.
Riposi nei campi, lontano
dallo spazio turbolento,
Mezzo addormentato vicino
alle stelle con un cagnolino che ti lecca il viso.
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
Bè, il fuciliere
insegue il malato e lo storpio,
il predicatore tenta di
fare lo stesso, chi arriverà per primo non è sicuro.
Bombe e cannoni, gas lacrimogeni,
lucchetti,
cocktails molotov e rocks
dietro ogni tenda,
Giudici falsi di cuore
muoiono nelle ragnatele che essi stessi hanno tessuto
Solo questione di tempo
prima che scenda la notte
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
E' un mondo di ombre, i
cieli sono di un grigio scivoloso,
una donna ha appena dato
alla luce un principe oggi e lo ha vestito di rosso.
Egli si metterà
il prete in tasca, metterà la lama al fuoco,
Toglierà l'orfano
dalla strada
e lo metterà ai
piedi di una meretrice.
Oh, Uomo Jolly, tu lo sai
lui cosa vuole,
Oh, Uomo Jolly, tu non
dai nessuna risposta.
Uomo Jolly balla al canto
dell'usignolo
uccello vola alto alla
luce della luna
Oh, oh, oh, Uomo Jolly.
Ed ora due lettere arrivatemi
una dopo l'altra dall'amico Carlo che risponde al discorso sul John Bucklen
tape (vedi qualche lettera più su...)
Ecco la prima:
70) Riguardo la reperibilità del nastro
del 1958 (John Bucklen tape): io l'ho scaricato dalla rete codificato in
mp3 a 128 kb/s, in un periodo in cui riuscivo ad accedere ai newsgroup
di scambio di mp3 tipo alt.bootleg.mp3... nei quali venivano messi a disposizione,
e restavano scaricabili per diversi giorni, interi bootlegs con le copertine
dei cd; il cd al quale apparteneva come singola traccia l' insieme dei
frammenti del 1958 si chiamava "Youngster" e conteneva altre più
note registrazioni del 60/61.
E per fortuna che non ce l' hai, se no tiravi
giù un trattato che non entrava nel sito!
A presto. Carlo
Ed ecco la seconda lettera di Carlo arrivata a ruota:
71) Ascoltato il nastro del 58!
Credo di poter confermare tutto: soltanto la
seconda canzone è qualcosa più che un frammento; la terza
richiama vagamente Blue Moon e chi la canta ripete più volte "we
belong toghether". Mi viene in mente che, mentre tutti i bootleg pubblicati
sul newsgroup erano codificati a 256 kb/s,
Youngster era l'unico codificato a 128 e non
era disponibile la copertina; di ciò si scusava chi lo aveva pubblicato,
adducendo "it' s not my rip", cioè l' estrazione delle tracce audio
dall' eventuale cd e la trasformazione in mp3 non erano opera sua; da qui
l' ipotesi che Youngster non esista veramente come cd bootleg, anche se
l' accostamento alle altre tracce ne suggerirebbe l' esistenza.
In effetti il valore della registrazione appartiene
solo al campo della curiosità e non si può certo parlare
del primo documento artistico di Dylan.
Carlo.
Ciao Carlo, grazie per le
informazioni che vanno a completare il mio discorso di qualche lettera
fa. L'ultima tua frase sintetizza esattamente il mio pensiero ed era proprio
quello che intendevo dire.
Io comunque non ho mai
sentito nominare questo "Youngster" quindi propendo per la tua ipotesi
sorgendo anche a me il dubbio di una sorta di cosa fatta in casa... Se
qualcuno ha altri dati... si faccia vivo.
Michele "Napoleon in rags"
Murino
72) Ciao,
un grazie veramente per la traduzione di "Trail
of The Buffalo".
In effetti quella che posseggo e' quella sul
boot "You don't Know me" e forse in qualche altro boot, che ora non mi
viene in mente, ad ogni modo grazie anche per le relative informazioni
sulla song.
Mi chiedi alcune considerazioni sui concerti
di Dylan che ho visto.
Come al solito il primo non si dimentica mai:
Roma 1987 Palaeur. Temples Tour con Tom Petty e gli Heartbreakers. Musica
completamente diversa da quella che propose sempre con il solito gruppo
nei concerti Americani.
Stavo in seconda fila al centro del microfono
e per la prima volta lo vidi anzi lo intravidi poiche' iniziava "la mania"
sua di volersi esporre poco in pubblico con un gioco di luci che lo faceva
apparire quasi in penombra.
Hard to Handle il video del Tour Nipponico pre-Americano
lo mostra in piena luce in tutti i sensi.
Al di là di questo il concerto contiene
(quello di Roma e, a seguire, tutto quello Europeo) un Dylan smagliante
con appunto una nuova "sonorità" rispetto al Tour Americano, piu'
cupa, piu' triste quasi "drammatica", sia sul canto che sulla musica ma
nello stesso tempo piena di forza e di vigore.
Caratteristica questa di Dylan sempre costante,
il"contrasto".
Mi viene in mente la sua ultima song bellissima,
una perla dylaniana dalla colonna sonora "Wonder Boys" dove appunto la
musica veloce e piena di ritmo "contrasta con un testo a mio avviso triste
e drammatico" sulla scia di un Dylan che racconta ormai tutto se stesso
dall'album TOOM.
Ritornando con la mente a quel concerto... la
fila ai cancelli, le maglie dylaniane esposte e in vendita, la mente che
vaga sul libro letto e riletto di Scaduto e le traduzioni di tutte le sue
songs lette mille volte, o il video Hard Rain e il Film Renaldo e Clara,
anche questi consumati assieme ad altri video come Don't Look Back, o John
Hammond del '75 oppure che scaletta eseguirà visto che e' sua abitudine
cambiarla di sera in sera, sua consuetudine da allora fino ad oggi e come
è sua abitudine stravolgere le songs tanto che sembra che stia per
eseguire un Mr. Tambourine man mentre invece è una Blowin' in the
wind oppure farà SENOR (questa sono riuscito a sentirla dal vivo,
e non sò chi ringraziare se non Dylan, a Londra "At Brixton" nel
'95) la mia preferita da
sempre!
