Ovvero: la mia vita e’ tutta rose e fiori, peccato che sono allergico!
(Liberamente ispirato a Street Legal, ad altre canzoni di Bob Dylan
e soprattutto da episodi fanta autobiografici)
“Memoria, estasi, tirannia, ipocrisia
Tradito da un bacio in una fresca notte di letizia
Nella vallata dell'anello mancante
I giudici ti gireranno intorno, la sacerdotessa agreste ti cercherà
ma il suo peggio è il meglio del meglio.
Ho visto tutti questi richiami attraverso una serie di profondi occhi
turchesi
E mi sento così depresso.”
(Bob Dylan “No time to think”)
ATTENZIONE !!! IMPORTANTE !!!
- Questo racconto e’ altamente sovversivo e politicamente scorretto, nonché discriminatorio verso donne, minoranze etniche e ogni cosa potenzialmente ipocrita. L’intenzione dell’autore è scuotere gli animi e portarli ad una ponderata analisi della società attuale.
- In più questo racconto è scritto nello stile” cut-up” inaugurato da William Burroughs nel “Il Pasto nudo” e quindi privo dell’unità aristotelica della narrazione!
“Siamo nel sud dell’Europa, in Calafica, dal greco antico: vagina in
decadenza.
La città è Mosciopoli.
Venti chilometri ci distanziano dal Mar Tirreno, trenta dai monti della
Catena Costiera.
In questa ridente città vivono tutti i protagonisti della Nostra
Storia.
Il primo che balza agli occhi è Ercole Speranza: una persona
fuori dagli schemi e dal controllo, studente presso l’Università
di Mosciopoli.
Ercole ha un’amica speciale, è Federica Sica: i due si conoscono
da due anni circa.
Vanno spesso insieme al cinema, a teatro e a concerti rock.
Frequentano saltuariamente una comitiva, ma non hanno un gruppo fisso.
Federica studia Filosofia; entrambi vivono con i genitori.
Ercole e Federica hanno una vita sentimentale contorta e inappropriata
per la loro età, venticinque lui, ventitré lei.
Lui si masturba pensando alle migliaia di ragazze che potrebbe farsi
se solo fosse più intraprendente.
Lei, ormai da qualche giorno ha un sogno torbido.
E’ una situazione alla Bunuel: in un salotto bene di Mosciopoli si disserta
amabilmente di letteratura e cinema indipendente; tutto fila liscia fino
a che non fa capolino la voce roca e spinosa di Tonino Ruà!
Federica si sveglia di soprassalto: per calmarsi ingerisce notevoli
quantitativi di zuccheri o cacao e stringendo il pullover del suo ex- ascolta
“Darkest dreaming” di David Sylvian.
Intanto in via Scoglionati Toninu Ruà parcheggia il suo fuoristrada
e va ad aprire “Il Corsaro nero”, la pescheria che gestisce con Pasquale
Ruà, suo fratello, da sette anni.
Prima non avrebbe potuto: aveva una stanza prenotata per tre anni in
un ostello di lusso a Paola.(*)
Uno dei migliori amici di Ercole, nonché una nota conoscenza
di Federica, e’ Damiano Marano, un nome che andrebbe segnato e segnalato
alle autorità competenti.
Un satiro di ventisette anni che vive come se fosse mare, dice minchiate
dalla mattina alla sera e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio,
odia la Juventus, la Fiat e la Francia.
Ultimamente anche i comunisti sono tra i suoi bersagli.
Il suo idolo è Bob Dylan, l’incubo che più lo terrorizza
riguarda una sagra paesana in cui Bob si esibisce cantando una versione
folk di “Questo è il ballo del Qua Qua”
Il motto di Damiano è “Anche un orologio rotto segna l’ora esatta
due volte al giorno”
A farla breve è una persona scomoda e puzzolente.
Damiano è un frustrato, forse anche represso, perennemente in
bilico fra la noia e l’insoddisfazione.
Ipocondriaco e meditabondo si aggira fra i meandri della sua psiche
con una bruschetta al pomodoro e si fa cadere i pezzi qua e là senza
poi raccoglierli, causando macchie nere, indelebili.
