ALL YOU NEED IS ROCK
- The songs that changed the world -
ideato e scritto da Michele Murino
Con le band:
The Blackstones, The Beatland
Che cos'è "All You Need
Is Rock"
"All You Need Is Rock" è uno spettacolo
musicale di impostazione teatrale che, attraverso il racconto di una voce
narrante e l'esibizione live di due band che eseguono molti tra i più
grandi brani dei Beatles e di Bob Dylan, propone l'affascinante percorso
musicale/sociale/culturale che ha caratterizzato i 20 anni che vanno dal
1960, esordio dei Beatles ad Amburgo e di Bob Dylan nel Greenwich Village
di New York, al 1980 con la tragica morte di John Lennon, che chiuse idealmente
l'epoca in cui le canzoni rock cambiarono il mondo.
La prima di "All You Need Is Rock" si è tenuta nell'Anfiteatro del Tempio Voltiano di Como, il 30 Settembre 2006, con grande successo di pubblico e critica.
Gli Enti, i teatri ed i locali interessati ad ospitare "All You Need Is Rock" possono scrivere al seguente indirizzo: spettral@tin.it, per ricevere tutti i dettagli relativi e per visionare un filmato dello show.
Como, Tempio Voltiano - 30 Settembre
2006
Non è facile scrivere un resoconto di
"All You Need Is Rock" (la cui "prima" ha avuto luogo sabato 30 settembre
al Tempio Voltiano di Como) senza inciampare, anzi cadere in maniera fragorosa
e scomposta, in frasi stereotipate come "magica serata", "splendida cornice",
"grande risposta del pubblico" e "canzoni mitiche, da leggenda del Rock".
No, non è facile. E dopo circa un quarto
d'ora di schermo bianco e di mani sulla tastiera bloccate in attesa di
un'ispirazione divina che materializzi come per magia un incipit che rifugga
da tali frasi fatte, i tasti che inevitabilmente si vanno a schiacciare
sono proprio quelli. A volte certe canzoni, certi artisti, determinate
atmosfere e determinati sogni ti costringono allo stereotipo, ti richiedono
la frase fatta, ti estorcono lo "slogan".
E allora, muniti di una bandiera bianca grande
come un lenzuolo, diremo che quella della prima di "All You Need Is Rock"
è stata una "magica serata", magnificamente adagiata in una "splendida
cornice" (il Tempio Voltiano sulla sinistra, il lago di Como alle spalle,
un entusiasta ed anagraficamente eterogeneo pubblico di fronte), e che
ha avuto dal suddetto pubblico una "grande risposta" mentre, 'from stern
to bow', è stata magicamente sballottata su una 'magic swirlin'
ship' tra le onde di "canzoni mitiche, da leggenda del Rock", appunto.
E con quale altra locuzione altrettanto stereotipata
se non "affascinante percorso" potremmo riassumere quell'itinerario musicale/storico/culturale
che abbiamo illustrato nel corso della serata e che ci ha portati dai malfamati
locali di Amburgo, alle cantine di Liverpool fino alle coffee house al
di là dell'Atlantico, dalle marce per la pace ai loft newyorkesi
in cui arte e musica si fondevano, dalle poesie di Allen Ginsberg al discorso
di Martin Luther King, dagli stadi in preda alla beatlemania fino agli
studi di registrazione in cui si faceva la Storia del Rock (con la esse
e la erre maiuscole, mi raccomando) con canzoni come Like a rolling stone
o Mr. Tambourine Man? Dal giardino fiorito e un po' cimiteriale di Sgt.
Pepper agli studi televisivi in cui Ed Sullivan registrava picchi di audience
di entità siderale presentando quattro ragazzi che quella notte
ipnotizzarono anche i criminali?
La "voce narrante" del sottoscritto è
entrata ed è uscita da quegli studi, da quei locali, da quegli stadi
e da quei giardini, mentre il palco si colorava di suoni, quelli dei Blackstones
che hanno magistralmente cantato di risposte che soffiano nel vento, di
tempi che stavano per cambiare, di donne che vogliono la tua anima, di
altre che hanno perso la direzione di casa. E quelli dei Beatland che hanno
entusiasmato con la musica ed i messaggi di quattro ragazzi inglesi che
ci dicevano che tutto quello di cui abbiamo bisogno è amore.
Fino a quei cinque algidi rimbombi in cui un
intero universo di sogni e di speranze è stato inghiottito, come
in un crudele buco nero, un tetro giorno del 1980, davanti al Dakota Building
di New York, colorando di rosso sangue quel cielo senza paradiso sopra
di noi e quel terreno senza inferno, al di sotto.