E poi la corsa verso il palco, e l'attesa....le
luci del Palaeur si spengono, buio...si
intravedono le sagome dei musicisti: Tom Petty,
Tench, Campbell, The Queens of the Rythm, e
DYLAN...Il BOATO del Palaeur, come al solito
nessun saluto da parte di Dylan e con cosa ti attacca il nostro? Era la
seconda volta che veniva a Roma dopo il 1984... Blowin' in The Wind e Like
A Rolling Stone: L'APOTEOSI.
Proseguendo poi con la bellissima Forever Young
e concludendo il concerto con The Times they are a-changin'.
Giravo la testa di tanto in tanto per vedere
la gente sugli spalti: erano tutti in piedi dalla prima
all'ultima song, a volte pieni di accendini accesi,
e applausi a non finire.
Mi dirigevo a fine concerto a casa e dissi dentro
di me: Ho VISTO BOB DYLAN, ero lì a pochi metri da lui, IL GRANDE
BOB DYLAN!!!
E poi a seguire gli altri concerti sempre con
lo stesso entusiasmo: nel '93 se non sbaglio a Milano, nel '96 a Pistoia,
nel '93 a Parigi, nel '95 a Londra, a Roma di nuovo nel '98 e la sera successiva
a Lucca.
Questi ultimi due bellissimi (dopo l'uscita del
disco e del Grammy Award di TOOM) o quello con Van Morrison e poi Roma
1989.
In attesa che si decidano le date italiane credo
che farò una scappata in qualche sua Tappa del
famoso Never Ending Tour (o in Germania o a Stoccolma);
vi diro' poi come e' andata!!!
Stefano Catena
Ciao Stefano, grazie per
il tuo racconto veramente suggestivo... Credo che alla fine un pò
per tutti noi, al di là dei dischi, dei bootleg, dei video etc...
non ci sia nessuna sensazione più grande ed intensa di assistere
ad un concerto di Bob, stare lì in prima o seconda fila davanti
al palco e vedere a pochi metri Bob cantare in carne ed ossa... Vederlo
muoversi, scambiare veloci accordi con la band, fare gli ormai mitici piegamenti
alla Elvis (soprattutto recentemente), addirittura parlare di tanto in
tanto con il pubblico (evento!), cambiare le chitarre, montare l'armonica
etc... Voglio dire: quello è DYLAN, è davanti a te, sta suonando
e cantando lì e non c'è disco che riesca ad ottenere lo stesso
risultato. A Collegno ero in prima fila ed è stato il concerto in
cui più sono stato vicino a Dylan, ed è infatti quello che
ricordo con più piacere, con il boato alla frase "Nice to be here...
The most beautiful country in the world"... A proposito di quel concerto
mi viene in mente una domanda che volevo già fare su queste pagine
tempo fa ma di cui mi sono sempre dimenticato. Durante la presentazione
della band, se ricordo bene dopo aver presentato Larry Campbell, la chitarra
solista, e dopo il solito boato del pubblico, Dylan fece una battuta, forse
su Campbell stesso... Qualcuno sa cosa disse Bob in quell'occasione? Fatemi
sapere...
Ciao Stefano e scrivici
ancora quando vuoi...
Michele "Napoleon in rags"
73) Ciao Michele
ho appena finito di leggere i tuoi nuovi fumetti
di Zimmy e mi sono veramente sbellicato su quello chiamato "Fiori d'arancio"...
A proposito di questa gag volevo chiederti, è puramente inventata
o Bob aveva una corista chiamata Barbra con la quale... bè hai capito...
Riguardo poi alla striscia sull'assolo di armonica
(anche quella molto divertente) mi è venuto in mente, leggendola,
un quesito: quale sarà stato l'assolo di armonica più lungo
mai eseguito da Dylan? E sempre a proposito di assoli, questa volta di
chitarra però, ho letto da qualche parte che Bob non è considerato
un gran virtuoso della chitarra... tu che ne pensi?
Ciao, Giovanni "Clean cut kid" Pratolini
Ciao Giovanni, mi fa piacere
che ti abbiano divertito le nuove strips di Zimmy... Per quanto riguarda
"Fiori d'arancio", mi sono inventato io il personaggio di Barbra, così
come quello di Angie apparsa in non ricordo quale striscia precedente...
Di vero c'è però che effettivamente Bob ha avuto affettuose
relazioni con le sue coriste ed in particolare con le ragazze nere che
costituivano le Queens of rythm, quelle splendide fanciulle che ogni tanto
si vedono nei video del periodo 1978/1987. Bob è praticamente passato
da una all'altra di quelle ragazze in vari periodi, non ricordo la sequenza
e la "serietà" di queste relazioni ma i nomi di queste coriste (anche
se alcune non erano proprio coriste ma cantanti che accompagnavano Bob
e talvolta duettavano con lui) sono, se ricordo bene, Clydie King, Madeline
Quebec, Carolyn Dennis, Helena Springs, Regina Havis e chissà se
non ne dimentico qualcuna (insomma sembra che Bob sia un vero "sciupafemmine"
e Sara credo ne sappia qualcosa...).
Sul discorso "assolo di
armonica"... bella domanda! Chissà qual è stato il più
lungo... Onestamente non saprei risponderti, bisognerebbe avere la pazienza
di mettersi a cronometrare... ma ce ne sono talmente tanti... Qualche dylaniano
in ascolto può aiutarci? (magari qualcuno si è preso la briga
di esaminarli...). Personalmente mi ricordo che l'assolo di It ain't me
babe di "Real Live" era particolarmente lungo e potente (da brividi) ma
non credo detenga il record di durata. Si accettano suggerimenti...
