PAUL & BOB

Bob Dylan (a destra) e la moglie Sara (a sinistra in piedi)
insieme all'ex-Beatle Paul McCartney (in primo piano).

La foto è stata scattata nel 1977 a Los Angeles nel corso di una festa per Rod Stewart.

Di fianco a Dylan: la cantante e attrice Cher con il marito, il songwriter Greg Allman.
Si intravede Linda McCartney, moglie di Paul, all'estrema sinistra.


Paul McCartney e Sara Dylan.
A destra Bob Dylan, inquadrato solo parzialmente nella fotografia.
Sotto un'altra foto a colori.


PAUL McCARTNEY, IL PIU' GRANDE
"Ho conosciuto i Beatles davvero agli inizi... Li ho conosciuti tutti e quattro...  Oggigiorno è dura trovare un cantante migliore di quanto lo fosse Paul McCartney, e di quanto ancora lo sia oggi... Provo un timore riverenziale nei confronti di McCartney. E' forse l'unico nei confronti del quale provo timore riverenziale. Paul è in grado di fare tutto. E non è mai calato... Ha il dono innato della melodia, ha quello del ritmo, è in grado di suonare qualsiasi strumento. Può fare brani urlati o ballate, le sue melodie gli vengono facilmente... A Paul viene tutto così dannatamente facile... Vorrei quasi che avesse lasciato la scena (ride). Tutto quel che esce dalla sua bocca è melodia..." (Dylan a Jann Wenner - Rolling Stone, 2007)



Paul McCartney: I miei idoli erano Elvis... L'Elvis pre-esercito... Sono ancora convinto che quella fosse la cosa più eccitante. Little Richard - ero un suo fan - ma l'avevamo incontrato ad Amburgo e non c'era bisogno di andare in America solo per lui. Era un idolo. Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, Fats Domino. Incontrammo Fats a New Orleans. Portava un orologio di diamanti a forma di stella. Faceva un gran colpo. Cominciammo ad incontrare gente apparsa sui giornali o in film. Vivevamo fianco a fianco con loro...
Bob Dylan era uno di loro... Dylan era il nostro idolo.

Paul McCartney con in mano l'album di Bob Dylan "The Freewheelin' Bob Dylan"

Paul McCartney: Fu un grande onore conoscere Bob Dylan. Ci fu una festa quasi selvaggia quando lo incontrammo. Quella notte mi convinsi di aver capito il significato della vita. Dissi al nostro autista: "Mal, dammi carta e penna. L'ho scoperto!". Mal guardò dappertutto senza molto successo. Alla fine le trovò e io scrissi il mio messaggio per l'universo. Gli dissi "Mettitelo in tasca!". La mattina dopo mi chiese se volevo quel pezzo di carta. "Oh Sì", risposi. Lo aprii e c'era scritto: "Ci sono sette livelli!"


Paul McCartney, in "Beatles Anthology", dichiara che ad un certo punto i testi delle canzoni dei Beatles subirono una netta modifica ed abbandonarono le tematiche giovanilistiche legate all'amore (sul modello di canzoni come "She loves you", "Love me do", "I wanna hold your hand" e tante altre di quel filone) per diventare molto più "impegnati", surreali, ermetici. Paul dichiara che questo avvenne perchè intorno a loro molti altri artisti scrivevano quel tipo di testi e cita Bob Dylan come fautore di questo loro cambiamento.

Paul McCartney : ...Dai tempi di Thank you girl la strada stava cambiando rotta... Dalle prime canzoni From me to you, She loves you... Tutta quella prima roba parlava direttamente ai fans... Era come se dicesse: "Per piacere, comprate questo disco"... Avevamo raggiunto il limite e dovevamo diversificare... con delle canzoni più surreali, più divertenti...
Fu allora che sulla scena apparvero altri artisti che avevano una certa influenza... Non so se ci siamo davvero fatti influenzare da loro...  Dylan cominciò ad avere una certa influenza a quel punto... Quando diventò contemporaneo... Cioè un'influenza contemporanea...


John Lennon e Paul Mc Cartney avevano ascoltato il singolo di Bob Dylan "Like a rolling stone" un giorno in cui si erano incontrati per scrivere dei brani. "Sembrava immensa, infinita. Era bellissima", ricorda Mc Cartney, "Bob ha fatto vedere a tutti che ci si poteva spingere un po' più in là"


Secondo alcuni il celebre brano dei Beatles "Hey Jude" (scritto da McCartney) nasconderebbe riferimenti a Dylan (che sarebbe appunto "Jude", con riferimento al termine "giudeo", ovvero "ebreo", quale Dylan è).
Secondo molti altri invece non ci sarebbe nessun riferimento a Dylan e "Jude" (così mutato da un precedente "Jules" ispirato a McCartney dal nome del figlio di John Lennon e Cinthya Powell, Julian) sarebbe in realtà lo stesso Paul "in uno dei suoi autoritratti più veri e sinceri"
(dal volume "Beatles" di Marco Pastonesi - Gammalibri)


Paul McCartney dichiarò a proposito dell'album Blonde on Blonde di Bob Dylan che mai sarebbe stato possibile in futuro fare un disco di quel livello.


Bob canta McCartney
Esiste una bellissima versione del celebre brano di Paul McCartney, "Yesterday", cantata da Bob Dylan.
E' reperibile sul bootleg "Possum Belly Overalls".



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