Non per questo perde di vista la realtà oggettiva.
“Bambola di porcellana, alcool, dualità, mortalità / Mercurio
ti governa ed il destino si prende gioco di te / Come
la peste, con una pericolosa strizzatina d'occhi
La tua coscienza ti tradisce quando alcuni tiranni ti tendono un agguato
dove il Leone mente in accordo con l'Agnello.
Avrei dovuto pagare il traditore e ucciderlo poco dopo”
La sua recente trovata consiste nel prender consapevolezza che “Ogni
giorno è l’Otto Marzo”.
Da qualche giorno ripete ossessivamente questa frase: -“Ascoltando
le donne in confessione, i preti sono contenti di non essere sposati”!
Il suo più caro amico, Fausto Bucchinotti, è una persona
brillante e un po’ esuberante. Laureato in Farmacia, dettaglio importante,
perché mentre mangi ti parla di trapianti a cuore aperto e cancro
al colon con disinvoltura; poi mentre ti augura la buona notte sostiene
che siamo sperduti in questo nero mare oppure più semplicemente
polvere nell’universo.
Da un po’ Fausto è convinto che la soluzione sia tessere le
lodi delle donne nonché sostenersi profondo femminista mentre a
casa con mamma e sorelle è servito e riverito come un Barone nel
proprio dominio.
“Solitudine, tenerezza, aristocrazia, celebrità. Combatti per
il trono e viaggi da solo
Sconosciuto mentre lentamente affondi E non c'è tempo per meditare”
Tutto questo fino a ieri.
Ieri Damiano ha lasciato la sua ragazza storica Chiara Ricompensa,
ed è completamente impazzito…
E’ diventato un nazista polemico e appassionato, ma lo fa solo per
provocare, non credendo nemmeno in quello che dice, non credendo in nulla,
oltre al regno del silenzio, già abbastanza vasto nella tomba.
“L’amore è la pazzia del saggio e la saggezza dello stolto”
(*)
E’ passato da casa di Fausto e gli ha esposto la sua nuova teoria:
“In questa città trovare parcheggio è diventato impossibile!
Una soluzione c’e’, ma nessuno ha le palle per applicarla. Sono tutti
ipocriti e benpensanti, te compreso:
Il parcheggio degli handicappati lo voglio io!
Voglio vedere se uno in sedia a rotelle mi dice qualcosa, senza un
poliziotto che lo difende o senza stare sicuro dentro la sua macchina con
i comandi da handicappato…
Non so se ben mi spiego!
Fausto, da gran progressista moderato ed illuminato qual è non ha apprezzato e ha replicato con impeto all’invettiva discriminatoria del folle amico:
“Comprendo la tua posizione ma non concordo: alla fine “obiettivamente
prettamente e praticamente“ (*) è un principio nella misura in cui
se il togato dovesse apparire bislacco e moderato considerando la limpida
posizione pasoliniana del pensiero gramsciano, grazie al quale, alla fine,
nel mondo d’oggi sono sempre di più i giovani che con una morale
ottimamente diffusa, contribuiscono ai pari diritti delle classi meno fortunate
e degli individui discriminati quali, alla fine, i disabili sono! Come
diceva Bernard Shaw “Pensare è la cosa meno salutare al mondo e
le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie” penso
che nel tuo caso la cosa sia possibile!?! Morte per Damiano Marano, anatema
su di lui!
A quel punto Damiano esibendo un me ne frego di cui Domenico Leccisi
sarebbe stato fiero, schioccando i suoi tacchi futuristi e romani, se ne
va…
“La tua coscienza ti tradisce quando alcuni tiranni ti tendono un agguato dove il Leone mente in accordo con l'Agnello. / Avrei dovuto pagare il traditore e ucciderlo poco dopo / Ma è così che vanno le cose oggi”
Camminando pensava fra se e se:
“Purtroppo le mie esperienze umane e sociali mi hanno portato a raggiungere
una consapevolezza.
Dietro il buonismo, dietro la tolleranza e la solidarietà si
nasconde uno spirito inquieto e contraddittorio basato su ipocrisie profonde
che da sempre caratterizzano l’essere un progressista.