Per quanto riguarda invece
il discorso "Bob chitarrista", beh effettivamente anche io ho letto spesso
delle critiche da quel punto di vista anche se onestamente non so se crederci
e ti spiego perchè: tempo fa lessi un'intervista al grande Tom Petty
al quale veniva chiesto di fare una lista di grandi chitarristi rock e
blues ed egli tra i vari Jimi Hendrix, Eric Clapton, Mark Knopfler etc
(questi sono quelli che mi ricordo) inserì anche Bob, ed anche in
posizione molto alta (non ricordo esattamente ma credo nei primi 6 o 7).
Ora, anche se vogliamo considerare che Tom Petty potrebbe aver peccato
per eccesso di amore nei confronti di Bob e abbassare di un pò quella
posizione in classifica, resterebbe comunque un grande piazzamento... almeno
credo. Tra l'altro quando l'intervistatore gli chiese: "Come? Bob Dylan
così in alto? Eppure non gode di una grande fama come chitarrista...",
Petty rispose deciso: "Si sbaglia chi crede questo... Non si resta per
così tanti anni ad alti livelli se non si è un ottimo chitarrista...".
Io comunque devo dire che
amo come Bob suona la chitarra (anche quando imbraccia quella solista)
ed a questo proposito ho visto che nei recenti concerti sempre più
spesso suona la lead guitar con risultati forse non eccelsi ma sicuramente
buoni. Questo ovviamente è il mio parere...
Ciao Giovanni e fatti risentire,
Michele "Napoleon in rags"
74) Ciao a Michele e a tutti
Seguo sempre la rubrica 'postale, è un
appuntamento quasi quotidiano.
Sembra che anche in Italia il buon Bob continui
ad avere un buon seguito.
Beh, per venire al sodo:
il "John Bucklen tape" è stato finalmente
pubblicato su CD-Boot!
Si tratta di un Box-Set di 4 CD pubblicato dalla
Dandelion.
E' una raccolta di quei nastri del giovane Dylan
che circolavano tra i collezionisti ma mai "pubblicati" su CD.
Karen Wallace Tape, McKenzie Tapes, ecc..
Penso si possano trovare maggiori dettagli nei
siti specializzati.
E' una buona occasione per aggiornare la biografia,
no?
Ciao Roberto
Ciao Roberto, ottima notizia...
Appena entrerò in possesso del boot di cui parli lo inserirò
nella discografia... Grazie per la tua informazione e fatti vivo quando
vuoi (più siamo a proporre temi di discussione in Talkin'Bob Dylan
Blues e meglio è...)
Napoleon
|
ESCE UN NUOVO ALBUM ANTOLOGICO
DI BOB DYLAN:
Uscita prevista solo per
l'Europa.
Ecco di seguito la scaletta dell'album (e tra parentesi la provenienza di ogni brano): Things have changed 5:25
(dalla colonna sonora di "Wonder Boys) 1999
L'album verrà pubblicato
in Inghilterra l'8 maggio e conterrà un "limited edition bonus disc"
con due brani live mai pubblicati prima:
Altra notizia importante è quella della prossima uscita del SINGOLO di Things have changed previsto per il 2 maggio 2000 Io comincio a mettere da
parte i soldi...
|
75) Ciao Michele, quanta nostalgia e tenerezza
suscitano in me le lettere che ricevi da
ragazzi di 16 anni! Nella tua risposta ho riconosciuto
la stessa vena di
malinconia che morde anche la mia sensibilità
di dylaniano attempato:
ricordo la mia eccitazione nello scoprire ogni
volta un Dylan diverso (e ne
esistono tanti di Dylan!) ad ogni album o bootleg
che compravo senza
rispettare l' ordine cronologico, e tutte le
bellissime canzoni che hai
citato come degli schiaffi (a proposito, l'immagine
che ti suggerisce John
Brown è la stessa che ho in mente io e
che evoca anche De Andrè nella
Guerra di Piero); oggi invece il massimo è
scoprire una bellissima
performance che rinnovi quegli schiaffi o mi
colpisca con una canzone che
avevo un po' sottovalutato, ma non è niente
in confronto a quando ascoltai
per esempio "Chimes of freedom" per la prima
volta e decisi come Cohen di
dedicarmi ai versi fino a raggiungere una fama
di respiro condominiale.
Visto che ti sei fatto promotore della divulgazione
di alcuni strumenti per
reperire files rari di Dylan dalla rete, come
Napster e Streambox VCR, te ne
propongo un altro: Scour Exchange; è un
programma molto simile a Napster, con
in più la possibilità di condividere
molti più tipi di files (immagini,
video,...) e potenzialmente con un numero maggiore
di utenti; naturalmente
non è ancora frequentatissimo essendo
appena stato realizzato, ma credo che
presto diventerà popolare, in fondo il
precedente prodotto Scour era, prima
di Napster, l' unico strumento efficace in quella
direzione. Il programma è
realizzato in versione beta (ma io l'ho provato
e funge a patto di avere
almeno Explorer 4), è scaricabile come
file da 1,4 Mb da www.mp3.com (da
dove l'ho preso io), e penso pure da www.scour.net.
Ciao e... sob!
Carlo
Ciao Carlo e grazie per
le tue sempre preziose segnalazioni "tecniche" (se non ci fossi tu, io,
che sono ignorantissimo di queste cose, starei ancora cercando di capire
cos'è Napster...). Seguirò il tuo consiglio ed invito gli
altri amici dylaniani a farlo, se già non conoscevano Scour Exchange.
Per quanto riguarda il
tuo sob finale legato al discorso iniziale... mi sembra di capire che anche
tu, come me, a volte rimpiangi i tempi in cui Dylan era per noi una "tabula
rasa" e provavamo un'emozione fortissima ad ogni nuovo verso scoperto,
ad ogni nuova canzone tradotta, ad ogni nuova interpretazione di Bob...
