Città di Castello 2007
La Jam Finale
Salterò tutto il prologo e le varie disavventure e difficoltà
incontrate nell’organizzazione del Festival ed arrivo a venerdì
mattina . Con il grande ed indispensabile aiuto di Charlie Carucci , nostro
amico e nostro ex-batterista , cominciamo a scaricare il camioncino di
tutta l’amplificazione necessaria allo spettacolo . Primi arrivi Al Diesan
e Pino Tocco dalla Sardegna i quali , dopo essersi sistemati nel loro alloggio
ci danno una mano a sistemare il palco sotto un sole da spaccare i sassi
.
Quando il sole comincia a calare ed il palco è in ombra , io
, Pino , Charlie e chi passava per caso ci mettiamo a fare un lunghissimo
sound-check ( dico lunghissimo perchè ci stavamo davvero divertendo
con Pino , RollingStoniano inguaribile che le suonava tutte una di fila
all’altra , io le cantavo e Charlie suonava la batteria facendomi le doppie
voci assieme a Pino ) , così sono passate quasi tre ore , abbiamo
collaudato tutto e tirato l’ora di mangiare , poi , dopo una meritata doccia
, tutti in città a mangiare una bella pizza , vino e birra . Tornati
all’agriturismo via di nuovo con le acustiche , e qui la parte del leone
l’ha fatta Al Diesan che praticamente ha cantato un centinaio di canzoni
di Dylan tirando le tre di notte , poi finalmente una sospirata dormita
.
Sabato mattina altri arrivi , Renzo Cozzani da La Spezia , Slow train
Band da Milano , P.M.A. che stà per Progetto Maestro Alberto dal
Veneto , poi sempre da Milano gli Hamelin , da Torino arrivano Vincent
Russo e Pino Cacioppo con un camper pieno di simpatici sciammannati – tipo
“ Amici miei “ – tanto per intenderci , e naturalmente il resto dei Blackstones
che trovano sempre il modo di arrivare quando tutto è stato scaricato
( simpaticissimi , me la fanno sempre ma io non me la prendo perchè
quando cominciano a suonare dietro di me dimentico tutto per la gioia di
sentire quello che le mie orecchie vogliono sentire , ci ho messo qualche
anno a raggiungere questo risultato , l’adrenalina che parte fà
dimenticare le fatiche ) .
i Blackstones
Prendiamo nota dell’impossibilità di partecipare per impegni
di lavoro di Beppe Gazerro , Ferdinando Pollastri , Toni Albatros e la
Antondjango’s band , Franco Fosca coi suoi Tambourine , Michele Murino
e Benedicta Hamster in vacanza all’estero perchè avevano già
prenotato da tempo , ma siamo certi che alla prossima faranno di
tutto per esserci anche loro assieme a tutta la Maggiesfarm Company (puoi
giurarci, Mick! :o) ).
Sabato mattina e pomeriggio dedicati al relax ed ai bagni in piscina
con le immancabili jam acustiche e immancabile grigliata che rappresentavano
perfettamente lo spirito del MFFF .
Alle 20,00 parte la kermesse , aprono PMA ai quali prestiamo il nostro
bassista Lanny , Vincent Russo con Pino Cacioppo accompagnati dagli amici
del camper , Al Diesan e Pino Tocco che con la loro esibizione creano un’atmosfera
magica ( quanto mi piacerebbe sentire Al accompagnato da una Band ) , poi
l’energia degli Hamelin con la piccola Francesca che sembra lottare con
Capaneo e gli altri giganti per farsi sentire ( ragazzi , quando canta
abbassate il volume di una tacca , l’energia non cambia assulutamente e
la povera Francesca avrebbe il giusto risalto , così ne guadagna
il vostro sound che è già bello e vigoroso ) , tocca poi
a Renzo Cozzani con la sua voce alla Neil Young che alla fine del suo set
chiede ai Blackstones di salire sul palco con lui a suonare Forever Young
, detto e fatto , una cosa simpatica e molto bella , proseguono poi i Blackstones
per lasciare la chiusura della serata alla Slow Train Band .
Non faccio classifiche di merito perchè sono stati davvero tutti
bravi ed hanno suonato con entusiasmo facendo prestazioni ad alto livello
musicale .
Si fanno così le due di notte , e tutti , dopo aver sbranato
30 Kg . di un’ottima porchetta si buttano sulla gigantesca torta con le
foto di tutti i partecipanti ed in due minuti la torta sparisce , poi è
la volte delle freschissime angurie tenute a mollo nel torrente , dovrebbe
essere il degno finale di una bellissima serata dominata dallo spirito
di Maggiesfarm , dico dovrebbe perchè , quando mi ritiro finalmente
nella mia stanza dopo una giornata massacrante , la trovo invasa da una
decina di persone con chitarre acustiche , tastiere , congas , bassi acustici
,tamburelli e non sò cos’altro , Al Diesan riattacca le sue duecento
canzoni e si và avanti fino alle 5 del mattino , poi , finalmente
tutti devastati da birra , vino , porchetta , torta , anguria ed ogni altro
ben di Dio , ad uno ad uno crollano per il meritato riposo .
