
Alcune veloci impressioni. La Band mi pare già
ben affiatata nonostante i numerosi cambiamenti. Il cuore del nuovo format
è sicuramente la violinista, sempre abbondantemente presente in
tutte le canzoni.
I due nuovi chitarristi, ed a tratti violinista per uno
di loro, mi sembrano ancora non complementamente liberi di esprimersi come
potrebbero fare, un pò troppo "formali".
La cosa migliore è vedere e sentire Bob duettare
con l'armonica al centro del palco con la violinista.
Sicuramente le canzoni che ci guadagnano di più
sono i mid tempo di "Love and Theft", ma per il resto in generale lo show
perde un po' la presenza e ruvidezza delle chitarre tipica di un concerto
rock.
Per spiegarci, il sound della coppia Sexton Campbell
nei pezzi veloci, se ne è andato, nonostante la presenza delle chitarre
sia almeno pari di numero (rispetto a quando suonava anche Bob la chitarra).
Il sound è comunque senza sbavature, molto compatto
ed adatto ad evidenziare le linee melodiche.
Azzarderei che questa è la Band più lontana
dalla consueta tipologia del "Never ending tour" e vicina alla Rolling
Thunder Revue che Bob abbia mai avuto, anche se le manca il lato più
folk e "hippie/zingaresco" in cambio di una sfumatura più da radici
country ed agganciata a quello spirito musicale che in Usa definiscono
"Americana" .
Non per niente si porta appresso Merle Haggard... che
è assolutamente, almeno per me e non per il pubblico, di una noia
mortale (posso amare alla follia Johnny Cash, mi può piacere qualcosa
di Willie Nelson, ma Haggard è proprio il tipico country americano
che non sopporto, a cui - purtroppo per me - Bob sembra invece sempre più
legato a doppio filo, sempre più lontano dalle radici folk (dov'è
finito il folk singer che comunque sino a qualche anno fa si affacciava
per qualche canzone (persino nello Street Legal Tour!) sempre pìù
lontano dal blues elettrico, sempre più Hank Williams sempre meno
garage o bar rock band dei fine 80 e primi 90)
E' certamente la modifica più importante nella
line up dal 1988.
Se avesse un organista ed un sax, sarebbe quasi lo Street
Legal tour.
Anche il batterista si è adeguato ed è
meno pesante e rock del solito.
E' certo comunque che Bob sta cantando in modo eccellente,
come sempre da quando ha lasciato la chitarra e che, soprattutto, sia molto
orientato a sperimentare nuovi arrangiamenti anche per le canzoni più
recenti. Un esempio molto chiaro : le nuove versioni di Sugar Baby e Mississippi.
Non sempre le nuove riescono a farsi preferire alle vecchie,
almeno a questi primi ascolti.
Certo, questa Band potrebbe splendidamente suonare dal
vivo tutto Desire, e sarebbe interessante sentire ad esempio One more cup
of coffee, Joey, Isis o Oh Sister.


Andrea Orlandi
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