Ivan Graziani

Q CONCERT
 

1) Canzone senza inganni (Graziani - Ron - Kuzminac)
2) Dada (Graziani)
3) Io ti cercherò (Ron)
4) Tempo (Kuzminac)

RCA - 1981


Le Canzoni:

Canzone Senza Inganni
Splendido brano a tre voci che vede Ivan affiancato dagli amici Ron e Goran Kuzminac per quello che fu il brano di punta del Q Disc dal titolo Q Concert, uno degli eventi più importanti di un periodo della storia musicale italiana quando diversi artisti si univano in progetti comuni (Dalla/De Gregori, Gaetano/Perigeo/Cocciante, Ferradini/Kuzminac/Castelnuovo, Graziani/Ron/Kuzminac, tra gli altri).
Musicalmente molto ricco e ben costruito sulla scansione dei versi e delle strofe che passano dall'uno all'altro interprete secondo una griglia ben congegnata è cantato in maniera eccellente da tutti e tre i cantautori. Il testo scritto dai tre artisti è molto intenso: "Amico canta una canzone / una canzone senza inganni / con poche note / in questi giorni dove il vento / ci porta in tutte le città / canta più forte o non ti sento... io sono qua... Tutti i giorni dentro al bar a parlare dei tuoi guai / canta forte amico questa sera sei con noi / No, non bere in fretta i tuoi bicchieri passan come i tuoi anni / canta una canzone senza inganni".
Molto bella la coda strumentale caratterizzata da splendidi assoli di chitarra e di piano.

Dada
Violenta e disperata canzone di droga, sesso e criminalità. Una storia morbosa con due protagoniste femminili, Dada (Dada è buona... fianchi teneri per giocare... Dada ti butta, giù ti tira su...) ed Yvette senza tette (Yvette, smetti di bucarti hai solo 15 anni), "un rapporto torbido tra cugine strette".
Un bel testo, violento e teso, molto cinematografico, che ben descrive la disperazione e lo squallore della storia di provincia.
Musicalmente il brano più ricco dell'album con grandissime chitarre, talvolta vagamente spagnoleggianti. Uno dei classici di Ivan. "Mi ricordo il suo viso scuro come un temporale, viso tondo da cherubino in un Giudizio Universale, bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare... un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare. E fu così che si innamorò di Ivette senza tette fu un rapporto torbido fra cugine strette. "Oh Ivette, smetti di bucarti, hai solo quindici anni. Non andare più da loro, la tua vita è importante... questa volta, te lo giuro andrò io al posto tuo". E andò così all'appuntamento si presentarono due balordi spalle larghe da facchini e naso becco come corvi... la presero nel mezzo la chiusero a chiave in una stanza e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza. Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona sai... Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai..."

Michele Murino