Potremmo dire, con Bob, che "things have changed"... Comunque, come scrivevo
nella mia risposta a Benni, io ancora riesco ad emozionarmi anche ascoltando
le vecchie canzoni (quelle forse maggiormente "usurate")... Ad esempio
ricordo ancora qualche tempo fa la grandissima emozione che mi diede ascoltare
la versione di My back pages di Utica, New York del 24 aprile 1997 sul
bootleg "Bathed in a stream of pure heat".
Se la possiedi, anzi se
la possedete, ascoltatela e poi fatemi sapere se vi ritrovate nel racconto
che faccio di seguito.
Stavo lavorando al computer
ed ascoltavo il cd... Quando attaccò My back pages con quel violino
che ti prende alla bocca dello stomaco seguito dal primo verso in cui Dylan
ti fa letteralmente sollevare da terra e ti fa volare tra fiamme cremisi
non riuscii, dopo qualche minuto, a continuare quello che stavo facendo,
e mi ritrovai a bocca aperta trasportato da quell'autentico capolavoro
mentre mi beavo di quel violino, di quella armonica e di quella voce incredibile
e mi chiedevo, come se già non ne fossi sicuro: "Ma allora Dylan
è un GENIO irraggiungibile se riesce a fare una cosa simile su quello
che già è sublime...". Al primo "Oh but I was so much older
then, I'm younger then that now" gli occhi iniziavano già ad inumidirsi.
E quel violino implacabile strofa dopo strofa... tu vorresti magari una
pausa in quell'ondata di sensazioni ed invece quel "maledetto" violino
ti continua a far oscillare come un guscio di noce in una tempesta... La
voce di Dylan sembra quasi "piangere" e tu capisci che quell'uomo, quando
vuole, quando canta una cosa non per "routine" è assolutamente ineguagliabile...
A 6 minuti e 33 della canzone dopo un'altro pezzo implacabile di violino
entra lui con l'armonica che si intreccia con il violino per diversi minuti
e tu hai già capito che quella è la migliore versione di
My back pages che mai sentirai in dieci vite... "In a soldier stance I
aimed my hand..." e sei ormai completamente staccato dalla realtà
circostante e ti ritrovi con gli altri davanti al palco di Utica... "My
existence led by confusion boats/Mutiny from stern to bow"... Il guscio
di noce è ora una barca di ammutinati ma la tempesta continua...
I brividi ormai hanno coperto
ogni centimetro della tua epidermide e se prima gli occhi erano inumiditi...
beh... l'armonica misericordiosamente chiude finalmente il pezzo dopo 8
minuti e 47 ed un assolo di quelli che ti scavano dentro, la folla esplode
e tu pensi: "Cosa non avrei dato per essere ad Utica quel giorno". Poi
spengo il computer e rimetto il cd ma stavolta inizio dall'ultima canzone
del secondo disco e capisco che chi ha compilato quel boot doveva conoscere
bene il latino "dulcis in fundo"...
Quella è secondo
me in assoluto la versione migliore di questa canzone (seguita a ruota,
per altri motivi nostalgici, da quella con gli amici del Madison Square
Garden, Petty, Mc Guinn etc...).
Quando citi De Andrè
e "La guerra di Piero" mi hai letto nel pensiero... Pensa che dovevo parlarne
nella risposta a Benni subito dopo la citazione del verso di John Brown
ma poi me ne sono dimenticato... Beh, lo hai fatto tu per me... Credo che
De Andrè abbia tenuto conto della canzone di Dylan quando ha scritto
la sua "Guerra di Piero" ma ancora di più ha pensato a John Brown
quando ha scritto "La ballata dell'eroe" ("Era partito per fare la guerra..."
recita l'inizio della canzone di Fabrizio e ricorda inevitabilmente "Well,
John Brown went off to war...", "...gli avevano dato le mostrine e le stelle"
continua De Andrè e Bob dice "...He stood straight and tall in his
uniform and all". "Ma lei che lo amava aspettava il ritorno di un soldato
vivo/ di un eroe morto che ne fara? Se accanto nel letto le è rimasta
la gloria/ di una medaglia alla memoria" dice Fabrizio ed il finale ricorda
ovviamente il finale di John Brown "As he turned away to walk, his Ma was
still in shock/At seein' the metal brace that helped him stand/But as he
turned to go, he called his mother close/And he dropped his medals down
into her hand.", laddove Dylan parla della madre di John e Fabrizio della
moglie dell'eroe e ad entrambe resta qualche medaglia e nulla di più).
Se penso che Fabrizio non
c'è più un brivido mi percorre la schiena, quindi chiudo
anche io con un sob. Ciao.