Anch’io penso di aver sguazzato nell’ipocrisia e mi dispiace, ma adesso
sono stanco di dire mi dispiace: devo racchiudo il mio pensiero in un decalogo
di concetti cardine che mi allontaneranno dal mio background politico e
umano…
Il primo è che ricerchiamo verità e saggezza, scoprendo
bellezza e armonia in noi stessi. Le nostre forme primarie e primitive;
il fascismo/fascino insito nella natura umana latina e mediterranea. Perché
mai dovremmo vergognarci di questo, se non per obsoleti ideali o nuove
fandonie come le “Brigate verdi di Maometto”.Forse la verità è
un’altra.
La soluzione c’è: il Maschio così come lo conosciamo
dovrà estinguersi, nel giro di 70-80 anni, in favore di finocchietti
col cazzo moscio che frigneranno come massaie vogliose e insoddisfatte,
e la cosa grave è che questo non sarà a beneficio delle donne
ma di invertiti, omosessuali e trans; ecco: i progressisti vogliono
discriminare gli eterosessuali tradizionalisti!
E continuò nei suoi deliri ancora per un po’…
“Socialismo, ipnotismo, patriottismo, materialismo.
Stolti che fanno le regole per la rottura delle mascelle ed il suono
delle chiavi mentre tintinnano Mercurio, gravità, nobiltà,
umiltà.
Sai di non poterla trattenere e le acque diventano sempre più
profonde e ti conducono all'orlo.
Hai assassinato la tua vanità, sotterrato ogni buonsenso, adesso
però devi resistere.
Amanti ti obbediscono, ma non possono dondolarti: non sono neanche
sicuri che tu esista.”
Paradiso, sacrificio, mortalità, realtà.
Ma il mago è più veloce ed il suo gioco è più
denso del sangue e più scuro dell'inchiostro
Rabbia e gelosia: è tutto quello che ci vende, è soddisfatto
quando sei sotto il suo controllo.
Pazzi lo contrastano, ma la tua gentilezza lo aiuta a sopravvivere
mentre tu sei cieco e sordo. Eguaglianza, libertà, umiltà,
semplicità. Lanci un'occhiata allo specchio e scorgi chiaramente
degli occhi che fissano dietro la tua testa mentre bevi”
Destinazione: casa Aiello
Il padre come sempre starà guardando la tv seduto su quel puff
adiacente a quel classico tappeto orientale, anzi il tg3, accanto alla
tv c’e’ senz’altro “La Repubblica” di oggi e nei suoi occhi, un tempo sognanti
e oggi un po’ annebbiati dalla questa politica liberista “alla Vanna Marchi”,
resta stampato il suo fiero sguardo da benpensante.
Farà a Damiano la solita battuta circa la salute della suocera;
Damiano incasserà senza batter ciglia elucubrando circa il senso
della vita “prostata cataratta o soltanto demenza senile che sta in agguato
come un killer sotto la pioggia”!
Forse aveva ragione Mark Twain sostenendo che “la vita sarebbe più
felice se noi nascessimo ad ottant'anni e gradualmente ci avvicinassimo
ai diciotto”
Ecco giungere l’antieroe o giovane promessa locale: Micuzzu u santu,
così soprannominato per le tematiche ricorrenti nei suoi farfugliamenti:
Redenzione- Stupore- Squallore- Beatitudine e Misericordia!
Cazzo, con uno slogan così può anche rischiare di diventare
il prossimo Segretario di Rifondazione Comunista!
Vi spiego meglio…
Una sera Micuzzu, ubriaco fradicio, mentre gli altri parlavano di politica
e altro rinviene per trenta secondi e dice ad Ercole: certu ‘ca però
quel giornaletto che ti ho prestato me lo hai restituito con le pagine
tutte incollate!?!
Ercole tenta di glissare con un: - Ma questa birra è proprio
buona! (con un certo imbarazzo)
Micuzzu lo incalza : - Non cambiare discorso,(urlando) hai capito di
che giornale parlo, dell’ultima uscita di “Le Fighe sante!!!”
Tutta la comitiva scoppia ridere, da lì gli amici d’Ercole lo
chiamano “U Santu”!