Michele Murino
Gli Artisti:
MICHELE MURINO (la voce narrante)
Michele Murino vive e lavora ad Aosta dove ha
creato il sito italiano di Bob Dylan, "Maggie's Farm" (www.maggiesfarm.it),
on line dal 1999 (riconosciuto dal sito ufficiale dell'artista, bobdylan.com),
di cui è curatore e per il quale ha scritto numerosi articoli e
saggi. Studioso di Bob Dylan, ha scritto numerosi articoli musicali e storie
ed articoli sul fumetto sulle riviste Jam, Rock Files, Eureka, Bhang, Fumo
di China, The Artist, La Vallée, Linea Chiara, Il Monitore Valdostano
e sul sito web Ultrazine. Nel 2000 ha organizzato ad Aosta la manifestazione
musicale Bob Dylan Forever, alcuni brani della quale sono stati trasmessi
dalla Rai nell'ambito della trasmissione "Neapolis". Ha condotto per anni
la trasmissione radiofonica "Trax Comics" per Top Italia Radio curando
una rubrica di musica e fumetti. E' anche l'ideatore e disegnatore della
serie Zimmy, un fumetto dedicato a Bob Dylan, pubblicato sulle pagine di
Maggie's Farm (con oltre 200 strips all'attivo) e recentemente approdato
sulle pagine della rivista di fumetti The Artist. Ha scritto - insieme
ad Alessandro Carrera, Benedicta Froelich e Michele Salimbeni - una piece
teatrale ispirata alla figura di Bob Dylan dal titolo "Un giorno tutto
sarà calmo", che ha esordito nella stagione teatrale 2005 nel mese
di Aprile. Ha curato l'intera discografia commentata del cantautore Ivan
Graziani per il sito "Ivangarage".
Ha contribuito al volume di Cesare Rizzi dedicato
a Bob Dylan nella collana Atlanti Musicali dell'Editore Giunti. E'
tra gli autori della monografia "Jam Rock Files" dedicata a Bob Dylan e
del volume "Bob Dylan" (Collana "Legends" n.19) uscito per Editori Riuniti.
Nel 2006 è uscito il suo nuovo libro "Bob
Dylan - Percorsi" pubblicato da Bastogi.
E' l'autore di "All You Need Is Rock"
THE BLACKSTONES (Bob Dylan Tribute
Band)
The Blackstones sono una band di Erba (Como)
composta da musicisti con moltissimi anni di attività live alle
spalle. Specializzatasi come cover/tribute band di Bob Dylan è tra
le
più apprezzate band del genere.
I Blackstones si sono esibiti tra l'altro nell'ambito
del Pistoia Blues Festival in uno degli eventi collaterali al concerto
di Bob Dylan del 2006.
Curriculum:
The Blackstones sono oggi considerati una delle
più valide e conosciute Dylan Tribute Band italiane , questo grazie
alle loro esibizioni a Roma (“Maggie’s Farm Folk Festival”) , Torino (“
Corner House “ live music club) , Milano (“ Ristoshow “ anteprima italiana
del film di Martin Scorsese su Bob Dylan “ No Direction Home “) , Como
(“ Teatro Lucernetta “ Concerto per Matteo), Aosta (“ Espace Populaire
“ Happy Birthday Dylan), Como (“ La notte Bianca “ tributo a Dylan nella
meravigliosa cornice di Villa Olmo), Erba (Dylan in Rock), Canzo (Benefit
concert con special guest Ruth Gerson), Asso (A.S.L. Ospedale S.Anna di
Como - concerto chiusura anno accademico), Como (“ 30 ore per la vita “
- benefit concert), Seregno (“ Sagra di Santa Valeria “), Porlezza (“ Camping
Darna “ Tribute to Bob on the Lake of Lugano), Pistoia Blues (“Maggie’s
Farm Hootenanny “) , Venezia-Forte Marghera (Vivilforte 2006 , tributo
a Dylan nella settimana dedicata a Fernanda Pivano e alla Beat Generation),
Como (Anfiteatro Tempio Voltiano , Prima assoluta dello spettacolo musicale
scritto da Michele Murino “ All You Need Is Rock “).