76) Caro Michele, la prima volta che mi sono collegata
con il tuo sito e mi si formava davanti agli occhi quella famosa immagine,
mi aveva sfiorato il vago sospetto che ISIS fosse uno dei tuoi pezzi preferiti;
mi sembra ora di capire che non mi sbagliavo, visto che se ne parla sempre
più spesso nella posta ! Be' penso che l'accostamento tra Isis e
la storia di Bob con Joan Baez sia veramente molto azzeccato, io non ci
avevo mai pensato, ma sicuramente ci sono molti riferimenti personali e
oltretutto mi pare che Dylan in un concerto abbia presentato la canzone
come "a true story". Approfondendo un po' la cosa si potrebbe azzardare
che Isis rappresenti l'incapacità di Dylan di
mantenere un rapporto stabile con una donna e
che ciò in qualche modo lo faccia soffrire perchè di questo
rapporto ha comunque bisogno (non voglio fare della psicanalisi a buon
mercato ma mi limito a prendere atto di quello che raccontano le varie
biografie in circolazione); questi sono essenzialmente fatti suoi e solo
lui conosce la verità, ma mi sembra che ci siano versi molto chiari:
I could not hold on to her very long ... I was thinkin' about Isis, how
she thought I was so reckless... If I only could hang on and just be her
friend... I cursed her one time then I rode on ahead ... What drives me
to you is what drives me insane... (Mi vengono in mente anche i versi di
un'altra canzone che sicuramente riconoscerai: never could learn to drink
that blood and call it wine, never could
learn to hold you, love, and call you mine)
Io però ho sempre pensato che Isis (come
moltissime altre canzoni) esprimesse più in generale una perenne
insoddisfazione e irrequietezza (che io trovo affascinanti, anche se sia
chiaro che nella vita pratica preferisco avere a che fare con persone un
po' più .... stabili !) e che riguardano non tanto la sua vita privata
quanto quella artistica, e qui mi sento di sbilanciarmi molto di più:
una delle più adorabili caratteristiche di Dylan è sempre
stata per me la sua capacità di lasciare anche le cose più
amate e sicure per andare alla continua ricerca del nuovo, di sperimentare
altre strade, di non accettare nulla come definitivo e scontato, la capacità
di cambiare sempre, strike another match, start anew..., tentando di cancellare
ogni traccia del passato ... So I cut off my hair and I rode straight away
... Went in to a laundry to wash my clothes down ... ( e anche "shedding
off one more layer of skin"). Il fatto di mettersi in discussione ogni
giorno comporta però anche dei rischi perchè non puoi mai
sapere se ciò che ti aspetta è bene o male, potresti trovare
"darkness and light", cercando turchesi, diamanti e gioielli ti ritrovi
magari davanti ad una tomba vuota. Non so chi possa essere il personaggio
misterioso di Isis ma a me ricorda una specie di Mr. Tambourine a cui affidarsi
per sfuggire alle "ancient empty street, too dead for dreaming" (nelle
liner notes di Desire: ... the king of those dead streets ....) oppure
"the vagabond who's rapping at your door". E poi la stessa insoddisfazione
porta Dylan a ritornare spesso sui propri passi e recuperare cose abbandonate
da tempo, vedi i due recenti (e splendidi, hai ragione Michele!) album
acustici.
Credo che sia proprio il desiderio di non fermarsi
mai, di rinnovarsi continuamente, di cercare sempre nuove esperienze che
spinge Dylan a fare più di cento concerti all'anno in giro per il
mondo, quando potrebbe starsene tranquillo a vivere di rendita - sia in
senso monetario che artistico. A me piace molto viaggiare ma so per esperienza
che è piuttosto stancante ritrovarsi per due mesi di fila ogni sera
in un albergo diverso, anche se immagino che il signor Zimmermann possa
permettersi dei king-sized bed ! A questo proposito mi vengono in
mente alcuni versi:
- the only thing I knew how to do was to keep
on keepin' on like a bird that flew ...
- but me, I'm still on the road heading for another
joint ...
- If dogs run free why not me/across the swamp
of time?
- and I have never taken off my boots/no matter
how the miles have burnt my feet.... (ancora gli 11 outlined epitaphs !
è una specie di ossessione, ma sono la prima cosa di Dylan che mi
è capitato di leggere quando ero al liceo e mi hanno letteralmente
folgorato, li conosco quasi a memoria !)
- noontime, and I'm still pushin' myself along
the road, the darkest part .....
- tutta "I'm trying to get to heaven" ma qui
bisognerebbe scrivere un trattato....
Mi fermo qui, vorrei lasciare a Michele e agli
altri dylaniati il piacere di trovarne moltissimi altri !!
Un' ultima cosa per Leonardo, non ho visto "Jerry Maguire", ma a me Ophelia di Desolation Row, con la sua "iron vest" mi ricorda tanto la Miss Lonely di Like a rolling stone o Mr Jones e tutte quelle persone (il mondo ne è stracolmo !) intrappolate e irrigidite nel proprio ruolo, senza il minimo coraggio di uscire dagli schemi, con "gli occhi in tasca e il naso sul pavimento" per non vedere ciò che di nuovo e diverso gli sta intorno ! Mi sembra che Dylan sia esattamente il contrario!
Un affettuoso saluto da Anna
PS: ringrazio Leonardo dei complimenti, ma non mi sembra di essere così "acuta", il fatto è che a volte le canzoni di Bob stimolano la mia fantasia in modo un po' ... esagerato! (ma forse non capita solo a me !!)
Ciao Anna e grazie per la
tua mail... Cosa posso dire... Vorrei aver scritto io questa tua analisi
tanto perfetta mi sembra... Nel leggerla mi sono detto: "Ecco quello che
volevo dire e non sono riuscito mai ad esporre così chiaramente!".
Mi trovo d'accordo con la tua disamina praticamente al 101 per cento e
sottolineo soprattutto il discorso finale su Mr. Jones.
Hai ragione sul discorso
relativo alla foto che ho scelto come simbolo di "Maggie's Farm". Quando
il mio amico Andrea Garutti mi propose di fare un sito su Bob avevo una
sola certezza, quella foto sarebbe stata la prima pagina... Isis e quella
foto sono molto significative per me insieme con il testo di Masters of
war (che infatti ho messo subito sotto la foto)...
Preciso per i pochi che
non ne fossero a conoscenza (ma visto che questa posta è letta anche
da neofiti potrebbe darsi che sia così) la provenienza degli altri
versi che citi:
1) "never could learn to
drink that blood and call it wine, never could
learn to hold you, love,
and call you mine" è tratta dalla straordinaria "Tight connection
to my heart (Has anybody seen my love?) dall'album "Empire Burlesque".
