L'incantesimo di Odetta
di Anna "Duck" e Napoleon in rags

 
 

Domenica 10 Novembre 2002
Concerto emozionante quello di Odetta ieri a Gallarate, al quale eravamo presenti anche noi di Maggie's Farm.
Odetta, per quei pochi dylaniani di Maggie's Farm che non lo sapessero, è stata uno degli idoli del giovanissimo Dylan.
Al suo riguardo Bob dichiarò che dopo aver ascoltato i dischi di Odetta corse a comprarsi una chitarra acustica dando in cambio la sua chitarra elettrica. L'amore di Bob per il blues ed il folk nacque dunque anche da Odetta, artista per la quale egli ha sempre provato una grande ammirazione (1).
Anche Joan Baez accredita ad Odetta la maggior influenza ricevuta all'inizio della propria carriera e molti altri artisti, tra i quali ad esempio Joan Armatrading e Tracy Chapman sono stati ispirati dalla ricchezza e dalla profondità della sua voce.
Ieri Odetta è stata straordinaria, affascinante, angelica, musicale, colorata, luminosa, dolce, struggente, incantevole, magica, blueseggiante, folkeggiante, spirituale, spiritosa, sorridente, profonda, leggera, ritmica, baritonale, acuta, mormorante, commovente, unica, e... siamo ancora sotto il suo
incantesimo...
Dylan ventenne non avrebbe mai potuto non innamorarsi di lei; è ancora bella oggi a 72 anni e ha degli occhi straordinari... e la voce...!
Odetta, afroamericana, è nata infatti nel 1930 in Alabama e quando aveva soltanto sei anni si trasferì con la sua famiglia a Los Angeles.
Fin da giovanissima mise in luce le sue potenzialità nel canto tanto che i genitori le fecero intraprendere la carriera di cantante e musicista che la vide già protagonista a soli 19 anni in importanti teatri.
Divenne ben presto una influente artista apprezzata sia da giovani talenti emergenti (come Dylan, appunto) che da cantanti già affermati come Pete Seeger ed Harry Belafonte.
Proprio grazie a questi ultimi due Odetta entrò nel mondo discografico vedendosi pubblicare il suo primo album, "The Tin Angel", che risale al 1954.
Come dicevamo, nonostante i suoi 72 anni, Odetta ha ancora una voce incredibilmente bella e suggestiva.
Durante il concerto di ieri ha eseguito molti pezzi di Huddie Ledbetter (ovvero Leadbelly, altro idolo di Dylan) tra i quali una canzone che Odetta ha presentato dicendo che era stata scritta da Leadbelly di ritorno a casa dopo un viaggio a Washington insieme alla moglie.
A Washington Leadbelly si era incontrato con Lomax padre (John Avery) e la di lui consorte per il lavoro di catalogazione di canzoni che Lomax faceva per la "Library of Congress" e quindi le due coppie (una di bianchi ed una di neri) se ne andavano in giro per la città.
Però - ha raccontato Odetta - a Washington Leadbelly si era scontrato con una realtà fatta di razzismo, tra le altre cose.
E, tornato a casa, aveva scritto questa canzone chiamata "Bourgeois Blues" in cui il cantante si lamentava appunto del fatto che Washington "era una città troppo borghese".

"Look a here people, Listen to me
Don't try to find no home down
in Washington D.C.
Lord it's a bourgeois town, ooh, its a bourgeois town
I got the Bourgeois Blues
I'm gonna spread the news all around."
(Leadbelly - "Bourgeois Blues")

Tra le altre, Odetta ha cantato anche una filastrocca, vero e proprio scioglilingua, "The Rock Island Line", anch'essa scritta da Leadbelly (che passò dalle "prison songs" a canzoni per bambini) ed un'altra che era invece proprio una "prison song" in cui i carcerati parlavano di una "Jumping Judy" (la saltellante Judy) che - ha spiegato Odetta - era un ironico nomignolo con cui essi indicavano la frusta; le "prison songs" erano canzoni di ambiente carcerario che trattavano temi legati alla prigione. Leadbelly era specializzato in questo genere. Egli era stato a lungo in prigione per omicidio (2).

Jesus died to save our sins
Glory to God I'm gonna see Him again
Oh the Rock Island Line is a mighty fine line
Oh the Rock Island Line is the road to ride
If you want to ride, you gotta ride it like you're flyin'
Get your ticket at the station on the Rock Island Line
(Leadbelly - "The Rock Island Line")
 

"Jumpin' Judy, Jumpin' Judy
Jumpin' Judy, Jumpin' Judy
Jumpin' Judy, Jumpin' Judy
All over this world, all over this world

Well you kick and stomp and beat me
Well you kick and stomp and beat me
Well you kick and stomp and beat me
That's all I know, that's all I know"
(Leadbelly - "Jumping Judy")

Odetta ha cantato anche "Dink's Song" (che ha presentato però come "Dink's Blues") in una versione molto simile a quella di Bob Dylan da "The Minnesota Tapes".

Poi ha fatto una canzone chiamata "Roberta" che però aveva la prima e l'ultima strofa identiche a quelle cantate da Bob nella sua "Alberta" dall'album Self Portrait ("Roberta let your hair hang low/Roberta let your hair hang low/I'll give you more gold/than your apron can hold/ If you'd only let your hair hand low").

E' stato un concerto emozionante, come dicevamo, in cui Odetta, da sola sul palco, accompagnata solo da un tastierista (e senza l'ausilio della sua chitarra che - sembra - non può più suonare per disturbi alle mani) ha entusiasmato il pubblico italiano invitandolo spesso a cantare con lei.
Un'artista ancora vitale e che solo pochi anni fa, il 29 settembre 1999, ha ricevuto dall'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton un prestigioso premio, il "National Endowment for the Arts - Medal of the Arts" quale riconoscimento per il suo importante contributo alla storia della musica americana.
Anna "Duck" e Napoleon in rags

Nel 1965 Odetta ha inciso un album composto esclusivamente da canzoni di Bob Dylan.
L'album dal titolo "Odetta Sings Dylan" è uno dei più belli della sua discografia (che riportiamo in fondo a questa pagina).
 

1. Baby, I'm In The Mood For You
2. Long Ago, Far Away
3. Don't Think Twice, It's All Right
4. Tomorrow is a Long Time
5. Masters of War
6. Walkin' Down The Line
7. The Times They Are A-Changin'
8. With God On Our Side
9. Long Time Gone (2)
10. Mr.Tambourine Man
11. Blowin' In The Wind
12. Paths Of Victory
Odetta - Vocals and guitar
Peter Childs - Guitar
Bruce Langhorne - Guitar, Tambourine
Les Grinage - Bass
 
 
 

NOTE

(1) Bob Dylan: "Fu Odetta ad accendere veramente il mio interesse per le canzoni Folk. Avevo sentito una sua incisione in un negozio di dischi, quando ancora nei negozi ti permettevano di ascoltare i dischi. Era il 1958 o giù di lì. Immediatamente presi la mia chitarra elettrica e il mio amplificatore e li scambiai con una chitarra acustica, una Gibson flat-top... Da Odetta passai ad Harry Belafonte, poi al Kingston Trio, e così via, scoprendo sempre nuove cose via via che andavo avanti. Alla fine arrivai al punto di non suonare altre canzoni se non quelle della Carter Family e di Jesse Fuller" (1978)

(2) Huddie Ledbetter nacque circa nel 1885 in Louisiana (secondo altre fonti in Texas nel 1888 o 1889). Del primo periodo della sua vita si sa molto poco. Intorno al 1915 incontrò il famoso bluesman Blind Lemon Jefferson, e lavorò e viaggiò insieme a lui.
Nel 1917 uccise un uomo e fu condannato a trent'anni di lavori forzati nella
prigione di Huntsville e divenne uno dei più popolari prigionieri alla Shaw
State Prison Farm per la sua abilità con la chitarra. Leadbelly sostenne sempre di aver agito per legittima difesa, ma nel Texas di quegli anni era praticamente impossibile per un nero ottenere un processo equo. Se avesse ucciso un bianco probabilmente sarebbe stato condannato a morte. Si narra che riuscì a essere graziato dal governatore scrivendo una canzone che chiedeva perdono.
Nel 1930 venne arrestato nuovamente per tentato omicidio e fu spedito in una
prigione della Louisiana dove fu scoperto da John e Alan Lomax, che ottennero per lui la libertà. John Lomax era ricercatore della Library of Congress, impegnato a collezionare le tracce della tradizione musicale del Sud degli Stati Uniti. Lomax convinse Leadbelly ad incidere tutto il materiale del suo repertorio. Leadbelly si trasferì poi a New York, abbandonò Lomax e incise alcuni dischi per la Musicraft e la Bluebird, collaborando con Moe Asch, futuro fondatore della Folkaway Records.
 
 
 

ODETTA - DISCOGRAFIA

1954 The Tin Angel
1956 Sings Ballads and Blues
1957 Odetta at the Gate of Horn
1959 My Eyes Have Seen
1960 Ballad for Americans and Other American...
1960 Odetta at Carnegie Hall
1960 Christmas Spirituals
1962 Odetta & the Blues
1962 Sometimes I Feel Like Cryin'
1962 And the Blues
1962 At Town Hall
1963 Odetta Sings Folk Songs
1963 One Grain of Sand
1963 Odetta
1964 It's a Mighty World
1964 Odetta Sings of Many Things
1965 Odetta Sings Dylan
1965 Ballads for Americans
1965 Odetta in Japan
1967 The Best of Odetta
1968 Odetta Sings the Blues
1971 Odetta Sings
1989 The Essential Odetta
1997 At the Gate of Horn
1998 To Ella
1999 Blues Everywhere I Go
1999 The Best of the Vanguard Years
2000 Livin' with the Blues




 

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