La Fila della Desolazione: Dylan firma per Starbucks

Jamie Wilson da Washington
Mercoledì 29 Giugno 2005
The Guardian


Le sue canzoni di protesta lo hanno reso la figura principale del movimento anti-establishment che ha delineato l'America durante gli anni Sessanta. Ma ieri Bob Dylan ha dovuto affrontare l'accusa di essersi venduto dopo che è stato reso noto che il cantante ha firmato un accordo in esclusiva per vendere alcune delle sue canzoni più rare a Starbucks, la catena di coffee shop che è nel mirino dei no-global quale simbolo del dominio culturale Americano.

'Bob Dylan: Live at the Gaslight 1962' presenta canzoni a lungo ricercate registrate dal vivo al Gaslight Cafe del Greenwich Village di Manhattan, un punto focale del folk revival dei primi anni '60. Tra le canzoni sono incluse rare versioni di A Hard Rain's A-Gonna Fall e Don't Think Twice It's Alright, così come alcuni standard del folk come Barbara Allen e The Cuckoo.

Versioni pirata dell'album, che sarà pubblicato il 30 agosto e sarà disponibile esclusivamente nei negozi Starbucks negli Stati Uniti ed in Canada, circolano tra i fans da anni ma questo è il primo prodotto e rimasterizzato professionalmente.

Da ieri pomeriggio i fans sui forum di discussione dedicati a Dylan stanno già scatenando la loro furia. "Sta deprezzando la sua musica", ha scritto un fan. Un altro deluso ha scritto "Certo non ha bisogno di denaro. Forse si comporta così per screditare volutamente l'immagine di cantante di protesta anti-establishment che il pubblico ha di lui?"

L'accordo con Starbucks coincide con l'uscita del film di Martin Scorsese sul leggendario cantante, dal titolo No Direction Home.

Starbucks ha venduto diversi album esclusivi inclusa una versione del disco di Alanis Morissette, Jagged Little Pill. La catena di negozi con base a Seattle è responsabile di un quarto di tutte le vendite dell'album di duetti di Ray Charles, Genius Loves Company, che ha venduto tre milioni di copie negli Stati Uniti.

http://www.guardian.co.uk/arts/news/story/0,11711,1517048,00.html


Dylan, poeta del movimento di protesta degli anni Sessanta, vende i suoi nastri pirata a Starbucks

di Hugh Davies
29/06/2005

Bob Dylan è tornato nelle coffee houses dove ha iniziato come "troubadour", stavolta per fare soldi vendendo le registrazioni dei suoi primi concerti al Greenwich Village di New York, quando aveva 20 anni.

Un anno dopo i suoi abominevoli spot pubblicitari "Hey, Mr Lingerie Man" per una compagnia di biancheria intima di lusso, Dylan ha fatto un altro accordo lucroso per dare ai clienti degli Starbucks Coffee l'opportunità di comprare i suoi nastri del 1962 registrati al Gaslight Cafe.

I nastri circolavano tra i collezionisti da 40 anni.

I dettagli finanziari del contratto sono segreti ma con il successo degli spot pubblicitari televisivi dello scorso anno per Victoria's Secret, nei quali appariva con la seminuda modella Adriana Lima, Starbucks pagherà a Dylan diversi milioni di dollari.

I Dylanologi puri sono rimasti sconcertati sul perchè il loro eroe, già favolosamente ricco, abbia ancora bisogno di questi accordi.

Dylan resta uno dei più astuti uomini d'affari del rock. Una volta ha fatto pagare 100 dollari ai giornalisti per assistere al suo concerto del 25mo anniversario al Madison Square Garden di New York.

Mentre il cantante canadese Neil Young ha cantato: "Ain't singing for Pepsi, ain't singing for Coke, I don't sing for nobody, makes me look a joke", Dylan ha permesso alla Bank of Montreal di utilizzare la sua The Times They Are A-Changin in una campagna pubblicitaria.

Ora ha permesso a Starbucks di vendere, insieme a latte e cappuccini, Bob Dylan: Live at the Gaslight 1962.

Le dieci canzoni sono tratte da tre esibizioni di Dylan al Gaslight Club. Includono le prime registrazioni di A Hard Rain's A-Gonna Fall e Don't Think Twice It's Alright, accanto ad una terza canzone originale, John Brown, insieme a sue versioni di classici tradizionali come The Cuckoo e Barbara Allen.

Circolava un numero limitato di dischi pirata.

Ora, la Sony BMG ha rimasterizzato quelle registrazioni.

Ken Lombard, di Starbucks, ha dichiarato: "Questo album offre una prospettiva unica di Dylan quando era un artista emergente. Cattura anche un importante momento nella storia della cultura delle coffee house."

hdavies@telegraph.co.uk

dal telegraph


traduzione di Michele Murino


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