2) "shedding off one more
layer of skin" è tratta da "Jokerman" dall'album "Infidels"
3) "strike another match,
start anew..." così come "the vagabond who's rapping at your door"
sono tratte da "It's all over now Baby Blue" dall'album "Bringing it all
back home"
4) "anche se immagino che
il signor Zimmermann possa permettersi dei king-sized bed!"... Qui Anna
fa simpaticamente riferimento ad un verso di "Gotta serve somebody" dall'album
"Slow train coming"
5) "the only thing I knew
how to do was to keep on keepin' on like a bird that flew ..." è
tratta da "Tangled up in blue" dall'album "Blood on the tracks"
6) "...but me, I'm still
on the road heading for another joint ..." - idem come sopra
7) "If dogs run free why
not me/across the swamp of time?" è tratta da "If dogs run free"
dall'album "New morning"
8) "noontime, and I'm still
pushin' myself along the road, the darkest part ..." è tratta da
"I and I" dall'album "Infidels"
9) "I cut off my hair and
I rode straight away ... Went in to a laundry to wash my clothes down ..."
sono ovviamente tratte da "Isis" dall'album "Desire"
10) Il Mr. Jones che Anna
cita alla fine della sua lettera, infine, è ovviamente il personaggio
centrale di "Ballad of a thin man" dall'album "Highway 61 revisited"
77) Caro Michele,
come vedi ho mantenuto la promessa di mandarti
gli accordi che sono già stati linkati sul sito e spero siano interessanti
per i chitarristi in erba. E proprio sul discorso di Bob chitarrista di
un paio di lettere fa vorrei dire la mia : Secondo me Bob Dylan è
un grandissimo chitarrista. Per prima cosa dobbiamo pensare che sulla bravura
alla chitarra molta influenza ha l'esperienza e credo che ad altissimi
livelli Bob sia uno dei pochi che suona la chitarra da così tanto
tempo (praticamente dalla metà degli anni cinquanta). Inoltre credo
che la tecnica di Bob sia sottovalutata per la sua predilizione (almeno
negli assoli) verso la chitarra acustica mentre assoli alla elettrica o
alla blues tipo Hendrix o B.B. King rimangono molto più impressi.
Certo, nei concerti ce ne sono di assoli con la elettrica, ma ti assicuro
che, per difficoltà, sono niente in confronto, ad esempio, ad una
"Talkin' Bear Mountain Picnic Blues" dei primi tempi. Per me è indimenticabile
l'assolo finale di "It's all right Ma (I'm only bleeding)" dal concerto
per i suoi trent'anni di carriera (certo è più veloce di
"Slow Hand" Clapton). E non so come sarebbe quell'assolo eseguito con una
elettrica, anche se la cosa è incomparabile. Poi volevo chiederti
una cosa : l' 8 maggio uscirà il nuovo "The best of ..." con una
limited edition che contiene quei due brani live inediti, ma come funziona
con le "limited edition" ? Un normale negozio di dischi dovrebbe avere
un certo numero di copie "normali" e solo un paio di "limited edition"
? Fammi sapere se è così che funziona e fammi sapere se basta
prenotarlo in anticipo dal negozio di fiducia (tanto là i dischi
di Bob li compro solo io !) perchè non vorrei perdermi questa "chicca"
!
Grazie di tutto e alla prossima.
Leonardo
P.S.
Ancora complimenti con le strip ! Sono veramente
magnifiche.
Ciao Leonardo, la tua mail
mi consente di ricordare giustamente che sei tu l'autore della pagina con
gli accordi delle canzoni di Bob dal titolo "Suonare Dylan" (non l'avevo
fatto quindi è giusto farlo in questa sede ringraziandoti "pubblicamente").
Per quanto riguarda il
discorso Dylan chitarrista sono felice di annotare la tua analisi... Io
non ne capisco niente di chitarristi (ho una chitarra classica nella mia
stanza che uso solo come soprammobile) ma mi fido della tua competenza.
A naso comunque io ho sempre pensato che Bob se la cavasse egregiamente
con la chitarra anche se non si lascia andare a quei virtuosismi alla Clapton
e simili... Del resto non fai che confermare quello che Tom Petty diceva
di lui e che io ho riportato nella mia risposta alla lettera di... Giovanni
se non vado errato.
A me piace anche moltissimo
"The cough song" da quel punto di vista e moltissimi pezzi di "Good as
I been to you" e "Word gone wrong".
Sul discorso "The best
of Bob Dylan vol.2" credo che non dovrebbero esserci problemi se lo prenoti
con un certo anticipo presso il tuo negozio di fiducia.
Io qui ad Aosta ho fatto
lo stesso con le versioni limited di "Blood on the tracks" e "Blonde on
blonde" e mi sono arrivate tranquillamente... e ti assicuro che se ci sono
riusciti qui ad Aosta (che non brilla per la facile reperibilità
di materiale particolare) tu a Napoli non dovresti avere nessunissimo problema,
ovviamente solo ti conviene di non far passare troppo tempo per prenotarlo...
Grazie per i complimenti
finali per le strips (ormai, visti i continui complimenti, potrei decidermi
di darmi al fumetto e diventare il nuovo Bonvi... eh eh eh...)
Ciao e alla prossima da
Michele "Napoleon in rags"
Murino
78) Ciao a voi di Maggie's Farm, un grazie a Paolo
per la spiegazione relativa alla mia domanda sul VD di "Vd Blues" etc...
Ora avrei una richiesta, se potete aiutarmi...
So di un paio di lettere scritte da Joan Baez
alla mamma negli anni '60. Devo averle viste in inglese da qualche parte
cercando nei vari siti pieni di roba su Bob (forse era The book of Bob
o un altro sito di testi...).
Non è che per caso voi avete una traduzione
in italiano (il mio inglese non è buonissimo)... Non so come fare
a spiegare bene quali lettere sono ma non credo ce ne siano molte quindi
dovreste aver capito a quali mi riferisco...
Ciao a tutti, Giorgio
Ciao Giorgio,
non si può sbagliare...
Le lettere alle quali ti riferisci sono sicuramente quelle di cui ti trascrivo
la traduzione qui sotto. Risalgono al 1964 e Joan le spedì a sua
madre mentre era in vacanza con Bob a casa di quest'ultimo a Woodstock
e i due erano nel pieno della loro storia d'amore...