Ha appena terminato di scrivere il miglior racconto del 2006, “Materiali
d’età neroniana”, un’acuta riflessione sulla vita di un quarantenne
alcolizzato che e’ stato ritrovato privo di sensi nel cesso di una discoteca
e su cui hanno urinato in sette…
Micuzzu lo saluta con un cenno del capo. Poi gli mostra il nuovo striscione
per l’iniziativa della settimana del loro “Bill Murray Fan club”
Fondato sotto i fumi dell’alcool la sera in cui telefonò al
cinema; chiedendo in che sala fosse “Broken Flowers” e se c’era la riduzione
studenti.
Dato che la risposta non l’aveva soddisfatto del tutto Micuzzu prima
di salutare aveva aggiunto: - Questa mi sembra un po’ una politica del
cazzo!
“Adesso vi faccio vedere come muore un vero italiano!!!”
Questa la scritta e poi il manifesto che vede il leader dei disobbedienti
Francesco Caruso seduto su una sedia elettrica con sfondo bandiera a stelle
e strisce…
Damiano sembra apprezzare ma è distratto, forse pensa a Chiara
mentre sogna Benito, e pensare che non c’e’ neppure Bettino ad assistere
stasera allo scontro in tv Prodi – Berlusconi!
A voce alta ma senza convinzione gli scappa un: -“Al rogo tutte le
idee sovversive contro il Nuovo Ordine che si staglia forte e sovente sopra
le barbarie orientali!”
Squilla il telefono, è Ercole che chiama per sapere se ci sono
novità, i due si consultano: nulla!
Al “Trocadero”, un locale molto in voga presso i giovani alternativi
di Mosciopoli, c’e’ una serata danzante.
Sempre meglio che starsene a casa e sorbirsi le prediche dei genitori
che ti chiedono quando devi riprovarlo quell’esame!?!
E si, perché dovete sapere che la cultura e l’istruzione in
questa città sono cose serie, Mosciopoli vanta, infatti, il maggior
numero di laureati per chilometro quadrato, 15 laureati al metro quadro!
Micuzzu gli svela la trama del suo prossimo racconto, narrerà
le gesta di quattro superstiti ad un disastro aereo: tre ragazzi e una
ragazza, tutti sui trent’anni; s’intitolerà “Tre minchie in mano
sono meglio di una” (*3). Titolo preso a prestito dall’ultimo singolo degli
“After Hours”…
Come da copione controllano la posta elettronica, nessuna novità
per quanto riguarda Erminio.
( fratello di Micuzzu che ormai da due mesi si trova a Dublino, l’ultima
volta gli aveva chiesto se poteva far fare la solita messa a punto semestrale
alla sua 127 verde, regalo dello zio “ricco” Carmine Bilotta che da quando
ha aperto l’istituto di vigilanza notturna “Tenera è la notte, trombabile
la moglie” si è preso la nuova Stilo full optional, sei marce grigio
metallizzato in sole 48 rate mensili…)
“Comandanti supremi del dolore e regine del domani, offriranno le loro
teste per una preghiera.
Non puoi trovare salvezza, non hai alcuna aspettativa
Ogni volta, dappertutto, dovunque.
Il ponte che percorri va verso la ragazza di Babilonia con la rosa
nei capelli.
C'è una luce stellare verso est e sei finalmente rilasciato
Sei nei guai ma senza nulla da dividere. /
Lealtà, unità, epitome, rigidità.
Ti giri attorno per un ultimo reale sguardo di Chiara
Sotto la luna risplendente di rosso sangue e di rosa
Le pallottole possono ferirti e la morte può disarmarti
/ ma no, tu non sarai ingannato.
Svestito di tutte le virtù mentre strisci attraverso lo sporco,
puoi dare ma non ricevere.”
Cambiando strada, quartiere, situazione e visto che ci siamo anche
sesso.
Federica si sta disboscando il cespuglio (*), non si sa mai, al “Trocadero”
potrebbe sempre esserci qualche bel tenebroso degno di cronaca, meglio
non rischiare inconvenienti tecnici.
