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Renaldo & Clara
IL FILM DELLA ROLLING THUNDER REVUE
di Michele Murino

da Jam n. 88 - Dic. 2002


"Renaldo & Clara" è un film scritto e diretto da Bob Dylan e filmato durante il tour della Rolling Thunder Revue nel 1975.
In realtà, termini come "scritto e diretto" o addirittura "film" sono da intendersi, nel caso di "Renaldo and Clara", da un punto di vista puramente eufemistico.
Tranne poche eccezioni il cast non annovera attori professionisti, ma cantanti, poeti, semplici amici di Dylan. Ne' esiste trama o copione (agli "attori" veniva data una serie di temi sulla base dei quali improvvisavano le scene secondo l'ispirazione del momento).
Il messaggio del "film", se pure ne esista uno, si potrebbe in qualche modo individuare nel tema legato alla domanda: "Chi è Bob Dylan?".
Un film sulle identità, dunque, e sull'impossibilità di discernere la vera identità dei personaggi dalla maschera che essi indossano, di separare elementi reali (legati alla vita vera degli interpreti) da quelli della finzione, dell'illusione, della visione (Dylan dichiarò:
"R&C è la visione di Renaldo (il misterioso personaggio da lui interpretato), il sogno di Renaldo. Il film parla della pura alienazione dell'io interiore contro quello esteriore, l'alienazione portata all'estremo").
Ma, pur essendo Renaldo e Dylan due personaggi differenti, risulta difficile se non impossibile per lo spettatore non identificare nel primo lo stesso Dylan.
In tutto il film l'artista mescola e sovrappone le identità in un complicato e pressochè irrisolvibile gioco di specchi e indossa (materialmente e metaforicamente) l'ennesima maschera, come nel corso della sua intera carriera. Dalle sue primissime, legate a pseudonimi come Elston Gunn, Bob Dillon, Bob Dylan, a quelle inventate di sana pianta, artista in un circo, discendente dei Sioux, cantante nel Nuovo Messico; episodi mai avvenuti ma che contribuirono a creare la sua leggenda (non a caso nel suo primo film, "Pat Garrett & Billy the Kid", Dylan interpreta un personaggio dal significativo nome di Alias).
Nel caso di R&C poi, come detto, la maschera diventa anche "materiale" (un pesante trucco bianco sul viso o una maschera trasparente di plastica).
Paradossalmente gli spettatori che andarono a vedere il film si aspettavano finalmente di ottenere un barlume di verità sul Dylan artista, se non sul Dylan uomo, ma finirono col perdersi nell'intricata ragnatela di finzione e realtà imbastita dal regista, trovandosi di fronte a scene in cui Joan Baez, Sara Dylan e lo stesso Bob erano altri personaggi (La Donna in Bianco, Clara, Renaldo) ma parlavano e si comportavano come le loro controparti reali.
Il disorientamento fu totale, anche perchè nessuno riuscì a vedere in Dylan il personaggio di un poco probabile Renaldo e men che meno in Ronnie Hawkins il personaggio di Bob Dylan (parte che Hawkins interpreta nel film).
Quasi a voler essere sicuro di aver mischiato sufficientemente le carte, Dylan ricorse poi ad una soluzione di montaggio assolutamente ardita. Ordinò le sequenze girate non in relazione ad un'ipotetica cronologia (legata ad una altrettanto ipotetica narrazione) ma le dispose sulla pellicola che finì nelle sale raggruppandole in una sorta di montaggio analogico, "a tema", laddove il tema poteva essere legato ad un argomento, ad un ambiente o addirittura ad un colore dominante nella sequenza.
E nel corso delle interviste lasciò intendere che il film nascondeva numerosi piani di lettura il cui tema portante era il Tempo: "Il film parla delle Stazioni della Via Crucis di Gesù. E' incentrato sui temi della morte e della rinascita. Rivela gli abissi dell'anima che devono esser scoperti. Il film crea e contiene il tempo. In esso noi abbiamo fermato il tempo, lo abbiamo afferrato".
Il film contiene diverse sequenze "cult" tra cui quella che vede Dylan ed il poeta Allen Ginsberg nel cimitero di Lowell sulla tomba di Jack Kerouac mentre dissertano sulla morte; e quella in cui, ancora Ginsberg, recita la sua "Kaddish" per un gruppo di anziane signore.
E nel pastiche dylaniano che mescola cinema veritè a fiction (una festa di indiani americani, predicatori di strada sui tetti delle auto davanti alla Borsa di Wall Street, un surreale intreccio amoroso Dylan/Baez/Sara), che intreccia film musicale a documentario biografico (nelle parti in cui David Blue racconta episodi della vita del giovane Dylan) una parte importante ed oggi particolarmente apprezzata è costituita da un ulteriore elemento, quello cronachistico, rappresentato da una lunga sequenza di interviste alla gente di Harlem sul caso giudiziario di Rubin Carter, il pugile nero accusato ingiustamente di omicidio e di cui Dylan si fece "avvocato difensore" con la sua celebre "Hurricane", dall'album "Desire".
Rivedendo il film oggi, a distanza di 25 anni, esso risulta una suggestiva testimonianza di un periodo in cui la debordante creatività di Dylan cercava mille forme per esprimersi.
Una creatività cui però Dylan non riesce a metter freno e che egli riversa disordinatamente sulla pellicola raramente riuscendo a sintetizzarla in maniera logica, o quanto meno fruibile dallo spettatore.
Un film sperimentale, caratterizzato da numerosi piani di lettura spesso molto labili e difficilmente individuabili (talvolta connessi con il testo delle canzoni che interrompono le sequenze "narrative") ma cui va riconosciuto almeno il merito della scelta coraggiosa dell'autore di battere sentieri originali a scapito di una linearità che avrebbe costituito sul piano commerciale una sicura entrata economica (che naturalmente non vi fu, visto che il film fu un clamoroso flop che fece perdere a Dylan circa un milione e duecentocinquantamila dollari).
Oltre naturalmente al merito di consegnarci alcune tra le più potenti ed entusiasmanti performance dal vivo di Dylan (quelle con la Rolling Thunder Revue), tra cui vere e proprie gemme come "It ain't me babe", "Isis" e "Romance in Durango".
Michele Murino

LA SCHEDA DEL FILM

RENALDO & CLARA (1978)

Scritto e diretto da Bob Dylan
Montaggio: Bob Dylan, Howard Alk
Riprese: David Myers, Paul Goldsmith, Howard Alk
Suono: Gary Bourgeois, L.A. Johnson

Interpreti e personaggi:
Bob Dylan (Renaldo), Joan Baez (la Donna in Bianco), Sara Dylan (Clara), Ronnie Hawkins (Bob Dylan), Ronee Blakley (la Signora Dylan), Jack Elliott (Longheno De Castro), Bob Neuwirth (La Tortilla Mascherata), Allen Ginsberg (Il Padre), David Blue (se stesso), Roger McGuinn (se stesso), Ruth Tyrangiel (la Girlfriend), Sam Shepard (Rodeo), Harry Dean Stanton (Lafkezio), Steven Soles (Ramon)

Nota:
Indispensabile, per chi voglia vedere "Renaldo and Clara", procurarsi la versione integrale di 4 ore. 



Per un'analisi scena per scena del film "Renaldo and Clara" - Clicca qui


"R&C" di Eleonora "Magpie"
Uno "studio cromatico" delle scene del film
Clicca qui




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