Una canzone di Davide Van de Sfroos e una di Bob Dylan per parlare di
pace. Idea simpatica per una manifestazione contro la guerra, idea rivoluzionaria
e inedita se il miniconcerto avviene in un'aula consiliare. Lo ha fatto
Attilio Ossola, consigliere comunale della Lega a Varese: lunedì
sera, nella seduta dedicata alla guerra in Iraq, ha chiesto la parola,
ma anzichè esaminare i pro e i contro Bush o Saddam ha tirato fuori
una chitarra da sotto il banco e ha attaccato le note di "Sciur capitan"
di Van de Sfroos, aggiungendoci il ritornello del più celebre inno
contro la guerra, "Blowin' in the wind" di Dylan. Musica dialettale e inglese,
una globalizzazzione di note per dire no alla guerra: l'idea è stata
apprezzata dall'assemblea che a Ossola ha tributato un applauso unanime.
Un leghista pacifista? Il consigliere con la chitarra tiene a mettere i
puntini sulle "i": "Non voglio essere etichettato come pacifista ma come
persona di pace. Per me la guerra sono i racconti di mio padre, soldato
dell'ultimo conflitto, costretto a raccogliere i cadaveri delle persone
uccise dai bombardamenti. Ho cantato in consiglio per le vittime di tutti
i conflitti, compreso chi morirà quando dai balconi saranno sparite
le bandiere arcobaleno. Cantante per diletto e per le tavolate tra amici,
Ossola prima della sua performance ha chiesto se il concertino fosse vietato
dal regolamento. "Solo quando ho saputo che tutti erano d'accordo ho accettato.
La scelta delle canzoni? "Sciur capitan" l'avevo ascoltata dal vivo e mi
aveva colpito l'effetto che aveva avuto sugli spettatori, proprio nel giorno
in cui l'attacco all'Iraq era imminente. Bob Dylan invece è la mia
gioventù, sono le parole del ritornello "...la risposta, amico mio,
soffia nel vento..."
Alla fine i consiglieri varesini hanno deciso di devolvere il loro
gettone di presenza a favore dei bambini iracheni.
Dal "Corriere della sera" (Nazionale) 9-4-2003
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