Sito ufficiale: www.blackstones.it
Musicisti:
Mick Dylan (voce e chitarra ritmica), Frank Knight
(voce e chitarra solista), Lanny Brush (basso), Riki Van Der Wall (batteria),
Darius McCarthy (piano, hammond)
THE BEATLAND (Beatles Tribute
Band)
The Beatland sono una band attiva da molti anni
in tutta Italia con il repertorio dei Beatles, gruppo di cui sono una delle
tribute band più apprezzate grazie alla loro capacità di
eseguire alla perfezione lo stile del celebre gruppo di Liverpool.
Curriculum:
The Beatland , senza ombra di dubbio una delle
migliori cover band italiane dei Beatles , con la caratteristica di riprodurre
fedelmente il suono e gli arrangiamenti dei Fab 4 , dotati di tre voci
incredibili e di un impasto corale unico non hanno rivali nel cantare le
Beatles’ song .
In sei anni di attività hanno suonato
a Roma al Foro Italico al concerto di Paul McCartney , unica beatle band
invitata ad esibirsi , al Salone delle feste del Casinò di Campione
con accompagnamento di un quartetto d’archi , Telelombardia – “ Festa in
Piazza “ , hanno eseguito tutte le canzoni che i Beatles hanno cantato
a Milano al velodromo vigorelli in dialetto milanese per la presentazione
del Libro di Edoardo Fiorini “ The Beatles a Milano , un giorno per sempre
“ , Torino – Concessionaria BMW “ Presentazione nuova Mini One “ , Anzano
del parco “ Caffè degli artisti “ , Cantù “ All’una e trentacinque
circa “ , Como – “ Piazza Cavour “ con Gian Pieretti , Cadorago “ Centro
cultura “ , Canzo Lago del Segrino – “ Concerto con Brian Auger “ , Bellagio
“ Sporting Club – Concerto con Paul Young , Milano “ Hotel Piazza Cavour
“ , TV Svizzera “ Il Quotidiano “ , Como “ Villa Olmo “ presentazione Audi
6 , Menaggio “ Beatles in piazza “ , Milano “ Teatro Caffè Barrios
“ , Como – “ Anfiteatro Tempio Voltiano “ prima assoluta dello spettacolo
musicale scritto da Michele Murino “ All You Need Is Rock “ .
Sito ufficiale: www.thebeatland.com
Musicisti:
John Daniel (voce e chitarra ritmica), Little
George (voce e chitarra solista), Paul McRedey (voce, basso), Ringo Jordan
(voce, batteria)
LE CANZONI DI "ALL YOU NEED IS ROCK":
LOVE ME DO
PLEASE PLEASE ME
I WANT TO HOLD YOUR HAND
BLOWIN' IN THE WIND
THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN'
I’M A LOSER
NORWEGIAN WOOD
YES IT IS
A HARD RAIN’S A-GONNA FALL
DON’T THINK TWICE IT’S ALL RIGHT
IN MY LIFE
YESTERDAY
HELP
TICKET TO RIDE
MR. TAMBOURINE MAN
WHEN I PAINT MY MASTERPIECE
WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS
LUCY IN THE SKY WITH DIAMONDS
LADY MADONNA
LIKE A ROLLING STONE
JUST LIKE A WOMAN
PENNY LANE
PAPERBACK WRITER
ALL ALONG THE WATCHTOWER
I SHALL BE RELEASED
IMAGINE
KNOCKIN’ ON HEAVEN’S DOOR
HEY JUDE
nota bene: la durata dello spettacolo è indicativamente di 2 ore e mezza
Il messaggio di "All You Need Is Rock"
All You Need Is Rock
The songs that changed the world
di Michele Murino
con le band
THE BLACKSTONES & THE BEATLAND
Che cos’è All You Need Is Rock ? Bella
domanda … , crediamo sia un insieme di cose , un insieme di emozioni ,
di sentimenti, di paure , di chiarimenti , di suggestioni , di domande
e di risposte , di speranze e sogni naufragati , di ricerca e di fallimenti
, di atteggiamenti , di pensieri , di magie che difficilmente si materializzeranno
ancora , di amore ed odio , di storie vere o inventate , di storia vissuta
, del terrore vissuto , del terrore passato e della gioia del ritorno alla
normalità , ma soprattutto di canzoni , canzoni che in qualche modo
inconfutabile hanno segnato i momenti belli e brutti della nostra vita
, delle nostre abitudini che cambiavano nostro malgrado , delle poesie
che ognuno avrebbe voluto scrivere ma che non arrivavano mai alla
mente , di canzoni che ognuno vorrebbe cantare ma che cantate da loro avevano
un altro sapore , di melodie che segnano la nascita o la fine di un amore
, insomma di tutte quelle cose che entrano nella nostra mente , diventano
patrimonio genetico e non le dimentichiamo più , della sensazione
di giorni unici che ognuno cerca di raccontare ai propri figli , figli