Forse il bruciore con la nuova crema emolliente verrà via, oppure
si tratta del sacro fuoco di Hestia ( sempre riferito al cespuglio in fiamme,
ovviamente!)
Squilla il telefono: è Fausto che invita Federica al “Trocadero”.
Dimenticavo un particolare rilevante: a Mosciopoli tutti conoscono tutti,
guelfi con ghibellini, punk con Bestie di Satana, skin con mood, alternativi
con fighetti, figli di papà con comunisti, opss… scusate quelli
sono la stessa cosa!?!
Fausto e Fede parlano del più e del meno, poi lui le chiede
se ha visto in tv lo scontro La Russa –Luxuria, Fede non ha potuto e Fausto
lo riassume così:
“Accendo la tv e cosa trovo?
Obiettivamente prettamente e praticamente La Russa ( An) dice:-
vogliamo piu’ figli e meno gay!
Vladimir Luxuria dice:- vogliamo piu’ figli gay , cara!!! (con voce
da checca isterica)
La Russa: - Meglio fascista che frocio! Basta me ne vado, si gira verso
Storace e dice :- TransAmerica e’ una boiata pazzesca!
Andiamo a rivederci Uomini veri di Phil Kaufman
Storace :- ma che sono ste’ stronzate di film intellettuali vediamoce
“W la foca!” con la Frenech!
La Russa: non è un film intellettuale è americano! Se
e’ americano non può essere intellettuale, a meno ché il
regista non e’ francese!?! No, no! E’ ebreo!
Storace : sti cazzi di rabbini, vabbe’ daglie se e’ americano
va bene!
Ma almeno lui e’ un poliziotto che ammazza tutti quei negri che
rapinano le vecchierelle ed escono il giorno dopo perché i giudici
sono tutti culi allegri di sinistra, che il padre era governatore, il nonno
senatore e le loro mogli invece zoccole ciuccia cazzi negri!
La russa: No e’ quel film sui piloti Nasa, quelli che invece di andare
sulla luna facevano finta ed erano dentro uno studio cinematografico!
Storace : va bene vediamocelo però spero che almeno durante
le pause si fanno spompinare da quel frocio rotto in culo di Vladimir Luxuria!
Federica: - cioè assurdo, cioè che pezzi di merda che
sono questi di AN, La Russa poi e’ un baaastaaardo! Mi dà l’aria
di uno che sul lavoro tocca il sedere alla segretaria, cioè boh?
Altro che noi: quando c’e’ da fare un favore ad un amico ci tiriamo
indietro perché siamo onesti nonché sprovvisti dell’apparato
genitale!
Meno male che fra 25 giorni va al governo una classe politica davvero
diversa e più alternativa così almeno non faranno il ponte
sullo stretto ne la Tav e invece faranno i pacs e tutto quello che va fatto
come ritirare le truppe dall’Iraq, scongiurare la guerra in Iran, nostro
alleato politico, fare lunghi cortei per la pace al suono di “Contro uno
stato di polizia dieci cento mille Nassiria!” cioè assssurdo!
Fausto: - come diceva il Bordiga a proposito del pensiero gobettiano
e in norma allo statuto Albertino dovremmo farcela a mandare Berlusconi
a casa, ovviamente prettamente e praticamente…
Intanto Micuzzu, mentre Damiano è andato al cesso scrive:
“Sedici anni, sedici bandiere unite al di sopra del campo dove il buon
pastore soffre.
Uomini disperati, donne disperate, divisi, aprono le loro ali sotto
le foglie cadenti.
La fortuna chiama, io avanzai uscendo dalle ombre verso il mercato,
mercanti e ladri, assetati di potere, la mia ultima mano andata via.
Lei ha un profumo dolce come i prati dove è nata, alla vigilia
dell'estate vicino alla torre.
La luna dal sangue freddo, il Capitano attende alla celebrazione inviando
i suoi pensieri ad una fanciulla amata /
Il capitano è giù ma ancora crede che il suo amore verrà
ripagato.
Le hanno rasato la testa, lei era divisa tra Giove ed Apollo.