LETTERA DI JOAN BAEZ ALLA MADRE
Estate 1964
Cara mamma,
meglio non farla vedere
al vecchio: l'ha scritta Bobby Dylan. Sono diventata molto amica di Bobby
in quest'ultimo mese. Ci DIVERTIAMO molto insieme! Fa perfino il bagno
e tutto quanto. Però quando ho detto: "Oggi penso che scriverò
a Mamma", ha fatto uno zompo in aria e ha detto che voleva scrivere lui
la lettera come se fossi io a scriverla e mi ha fatto promettere che l'avrei
firmata. E' un pò oscena, e lui ci ha riso su per un'ora. E' molto
gentile con me. Mi ha comperato una bella giacca, un abito e degli orecchini,
è una gioia stare con lui. Capiamo le esigenze di libertà
di ciascuno di noi e non ci sono catene, solo sentimenti piacevoli, risate
e un mucchio d'amore. E adoro il suo genio.
Il disco è pronto,
dovrebbe uscire tra un mese e così pure il libro. Vado a casa sola.
E' stata divertente questa gita, ho passato quasi tutto il tempo con Bobby,
ma adesso voglio rimanere sola per un pò e stare un pò di
tempo con Ira. La mia casa dovrebbe essere pronta per quando torno. A Denver
incontrerò i Beatles. Li trovo adorabili, poi andrò a casa
in treno. Sarà bello stare da sola. Bobby è un abilissimo
uomo d'affari e mi ha dato il nome di un consulente di Los Angeles che
mi dovrebbe aiutare con tutti i miei maledetti legali, manager eccetera.
Hanno bisogno di essere pungolati. Bobby ha qualcuno che si prende cura
dei suoi affari in modo magnifico. Non lo immaginereste mai. E' un tipo
in gamba. Tutto è tranquillo. Mimi e Dick non sono troppo tranquilli,
ma va a periodi. Credo che Bobby verrà a stare con me per un pò,
se la casa sarà pronta, ma comincia una tourneè l'8 settembre.
Vi piacerebbe di certo vedere quanto ci divertiamo insieme. Lo amo davvero.
Amore Amore Amore
Joanie
(Nota di Michele: Mimi e Dick che Joan cita erano sua sorella ed il marito.)
ED ECCO LA SECONDA LETTERA
(SCRITTA DA DYLAN FINGENDOSI JOAN):
(la strana forma e punteggiatura
è quella originale di Bob, quindi non sembri strana perchè
anzi per Bob era fin troppo perfetta e chi ha letto Tarantula sa cosa intendo!)
Cara mamma,
sono io; sono a woodstock
da zio alby. bella casa, dovresti essere qui. piscina e roba del genere.
sono con-chi-tu-sai-. anche dick e mimi sono da queste parti, ma non li
vedo molto spesso perchè chi-sai-tu mi monopolizza. mamma, devi
credermi, avevo intenzione di stare dai foreman come avevo progettato,
intendo dire mi ci ero proprio messa di buzzo buono e tutto. però
quando mimi e io siamo arrivate in città per prima cosa siamo andate
da loro. E, sai, siccome ero un pò stanca ed era già passato
mezzogiorno ho pensato di fare un pisolino, sai, bè, sono andata
a letto e gesù ho tirato indietro le coperte e indovina chi c'era
nascosto sotto la trapunta? si, proprio lui, voglio dire non so se mi crederai,
ma te lo giuro su dio era là tutto raggomitolato come una palla
sul cuscino. mammina, merda, la prima cosa che ho fatto è stato
chiamare mimi. mimi è corsa subito giù per il corridoio,
ma credi forse che sia servito a qualcosa? chi-sai-tu si è alzato
lentamente poi è saltato in terra, mammina, e i capelli gli erano
cresciuti fin oltre la vita, aveva addosso quell'orrendo maglione che puzzava
come se fosse un anno che non si lavava, mammina era terribile; voglio
dire che perfino alfredo il cubano, poi l'hanno sentito dire: "aye, que
terrible" comunque mimi appena l'ha visto ha fatto dietrofront e si è
messa a correre. chi-sai-tu non ha certo perso tempo, lasciamelo dire,
mi ha gettato sul letto come se fosse un cavernicolo (erano circa quattro
giorni che non si rasava, mammina, lo giuro su dio, quattro giorni!) e
poi sai come mi stanco facilmente. Intendo dire non ero in grado di lottare
e lui diceva qualcosa, qualcosa come non avevo mai sentito, come non avevo
mai sentito in nessun film, intendo dire che diceva: "ehi, vieni, vieni",
e continuava a ripeterlo, tu mi conosci, io cado come un'incudine, avvinghiata.
quando succedono cose che non avevo mai sentito prima, voglio dire non
vorrei che tu pensassi che lui (chi-sai-tu) mi abbia influenzata o altro.
mammina sono solo caduta in tutte quelle trappole, forse il secondo strizzacervelli
aveva ragione, forse io NON mi conosco come dovrei conoscermi, forse aveva
ragione quando diceva: "Joanie tesoro, tu non ti conosci", comunque chi-sai-tu
in mancanza d'una parola migliore, mi ha preso, non era come captain kid
che scende di colpo da quel coso, l'albero, ma era lo stesso un pò
strano. intendo dire che mi ha preso un pò di sorpresa; voglio dire
che cosa avresti fatto, tu? ho lottato e tutto, mammina, ho lottato a non
finire. gli ho dato un morso tremendo al naso, gli ho mollato un calcio
là dove fa proprio male, gli ho artigliato la nuca finchè
non gli è uscito il sangue dall'ombelico, mammina e gli ho soffiato
così forte nell'orecchio che credevo gli schizzassero fuori gli
occhi, ma poi lui ha fatto quella stupida cosa intendo dire che continuava
a ripetere "vieni, vieni", ma intanto recitava anche una poesia; mentre
io cercavo di graffiarlo e di storcergli il gomito lui ha cominciato a
chiamarmi ramona, te lo giuro, in principio credevo fosse uno scherzo.
