Dal "Corriere della sera" (Lombardia) 9-4-2003

Una canzone di Davide Van de Sfroos e una di Bob Dylan per parlare di pace. Idea simpatica per una manifestazione contro la guerra, idea rivoluzionaria e inedita se il miniconcerto avviene in un'aula consiliare. Lo ha fatto Attilio Ossola, consigliere comunale della Lega a Varese: lunedì sera, nella seduta dedicata alla guerra in Iraq, ha chiesto la parola, ma anzichè esaminare i pro e i contro Bush o Saddam ha tirato fuori una chitarra da sotto il banco e ha attaccato le note di "Sciur capitan" di Van de Sfroos, aggiungendoci il ritornello del più celebre inno contro la guerra, "Blowin' in the wind" di Dylan. Musica dialettale e inglese, una globalizzazzione di note per dire no alla guerra: l'idea è stata apprezzata dall'assemblea che a Ossola ha tributato un applauso unanime. Un leghista pacifista? Il consigliere con la chitarra tiene a mettere i puntini sulle "i": "Non voglio essere etichettato come pacifista ma come persona di pace. Per me la guerra sono i racconti di mio padre, soldato dell'ultimo conflitto, costretto a raccogliere i cadaveri delle persone uccise dai bombardamenti. Ho cantato in consiglio per le vittime di tutti i conflitti, compreso chi morirà quando dai balconi saranno sparite le bandiere arcobaleno. Cantante per diletto e per le tavolate tra amici, Ossola prima della sua performance ha chiesto se il concertino fosse vietato dal regolamento. "Solo quando ho saputo che tutti erano d'accordo ho accettato. La scelta delle canzoni? "Sciur capitan" l'avevo ascoltata dal vivo e mi aveva colpito l'effetto che aveva avuto sugli spettatori, proprio nel giorno in cui l'attacco all'Iraq era imminente. Bob Dylan invece è la mia gioventù, sono le parole del ritornello "...la risposta, amico mio, soffia nel vento..."
Alla fine i consiglieri varesini hanno deciso di devolvere il loro gettone di presenza a favore dei bambini iracheni.


Dal "Corriere della sera" (Nazionale) 9-4-2003



 


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