Arrivò un messaggero con un usignolo nero. La vidi sulle scale
e non potei fare a meno di
seguirla, oltre la fontana dove le tolsero il velo.
I miei piedi incespicarono. Io corsi oltre la distruzione nei fossati
con i punti ancora cuciti addosso
sotto un tatuaggio a forma di cuore.
Preti rinnegati e giovani vedove infedeli porgevano i fiori che io
volevo darti.”
Micuzzu rilegge quello che ha scritto, peccato che nemmeno una riga
appartenga a lui!
“Grazie Dylan per avermi rubato la vita e avermene restituito una dove
sono uno sfigato innamorato della mia migliore amica, Isabella, due anni
più grande. Una vergine recalcitrante che fa già un po' la
puttana.
Studia a Perugia e stasera al Trocadero purtroppo non ci sarà!
Forse ha proprio ragione Damiano: ogni giorno è l’otto Marzo
e le ragazze sono sempre incazzate perché non le portiamo le mimose…
Forse no, e questa è la volta buona che al Trocadero incontrerà
una ragazza alla sua altezza, chi può dirlo forse non è questo
il vero problema…
Il problema è che certa sinistra considera ancora adesso una
colpa, l’essere ricchi e benestanti.
E in compenso non si chiede che cosa fa per mantenersi il leaderino
dei picchiatori di piazza che candida capolista. Questa è una doppia
morale o un’ipocrisia. Non so, solo una cosa.
Non voglio che l’Italia bruci come Parigi: voglio un governo che sappia
affrontare/fronteggiare i tumulti di piazza ad opera di Caruso, Casarini
& Co.!
Uomini sempre poco allineati, ma politicamente molto esasperati, più
a sinistra di Rifondazione Comeinista, fratelli di sangue di Fabrizio Quattrocchi.
Sappiamo che un altro mondo è impossibile ma un’altra sinistra
si, anzi crediamo necessaria e allora solleviamoci sopra l’ombra e colpiamo
la mediocrità nella notte mentre ella riposa e si gratta la sua
grossa pancia!
ASSIOMA DI AMENRINGER:
“La politica è la sottile arte di prendere voti dai poveri e
finanziamenti dai ricchi promettendo di proteggere gli uni dagli altri”.(Arthur
Bloch)
Fine
Una Dedica speciale a Jerry Garcia, per il suo assolo di Senor, uno
dei dieci assolo di chitarra più spirituali del rock!
Senza questo assolo tutto questo sarebbe rimasto imprigionato nella
mia scatola cranica.
Ps.
Mi scuso con tutti i felici possessori di Stilo full optional, tenete
duro, ragazzi, il brutto tempo è passato! Mi scuso anche con i lettori
di La Repubblica e con i benpensanti di sinistra…
(Liberamente ispirato a Street Legal, ad altre canzoni di Bob Dylan)
NOTE
* “In un ostello di lusso a Paola”, si riferisce alla nota Casa Circondariale dove è stato rinchiuso un nostro caro amico e guida spirituale!
* Samuel Johnson
* “Obiettivamente prettamente e praticamente” e’ depositato alla S.I.A.E a nome Davide Imbrogno, il mio discepolo, ovvero Micuzzu ‘u santu, che appare per gentile concessione della Mondadori Narrativa
* gli After Hours non hanno ancora inciso un brano con questo titolo ma potrebbero sempre farlo, magari nel prossimo cd dove collaboreranno con il grande Cesare Basile
* si sta disboscando il cespuglio: non ho idea di cosa signi-fichi, l’ ho letto su internet e mi è piaciuto! Il concetto, non il cespuglio! Essendo io noto possibilista!
* il tono polemico anti- Rifondazione Comunista è ispirato a Francesco Greco, brother in army attualmente di stanza a Cork (Ireland)
* la gag di La Russa Storace e Luxuria e’ frutto della mia immaginazione ed e’ un peccato perché sarebbe stata piu’ interessante del primo scontro Berlusconi – Prodi!
Canzoni di Bob Dylan estrapolate nel (dal) racconto
No time to think - Changing of the guards
Senor - Is your love in vain
“Darkest dreaming” di David Sylvian. – “Questo è il ballo del Qua Qua” di (?)