lui continuava a dire cose come "inutile tentare" e parole come "esistere"
e mammina, te lo giuro, aggiunse anche qualcosa a proposito di spaccate
labbra country, mammina, non potevo lottare, non potevo proprio lottare,
sì, e così sono svenuta, sì e mi sono svegliata qui,
non faccio concerti da un mese, manny chiama in continuazione, victor continua
a rispondere al telefono e dice: "no, lei non c'è", con una voce
buffa e chi-sai-tu non dice altro che "va tutto bene" e "non importa",
già, bè, adesso devo andare, chi-sai-tu sta facendo questo
film e vuole che gli strofini la testa mentre lui si prepara, comunque
credo che sia tutto o.k. la casa fa progressi; oh, ho ceduto la mia auto
a chi-sai-tu; già, lui ha promesso che mi avrebbe tolto un sacco
di preoccupazioni dalla testa... bè, io credo che avere l'auto non
mi avrebbe preoccupato poi troppo, ma lasciamo perdere... chi-sai-tu è
il peggiore autista del mondo, ti giuro e mi viene quasi un accidente ogni
volta che mi accompagna dallo strizzacervelli. il mio strizzacervelli lo
odia, ma questa è un'altra storia e te ne parlerò un'altra
volta. bene, allora addio.
menard solomon dice di salutarti
e continua a chiedere
quando vieni
o.k. ciao
e non ti preoccupare affatto
per me
oh, p.s.
ho dato quella mia piccola
foto
a chi-sai-tu e lui l'ha
attaccata dentro il suo furgone ford
mamma, sto bene
non ti preoccupare per
me, ti prego
tutto passa tutto cambia
oh, mammina, ti amo tanto
oh mammina
salutami brice e pauline
oh, oh ecco che arriva chi-sai-tu
non voglio che mi sorprenda
a scriverti
devo andare
ti voglio bene
Joanie
(seconda nota di Michele: quando parla di "spaccate labbra country" o scrive "tutto passa tutto cambia" Joanie/Bob cita ovviamente dei versi di "To Ramona" canzone di Dylan dall'album "Another side of Bob Dylan")
Ciao Giorgio e alla prossima
Michele "Napoleon in rags"
| CONTINUA
IL TOTO-QUOTE PER QUANTO RIGUARDA I CONCERTI ITALIANI DI BOB DYLAN DI FINE
MAGGIO INIZIO GIUGNO.
L'ULTIMA NOTIZIA E' CHE POTREBBE ESSERCI UNA DATA A FIRENZE PER IL 30 MAGGIO 2000... QUINDI RICAPITOLANDO CI SONO LE SEGUENTI CITTA' IN LIZZA PER OSPITARE IL GRANDE BOB MA BISOGNA SOTTOLINEARE CHE PURTROPPO PER NESSUNA DI QUESTE DATE C'E' L'UFFICIALITA'... UFFICIALE: PERUGIA --- SABATO 27 MAGGIO
2000 --- ARENA FOLIGNO
Si accettano scommesse... Ecco le mie "previsioni". Secondo me alla fine saranno confermate solo Milano e Firenze. Restate in linea... |
79) Ed ora una lettera di
Alessandro con il quale avevo privatamente parlato di recente del discorso
video amatoriali dei concerti di Bob, visto che so che ne esistono di bellissimi
che sembrano quasi professionali. Alessandro mi ha raccontato l'aneddoto
che segue che mi sembra interessante e che riporto dal momento che credo
potrebbe interessare a livello di curiosità anche altri dylaniani...
Ecco la lettera di Alessandro:
Ciao Michele,
guarda, per quanto riguarda la qualità
dei video "amatoriali"...per produrne di così belli, chi li fa deve
pagare, questo lo so per certo....e mi spiego. Sono in contatto da alcuni
anni con il direttore
di Dignity, dylan magazine inglese che probabilmente
conoscerai. Nell'ottobre del 97 ero a Londra per il concerto di Bob e lui
mi ha procurato i biglietti.
Quando ci siamo incontrati a Londra, mi ha detto
che prima del concerto di Bournemouth
di due giorni prima, alcuni fans si sono presentati
con tanto di telecamere (molto voluminose per altro ...). Dapprima la security
non voleva lasciarli entrare, poi insistendo (e pagando profumatamente)
sono entrati con le loro telecamere e hanno registrato indisturbati. Credo
che ci sia una vera e propria organizzazione che gestisce questo business.
Se ti beccano che registri un audio ai concerti
te lo sequestrano, però poi fanno queste cose....stessa cosa vale
per gli audio dei soundcheck, suppongo...
A proposito, ho sentito che circola una voce
secondo cui il motivo (o uno dei motivi) per cui Bucky se n'è andato
(o cacciato..) era perchè dava i nastri dei soundboard tapes ai
fans....sarà vero? ti risulta?
Ciao Alessandro,
avevo sentito qualcosa
riguardo al discorso Bucky Baxter ma personalmente mi rifiuto di credere
che sia stato quello il motivo per il quale non fa più parte della
band di Dylan... Non credo che un musicista del suo livello farebbe una
cosa simile... Piuttosto penso a qualcuno dei tecnici anche se non so esattamente
se questi ultimi possono accedere a quel materiale. Grazie per il tuo aneddoto,
Alessandro.
Dylaniani in ascolto, cosa
sapete di questo argomento?... Fatevi sentire se conoscete altri retroscena
riguardanti Bucky, i video e i concerti di Dylan in generale...
Michele "Napoleon in rags"
Chiunque voglia replicare alle discussioni può inviare una e mail al seguente indirizzo: spettral@tin.it
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è
una produzione
TIGHT CONNECTION
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