che ormai vivono in un mondo diverso e che difficilmente riusciranno a
provare quelle emozioni e quelle sensazioni , quando la gioia di gustare
ogni nuovo giorno non era ancora contaminata dalla noia quotidiana
dei nostri giorni. Questo è All You Need Is Rock , è il senso
delle canzoni che hanno segnato il passare di quegli anni , il senso della
storia che si allontanava in un alone di poesia infinita , di speranze
e di delusioni , di gioie e dolori , il senso di Like a rolling stone ,
di Yesterday , di Just like a woman , il senso di Help , di Blowin’ in
the wind , di Ticket to ride , il senso della musica che ci ha accompagnato
nella nostra crescita , nel nostro passaggio da bambini a ragazzi e uomini
, quello che ci ha lasciato dentro e che ci condiziona ancora oggi , che
ci emoziona ancora oggi , mentre il nuovo arranca debolmente cercando di
farsi strada nella nostra mente . Perché i Beatles sono il più
grande fenomeno di tutti i tempi ? Perché la beatlemania devasta
la gente per dieci anni e in tono minore continua a farlo ? Perché
i Rolling Stones a distanza di oltre quarant’anni di attività riescono
ancora a riempire gli stadi di tutto il mondo con milioni di persone ?
Perché Dylan è considerato il Maestro di tutti loro , quello
che ha indicato la via da seguire come facevano gli antichi profeti ? Perché
Dylan fa ancora più di cento concerti all’anno in ogni parte del
mondo ? Noi non sappiamo rispondere a tutto questo , non sappiamo dire
perché quattro generazioni di persone sono state influenzate ed
a volte condizionate dai pensieri e dalle parole di questi artisti , ma
sicuramente una ragione ci sarà per tutto questo , niente accade
senza una ragione , e noi , purtroppo , non siamo sempre in grado
di dare tutte le risposte necessarie. Ma la memoria non muore , rimane
viva dentro di noi , continua a tenerci per mano , a ricordarci i grandi
eventi che abbiamo vissuto e che quelle canzoni ci riportano alla mente,
con il loro carico umano di sensazioni , di emozioni , di gioie , di dolori
e di paure.
Chi non ricorda il discorso di Martin Luther
King ( I have a dream….) , la crisi missilistica di Cuba che ci portò
sull’orlo della terza guerra mondiale , gli esperimenti atomici e la paura
della Bomba , gli scritti di Ginsberg e Kerouac che smuovono le coscienze
dei giovani di tutto il mondo e dei Masters of War americani , la
beat Generation , la Woodstock Nation , la Beatlemania , The Doors , la
guerra del Viet-Nam , i bombardamenti di Laos e Cambogia , i B-52 e i Phantom
americani che sganciano napalm sui villaggi , le foto dei bambini
vietnamiti con la pelle bruciata , i campi di sterminio di Pol-Pot , la
caduta di Saigon , il disastro della Baia dei Porci , l’assassinio dei
Kennedy, di John Lennon , la bellezza di “ Imagine ” , la profezia di
“A hard rain’s a-gonna fall “ , le tristi ed eterne domande di “ Blowin’
in the wind “ , le visioni deliranti di “ Mr. Tambourine “ , la melodia
struggente e trascinante di “ Hey Jude “ , la triste preghiera di “ Knockin’
on heaven’s door “ . C’è chi ha vissuto di persona questi momenti
, chi ha ascoltato queste canzoni al loro apparire , chi si è avvicinato
dopo , si è documentato per la curiosità o la necessità
di sapere , chi ha assimilato tutte queste cose senza rendersene conto
, diventando la generazione dei figli che portano avanti i sogni dei padri
, cose strane , ai concerti di Dylan abbiamo visto nonni commuoversi mentre
guardavano i nipoti applaudire Bob.
Questo è sostanzialmente All You Need Is Rock , un momento , magico o no non siamo in grado di dirlo , ma di sicuro un momento che racconta e rivive attraverso le parole e le canzoni i momenti palpitanti degli anni 60 , gli anni che maggiormente hanno influenzato in bene o in male ( questo sarà la Storia a dirlo ) il cambiamento di quel mondo statico che non era ancora riuscito a sganciarsi e liberarsi dall’ ignoranza e dall’ oscurantismo medioevale .
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