Domenica , verso mezzogiorno , cominciano ad apparire i primi spiritati
, caffè ,bagno in piscina e grigliata , P.M.A. e Hamelin devono
rientrare per impegni e ci lasciano , così , ricarichiamo amplificatori
, batteria , tastiere e chitarre e scendiamo in città al Parco dell’Ansa
del Tevere dove ci aspetta la seconda serata del MFFF ospiti del 7°
raduno nazionale Citroen 2CV . Il parco è grandissimo ma dove c’è
il palco è spietatamente sotto il sole a martello . Troviamo il
bravissimo Valerio ( i complimenti di tutti per la qualità del suono
che sembrava un disco ) che stà montando un superimpianto audio
e mentre piazziamo il nostro backstage da Macerata ci raggiunge la Rolling
Thunder Band , da Roma e Latina i Backstreet e Valerio Billeri e i Pezzi
d’Assemblaggio .
Stavolta apre lo show la Slow Train Band che deve rientrare a Milano
in giornata , e , sotto il sole cocente , portano a termine la loro esibizione
con la consueta bravura e professionalità .
Devo dire che anche oggi la qualità musicale sarà molto
elevata , migliorata anche dalla bontà e dalla qualità dell’impianto
audio che troviamo sul posto . Una lode particolare alla Slow Train Band
perchè suonare sotto quel sole era da vero suicidio , complimenti
ragazzi !!!!
Poi è stata la volta dei romani Backstreet , Rolling Thunder
Band e Valerio Billeri e i Pezzi d’assemblaggio che si sono distinti per
la loro preparazione musicale e per le esecuzioni magistrali .
Vincent Russo con Pino Cacioppo e la Holidays Camper Band hanno ripetuto
l’esibizione della sera prima , meno brillante perchè condizionata
dalla stanchezza e dalle libagioni , ( siete molto bravi e suonate bene
, ma se vi controllate di più fareste esibizioni che renderebbero
molto ma molto di più , ma và bene lo stesso , in fondo bisognava
anche divertirsi e penso proprio che voi l’abbiate fatto ).
Al Diesan e Pino tocco rinnovavano la magia della sera precedente ,
Renzo Cozzani alla fine del suo set chiamava di nuovo i Blackstones sul
palco ed a Forever Young si aggiunge una vigorosa Knockin’ on heaven’s
door che tutti quanti hanno cantato. Chiudevano in bellezza la serata i
Blackstones con le loro versioni dei pezzi migliori di Bob.
Livello musicale ripeto molto alto , spirito di collaborazione , voglia
di stare insieme , di suonare insieme , scambio di idee , nuove amicizie
, insomma una cosa veramente positiva e di successo questo Maggiesfarm
Folk Festival , una cosa da ripetere cercando di migliorare ancora , l’esperienza
serve per questo , di sicuro ci siamo stancati molto ma la soddisfazione
nostra e di tutti gli altri amici ci ha ripagato di tutto , grazie ancora
ragazzi , alla prossima !!
...si mangia!
Il racconto dei PMA
Siamo partiti sabato alle 11, dopo essere passati dal meccanico perchè l'auto perdeva olio...il meccanico mi ha confessato di non avere chiuso bene il tappo dell'olio al termine del tagliando...bravo, non preoccuparti, gli dico io, senza polemica, l'importante adesso è che possiamo partire tranquillamente
bologna interporto...coda...auto ferme...si procede a rilento fino a castelsanpietro dove decidiamo di uscire e fare un tratto di strada normale...arriviamo all'agriturismo "la boccia" dopo 6 ore di viaggio (il doppio del previsto!)...non preoccupiamoci, ci diciamo noi, l'importante adesso è che siamo arrivati
wow...che belle casette...questo appartamentino è davvero tutto per noi? che meraviglia...verde...pace...sete...fame...voglia di suonare...
il palco è già pronto....sound-cheks...vibrazioni moooolto positive...la gente è simpatica, accogliente, ci salutiamo con curiosità e un pizzico di tensione...non preoccuparti, dico a me stesso, tutti sono originali e unici, e anche la mia band, pur priva di kekko il bassista, darà il suo contributo...
noi suoneremo per primi...bene...abbiamo poco tempo per informare il bassista dei blackstones, lanfranco, dei pezzi che proponiamo...non preoccuparti, gli diciamo, il tutto è moooolto dylaniano...
inizia la kermesse musicale...una pioggia di note, chitarre, armoniche, voci, un'alluvione di suoni e vibrazioni che durerà fino alle tre del mattino e da cui mi sottraggo solo per riempire il bicchiere di grechetto o assaggiare la porchetta umbra in tutte le sue espressioni (orecchie, guancia, fegatini...non preoccuparti, dico a me stesso, domani sera andrò a correre lungo l'argine del Brenta....)
dopo le sensazioni passiamo alle valutazioni:
- la serata del sabato è stata a mio parere
più un ricco workshop/laboratorio che un vero e proprio festival
(il pubblico era formato essenzialmente dagli altri musicisti coinvolti)
- la proposta va senz'altro divulgata e potenziata, perchè è molto positiva (grazie all'intraprendenza dei blackstones)...è necessario contattare gli organi di informazione, le amministrazioni comunali coinvolte, ecc
- si potrebbe realizzare una serata (o due) di workshop sullo stile della serata del sabato seguite da una giornata aperta al pubblico in una località turistica o comunque frequentata da molta gente, per dare maggiore visibilità alle proposte musicali
- al termine di questa relazione mi sento di ringraziare
tutti i musicisti, i gruppi e in particolare i BLACKSTONES: tutti hanno
dimostrato reciproca simpatia e interesse, i BLACKSTONES sono stati i padroni
di casa ideali. Ho avuto la sensazione che lo scambio tra tutti i partecipanti
sia stato veramente autentico e profondo.
Alberto
Cagnin
PMA - ProgettoMaestroAlberto
i P.M.A.