Amsterdam, Olanda - Heineken Music Hall - 8 Aprile 2007

Dopo la data belga dell'altro ieri Bob e la sua band di mandriani passano in Olanda, ad Amsterdam, dove addirittura il nostro amico Tom 't Hart assiste al miglior concerto che abbia mai visto in vita sua!
(va detto però che il suo primo concerto di Bob risale a Rotterdam 2005 :o) ).
Alle 18.30 si aprono i cancelli - ci dice Joop Bekkema - ed il pubblico viene minuziosamente perquisito, anche le donne, da personale esclusivamente maschile. Vabbè... Joop ci tiene anche a dire che la stessa maglietta di Bob che si vendeva a Munster a 25 euro qui ad Amsterdam costa 30.
Sono le 19.40 quando Dylan e la sua gang - dice Tom - arrivano sul palco tra le grida e gli applausi della folla. Un sacco di ragazzini magri in prima fila (droga a fiumi, ci dice qualcuno).
La band è sembrata più compatta e superiore al passato - continua - e Dylan si è divertito per tutto il tempo del concerto ballando, sorridendo un casino, una volta anche ridendo, non ha mai scordato le parole e la sua voce è stata chiara senza accenno di up-singing.
Si parte ancora con Cat's In The Well, uno degli opener abituali, grande canzone di apertura con Bob che si è davvero divertito a cantarla (chitarra anche stasera per le prime quattro canzoni).
Arriva poi It Ain't Me, Babe molto bella ("very cool" dice Tom a sentirla con Bob di nuovo alla chitarra). Balletti di Bob.
La terza è Just Like Tom Thumb's Blues bella ma niente di speciale.
Arriva It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) che per Tom è stato l'highlight della serata con Bob che pronuncia davvero le parole. Non è d'accordo Joop che dice che questa versione è stata differente da quella di Munster e che lui preferisce quella blues.
Arriva la tastiera con When The Deal Goes Down prima delle canzoni di Modern Times 'as usual' e per Tom anche la migliore. "Grande canzone, grandi versi, la folla è sembrata apprezzarla davvero".
Arriva poi l'elettricità di Highway 61 Revisited con tutto il pubblico olandese che balla. "Meraviglioso!" sintetizza Tom.
La successiva Under The Red Sky è stata una vera delizia. "Una delle mie preferite... Si poteva davvero cantarla assieme a Bob!"
"E' stata la più grande sorpresa della serata - dice Joop - ed è stata cantata da Bob in una maniera che nessuno si aspettava. Dylan ha cantato ogni parola forte e chiara e la band ha seguito alla perfezione il suo leader..."
Dopo una Rollin' And Tumblin' niente di che (così dice Tom) arriva Chimes Of Freedom. "Che cosa posso dire? Brillante, raggiante! Quando ho sentito le prime parole non potevo credere di essere così fortunato. Questa e Not Dark Yet sono le mie canzoni favorite in assoluto... Ero sbalordito".
"E' stato il secondo highlight della serata - dice Joop - ed il pubblico l'ha riconosciuta prima ancora che Dylan iniziasse a cantare. Sebbene questa canzone sia un invito al maledetto upsinging (al quale Dylan non riesce a resistere), è stata resa magnificamente. Sarebbe stata indimenticabile se Dylan per una volta avesse seguito la bellissima melodia dell'originale che egli ha creato tanti anni fa..."
Seguono Watching The River Flow ("just rocked!") e Spirit On The Water ("niente di speciale", dice sempre Tom... come se non fosse già speciale in sè ! :o) ).
"Bob mi è sembrato perdere un po' l'interesse in questa parte dello show", si lamenta Tom. "Anche la successiva Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again è stata abbastanza buona ma niente di che..."
E arriva Nettie Moore che è splendida come sempre (e come potrebbe essere altrimenti?).
"Mi sembra - ci dice Joop - che questa canzone sia diventata la preferita di Modern Times e la band la esegue molto meglio del resto delle canzoni dell'album. Forse perchè le esigenze per la band in questa canzone sono minime..."
Il set si chiude con Summer Days ed una grande Like A Rolling Stone con il ritornello cantato in maniera che il pubblico potesse unirsi al "singalong", cosa che - dice Tom - non credo Bob faccia spesso.
I bis vedono sugli scudi le collaudate e splendide Thunder On The Mountain e All Along The Watchtower (il primo brano dei bis è stato superiore a Munster ma il secondo è stato peggio, dice Joop).
In conclusione Joop sostiene che Bob sta facendo sempre le stesse canzoni perchè la band (ovvero Kimball e Freeman) è così scarsa che Bob non si arrischia a fare setlist troppo diverse ogni sera perchè in questo modo più suonano le stesse canzoni e più i musicisti le eseguono meglio.
Sarà...
Michele Murino


La setlist:

01.  Cat's In The Well
02.  It Ain't Me, Babe
03.  Just Like Tom Thumb's Blues
04.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05.  When The Deal Goes Down
06.  Highway 61 Revisited
07.  Under The Red Sky
08.  Rollin' And Tumblin'
09.  Chimes Of Freedom
10.  Watching The River Flow
11.  Spirit On The Water
12.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
13.  Nettie Moore
14.  Summer Days
15.  Like A Rolling Stone

Bis:

16.  Thunder On The Mountain
17.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria